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Archivio per il tag “cultura”

Piazzolla di Nola. In scena il “Carnevale unisce”

Con lo slogan “il Carnevale unisce” è andato in scena questa mattina a Piazzolla il Carnevale 2020. Un momento interamente dedicato ai più piccoli con il coinvolgimento degli alunni dell’istituto Mameli guidato dalla dirigente scolastica Concetta de Crescenzo che, insieme al delegato della frazione Raffaele Giugliano, hanno letteralmente travolto la comunità piazzollese.

Complice anche il folklore del carro del Rione Torre, il sabato grasso è stato un successo.

“Felici di aver contribuito a far vivere un momento di festa ai bambini – spiega il delegato di Piazzolla Raffaele Giugliano – sono queste le occasioni che favoriscono convivialità e socializzazione e che alimentano il circuito virtuoso di idee. Ringrazio la disponibilità della dirigente scolastica che accoglie sempre con grande entusiasmo ogni opportunità di confronto e, come in questo caso, anche di svago facendo divertire in modo sano e gioioso i piccoli di Piazzolla. Buon carnevale a tutti”.

Nola. Lectio Paulini il 3 marzo al Seminario Vescovile con il prof. Nazzaro, Università degli Studi di Napoli Federico II

Cari amici, ci siamo con un altro invito!
Dopo il primo incontro avutosi a novembre dello scorso anno, attendiamo di accogliere un’altra “lezione” del nostro S. Paolino.
Con gioia rilevammo l’altra volta il buon numero di presenze interessate; dopo la prof. Piscitelli questa volta è di turno il prof. Nazzaro.
Quali sono state le prime esperienze poetiche di Paolino? La risposta ci venne e ben di più. Ed ora…
Qual è l’itinerario con cui egli si preparò al battesimo, ossia alla vita nuova in Cristo? A chi e come egli si è ispirato alle sue scelte penitenziali, da solo e nel cenobio di Cimitile?
Mettiamoci dunque in attesa di S. Paolino per essere da lui illuminati.
Non manchiamo!
Don Luigi Mucerino
direttore
R.S.V.P.
BIBLIOTECA DIOCESANA “San Paolino”

Nola. Centro studi su Giordano Bruno: interviene la fondazione Hyria Novla. Il presidente Felice Scotti: “Nola capitale del pensiero bruniano”

Un centro studi su Giordano Bruno per dare l’opportunità non solo ai giovani, ma anche ai tanti studiosi ed appassionati, di avere materiale a disposizione per meglio conoscere ed approfondire il pensiero di uno degli uomini più complessi e discussi del mondo.

A rilanciare la proposta all’amministrazione comunale di Nola è la fondazione Hyria Novla presieduta dall’avvocato Felice Scotti all’indomani delle celebrazioni promosse dal comune per l’anniversario della morte del filosofo in sinergia con l’associazione nolana guidata da Paolino Fusco.

“È necessaria un’azione culturale forte – spiega il presidente Scotti – L’istituzione di un centro bruniano rappresenterebbe per Nola una grande opportunità. Penso a tutti quei giovani che, per motivi di studio, raggiungerebbero questi luoghi apprezzandone la bellezza e facendosi ambasciatori del patrimonio nolano. Penso al prestigio di carattere anche scientifico che porterebbe un’iniziativa del genere con l’arrivo a Nola di professionisti accademici. Un discorso che come fondazione abbiamo avviato già lo scorso anno con il commissario prefettizio e che, ci auguriamo, possa essere ripreso dall’attuale amministrazione. Tra poche settimane – conclude Scotti – ci sarà il certame bruniano con la partecipazione di centinaia di ragazzi da tutta Italia a cui la fondazione ha sempre dato il proprio sostegno. Auspichiamo di intraprendere un discorso ben più articolato per portare Nola a diventare capitale del pensiero bruniano”.

Record Unesco, la Regione Campania “riabilita” la Festa dei Gigli di Nola nel collage facebook dei riconoscimenti

Nel giro di un’ora dall’uscita del nostro articolo

Patrimonio Unesco, la Regione Campania “buca” la Festa dei Gigli di Nola confondendola con la Varia di Palmi Calabro (errore o trovata pubblicitaria?)

e grazie alla tempestiva segnalazione fatta dal sindaco di Nola Gaetano Minieri, la Regione Campania modifica il collage fotografico pubblicato sulla pagina facebook ufficiale dell’Ente in occasione della Giornata Internazionale della guida turistica, che richiama i numerosi riconoscimenti Unesco di cui si fregia la Regione, tra cui la spettacolare Festa Eterna, “scambiata” in un primo momento per mero errore con un’altra celebre Macchina a Spalla, la Varia di Palmi Calabro. Il rimodulamento dell’intero collage fotografico ha fatto comparire la Festa “giusta”, quella dei Gigli di Nola, che appunto si trova in Campania, mentre – come è noto – la Varia è calabrese.

di ra.na.

Patrimonio Unesco, la Regione Campania “buca” la Festa dei Gigli di Nola confondendola con la Varia di Palmi Calabro (errore o trovata pubblicitaria?)

È di appena un’ora fa la pubblicazione sulla pagina facebook istituzionale della Regione Campania del collage fotografico che pubblicizza, in occasione della Giornata Internazionale della guida turistica, gli innumerevoli riconoscimenti – materiali ed immateriali – dell’UNESCO, di cui è stata protagonista nel corso degli anni. Un dubbio tuttavia ci assale, che i Gigli di Nola siano stati confusi (vedi foto) con la Varia di Palmi Calabro. Potremmo anche sbagliarci, in tal caso ci scusiamo fin da ora con i lettori ed i soggetti interessati, ma se invece non ci sbagliassimo, il Governatore dovrebbe quantomeno prendere atto di avere risorse umane molto scadenti. Speriamo di sbagliarci per davvero, guardate, si tratta della pagina ufficiale facebook del sito regionale – – – – > .https://www.facebook.com/524365307593066/posts/3219861824710054/  Ovviamente, se la cosa è voluta, magari per fare un omaggio alla coordinatrice – di origini calabresi – della Rete delle Grandi Macchine da Festa a Spalla, ribadiamo le scuse e ci complimentiamo per la trovata (pubblicitaria?).

di ra.na.

Carnevale a Nola con la Mascherina d’Argento 2020, grazie alla locale Pro Loco presieduta da Giuseppe Bianco – Evento reso possibile grazie alla sensibilità di aziende locali e Alleanza Assicurazioni

Compie 22 anni la Mascherina d’Argento, il Carnevale dei bambini promosso dalla Pro Loco Nola Città d’Arte e nato già alla fine degli anni ’70 su iniziativa dei commercianti del centro storico di Nola. Non una gara ma una sfilata di sorrisi e di travestimenti dove i protagonisti sono i piccoli da 0 a 10 anni di età, iscritti gratuitamente da mamma e papà alla manifestazione. L’evento, come da tradizione, si terrà nella domenica di Carnevale, ovvero il 23 febbraio, dalle 9.30 in Piazza Duomo, dove ad intrattenere i bambini in attesa di salire sul palco ci saranno anche giochi e personaggi dei cartoni animati. Al termine della sfilata, una commissione di giovanissimi assegnerà la Mascherina d’Argento 2020 al vestito di Carnevale più simpatico. L’evento quest’anno sarà realizzato grazie alla sensibilità di aziende locali e Alleanza Assicurazioni.

Carnevale. A Casamarciano in scena il folklore con musica e sfilate

Balli, musica intrattenimento e sfilata in maschera. È all’insegna del divertimento il Carnevale promosso dal Comune di Casamarciano guidato dal sindaco Andrea Manzi. Una due giorni interamente dedicata al folklore partenopeo con il coinvolgimento delle scuole cittadine. Si parte alle 9.30 di domani, venerdì 21 febbraio, con la sfilata per le strade del centro storico degli alunni dell’istituto comprensivo “Costantini” e del liceo classico “Giosuè Carducci”.

“Una nuova occasione di condivisione ma anche un modo di far divertire i nostri ragazzi riscoprendo le tradizioni legate a questa goliardica ricorrenza” – spiega l’assessore all’istruzione Patrizia Mastrilli.

Domenica 23 febbraio, invece, spazio alla creatività con la sfilata della “maschera più bella” e l’esibizione della scuola di ballo “Asd Move it” di Corrado Iannicelli e Valentina Radente. L’appuntamento è alle 10.30 in piazza Monumento. Alla manifestazione ha collaborato anche il forum dei giovani.

“Uno strumento per far emergere la fantasia di ognuno di noi – dichiara l’assessore agli eventi Angelo Piscitelli – soprattutto dei ragazzi che, nella ricerca del bello e dell’originalità mettono alla prova il loro estro”.

“Una grande festa – aggiunge il sindaco Andrea Manzi – rivolta in particolare ai bambini. Una valida alternativa al centro commerciale da vivere all’interno della propria comunità, che favorisce la socializzazione evitando a tante famiglie spostamenti in macchina. Che sia un momento di pura gioia come la ricorrenza richiede”.

Palazzo della Borsa di Napoli_Nola, il “Carducci” presenterà  “L’Arte in Camera“. Intervento di Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e Ricerca

L’appuntamento è per venerdì – 21 febbraio  alle ore 15,00– al Palazzo della Borsa, in piazza Bovio, a Napoli. Un’ambientazione mirata e ben scelta per la presentazione de “ LArte in Camera “, il libro-catalogo articolato in analitiche ed approfondite schede storiche ed estetiche che raccontano, in lingua italiana e in lingua inglese, i profili e i temi caratterizzanti di ventidue opere pittoriche e di sei sculture-busti, nonché informazioni biografiche degli autori, risalenti all’ ‘800 e al ‘900. Sono schede illustrative, che costituiscono il frutto di un lungo e metodico percorso di studio e ricognizione diretta delle opere “narrate”,in cui sono stati impegnati i ragazzi e le ragazze della quarta classe,sezione D, del Liceo statale “Carducci”, nell’ambito del progetto didattico -formativo per  i “Servizi di orientamento al lavoro e alle professioni”,  di cui è referente la professoressa Milena Picciocchi, ordinaria per l’insegnamento di Storia dellArte.

Di sicuro interesse culturale e di forte valore divulgativo,il libro- catalogo, realizzato con il coordinamento scientifico della professoressa Isabella Valente del Dipartimento degli studi umanistici della Federico II, è stato pubblicato dalla Camera di commercio della Città metropolitana partenopea, i cui uffici sono operativi nel monumentale Palazzo della Borsa. L’opera sarà presentata da Ciro Fiola, presidente della Camera di commercio, e Fabrizio Luongo, presidente di Azienda speciale Unica Si impresa. Le conclusioni saranno dettate da  Gaetano Manfredi, Ministro dell’Università e della Ricerca.

di Geo

Il Palazzo della Borsa, un luogo che non sa tramontare

Briciole informative

Con la ricerca storica non sono le cose passate che si scoprono ma, parafrasando un concetto del Droysen, si scopre quel che di loro, nell’ hic et nunc,non è ancora tramontato, sia che si tratti di memorie di ciò che fu e avvenne sia di avanzi di ciò che non è stato ed avvenuto.

Quella che si trova a piazza Bovio è una struttura ricca di ricordi, ma anche di ambizioni per rievocarli e raccoglierne di altri. Il Palazzo della Borsa di Napoli, realizzato su progetto di Alfonso Guerra e Luigi Ferrera, è un’opera da scoprire anche in questo senso; ubicato nel quartiere Porto, riconosce l’origine del nome nello scopo della sua costruzione, quale era l’ospitalità agli Uffici della Borsa di Napoli e della Camera di Commercio dal 1895. Eppure, l’ingresso anticipato da due obelischi, laterali alla struttura, aggiunti durante il periodo fascista, non è una porta per scoprire solo una storia economica.

La piazza, recentemente ristrutturata, esalta la magistrale opera con elementi di arredo perfettamente integrati, con la circolare macchia verde e di coloreche spinge lo sguardo al Palazzo, coniugando antichità preservata in superfice e sublime modernità nelle viscere.

C’è un continuo quasi tramontare nell’edificio neorinascimentale, un non finire perpetuo, che vede l’immortalarsi di tante dottrine sui versanti artistici, politici, economici, storici e sociali. Tanti contrasti e abbinamenti convivono sui tre piani, ogni aspetto ha la sua potenza e rilevanza ma l’atmosfera è omogenea e armoniosa, come a voler concretizzare l’idea di Luigi De Luca che volle rappresentare Il genio che domina la forza nei gruppi scultorei in bronzo presenti presso la scalinata dell’entrata. Ebbene, c’è un genio, un demiurgo, un’aria che ordina l’ambiente e consente una narrazione unitaria di ciò che tutti gli elementi singolarmente propongono con vivacità.

I dialoghi tra ordine e violenza vivono illuminati dal sole che s’insinua nelle alternanze di ferro e vetro sulle pareti fino all’ultimo ordine in alto, ove gli infissi sono decorati anche con delle cariatidi che sostengono l’atmosfera attorno alla lunetta del fregio con Hermes e Dioniso.

Un gioiello nascosto e quasi sconosciuto al pubblico è custodito gelosamente all’interno di questo edificio. Elementi ellenici, mitici e pagani, sono accostati alla suggestiva chiesa di Sant’Aspreno,un piccolo tempio paleocristiano miracolosamente salvato dal Risanamento e inserito nella planimetria del Palazzo all’epoca della costruzione grazie all’intervento del Sindaco, Ferdinando Colonna di Stigliano.La ragione della premurosa integrazione era la volontà di salvaguardare uno dei luoghi cultuali dalle mistiche particolarità: l’altare, la casa e la catacomba di Sant’Aspreno. Una cava leggendariamente miracolosa per la cura dei dolori al capo, spiegata dal mondo ecclesiastico col riferimento alla decapitazione del santo in virtù della difesa della sua fede. Tra miracoli e spettri le mura della Chiesa hanno ascoltato le lamentele dei pellegrini sofferenti di emicranie, le preghiere dei devoti sconsolati e i ringraziamenti dei grati per la guarigione. 

La Chiesa inglobata e il Palazzo che la accoglie costituiscono una città nella città nella quale non si ci pente di perdersi, tra dettagli e particolari tutti da svelare perché coperti da un’aurea di prestigio che li riveste. Sede di mostre e convegni, dal mormorio generale, si sente il rumore della suntuosità e della magnificenza che cambia musica ogni giorno, sostituendo le vecchie urla dei banditori; per questo è ogni volta dariscoprire, nel suo eterno tramonto che non conosce morte.

A Nola al nastro di partenza la terza edizione delle Olimpiadi Nazionali di Debate

Venerdì 21 febbraio 2020 presso l’Istituto Vescovile di Nola si terrà la selezione regionale delle Olimpiadi di Debate organizzate dal liceo classico “G. Carducci”, con il supporto dell’USR Campania.

Ottantotto speaker suddivisi in 22 squadre partecipanti, provenienti dalle scuole Secondarie di secondo grado di tutte le province della Campania, si confronteranno dialetticamente all’interno di una cornice di regole, strumenti e tempi decisi a monte, su 2 argomenti, uno già conosciuto e quindi preparato dalle squadre, l’altro impromptu comunicato un’ora prima dell’inizio del dibattito. Lo scopo del debater è fare in modo che il messaggio arrivi a destinazione per cui oltre a delle solide e valide costruzioni logiche, deve far leva anche sull’espressività della propria voce e del proprio corpo in modo appassionato ed avvincente. Il Debatesi configura, quindi, come un’efficace modalità di apprendimento che riesce a promuovere negli studenti anche competenze civili quali il rispetto delle opinioni opposte alle proprie.

Le prime due squadre classificate nella graduatoria a punti si sfideranno sul tema “la riduzione del numero dei parlamentari garantisce un esercizio più efficiente della funzione legislativa”, proposto dall’ITE TOSI di Busto Arsizio, istituto organizzatore della fase nazionale.

Invece undici giudici campani valuteranno le performance per contenuto, stile e strategia e decreteranno la squadra che rappresenterà la Campania alla Terza Edizione delle Olimpiadi Nazionali di Debate (Marina di Massa, 30 marzo – 3 aprile 2020). A tutti i partecipanti buon Debate e che vinca il migliore!

San Vitaliano. Manifesto della Comunicazione non ostile: via libera dell’amministrazione comunale. La proposta del vicesindaco Ivana Mascia

L’amministrazione comunale di San Vitaliano aderisce al “Manifesto della Comunicazione non ostile”.

Un progetto innovativo curato dell’Associazione Parole O-stili che rappresenta un’occasione per ridefinire lo stile con cui si sta sul web e per responsabilizzare gli utenti a scegliere con cura le parole, partendo dal presupposto che i social network, pur essendo luoghi virtuali, non sono un porto franco, ma il centro in cui si incontrano persone reali.

Il via libera è stato sancito con un’apposita delibera proposta dal vicesindaco con delega alla cultura Ivana Mascia.

“Oggi più che mai – afferma l’Assessore Mascia – è necessario dare regole alla comunicazione e tornare ad un linguaggio più corretto e rispettoso in ogni sua forma, principalmente sui social network che sono diventati il canale quotidiano per esprimere odio, frustrazione, diseducazione. Un fenomeno che diventa drammatico – continua il vicesindaco – quando a essere colpiti sono soggetti fragili come gli adolescenti o i personaggi pubblici nello svolgimento delle proprie funzioni o nell’ambito privato. È tempo di contrastare tutto questo partendo proprio dalla comunicazione. Per questo con il Sindaco Raimo abbiamo deciso di aderire alla proposta di ‘Parole O_Stili’ mettendoci in gioco noi per primi, con immagini e parole, a partire dai nostri profili social”.

Il Manifesto è il frutto di un lavoro di partecipazione collettiva a cui hanno contribuito 300 esperti della comunicazione, del marketing, del giornalismo, utenti e appassionati della rete. Con questo provvedimento il Comune di San Vitaliano si impegna a dare attuazione del Manifesto in tutte le attività ed in tutti i canali di comunicazione, non sono online ma anche offline, e a divulgarne il contenuto sul territorio, consapevole della necessità di riportare a un uso corretto del significato delle parole per lo sviluppo di una comunità educante.

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