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Nola. “Articolazioni”, l’evento tra musica e arte per aiutare Medici senza Frontiere

img-20161207-wa0065“Articolazioni”, un evento che unisce arte, musica e beneficenza. Si terrà il 16 dicembre nella suggestiva cornice della chiesa dei Santissimi Apostoli -in via San Felice 15- a Nola, a partire dalle ore 19.30-. Ospiti della kermesse artisti e artigiani campani in supporto della raccolta fondi di Medici senza frontiere.

“Articolazioni” si propone di realizzare un evento solidale in cui l’arte e l’artigianato, messi al servizio del bene comune, possano divenire uno strumento sociale per sensibilizzare le coscienze in sostegno del lavoro di Medici senza frontiere; un’organizzazione che a livello mondiale, senza colore politico e in maniera totalmente neutrale e indipendente, si batte ogni giorno con l’unico fine di salvare vite umane dalla guerra, dalle malattie e dalle catastrofi naturali.  Nel corso della serata si potranno guardare le opere e i lavori di giovani eccellenze locali, artisti, artigiani “handmade”, ed assistere anche a delle suggestive esibizioni musicali.

Ecco gli ospiti che hanno deciso di sostenere l’evento, che è ad entrata gratuita:

Sofì Animo Vintage: Collezionista e venditrice di abiti ed accessori rigorosamente vintage.

Ricercatrice attenta di capi made in Italy e della tradizione sartoriale italiana che, seppur datati, sono perfettamente in sincronia con le nuove proposte della moda.

Sixim Lab: Officina di sperimentazione tessile e serigrafica “handmade” che si sta affermando nel mondo della moda per la capacità di realizzare, con il solo uso delle mani e di materiali di prima qualità, prodotti esclusivi contraddistinti dalla loro originalità e unicità.

Nicola Giordano-Accessori & Moda: Profondo conoscitore della moda in tutti i suoi aspetti e creatore di una propria linea di capi e gioielli rigorosamente ideati e realizzati a mano.

Pietro Mingione, giovane artista che, tra l’altro è stato curatore del museo comunale di Rivisondoli 2009-2011 e vanta innumerevoli esposizioni presso gallerie e fiere come: “Pan” di Napoli, Fiere Art Fair di Forlì, Arte Modena, Arte Padova.

Alexandra acoustic Trio: Il progetto nasce dall’incontro tra la cantante Alexandra Mauro e l’incontro con due musicisti dopo essere stata per anni impegnata in progetti musicali e teatrali all’insegna della musica di gusto e in collaborazioni internazionali. Dai suoi lavori e collaborazioni è scaturito il suo primo inedito in lingua spagnola: “Brillo de Sal”.

Federico Luongo: Chitarrista partenopeo con due di dischi all’attivo come “Band Leader” “Spleen” e “Sketches from New York” realizzati attraverso la collaborazione di  ospiti internazionali della caratura di Rosario Giuliani, Scott Colley e Wayne Tucker. Attualmente collabora in ambito Pop con Gigi Finizio e coltiva vari progetti di musica inedita.

Corrado Cirillo: contrabbassista e docente di contrabbasso jazz e basso elettrico presso il “Conservatorio San Pietro a Majella” di Napoli. Quattro album all’attivo e numerose collaborazioni di carattere nazionale ed internazionale anche per la realizzazione di colonne sonore di Film. Da sempre impegnato in diverse tournée in Italia, Europa e America.

Un vero e proprio percorso nell’arte e nell’artigianato quindi, nelle più diverse forme ed espressioni: moda, esibizioni, musica, il tutto a supporto di un evento a sostegno della difficile missione condotta ogni giorno da Medici senza frontiere e per inaugurare un Natale all’insegna dei valori quali la bellezza e la solidarietà. I ricavati dell’evento saranno devoluti in maniera del tutto trasparente, per la cura e l’assistenza sanitaria degli extracomunitari presenti a Napoli.

(red)

NOLA. LA MANCANZA DI RISPETTO DEL REGOLAMENTO MERCATALE CREA DISAGI AI CITTADINI ED OPERATORI COMMERCIALI LUNGO IL PERIMETRO DI PIAZZA D’ARMI

fb_img_1481230583216Decoro e rispetto chiedono i cittadini e gli operatori commerciali operanti lungo tutto il perimetro dell’area mercatale di piazza d’Armi a Nola.
“Viviamo nei giorni successivi allo svolgimento del mercato infrasettimanale una situazione di grave e diffuso degrado – tuonano i cittadini e gli operatori commerciali – Bisogna garantire le migliori condizioni di pulizia, decoro ed igienicità dei luoghi, ultimamente pregiudicata dal comportamento non sempre attento messo in atto sia per colpa da alcuni operatori mercatali che delle avverse condizioni atmosferiche, che nell’ultimo mese hanno colpito l’area mercatale. Sono ben tre mercoledì di fila che impetuose folate di vento trasportano i residui mercatali (carta, cartone e plastica) fino a piazza Duomo”.
“Molti esercizi commerciali ed abitazioni  private in zona sono invase da rifiuti volanti che spesso restano a terra per diversi giorni creando serie condizioni di disagio – chiosano gli operatori commerciali – Tutto questo nell’indifferenza degli operatori ecologici, della ditta affidataria del servizio, dei responsabili comunali del servizio e dell’amministrazione comunale. Si assiste spesso – incalzano i cittadini – ad uno scaricabarile   disarmante”.
Anche nella giornata di ieri il vento improvviso ha creato serie condizioni di disagio nell’area. Le zone più colpite sono state l’area parcheggio, l’ingresso su via Renzullo, via on. Francesco Napolitano e piazzetta Immacolata, compreso il monumento ai Caduti e tutte le abitazioni circostanti.
Nonostante lo spazzamento di ieri pomeriggio degli operatori della ditta affidataria del servizio della parte centrale dove sono ubicati i box mercatali, la restante parte era ancora, questa mattina, invasa da rifiuti di ogni genere. A ripulire l’area ci ha pensato un addetto di un Centro Commerciale della zona insieme ad un gruppo di volontari, il quale ha sottolineato: “Non si tratta di una protesta, vuole essere solo un atto per dare dignità e decoro ad una zona molto frequentata e ricca di esercizi commerciali (oltre una cinquantina). È giusto pagare le tasse, ma occorre anche avere servizi efficienti. Purtroppo spesso chi ci amministra fa riferimento solo ai doveri, ma dei diritti nemmeno a parlarne. La settimana scorsa – continua il responsabile del Centro Commerciale – per rimuovere i rifiuti all’ingresso di via Renzulli che impedivano il passaggio ai cittadini ed ai bambini per andare a scuola abbiamo dovuto aspettare cinque giorni. Non vedo – conclude l’addetto al Centro Commerciale – le difficoltà di fare rispettare un regolamento mercatale che sicuramente prevede che l’affidatario del box si debba occupare della propria ‘piazzola’ affinchè sia costantemente tenuta pulita e sgombra da rifiuti”.
di ra.na.

NOLA. DOMANI GIOVEDI’ 8 DICEMBRE ACCENSIONE DELL’ALBERO DI NATALE IN PIAZZA DUOMO ED APERTURA UFFICIALE DEI MERCATINI DI NATALE

comune-di-nolaE’ previsto per domani giovedì 8 dicembre l’accensione in Piazza Duomo dell’albero di Natale e dell’apertura ufficiale dei “Mercatini  di Natale”.
Un ricco programma quello di dicembre organizzato dal versatile assessore alla Cultura e Beni Culturali Cinzia  Trinchese.
E’ risultata aggiudicataria della fornitura delle luminarie a Nola e frazioni con un ribasso dell’1% sulla base d’asta la ditta Decolight srl con sede in POmigliano d’Arco per un importo complessivo di €54.461,00 di cui €1.100,00 per oneri di sicurezza non soggetti al ribasso oltre Iva al 22% per un totale complessivo di €66.642,00.
La fornitura prevede per NOLA : Albero di Natale( m. 20/25) modello cono verde; facciata Palazzo Comunale ” scenografia”; Piazza Immacolata  due decori ; Piazza G. Bruno tre decori; Slargo Travaglia  10 decori a palo; Piazza Villa  decoro 3D; PIazza Morelli e Silvati decoro 3D; Corso T. Vitale, via Morelli e Silvati ( conosciuta come via S. Giuseppe), Via G. Bruno, Via S. Felice, Via Ciccone decorazioni trasversali; Via Nazionale delle Pugliue  20 decorazioni palo.
PIAZZOLLA: Piazza Tuccillo albero di Natale ( 10/15 metri); Piazza Mancinelli ( Cinquevie) decoro3D; Villa Albertini  rivestimento Mille Luci su albero secolare; Addobbo varie strade 90 decorazioni a palo.
 POLVICA: Piazza S. Vincenzo- Albero di Natale 10/15 metri; Piazza Padre Pio decoro 3D; Addabbo varie strade  35 decorazioni 3 D.
 Con l’accensione dell’albero di Natale in Piazza Duomo e la sistemazione delle luminarie nelle principali vie del Centro Storico sottolinea l’assessore alla Cultura e Beni CulturaliCinzia Trinchese -siamo pronti ad affrontare i numerosi eventi in cartellone dall’8 dicembre fino alla Befana dedicati a tutte le fasce di età e alle diverse forme di intrattenimento.
Un Natale sempre più ricco di eventi- continua l’assessore Trinchese – il nostro compito è quello di garantire i servizi primari ai cittadini con l’esigenza di  sostenere nel periodo natalizio le attività economiche della Città-
Giovedì ci sarà anche l’apertura  dei ” Mercatini di Natale”; una scommessa dell’assessore alle attività produttive Michele Cutolo.
Saranno tre le postazioni ;30 casette  ( dieci per ogni Piazza) lungo un’unica direttrice da Piazza Immacolata, Piazza Duomo  e Villa Comunale.
La scelta sottolinea l’assessore Michele Cutolo è stata fatta proprio per invogliare la gente  a passeggiare nel pieno Centro della Città.
 “Sono state superate brillantemente tutte le difficoltà iniziali- continua l’assessore Cutolo-  è un progetto particolarmente a cuore dell’amministrazione comunale caratterizzato non solo da una   alta qualità di oggettistica natalizia realizzata dagli artigiani locali, ma anche da stand  con prodotti a km zero della filiera agroalimentare della zona dell’area nolana.
Il nostro  auspicio – conclude Cutolo- è quello di far diventare il Mercatino un appuntamento importante nell’ambito della programmazione delle manifestazioni  natalizie di tutto l’agro nolano.
di ra.na.

NOLA. CORSA AL LOTTO PER LA NOMINA A SCRUTATORE DELLA PROPRIA MAMMA DA PARTE DI UN PRESIDENTE DI SEGGIO

2016-12-07-22-14-41-1272232434La singolare ed inopportuna nomina della mamma da parte di un presidente di seggio a scrutatore continua a far discutere in città. L’episodio accaduto sabato pomeriggio durante la costituzione di uno dei trentotto seggi elettorali per il referendum costituzionale. Nomina resasi necessaria per l’assenza di uno dei tre scrutatori titolari sorteggiati dalla Commissione elettorale. A denunciare l’accaduto un giovane elettore presente, sabato pomeriggio alle 16,00, all’apertura del seggio.
Secondo il denunciante la nomina non sarebbe legittima in quanto la sostituzione dello scrutatore assente sarebbe avvenuta senza la verifica, da parte del presidente, dei requisti anagrafici degli elettori presenti nel seggio.
Infatti la normativa prevede che le operazioni di costituzione del seggio devono essere svolte a porte aperte, dando la possibilità agli elettori di assistere alle operazioni. In caso di assenza di uno scrutatore titolare il presidente sostituisce gli assenti con gli elettori presenti nel seggio ed iscritti nelle liste elettorali del Comune scegliendo alternativamente il più anziano e il più giovane. Secondo il denunciante questo sabato non sarebbe successo.
L’episodio insolito, comunque, ha scatenato la fantasia di chi ha assistito, che ha tre numeri sulla ruota di Napoli: 81 (madre e figlio), 86 (anno di nascita del figlio) e 72 (meraviglia).
Buona fortuna!
di ra.na.

Staremo a… vedere!

180900661-f1d0595c-2d15-4c0d-9d55-c3dab9b6d67aLa recente tornata referendaria ci aveva consegnato un’Italia spaccata in due, avendo riacceso il tono dello scontro politico in misura tale da riportarci con il pensiero, e non solo, alle cruenti diaspore degli anni settanta. Formalmente, lo scontro-confronto era imperniato su una proposta di riforma costituzionale che, però, pur appassionando gli addetti ai lavori su questioni di un certo profilo giuridico, ha coinvolto, in sostanza, i cittadini italiani tutti, in una sorta di giudizio politico complessivo sull’operato del premier. Era stato proprio quest’ultimo, sulla base di un consenso che riteneva (erroneamente) ben più ampio, a caratterizzare il quesito referendario su un livello meno tecnico e più politico, come a estendere a una platea popolare  il giudizio sul suo operato, alla ricerca di una fiducia fuori dei banchi parlamentari. Ma, in questo cambiamento di livello di confronto, da quello istituzionale a quello di una sorta di “approvazione sociale” egli ha caricato il referendum di un significato ben più ampio rispetto alle tematiche giuridiche, peraltro di grosse implicazioni, contenute nella proposta di riforma costituzionale.

La tensione, in questa cornice, era alle stelle; la dialettica dei “contendenti”  è scaduta, spesso, a una volgare esternazione di improperi, attestandosi su un livello a dir poco mediocre. Ma, tant’è:  i nervi erano scoperti. Gli scontenti erano molti e distribuiti trasversalmente, sia a livello territoriale che a livello di ceti e categorie sociali. Erano, e lo sono ancora, scontenti:

gli operatori dell’istruzione, che non hanno apprezzato il decreto sulla “buona scuola”;

gli ultra cinquantenni che non potranno mai digerire gli effetti della legge Fornero;

gli utenti della sanità, costretti a fare i conti con una graduale riduzione di risorse a fronte di bisogni crescenti;

i risparmiatori che hanno visto andare in fumo i loro piccoli capitali ad opera  di banchieri disonesti e senza scrupoli, verso i quali, poi, il governo Renzi ha dimostrato la sua concreta solidarietà (decreto salva-banche);

i cittadini tutti, alla disperata ricerca di una maggiore pace sociale, inficiata, almeno nelle loro percezioni, (ma non solo, direi io) da un’immigrazione selvaggia e incontrollata;

gli imprenditori del nord (emblematica la risposta del triangolo nord-est), per l’insostenibile pressione fiscale aggiunta a una flessione degli affari, conseguenza inevitabile di una politica europea scarsamente protettiva delle risorse autoctone;

tutti i giovani in età lavorativa, che avevano incassato, speranzosi, il Jobs Act;

in particolare, i giovani meridionali, costretti, sempre più numerosi a espatriare per valorizzare le acquisite competenze oppure, quando possibile, a vivere nel loro territorio di origine, con carenze strutturali e infrastrutturali, simbolo di un gap evidente e sempre crescente rispetto a un centro Europa, che viaggia a ben altra velocità.

Nulla ha scalfito tale insoddisfazione, nemmeno i numerosi “oboli” offerti a destra e a manca  per imbonire gli elettori che, al contrario, si sono imbufaliti. Dunque, la tenzone, che in certi momenti ha visto un contatto pericolosamente ravvicinato tra cittadini e forze dell’ordine, era permeata di grande importanza e delicatezza. Ebbene, gli Italiani hanno dato prova di grande attenzione a tematiche sociali e politiche che ormai riguardano tutti. All’indomani del voto referendario, l’esito (una schiacciante vittorio del NO) evidenzia un popolo stanco di aspettare, stanco di tirare la cinghia e, soprattutto, stanco di vedersi propinare, periodicamente, promesse e contentini vari, oltre a  statistiche ottimistiche che non trovano alcun riscontro guardando in tasca propria.

Non è casuale che proprio i giovani e proprio certe fasce geografiche abbiano risposto con un secco NO alla questione. Infatti, a conferma di ciò che prima evidenziavo, le percentuali della “bocciatura” politica sono state più marcate nelle fasce di età tra i trenta e i cinquant’anni; così come è stata preponderante in quelle aree geografiche meno sviluppate, in ispecie meridionali (in primis Sicilia e Campania, ma anche Sardegna), malgrado quivi alitasse un invitante profumo di “frittura di pesce”.

Va rilevato, infine, e non è poca cosa, che le catastrofiche conseguenze sulla Borsa in caso di vittoria del NO,  preconizzate da tutti i mass media, non si sono affatto verificate, anzi, a una sommaria, ma attenta analisi, risulta evidente che i mercati finanziari, pur marcando una lieve flessione, hanno dato segni di tenuta su gran parte dei titoli, tranne quelli bancari. A tal proposito, mi piace sottolineare che le azioni delle aziende quotate  hanno mostrato il volto di un’economia ancora vitale e capace di superare tutte le contingenze negative. Fanno eccezione, in questo contesto, i titoli bancari, indici di istituti finanziari che hanno smarrito la loro stessa funzione istituzionale riempiendo il mercato di prodotti posticci e drogati, che mascherano operazioni di speculazioni sovranazionali e internazionali, inondandoci di vera e propria carta straccia, con il beneplacito dell’UE. Per non parlare di operazioni che configurano vere e proprie truffe ai danni del pubblico, vedi scandali sulla vendita di oro e diamanti. Allo stato delle cose, una volta incassata una rimarchevole vittoria della difesa costituzionale, intesa come una cospicua fetta di democrazia e sovranità popolare, i cittadini staranno a vedere gli sviluppi, a vedere, certo, ma non a guardare, inetti e inermi, come troppo spesso hanno fatto negli ultimi anni. Staranno a vedere ben vigili come le principali compagini politiche espressesi per il NO tradurranno in atti concreti questa grande volontà di riscatto e partecipazione degli elettori. Staremo a vedere se il centro-destra, ad esempio, saprà ricompattarsi attorno a un progetto e a una leadership comuni o se i 5 Stelle sapranno assumere il ruolo di “forza di governo”. Staremo a vedere… Si aprono, come avevo previsto, scenari molto fluidi che dovranno produrre, per forza di cose, un’accelerazione sui tempi della politica, ma che, soprattutto, dovranno tradursi in una mentalità nuova, atta a produrre benefici per quelle larghe sacche di popolazione, finora penalizzate da un’attività politica tesa solo a perpetuare i privilegi della casta. A tal riguardo, rivestirà un’importanza strategica la nostra  politica europea alla luce di una improcrastinabile rivisitazione di molte norme comunitarie, estese finanche alla possibilità di riappropriarsi, in primis, della sovranità monetaria. Se dovessero mancare, ancora una volta, tali risposte, temo, o forse auspico, che gli Italiani scendano in piazza, ma con intenzioni meno pacifiche e democratiche. Ci auguriamo, quindi, che il segnale inequivocabile, mandato dal popolo, sia ben recepito dai politici, con buona pace (sociale) di tutti.

di Ferdinando Forino

La Riforma Costituzionale era buona! (Osservazioni del giorno dopo, a risultato conseguito)

2016-12-07-22-14-41-1272232434Io ho sostenuto e votato la Riforma Costituzionale!!

Era necessaria? SI! Le cose in Italia non andavano bene, il funzionamento dello stato era ed è  farraginoso e poco chiaro.

L’ha imposta qualcuno o qualcosa? SI! La necessità di un adeguamento dopo 70 anni di “rodaggio” che ha dimostrato come certe equilibri dovessero essere ridisegnati e ridefiniti.

I “Poteri Forti”? Ridicolo! Cosa sono i Poteri Forti? In ogni Paese, anche nella Russia di Lenin e Stalin, i poteri forti sono costituiti dagli interessi di chi ha la possibilità di incidere sulle decisioni. Esiste uno stato al mondo dove ciò non esiste?

Si poteva fare meglio? Tutto è perfettibile! Ma qualcuno poteva e può garantire un esito diverso? E, nello specifico, quali sono gli addebiti?

Difficile da capire? A giudicare dai tanti Costituzionalisti, veri e presunti, che si sono cimentati sulla questione, credo che la materia in sé fosse molto difficile. E a giudicare dalle differenze di interpretazione, la visione non era né poteva essere univoca. La gente non l’ha capita? E come poteva capirla senza qualcuno che la spiegasse senza interpretarla. Qualcuno pensava che bastasse un twitter per elencare le differenze tra due organi fondamentali dello Stato? E ora che ce ne facciamo di tutti questi costituzionalisti? Sono disoccupati, il Jobs Act e Garanzia Giovane potrebbero essere utili?

Titolo V della Costituzione? Anche i più ignoranti in materia, oltre ai non interessati,  hanno capito che lo Stato è un nemico! A chi mi chiedeva, andando in giro per il mondo, da dove provenissi, ero solito rispondere “sono cittadino del mondo”. Oggi devo dire che non sono Europeo, non sono Italiano, non sono Campano, e ho il problema di dovermi dichiarare Cetarese o Nolano. Lo Stato è quella entità che provenendo da un’altra galassia, ha l’unico scopo di danneggiare le regioni. Se si intromette lo fa per discriminare e per un tornaconto della galassia di appartenenza. Che poi io ne voti i componenti/rappresentanti è una forma di masochismo. Il tubo del trasporto del gas, la linea ferroviaria, la linea elettrica, il turismo differente, il trattamento sanitario ad hoc e ad personam, lo applicasse alla sua galassia. Noi Italiani, siamo regionali, siamo provinciali, siamo comunali. Quello che va bene allo stato non va bene nel mio cortile. Pazzesco!

I risparmi? Certo quantificare i risparmi per chi non arriva a fine mese è molto facile. Tutti a fare i conti e a disquisire se dovessero essere 50 o 500 milioni di euro. Quisquilie! In un Paese dove tutto aumenta, dove il debito pubblico dovrebbe diminuire da 40 anni, senza che nessuno riesca a metterci mano, è già tanto che un costo non aumenti. Ma noi siamo abituati a tagli miliardari o niente. E nessuno che si pone il problema di capire e determinare quali voci contribuiscono a formare un costo. Anche un euro in meno per me è una diminuzione di costo. E per la situazione attuale il solo fatto che non aumentino è un risultato. Ma noi siamo ricchi, siamo abituati a pensare e a fare debiti in grande!

Il CNEL? Che cosa è? Chi lo ha mai visto o sentito nominare? Povera gente, tutti hanno il diritto di campare, perché lo volete eliminare e buttare tanta povera gente in mezzo alla strada!

Ma, non hanno mai fatto niente. E con tutta la gente che in Italia non fa niente, proprio con loro ve la volete pigliare? Si risparmia un miliardo di euro in 60 anni di vita? E che sono, noi i risparmi li misuriamo in migliaia di miliardi di euro. O tutto o niente! Siamo ricchi.

I referendum e le leggi di iniziativa popolare. Premesso che spesso i referendum promossi e sporadicamente con il quorum raggiunto, sono stati, con le leggi di iniziative popolari, bellamente aggirati e non presi in considerazione da tutte le parti politiche, finalmente c’era una proposta vincolante. Aumentano le firme, si è detto. Ma se quanto esistente non serviva a niente o peggio ancora risultava controproducente, un cambiamento era indiscutibile. Gli ultimi referendum, che non hanno raggiunto il quorum, erano impresentabili. Si sapeva già che non avrebbero prodotto risultati e quindi sono stati una vanificazione dello strumento, oltre che un costo. Più firme per un risultato più certo, era una proposta accettabile. Meglio rimanere come ora, ci divertiamo di più, il risultato non è l’obiettivo. Non conta vincere, basta partecipare!

Il Senato? Volete mettere lo sfizio di cambiare una virgola ad una legge e poi farla andare avanti e indietro? Che soddisfazione!

Ma qualche legge viene approvata pure senza cambiare la virgola. E’ che c’entra, è la regola che conta non l’eccezione.

Ma con la Riforma non voterò i senatori. Perché ora li hai votati?

E’ una diminuzione della Democrazia! Finalmente ve ne siete accorti che la nostra democrazia è di-minuita. Da quando? Dal momento che abbiamo permesso di avere gente al Parlamento eletti con il Porcellum! Tutti nominati, nessuno escluso, e quindi tutti pronti a votare a comando ciò che chi li aveva nominati chiedeva. Oggi tutte anime candide che si indignano per non poter votare direttamente i senatori. 

E il doppio incarico? Ma qualcuno ha mai letto la percentuale delle presenze degli attuali senatori nel Senato? Con quelle percentuali i nuovi potrebbero ricoprire doppio e anche triplo incarico. L’immunità ai consiglieri regionali? Ma se non siete capaci di eleggere alla regione di appartenenza gente pulita, avete poi il coraggio di pretendere che il Titolo V della Costituzione rimanga tale e quale? Coerenza, coerenza e poi ancora coerenza! Oltre tutto oggi l’abbiamo concessa a 315 persone, domani sarebbero state 95. Un bel risparmio anche questo, o no?

E la legge elettorale? L’Italicum. Premesso che non era oggetto della Riforma, era tanto cattiva che qualcuno dei vincitori di oggi se ne vuole servire per le imminenti elezioni. Ma la domanda da porsi è: si fa una legge elettorale per la Costituzione oppure una Costituzione per una legge elettorale? Siamo seri, ci sono scuse che reggono molto meglio. La legge elettorale non era e non è argomento in discussione, specialmente per gente che ha ingoiato e digerito il Porcellum.

E allora come spiegare il risultato che si è avuto?

Facile! Non si è votato nel merito della Riforma, è stata una competizione elettorale dove l’obiettivo era colpire Renzi, compresa la sua famiglia, in primis, il Governo e il Partito Democratico come obiettivo collaterale. Squallido!

Personalmente non sono mai stato “etichettabile” né l’ho mai permesso. Classificarmi come Renziano o come qualcos’altro è per me offensivo. Mi ritengo una persona liberamente pensante, è un diritto che mi sono acquisito con enormi sacrifici. E proprio per questo che posso dichiarare che colpire personalmente un uomo dello stato è quanto di più ignobile si possa fare. Si combattono le idee, mai gli uomini. Non l’ho fatto nemmeno per Silvio Berlusconi che per me rappresenta quello che nella mia vita non ho mai condiviso né accettato.

Qualcuno ha presente ciò che è successo a Torino per le ultime elezioni amministrative? Un sindaco che aveva fatto bene, il più votato durante la prima fase, viene battuto al ballottaggio da una signorina sconosciuta, di primo pelo, senza alcuna esperienza. Perché? Perché tutti gli altri si sono coalizzati contro il candidato del PD. A Torino, per merito della Città e del sindaco uscente, i traumi non sono eccessivi, a Roma, stesso scenario, con esiti devastanti. Questo è ciò che è successo in Italia. Non importa della Riforma, non la voglio nemmeno leggere, ho bisogno di sfogare il mio malumore e il mio malessere, cresciuti per anni di mal governo, sull’unico obiettivo a portata di mano. E non importa se chi mi indica l’obiettivo da colpire sia quel soggetto che ha creato il malessere e di conseguenza il malumore. E non importa se è qualcuno rottamato o che sta perdendo il potere detenuto da troppi anni. Mi usano come uno strumento? Non fa niente, vado a votare e voto contro. Contro che cosa? Non mi importa!

Agli uomini della così detta sinistra Italiana, dentro e fuori dal PD, voglio dire: la sindrome di Bertinotti ha colpito ancora, come sappiamo farci male da soli noi non ne è capace nessuno! E poi viene il Berlusconi di turno.

A D’Alema, Bersani e compagnia bella, che dire? Voi Democratici? La Ditta? Il Partito? Ma andate a fare in c…. o! Quando lo spettacolo finisce, il grande attore trasforma l’uscita di scena in un evento memorabile. Voi avete fatto lo stesso, noi non dimenticheremo, siete fuori da Noi, cercatevi qualcuno o qualcosa a cui dedicarvi, Noi siamo da un’altra parte!

Travaglio? E sorridesse qualche volta! Dopo Berlusconi, Renzi. E poi? Sotto a chi tocca, ha bisogno di veleno per sentirsi vivo.

E adesso? Il diritto di essere incoscienti l’abbiamo esercitato, adesso è il momento di farsi carico delle conseguenze. Ne sarete capaci? Non credo.

Povera Italia, Viva l’Italia!

di Luigi Pappalardo

POLVICA IN FESTA PER IL NATALE 2016

natale-a-polvicaPiazza San Vincenzo Ferreri si trasformerà per le varie occasioni in un grande luna park con animazione e giochi gonfiabili.

Atmosfera magica per le festività natalizie, paesaggio gioioso e natalizio avvolgerà Polvica.

“Abbiamo organizzato un ricco programma di eventi – annuncia il vicesindaco Enzo De Lucia – Il via si darà ufficialmente giovedì 8 dicembre con l’accensione della rete di luminarie cittadine e la mostra di presepi nella chiesa San Vincenzo Ferreri. La kermesse festiva si chiuderà il 6 gennaio con il concerto natalizio dell’associazione La Nota Musicale che si svolgerà nella parrocchia. Buon divertimento ed intrattenimento nella cittadina di Polvica, vi aspettiamo numerosi, per vivere tutti insieme la magia del Natale”.

(red)

Nola. Cracking art: arriva la chiocciola gigante in piazza Immacolata

chiocciola-giganteHa scelto piazza Immacolata suscitando non poca curiosità. E’ la chiocciola gigante, simbolo della Cracking art che alle 11 di domani, mercoledì 7 dicembre, sarà presentata alla città. L’iniziativa rientra nel progetto portato avanti dall’associazione Pandora e finanziato dall’assessorato alla cultura retto da Cinzia Trinchese nell’ambito del bilancio partecipativo 2015 promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi. La scultura artistica di cui la chiocciola fucsia è una delle espressioni più rappresentative, è realizzata interamente in plastica riciclata, rivitalizzata e ritrattata ed è nota per aver animato alcune delle principali piazze italiane come piazza Garibaldi a Napoli, il salone del gusto – terra madre di Torino oltre ad aver toccato città come Sydney, New York e Shangai.

La cerimonia di presentazione di domani sarà anche l’occasione per informare i ragazzi sulle tecniche di riciclo in campo ambientale con la presenza di un esperto del settore.

“Ringrazio l’amministrazione comunale ed in particolare l’assessore alla cultura per aver creduto in questo progetto che – ha spiegato il presidente dell’associazione Pandora, Alessio Scala – attraverso un linguaggio estetico innovativo, esprime una evidente sensibilità nei confronti della natura. Solo facendo rete, ed in questo il bilancio partecipativo è uno strumento fondamentale, si raggiungono obiettivi di un certo spessore”.

(red)

Natale a Nola: la città si veste di luci e folklore

natale-a-nola-2016-programma-eventiEventi in città, a Piazzolla e Polvica.

Una città a misura di famiglia e di visitatori che in occasione del Natale risplende della luce dell’illuminazione artistica e degli eventi promossi dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi con l’assessore alla cultura Cinzia Trinchese. Tanti gli appuntamenti in calendario organizzati in collaborazione con associazioni e scuole oltre che con gli assessorati allo sport ed alle attività produttive che, dall’8 dicembre al 6 gennaio, animeranno il centro storico cittadino ma anche di Piazzolla e Polvica. Giovedì 8 l’accensione dell’albero in contemporanea nelle piazze principali del centro e delle frazioni (piazza Duomo, piazza Tuccillo e piazza san Vincenzo Ferreri), darà il via al Natale 2016. E l’illuminazione artistica sarà la scenografia di spettacoli teatrali e musicali a tema con un pianoforte fisso in piazza Duomo per tutto il periodo festivo, percorsi guidati, folklore, letteratura, arte ed animazione. Ma anche di mostre di artigianato, con la II edizione dei mercatini di Natale, a cura dell’assessorato alle attività produttive retto da Michele Cutolo, con apposite aree riservate a caratteristiche casette di legno. Non mancheranno inoltre manifestazioni sportive curate dall’assessore allo sport Carmela De Stefano come il “III trofeo città di Nola” atteso per domenica 18 dicembre. Un programma disegnato nel solco della tradizione del culto cristiano che da sempre qualifica questa ricorrenza cui si affianca tanto divertimento soprattutto per i più piccoli con la “parata del giocattolaio” animata da elfi, soldatini, giocolieri, cantastorie e tanto altro. E per gli appassionati di musica imperdibili gli appuntamenti nella chiesa dei Santi Apostoli e nel museo storico archeologico oltre che l’atteso momento del 24 dicembre in piazza Duomo con “Christmas swing orchestra”. Non solo Natale ma anche Capodanno: per il secondo anno consecutivo il veglione a Nola si fa di pomeriggio con il mega concerto in piazza Duomo. Ancora top secret il parterre di ospiti che accompagnerà il lungo pomeriggio del 31 prima di brindare al nuovo anno.

“Un percorso articolato che attraversa la città offrendo ogni giorno occasioni diverse – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Cinzia Trinchese – Dall’arte all’intrattenimento, dalla musica ai momenti di animazione, il Natale 2016 si rivolge a tutti, ai nolani ma anche ai visitatori, grandi e piccini. Eventi diversificati che testimoniano la grande vitalità di una città viva e curiosa”.

“Accendiamo i riflettori sulla città valorizzandone le eccellenze nel solco del programma di promozione portato avanti da questa amministrazione con energia e determinazione per dare il giusto risalto alle risorse del territorio, all’impegno ed all’entusiamo di quanti, a cominciare dalle associazioni, hanno collaborato a questa bella festa”, ha concluso il sindaco Geremia Biancardi.

(red)

I CANTIERI DELLA CONOSCENZA CON VIVART: MONUMENTI E BENI ARTISTICI, QUANDO IL PASSATO PARLA AL PRESENTE

premio-ruperto-2013-chiesa-santi-apostoliIL LICEO CLASSICO “GIOSUE’ CARDUCCI”, I MUSEI DELLA CITTA’ E MERIDIES IN SINERGIA E CON IL PATROCINIO DELL’ASSESSORATO ALLE ATTIVITA’ CULTURALI REALIZZANO L’INIZIATIVA IN COINCIDENZA CON LE FESTIVITA’ NATALIZIE E CON IL SALUTO AL NUOVO ANNO. I RAGAZZI E LE RAGAZZE DELLA STRUTTURA DI VIA SEMINARIO SARANNO LE DOTTE GUIDE SUI PERCORSI DELLA STORIA LOCALE.

Si aprirà domani – 7 dicembre – lo scenario virtuoso di VivArt edizione 2016, progetto didattico-formativo e informativo che si propone di valorizzare la conoscenza dei beni di interesse storico artistico più rappresentativi di Nola attraverso l’accoglienza di coloro che, nel clima delle Festività natalizie, vorranno ammirare le testimonianze e le espressioni del Bello artistico, archeologico ed architettonico, il cui imprinting segna in prfondiotà la storia del territorio.

Ideato dal Liceo “Carducci”, in collaborazione con le dirigenze del Museo Storico Archeologico e del Museo Diocesano, e con l’associazione “Meridies”, VivArt si avvale del patrocinio dall’Assessorato ai Beni Culturali, di cui è responsabile l’architetto Cinzia Trinchese. L’iniziativa scaturisce dalla piena consapevolezza, per la quale la valorizzazione del patrimonio culturale è diventato un principio fondamentale di coesione e di ancoraggio per la crescita civile della società. Rendere per il pubblico non solo fruibili, ma anche e soprattutto conosciute e ri-conoscibili nei significati e nei contesti di riferimento, le eccellenze culturali e monumentali della propria città alimenta e diffonde il senso di appartenenza e di identità, favorendo la crescita spirituale, personale e sociale.

L’impegno dei ragazzi e delle ragazze del “Carducci” sarà quello di accompagnare i visitatori alla scoperta del variegato e vasto patrimonio di testimonianze e reperti, oltre che dell’importante pinacoteca, del Museo Storico -Archeologico – fondamentale per la conoscenza della millenaria Storia della città – del Museo Diocesano – preziosa testimonianza di importanti committenze dei secoli passati – e della monumentale Chiesa dei Santi Apostoli, straordinario gioiello di architettura paleocristiana impreziosita in epoca barocca.

Di seguito il calendario delle aperture straordinarie:

7
DICEMBRE
16 – 20 MUSEO DIOCESANO – via San Felice
16 – 20 CHIESA SANTI APOSTOLI – via San Felice
15- 19 MUSEO ARCHEOLOGICO – via Senatore Cocozza
8
DICEMBRE
9 – 13 MUSEO DIOCESANO
9 – 13 CHIESA SANTI APOSTOLI
9 – 13 MUSEO ARCHEOLOGICO
10
DICEMBRE
16 – 20 MUSEO DIOCESANO
16 – 20 CHIESA SANTI APOSTOLI
15 – 19 MUSEO ARCHEOLOGICO
11
DICEMBRE
9 – 13 MUSEO DIOCESANO
9 – 13 CHIESA SANTI APOSTOLI
9 – 13 MUSEO ARCHEOLOGICO

17
DICEMBRE
9 – 13 MUSEO DIOCESANO
9 – 13 CHIESA SANTI APOSTOLI
9 – 13 MUSEO ARCHEOLOGICO
15 – 19 MUSEO ARCHEOLOGICO
16 – 20 MUSEO DIOCESANO
16 – 20 CHIESA SANTI APOSTOLI
18
DICEMBRE
9 – 13 MUSEO DIOCESANO
9 – 13 CHIESA SANTI APOSTOLI
9 – 13 MUSEO ARCHEOLOGICO
7
GENNAIO
9 – 13 MUSEO DIOCESANO
9 – 13 CHIESA SANTI APOSTOLI
9 – 13 MUSEO ARCHEOLOGICO
15 – 19 MUSEO ARCHEOLOGICO
16 – 20 MUSEO DIOCESANO
16 – 20 CHIESA SANTI APOSTOLI
8
GENNAIO
9 – 13 MUSEO DIOCESANO
9 – 13 CHIESA SANTI APOSTOLI
9 – 13 MUSEO ARCHEOLOGICO

di Geo

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