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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

NOLA. LIQUIDATE LE DITTE E COOPERATIVE IMPEGNATE NELLA PULIZIA DEL VERDE PUBBLICO E AREE CIMITERIALI

villa comunale nolaE’ stata liquidata la somma di € 37.000,00 oltre IVA alle ditte impegnate nel progetto di disserbamento, pulizie delle aree a verde e dei cimiteri di Nola e Piazzolla per cinque mesi.

Ad ogni ditta è stato affidato un lotto. Nel dettaglio le aree, le ditte ed il compenso mensile:

Lotto 1 – Villa Comunale alla ditta Rainone Luciano di Nola € 1.500 mensile;

Lotto 2 – Area ex Carducci Opson alla ditta Giovanni Abbate, corso T. Vitale Nola € 1.000,00 mensile;

Lotto 3 – Villetta Comunale Stella – Parco Robert Baden Powell alla cooperativa Hyria con sede legale in Nola alla via Tevere nella persona del legale rappresentante Gennaro Riva € 1.000,00 mensile;

Lotto 4 – Cimitero di Nola alla ditta Gart srl con sede in Nola alla via Parrocchia 54 € 2.000,00 mensile;

Lotto 5 – Cimitero frazione di Piazzolla alla ditta Floridea di Napolitano Mario € 1.000,00 mensile;

Lotto 6 – Boschetto Rione Gescal – Stella (boschetto padre Paolino Mancusi) € 1.000,00 alla ditta S.O.S. Verde srl di Melito.

Gli importi sono al netto dell’IVA.

di ra.na.

NOLA, LA PROSSIMA SETTIMANA SARA’ RIAPERTO IL SOTTOPASSO DI VIA POLVERIERA

sottopasso polverieraE’ questione di qualche settimana e finalmente dopo anni di allagamenti, incubi, indignazione, il sottopasso di via Polveriera non farà più paura agli automobilisti e residenti. Due nuove elettropompe garantiranno lo smaltimento delle acque sia piovane che della falda molto superficiale.

Già dalla serata di ieri le pompe sono attive e il livello dell’acqua sta calando. “Ci auguriamo – sottolinea il responsabile del servizio Bernardo Arienzo – due, tre giorni di bel tempo e l’acqua sarà riassorbita definitivamente. Questo – continua il responsabile – ci permetterà il rifacimento di circa un centinaio di metri del manto stradale, che ha subito danni dai continui allagamenti. Oltre alle due nuove elettropompe – conclude Arienzo – abbiamo provveduto a dotare l’area di un nuovo impiano semaforico, la cui fornitura e posa in opera è stata affidata alla ditta AERRE srl dell’ing. Mario Romano per un importo complessivo di € 25.000,00 compresa IVA”.

di ra.na.

NOLA. DANNEGGIATO IL PORTONE DI INGRESSO DEL PALAZZO COMUNALE, EPISODIO GRAVISSIMO

il portone restaurato

il portone restaurato

Non è trascorso nemmeno un anno e mezzo da quando il portone di ingresso del Palazzo di Città è stato restaurato, levigato, spazzolato e rifatta l’intera zoccolatura che nella serata di ieri è stato di nuovo danneggiato.

Sicuramente si tratta di un atto vandalico di qualche balordo che ha distrutto la serratura principale. In mattinata, ad accorgersi dell’accaduto, il custode, che ha trovato il portoncino d’ingresso aperto. Al momento al vaglio della Polizia Municipale la videocamera di ingresso del Palazzo comunale e sembra che il responsabile sia stato già individuato. Un episodio increscioso quello di ieri sera, se si pensa che piazza Duomo è frequentata nel fine settimana da centinaia di giovani fino all’alba. Non è escluso che l’accaduto possa essere opera di un gruppo di persone.

di ra.na.

NOLA. PREMIO LETTERARIO ‘IL CANDELAIO’, GIOVEDI LA CERIMONIA FINALE AL SEMINARIO VESCOVILE

premio letterario il candelaio 2016 nolaTra i premiati Marco Bocci, Beatrice Fazi e Luca Bianchini.

Si terrà alle 19 di giovedì 5 maggio nel salone del Seminario vescovile di Nola la cerimonia finale del premio letterario “Il Candelaio” promosso ed organizzato dal circolo culturale Passepartout.

A ricevere l’importante riconoscimento raffigurante un’effige in bronzo del filosofo nolano Giordano Bruno, gli attori Marco Bocci di ‘Squadra antimafia’, Beatrice Fazi di ‘Un medico in famiglia’, Fabio Massa di ‘La squadra’ e Nunzia Schiano di ‘Benvenuti al sud’; l’autore e conduttore radiofonico Luca Bianchini; gli scrittori Maurizio Di Giovanni, Valeria Parrella, Patrizia Rinaldi, Nello Trocchia con Monika Dobrowolska (la vedova di Roberto Mancini, il poliziotto della Terra dei fuochi la cui storia è stata protagonista di una fiction Rai con Beppe Fiorello) ed Angelo Iannelli. E poi ancora il giornalista e scrittore originario di Marigliano Angelo Bruscino per l’impegno che da anni caratterizza la sua professione nel campo dello smaltimento dei rifiuti.

Il premio, giunto alla seconda edizione, è patrocinato dall’amministrazione comunale di Nola guidata dal sindaco Geremia Biancardi con l’assessore alla cultura ed all’istruzione Cinzia Trinchese e dall’ordine dei giornalisti della Campania con il presidente Ottavio Lucarelli.

E’ riservato agli alunni delle scuole del territorio ed ha l’obiettivo di avvicinare i ragazzi al mondo della cultura e della letteratura invogliandoli alla lettura dei testi che esulano dalla programmazione ordinaria didattica.

“I ragazzi – spiega la presidente del circolo Passepartout Rita Curion – diventano infatti protagonisti perchè, una volta letti i libri proposti, scelgono l’autore che desiderano incontrare e premiare. Un modo sano ed alternativo di fare cultura in rete che pone il ragazzo al centro dell’iniziativa e non come semplice spettatore”.

Il progetto è diviso in tre sezioni (legalità – donne – napoletanità) e si sviluppa nell’arco dell’intero anno scolastico. Previsto inoltre un premio speciale in memoria di Aniello Montano ed una sezione interamente riservata agli alunni intitolata alla memoria dello scrittore napoletano Marcello D’Orta.

“I giovani – dichiara la referente letteraria del premio, Rosa Barone – nel corso dell’anno scolastico si sono cimentati nell’elaborazione di un testo sul tema dello ‘spirito libero’ ed i migliori elaborati saranno premiati durante la cerimonia finale di giovedì. Con il ‘Candelaio’ facciamo in modo di avvicinare i ragazzi non solo alla lettura ma anche alla scrittura stimolando la loro fantasia e creatività con l’auspicio di trovare gli autori del domani”.

La serata di giovedì, organizzata in collaborazione con diversi enti pubblici e privati (fondazione Hyria Novla, la proloco di Nola, il Lions ed il Leo club ‘Giordano Bruno’ di Nola, Musikandance Agency, Codice famiglia, il seminario vescovile, Opson Cafè e Palazzo Giordano Bruno) prevederà inoltre diversi momenti musicali e di intrattenimento. Tra gli ospiti la scrittrice e conduttrice televisiva Cinzia Tani, lo scrittore Pino Imperatore, il vignettista Peppe Avolio e gruppi emergenti.

(red)

AVELLA. I SEGNI FORTI DELLA SECONDA EDIZIONE DELLA FESTA DEI LIBRI E DEI FUMETTI: “IL BACIO AZZURRO”, IL FILM SULL’ACQUA DELL’IRPINIA E L’EUROMATASSA NEL COMMERCIO

libro ciccarelliL’agenda delle tre giornate di eventi, incontri con gli autori di opere in prosa e in poesia, con cui si è caratterizzata l’appena conclusa seconda edizione della Festa dei libri e dei fumetti, si è rivelata non solo corposa, ma anche e soprattutto interessante nella caratura attrattiva catalizzando un pubblico di migliaia di partecipanti e visitatori che l’hanno vissuta intensamente; una presenza di grande e straordinaria animazione nel cinquecentesco Convento della Santissima Annunziata dei Frati minori sia negli stand di libri, oggettistica varia e tipicità dolciarie locali allestiti da case editrici ed associazioni lungo gli ariosi ambulacri, che fanno quadrato a protezione del magnifico chiostro e del suo bel prato verde con il caratteristico pozzo al centro, sia nello spazioso Refettorio Agorà – riservato in particolare ai convegni e alle mostre d’arte varia, dalla pittura alla fotografia – sul cui sfondo campeggiano i vividi affreschi a tema sacro di recente sottoposti a restauro. E’ il mix di elementi, che ha conferito all’iniziativa, animata da Saverio Bellofatto con l’attivo e diretto coinvolgimento di tutte le associazioni cittadine, una sicura impronta di qualità da potenziare e far crescere.

E’ la positività di giudizio, su cui sono stati impressi segni di rilevante portata sociale e culturale, nell’elaborare e nel tracciare percorsi, che urge promuovere e favorire in tutte le forme possibili per la circolazione delle idee e delle conoscenze, se si vuole dare un costruttivo impulso al pubblico dibattito nelle realtà nostrane. Sono i segni impressi dalla proiezione de “Il bacio azzurro”, il docu-film realizzato nel 2013 da Pino Tordiglione, e dalla presentazione de “Il bandolo dell’euromatassa”, l’agile monografia di Dario Ciccarelli, pubblicata dall’Editoriale Il Giglio.

ACQUA BENE PUBBLICO DA TUTELARE

IL RACCONTO DELLE MILLE SORGENTI DELL’ALTA IRPINIA

Il docu-film di Tordiglione, proiettato – nel Teatro Biancardi – sia per gli studenti delle scuole cittadine che per il pubblico e rappresentanti delle Istituzioni comunali e sovracomunali – è un qualificato e scientifico approccio per la vitale universalità dell’acqua; bene primario, che Federico Garcia Lorca nella sua immaginifica e scarnificante espressività poetica… identifica con il “Bacio azzurro”, con cui si vivificano e animano la Madre Terra e tutte le forme viventi. Lo splendido docu-film, interpretato Remo Girone e Sebastiano Somma, è il racconto delle oltre mille sorgenti che punteggiano l’intero arco dei Monti dell’Alta Irpinia, costituendo, con il flusso di 15 mila litri di acqua al secondo, uno dei più estesi bacini acquiferi d’Europa. E’ il sistema delle “Via dell’acqua, che fanno capo alle incantevoli e fatate Fonti di Cassano Irpino, Montella, Volturara Irpina, oltre che di Caposele, da cui si diramano le condotte dell’Acquedotto pugliese, tra ipiù lunghi d’Europa, per non dire delle sorgenti di Serino, che alimentano l’Acquedotto dell’area metropolitana di Napoli.

Il bacio azzurro”, che nel ritmo del linguaggio cinematografico racconta l’anima dei luoghi attraverso l’acqua, è stato il filo conduttore del pubblico dibattito sul tema “Acqua bene comune: il riordino del ciclo integrato delle acque, dalle sorgenti alla depurazione”; tema, “dettato” dall’esito del voto referendario dell’11 giugno del 2013, e di calzante attualità, in relazione al quadro normativo varato in ambito nazionale e per la configurazione in itinere delle disposizioni che fisseranno la programmazione e gli affidamenti gestionali dei servizi idrici integrati in ambito regionale; configurazione, la cui definizione dovrebbe essere ufficializzata entro il prossimo autunno, per una partita delicata e complessa, rispetto alla quale la politica regionale è chiamata ad assumere responsabilità chiare e nette. E gli interessi economici in ballo sono considerevoli, specie sul versante degli affidamenti di gestione; affidamenti che non possono essere scissi da criteri mirati sulle garanzie della qualità dei servizi in uno con l’economicità, puntando su programmi di piano che migliorino e potenzino le reti dei servizi della mappa dei territori regionali.

Tra i protagonisti del dibattito – coordinato da Pietro Luciano – il sindaco Domenico Biancardi, il consigliere regionale Enzo Alaia, il professore Giovanni Colucci, commissario dell’Ato irpino, il dottor Maurizio Galasso, Giuseppe Zaolino, segretario generale della Fismic di Avellino, il regista Pino Tordiglione, il professore Giovanni De Feo, ideatore di Greenpoli.

L’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO VS L’UNIONE EUROPEA

ciccarelli plateaIl giudizio è tranchant. “L’Unione europea è stata una grande operazione di marketing, e nulla di più”. Lo ha espresso Dario Ciccarelli nel dibattito sulla presentazione della sua agile monografia, intitolata “Il bandolo dell’euromatassa”, a cui fa da chiave esplicativa il sottotitolo: E’ stata l’Organizzazione mondiale del commercio ad annientare l’Unione europea”, pubblicata dall’Editoriale Il Giglio; dibattito introdotto dal dottor Salvatore Guerriero, segretario nazionale dell’associazione delle Piccole e medie imprese.

Il percorso di analisi sviluppato da Ciccarelli è di profilo strettamente giuridico, avvalorato dalla profonda conoscenza dei “meccanismi” interni che connotano il funzionamento dell’Unione europea e dell’Organizzazione mondiale del commercio; conoscenza che gli deriva dalle funzioni che esercita nell’alta dirigenza dell’amministrazione statale – negli anni scorsi ha diretto la sede dell’Inps di Nola – oltre che dall’essere stato componente della rappresentanza diplomatica d’Italia negli apparati dell’Organizzazione mondiale del commercio, a Ginevra, dal 2003 al 2007, docente a contratto nell’Università di Ferrara, collaborando altresì con il Formez, il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri e l’Anci. Autore di articoli su giornali, riviste e periodici specializzati in materie economiche, Ciccarelli nel 2002 ha pubblicato il saggio “Bioarchitettura istituzionale. La via del Tradere”, in cui disegna la visione di un mondo nuovo, in cui sono superati tutti i dualismi che hanno segnato la storia nel corso dei secoli.

La tesi sostenuta da Ciccarelli è decisamente controcorrente e, in genere, può essere ricondotta ai filoni del cosiddetto euroscetticismo. E’ calibrata sul rapporto dal più al meno, che si è venuto configurando dal 15 aprile 1994, anno istitutivo – a Ginevra – dell’Organizzazione mondiale del commercio, che, di fatto, ha depotenziato e destrutturato il ruolo dell’Unione europea nelle politiche di scambio di beni e merci. In pratica dal 1994 – sostiene Ciccarelli – “il mercato europeo, le norme che lo disciplinavano, i suoi organi amministrativi e i giudici che ne controllavano il funzionamento hanno cessato di esistere, spazzati via dal mercato globale, dotato di propri schemi, proprie norme, propri organi, propri giudici”. E’ una valutazione analitica, che Ciccarelli avvalora sul piano del diritto internazionale, per evidenziare la sostanziale “caducazione” dell’Unione europea rispetto alla pretesa di esercitare competenze in materia di rapporti internazionali commerciali a fronte delle strutture prevalenti dell’Organizzazione mondiale del commercio. Il tutto s’inquadra nel regime dei vincoli che gli Stati hanno verso l’Organizzazione ginevrina, che sono più stringenti di quelli dell’Unione europea.

Dario Ciccarelli Avella 2016Un tema di riflessione che s’inserisce nel più generale discorso pubblico in atto sulle funzioni e sul ruolo che l’Unione europea è chiamata a svolgere, a fronte degli affanni che vive la moneta unica, mentre la tecnocrazia burocratica di Bruxelles è sempre più rinserrata in se stessa e comprime le politiche di respiro europeo reali. Sono politiche – viene da dire – che vanno rapportate al “sovrappiù di democrazia”, volendo citare un’incisiva e plastica espressione, di Balibar; è il “sovrappiù di democrazia”, che non c’è né si alimenta e che va al di là delle soggettività degli Stati nazionali, da cui è composta la compagine dell’Unione. Una vera dicotomia, quella dei 28 Stati nazionali, nel conservare i profili ottocenteschi degli Statinazione, pur facendo parte… dell’Unione, verso la quale quei profili sono incompatibili e vanno rovesciati e superati.

di Geo

NOLA. RADIOTERAPIA ONCOLOGICA, CHIESTA L’INSTALLAZIONE DI UN ACCELERATORE LINEARE AL SANTA MARIA DELLA PIETA’

Non sempre è facile curarsi nel proprio territorio, tuttavia non sempre è impossibile garantire le cure necessarie nel proprio territorio. Evidentemente la pensa così il Lions Club “Giordano Bruno” di Nola, tra i promotori di un incontro-dibattito che l’altro giorno ha visto confrontarsi medici e politici su un argomento delicato e quanto mai attuale, i tumori, in rapporto alle condizioni di assistenza che oggi l’area nolana riesce a fornire.

In una realtà dove l’incidenza delle patologie neoplastiche fa a cazzotti con una qualità delle cure e dell’assistenza a dir poco scadente, avere il coraggio di mettere sul piatto della bilancia i numeri dell’inefficienza di un sistema sanitario (e politico) e spingere affinché il trend muti appare quanto mai necessario, tanto più se si pensa che il nolano ha le potenzialità per evitare che il malato, già provato per le condizioni in cui si trova, debba essere costretto ad andare lontano o aspettare diversi mesi nella speranza che non sia troppo tardi per curarsi.

Un ospedale, il Santa Maria della Pietà, che serve una popolazione di oltre mezzo milione di abitanti, privo di una struttura di radioterapia oncologica per mezzo di acceleratori lineari, quando nell’Asl Na3 Sud dovrebbero esserne previsti ben sette e non ve ne è nemmeno uno, fa indignare i sindaci del territorio, a cominciare dal primo cittadino di Nola Geremia Biancardi, che firmano una petizione affinché presso il nosocomio bruniano si provveda, con urgenza, all’installazione dell’impianto. In prima linea nel sostenere l’iniziativa anche il vescovo di Nola Beniamino Depalma, il Lions Club bruniano in collaborazione con altri sette Club del territorio e la sezione nolana della Fidapa.

Parte dunque dal Palazzo Vescovile un “movimento” congiunto della politica e della società civile impegnata per ottenere l’installazione dell’acceleratore lineare anche nell’ospedale di Nola. A prendere in carico l’appello lanciato nel corso dell’incontro-dibattito il vice-presidente della Commissione regionale alla Sanità Vincenzo Alaia, che assicura che sul fronte regionale c’è tutta la volontà di intervenire, soprattutto dove le carenze sono maggiori, pur nella consapevolezza, tuttavia, che è necessario l’impegno delle diverse forze interessate a portare a termine un determinato progetto.

antonio daniele lionsA sollecitare con forza l’installazione di un acceleratore lineare al Santa Maria della Pietà sono soprattutto gli addetti ai lavori, quelli – professionalmente validi ed altamente qualificati – che stanno in prima linea e che vivono quotidianamente il dramma umano di pazienti che potrebbero essere curati nel proprio territorio, ma che il proprio territorio non riesce a curare per la carenza delle strumentazioni necessarie, come Antonio Daniele, nolano doc, fisico medico, esperto di radioterapia oncologica e segretario del Lions Club “Giordano Bruno” di Nola, che nel suo intervento (video, ndr) fa rilevare, con non poca amarezza, come si è costretti a fare i conti con una realtà sempre più drammatica.

di ra.na.

NOLA, RINO BARONE: “L’AMORE VINCE SEMPRE SULL’ODIO”

manifesto rino barone nolaAll’indomani dell’assoluzione Rino Barone, attuale presidente del consiglio comunale di Nola, accusato di abuso d’ufficio in concorso per i lavori effettuati presso l’asilo nido, quando ricopriva la carica di assessore alla pubblica istruzione, con un manifesto dal titolo eloquente, “L’amore Vince sempre sull’Odio”, si toglie qualche sassolino dalle scarpe.

Rino Barone“Un’assoluzione che mi ripaga di mesi difficili – scrive Barone – di amare considerazioni, di dolore e della quale mai ho avuto dubbi consapevole del certosino lavoro e delle indubitate capacità della magistratura. La mia cultura politica mi suggerisce di non esprimere mai giudizi affrettati, rimane il rammarico per gli attacchi feroci e spropositati di cui sono stato oggetto anche da parte di chi si professa garantista. Spero solo che questa vicenda possa essere di insegnamento, perché la nostra comunità sappia distinguere tra gli spifferi interessati e maligni, le artate menzogne e la verità”.

(red)

NOLA. CINQUEVIE IN FESTA, DOMANI L’ALZATA DEL QUADRO DELLA MADONNA DEL ROSARIO

cinquevie chiesa nolaSiamo pronti! Preparativi ultimati per il tradizionale evento dei festeggiamenti in onore della Patrona Maria SS. del Rosario.

Domani, domenica 1° maggio alle 19, l’alzata del quadro della Madonna sancirà l’inizio dei festeggiamenti; seguirà una degustazione gastronomica accompagnata da uno spettacolo canoro.

Domenica 15 maggio la piazzetta di Cinquevie sarà dedicata ai piccoli con spettacoli e attività ludico-ricreative con artisti di strada. Sabato 28 maggio in via Ciccotti spettacolo di folklore popolare accompagnato, come sempre, da degustazione gastronomica.

Si passa a giugno, dove i giorni 5, 6 e 7 vedranno un perfetto connubio tra religione e folklore. Come tradizione ci saranno le tre tappe della processione cui seguiranno le performance di noti artisti: spicca tra questi la nota cantautrice Giusy Ferreri.

“La nostra festa Patronale, di antica tradizione, e’ un’occasione finalizzata a trasmettere alle nuove generazioni il ricco patrimonio culturale della nostra Comunità”. Questo è quanto afferma Carmine Sepe, presidente veterano dell’attuale Comitato Festa “Maria SS. del Rosario”.

(red)

NOLA. ANCORA AL PALO IL RENDICONTO 2015 E IL BILANCIO DI PREVISIONE 2016, SARA’ LA DIFFIDA PREFETTIZIA A DETERMINARE LA DATA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Entro stasera, 30 aprile 2016, gli oltre 8.000 comuni italiani dovrebbero approvare il rendiconto della gestione 2015 ed il bilancio di previsione 2016 e relativi allegati.

Le due date coincidono solo per il fatto che il Governo centrale ha prorogato al 30 aprile 2016 l’approvazione del bilancio di previsione 2016, essendo la sua scadenza naturale il 31 dicembre, mentre per il consuntivo 2015 la data del 30 aprile è quella prevista dalla normativa vigente.

Sono oltre il 40% dei comuni italiani che, ad oggi, non hanno ancora provveduto all’approvazione del bilancio di previsione 2016, molti di più quelli che non hanno ancora approvato il rendiconto 2015. La mancata approvazione dei due documenti o di uno solo di essi comporta lo scioglimento anticipato del consiglio comunale.

Ad oggi a Nola non è stato approvato nè il consuntivo 2015 nè il bilancio di previsione 2016. E’ solo di tre giorni fa infatti l’approvazione da parte della giunta municipale bruniana dello schema di rendiconto 2015, la cui delibera (la n. 97 del 27 aprile 2016) con gli allegati è consultabile all’albo pretorio on-line dell’ente locale, mentre per il bilancio di previsione 2016 voci di Palazzo davano l’approvazione dello schema con gli allegati da parte della giunta Biancardi in dirittura d’arrivo per ieri, venerdì 29 aprile 2016.

Con molta probabilità per l’approvazione defintiva da parte dell’assise cittadina dei due fondamantali documenti economico-finanziari (rendiconto 2015 e bilancio di previsione 2016) si aspetterà la diffida del Prefetto (venti giorni) per la convocazione dei consigli comunali o dell’unico consiglio comunale per l’approvazione di entrambi i documenti.

Intanto c’è da chiarire anche un altro problema, ossia che oggi, sabato 30 aprile 2016, scade l’incarico triennale del collegio dei revisori, composto da Giovanni Greco alla presidenza e Francesco Terracciano e Alberto Maria Bonelli quali componenti. Ad evitare che l’ente di piazza Duomo resti senza un organo importante per l’approvazione del bilancio di previsione – obbligatoria per legge è la relazione del collegio – sicuramente scatterà la prorogatio automatica dell’organo in carica per quarantacinque giorni.

Intanto tutti i documenti relativi al rendiconto 2015 e al bilancio di previsione 2016, insieme alle relazioni dei revisori, dovranno essere depositati – a norma del regolamento del consiglio comunale – per quindici giorni presso la presidenza del consiglio comunale, a disposizione dei gruppi consiliari e dei singoli consiglieri comunali per essere discussi ed approvati dalla commissione consiliare al bilancio presieduta dal consigliere Carmine Pizza.

E’ quasi certo, quindi, che i due documenti saranno all’ordine del giorno non prima del 20 maggio prossimo.

di ra.na.

Gli spettri nolani di Giordano Bruno

foto fusco 1Le nostre ricerche, finalizzate a far emergere, salvare dall’oblio e divulgare anche piccole tessere della nostra millenaria cultura, in tutte le sue accezioni, ci ha già portati a parlare del fantomatico fantasma che custodiva una cassa di marenghi in un pozzo di Castello Rotto, un sito alle spalle della Villa Comunale (1) e di quello di una donna morta suicida che, secondo alcuni, appariva nel Vicolo I Principessa Margherita (Sott’ ‘o Suppuorteco). (2)

Questa volta ne vogliamo ricordare altri, citati anche da Giordano Bruno ed ancora ricordati nella tradizione popolare. Il Filosofo, nel paragrafo De analogia spirituum del De magia naturali, quando parla degli “spiriti di terra e di acqua”, che “possono mostrarsi a piacimento”, scrive: “A questo tipo di spiriti appartengono quelli che stanno nei pressi di Nola in un luogo solitario vicino al tempio di Porto, e anche sotto una certa rupe ai piedi del monte di Cicada, che fu un tempo cimitero degli appestati; io stesso e molti altri ne abbiamo fatto esperienza; passando di là di notte, sono stato assalito da molte pietre che grandinavano con gran violenza in fitta quantità a piccola distanza dalla testa e da altre parti del corpo, inseguendomi fastidiosamente per uno spazio non breve, e tuttavia senza causare alcuna lesione del corpo, né a me né a tutti quelli che possono portare testimonianza dello stesso fenomeno”. (Trad. di A. Montano).

La menzione del Filosofo è interessante perché rivela l’origine di un toponimo nolano collegato ai fantasmi. Egli scrive che: “A questo tipo di spiriti appartengono quelli che stanno nei pressi di Nola, in un luogo solitario vicino al tempio di Porto”. Orbene, la contrada Porto, (3) un sito del Casale scomparso di Calizzano, (4) si estendeva tra San Paolo Belsito e Palma Campania e vi sorgeva la scomparsa chiesa di Santa Maria del Porto (“tempio di Porto”), ricordata da un’edicola che si staglia a sinistra procedendo in direzione di Palma. Nel ‘500 questo territorio agricolo era quasi del tutto spopolato (5) (“un luogo solitario”). Sul ciglio della strada, nella zona dove si diceva apparissero gli spettri, per esorcizzare e santificare il sito, fu edificata nel ‘600 la chiesetta di Santa Maria del Soccorso, subito chiamata da tutti ‘a Cappella ‘o Spirito (la Cappella del fantasma), indicazione locativa corrente e segnata anche nelle carte topografiche.

La storia dei bruniani spiriti burloni, che si divertivano a lanciare pietre in testa ai malcapitati, permane nel racconto popolare, ma non infastidiscono più i passanti ai piedi del colle di Cicala, essendosi trasferiti ad una quota più elevata, tra le mura del Castello. Da quanto affermano i Cicalesi, i fantasmi si aggirano nei locali restaurati del planetario, dove alcune persone, che per vari motivi vi si trovavano, hanno riferito di avere sentito strani rumori ed avvertito o visto inquietanti presenze. Sempre secondo i residenti, gli spettri amano sostare anche tra gli spalti diroccati dell’antico maniero, da cui, a loro piacimento, si divertono a lanciare sassi.

Chiesa di Santa Maria del Soccorso_Cappella ‘o Spirito

Chiesa di Santa Maria del Soccorso_Cappella ‘o Spirito

La spiegazione del singolare fenomeno potrebbe essere questa. Divenute instabili e piene di crepe, a causa delle radici di piante che amano vegetare nei muri (parietaria, cappero, valeriana, edera…), nonché per l’effetto dei fenomeni meteorologici (intemperie, vento forte), ma anche per la frequentazione o nidificazione di uccelli, lucertole e ratti, le pietre delle precarie mura in rovina del maniero, si staccano dal supporto di calcina; per la forza di gravità cadono in verticale, lungo le mura, senza colpire le persone distanti anche un solo metro. La stessa cosa vale per la “rupe ai piedi del monte di Cicada“ di G. Bruno, che è certamente la falesia calcarea che precipita sotto la propaggine collinare su cui sorgono il Convento dei Cappuccini e la Villa Montanara, luogo che un tempo era chiamato Cesco (rupe, falesia, masso) e dove si suppone sia stata la casa del Nolano. A meno che non si proceda quasi aderenti alla parete rocciosa o non si tratti di un vero e proprio macigno, è difficile che si possa essere colpito da piccole pietre, che, per i motivi esposti, possono staccarsi dalla roccia a precipizio. Puntualizzando che sotto la rupe c’era il cimitero, sembra che il Bruno voglia collegare la presenza degli spettri agli appestati inumati.

di Antonio Fusco

(1) Cfr. Antonio Fusco, “Posa ca pesa!”, pubblicato su Il Meridiano (Marzo 2005) e su Orizzonte (novembre 2006), confluito nella silloge Appunti di Storia nolana I, Edizioni Pro Loco Nola 2009.

(2) Cfr. Antonio Fusco, “Amarcord: ‘O Suppuorteco” in “L’impegno”, anno XXX, n. 3, maggio – giugno 2010.

(3) Cfr. Antonio Fusco, “Il mare a Nola – Ipotesi storiche sul ritorno di San Paolino dalla prigionia”, in “Bassa Irpinia News” ( 9 aprile 2016) e in “Il Cazziblog” (11 aprile 2016).

(4) Cfr. Fusco Antonio, I casali scomparsi di Nola, pag. 25, I.G.E.I., Napoli 2002.

(5) Ibidem.

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