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NOLA. GIUSEPPE SAVOIA RINUNCIA ALL’INCARICO DI DIRIGENTE ALL’URBANISTICA ED ASSETTO DEL TERRITORIO, POLEMICA SULLA PROROGA DELLA SCADENZA DELL’AVVISO PUBBLICO AL 16 GENNAIO PUBBLICATO SUL SITO ISTITUZIONALE GIOVEDI’ 12

Tutto da rifare per la nomina del nuovo dirigente a tempo determinato a supporto del settore 5- Urbanistica- Edilizia e Assetto del Territorio a seguito della rinuncia dell’ing. Giuseppe Savo…

Sorgente: NOLA. GIUSEPPE SAVOIA RINUNCIA ALL’INCARICO DI DIRIGENTE ALL’URBANISTICA ED ASSETTO DEL TERRITORIO, POLEMICA SULLA PROROGA DELLA SCADENZA DELL’AVVISO PUBBLICO AL 16 GENNAIO PUBBLICATO SUL SITO ISTITUZIONALE GIOVEDI’ 12

NOLA. GIUSEPPE SAVOIA RINUNCIA ALL’INCARICO DI DIRIGENTE ALL’URBANISTICA ED ASSETTO DEL TERRITORIO, POLEMICA SULLA PROROGA DELLA SCADENZA DELL’AVVISO PUBBLICO AL 16 GENNAIO PUBBLICATO SUL SITO ISTITUZIONALE GIOVEDI’ 12

ambulanza al comune di nolaTutto da rifare per la nomina del nuovo dirigente a tempo determinato a supporto del settore 5- Urbanistica- Edilizia e Assetto del Territorio a seguito della rinuncia dell’ing. Giuseppe Savoia nominato con decreto sindacale il 12 dicembre scorso; l’ing. Giuseppe Savoia si era classificato primo alla selezione per titoli e colloquio motivazionale.
Essendo il procedimento selettivo concluso , per la ricerca di un nuovo dirigente si è reso necessario un nuovo avviso pubblico di selezione per titoli e colloquio motivazionale.
Sul sito del Comune il nuovo avviso pubblico; l’incarico sarà conferito dal sindaco , sempre con decreto, a favore del candidato che avrà ottenuto il maggiore punteggio complessivo.
I requisiti: cittadinanza italiana, godimento dei diritti politici, immunità da condanne penali che escludono l’elettorato attivo e passivo; assenza di procedimenti penali in corso preclusivi dell’accesso al pubblico impiego; immunità da provvedimenti di destituzione o decadenza dell’impiego presso una pubblica amministrazione; assenza di condizioni di incompatibilità ovvero do incoferibilità di incarichi a livello dirigenziale; e di essere in possesso del titolo di studio di laurea specilalistica o magistrale, ciclo completo in ingegneria o architettura ; infine di avere prestato per almeno 5 anni , anche non continuativi, servizio presso una pubblica amministrazione.
la domanda di ammissione redatta in carta semplice deve essere indirizzata al Comune di Nola- servizio Staff Gestione Risorse umane- Piazza Duomo n.1 80035 Nola mediante presentazione diretta all’ufficio protocollo del Comune, raccomandata postale con avviso di ricevimento o inviandola dalla propria casella PEC all’indirizzo comunedinola@pec.comune,nola.na.it. con scadenza il 9 gennaio scorso è stata, giovedì 12 gennaio, prorogata a lunedì 16 gennaio 2017 per le domande presentate a mezzo raccomandate postali o a mano al protocollo generale, mentre per quelle presentate a mezzo posta certficiata alle ore 24,00 dello stesso giorno.
Sempre nell’avviso di proroga si legge che entro gli stessi termini è ammessa anche l’integrazione delle domande già presentate.
La proroga ( si legge nell’avviso pubblicato sul sito) si è resa necessaria a causa di due eventi che hanno impedito la corretta definizione del procedimento legato alla presentazione delle domande di ammissione: in primis l’ordinanza sindacale adottata in mattinata del 9 gennaio di chiusura degli uffici comunali causa mancanza idrica che di fatto ha potuto ingenerare la non materiale presentazione dei plichi per le domande presentate a mano , per il malfunzionamento della casella istituzionale di posta elettronica certificata che ha pregiudicato la ricezione delle domande; infine una terza causa anche le numerose richieste di chiarimenti pervenute circa la tipologia dei servizi valutabili.
Una proroga ritenuta illegittima essendo arrivata dopo la scadenza dell’avviso pubblico che sta creando rumors e polemiche tra coloro che hanno presentato la domanda nei termini.

di ra.na.

Gigli di Nola: in mostra i sentimenti. Giovedì 26 gennaio la cerimonia di presentazione

chiesa-ss-apostoli-nolaQuindici scatti che raccontano la millenaria tradizione dei Gigli di Nola: saranno presentati alle 18:30 di giovedì 26 gennaio nel convento di Santo Spirito di via Merliano durante l’apertura della mostra fotografica promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi ed organizzata dall’assessore alla Cultura Cinzia Trinchese. “Anime salde” è il titolo dell’iniziativa curata da Rita Alessandra Fusco e che negli scatti del fotografo di origini nolane Francesco Napolitano rappresenta una realtà diversa, legata al mondo delle macchine da festa. Ad emergere, infatti, non è lo spettacolo, né la forza nelle spalle, ma i sentimenti. Ansie, preoccupazioni, passione e nostalgie diventano protagoniste di un percorso intimo fatto di memoria e speranza che si legge nei volti e negli sguardi dei personaggi di volta in volta raccontati.

“Anime salde – ha spiegato Rita Alessandra Fusco – è una mostra che nasce dalla volontà di voler raccontare un altro punto di vista. Un’altra festa che esiste ma che non sempre riusciamo a scorgere; quell’intimità partecipata che vive sotto pelle ed in ciascuno di noi proponendo un vero e proprio Umanesimo contemporaneo che si rinnova, dove ogni elemento folkloristico ed ogni sentimento umano, viene disegnato nei particolari”.

“Vedere i giovani al centro di iniziative qualificanti e che manifestano con azioni, e non con le semplici parole, il loro interesse nei confronti della città è motivo di grande orgoglio – ha dichiarato l’assessore alla cultura Cinzia Trinchese – Anime salde a mio avviso, non è una semplice galleria di scatti ma una vera e propria testimonianza di cultura, fede e folklore che ci offre l’occasione di conoscere l’altra faccia della Festa, quella vera del popolo che aspetta e partecipa. E la scelta di presentare queste immagini in un periodo diverso da giugno, mese dedicato ai Gigli, ne rafforza il valore testimoniandone il veicolo naturale di una festa eterna che nasce quando muore”.

La mostra si avvale anche del patrocinio della fondazione Festa dei Gigli e resterà aperta al pubblico fino al 9 febbraio con i seguenti orari:

dal lunedì al venerdì 8/14; il martedì ed il giovedì anche dalle 15:30 alle 18:30.

Sabato e domenica: 10/12 e 17/20

IL GOVERNATORE DE LUCA ANNUNCIA LA COSTRUZIONE DI 25 NUOVI IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO IN CAMPANIA: DUE IMPIANTI ANCHE NELL’AREA NOLANO-VESUVIANA, UNO A POMIGLIANO D’ARCO ED UN ALTRO A MARIGLIANO. UN TERZO ALLO STIR DI TUFINO

vincenzo-de-lucaA mandare in tilt negli ultimi tempi la raccolta differenziata non solo nella provincia di Napoli è il conferimento della frazione umida a causa della mancanza degli impianti di compostaggio.

In Campania l’unico impianto di compostaggio attivo è quello di Salerno, insufficiente per accogliere la frazione organica di tutti Comuni della Campania.

Negli ultimi tempi anche la nostra Città sta vivendo un momento drammatico per le difficoltà dello smaltimento della frazione umida.

Ad annunciare la costruzione in Campania di ben 25 nuovi siti di impianti di compostaggio è il presidente Vincenzo De Luca. Due dei venticinque impianti saranno costruiti nell’area nolano-vesuviana (Pomigliano d’Arco e Marigliano) oltre ad un terzo presso lo Stir di Tufino.

“La costruzione dei nuovi impianti – ha sottolineato il governatore De Luca – è importante per l’applicazione del nuovo piano rifiuti della regione Campania. Nei piani della regione non c’è alcuna ipotesi di costruzione di nuovi termovalorizzatori. Dobbiamo lavorare – continua De Luca – 800/900 mila tonnellate di umido, che oggi vengono portati fuori regione a spese dei cittadini. Negli Stir il compostaggio si avvierà già da quest’anno. Per mesi – ha concluso De Luca – c’è stata la ricerca del consenso dei comuni e ora partiamo. Dalla prossima settimana si avvieranno riunioni con tutti i comuni interessati per sciogliere il nodo delle gare. In caso di difficoltà dei comuni sarà la regione a supportarli sia per i progetti che per le gare”.

Ci piace ricordare che anche Nola nel 2006/2007, con l’allora sindaco Felice Napolitano, ebbe finanziato dalla regione Campania per oltre cinque milioni di euro un progetto per la costruzione di un impianto di compostaggio nella zona di Polvica (località Barbella), ma l’impianto non fu mai realizzato, nonostante fosse stato approvato il progetto esecutivo, per una sommossa dei cittadini di Polvica che ritenevano l’impianto inquinante. L’amministrazione cercò di spostare l’impianto in un’altra zona della città (via Nola – S. Gennaro), purtroppo anche quì violentissime ed accesissime proteste dei cittadini fecero accontonare definitivamente il progetto.

di ra.na.

DISCO VERDE PER I CONCORSI PUBBLICI AL COMUNE DI NOLA – INDETTO IL CONCORSO PER UN DIRETTIVO TECNICO DI CATEGORIA D – SCADENZA 2 MARZO 2017 – LAUREA IN INGEGNERIA EDILE O CIVILE – ARCHITETTURA

comune-di-nolaFinalmente via libera, al Comune di Nola, dopo oltre quindici anni ai concorsi pubblici per titoli ed esami a tempo indeterminato;  è stato pubblicato all’Albo pretorio del Comune l’indizione del concorso pubblico per un direttivo tecnico di categoria D.
 Tutto nasce con la delibera di Giunta Municipale n. 136 del 25 settembre 2015 con la quale fu  previsto il reclutamento di due unità con il profilo professionale di Direttivo Tecnico- categoria D mediante concorso previo esperimento delle procedure di legge in materia di mobilità-
L’indizione del concorso si è resa necessaria , proprio dopo l’esito negativo del procedimento di mobilità d’ufficio e quello della mobilità volontaria che nel mese di novembre scorso ha visto l’assunzione dell’unico candidato idoneo.
Per l’ammissione al concorso occorre avere età non inferiore a 18 anni e non sueriore a55, salve le elezioni di legge; possesso di titolo di studio delle laurea specialistica o magistrale in ingegneria edile o ingegneria civile o architettura o ad esse equiparate.La procedura concorsuale si svolgerà nel rispetto delle norme di cui alla legge 10 aprile 1991 n. 125 e successive in materia di pari opportunità tre uomini e donne.
La domanda di ammissione redatta in carta semplice secondo lo schema allegato alla data alla determina deve essere indirizzata al Comune di Nola- Servizio Staff Gestione Risorse Umane- Piazza  Duomo n. 1 80035 Nola; può essere prodotta mediante presentazione diretta all’Ufficio protocollo del Comune; raccomandata postale con avviso di ricevimento; invio dalla propria casella PEC all’indirizzo personalenopla @pec. comune.nola. na.it
La domanda di ammissione deve essere prodotta entro  il termine perentorio 2 MARZO 2017 e deve pervenire non oltre il 9 MARZO 2017.
La domanda deve essere sottocritta dal candidato con firma autografa e in originale pena l’esclusione. E’ altresì valida la domanda sottoscritta , scansionata ed inviata a mezzo posta elettronica, in formato PDF anche sottoscritta con firma digitale.
L’ammissione al concorso è altrsì subordinata al pagamento della tassa di concorso di €20,00; il versamento dovrà essere effettuato nel c/c postale 17021809 intestato comune di Nola- Servizio Tesoreria indicndo nella causale la dicitura ” tassa di concorso direttivo tecnico”.
Alla domanda di ammissione  vanno allegati pena di esclusione: Copia documento di identità ai fini della validazione delle dichiarazioni rilesciate; ricevuta in originale del versamento della tassa di concorso; elenco dei titoli valutabili ai fini della formazione della graduatoria di merito; eventuale titolo che dà diritto all’elevazione del limite di età; I titoli valutabili devono essere documentati mediante produzione dell’originale o copia autenticata nei modi di legge oppure mediante dichiarazione sostitutiva.
Le prove di esame consisteranno in due prove scritte ed una orale. Le prove scritte potranno essere anche di contenuto teorico- pratico.
In linea generale le prove verteranno a scelta della Commissione su una o più delle seguenti materie: Legislazione amministrativa concernente l’attività degli Enti Locali; diritto costituzionale e amministrativo; pianificazione territoriale; demanio e patrimonio; Costruzione e Topografia; recupero Patrimonio Edilizio; Piano Regolatore e Piani Particolareggiati; Nozione in materia urbanistica e lavori pubblici e tariffe professionali; Nozione in matria di decentramento amministrativo; elemnti di amministrazione del patrimonio; Calcolo e contabilità di lavori;  nozione di diritto civile, costituzionale, amministrativo e penale; Organizzazione del lavoro; trasperenza ed anticorruzione; Contratti ed appalti.
di ra.na.

LA SOLIDARIETA’ A DON FERNANDO PARROCO DI S. PAOLO BELSITO OGGETTO DA MESI DI PESANTI INTIMIDAZIONI DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE PROVINCIALE DELLA POLIZIA MUNICIPALE E DAL PRESIDIO LIBERA AREA NOLANA

maielloL’Associazione Provinciale della Polizia Locale in collaborazione con il Presidio Libera , area nolana ” Giuseppina Guerriero” si ritroveranno  venerdì 20 gennaio, alle ore 18,00, nella Chiesa madre  di S. Paolo Belsito per   una  Santa Messa a supporto del parroco Don Fernando Russo in occasione della Festa   di S. Sebastiano  protettore della Polizia Municipale e di tutti i preposti all’ordine pubblico.
La scelta di S. Paolo Belsito sottolinea il Comandante della Polizia Municipale di Nola Luigi Maiello non è casuale vuole essere ,innanzitutto, un gesto di solidarietà nei confronti di Don Fernando Russo oggetto da mesi di pesanti intimidazioni da parte della criminalità organizzata; è  ancora vivo in Paese il rifiuto pubblico di don Fernando- con l’abbandono della processione- all’inchino della Madonna del Rosario davanti alla villa di una famglia legata alla criminalità locale; ultimamente- continua il comandante Mailello- un altro grave episodio  sempre ai danni del  parroco  con la ricezione di una lettera minatoria, resa pubblica, dai contenuti netti ed infamanti.
Con questo gesto- conclude Maiello- vogliamo far capire a tutti che don Fernando non è solo.
di ra.na.

San Felice accoglie il suo successore con il dono della Manna

manna-a-ciccio-marinoSubito dopo l’ingresso solenne nella Cattedrale di Nola, S. Ecc. Mons. Francesco Marino ha sostato in preghiera nella Cappella del SS. Sacramento e presso le tombe dei Santi Patroni Felice e Paolino. Durante la visita alla tomba di San Felice nella Cripta della Cattedrale, il Canonico Tesoriere, don Angelo Masullo, ha aperto il reliquiario della Manna e con grande gioia ha annunciato al nuovo vescovo la presenza di gocce del sacro liquido nel canaletto. Il vescovo, visibilmente commosso, ha osservato il canaletto segnandosi con la manna la fronte. Era dall’8 dicembre 2013 che non si verificava il miracolo di San Felice. Dalle cronache risulta che anche nel 1798, in occasione dell’ingresso del vescovo Mons. Vincenzo Monforte, fu trovata abbondante manna. Sicuramente un bel segno benaugurante per il nuovo Pastore e per tutta la città di Nola.

ciccio-marino-pregaDa una recente pubblicazione dello storico nolano Leonardo Avella si scopre che Nola ha già avuto un vescovo di nome MARINO nel XIII sec. Il dato emerge da una pergamena conservata presso l’archivio dell’abbazia di Montevergine. Si tratta di un documento notarile dell’anno 1202 nel quale è citato il venerabile vescovo di Nola Marino (cfr. Leonardo Avella, Nola. Storia di una città, Napoli 2014, pp. 114-116).

di Gennaro Morisco (Foto – Guido Di Somma)

Oggi, domenica 15 gennaio, monsignor Francesco Marino, nuovo vescovo di Nola, ha ufficialmente iniziato il suo ministero pastorale nella diocesi dei Santi Felice e Paolino

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«Ora è il tempo – ha detto Marino durante l’omelia – della Chiesa, è tempo di uscire dal tempio, per incontrare la gente, tempo della missione. Incontreremo difficoltà ma noi non possiamo tacere: abbiamo una parola da dire e da dare, ed è la parola di Gesù»

 

Un pomeriggio intenso quello vissuto dai fedeli della diocesi dei santi Felice e Paolino. Quest’oggi, infatti, domenica 15 gennaio, la chiesa di Nola ha salutato il suo nuovo Pastore, monsignor Francesco Marino, che succede a monsignor Beniamino Depalma, ora vescovo emerito. Alle 16, il primo saluto al nuovo vescovo è stato dato dai giovani, presso la Chiesa del Gesù in piazza Giordano Bruno, seguito dal saluto dell’amministrazione comunale. Poi, intorno alle 17,30, monsignor Marino è entrato nella Basilica Cattedrale di Nola.

 

I giovani hanno ringraziato il nuovo vescovo per aver voluto iniziare proprio incontrando loro il suo ministero pastorale: «Vuol dire che, prima ancora di conoscerci, già ci volete bene! Quanto è importante questo per noi! Abbiamo bisogno di una Chiesa che ci inciti a dare il meglio e a formarci come cristiani e cittadini. Abbiamo bisogno di un pastore che ci spinge verso la missione e a non cedere alla tentazione della mediocrità. Abbiamo bisogno di sacerdoti e laici adulti che siano testimoni nei fatti, e non a chiacchiere. Allo stesso tempo, umilmente, sappiamo che il vescovo ha bisogno di noi giovani per disegnare una Chiesa radicata nel Signore e allo stesso tempo fresca, aperta, nuova nei linguaggi e nello stile. Noi ci siamo». Nella sua replica monsignor Marino ha ricordato che nel suo messaggio loro rivolto ha richiamato «quello che papa Francesco e il presidente Mattarella hanno detto riguardo ai giovani e cioè che la nostra società tende da un lato ad esaltare la giovinezza, dall’altro ad emarginare i giovani. Io vi invito a leggere, ma faccio mia, la lettera che papa Francesco ha rivolto ai giovani e faccio mio e vi affido il messaggio del Santo Padre: “Abbiate il coraggio dell’audacia”».

 

Dopodiché, come anticipato, è stata la volta del saluto con le istituzioni cittadine. «La città la accoglie con entusiasmo e speranza – ha detto il sindaco di Nola, Geremia Biancardi − nella certezza che continueremo ad avere un pastore che ci indicherà la strada da percorrere. Padre la aspetta un lavoro molto arduo e speriamo, come ci ricorda papa Francesco, che anche lei abbia l’odore delle pecore affidate così che il cammino sarà più facile o meno pesante per tutti noi». Rispondendo al saluto del sindaco, monsignor Marino ha dichiarato: «Vengo come amico e per essere amico, come un nuovo cittadino di questa comunità che si impegna ad essere leale sempre e fedele agli impegni che accomunano tutti quelli che vogliono costruire una società di libertà e di pace. Il vescovo viene a dire la gioia della buona notizia, questo è il suo compito, e collabora per la promozione dell’uomo e della comunità con lo stile di Gesù, con il dialogo, la ricerca sincera della verità e la mite testimonianza della Parola che cerca il bene di tutti. So che la Chiesa di Nola abita e vuole abitare questa storia la nostra storia così. Sono qui per accogliere umilmente e valorizzare con passione i tanti segni di bene, del tanto bene diffuso fra tutti gli uomini e le donne di buona volontà che già da tempo lavorano qui per il bene comune. Il recente sinodo diocesano si è chiuso con un messaggio: “Abbiamo imparato ad amare di più” che dice il sentimento di simpatia e accoglienza che la Chiesa nutre verso ogni creatura che abita questa terra. Ciò ha dimostrato in concreto il valore della parola sinodalità, oggi, che nel vivere civile si potrebbe tradurre come la volontà di pensare insieme e agire insieme. Le nostre comunità del meridione hanno bisogno di unire le forze di fronte a questioni che superano abbondantemente la forza dei singoli . Il dramma della disoccupazione giovanile, l’affanno delle famiglie monoreddito, la crisi delle piccole e medie imprese, i tentacoli della  corruzione e della criminalità organizzata, attivi anche quando sembrano silenti, l’aumento del numero di persone impoverite o in situazione di indigenza assoluta, le nuove piaghe come il gioco d’azzardo e la violenza gratuita in famiglia e fuori: se il male quasi per definizione è sempre organizzato, nostro compito prioritario è organizzare il bene».

 

Infine il momento culminante della celebrazione eucaristica, alla quale erano presenti il Cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, e molti altri vescovi della Campania. «Cari presbiteri, che il Signore mi dona come mia nuova famiglia; cari diaconi, il cui carisma è memoria che la Chiesa è servizio; cari seminaristi, futuro di questa Chiesa; carissimi fratelli e cittadini di Nola, a tutti voi giunga il mio saluto affettuoso e fraterno»: queste le prime parole con le quali monsignor Marino ha iniziato la sua omelia nella Cattedrale gremita. Poi si è subito rivolto a monsignor Depalma, ringraziandolo per il ministero pastorale appena concluso e dichiarando la propria disponibilità a raccogliere l’eredità dell’ultimo Sinodo diocesano: «raccolgo la consegna che tu hai rivolto alla chiesa nolana, una settimana orsono. Una chiesa che sa immergersi, adorare, ascoltare, celebrare, nella capacità di relazione, una chiesa dalla parte dei poveri. Questo è il testimone che tu mi consegni e che io farò mio e che con l’aiuto di Dio cercherò di onorare nel mio ministero».

Il nuovo vescovo di Nola ha salutato ogni parte del popolo di Dio, dai sacerdoti ai seminaristi, dagli amministratori del territorio a tutti i laici, non facendo mancare un pensiero particolare per i giovani: «A voi popolo di Dio chiederò sempre la preghiera per le mie incoerenze. Io che sono stato insediato vescovo, che sono salito sulla cattedra di Felice e Paolino, che ho responsabilità di guida nei confronti di ciascuno di voi, della vostra vita di carità, di preghiera, di trasmissione del Vangelo, mi sento chiamato dall’Agnello di Dio, il servo del signore, mi sento chiamato non a primeggiare secondo la logica del mondo ma ad agire secondo quella del servizio, quella vissuta da Gesù e comunicata alla Chiesa dal suo Spirito. Ora è il tempo della Chiesa, è tempo di uscire dal tempio, per incontrare la gente, tempo della missione. Incontreremo difficoltà ma noi non possiamo tacere: abbiamo una parola da dire e da dare, ed è la parola di Gesù».

NOLA. INIZIA OGGI IL MINISTERO PASTORALE DI MONS. FRANCESCO MARINO, IL SALUTO DEL SINDACO GEREMIA BIANCARDI

NOLA. DOMANI AL PALAMERLIANO LA TAPPA DEL SUD ITALIA DEI CAMPIONATI NAZIONALI DI MUAY THAI FIMT-IFMA

fb_img_1484402427643Domenica 15 gennaio organizzata dalla Profighting Nola Camp Team Vivenzio e patrocinata dall’Assessorato allo Sport del Comune di Nola retto da Carmela De Stefano la tappa del Sud Italia dei Campionati Italiani di Muay Thai Fimt-Ifma.

L’unica Federazione Internazionale di Muay Thai riconosciuta dal CIO (Comitato Italiano Olimpico) è la I.F.M.A. – International Federation of Muay Thai Amateurs, che in Italia riconosce in esclusiva la Federazione Italiana Muay Thai (FIMT).

Appuntamento a partire dalle 10 per una giornata di Sport presso il PalaMerliano di via Seminario.

Arrivata in Italia nel 1979 grazie al maestro di Thai Boxe Stefano Giannesi, la Muay Thai è al momento attuale uno degli sport di combattimento più praticati in tutto il mondo.

Le origini della Muay Thai sono ricondotte alla Mae Mai, un tipo di lotta diffuso in passato nella Thailandia, una tecnica di combattimento che era usata dai guerrieri quando rimanevano senza armi. Uno dei personaggi più noti della Thai è il “Re Tigre” (conosciuto in Thailandia come Pra Chao Sua), che si narra viaggiasse in tutta la regione alla ricerca di un avversario più forte di lui da sfidare e da battere.

Secondo la leggenda la Thai Boxe salvò la vita a Nai Khanom Thom, l’eroe guerriero, che con questa tecnica di combattimento riuscì a impressionare il re dei Birmani che lo aveva fatto prigioniero, sfidando e battendo i guerrieri birmani più forti e più feroci.

Era il 1774 quando il mitico eroe Nai Khanom Thom vinse 13 sfide contro i più forti guerrieri del re, segnando così una data importante nella leggendaria storia della Thailandia, che ancora oggi ricorda il 17 marzo come il giorno della Muay Thay. Considerata dagli europei come uno sport da combattimento, essa è in realtà una delle più difficili ed affascinanti arti da imparare e una delle più dure discipline da praticare, richiede energia, forza, concentrazione e calma. Nel combattimento Thai di fatto non ci sono zone del corpo escluse al colpo, se non la testa, inoltre l’avversario può essere colpito con ogni parte del proprio corpo. I più pericolosi colpi che si possono dare sono quelli del gomito, che nelle palestre europee e nelle gare non sono più permessi.

Di per se’ come disciplina sportiva cominciò ad avere fortuna e quindi ad entrare nel patrimonio collettivo delle conoscenze tecniche degli europei dopo il 1929, anno in cui venne deciso un primo regolamento di contaminazione inglese, in cui si stabilirono e si codificarono universalmente le categorie, le limitazioni di peso e di colpi, le protezioni da usare e i tipi di strategia di combattimento praticabili.

di ra.na.

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