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LA FESTA DEI GIGLI DI NOLA AD EXPO 2015

festa dei gigli 2014 nolaIl comune di Nola ha aderito al progetto “ITALIVE – Il Territorio dal Vivo” che sarà ospite di Palazzo COLDIRETTI, Padiglione Italia, a EXPO 2015, in un’area assegnata per promuovere le eccellenze del Paese attraverso la partecipazione di Comuni che racconteranno il proprio territorio tra cultura, tradi­zione ed attività produttive.

Per l’occasione ITALIVE inserirà in forma geolocalizzata i Comuni partecipanti, in modo da consentire al turista di consultare la cartina geografica digitale, alla scoperta di ciò che accade lungo il suo percorso o alla sua meta.

I Comuni selezionati appartengono all’elenco di quelli recensiti sul portale per i mi­gliori eventi organizzati nel 2013/14. La festa dei Gigli di Nola, in particolare, ha anche ricevuto il premio Italive come miglior evento folkloristico d’Italia.

I Comuni partecipanti, oltre ad usufruire di una pannellatura descrittiva e di video in sequenza, allestiti nell’area permanente assegnata, potranno organiz­zare, in esclusiva nel “roof garden”, iniziative promozionali e di rappresentan­za durante l’EXPO 2015.

Verranno, inoltre, inseriti nella guida speciale formato tascabile ITALIVE “Winner destination, best events”, che sarà distribuita gratuitamen­te al pubblico. Nella guida, ogni Comune partecipante promuoverà l’evento più significativo e le eccellenze del proprio territorio.

Autostrade per l’Italia partner del progetto insieme con Coldiretti e Codacons, è disposto a promuovere la partecipazione dei Comuni ad ITALIVE presso l’area Coldiretti ad EXPO 2015: i Comuni, i mercati e le fattorie saranno inserite lungo le mete “Sei in un Paese Meraviglioso. Scoprilo con noi” che saranno promosse in ogni area di servizio.

“Vetrina importante per un evento ed un territorio che meritano l’attenzione internazionale – ha dichiarato il sindaco di Nola, Geremia Biancardi – Abbiamo colto al volo l’opportunità che ci é stata offerta da Coldiretti, Codacons ed Autostrade attraverso il progetto Italive. L’appuntamento con Expo 2015 é irrinunciabile ed il Comune di Nola ha fatto di tutto per esserci. Siamo sicuri che oltre al progetto Italive si apriranno nuove strade: attendiamo l’esito di bandi regionali ai quali Nola ha partecipato oltre che l’ufficialità di altre importanti iniziative che ci vedranno protagonisti”.

(CS)

NOLA. CONSUNTIVO 2014 ALL’ESAME DEL CONSIGLIO COMUNALE IL 29-30 MAGGIO PROSSIMI, SLITTANO PER MOTIVI “TECNICI” LE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE RUSSO

Quasi sicuramente il consiglio comunale per l’approvazione del consuntivo 2014, dopo la diffida da parte del prefetto protocollata il 12 maggio scorso, sarà convocato per il 29 maggio in prima e 30 maggio eventuale seconda convocazione.

All’ordine del giorno, oltre all’approvazione del consuntivo 2014, ci sarà anche la surroga del consigliere comunale Michele Cutolo, nominato assessore ai servizi e politiche sociali con decreto del 28 aprile scorso, con il primo dei non eletti Giovanni Velotti. Mentre la preannunciata nomina ad assessore di Roberto De Luca sarà rinviata a dopo l’approvazione del consuntivo, anche se c’è chi non esclude che le dimissioni dell’attuale assessore al bilancio Antonio Russo potrebbero subire un’ulteriore rinvio per motivi essenzialmente tecnici e non politici dovuti all’entrata in vigore del nuovo ordinamento contabile degli enti locali diretto a rendere i bilanci delle amministrazioni pubbliche omogenei, confrontabili e aggregabili. È in dirittura d’arrivo da parte dei dirigenti di settore il ri-accertamento straordinario dei residui attivi e passivi, la cui differenza contribuisce a determinare il tanto discusso avanzo di bilancio. Intanto l’attuale assessore alle finanze e programmazione economica Antonio Russo ha inviato un sollecito ai dirigenti del settore finanziario, al nucleo di valutazione ed al collegio dei revisori al fine di conoscere da parte dell’agente di riscossione (Equitalia) le quote inesigibili, soprattutto quelle relative a cartelle fino a 300 euro per ruoli dall’1/1/2000 al 31/12/2014, specificando le azioni esecutive svolte nei confronti dei contribuenti morosi. Questo è il motivo per cui negli ultimi tempi c’è stata un’accelerazione negli invii da parte di Equitalia di cartelle a contribuenti per ruoli non riscossi negli anni precedenti. E poiché la maggior parte degli importi fino a 300 euro è riferita a cartelle per la Tarsu, Tares e Tari (rifiuti solidi urbani) i cui costi devono, obbligatoriamente, essere coperti dall’ente al 100%, le quote non riscosse potrebbero essere spalmate sul nuovo PEF (Piano Economico Finanziario), quindi l’impagato peserà sulla comunità.

di ra.na.

NOLA. LA PARADOSSALE STORIA DELLA MANCATA RESTITUZIONE DEL PRESEPE DI DALISI AL COMUNE DI BENEVENTO FINISCE IN TRIBUNALE, IL “CASO” SARA’ DISCUSSO L’11 GIUGNO PROSSIMO

Una vicenda grottesca e paradossale quella del presepe di Riccardo Dalisi, concesso in comodato d’uso dal comune di Benevento a quello di Nola per le festività natalizie del 2012 e finita miseramente nelle aule del tribunale.

Il comune di Benevento nel novembre 2014 notifica al comune di Nola la richiesta di 440 mila euro per penali, interessi e rivalutazione monetaria per la mancata consegna dell’opera d’arte nei termini stabiliti dalla convenzione. Il contenzioso sarà discusso l’11 giugno prossimo presso il tribunale di Nola. La storia parte con la sottoscrizione della convenzione da parte delle fasce tricolori dei due comuni l’11 dicembre 2012. Tra le clausole della convenzione c’era che le spese di trasporto e montaggio dell’opera fossero a carico del richiedente (comune di Nola) e che la restituzione doveva avvenire entro il 15 gennaio 2013. In caso di mancata consegna sarebbe scattata una penale di 500 euro al giorno. Il 18 gennaio 2013 una nota del sindaco di Nola Geremia Biancardi contenente una richiesta di proroga fino al 15 febbraio per la consegna fu accordata dall’allora sindaco di Benevento. Per oltre un anno si perdono le tracce del presepe. Nel mese di maggio del 2014 fu un’interrogazione di un consigliere comunale di Benevento, che chiedeva al sindaco che fine avesse fatto l’opera d’arte di Dalisi, costata al comune di Benevento circa 120 mila euro, a riportare all’attenzione delle parti la vicenda. Meraviglia delle meraviglie: da ricerche si apprese che il presepe non si era mosso da Nola e giaceva abbandonato in un terreno agricolo. Da qui il ricorso del comune di Benevento, che fu notificato al comune di Nola dall’avvocato Rettino il 7 novembre dell’anno scorso. Alla fine il presepe è stato consegnato al dirigente dell’Azienda Mobilità Trasporti Sannio (AMTS) Francesco Volpe il 15 febbraio 2015. Nel verbale di consegna si evidenzia il cattivo stato di conservazione dell’opera. Le lamiere deformate, non viene consegnata la bulloneria (oltre 3.000 bulloni) e soprattutto viene evidenziata la mancata consegna degli elementi scultorei raffiguranti la Natività. Sono in tanti a chiedersi i motivi dell’ulteriore ritardo nella consegna del presepe, circa tre mesi dopo la notifica del ricorso. L’11 giugno prossimo sapremo come andrà a finire (?) questa storia veramente molto amara.

di ra.na.

NOLA. IL “CASO” DELLA CESSIONE DELLE TORRI FARO DELL’EX STADIO DI PIAZZA D’ARMI AL COMUNE DI POMIGLIANO D’ARCO FINISCE IN TRIBUNALE, IL GIUDICE CORONA TENTA LA CONCILIAZIONE

torri faro nola addioNell’udienza del 5 maggio scorso il giudice Corona della seconda sezione civile del tribunale di Nola relativamente al contenzioso in corso tra il comune di Nola e quello di Pomigliano d’Arco per la restituzione delle torri faro ha ritenuto opportuno di esperire un tentativo di conciliazione tra le parti rinviando la seduta all’11 giugno per la comparizione personale delle parti nelle persone dei due sindaci al fine di stabilire l’intesa per lo smontaggio delle torri ed il ritorno a Nola dell’impianto di illuminazione.

La storia delle torri faro risale agli anni ’80. A quell’epoca fu dato incarico alla ditta R.B. Costruzioni per 75 milioni di vecchie lire di installare nel vecchio stadio di piazza d’Armi un impianto completo di 4 torri faro con 32 luci per gli avvenimenti sportivi serali (all’epoca la squadra di calcio U.S. Nola militava in serie C1 settore professionistico). La società affidataria dei lavori eseguì l’opera ma non riscosse l’importo pattuito, ne nacque così un contenzioso durato oltre venti anni. Nel 2004 il comune fu condannato dalla sezione civile del tribunale di Nola al pagamento di 115 mila euro in favore della R.B. Costruzioni per la quota capitale, interessi e rivalutazione. Il comune o meglio l’ufficio avvocatura dell’epoca non si oppose alla sentenza tanto che il comune fu costretto, grazie anche alla rinuncia del rappresentante legale della R.B. Costruzioni agli interessi e rivalutazione, a sborsare 75 mila euro, questo nell’anno 2006. Nel 2008 le torri, a seguito dello smantellamento dello stadio per far posto al Museo della Cartapesta, furono rimosse e trasportate al campo sportivo di Pomigliano d’Arco, avendone fatta richiesta di acquisto da parte dell’allora sindaco Della Ratta. La somma da versare all’ente di piazza Duomo per la cessione delle torri faro fu demandata per la quantificazione all’ufficio tecnico comunale. In un primo preventivo l’ufficio stimò in poche migliaia di euro la somma del trasferimento (€ 2.500), successivamente la somma fu rivista e fu stabilito un compenso di 22 mila euro, somma mai pagata dall’amministrazione comunale di Pomigliano al comune di Nola. Nel 2013 la Procura della Corte dei Conti chiese dei chiarimenti sul trasferimento del bene in quanto la procedura adottata non era conforme alla normativa della vendita dei beni della P.A. A seguito di ciò l’amministrazione Biancardi all’inizio di novembre dell’anno scorso ha depositato atto di citazione presso la sezione civile del tribunale di Nola per la restituzione del bene, oltre ad un risarcimento danni per la mancata disponibilità del bene. Per il sindaco di Nola Geremia Biancardi nessun dubbio: “Le torri devono essere restituite all’amministrazione comunale di Nola”. L’11 giugno prossimo sapremo come andrà a finire questa tormentata storia.

di ra.na.

SULLE ORME DI SANTA GIOVANNA ANTIDA ALL’ISTITUTO SANTA CHIARA DI NOLA

Il 23 maggio la Chiesa ricorda Santa Giovanna Antida Thouret, fondatrice delle Suore della Carità. Ella nasce in Francia, a Sancey-le-Long, il 27 novembre del 1765. Di famiglia povera, a sedici anni, rimane orfana della mamma. Fin da giovane dimostra una forte devozione per la Vergine e, malgrado la contrarietà del padre, riesce a entrare nel convento delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli a Parigi. In seguito allo scoppio della Rivoluzione francese la Congregazione religiosa viene sciolta. Giovanna Antida trova rifugio a Besançon, dove nel 1799 apre una scuola per i poveri, dando così inizio alla Congregazione delle Suore della Carità. La sua opera si diffonde rapidamente arrivando fino a Napoli, città in cui ella viene chiamata nel 1810 da Madama Letizia, madre di Napoleone. Qui assume la direzione dell’Ospedale degli Incurabili. In Francia invece è ostacolata dall’arcivescovo di Besançon che si rifiuta di approvare la famiglia religiosa da lei fondata, nonostante il riconoscimento pontificio. Giovanna Antida non si abbatte e continua nel suo impegno di carità, formazione e lavoro apostolico. Colpita da emorragia cerebrale, muore a Napoli a sera del 24 agosto del 1826. È proclamata Santa da Papa Pio XI nel 1934. I suoi resti mortali riposano nella chiesa di Regina Coeli a Napoli. Il Canonico Mons. Domenico Narni Mancinelli, originario di Nola, fu il confessore della Santa.

antida 1A Nola le suore di Santa Giovanna Antida sono presenti dal 1912, nell’antico complesso monastico di Santa Chiara. Qui hanno gestito fino al 1997 una scuola materna ed elementare, passata poi ad una cooperativa di laici, essendo le suore per lo più molto anziane.

antida 2Sulle orme di Santa Giovanna Antida si intitola la manifestazione che si è svolta presso l’Istituto “Santa Chiara” sabato 16 maggio, per ricordare la figura di questa donna straordinariamente attuale, il cui carisma continua ad animare l’attività educativa dell’Istituto. Per l’occasione gli alunni delle classi elementari e della scuola media hanno realizzato una serie di lavori, ripercorrendo le tappe fondamentali della vita di Santa Giovanna Antida ed attualizzando il suo messaggio di carità e di attenzione verso gli ultimi e gli emarginati. Hanno partecipato anche i genitori degli alunni che si sono esibiti in un tipico ballo popolare, per sottolineare il profondo legame della Santa con la città di Napoli, di cui da alcuni anni è stata dichiarata Compatrona.

di Gennaro Morisco

DIREZIONE EXPO: LA FESTA DEI GIGLI DI NOLA OSPITE DEL PADIGLIONE ITALIA

DirezioneExpoSabato 30 maggio Nuvla onlus con la Pro Loco Nola Città d’Arte e la Bottega d’Arte Tudisco porteranno Nola e la Festa dei Gigli ad Expo.

Nola con le sue tradizioni artigianali ed agro-alimentari approda ad Expo. Tra le espressioni culturali ed enogastronomiche di tutto il mondo, in vetrina all’Esposizione Universale di Milano, anche la città dei gigli avrà la sua occasione per portare in alto il nome della millenaria festa patrimonio immateriale dell’umanità.

A promuovere il territorio e la sua identità storica nella giornata di sabato 30 maggio sarà l’associazione Nuvla onlus, nell’ambito del piano di valorizzazione e promozione turistica del patrimonio culturale nolano: dopo la costituzione dell’Ufficio Nolano di Informazione Turistica che mette in rete gli operatori locali del turismo, Nuvla porta Nola nel palinsesto di Padiglione Italia. Partner dell’evento e testimonial essa stessa dell’identità culturale nolana che si andrà a promuovere sarà la Bottega d’Arte Tudisco, che mostrerà al mondo l’arte dei gigli e della cartapesta nolana: “In una rassegna così importante e seguita, non poteva mancare la nostra festa e l’antica tradizione che la mia famiglia porta avanti da generazioni” ha detto Giuseppe Tudisco, titolare della bottega d’arte. Ad affiancare Nuvla ci sarà inoltre la Pro Loco Nola Città d’Arte, la storica istituzione da sempre impegnata nella valorizzazione della terra di Giordano Bruno, rappresentata dal presidente Carmine Martinez: “A un mese dall’edizione 2015 della festa è il momento di far conoscere Nola. Stiamo lavorando tanto per garantire la migliore accoglienza a quanti visiteranno la nostra città”.

L’iniziativa è stata promossa e sostenuta dalle associazioni, grazie alla concessione dello spazio espositivo milanese da parte della Regione Campania. “Siamo onorati di portare Nola e la nostra festa in una vetrina così prestigiosa come quella di Expo, un’occasione imperdibile per quanto impegnativa sotto più punti di vista” ha dichiarato il presidente di Nuvla onlus, Giuseppe Bianco “teniamo a ringraziare la Regione Campania per l’opportunità concessa e il Comune di Nola”.

(CS)

ELEZIONI REGIONALI, VINCENZO DE LUCA DOMANI A NOLA

Domani, sabato 23 maggio alle 19:30 Vincenzo De Luca, candidato presidente del centro sinistra, incontrerà Nola e il suo territorio.

L’incontro si terrà presso la sede del Comitato in P.zza M.C. Marcello (palazzo Catena) a Nola. Sarà un momento di confronto con il candidato De Luca sui temi del suo programma elettorale e in particolar modo sulle problematiche dell’area nolana racchiuse in un documento stilato, in queste settimane, dal Comitato che verrà sottoposto allo stesso De Luca. Sono tutti invitati a partecipare all’incontro.

(red)

CASAMARCIANO, VOLONTARI “FRATELLI MAGGIORI” PER 27 ALUNNI A RISCHIO: PARTE IL PROGETTO “UNA SCUOLA SU MISURA”

angelo piscitelliSono 27 i minori “a rischio” nel Comune di Casamarciano. Ventisette bambini iscritti a scuola primaria e secondaria che a causa delle condizioni di disagio familiare potrebbero, se non seguiti adeguatamente, abbandonare gli studi. E’ per dare un aiuto a questi piccoli alunni del paese che l’assessorato alle Politiche giovanili dell’ente retto da Angelo Piscitelli ha dato vita al progetto “Una scuola su misura” inserito ed approvato nel piano di attuazione regionale “Garanzia Giovani Campania”. Un progetto che impiegherà 5 ragazzi che diventeranno i fratelli maggiori di questi bambini speciali.

“Una scuola su misura” prevede che cinque volontari residenti nel Comune di Casamarciano si occupino per almeno cinque giorni a settimana dei casi loro affidati. Coordinati da un tutor, si occuperanno di accompagnare gli studenti a scuola, aiutarli a fare i compiti, pianificare con insegnanti e dirigenti scolastici i piani di recupero e stimolarli con laboratori didattici e creativi. I volontari, selezionati tra gli iscritti alla piattaforma “Garanzia giovani”, avranno una retribuzione mensile per 12 mesi.

“Questo è l’ennesimo progetto dedicato esclusivamente ai bambini ed ai ragazzi di Casamarciano – spiega l’assessore alle Politiche giovanili Angelo Piscitelli – e dimostra la nostra attenzione al mondo giovanile. Da novembre ad oggi abbiamo varato quattro progetti, “Una scuola su misura” è il naturale completamento di un percorso politico e sociale fatto di proposte concrete ed attuabili, apprezzate anche in ambito regionale”.

(CS)

LUIGI IOVINO PRESENTA IL PROGRAMMA DEL M5S PER SAN PAOLO BELSITO CON L’ON. CARLO SIBILIA

IOVINO 1“Voi vivete il paese tutti i giorni. Io non lo conosco. Se vi piace quello che vedete intorno a voi, continuate a votare quelli che avete sempre votato. Se invece volete cambiare qualcosa, è questo il momento”.

Esordisce così Carlo Sibilia, deputato del Movimento Cinque Stelle arrivato in Piazza Castelnuovo delle Lanze intorno alle 20, dopo una giornata iniziata a Cagliari e conclusa all’Università di Napoli.

Sibilia, 29 anni, segretario della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera, si rivolge a una piazza composta per lo più da suoi coetanei, “ragazzi validi che meritano una chance. Altrimenti, una volta laureati, scapperanno dal loro paese perché giustamente non ci stanno a marcire qui”.

L’onorevole, “portavoce” come si autodefiniscono tutti i grillini nelle istituzioni, richiama l’attenzione sulla giovane età della lista presentata dal m5s a San Paolo Belsito, sfatando il pregiudizio dell’inesperienza e dell’incompetenza e ricordando che in parlamento ci sono ragazzi e ragazze giovanissimi che presentano leggi, votano mozioni, lavorano nelle commissioni alacremente, responsabilmente e, soprattutto, con efficacia.

Il suo intervento si conclude con una chiosa che sferza il pubblico spingendolo a scegliere “tra chi vi ha sempre derubato della vostra vita e queste persone pulite che sono qui in mezzo a voi, il futuro: Luigi con i ragazzi e le ragazze della sua lista”.

Quando la parola passa a Luigi Iovino, 20 anni, candidato a sindaco, i toni diventano più accesi. “Scusate se mi arrabbio, ma io sento accampare continuamente scuse da persone che da decenni amministrano il nostro paese”.

Il suo intervento rimbalza dall’analisi della situazione politica e sociale del suo comune al confronto tra i vari schieramenti nell’approccio ai cittadini per la richiesta del voto. “Siamo gli unici che chiedono di appoggiare un progetto”.

IOVINO 2La critica all’operato dell’amministrazione uscente è netta e senza ripensamenti, come è negativo il giudizio dell’intero consiglio comunale attuale. “Sui manifesti scrivono di voler continuare un percorso. Ma qual è questo percorso? Quale percorso hanno iniziato? Cambiano casacca, si candidano in liste opposte nelle diverse tornate, stringono accordi per fini personali. L’opposizione non è mai esistita. Se li votiamo commettiamo un reato morale”.

Dopo lo sfogo, il ventenne studente di giurisprudenza (orgoglioso della sua personale amicizia con un mentore d’eccezione, il giudice Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione) si dedica alla pars costruens, illustrando i punti del programma scritto in due mesi da tutti i cittadini di San Paolo che hanno voluto dare il proprio contributo in termini di idee e di proposte.

Adesione alla rete civica “ATO3” per la ripubblicizzazione dell’acqua; rivoluzione della raccolta dei rifiuti, che da scarto oneroso diventano risorsa profittevole per il comune (cita gli esempi virtuosi di Saracena (CS) e Mercato San Severino); bilancio partecipato, che mette le esigenze reali dei cittadini al centro dei capitoli di spesa e investimento; creazione di un “eurosportello” attraverso il quale incoraggiare i giovani laureati e laureandi di San Paolo a presentare progetti da finanziare con i fondi comunitari (ricorda i casi di Domicella e Taurano, comuni beneficiari di 2 milioni di euro per la riqualificazione dei rispettivi centri storici).

I toni si accendono di nuovo quando, pensando ai giovani e alle possibilità che la cattiva amministrazione nega loro continuamente, ripercorre la vicenda che lo ha visto in prima persona combattere e alla fine perdere la battaglia sul sorteggio pubblico degli scrutatori.

“Se io amministrazione nomino scrutatore te, mi sarai debitore e non potrai assicurare piena trasparenza alle operazioni di voto che sei chiamato a gestire”.

Questo tema coglie il succo della sua visione della attuale classe politica locale: speculatori che applicano logiche clientelari per assicurasi il consenso e perseguire il proprio fine personale, travestendolo da bene collettivo.

Iovino lancia quindi pubblicamente una sfida agli scrutatori delle prossime elezioni, incitandoli a non votare per i politici che li hanno nominati, dimostrando così di essere persone libere che nessuno può comprare.

C’è tempo per un’ultima stoccata alla minoranza, rea di non aver mai fatto opposizione. “Abbiamo fatto più opposizione noi da fuori che loro da dentro”.

A questo proposito ricorda un’altra vicenda che ha visto protagonisti lui e altri attivisti, fermati e condotti in caserma dai Carabinieri su richiesta del sindaco, dietro l’accusa di violazione della privacy, per aver filmato il consiglio comunale in aula senza autorizzazione. Un atto grave e significativo di un’amministrazione ipocrita che predica un’attività limpida e partecipata ma poi razzola malissimo, secondo il candidato.

Nel frattempo l’età media dei presenti si alza, in piazza si vedono molti capelli bianchi, tanto che Iovino ringrazia tutti, sorpreso della partecipazione di una terra nella quale la vita politica è stata storicamente demandata a pochissimi gestori, con risultati che, a parere dei due grillini, sono sotto gli occhi di tutti.

IOVINO 3L’invito del candidato a sindaco, il più giovane della Campania, si estende allora alle persone più mature: “Apriteci le vostre case, non abbiate paura di ascoltarci. Se volete, veniamo di notte, quando nessuno può vedervi parlare con noi. Non ci interessa prendere dieci, cento o mille voti. A noi interessa che sappiate la verità e vogliamo che anche voi ci diciate cose che non sappiamo ancora”.

Il suo intervento termina con la rassicurazione da parte di Sibilia su un supporto costante e massiccio da parte dei parlamentari (“i ragazzi di Roma”) a Luigi, alla sua lista e ai gruppi del m5s che operano sul territorio per trasformare la propria terra, provando a darle linfa nuova.

di Sergio Esposito

NOLA. DEPALMA E MANCUSO “IN DIALOGO” SULL’IMMIGRAZIONE

in dialogoIl Vescovo di Nola e il Capo della Procura Paolo Mancuso in dialogo a conclusione del percorso di studio e formazione sull’immigrazione promosso dalla Caritas diocesana. Sabato ore 10 alla biblioteca storica del Seminario vescovile di Nola.

“La comunità cristiana ha necessità di mostrare la sua maternità. La Chiesa di Nola è madre se ha un utero che genera uomini e donne solidali; è madre se ha occhi che guardano con benevolenza i volti degli uomini; è madre se ha mani che non solo sanno soccorrere ma anche accarezzare; è madre se ha il cuore che, dopo aver donato, non attende il grazie perché già si è rivolta al prossimo bisogno.”
Padre Beniamino, Arcivescovo

Giunge a conclusione il percorso di studio e formazione sull’immigrazione promosso dalla Caritas Diocesana di Nola. Sabato 23 maggio 2015 nella Biblioteca storica del Seminario Vescovile di Nola alle ore 10.00 la chiusura dei lavori del corso.

In tale occasione la Caritas Diocesana di Nola presenterà un documento programmatico “La società civile in tutte le sue parti si interroga sull’immigrazione che nasce come fenomeno, esplode come emergenza e viene percepito poi come problema. Alla ricerca di un modo condiviso per tramutarlo in opportunità” elaborato con l’aiuto delle diverse componenti sociali che hanno partecipato al progetto. Il documento vuole proporre un modus operandi come approccio al fenomeno immigrazione, percepito troppe volte come grave problema.

Il ciclo di seminari, grazie alla qualità e varietà dei relatori, che della partecipazione degli iscritti, tutti operatori sociali, ha avuto un bilancio positivo.

Il ringraziamento va al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola, che nella persona del presidente Urraro ci ha presentato la figura del professionista del diritto in tutta la sua rinnovata e importante funzione sociale.

Grazie a tutti i relatori che si sono alternati.

Per l’ultimo incontro, previsto per sabato 23 maggio alle 10 nella Biblioteca del Seminario di Nola, è prevista la partecipazione del Procuratore Capo di Nola Paolo Mancuso, il Presidente dell’avvocatura di Nola Urraro e Sua Eccellenza mons. Beniamino Depalma, vescovo di Nola. Modera Antonella Laudisi, giornalista de Il Mattino.

(CS)

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