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NOLA. L’EDICOLA VOTIVA IN VIA S. CHIARA COMPIE CENTO ANNI, A SETTEMBRE CERIMONIA RELIGIOSA PER FESTEGGIARE L’EVENTO

L’edicola votiva in via S. Chiara a Nola, raffigurante la Madonna e Gesù morto, compie cento anni.

L’edicola fu eretta nel 1917 da Salvatore Catozzi e Vincenzo Giampietro; da oltre venti anni a curare l’edicola è Carmine Riva (Squarcione) che ci tiene a sottolineare che il testimone gli fu affidato dalla sig.ra Minichini, moglie di Vincenzo Giampietro, impossibilitata alla veneranda età di novantacinque anni di provvedere alla manutenzione quotidiana della stessa.

Negli anni l’edicola ha subito diversi furti tra cui quello del crocifisso originario di gran valore artistico successivamente rifatto da un artigiano locale. “Ultimamente – afferma Carmine – grazie all’impegno dell’assessore Trinchese, a proprie spese, ha provveduto a ristrutturare le edicole della Madonna e di Gesù morto. E’ quasi certo che a fine settembre provvederemo con una cerimonia religiosa a festeggiare i cento anni dell’edicola; sarà un momento di aggregazione non solo del vicinato, ma dell’intera città”.

Grazie ad una ricerca non troppo accurata le edicole votive a Nola ancora visibili sono oltre una ventina. Molte negli anni sono state distrutte a causa delle ristrutturazioni di edifici o dell’incuria. Le edicole votive sono vere e proprie forme arte popolare, espressione di una religiosità radicata e diffusa che continua nel tempo.

Attraverso le edicole possiamo leggere la storia; un patrimonio culturale di notevole valore che però è in grave pericolo dato che la pietà popolare si è affievolita, sicuramente occorrerebbe adoperarsi affinchè se ne conservi la memoria storica.

Alcune delle edicole le troviamo costruite sopra la porta di ingresso per proteggere la casa e suoi abitanti, altre erette in segno di ringraziamento per grazia ricevuta. All’inizio del novecento a Nola le edicole venivano erette dalle corporazioni di mestiere (ortolani, macellai, fabbri) ed alle donne veniva affidato il compito di tenere viva la devozione e prendersi cura dell’edicola con qualche fiore o lumino.

di ra.na.

ROGHI, INCONTRO FRA IL VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE CAMPANIA E IL SOTTOSEGRETARIO AGLI INTERNI CON DELEGA AI VIGILI DEL FUOCO

Si è svolto nel pomeriggio a Napoli, nella sede della Regione, un incontro sull’emergenza incendi fra il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola ed il sottosegretario con delega a Vigili del fuoco ed Enti locali, Giampiero Bocci, accompagnato dal direttore centrale per le Risorse logistiche e Strumentali dei Vigili del Fuoco, Guido Parisi e dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Emanuele Franciulli.

Erano presenti all’incontro l’onorevole Leonardo Impegno, il consigliere metropolitano David Lebro, la consigliera regionale Antonella Ciaramella.

Il vicepresidente, anche a nome del Presidente De Luca, ha ringraziato i Vigili del Fuoco per lo straordinario impegno profuso per fronteggiare la grave emergenza di queste settimane.
Il sottosegretario Bocci ha confermato che tale impegno sarà mantenuto fino al definitivo superamento dell’emergenza degli incendi boschivi, mantenendo alta l’attenzione in particolare per le aree a ridosso delle zone urbane.

Regione Campania e Vigili del Fuoco nelle prossime settimane sono anche impegnati per l’allestimento e piena operatività dei presidi dedicati all’altro grave fenomeno del contrasto ai roghi generati dalla combustione dei rifiuti abbandonati lungo le strade dell’hinterland napoletano e casertano. L’impegno comune, in attuazione del programma regionale approvato con delibera 548 del 10 ottobre 2016, è di mettere a disposizione dei tre presidi (Giugliano, Massa di Somma e Mondragone) apposite squadre operative dedicate, sia delle società regionali per la rimozione rifiuti, sia dei Vigili del fuoco per vigilanza preventiva sul territorio e servizi di pronto intervento, utilizzando anche i mezzi conferiti nei mesi scorsi ai Vigili del Fuoco dalla Regione Campania ed 1 milione di euro stanziati su fondi regionali per il personale VV. FF. all’uopo dedicato.

Infine sono stati affrontati anche i temi di comune interesse per intensificare, con programmi mirati e risorse specifiche da reperire con l’impegno del Governo, le azioni di prevenzione territoriale, con priorità per i siti di maggiore allerta.

EMERGENZA ROGHI. TASK FORCE ESERCITO E AIUTI ALLE IMPRESE DANNEGGIATE

Entra in azione domani un’ulteriore task force di trenta militari inviati dal Ministero della difesa dopo i contatti intercorsi ieri tra il Presidente Vincenzo De Luca e il Ministro Roberta Pinotti e destinati al presidio delle aree interessate dagli incendi di questi giorni.

Le unità operative vanno a integrare le 4 pattuglie già presenti sul territorio e composte complessivamente da 60 uomini, 15 per ciascuna squadra. Gli itinerari saranno decisi d’intesa tra Prefettura, Questura, Regione e Vigili del Fuoco. I militari saranno impegnati in azioni di vigilanza. “Ringrazio il Ministro Pinotti per la disponibilità – ha dichiarato De Luca – e per il contributo alle misure di contrasto ai piromani”.

Inoltre oggi la giunta, su proposta del Presidente Vincenzo De Luca e dell’assessore alle Attività produttive Amedeo Lepore, ha attivato le procedure per mettere in campo interventi a favore delle attività commerciali artigianali e alle imprese campane danneggiate dai roghi, in collaborazione con le Camere di commercio e Unioncamere.

BAIANO. ARCIANO E LA NATURA: RAGAZZI E RAGAZZE NELL’OASI DEL CAMPUS ESTIVO

Gioca, cresci, impara sono le espressioni-chiave che sintetizzano e danno il senso compiuto delle giornate che si trascorrono nel Campus estivo, promosso ed organizzato dalla Pro Loco; espressioni di invito e appello per uno slogan che rappresenta al meglio le valenze del progetto di animazione, incontro e aggregazione, di cui sono protagonisti attivi ragazzi e ragazze di età compresa tra i sei e i tredici anni di età, che dal quattro luglio si ritrovano -ogni mattina alle ore 8,00- in piazza Santo Stefano, per raggiungere con pullmini di servizio il Bosco d’Arciano e vivere l’intera giornata, sviluppando e seguendo il fitto e variegato programma di attività del Campus, che si protrarrà fino al 28 prossimo.

Un progetto, la cui attuazione fu affidata nel 2010 all’associazione di corso Garibaldi, presieduta da Felice D’Anna, per la collaudata e conclamata capacità organizzativa, che la rendono tra le più efficienti in ambito regionale, per l’attiva partecipazione ai bandi istituzionali e di presenza in partneriato con altri Enti per iniziative sociali, oltre che per le prestazioni del servizio civile che coinvolgono i giovani. Il progetto fu elaborato dall’amministrazione, guidata dal sindaco pro tempore Carlo Mascheri, che lo approvò, recependone la specifica proposta sul piano delle finalità e della metodologia illustrata dall’assessore alle politiche sociali e giovanili Emanuele Litto. Un percorso progettuale rinnovato e arricchito nelle proposte d’intrattenimento di anno in anno nel segno dell’ininterrotta continuità dall’amministrazione comunale sia con la gestione commissariale del vice-prefetto Salvatore Palma, sia con l’amministrazione ordinaria del sindaco Enrico Montanaro nel primo e nell’appena iniziato secondo ciclo. Un supporto, quello dell’amministrazione, che si combina con la condivisione delle famiglie che versano le quote economiche, per rendere funzionale e operativo il Campus, con il servizio-mensa e di colazione, ben curato nella qualità del menù secondo le normali tabelle dietetiche e fornito dal personale della cooperativa sociale Il ciclone.

Il cuore…logistico del Campus pulsa nel complesso rurale di sosta ed accoglienza dell’ampio “Casone”, con il Parco-giochi costituito da scivoli, altalene, la caratteristica capanna tibetana e l’area pic-nic su una spaziosa balza a 400 metri dal livello del mare, nella verdeggiante cornice del bosco misto, in cui la robinia vulgaris, impropriamente detta acacia, civettuola e invasiva con le sue ampie e spesse foglie incrocia e avvolge in modo eccessivo castagni, querce e ontani, alterando i delicati equilibri l’ecosistema-boschivo. Ma questo è un “altro” … discorso.

Di certo, il Campus è immerso in un’ambientazione, in cui ragazzi e ragazze vivono a stretto contatto con i ritmi della vita del bosco e del respiro degli alberi, per inoltrarsi di tanto in tanto, in escursioni lungo i sentieri montani, osservare il volo delle scarne e residue specie di avifauna, che prima dell’avvento incontrollato di erbicidi e pesticidi per l’agricoltura… “veloce”, in folti e numerosi stormi di passeri, fringuelli e merli, ravvivavano il territorio. E’ il rapporto con la naturalità, per il quale… “dimenticano” – almeno per alcune ore- di essere nativi…2.0 “vincolati” con applicazione costante su smartphone, tablet e via seguendo per le più intricate e intriganti connessioni.

E la “dimenticanza” … si innesca e dispiega in modo particolare nel turno mattutino, quando i mini-campeggianti sono impegnati a “fare” teatro, musica e a dedicarsi sia alla conoscenza degli elementi caratterizzanti il territorio, sia alla cultura dell’ambiente, mentre nel turno pomeridiano sono interamente calati nella varietà delle attività ludiche. Un mix ben concepito e assortito con efficace incisività nel catalizzare gli interessi dei ragazzi e delle ragazze, grazie all’apporto professionale di esperti e giovanili animatori, come il Maestro Vincenzo Tammaro dell’Accademia musicale “Il Pentagramma”, Franco Scotto della cooperativa Pro Teatro, Saverio Bellofatto, cultore ecologico ed ispiratore dell’associazione “Favole e merenda”, Orazio Colucci, geologo ed escursionista, e Pasquale Tarantino. l’Enciclopedia… applicata dei giochi, specie di quelli dei tempi andati.

“E’ un’esperienza- dice il presidente della Pro Loco, Felice D’Anna- che ogni anno regala a tutti coloro che formano la macchina organizzativa del Campus sensazioni belle e nuove, che fa vivere la convinzione di realizzare “qualcosa di utile” a favore delle nuove generazioni, dando loro l’opportunità di sviluppare relazioni e occasioni di incontro negli scenari della natura che offre Arciano. All’impegno che la Pro Loco profonde nel progetto, corrisponde la realtà del riconoscimento e del consenso delle famiglie. E’ lo stimolo che incoraggia tutti noi, che con spirito di volontariato dedichiamo a questa come ad altre iniziative energie ed entusiasmo”.

di Geo

NOLA: DALL’URBANISTICA DEGLI ORSINI ALLA DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE

Il patrimonio architettonico della città e le “nuove” istanze di edificazione. Necessaria anche una mappatura dei monumenti.

di Maurizio Barbato _ http://www.mauriziobarbato.it 

Il tessuto urbano del centro storico di Nola è caratterizzato da una straordinaria compresenza di strutture laiche e religiose realizzate in un periodo di sviluppo della città. Esse si articolano lungo un reticolo viario, configurato nel basso medioevo, allorquando gli Orsini giunsero a Nola e programmarono la struttura urbana costruendo strade, piazze, mura difensive, monasteri, edifici, restituendo in poco tempo nuovamente lustro alla città.

La storia ha determinato trasformazioni del tessuto urbano e degli edifici, costruiti dalla signoria, che ha arricchito di significati questi luoghi, alcuni dei quali attendono ancora di essere riscoperti e valorizzati.

Varrebbe per tutti l’esempio di Santo Spirito, il primo monastero femminile di Nola ad essere soppresso nel 1811, caduto nell’oblio dopo l’abolizione. Venne acquistato dallo stesso agente demaniale che si occupò della soppressione e riutilizzato con le più fantasiose destinazioni: carcere mandamentale e teatro (il teatro Santo Spirito poi Bellini). Esso rappresenta una straordinaria stratificazione di architettura, storia, arte, cultura della nostra comunità che solo in parte è affiorata a seguito dei recenti lavori di restauro che hanno interessato l’ex-carcere.

Come il monastero di Santo Spirito molti altri edifici, che appartengono al centro storico di Nola, non sono opportunamente catalogati e individuati in una mappatura istituzionale, sintomo questo di una condizione miope ad una politica di valorizzazione del patrimonio architettonico esistente che, invece, molti vantaggi potrebbe determinare per l’economia della città.

Tuttavia per una fortuita combinazione, dovuta a diverse circostanze, molte testimonianze sono state risparmiate dalla devastazione urbanistica di questi anni, risultando ancora integre, nascoste dietro un brutto muro di necessità. In parte dobbiamo questa fortuna anche alla normativa tecnica di attuazione del vigente P.R.G. che rimanda alla redazione di piani attuativi la responsabilità del recupero impedendo, nelle more, interventi traumatici come la demolizione e la ricostruzione.

Una recente delibera di giunta, però, sembra aver dato avvio ad un condivisibile percorso di aggiornamento della normativa tecnica di attuazione del piano regolatore vigente che potrebbe aprire ad interessanti scenari per l’urbanistica della città.

L’obiettivo sembra essere quello di adeguare alle nuove tendenze normative la norma locale e aprire a interventi di demolizione e di ricostruzione in zone omogenee del PRG in cui oggi gli stessi non risultano possibili. Infatti, la necessità del rinnovamento urbano e del rilancio dell’economia ha costretto più volte, in questi anni, il legislatore a rivisitare la definizione di ristrutturazione e prevedere anche forme di premialità per incentivare l’iniziativa privata nell’attività edilizia.

Il primo passo della procedura di variante, secondo quanto disposto dall’art. 24 della legge regionale n.16 del 2004, è stato mosso attraverso le consultazioni con i responsabili provinciali di organizzazioni culturali, sociali, economico-professionali tenutosi in comune il 10 luglio scorso.

Potrebbe costituire davvero un’occasione da non perdere per la città, visto lo stagno urbanistico, per dare impulso al settore, attrarre investimenti, rinnovare aree degradate e strutture oramai vetuste, anche attraverso operazioni di ristrutturazione urbanistica e restauro urbanistico.

Ma per evitare pericolose esposizioni del nostro patrimonio architettonico ambientale bisognerà partire da una puntuale individuazione degli edifici e dei monumenti di pregio artistico, storico, architettonico e ambientale. Sarà necessario calibrare gli interventi edilizi ammissibili, verificare caso per caso la possibilità di consentire interventi radicali come la demolizione e ricostruzione.

L’eredità ricevuta dal passato ci permette oggi di vivere e di vantare un centro storico a misura d’uomo nel quale si percepisce la storia della nostra comunità. Un armonioso alternarsi di vicoli, di strade, di piazze, sulle quali si affacciano palazzi e monumenti che senz’altro richiedono una programmazione urbanistica di riqualificazione ma che sia attenta al valore sociale e psicologico che essi rappresentano per i cittadini.

Accogliamo, dunque, con un prudente entusiasmo l’avviato iter di variante con l’auspicio che non ceda a logiche speculative e che, piuttosto, possa contenere dispositivi normativi di impulso che: favoriscano l’individuazione e la valorizzazione delle emergenze di interesse storico, architettonico, ambientale impedendone la distruzione; promuovano il rinnovamento urbano; possano determinare un rilancio per l’economia.

NOLA. INIZIATI I LAVORI PER L’INSTALLAZIONE A PIAZZA MORELLI E SILVATI DI UN MONUMENTO AI CADUTI SUL LAVORO, LO SCOPRIMENTO E LA BENEDIZIONE PRESUMIBILMENTE IL 26 LUGLIO PROSSIMO

Sono iniziati venerdì scorso i lavori per l’installazione di un cippo commemorativo per le vittime degli incidenti sul lavoro in piazza Morelli e Silvati a Nola. L’amministrazione Biancardi, su proposta dell’assessore alla cultura e decoro urbano Cinzia Trinchese, ha deciso di accogliere la proposta avanzata da un privato cittadino – Gennaro Di Lorenzo – membro dell’ANMIL Campania.

La scultura, raffigurante l’albero spezzato menzionato nella Genesi – versetto 29 –
ispirato ai famosi autori di influenza austriaca, progettata dagli ing. Giuseppe e Paolino La Manna Ambrosino, sarà posizionata nello spazio a verde in piazza Morelli e Silvati, nel cuore della città, sul fronte strada Renzullo e avrà lo scopo di commemorare e onorare quanti hanno perso la propria vita o sono rimasti gravemente feriti lavorando.

Negli ultimi dieci anni sono state oltre una decina gli infortuni mortali sul lavoro di giovani nolani tra cui anche il fratello di Gennaro Di Lorenzo, Giovanni, che poco più che trentenne fu vittima di un incidente sul lavoro lasciando una bambina di pochi mesi.

L’installazione del monumento sarà a costo zero per l’amministrazione, tutte le spese saranno a carico del sig. Di Lorenzo.

“Ringrazio vivamente l’amministrazione Biancardi – sottolinea Gennaro Di Lorenzo – Finalmente dopo circa dieci anni il mio sogno diventa realtà. Il monumento si propone di sensibilizzare i cittadini, soprattutto quelli delle nuove generazioni, alle tematiche della prevenzione degli infortuni sul lavoro e dell’impegno solidale affinché si possa contribuire e salvare vite umane”.

Lo scoprimento e la benedizione del monumento, a meno di qualche imprevisto, si terrà a fine luglio, presumibilmente il 26 luglio 2017.

di ra.na.

NOLA. TUTTO PRONTO PER LA RIAPERTURA DELLA VILLA COMUNALE: TRA UNA SETTIMANA TERMINANO ANCHE I LAVORI DELLA MESSA IN SICUREZZA DEL MONTEZUMA, TUTTI I COSTI

I lavori per la riapertura della Villa Comunale continuano a ritmo incessante; una quindicina di giorni e la Villa Comunale ritornerà ad essere uno spazio in sicurezza fruibile liberamente da tutti. Anche Tommaso Vitale, all’ingresso della Villa Comunale, sembra essere più tranquillo e soprattutto crederci.

A fine giugno sono terminati i lavori di abbattimento di una ventina di alberi, la maggior parte lecci, mentre nella prima decade di luglio si è provveduto alla ripiantumazione di una decina di alberi adulti di altezza media di cinque metri.

L’impresa esecutrice dei lavori, sia per abbattimento che per la ripiantumazione, è stata “Interflora sas” per un importo di € 16.000,00 per l’abbattimento ed € 24.400,00 per la ripiantumazione, oltre Iva.

All’ingresso della Villa una nuova tabella sostituisce quella degli abbattimenti e ripiantumazione e fornisce le indicazioni dei responsabili della “messa in sicurezza del Montezuma”. Inizio lavori 10 luglio 2017; direttori dei lavori Cardiello/Mauro; responsabile dei lavori Umberto Cantelli; impresa esecutrice: Eurogiardinaggio; importo dei lavori € 42.599,94.

La messa in sicurezza del Montezuma farà perdere un pezzo di Villa Comunale a causa dell’unificazione dei viali e degli spazi circostanti.

Intanto alcuni dipendenti comunali hanno provveduto alla pitturazione dell’inferriata della vasca centrale e al ripristino dello zampillo centrale. Si sta provvedendo anche alla riqualificazione degli igienici; quindi tutto fa sperare che la riapertura è vicina.

di ra.na.

TUTTI I NUMERI DEI FORNITORI, PRESTATORI DI LAVORI E PROFESSIONISTI ISCRITTI ALL’ALBO COMUNALE DI NOLA AL 31 MAGGIO 2017

Sono stati aggiornati e pubblicati all’albo pretorio gli elenchi delle domande d’iscrizione pervenute al Comune di Nola al 31.05.2017 di fornitori, prestatori di lavori e servizi per l’affidamento di appalti mediante procedure negoziate e dei professionisti per incarichi attinenti all’architettura e l’ingegneria.

Attualmente il numero complessivo delle ditte risulta essere 305, di cui 172 iscritte nel 2015, 105 nel 2016 e 28 dal 1° gennaio 2017 al 31.05.2017, mentre i professionisti iscritti all’albo comunale al 31.05.2017 risultano essere 161, di cui 118 nel 2015, 27 nel 2016, 16 dal 1° gennaio 2017 al 31.05.2017.

I 161 professionisti iscritti all’albo sono 72 architetti, 68 ingegneri, 2 agronomi, 14 geometri, 5 geologi.

di ra.na.

SAVIANO. IN MEMORIA DI ANDREA CICCONE, MEETING SUL CODICE DEI CONTRATTI DEGLI ENTI LOCALI

Una Giornata di studio dedicata alla memoria di Andrea Ciccone – autentico cultore della Legislazione amministrativa e delle Istituzioni di Diritto romano – ch’è stato segretario generale della provincia di Avellino e del Comune di Sorrento, oltre che segretario dell’Unione regionale dei segretari comunali e provinciali della Campania.

“Il codice dei contratti: le nuove regole e la loro applicazione”, il tema della Giornata di studio svoltasi nella Sala consiliare del palazzo comunale, focalizzato dal professore Francesco Armenante. L’iniziativa promossa ed organizzata dall’Unione dei segretari comunali e provinciali in collaborazione con l’associazione Niccolò Machiavelli, con il patrocinio della civica amministrazione.

Un sentito e intenso omaggio a Andrea Ciccone, cultore della Legislazione di Diritto ammnistrativo e delle Istituzioni di Diritto romano, oltre che autore di interessanti pubblicazioni e monografie di carattere giuridico, scomparso all’età di 59 anni lo scorso anno. Ed è stato per sette anni stimato segretario generale della Provincia di Avellino – con la presidenza del senatore Cosimo Sibilia e con quella attuale di Domenico Gambacorta- e, prima ancora, segretario di importanti amministrazioni comunali, tra cui quella di Sorrento, oltre che dinamico segretario dell’Unione regionale dei segretari comunali e provinciali della Campania. Un omaggio, reso da Saviano, la città natia, alla memoria del servitore della pubblica amministrazione, nel segno della Giornata di studio, dedicatagli dall’Unione di cui è stato animatore, in collaborazione con l’associazione Niccolò Machiavelli, e con il patrocinio dell’Ente di piazzale Enrico De Nicola. Una scelta di significativo profilo culturale, coerente con la figura di studioso e la personalità di Andrea Ciccone per l’iniziativa – destinata ad avere cadenza annuale quale opportunità di confronto e di approfondimento su tematiche di legislazione amministrativa- a cui hanno partecipato i titolari e i funzionari degli uffici delle segreterie e delle dirigenze di settore della gran parte dei Comuni della Città metropolitana di Napoli. Una folta e attenta partecipazione un meeting di qualificato e interessante profilo.

E gli onori di ospitalità sono stati resi dal “primo cittadino”, Carmine Sommese, che, evidenziata l’umana disponibilità di Andrea Ciccone verso gli altri, ne sottolineava la grande conoscenza e profonda competenza nei complessi ambiti della legislazione amministrativa. Una padronanza cognitiva ed un’affidabile professionalità- affermava Sommese- che faceva di Ciccone un sicuro riferimento e consultazione per amministratori e dirigenti comunali dell’area nolana nell’interpretazione pertinente e adeguata di normative e disposizioni. Riferendosi alla tematica della Giornata di studio – “Il codice dei contratti: le nuove regole e la loro applicazione” – Sommese ne marcava il significato in termini di attualità, esprimendo anche e soprattutto le ragioni, per le quali è necessario snellire e semplificare nella misura maggiore e più organica possibile le procedure, le cui lungaggini non favoriscono la doverosa trasparenza e l’efficacia dell’azione delle amministrazioni locali, ma spesso la rallentano. Come dire che l’esercizio della funzione pubblica ed amministrativa nei tempi della digitalizzazione, va resa agevole e lineare nella chiarezza delle norme.

LA “SOLITUDINE” DEL RUOLO DEL SEGRETARIO COMUNALE
TRA INADEGUATEZZE DELLA BUROCRAZIA E PRESSIONI “POLITICHE”

Nell’approccio alla tematica sotto i riflettori, il professore Francesco Armenante, docente di Scienze dell’amministrazione nell’Università di Salerno, tratteggiava la correlazione che corre tra la funzionalità degli Enti locali e i valori della trasparenza e della legalità degli atti; correlazione, la cui compiuta linearità corrisponde agli interessi della normalità gestionale degli Enti locali e delle comunità cittadine. Una correlazione, a cui il codice delle nuove regole della contrattualistica pubblica, dà il giusto rilievo e la necessaria priorità, essendo stati accorpati vari e distinti ambiti, anche se la materia per la sua complessità è suscettibile di ulteriori integrazioni e variazioni.

E’ lo scenario- spiegava- nel quale si conferma la centralità del ruolo che spetta al responsabile degli uffici amministrativi – il segretario comunale- che troppo spesso deve commisurarsi sia con le inadeguatezze degli apparati burocratici di riferimento sia con le pressioni esercitate dagli indirizzi politici delle amministrazioni che il più delle volte rifuggono dai principi della terzietà a tutela degli interessi generali. Un ruolo di “solitudine”, il cui esercizio richiede sicure conoscenze, solide competenze e capacità di mediazione, per non debordare dalla sfera della legalità e delle responsabilità istituzionali, a fronte degli impegnativi compiti che spettano agli Enti locali nelle dinamiche sociali.

Tanti gli argomenti “caldi” analizzati dal professore Armenante sui percorsi della contrattualistica che, alla luce delle nuove regole, gli Enti locali devono compiere, dal sistema di scelta del contraente ai requisiti morali, professionali e capacità richiesti per la partecipazione alle gare; dalla tassatività delle ipotesi di esclusione dalle gare ai criteri di selezione delle offerte e al seggio di gara; dal sistema di verifica dell’anomalia dell’offerta agli obblighi di comunicazione e trasparenza in corso di gara. Argomenti di carattere tecnico specialistico, ai quali si aggiungeva la trattazione dei cosiddetti affidamenti diretti e degli affidamenti sotto-soglia, che sono spesso conferiti in modo sistemico e con diffusa opacità, non certo in ragione delle prassi della buona amministrazione; un settore che le nuove regole del codice della contrattualistica pubblica puntano a mantenere nell’alveo della trasparenza.

Un “passaggio” significativo del Focus era riservato da Armenante all’importante e innovativo Documento di gara unico europeo che viene incontro alle esigenze degli Enti locali e degli operatori economici; uno strumento di rapporta il quadro normativo e delle direttive comunitarie europee alla legislazione nazionale. Riflessioni utili erano fornite ancora in relazione agli schemi delle cosiddette determine dirigenziali a contrarre e all’aggiudicazione delle gare.

di Geo

SPERONE, UNIONE INTERCOMUNALE DEL BAIANESE: MENSA SCOLASTICA E CURE RIABILITATIVE AL VAGLIO DELLA GIUNTA

La Giunta dell’Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanio si è riunita nel palazzo dell’Ente di piazza Lauro. Sotto esame il servizio di mensa per le scuole del territorio, puntando sul rapporto tra la qualità delle prestazioni e le economie di scale realizzabili con un bando che valga per tutti le sei municipalità anziché le singole municipalità. Appello alla Regione-Campania per far realizzare le cure riabilitative in Centri operanti sul territorio. Risorse per le indagini di prevenzione anti-sismica.

Due capitoli aperti nell’agenda della Giunta dell’Unione intercomunale del baianese e dell’Alto Clanio, presieduta dall’avvocato Marco Santo Alaia, sindaco di Sperone; capitoli focalizzati nella seduta, svoltasi nel palazzo dell’Ente di piazza Lauro. E sono rapportati al principio dell’associazione dei servizi, ch’è il fattore-chiave, per dare senso di concretezza “minima” ed essenziale alle valenze dell’Ente, che a due anni dalla costituzione è ancora nella fase di gestazione, rispetto agli obiettivi statutari. Un motore ancora imballato e bisognevole di energici impulsi di cultura sociale per un percorso politico obbligato dallo stato di cose esistenti, se si vuole dare una prospettiva di futuro operoso alle comunità del territorio.

Di rilievo, nella “ripresa” dell’azione della Giunta, si colloca la prospettiva di varare il servizio di mensa per le scuole del territorio dell’Unione, con un unico bando per la gara da esperire, associando le sei Municipalità dell’Unione. Un opzione che permetterebbe, da un lato, di operare al meglio possibile per il rispetto della qualità del servizio e, dall’altro lato, di realizzare congrue economie di scala. Due obiettivi praticabili se la valenza contrattuale fa riferimento alle sei Municipalità come unica entità, mentre diventano meno realizzabili se il bando è in capo alle singole Municipalità. Discorso chiaro e semplice nelle sue componenti, che resta, allo stato, in sospensione interlocutoria, in attesa del “via libera” per il bando unico che è la soluzione più lineare e convincente.

Altro capitolo, è riferito al voto unanime indirizzato alla Regione-Campania, per valutare l’opportunità della sottoscrizione di una convenzione con uno dei Centri specializzati operanti sul territorio, per assicurare le cure riabilitative dei pazienti in loco.

Intanto, per l’Unione intercomunale c’è l’inserimento nella graduatoria per il riparto delle risorse, che la Regione-Campania ha destinato agli Enti locali per le indagini di zonazione collegate alla prevenzione sismica. Una dotazione economica di oltre 111 mila euro, suscettibile di incremento, che è il riconoscimento del positivo lavoro svolto dalla Giunta.

di Geo

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