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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

IL PATRIMONIO FUNERARIO DEI CIMITERI DI NOLA E PIAZZOLLA,PER LA REGOLARIZZAZIONE DELLE DIFFORMITÀ OCCORRE PAGARE UNA OBLAZIONE OLTRE AL DIRITTO DI CONCESSIONE

La consistenza del patrimonio concessorio del Cimitero di Nola :loculi 3022;cappelle 989; loculi in cappelle 14.397;fosse inumazioni 454; ossari245;ossari in cappelle 4.408; cellette 10. Cimitero di Piazzolla – loculi 695;cappelle 109;loculi in cappelle 1218; fosse inumazione 282;ossari 20; ossari in cappelle 420.I contratti esistenti per il Cimitero di Nola – concessioni in superficie 320(riguardante la parte nuova e la zona ex fosse) ;loculi 1920(parte nuova) ;fosse inumazioni 454-parte nuova;Ossari e cellette non rilevati. Cimitero di Piazzolla concessione in superficie ovvero cappelle 64-riguardante parte nuova e la zona ex fosse;loculi 550 – parte nuova ;fosse di inumazione 282-parte nuova;ossari 20.Dalla relazione dell ‘ufficio risultano che le posizioni da verificare nel Cimitero di Nola ammontano a circa 880 loculi e 150 cappelle nella parte vecchia del Cimitero. Si stima che da questa attività il Comune incassera’ €1.350.000,00,mentre per le difformità dovute a cessione tra privati, occupazioni abusive, violazioni al regolamento di Polizia Mortuaria si incassera ‘un milione di euro. Per la diffida a tutti gli aventi titolo per i quali si ravvedano le condizioni di violazione o altro si avranno incassi per €250.000,00;infine per la verifica degli allacci votivi e la regolarità della riscossione del canone €120.000,00 Comune di Nola ed €30.000,00 per i loculi e cappelle del Cimitero di Piazzolla ad impianto completato. Per la sanatoria delle difformità occorre pagare una oblazione di €10,00 per ogni anno di detenzione illegale. In caso di impossibilità da dimostrare l ‘inizio da parte del richiedente dell’ anno di origine dell’abuso si partirà dalla data di morte più remota indicata sul loculo, oltre a pagare la concessione del loculo che varia da €1.850, 00 prima e seconda fila fino ad arrivare ad €1.024,00 per 4 e 5 fila. Per le cappelle si pagherà per ogni anno di detenzione illegale €7,50 per ogni loculo, oltre alla concessione di superficie di €9.254,00.

di ra.na.

CIMITERO DI NOLA. AMMINISTRAZIONE COMUNALE: “NESSUNA VOLONTÀ VESSATORIA PER RIPORTARE ORDINE E LEGALITÀ PER LA REGOLARIZZAZIONE DELLE CONCESSIONI DEI LOCULI E CAPPELLE GENTILIZIE”

Resta confermata, al momento, la scadenza del 31 gennaio per il rinnovo delle concessioni dei loculi e cappelle scaduti, oltre alla sanatoria degli usi difformi sempre relativi ai loculi, cappelle e lampade votive. Con l’accoglimento dell’istanza di rinnovo o della regolarizzazione degli usi difformi il richiedente dovrà effettuare il pagamento di quanto dovuto a mezzo bonifico bancario o conto corrente postale. Da questa operazione il Comune dovrebbe incassare circa € 3.000.000,00.

Nel corso degli anni, fatta eccezione per le ultime realizzazioni, in tantissimi casi, il rilascio di concessioni di manufatti comunali è privo di un regolare contratto. Il sistema informatico realizzato sarà in grado di individuare gli irregolari e se la cappella è stata realizzata dal concessionario originario. Infatti l’incrocio degli atti di concessione con le foto digitali, le informazioni dell’anagrafe mortuaria e del registro di Polizia Mortuaria consentirà l’individuazione degli abusi e difformità per traslazione, esumazioni ed estumulazioni eseguite senza le necessarie autorizzazioni. Nessuna volontà vessatoria nei confronti dei cittadini – fanno sapere dal Palazzo Comunale – ma solo l’obbligo di riportare ordine e legalità ed assicurare il diritto alle concessioni dei loculi e delle cappelle. D’altronde le somme incassate serviranno ad investire e riorganizzare la struttura per poter garantire la dignità che merita un luogo sacro. Basti pensare alle tante criticità non più rinviabili come la coibentazione dell’ossario comune, una vergogna inaudita quando piove, perché allagato. Inoltre la mancata applicazione della norma in vigore configurerebbe per l’amministrazione comunale un’ipotesi di responsabilità per danno erariale. A richiesta degli interessati è consentito il rinnovo per un uguale periodo di tempo 99 anni per la concessione di superficie delle cappelle dietro pagamento di € 9.216,00 oltre le spese contrattuali mentre per i loculi € 1.854,00 per la prima e seconda fila fino ad arrivare ad € 1.024,00 per la 4 e 5 fila per un periodo di 50 anni.

di ra.na.

Baiano. Conoscere la Shoah, per non dimenticare

All’”Incontroproiezione del documentario LEccidio di Nola e conversazione aperta con Padre Mariano sulla lezione di vita di Etty Hillesum, giovane donna olandese ebrea immolata nel campo di sterminio allestito  nella Polonia occupata dai nazisti ad Auschwitz.

E’ programmata per giovedì – 23 gennaio- con anticipazione rispetto alla data istituzionale del 27  per ragioni organizzative, la Giornata della Memoria, evocativa della tragedia della Shoah, recependone la testimonianza di monito per l’attualità dei nostri giorni, a costruire le ragioni delle pacifica cooperazione tra uomini e popoli, fugando tutti i cedimenti possibili – manifesti e dichiarati  o mascherati da opportunismi politici – ad ogni forma sia di razzismo ed etnocentrismo, sia di totalitarismo.

L’appuntamento è previsto nei locali del Circolo socio-culturale “LIncontro”, per giovedì prossimo alle ore 18,00. A far da prologo, la proiezione del documentario realizzato da Felice Ceparano -cultore di storia patria e locale- intitolato “LEccidio di Nola”, presentato ufficialmente il 15 aprile scorso alla Camera dei deputati, con l’intervento di rappresentanti delle istituzioni italiane e tedesche e l’ acuta ed efficace analisi storica, sviluppata da Paolo Mieli. E’ il racconto  della prima strage per rappresaglia, compiuta in Italia dalle truppe della Germania nazista, punteggiato dalle voci delle ultime testimonianze dirette e vive di coloro che nella città di Giordano Bruno hanno conservato il ricordo di quel triste 10 settembre del 1943, quando si consumò l’Eccidio  nella seicentesca ed imponente Caserma del “48”, a piazza d’Armi.

Alla proiezione del documentario- con durata di circa mezz’ora- seguirà la rivisitazione della Shoah  nel contesto temporale e delle tante tragedie, con cui fu intessuta la seconda guerra mondiale. Una rivisitazione che sarà animata dalla conversazione di Padre Mariano, che guida la comunità parrocchiale di San Pietro e Paolo, a Cicciano. Un itinerario di riflessione, ispirato dal pensiero e dalle opere di Etty– Esther- Hillesum, la giovane donna olandese ed ebrea, uccisa nel ’43 insieme con i familiari e tanti altri correligionari,  nel Campo di sterminio, la Grande fabbrica di morte, che i nazisti fecero “funzionare” per anni ad Auschwitz.

di Geo

La scomparsa di Franceschino. Il cordoglio delle comunità parrocchiali della Madonna del Carmine di Nola, Avella e Baiano, di cui è stato operosa presenza e testimonianza di solidarietà

Don Francesco Tulino, una biografia speciale: da padre di famiglia a sacerdote, vivendo lo spirito cristiano e di dedizione al prossimo.

Un percorso lineare, quasi previsto e prevedibile, com’ era congenito e congeniale all’essenza del suo stile di vita, intessuto di forti sentimenti religiosi, docilità e innata benevolenza verso tutti, quello compiuto da Francesco Tulino – per familiari, amici e conoscenti Franceschino, semplicemente e tout … court- per approdare gradualmente al diaconato e alla professione dei voti sacerdotali al servizio del prossimo e della Chiesa. Un percorso di vocazione e fede verso Dio, che integrava e arricchiva quello già condotto nell’operosa vita laica vissuta in famiglia con la figlia Giulia – aveva sposato Elena De Luca, di cui era restato vedovo- e come diligente funzionario dell’amministrazione statale del Ministero del Lavoro, a Napoli, senza far mai registrare un’assenza da quell’ufficio, in cui aveva cominciato a lavorare poco più che ventenne, facendosi carico e riferimento con mamma Santina e  da primogenito  di otto, tra fratelli e sorelle, dopo la prematura morte del padre Raffaele

… E, quando chi scrive, gli chiese di poter continuare a chiamarlo come al solito Franceschino, anziché far ricorso all’ormai ricorrente e comune don Francesco, sia per la missione diaconale che segnatamente per quella sacerdotale che- tredici anni fa- aveva fatto propria, potendo officiare la celebrazione eucaristica, n’ebbe risoluta ed oltremodo … incoraggiante risposta favorevole, perché tutto restava come sempre. La nostra, d’altro canto, è stata un’amicizia stretta e di lunga data; e l’uso del ”don Francesco” con tutta franchezza appariva- a chi scrive-  troppo ridondante, finendo per far velo e quasi distacco verso la dimestichezza e la consuetudine dei rapporti che, inalterati e costanti si sono conservati fino ai giorni correnti; rapporti, che risalivano  a cavallo degli anni ’40 e ‘50 del secolo scorso, ancorati a quel piccolo grande mondo che per tanti di noi delle generazioni degli anni ’30, ’40 e ’50 è stata l’Azione cattolica della comunità parrocchiale di Santo Stefano.

Era il nostrano piccolo grande mondo, che viveva, nel tempo libero dallo studio o dal lavoro, in larga parte e tutti i giorni negli accoglienti spazi del primo piano della Casa canonica della Chiesa dedicata al Protomartire della cristianità; spazi, che ospitavano due magnifici e ottimi tavoli di ping-pong, sia per la qualità del rimbalzo assicurata alla pallina, sia per farle imprimere traiettorie imprevedibili e curvilinee  con colpi soft di racchetta ad “effetto” che disorientavano l’avversario. E il tavolo che occupava il bel “salone centrale” era stato realizzato a regola d’arte da un eccellente falegname del tempo, Pasquale Barbarisi, nonno del caro amico Pasquale, mentre l’altro era stato allestito con il laborioso ed ingegnoso “facciamo da noi ”, utilizzando ben stagionate tavole di castagno -donate dall’imprenditore  Salvatore Boccieri, che gestiva il vicino sito per lo stoccaggio e la commercializzazione di legnami pregiati, e fratello del parroco Stefano– la giusta dose di stucco da applicare  per garantire l’uniforme tenuta dell’impianto del tavolo con due simmetrici e solidi supporti-sgabelli di geometrica fattura, calibrati morsetti a tenuta sicura e rigida, vernice  verde spalmata ad arte sulla nostra “opera”, delimitata da uniformi strisce di bianca vernice. E un po’ tutti eravamo giocatori di veloce e buona caratura -nel singolo e nel doppio- di tennis da tavolo, formando ben assortiti e solidi team spesso impegnati in prolungati e spettacolari Tornei a Nola, in cui si fronteggiavano le migliori formazioni dei Circoli della Gioventù dAzione cattolica -in sigla Giac– dell’area diocesana. E davvero super per tecnica erano i team di San Giuseppe Vesuviano, Ottaviano, Marigliano, Nola e, noblesse oblige,  dell’indomabile e indomita GiacBaiano.

Con il ping-pong “Re” di quel piccolo grande mondo  fungevano da … improbabili campi di calcio, non solo un mini rettangolo di suolo retrostante la Casa canonica e l’intero “rustico in tufo e parzialmente abitato”  di quello che doveva essere un … Ospedale, ma anche la strada-viale in pendio, ‘o stradone  che immette sul sagrato della Chiesa parrocchiale; improbabili campi di calcio per partite giocate allo … stremo delle energie, ma che per noi valevano ben più del “Bellofatto” teatro di scena delle imprese del Baiano, specie degli Zanollaboys, o del “Vomero”  in cui brillava il Napoli d’epoca che contava nella comunità cittadina “tifosi” in gran numero. Come ora

Del nostrano piccolo grande mondo il lievito per noi appena adolescenti che s’affacciavano all’età giovanile, era costituito a cadenza settimanale da incontri e discussioni aperte su temi cultura religiosa, attualità e modalità organizzativa di iniziative e manifestazioni in cui venivamo direttamente coinvolti, con la coordinazione dall’assistente spirituale di turno, nel quadro, per dir così, della pedagogia per il laicato cattolico, ispirata dalla dottrina sociale cristiana; un ruolo, esercitato nel corso degli anni da giovani sacerdoti di spiccata formazione culturale e buone letture, tra cui don Ennio Pulcrano, don Antonio Esposito, don Luigi Cacciapuoti don Pasquale Vivolo e don Pasqualino Sepe. 

Una realtà, di cui Franceschino era per  molti versi era anima e artefice nello stesso tempo, combinandosi con Stefano Scotto, ch’è stato un buon insegnante di Scuola elementare ed onesto pubblico amministratore, scomparso una decina di anni fa. Venivano chiamati i “comparielli” ed avevano sposato due sorelle, Franceschino, come ricordato, Elena, e Stefano, Gilda De Luca, anch’ella  insegnante bemn preparata e meticolosa. Un duo assortito al meglio, contrassegnato dall’appartenenza alla stessa generazione metà anni-30, a cui si associava Aldo Conte, Alduccio, eclettico per dialettica e perspicace dalla battuta ironica facile, anch’egli ben stimato insegnante di Scuola elementare.

Poi, la svolta degli anni  ’70, per i tanti di noi che avevano vissuto quel piccolo grande mondo urgevano altre esigenze familiari e responsabilità di vita e sociali. E l’Azione cattolica, com’era giusto che fosse,alla luce del Concilio Vaticano II, delle visioni di Giovanni XXIII e di Paolo VI era chiamata ad interpretare e a rappresentare altre istanze. Quel piccolo grande mondo s’è dissolto,per naturale divenire delle umane cose; e in chi lo ha vissuto ha impresso tracce indelebili. Senza nostalgia. 

Franceschino ha proseguito l’itinerario intrapreso con la bussola d’orientamento di sempre. Da sacerdote, al passo con i tempi. Con l’umiltà e la semplicità immutate del suo stile di vita e comportamento.

di Geo

Ed ecco il testo dedicato a Franceschino dalla comunità parrocchiale di Santo Stefano, primo martire della cristianità e patrono di Baiano, dov’era nato e viveva:

Grazie,

don Franceschino carissimo: hai creduto nell’Amore di Dio e docilmente ti sei lasciato guidare in una esistenza semplice, ma fatta di esperienze diverse, che hai cercato di rendere tutte significative.

Grazie per la tua sensibilità che ti ha permesso di entrare, discretamente ma con amore vero, nella vita dei fratelli.

Grazie per come hai riscoperto e amato la Chiesa con la luce della spiritualità dell’Opera di Maria.

Grazie per la testimonianza efficace che hai reso nella nostra comunità e per l’entusiasmo con cui hai sostenuto l’ opera missionaria di Suor Pina.

Grazie per il tuo servizio, pronto, costante e soprattutto disinteressato.

Sicuramente continuerai ad essere un dono, ancora più grande, per tutti noi.

Nola_Rassegna letteraria per bambini. L’iniziativa della libreria Bibì&Cocò con il comune

Prende il via Racconti d’inverno, la rassegna letteraria dedicata interamente ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni, promossa da Bibì&Cocò, la libreria indipendente per bambini di Nola con l’assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Nola.

“Racconti d’inverno. Rassegna per piccoli lettori” è il titolo della piccola rassegna letteraria dedicata interamente ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni, che prenderà il via il prossimo 24 gennaio, promossa da Bibì&Cocò. Libreria indipendente per bambini – a Nola, in corso Tommaso Vitale 131/133 – e dall’Assessorato alla Cultura e alla Pubblica Istruzione del Comune di Nola.

«L’iniziativa – spiegano Stefania Stefanile e Carmela Cassese, titolari della libreria – è una buona occasione per valorizzare la ricchezza delle nostre risorse culturali e per promuovere la lettura sin dalla tenera età attraverso l’utilizzo degli albi illustrati. Abbiamo organizzato i cinque appuntamenti, puntando sulla promozione del nostro territorio e sulle competenze di professionisti nolani, con i quali abbiamo l’onore di collaborare da due anni nelle attività in libreria».

Il titolo scelto è un richiamo alla stagione del caminetto e della cioccolata calda, del freddo pungente che invoglia i bambini a trascorrere qualche ora in compagnia di un buon libro, di una buona storia, magari raccontata da un adulto.

«La cultura accresce le coscienze, affina le menti e crea persone migliori, favoriamo la crescita dei più piccoli attraverso la lettura, per renderli liberi in un mondo migliore – dichiara Annalisa Sebastiani, Assessore alla Cultura del Comune di Nola – Il Comune continua nel progetto “Nola Cultura Viva” favorendo le attività dedicate ai bambini».

Gli appuntamenti previsti saranno cinque e coinvolgeranno, in una sinergia perfetta, associazioni, autori ed istituti scolastici presenti sul territorio nolano, ricco di storia e di cultura.

Ecco il calendario completo:

24 gennaio (ore 10-12) – La Casa dei Conigli incontrerà gli alunni della scuola elementare “M. Sanseverino” – plesso Cerchio D’Oro ai quali gli autori presenteranno il loro albo illustrato Minuti Montati.

28 gennaio (ore 10-12) – Lo scrittore Angelo Amato De Serpis incontrerà gli alunni della scuola elementare “M. Sanseverino” – plesso Ciccone ai quali presenterà il suo romanzo Arpad ed Egri.

31 gennaio (ore 10-12) – La Casa dei Conigli e la libreria Bibì&Cocò presentano il loro albo illustrato Paolino, nonno e bambino agli alunni della scuola elementare “Bruno/Fiore” – plesso di Polvica.

31 gennaio (ore 18-19) – Meridies presenta la favola interattiva La bella addormentata nel bosco presso la Chiesa dei Santi Apostoli.

7 gennaio (ore 10-12) – La scrittrice Anna Bruno coinvolgerà gli alunni della scuola elementare “Tommaso Vitale” in un laboratorio di scrittura creativa.

Nola. Appello de ilc@zziblog al sindaco Gaetano Minieri per la riqualificazione del marciapiede adiacente piazza d’Armi

Casamarciano. SCENARI AL PLESCO: al via la stagione teatrale con lo spettacolo di Gigi Savoia, lo start venerdì 24 gennaio alle ore 20.30

Nove spettacoli in cartellone che da venerdì 24 gennaio e fino a giovedì 30 aprile, daranno vita alla stagione teatrale 2020 di “Scenari al Plesco”, l’attesa rassegna della programmazione culturale invernale promossa a Casamarciano  dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Manzi. L’iniziativa quest’anno è patrocinata dalla Città Metropolitana.

Location d’eccezione la suggestiva chiesa di Santa Maria del Plesco, tempio risalente all’anno Mille ed annesso ad una bellissima abbazia.

In scena non solo performance teatrali ma anche momenti musicali e riflessioni filosofiche. E per la prima volta anche una scuola del territorio, il liceo classico “Giosuè Carducci” di Nola che, di fatto, chiuderà il cartellone con “Le Supplici” di Eschilo.

Il taglio del nastro si terrà venerdì 24 gennaio con lo spettacolo “O’ Scarfalietto” di Eduardo Scarpetta, con Gigi Savoia.

Domenica 23 febbraio, invece, saranno Francesca Marini e Massimo Masiello i protagonisti di “Verso il mito di Edith Piaf”; venerdì 28 febbraio sul palco Ciro Esposito e Fabio Balsamo nello spettacolo di Salvatore Gisonna dal titolo “Siamo tutti…Felice”.

Il 7 marzo sarà invece protagonista la musica con l’associazione culturale “Arte e…musica” in “All’ombra del castello”.
Sabato 14 marzo in scena la compagnia Fuitvenn in “Non sono un gigolò” di Sasà Palumbo.

Nicola Donti sarà la voce narrante dell’evento del 28 marzo nell’ambito di una performance particolare che coniugherà filosofia e goliardia.
Il 4 aprile sarà la compagnia Hyria di Casamarciano a salire sul palco con la commedia “Oggi sposi si dispensa dai fiori” con la regia di Giovanni Cavaccini.
Il 19 aprile è la volta di “Don Chisciotte” con la compagnia Controtempo Theatre e la regia di Roberto Andolfi. Infine il 30 aprile gli alunni del liceo classico “Giosuè Carducci” di Nola chiuderanno il cartellone con “Le Supplici” di Eschilo.

“Un appuntamento fisso non solo per la comunità di Casamarciano ma per l’intero hinterland che, per il terzo anno consecutivo, arricchirà la programmazione culturale mettendo al centro, ancora una volta, la bellezza di uno dei luoghi simbolo di questa comunità, come la chiesa di Santa Maria del Plesco,  rafforzando il binomio teatro-cultura con idee progettuali che favoriscono la giusta opportunità di crescita per il territorio”  spiega l’assessore alla cultura Carmela De Stefano.

“Un nuovo percorso artistico ci attende con la piena consapevolezza di aver intercettato, da un lato, i gusti del pubblico e dall’altro la strada da perseguire per rendere Casamarciano sempre più attrattiva con una pianificazione di eventi che contribuisca ad alimentare il circuito delle opportunità di cui questa comunità ha bisogno” aggiunge l’assessore agli eventi Angelo Piscitelli.

“La rassegna ‘Scenari al Plesco’ così come il festival di settembre sono la risposta più evidente che anche un comune piccolo come Casamarciano riesce ad essere competitivo offrendo continui stimoli e strumenti senza mai gravare sulle casse comunali, con il contributo di imprenditori e del pubblico o, nel caso specifico di questa rassegna che ci apprestiamo a vivere, con il finanziamento della Città Metropolitana. È la risposta all’impegno di questi dieci anni che ha gettato le basi per accreditarci nei principali circuiti culturali” – dichiara il sindaco Andrea Manzi.

SEMINARIO / Work shop 18 gennaio 2020 ore 17,30 – Tra passioni e mestieri: Quali prospettive per le professioni Mediche e Sanitarie (Nola, Chiesa dei SS Apostoli)

SEMINARIO / Work shop 18 gennaio 2020 ore 17,30 – Tra passioni e mestieri: Quali prospettive per le professioni Mediche e Sanitarie (Nola, Chiesa dei SS Apostoli)

LE IDEE DI FONDO – Il Concept
La professione Medica sta facendo una nuova rivoluzione: la tecnologia è entrata prepotente nello svolgimento delle cure, negli interventi, ma anche nella diagnostica, nella capacità preditittiva.
Ma al centro di tutto crediamo che rimanga l’incontro tra persone: il Medico e la persona. La persona ha un nucleo unitario che non può ridursi a più pezzetti da curare, seppur in maniera iperspecialistica. In particolare la persona che soffre. La vicenda del malato è anche quella, molto spesso dei familiari. Tutto questo, pensiamo ha a che fare – crediamo – anche con quello che si chiama “vocazione”. Il medico, si diceva è una vocazione: ancora è così? Ovvero come si sceglie di fare il medico. Quali sono le motivazioni che conducono ad indirizzarsi alla professione medica o sanitaria?

L’Associazione Lab Work aps, attiva sul territorio sui temi del Lavoro e dell’Orientamento, della Solidarietà e dell’Ambiente, s’interroga con un nucleo di professionisti altamente qualificati sul FUTURO DELLE PROFESSIONI MEDICHE E SANITARIE.

E’ un momento di svolta, per l’Italia e per la sanità. Mancano e mancheranno sempre più i medici in Italia (circa 16.500 specialisti a partire dal 2025 dice l’ANAAO – Assomed, Associazione Medici Dirigenti).

Una carenza causata da molteplici fattori: Il mantenimento di un numero chiuso non strettamente correlato ai fabbisogni, l’improvviso pensionamento di centinaia di medici, da “quota cento”. Strutture non più adeguate. La crescita della domanda di cura e salute in una popolazione che aumenta l’età media, ma non corrispondentemente la qualità della vita, soprattutto al SUD.

In un futuro non troppo lontano, si rischia di mettere in grave pericolo il DIRITTO ALLA SALUTE, almeno nelle forme fin qui conosciute.

Bene l’intesa Stato-Regioni, ma le misure adottate appaiono per lo più “provvedimenti tampone” (come l’opzione a restare in servizio fino a 70 anni) presi – come di sovente accade – in una logica emergenziale, che taglia fuori i giovani.

Come tale criticità possono diventare una opportunità, soprattutto per i giovani in cerca di lavoro stabile e qualificato? Lasciando la vecchia idea del medico come “un lavoro per pochi”, una sorta di casta.

Il work shop del 18 gennaio 2020 intende interrogarsi su tutto questo. Vuole proporre, stimolare riflessioni, analizzare i dati di contesto e sul lavoro. Ascoltare le testimonianze di medici arrivati, sui loro inizi, sulle scelte, sulle prospettive e le articolazioni della professioni medica. E poi ancora, come si accede alle facoltà mediche? Quale è la preparazione richiesta per superare i test? La formazione che si può e si deve cominciare a coltivare sin da ora per capire se questa è la propria strada per il proprio futuro.

“Tra poco serviranno i medici in Italia. Una situazione che rischia di compromettere gravemente il diritto alla Salute – afferma Arcangelo Annunziata, direttore di ‘Soluzioni Centro di Alta Formazione’ – Allo stesso tempo viene negato il diritto allo studio di tanti giovani che vorrebbero intraprendere la professione medica e ne sono impediti causa una legislazione sul numero chiuso di oltre 30 anni fa, al di fuori cioè di qualsiasi valutazione circa i fabbisogni. Questo work-shop effettuato anche grazie al contributo d’insigni professionisti del territorio, vuole costituire un momento di riflessione su tutto questo ed anche una reale occasione di Orientamento per i Giovani che stanno concludendo il proprio ciclo di studi della Scuola Media Superiore in direzione di una professione prestigiosa che rimane per molti versi una vocazione”.

Dopo i saluti istituzionali di Annalisa Sebastiani, assessore all’istruzione e cultura del Comune di Nola, Maria Grazia De Lucia, consigliere della locale Pro Loco, e Vito Barone, presidente del Rotary club Nola-Pomigliano, introduce i lavori Luisa Addeo, presidente dell’associazione Lab Work APS. A seguire, interventi di Rossella Miccio, presidente Emergency, Luigi Caliendo, direttore UOC Cardiologia Utic Ospedale di Nola, Antonio Falcone, cardiologo e presidente AMCI, Arcangelo Annunziata, direttore di “Soluzioni – Centro di Alta Formazione”, Guido Lombardi, medico chirurgo Ospedale di Nola, Leonida Monda, endocrinologa e specialista in Scienze dell’Ambiente, nonché docente di Fisiologia. Conclusioni affidate al Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.

Open day al primo circolo didattico Tommaso Vitale di Nola

Open day al primo circolo didattico Tommaso Vitale di Nola. L’istituto di piazza Risorgimento guidato dalla dirigente scolastico Silvana Sarnelli ha aperto le porte alle famiglie ma soprattutto ai tanti bambini intervenuti per conoscere l’offerta formativa in corso del plesso e nell’anno scolastico 2020/2021.

Ricca ed interessante la pianificazione come ci spiega nel video la dirigente Silvana Sarnelli.

ECCO GLI ALVEI SUL TERRITORIO NOLANO SOTTOPOSTI ALLA MANUTENZIONE, IMPORTO E DITTE AFFIDATARIE

A seguito di sopralluogo congiunto tra l ‘amministrazione comunale e Regione Campania al fine di eliminare le criticità delle condizioni e dell’ effettiva pericolosità delle esondazioni in cui versano i canali dei Regi Lagni che attraversano il territorio comunale vengono stanziate le risorse per la eliminazione di tutta la vegetazione infestante, dei detriti e la rimozione di rifiuti solidi urbani per complessivi € 72.000,00. Nel dettaglio Alveo Quindici dal rione Poverelli a via Saccaccio €30.000,00; Alveo Casamarciano da via Sarnella a via Verdi €27.000,00;Alveo Camaldoli dall ‘immissione nell’ Alveo Quindici per 600 metri verso monte €15.000,00.Il Comune di Nola sarà il soggetto attuatore, mentre il Genio Civile avrà la funzione di vigilanza nella esecuzione dei lavori. Alla società L ‘Alfiera società cooperativa con sede legale in Baiano alla via Donizetti viene affidato l esecuzione dei lavori di manutenzione ordinaria per la pulizia dell’ Alveo Camaldoli, in località Masseria Martinello fino alla confluenza dell ‘alveo Quindici per un importo di €10.939,50 con un ribasso del 10%sui lavori oltre l’ Iva al 22% e il rimborso delle spese di sorveglianza al Genio Civile.

Alla società DEMO SYSTEM di Nocerino Biagio con sede ad Ercolano alla via Cupa Viola viene affidato l’esecuzione dei lavori per la pulizia dell ‘Alveo Quindici dal rione Poverello a via Saccaccio per un importo al netto del ribasso del 10% per € 21.878,00 oltre Iva e rimborso spese di vigilanza. Alla società I. D. TEACH SRL con sede legale a Saviano alla via Tabacchi 45 l’ esecuzione dei lavori di manutenzione per la pulizia dell’Alveo Casamarciano da via Sarnella a via Verdi per un importo al netto del ribasso del 10% per € 19.670,00 oltre Iva e rimborso per la sorveglianza.

di ra.na.

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