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Nola, corteo neofascista offesa alla città: le associazioni ambientaliste chiedono l’annullamento

11138159_1585358018386085_4726Con estremo sconcerto apprendiamo che domenica 29 maggio il centro di Nola sarà attraversato da una manifestazione promossa dal partito neofascista e xenofobo Forza Nuova, durante la quale è previsto l’intervento del leader fondatore Roberto Fiore, tristemente noto alle cronache come indagato per la strage alla stazione di Bologna, banda armata ed associazione sovversiva, latitante all’estero per 19 anni, rientrato in Italia solo dopo la prescrizione dei reati.

Tale manifestazione avrebbe come scopo quello di sensibilizzare la cittadinanza su delicate tematiche ambientali come la “Terra dei fuochi” e sull’aumento dei fenomeni di criminalità. Mai abbiamo visto neofascisti ed estremisti di destra partecipare ad una qualsiasi manifestazione o assemblea indetta sul territorio, né tantomeno avere qualsiasi contatto con chi in questi anni ha portato attivamente avanti la lotta contro i disastri ambientali e l’avvelenamento della nostra terra, affinché tutta la cittadinanza potesse prenderne coscienza.

Dopo l’iniziale incredulità, non possiamo fare a meno di sottolineare il carattere meramente strumentale di una siffatta iniziativa, proprio in virtù della totale estraneità di tali soggetti alle lotte contro il biocidio portate avanti nell’area nolana e comunque privi di qualsiasi rapporto con il territorio. Il tentativo cioè di utilizzare temi seri e sentiti, a cui sono collegati tanti episodi tragici, soltanto come una passerella per poter invece diffondere messaggi di odio razzista e inaccettabile propaganda estremista.

Uno schiaffo sonoro alla città di Nola e all’intero territorio che ci riporta indietro di 70 anni: mai dalla caduta della dittatura fascista ad oggi si è vista sfilare una marcia di camice nere. Un’offesa inaccettabile alla memoria dei martiri dell’eccidio nazifascista in Piazza d’Armi dell’11 settembre 1943. Un meschino oltraggio al messaggio millenario di Paolino che ha fatto di Nola città di pace, accoglienza e dialogo. Uno scandalo sapere che il punto di partenza del corteo è previsto davanti alla chiesa dell’Immacolata, che da anni ospita cerimonie e incontri interreligiosi, sul sagrato di competenza diocesana, nella piazza intitolata simbolicamente a Giacomo Matteotti, assassinato dai sicari del regime fascista, in uno spazio d’incontro di migranti di varie nazionalità. Una situazione resa ancora più grave dalle aggressioni razziste e dagli atti di violenza giunti all’onore delle cronache negli ultimi tempi.

Per questi motivi le associazioni, i movimenti e i cittadini democratici si appellano al commissario di P.S. e al prefetto, nonché al sindaco, al comandante della polizia municipale e alla segretaria comunale di intervenire con solerzia per impedire una pericolosa manifestazione che contrasta apertamente con i valori della convivenza civile e lo spirito della Costituzione repubblicana.

Comitato civico per la difesa del diritto all’acqua
Legambiente – Circolo “La Cicala”, Nola
CIF – Centro Italiano Femminile, Nola
Frastuono – Saviano
Lista Civica per Tufino
Rifiutarsi
Collettivo Confini
Forum Ambiente area nolana

NOLA. INVIOLABILITA’ DEL DOMICILIO E LEGITTIMA DIFESA, C’E’ TEMPO FINO AL 31 MAGGIO PER FIRMARE LA PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE DI IDV

C’è tempo fino al 31 maggio per sottoscrivere – presso l’URP (Ufficio Relazioni con il Pubblico), al piano terra del Palazzo comunale (reponsabile Tilde Fusco) – la proposta di legge popolare sull’inviolabilità del domicilio per legittima difesa. L’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13, il martedì e giovedi anche il pomeriggio, dalle 15:30 alle 17:30.

La proposta è dell’Italia dei Valori, che intende cambiare l’attuale normativa in materia per dare maggiori garanzie alle vittime e pene più severe per i criminali che penetrano nelle abitazioni private. L’Italia dei Valori ha deciso di depositare in Cassazione una proposta di legge popolare per punire severamente la violazione del domicilio con un aumento delle pene da 2 a 6 anni, nessun risarcimento a chi viene a rubare in caso di difesa e nessun reato e condanna per chi si difende a casa propria da ladri e deliquenti.

“Non vuole essere un incentivo a farsi giustizia da soli – sottolineano i promotori – ma una legge che garantisca, come del resto succede negli altri Paesi, che la difesa della proprietà privata sia effettivamente un diritto riconosciuto ai cittadini, i quali chiedono sicurezza e garanzia per se stessi e per i loro familiari”.

di ra.na.

BAIANO. LA VETRINA DEI LIBRI: ALL’INCONTRO ANNALISA ALFANO E ANTONIO CACCAVALE

I LORO ROMANZI “DISTACCHI” E “IN NOME DELL’ONNIPOTENTE, UNO E TRINO” SARANNO AL CENTRO DEL FOCUS IN AGENDA NEI LOCALI DEL SODALIZIO DI VIA NAPOLITANO.

E’ nata a Spoleto, ma è vissuta da… sempre a Cicciano, dove le radici familiari sono di lunghe generazioni ed attualmente vive e lavora a Segrate, a Milano. Docente di Materie letterarie, Annalisa Alfano, è una giovane madre con una grande passione per la scrittura. Una passione, che si è tradotta già in due significativi e interessanti romanzi di genere storico,a cui sono stati tributati importanti riscontri e consensi di lettori e critica: “I figli dell’Aquila” e “In viaggio verso la libertà”.

Il primo è ambientato nel XII secolo con nucleo narrativo incentrato su Bonaventura Vacalebre, giovane giullare di origine occitanica, al servizio di quel Federico II ch’è figura di straordinario valore e identificata con l’appellativo di Stupor mundi, per il modo e la visione che ebbe nell’aprire orizzonti di ampia prospettiva per la civiltà della conoscenza con la costruzione dei ponti di collegamento tra la cultura dell’Europa mediterranea e la splendida cultura matematico-scientifica e filosofica del Mondo arabo. Il secondo romanzo è calibrato sulla vigorosa e perspicace personalità di Antonio De Sanctis, medico, che coniuga l’attività professionale al servizio soprattutto dei più deboli con le idealità della laicità repubblicana e democratica, ispirate dal pensiero e dall’azione di Giuseppe Mazzini.

E siamo nel contesto dei Risorgimento nazionale, i cui primordi sono fissati dall’attività della Carboneria, con i Moti liberali del ’20 – con epicentro Nola – di cui furono intrepidi artefici Morelli, Silvati e il radicale Minichini. E nella narrazione campeggia la personalità di Giuseppe Mazzini, morente a Pisa, dove è giunto dall’ospitale e liberale Inghilterra – in cui era vissuto da esule per decisione dello Stato unitario – con le generalità di George Brown, mentre il progetto d’Unità nazionale si era compiuto, assumendo strutture e fisionomie diverse da quelle repubblicane e democratiche, propugnate dal “politico dell’utopia”, come il fondatore della “Giovane Italia” fu definito da Guido Dorso.

Dal genere storico, Annalisa Alfano è approdata al genere del racconto d’introspezione psicologica. Una scelta calata nella nitida e lineare scrittura, di “Distacchi”, romanzo pubblicato da Augh edizioni per la collana Frecce; scrittura, che è congeniale alla sua cifra stilistica ed espressiva, diventata più pregnante per l’intensità lessicale. E nell’ambito del genere storico si colloca “In nome dell’Onnipotente, Uno e Trino”, il romanzo fresco di stampa, pubblicato da “IL MIO LIBRO”.

E’ il romanzo, che Antonio Caccavale fa rivivere aspetti rilevanti della storia pre-unitaria, tra il dicembre del 1859 e luglio del 1860, sulla scia degli eventi rivoluzionari del 1848, i cui scenari ebbero dimensione europea, oltre che interna ai microcosmi degli Stati italiani. Un percorso narrativo che si sofferma sui plebisciti della primavera del 1860 in Emilia-Romagna e in Toscana; plebisciti d’annessione allo Stato sardo-piemontese, in funzione della proclamazione dello Stato unitario, con la forma di monarchia costituzionale, ancorato all’ordinamento configurato dallo Statuto albertino. E con i plebisciti e le loro “strane” modalità, l’obiettivo di Caccavale è fissato sull’Atto sovrano, con cui Francesco II tenta – vanamente – di “salvare” il trono e la dinastia borbonica. E’ l’Atto che reca la sigla “In nome dell’Onnipotente, Uno e Trino”; sigla identificativa dei monarchi assoluti il cui potere deriva direttamente dalla volontà… divina, la cui onnipotenza è illimitata e concentrata soltanto nel volere del monarca e degli accoliti di Corte.

Su questo sfondo lo scrittore colloca la vicenda di Costanzo Majo, brigante astuto e violento, ch’è alla guida di un sodalizio criminale artefice di scorrerie nell’Agro nolano e nella Valle Caudina; vicenda, a cui fa contrappunto quella della bella e incantevole Matilde. La trama del romanzo si dipana attraverso i territori dell’Agro e della Valle caudina, con addentellati a Castellammare di Stabia e Avella.

Annalisa Alfano e Antonio Caccavale saranno ospiti del Circolo L’Incontro, domenica 29 maggio alle ore 10,30, per conversare dei temi focalizzati nei loro romanzi, dei cui brani essenziali la lettura sarà curata da Marialaura e Rosalinda Conte.

LOUIS SICILIANO, IN DOPPIO CONCERTO NELLA CRIPTA DELLA DOMUS ARS, A NAPOLI

QUANDO LE SONORITA’ ABBRACCIANO L’ORIENTE E L’OCCIDENTE, IL SOUND VESUVIANO E LA MUSICA CLASSICA INDIANA

E’ stato insignito del riconoscimento del migliore compositore dell’anno, per l’eccellenza espressiva della colonna sonora del film “A Napoli non piove mai”, il bel film interpretato con ariosa freschezza e gradevole garbo da Sergio Assisi; riconoscimento conferitogli dalla prestigiosa rivista specializzata “Colonne sonore”. E’ Louis Siciliano, in arte Aluei, tra le migliori espressioni della cultura musicale italiana contemporanea.

Aluei si esibirà in doppio concerto sabato 28 maggio alla Domus Ars, il rinomato e prestigioso Centro di cultura viva, i cui battenti si aprono nelle vicinanze del Monastero di Santa Chiara, a Napoli. Una magnifica ed importante location per un evento artistico che si annuncia di forte caratura attrattiva, con temi musicali, ispirati dal rapporto che corre tra il Vesuvio e il Gange, tra la magica e fatata Parthenope e Shiva dei misteri, per un viaggio sulle onde sonore, generate dalla creatività compositiva, con cui Louis Siciliano miscela e fonde i linguaggi delle sofisticate tecnologie del nostro tempo con le modulazioni struggenti di lontane risonanze ancestrali, che raccontano il mistero della vita e le sue molteplici sfaccettature. E’ il connubio della musica quantistica, con le inconfondibili peculiarità della tecnica elettronica, e degli antichi strumenti, con cui l’arte musicale si vive da sempre come lingua universale, nelle cui note tonalità parlano i sentimenti, le emozioni, le inquietudini e le passioni, di cui gli uomini di nutrono, soffrono, gioiscono e… sperano.

E’ una bella e innovativa operazione culturale, quella che proporrà sabato il compositore, declinando il Sound vesuviano e l’armonia della Musica classica indiana. Una contaminazione da effetti speciali. Da seguire e ascoltare.

Dettaglio di cronaca spicciola. Louis Siciliano – Aluei è il marito di Annalisa Alfano. Un fine-settimana, il loro, di rimpatriata… tra Napoli, la prediletta Cicciano e Baiano.

di Geo

Marigliano. Gens Mariliani: la storia torna in scena l’11 ed il 12 giugno, sabato la presentazione del corteo storico

“Gens Mariliani – La Corte del Duca”: ai nastri di partenza la sesta edizione del corteo storico che fa rivivere alla città di Marigliano i fasti del passato in suggestiva atmosfera medievale.

Quattrocento figuranti percorreranno le strade del centro di Marigliano indossando ricchi e sontuosi costumi d’epoca.

La kermesse culturale è promossa dall’associazione Pan Polis con il patrocinio dell’amministrazione comunale e della Pro Loco.

L’appuntamento con gli appassionati di rievocazioni storiche e di gastronomia tipica è per il week end dell’11 e del 12 giugno quando il cuore di Marigliano sarà trasformato in un animatissimo borgo medievale.

I dettagli e le novità dell’edizione numero sei di Gens Mariliani saranno illustrati alle 11 di sabato 28 maggio nel corso della presentazione dell’evento che si terrà nella sala Michelangelo Longo del convento dei Frati Minori di San Vito a Marigliano. All’incontro moderato dalla giornalista Gabriella Bellini, direttrice della portale di informazione “La Provinciaonline”, prenderanno parte: il presidente dell’associazione Pan Polis Giuseppe Aselli, il presidente della Pro-loco Antonio Sodano, il sindaco di Marigliano Antonio Carpino, la dirigente scolastica del primo circolo didattico “Giancarlo Siani” Elisa De Luca, la dirigente scolastica della scuola media statale “Dante Alighieri” Anna Carmela Napolitano, il dirigente scolastico dell’ITCG “Manlio Rossi Doria”, il dirigente scolastico dell’IPSIA “Galileo Ferraris” Domenico Ciccone, la dirigente scolastica del liceo statale “Cristoforo Colombo” Maria Rosaria Manzo, il presidente dell’associazione “Saviano in fiore” Pellegrino Pacchiano,il padre guardiano del convento di San Vito Salvatore Vilardi ed il primicerio della chiesa Collegiata “Santa Maria delle Grazie”.

A dare un’anteprima del corteo ci saranno i rappresentanti del gruppo Trombonieri Sant’Anna di Cava de’ Tirreni, del gruppo Santa Maria del rovo sempre di Cava de’ Tirreni e gli sbandieratori di Sessa Aurunca.

Presente anche Alberto D’Angelo, regista della compagnia “I ragazzi della Pan Polis” che, sabato 11 giugno, si esibiranno nella rappresentazione del “Processo alla strega”.

In occasione della presentazione di sabato 28 maggio sarà anche distribuita la pubblicazione a cura della Pro-Loco che racconta la storia del duca di Marigliano, Annecchino Mormile.

Tra le novità di quest’anno anche l’istallazione di pannelli decorativi raffiguranti San Vito, San Biagio e San Rocco, venerati già nel Medioevo. Le opere saranno realizzate dall’associazione “Saviano in fiore” ed esposte nelle chiese di San Biagio, del Sacramento e nella corte del palazzo Cesarano.

“La soddisfazione più grande – sottolinea il direttore artistico del corteo Pasquale Beneduce – è quella di essere riusciti anche quest’anno a coinvolgere le scuole del territorio, consentendoci, data la sensibilità e la passione dei docenti e dei dirigenti, di coinvolgere i ragazzi in una approfondita ricerca che ha portato anche alla riproduzione di monete e gioielli dell’epoca oltre che di giochi medievali. É questo il modo per non dimenticare le nostre radici e per rivalutare un territorio che merita attenzione e riscatto”.

(red)

Napoli. La ‘paranza dei bambini’: Woodcock, Zanotelli e Riccio a Giurisprudenza ne parlano venerdì 27 maggio alle 15.30 nell’aula A1 in via Marina

La chiamano la ‘paranza dei bambini’. Sparano su finestre, cancelli, vetri delle auto. Con la paranza di fuoco ‘fanno la stesa’, seminano terrore, monopolizzano le piazze di spaccio, le estorsioni in danno degli operatori commerciali nel centro storico di Napoli. E ora questi giovanissimi imputati dovranno rispondere di associazione di tipo mafioso, omicidio, tentato omicidio, traffico di stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi.

Ne discuteranno il 27 maggio alle 15.30 al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università Federico II (nell’aula A1 della sede di via Marina n.33, al primo piano), il pubblico ministero dell’inchiesta, Henry John Woodcock, padre Alex Zanotelli e Giuseppe Riccio, professore emerito di diritto processuale penale. L’incontro si terrà nell’ambito del corso di perfezionamento in Legislazione penale minorile.

Un seminario, che vuole porre l’attenzione sul significato dell’esperienza e del lavoro quotidiano in relazione a temi scottanti e attuali, conducendo i ragazzi in una complessa realtà che genera contrastanti atteggiamenti e metodi d’orientamento.

Un confronto a più voci che si pone l’obiettivo di analizzare in un’ottica interdisciplinare, gli aspetti giuridici ma anche fenomenologici della devianza minorile, ponendo particolare attenzione ai dispositivi culturali e socio-comportamentale adolescenziale caratterizzanti l’atteggiamento o l’azione criminale. Testimonianze fondamentali per orientare studenti futuri professionisti, su eventuali provvedimenti da attuare in ambiti cruciali per lo sviluppo di un territorio e valutare l’importanza della programmazione di azioni d’intervento preventive.

(red)

CORRI A NOLA, LA GARA PODISTICA REGIONALE DI 10 KM ORGANIZZATA DALL’ASSOCIAZIONE NOLA RUNNING APRE IL GIUGNO NOLANO 2016

Nola gara podistica 2016E’ prevista per il 2 giugno prossimo la I° edizione della “Corri a Nola”, gara podistica organizzata dall’associazione Nola Running in collaborazione con l’ente di piazza Duomo e l’assessorato allo Sport guidato da Carmela De Stefano.

L’associazione Nola Running nasce l’8 ottobre del 2015 ed in meno di otto mesi conta già oltre 100 soci. Tutti gli atleti che ne fanno parte hanno alle spalle una storia sportiva ed associazionistica ricca di partecipazione nel mondo podistico regionale. La sezione “Camminare con benessere” promuove incontri ed uscite per scoprire il proprio corpo e respiro.

“La gara che aprirà il ‘Giugno Nolano’, anche se si tratta della prima edizione – sottolineano gli organizzatori – senza falsa modestia si può già parlare di un piccolo capolavoro sintomatico di qualità, interesse e competitività. Il progetto è ricco e innovativo, prevede importanti partnership che trasformeranno una semplice gara da 10 km in un evento particolarmente diverso dal solito”.

Il percorso si snoderà su un unico giro da 10 km ed attraverserà strade e quartieri della città di solito non interessati da eventi sportivi ed extra-sportivi. L’intenzione degli organizzatori è quella di valorizzare zone sempre escluse dai circuiti delle manifestazioni. Per l’occasione ci sarà la diretta radiofonica di “Radio Punto Zero”, network che copre tutta la regione Campania.

Si prevede l’arrivo di oltre 700 atleti, provenienti da tutta le regione, oltre ad un centinaio da fuori regione. Il pacco-gara sarà costituito da un bellissimo telo mare firmato.

E’ previsto un traguardo “volante” al km 1,5 all’altezza dello sponsor “Nissan Policastro”, dove saranno premiati il primo classificato uomo e donna.

Saranno premiati i primi cinque uomini e le prime cinque donne e le società con almeno 20 atleti arrivati al traguardo. L’ultimo classificato uomo e donna riceveranno una bottiglia di prosecco ed una bustina di patatine.

di ra.na.

NOLA. APPELLO AL COMANDANTE DELLA POLIZIA MUNICIPALE PER L’INSTALLAZIONE DEI PALETTI IN VIA SAN FRANCESCO, OFF-LIMITS AI PEDONI

“Sono stanco, deluso ma ancora pieno di energie per vedere riconosciuti i miei diritti da cittadino”, è lo sfogo di un pensionato settantenne, G.P., di via San Francesco a Nola. Una strada che crea continui disagi ai residenti ed a chi è costretto a frequentarla a causa non solo della sosta selvaggia di auto che occupano lo spazio dei marciapiedi ma anche per la mancanza di un’adeguata segnaletica e strisce pedonali.

G.P. ci mostra un fascicolo contenente oltre mille segnalazioni fatte dal 2010 al Comando della Polizia Municipale, al sindaco di Nola, agli assessori alla viabilità, ai consiglieri comunali, a qualche amico influente, dipendente comunale, alla stampa, alla Procura della Repubblica ed al Comando dei Carabinieri, ma tutte cadute nel vuoto più assoluto.

Quello che ci ha impressionato è la precisione e l’ordine cronologico delle segnalazioni fatte: su ogni richiesta data, orario, ufficio e spesso anche le promesse fatte e mai mantenute. Uno stakanovista dei diritti negati!!!

Il momento più triste del suo lungo calvario, che dura da dieci anni, è una segnalazione del 28 dicembre 2012 al Comando della Polizia Municipale dove, nell’uscire dalla sua abitazione insieme alla suocera (all’epoca ottantaquattrenne), furono investiti da un furgone riportando gravi fratture agli arti e, tra degenza ospedaliera e riabilitazione, costretti a letto per oltre tre mesi.

“Una situazione non più tollerabile – tuona il settantenne – Mi dicono che l’attuale Comandante della Polizia Municipale di Nola è molto attento alla sicurezza dei pedoni e soprattutto dei disabili, quindi faccio appello affinchè anche nella mia strada siano installati i paletti che negli ultimi tempi hanno risolto i disagi ai pedoni ed ai disabili al centro storico”.

di ra.na.

REFERENDUM SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE: INTRANSIGENZA O DEMAGOGIA?

L’ANPI deve essere intransigente sulla difesa dei principi fondamentali della Costituzione. La discussione sulla revisione delle parti operative, invece, non deve essere viziata da intransigenze dogmatiche ma deve favorire un confronto aperto tra tutte le posizioni antifasciste. Perché l’antifascismo e la Resistenza non sono un monolite: antifascismo e Resistenza sono stati fatti storici corali e plurali. Hanno fatto la Resistenza anche dei monarchici, che probabilmenbte il 2 giugno 1946 non hanno votato per la Repubblica. Hanno fatto la Resistenza anche quelli che avrebbero voluto un Parlamento con una sola Camera (e molti di questi erano comunisti). E’ pericoloso perciò trasformare un referendum su questioni tecniche e operative in un referendum tra Costituzione SI’ e Costituzione NO oppure in un referendum tra Governo Renzi SI’ e Governo Renzi NO. La Resistenza in Italia ha vinto anche per l’intelligenza politica dei suoi capi che, a parte tragici episodi marginali, riuscì ad evitare lo scontro tra le sue diverse componenti, ancorandole tutte al fondamento comune dell’antifascismo, bene espresso dall’art. 3 della Costituzione, il quale appunto riconosce pari dignità sociale sia a quelli di noi che voteranno NO al referendum, sia a quelli di noi che voteranno SI’, sia a quelli che si asterranno per non entrare in un perverso gioco al massacro.

di Luigi Vassallo

NOLA. PREMIO PAOLINIANO 2016, IL 31 MAGGIO AL TEATRO UMBERTO

premio paoliniano 2016 nola

Giugno nolano: al via il programma

Copertina Giugno nolanoIn scena musica e teatro con Stefano Palatresi e Maurizio Casagrande. Eventi in città dal 31 maggio al 3 luglio.

Stefano Palatresi e Maurizio Casagrande tra i protagonisti del Giugno Nolano. E’ ispirato alla musica ed al teatro il programma di eventi promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi con l’assessore alla Cultura Cinzia Trinchese. I due noti artisti apriranno infatti il cartellone di appuntamenti del mese dedicato alle Macchine da spalla con due spettacoli particolarmente attrattivi di carattere folklorico. Venerdì 3 giugno in piazza Duomo il noto musicista Stefano Palatresi andrà alla ricerca di “voci nuove” nel suo show “Una città per cantare” dando a tanti giovani artisti emergenti la possibilità di esibirsi. Sabato 4 invece, in scena Maurizio Casagrande con lo spettacolo “… e la musica mi gira intorno” in cui l’artista napoletano tra note ed aneddoti si racconta al pubblico nel parco archeologico urbano di via Merliano ripercorrendo gli anni più significativi della sua vita e carriera.

Il mese di appuntamenti che farà da cornice alla ballata dei Gigli e della Barca attesa per domenica 26 giugno è dunque ricco e variegato: dal folklore al culto paoliniano ai momenti riservati ai bambini: oltre cinquanta proposte che da martedì 31 maggio a domenica 3 luglio valorizzeranno il centro storico promuovendo i siti ed i luoghi più caratteristici della città offrendo spettacoli per ogni target. In calendario anche due tributi musicali ad artisti che hanno fatto la storia della musica in Italia e in Europa come Pino Daniele ed i Matìa Bazar ed una serata interamente dedicata al jazz, alla musica rinascimentale ed al barocco sinfonico operistico. E sempre la musica sarà il filo conduttore martedì 21 giugno del concerto del coro polifonico “Musique Esperance” diretto dal maestro Paolo Apunzo in occasione della “Festa nazionale della musica” in scena al museo storico archeologico di via Senatore Cocozza. E poi ancora la tradizione legata alle canzoni della Festa con la XXI° edizione della “ Musica dei Gigli in concerto” e momenti riservati ai bambini con “Frozen: la regina dei ghiacci”, il musical dedicato al film d’animazione particolarmente amato dai più piccoli e “The bubble clown. Scaccomatto, l’omino delle bolle”, uno spettacolo di magia ed illusionismo.

Definite anche le date della ballata dei Gigli spogliati in programma sabato 18 e domenica 19 giugno. Le corporazioni del Salumiere, Bettoliere, Beccaio e Fabbro si esibiranno a partire dalle 20 di sabato 18 mentre domenica sarà la volta dell’Ortolano, Panettiere, Calzolaio e Sarto. Come da tradizione invece, il 22 giugno sarà interamente dedicato al Santo con la messa pontificale delle 11 in Cattedrale officiata dal vescovo mons. Beniamino Depalma e la rituale processione pomeridiana del busto argenteo di San Paolino lungo le strade della città con il “fuoco della fede” a chiudere alle 21 i festeggiamenti.

“E’ un mese speciale quello di giugno per Nola – ha dichiarato l’assessore alla cultura Cinzia Trinchese – E lo sarà anche quest’anno con un programma ricco di eventi studiato per comporre una trama completa che metterà in luce le diverse anime della città alimentando il gusto della cultura ed esaltando un genere, quello musicale, in grado di unire intere generazioni. Vivace, allegra e ricca di energia: questa è Nola che vi faremo vivere in una stagione dedicata a tutte le età”.

“Lavoriamo tutto l’anno per fare in modo che la Festa dei Gigli confermi il ruolo di attrazione turistica e culturale del nostro territorio – ha dichiarato il sindaco Geremia Biancardi – L’attenzione verso la nostra millenaria tradizione cresce costantemente grazie alle continue sollecitazioni da noi rivolte per fare in modo che l’iscrizione nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale rappresenti davvero un volano di opportunità per Nola e la nostra comunità. È il caso del risultato incassato con l’approvazione della proposta di legge che equipara i beni immateriali tutelati dall’Unesco a quelli materiali e che spiana la strada a risorse economiche e possibilità maggiori anche per i nostri studenti”.

(red)

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