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NOLA. ACQUA PUBBLICA, MARIA FRANCA TRIPALDI: “MENTRE GLI ALTRI FANNO PROPAGANDA, IL NOSTRO IMPEGNO E’ CONCRETO”

Mariafranca TripaldiAcqua pubblica: con una nota la candidata a sindaco del centrosinistra Maria Franca Tripaldi mette i puntini sulle “i”.

“La battaglia per i beni comuni non si improvvisa. Ci fa piacere che in campagna elettorale si sveglino le coscienze e persino l’entusiasmo dell’ultim’ora del Movimento 5 Stelle. Fino a ieri non li avevamo mai visti, ma tutti sono i benvenuti. Come noto – precisa Maria Franca – dieci anni di battaglie e mobilitazioni non si inventano”.

“Fino a prova contraria – sottolinea la candidata sindaco – sono le liste della coalizione di ‘Nola che Cambia’ a presentare alla città i candidati che in questi anni hanno difeso l’acqua pubblica. È il nostro campo quello che esprime le competenze e la passione per trovare una soluzione reale e concreta”.

“La dichiarazione di adesione alla rete dei sindaci dell’ATO 3 per l’acqua pubblica (scritta peraltro da uno dei presentatori delle mie liste) l’ho firmata da tempo – rilancia battagliera la Tripaldi – Anzi, mentre gli altri fanno vuota propaganda la situazione si aggrava di giorno in giorno: il 31 marzo scorso il commissario straordinario Carlo Sarro, deputato di Forza Italia, ha deciso aumenti delle tariffe dell’acqua del 44% nel 2014 e del 68% nel 2015 (DELIBERA COMMISSARIALE N. 27/2014). I cittadini di Nola e di tutto il vesuviano, già in grande difficoltà economica, alla fine del mese di giugno si vedranno recapitare bollette ancora più salate, e tutto questo solo per salvare il carrozzone GORI e raccattare qualche voto per la campagna elettorale. Paolo Russo e Geremia Biancardi sono d’accordo con tutto questo? O pensiamo che la risposta possa arrivare da Arturo Cutolo, Domenico Vitale e Franco Ambrosio, che magari non sanno neppure di cosa parliamo? Se i nolani mi concederanno l’onore di essere il loro sindaco impugnerò immediatamente gli aumenti tariffari deliberati il 31 marzo”.

A dare man forte alla Tripaldi, interviene Giuseppe Di Palma, candidato di SEL nella lista civica “Io sto con la Tripaldi”: “Bisogna dire basta a questa gestione privatistica e fallimentare che ha visto solo l’aumento sconsiderato dei costi senza alcun miglioramento del servizio per i cittadini. E’ ora di applicare il referendum del 2011, di sciogliere la GORI s.p.a. e di passare ad una gestione pubblica, democratica, solidale e partecipata dell’acqua”.

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(CS)

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BUON COMPLEANNO AL TRIBUNALE DI NOLA PER I SUOI PRIMI VENTI ANNI

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Il Tribunale di Nola ha festeggiato il suo primo ventennale di vita giudiziaria.

La proposta di legge per l’istituzione del Tribunale di Nola, sottoscritta da 24 parlamentari, fu approvata alla fine della X legislatura della Repubblica. L’approvazione definitiva avvenne l’11 febbraio 1992, insieme al Tribunale di Torre Annunziata. Inizialmente l’inaugurazione si sarebbe dovuta tenere il 12 ottobre 1993 ma fu rinviata al 14 aprile dell’anno successivo per consentire il completamento dei lavori di ristrutturazione della Reggia Orsini, scelta dal Consiglio Comunale di Nola come sede provvisoria – per cinque anni – in attesa del restauro della Caserma Principe Amedeo – nota come o’ 48 –, restauro purtroppo sospeso da anni per mancanza di fondi.

Una mostra fotografica, ricca di significati e di ricordi, lungo lo scalone della Reggia Orsini ha accompagnato i partecipanti al momento più significativo e centrale della cerimonia, svoltosi nel Salone delle Armi, gremito all’inverosimile. Presenti tanti rappresentanti dei Tribunali campani, avvocati, i sindaci dell’area con i gonfaloni dei trentaquattro comuni del comprensorio bruniano, i parlamentari Paolo Russo, Massimiliano Manfredi, Assunta Tartaglione ed il vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio.

“La cerimonia del ventennale è per noi un giorno non soltanto di commossa festa ma anche di raccolta per il nostro Foro – ha affermato il presidente dell’Ordine forense, Francesco Urraro –. Un momento di riflessione su noi stessi, sul nostro mondo, soprattutto sui valori che sono passati di generazione in generazione e che costituiscono le regole di una tradizione che a noi è stata consegnata da figure di grandi avvocati del passato”.

Il presidente vicario, Dario Raffone, ha portato il saluto del presidente del Tribunale, Giovanni Fragola Rabuano, impossibilitato a partecipare. “Non è questa la sede per aprire un quaderno di lamentazioni – ha dichiarato Raffone – questo presidio di legalità è in grave affanno per una serie di motivi che attengano alla natura del territorio. Purtroppo – ha proseguito Raffone – la carenza di organico continua ad essere un grave problema per la funzionalità del presidio. Basti pensare che per il Tribunale di Nola è previsto un organico amministrativo di 130 persone ma gli operatori effettivi sono appena 98. Abbiamo grosse difficoltà a tenere aperte le cancellerie. Un ringraziamento va agli avvocati per la loro capacità di ascolto e di sopportazione per i tempi di consegna delle sentenze”.

“Un’esperienza, quella del Tribunale di Nola, nata con una serie di ‘strafalcioni’ – ha affermato il procuratore Paolo Mancuso –; basti pensare che furono trasferiti da Napoli 90 mila procedimenti giudiziari, con risorse umane limitate. Un solo procuratore e 2 sostituti. Solo nel 2000 c’è stato un parziale adeguamento. Quegli errori – ha continuato Mancuso – sono stati solo oggi soddisfatti parzialmente con l’istituzione del Tribunale di Napoli Nord-Aversa. Cerchiamo di usare al meglio le forze che abbiamo, limitando gli sprechi. Di questo ringrazio pubblicamente l’intera struttura che nonostante le difficoltà riesce a controllare il territorio”.

“Con l’istituzione del Tribunale, venti anni fa, Nola veniva indicata come capoluogo del circondario – ha dichiarato il sindaco Geremia Biancardi –. Sono orgoglioso del risultato raggiunto, grazie alla caparbia e tenacia di un manipolo di avvocati. Sicuramente la Città di Nola, con l’istituzione del Tribunale, ha ricevuto un notevole indotto economico. Anche i costi però – ha proseguito la fascia tricolore bruniana – sono stati altrettanto notevoli. È infatti assurda la situazione in cui si trovano oggi i sindaci dei comuni rientranti nella competenza territoriale del Tribunale. Siamo costretti ad anticipare le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria per poi aspettare anni per ottenere i rimborsi da parte del Ministero della Giustizia. Purtroppo queste somme gravano sul bilancio comunale e Nola non può sopportare più tale peso. Ultimamente il Ministero – ha continuato il sindaco Biancardi – ha impegnato meno risorse per la manutenzione dei Tribunali e questo ha creato ulteriori disagi alle comunità locali. Un fatto di una assurdità inaudita. A Nola non esiste un progetto di edilizia giudiziaria, al momento non abbiamo ancora sottoscritto con il Ministero delle Infrastrutture il trasferimento di Piazza d’Armi, in quanto lo Stato vuole trasferire anche la Caserma Amedeo d’Aosta, i cui costi per la ristrutturazione dovrebbero gravare sulle casse comunali”.

Il presidente dei giovani avvocati, Giuseppe Visone, ha sottolineato come la sinergia tra gli uffici giudiziari e l’Ordine degli avvocati abbia portato la Procura di Nola a diventare un centro di eccellenza per quanto riguarda la digitalizzazione dei fascicoli giudiziari e le notifiche con posta elettronica certificata.

Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, ha portato il saluto del Parlamento e si è impegnato ad ascoltare con più attenzione gli operatori del settore, avere un occhio particolare alla qualità della legislazione. “Purtroppo – ha affermato Di Maio – ancora oggi si va avanti con decreti emergenziali dove si trova di tutto, mentre bisognerebbe dare più certezza del diritto, la cui mancanza rappresenta uno dei motivi di fuga degli imprenditori dall’Italia. Solo alla fine di questo percorso – ha continuato il vicepresidente Di Maio – si può parlare di quadratura dei conti”.

Al termine della cerimonia per il ventennale sono state consegnate le pergamene agli avvocati con quaranta anni di attività forense alle spalle, agli avvocati Silverio Serpico e Antonio Armano, decani del foro di Nola, il tributo per aver esercitato con impegno e dedizione la professione forense per cinquanta anni.

di Autilia Napolitano

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