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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

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Catena di San Clemente: il rito antico nella guida turistica della Città Metropolitana di Napoli

C’è anche Casamarciano tra i luoghi più caratteristici citati nella guida turistica della Città Metropolitana di Napoli. Nella sezione “feste e fiere, culti e leggende” per gli itinerari del patrimonio immateriale, spazio riservato alla suggestiva “catena di San Clemente”, rito da sempre legato alla Festa patronale del 23 novembre.

Un rito che non ha simili nell’area nolana ed in Campania e che coinvolge l’intera popolazione: la statua del santo, issata sulle spalle dei fedeli, portata fuori dalla parrocchia che si trova al centro del paese, viene trasportata tra le sue strade fino a raggiungere l’originaria chiesa posta sulla collina che prende il nome del Santo. Il percorso è costituito da un’irta salita e per favorire l’ascesa del simulacro fino al tempietto si crea una catena umana, grazie alla quale la struttura lignea, dopo una corsa vorticosa e spettacolare, arriva ai ruderi.

Una tradizione particolarmente sentita nella piccola comunità che sabato 23 novembre si rinnova nel segno della fede e della devozione.

“Siamo felici di questo nuovo attestato per la nostra comunità che riconosce il giusto valore alle antiche tradizioni – spiega il sindaco Andrea Manzi – Ancora una volta è la memoria l’elemento di unione nel programma di promozione e valorizzazione degli usi e costumi del Sud d’Italia, di cui Casamarciano si è fatto promotore nel corso dell’ultimo festival di teatro. Un nuovo tassello – conclude il sindaco – si aggiunge oggi alle nostre azioni di divulgazione culturale. Ai miei concittadini l’augurio di una serena festa”.

Serate d’autore: Pino Aprile ospite del Lions Club Host “Nola Giordano Bruno”

Pino Aprile a Nola. Il noto scrittore di “Terroni” sarà in città domani, giovedì 21 novembre, ospite del Lions Club Host “Nola – Giordano Bruno”, presieduto da Gaetano Rosario Porcaro, e del circolo culturale Passepartout.

L’incontro si terrà alle 18.30 nella chiesa dei Santi Apostoli di via San Felice e rappresenta il primo di una serie di iniziative che il sodalizio bruniano porterà avanti per la promozione della cultura letteraria.

Per l’occasione Pino Aprile presenterà il suo ultimo libro “Il potere dei vinti”. Al tavolo, insieme al presidente Porcaro, anche Francesco De Crescenzo del movimento neo borbonico.

“Felici di ospitare uno scrittore impegnato e particolarmente apprezzato dal pubblico – spiega Gaetano Rosario Porcaro – Un’attività che rientra nel programma che il Lions Club Host Giordano Bruno intende portare avanti nel corso dell’intero anno con iniziative che se, da un lato alimentano la conoscenza, dall’altro non dimenticano la solidarietà. Del resto – conclude il presidente Porcaro – aiutare chi è un passo indietro è sempre stato il nostro principale obiettivo lionistico “.

Nola. SlowCheffy: comincia la sfida

La prima serata dedicata al nuovo divertente contest gastronomico promosso da Slow Food agro nolano e dalla community dei “cuochi per passione” BeCheffy si tiene mercoledì 20 novembre alle ore 20.30 a Nola in via Mario De Sena 247 presso il ristorante Eccellenze Nolane – Agriturismo di Città. 

Il concorso mette a confronto due generazioni differenti nella cucina di un vero ristorante. Al centro dell’attività la preparazione di un menù che abbia tra i protagonisti i prodotti del territorio e i Presidi Slow Food.

I concorrenti, in coppia, dovranno preparare il proprio menù che sarà proposto agli ospiti della serata. Al voto della “giuria popolare” presente in sala si somma quello della giuria tecnica di qualità.

A vincere il premio finale la coppia che dimostrerà, attraverso le proprie ricette, di avere una buona conoscenza dei prodotti del territorio e di saper coniugare la tradizione con l’innovazione nell’utilizzo delle eccellenze locali.

Protagonista della prima serata gastronomica l’inedita coppia composta dai concorrenti Giuseppe Guerriero e la giovanissima nipote Emiliana Annunziata, che propongono questo menù:

Per e o’ muss come piace a me
Con cotica croccante, lattuga, finocchio, pomodori secchi e lupini

Pasta e patan’ come vuole Emiliana
Paccheri fritti con crema di patate e mousse di provola

Scarole e baccalà
Baccalà, scarola riccia, olive e scorza di limone

La cheese cake di Emiliana
Ricotta, cioccolato fondente e pasta frolla di farina integrale

Per partecipare come giuria popolare alla gara e assaggiare il menù completo proposto per la serata è necessario prenotare telefonicamente al 351.1245552 o scrivendo una mail a nolaslow@gmail.com.
Il contributo di partecipazione è di 25 € a persona (incluso un calice un di vino e bevande).

SIGLATO PROTOCOLLO TRA UNIVERSITÀ PARTHENOPE E COMUNE DI NOLA, INTERVISTA AL RETTORE CAROTENUTO E AL SINDACO MINIERI

Il Rettore dell’Università ‘Parthenope’ Alberto Carotenuto ed il Sindaco di Nola Gaetano Mineri hanno siglato un protocollo d’intesa per la realizzazione di una sede dell’Ateneo nel territorio nolano. Presente all’incontro il Prorettore alla Didattica dell’Ateneo, Prof. Antonio Garofalo.

Nel 2020 quindi ripartiranno le attività didattiche dell’Università a Nola, dopo l’interruzione avvenuta nel 2018 per problemi legati alla mancanza di spazi adeguati alle esigenze dell’Ateneo. L’Università ha già attivato le procedure per l’acquisizione di un immobile e, tra le proposte pervenute, ne sono state selezionate tre.

La sede verrà costruita ex novo, senza adattamento di edilizia esistente, quindi sarà rispondente alle esigenze universitarie e del territorio. In attesa che venga realizzata la nuova struttura, l’amministrazione comunale metterà a disposizione dell’Ateneo già una prima provvisoria sede per consentire l’avvio delle attività didattiche già dal prossimo anno. L’accordo siglato segue di pochi giorni la firma del Protocollo con il Comune di Napoli per l’acquisto dell’immobile di Piazza Neghelli, destinato a diventare la sede del Dipartimento di Scienze Motorie: due iniziative “entusiasmanti, indirizzate ai nostri studenti, che faranno crescere l’Ateneo” ha sottolineato il Rettore.

Ritorna l’Università a Nola: il sindaco Gaetano Minieri firma l’accordo con la Parthenope

Minieri: “Una nuova chance per la città e l’economia del territorio”.

Ritorna l’università Parthenope a Nola. L’accordo è stato siglato questa mattina tra il sindaco Gaetano Minieri ed il Rettore dell’Ateneo Alberto Carotenuto. Un importante tassello per la città che coglie al volo l’opportunità di istituire corsi universitari attraendo futuri studenti, nuove menti da istruire.

Due le facoltà che, in fase iniziale, saranno attivate dal prossimo anno: economica e giurisprudenza. Successivamente, poi, così come previsto dal protocollo d’intesa, saranno istituiti corsi anche in campo ingegneristico e tecnico-scientifico.

“Ripensare al rapporto tra territorio ed università è sempre stata una delle sfide di valore dell’amministrazione comunale – spiega il sindaco Gaetano Minieri – Per i ragazzi e la città è una grande chance, per l’economia locale è un dato significativo. Siamo determinati a difendere questa opportunità che rappresenta, oltre una grande ricchezza culturale e formativa, il volano di sviluppo di quest’area, di cui Nola è comune capofila, ed essere sempre più competitivi. Occorre fare rete – continua il primo cittadino – invogliare le imprese ad investire qui garantendo un futuro ai nostri ragazzi mettendo a loro disposizione gli strumenti necessari per la loro continua formazione ed aggiornamento. Ci attiveremo già nelle prossime settimane – conclude Minieri – per l’individuazione di una sede provvisoria in attesa di quella definitiva per la quale sono in corso le procedure all’interno dell’Ateneo ”.

PARTE LA SCUOLA SUPERIORE MERIDIONALE, QUATTRO STUDENTI DEL NOLANO

“Questa Scuola è un patrimonio collettivo di Napoli, del Mezzogiorno, dell’intero Paese”, queste le parole del Rettore della Università Federico II di Napoli, Gaetano Manfredi, alla inaugurazione della Scuola Superiore Meridionale, mercoledì 13 novembre. Prende, quindi, l’avvio, quest’anno accademico, la Scuola internazionale di elevata formazione e ricerca, istituita dall’Ateneo Federiciano sperimentalmente per tre anni. L’offerta formativa della Scuola si organizza in due percorsi ossia il corso ordinario che offre corsi integrativi agli studenti del primo anno ed ulteriore percorso è il dottorato. I trenta allievi del primo anno vincitori del concorso indetto, in base alla facoltà d’appartenenza, hanno potuto scegliere una tra le tre aree di studio proposte: Archeologia e culture del Mediterraneo antico; Global history and Governance; Testi, tradizioni e culture del libro. Fra i trenta vincitori, quattro, Annamaria Casillo, Allegra De Falco, Francesco Di Palma ed Anastasyia Mamonova, provengono dal nolano e si sono tutti da poco diplomati, con voti eccellenti, al Liceo Carducci di Nola. E’ la riscossa di un territorio, il nostro, straordinario che deve solamente affidarsi e fidarsi di più della cultura. E’ la riscossa di un territorio, il nostro, fecondo, fertile d’ingegno e ricco di talenti. Tanti talenti che devono essere solamente scoperti e coltivati.

Nola. Festività di San Felice: al via il programma di eventi

Tradizione, momenti culturali ed intrattenimento musicale: è variegato il programma di eventi promosso dall’amministrazione comunale di Nola in sinergia con le associazioni culturali cittadine in occasione della Festa di San Felice, vescovo e martire, patrono della città di Nola e della Diocesi. In cartellone fino a domenica 24 novembre tante iniziative che faranno da cornice ai momenti di alta religiosità che da sempre caratterizzano questa ricorrenza, coniugando fede e folklore.

Alla tradizionale sfilata della banda musicale per le vie della città si aggiunge quest’anno il concerto “Sonora junior sax” in calendario mercoledì 13 novembre alle 20 in piazza Duomo. E sempre piazza Duomo, insieme alle sltre principali piazze, ospiterà le “bancarelle del torrone” nel solco di un’antica dolce tradizione.

Accanto a queste iniziative si inseriscono i momenti curati dalle associazioni culturali in risposta all’invito dell’assessore alla cultura Annalisa Sebastiani per la realizzazione di un programma unico di eventi attraverso l’istituzione di un dialogo istituzionale che continuerà anche nelle prossime settimane.

Garantiti anche per quest’anno i percorsi guidati in cattedrale con l’associazione Meridies. Così come si rinnova la tradizionale sagra del tutero e dell’ombrello della locale Pro Loco con iniziative tematiche che animeranno la sede di corso Tommaso Vitale.

Da segnalare, inoltre, anche la XVII edizione del premio Felix promosso dall’associazione “Gli innamorati della festa” in scena mercoledì 13 novembre dalle 18.30 nella chiesa dei Santi Apostoli. E poi ancora momenti culturali con il Lions club Nola Giordano Bruno ed il circolo culturale Passepartout che giovedì 21 ospiteranno lo scrittore Pino Aprile. E la festa della pasta con Gli Amici del Marciapiede.

Infine iniziative di solidarietà con l’archeoclub di Nola, musicali con la Fidapa e ambientali con Legambiente.

“Lavoriamo per rendere Nola modello di cultura viva, capace di rafforzare la rete istituzionale di soggetti pubblici e privati per la creazione di un sistema di promozione globale che racchiuda tutti i principali settori: dall’archeologia all’arte, passando per la storia ed arrivare alle eccellenze eno-gastronomiche – spiega l’assessore alla cultura Annalisa Sebastiani – Ecco perchè nasce il tavolo di coordinamento delle associazioni e di quanti si riconoscono in questo progetto che, mi preme sottolineare, appartiene all’intera città. Grazie a tutti quei gruppi associativi che hanno ben interpretato le intenzioni dell’amministrazione comunale, rispondendo all’invito a partecipare ai primi incontri nel corso dei quali, insieme, abbiamo messo su il programma di eventi di San Felice a costi veramente ridotti per le casse comunali, considerato il momento finanziario delicato. Solo in sinergia, e perseverando per il raggiungimento di un unico obiettivo, possismo raggiungere buoni risultati. Il primo passo per il progetto ‘Nola cultura viva’ – concluse l’assessore Sebastiani – è stato fatto. Continuiamo così”.

“È la sinergia unita alla partecipazione attiva la strada da perseguire per una città smart e competitiva – aggiunge il sindaco Gaetano Minieri – Ciascuno di noi si senta attore protagonista, testimone prezioso della nostra storia, della nostra cultura, delle nostre tradizioni. Lavoriamo insieme per costruire il mosaico della cultura secondo un piano promozionale che, nella valorizzazione del patrimonio artistico e dei beni monumentali, trova la sua principale chiave di affermazione. Buona Festa”.

Napoli_Tutto pronto per la notte del wedding, l’evento di Cira Lombardo

Lo start è previsto alle 20 di giovedì 14 novembre alla Mostra D’Oltremare di Napoli. Sarà la stessa Cira Lombardo, prima wedding planner d’Italia che ha progettato l’evento, ad accogliere gli oltre seicento ospiti in una cornice di colori e suoni ideale per esaltare tutti gli aspetti legati al marriage.

Percorsi sensoriali guidati, giardini incantati ed ambientazioni tropicali faranno da scenografia alla cerimonia, nel corso della quale saranno consegnati riconoscimenti a 50 professionisti impegnati nel settore. Dai flower designers al food&beverage, dall’intrattenimento ai fotografi, dagli allestimenti al make up, sul palco i nomi più rappresentativi della ‘gestione eventi’.

Un’occasione importante anche per celebrare i dieci anni di attività della rivista Weddings Luxury, punto di riferimento per quanti lavorano, ed investono, in questo campo per essere sempre aggiornati sulle tendenze del momento. Non a caso “il sogno” è il tema scelto per questa edizione .

“Una favola da vivere tutta d’un fiato – annuncia Cira Lombardo – ma anche l’occasione per conoscere un sistema imprenditoriale consolidato che, nella continua formazione, trova il suo principale strumento di competenza, esperienza e professionalità. Una grande opportunità per chi vuole avvicinarsi a questo mondo e per quanti decidono di investire in un brand che, secondo recenti studi, rappresenta il futuro”.

Non solo spettacolo. Spazio anche alla solidarietà con l’associazione Vita21 impegnata nella diffusione della cultura delle diversità in favore delle famiglie con bambini colpiti dalla sindrome di Down.

“Sognare è anche credere in un futuro migliore – aggiunge Cira – E’ progettare pensando soprattutto a chi è un passo indietro, favorendo quelle iniziative che ne possano migliorare la qualità della vita, che creano occasioni ed opportunità. Io ci credo”.

Nola. Ritorna “Noccioliamo”, domani in Pro Loco doppio appuntamento targato Slow Food con il laboratorio di Irma Brizi

Conosciamo insieme le peculiarità, la produzione e l’arte di lavorare la nocciola, regina incontrastata delle campagne nolane.

Dalla condotta Slow Food dell’agro nolano ritorna l’appuntamento con ‘Noccioliamo’ per mercoledì 13 novembre a Nola presso la sede della Pro Loco in Corso Tommaso Vitale, 9.

Il laboratorio di conoscenza e degustazione sarà tenuto dalla docente Irma Brizi, esperta nocciotester dell’Associazione nazionale Città della Nocciola e fiduciaria della Condotta dei Picentini, con la collaborazione dei produttori corilicoli locali Papa e Caporaso, e la presenza dell’azienda Sica con la nocciola tonda di Giffoni IGP.

Doppio l’appuntamento con il laboratorio: primo turno con inizio alle ore 16.30 e il secondo alle 18. La partecipazione è gratuita, gradita la prenotazione telefonicamente al numero 081.512.49.01 o via mail agli indirizzi nolaslow@gmail.com e info@proloconola.it.

(Tradizioni, territori e culti religiosi) Chianche, in terra irpina, e Nola, i profondi legami nel segno di San Felice Presbitero

Un po’ di storia e gemme di linguistica.

Chianche, che da secoli ha eletto suo patrono S. Felice di Nola Presbitero, è inserita nell’Arcidiocesi di Benevento, pur essendo in provincia di Avellino. L’aggregato urbano, già esistente in epoca longobarda,  è citato nel 1138, quando Ruggero II il Normanno partì dalla rocca di Chianche per dirigersi verso Avellino a scontrarsi in battaglia con le milizie del Conte Rainulfo. In seguito divenne un feudo appartenuto fino al secolo XIX a nobili famiglie che si susseguirono nel corso dei secoli. 

Nel Medioevo il paese si chiamava Planca e Planche e secondo la tesi più accreditata degli storici chianchesi deriva dalla parola plancae, pronunciata dai Romani “planche”, nome dato alle pietre adoperate nella  pavimentazione delle strade, ricavate da una cava ancora esistente nella frazione Chianchetelle. E’ da rilevare che nell’evoluzione della lingua latina nei vernacoli della Campania e in genere del Meridione, è frequente la trasformazione del binomio consonantico PL nel trigramma CHI. A riguardo gli esempi sono molti; ne segnaliamo solo alcuni: plenus, pieno = chino, plus (più) = cchiù, platea (piazza) = chiazza. La stessa terminologia si riscontra in tutta Puglia. E così, ad Alberobello le lastre  di copertura dei trulli sono dette chiancarelle, chiancole o chianche; la chianca leccese è una pietra calcarea piatta e squadrata  da sempre utilizzata nella pavimentazione stradale e nelle coperture praticabili degli edifici; una contrada del Comune di Roccaforzata, in provincia di Taranto, si chiama Chianche per le lastre leccesi che erano estratte nella zona. 

La cittadina conserva un quartiere di origine medievale, il Castello, risalente al secolo XI e fortificato in seguito dai Normanni, la chiesa di San Felice Presbitero di Nola, la fontana dedicata al Duca di San Donato. Nelle immediate vicinanze è da segnalare  il suggestivo Stretto di Barba, che si snoda lungo il corso del fiume Sabato. 

A Chianche, chiamata “città del vino”, dal 1985 opera la Pro Loco impegnata a valorizzarne storia, arte, tradizioni, attività economiche e ricettività. Tra le molteplici iniziative promozionali sono da segnalare la Degustazione del Greco di Tufo a giugno e quella dei Cicatielli  e del Greco di Tufo in estate.

I cicatielli sono una specie di gnocco di forma allungata e più incavata; in Molise sono chiamati cavatelli La Pro Loco ha partecipato dal 2000 al 2006 al Palio di Cimitile rievocando la figura storica di Ruggero II il Normanno.

La Chiesa parrocchiale di San Felice di Nola Presbitero

La Chiesa di San Felice di Nola, affiancata a destra dal campanile, si innalza nella piazza dedicata al Cardinale Ascanio Filomarino, (Chianche 1584 – Napoli 1666).    Alcuni blocchi marmorei di riutilizzo più antichi e visibili all’esterno nei muri perimetrali, hanno fatto pensare che abbia sostituito una cappella risalente all’epoca medievale, probabilmente resa inagibile per un terremoto. La sua costruzione con pianta a croce latina in stile barocco iniziò nella seconda metà del 1600 e fu consacrata il 13 ottobre 1694 dal Vescovo Vincenzo Maria Orsini, eletto poi papa nel 1724 col nome di Benedetto XIII. Il prospetto si compone di una scalea che porta in un vestibolo arcuato che si apre al centro di un avancorpo coronato da una modanatura sagomata e sorretta da quattro lesene ioniche, due per lato. In posizione arretrata si innalza la parte superiore della facciata con tetto a capanna, e altre quattro lesene che fanno ala all’oculo centrale. Alle pareti laterali esterne sono addossati dei barbacani allo scopo di salvaguardarne le strutture architettoniche dai fenomeni sismici.  Nella controfacciata è murata una lapide memoriale a ricordo del Vescovo Vincenzo Maria Orsini e sopra la porta di ingresso è collocata la cantoria con l’organo del ‘700. Nelle due pareti della navata sono inserite tre arcate a tutto sesto separate da lesene ioniche e sottolineate da contorni e motivi decorativi di stucco; nelle due centrali figurano altari in marmi policromi consacrati nel 1706 dal menzionato Vescovo Orsini.   Sempre nella navata, davanti al primo arco a destra appena si entra, si trova il fonte battesimale di marmo bianco protetto da una ringhiera di ferro battuto. La crociera è coperta da una bassa cupola affrescata, sorretta da quattro pennacchi anch’essi con affreschi. L’area absidale, comprendente anche il presbiterio, ha una pianta rettangolare, detta a scarsella, coperta da una volta a botte ribassata, che si ripete nell’aula e nel transetto.  La lineare parete di fondo accoglie l’altare settecentesco in marmi policromi, sormontato dal quadro secentesco della Madonna col BambinoCausa Nostrae Laetitiae”, inserito in un’elaborata edicola. Degna di interesse è la dotazione artistica comprendente: gli affreschi dei pennacchi (i quattro Evangelisti) e della cupola (Agnello, colombe, calici, ostensori), nonché quello sopra il fonte battesimale (S. Giacomo che riceve il battesimo da Gesù), i quadri del ‘600 e ‘700 (S. Antonio, S. Domenico, S. Caterina, Immacolata Concezione), le statue della Madonna del Rosario e di San Felice Presbitero. La chiesa custodisce una reliquia ossea del Santo di Nola inserita in un prezioso reliquiario dorato.

La Festa del Santo Patrono

Come da calendario, la comunità di Chianche festeggia San Felice di Nola Presbitero il 14 gennaio. Di solito dall’11 al 13 si tiene un triduo di preparazione e il giorno 14 alle ore 11 si celebra una messa solenne con il rito della benedizione delle panelle, seguito dal bacio della reliquia. Di pomeriggio si svolge la processione con la statua del Santo fiancheggiata da militari e accompagnata dalla banda musicale. Al corteo, processionale, che fa registrare un grande concorso di fedeli, partecipano il parroco, il Vescovo di Benevento o un suo Vicario, autorità civili. Per l’occasione sul prospetto della chiesa sono istallate delle luminarie e di sera, alla fine della processione, la festa si conclude con i fuochi pirotecnici. Ringrazio per la disponibile cortesia la Pro Loco di Chianche nella persona del dott. Luigi Cecere.

di Antonio Fusco

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