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Patrimonio immateriale Unesco, nasce la Carta di Nola per mettere in rete eredità culturale italiana

Il sindaco Geremia Biancardi: “Dalla rete delle macchine a spalla a quella del patrimonio immateriale dell’umanità”.

Dai Gigli di Nola alla pizza, dalla Macchina di Santa Rosa di Viterbo all’arte del violino di Cremona, dai Pupi siciliani alla Dieta Mediterranea: nasce la Carta di Nola per la tutela e la valorizzazione del patrimonio immateriale italiano tutelato dall’Unesco che oggi conta ben 8 elementi.

Si tratta di una dichiarazione di intenti cui seguirà un protocollo di lavoro per attivare una serie di iniziative congiunte in grado di veicolare i valori dell’eredità culturale che sono il frutto del sentimento e della passione delle comunità e che hanno importanti potenzialità in termini di crescita culturale, economica e sociale dei territori che ne sono custodi.

Le prime adesioni sono arrivate nel corso della due giorni organizzata dall’amministrazione comunale di Nola guidata dal sindaco Geremia Biancardi e che ha avuto come tema “Patrimonio delle comunità, patrimonio dell’umanità”.

Ad impegnarsi a sottoscrivere il protocollo anche il sottosegretario di Stato ai beni culturali Antimo Cesaro che ha giudicato positivamente la proposta di un lavoro comune per rilanciare in chiave condivisa il patrimonio immateriale delle comunità italiane.

Tra le iniziative che si punta ad attivare, molte vedranno al centro gli studenti e le scuole, indicati come “ambasciatori” di quelle espressioni culturali che, nonostante il passaggio dei secoli e delle mode, resistono perché fanno parte del patrimonio di valori e sentimenti della collettività.

Da Nola anche l’appello lanciato dal presidente di Federculture Claudio Bocci per chiedere al Parlamento di ratificare, prima della fine della legislatura, la Convenzione di Faro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società.

“La Carta di Nola – spiega il sindaco di Nola Geremia Biancardi – prende spunto da quel modello organizzativo, da quel motore di idee, passione e sentimenti, che è la rete delle grandi macchine a spalla e che, grazie alla tenacia della coordinatrice Patrizia Nardi, ha portato i Gigli di Nola, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo, la Vaira di Palmi ed i candelieri di Sassari ad ottenere nel 2013 l’iscrizione nella lista rappresentativa dei beni culturali immateriali dell’umanità tutelati dall’Unesco. Puntiamo ad arrivare ad una comunione di intenti attraverso la quale dare la stura ad iniziative che, come indica la convenzione di Faro, possano costruire benzina per il rilancio e la conservazione delle nostre eredità culturali”.

“Tra le proposte che la città di Nola porterà al tavolo del patrimonio immateriale ci sarà – aggiunge l’assessore alla Cultura Cinzia Trinchese – senza dubbio quella della creazione di una rete di giovani studenti che avrà il compito di diffondere e conservare i patrimoni d’Italia”.

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REGIONE CAMPANIA E FESTA DEI GIGLI DI NOLA VINCONO IL PREMIO ITALIVE 2014, L’ASSESSORE PASQUALE SOMMESE: “ULTERIORE RICONOSCIMENTO PER SCELTA STRATEGICA TURISMO E BENI CULTURALI”

italive gigli nolaMiglior evento folkloristico del Paese. La festa dei Gigli conquista il premio Italive 2014, promosso da Codacons, Coldiretti ed Autostrade per l’Italia, grazie al gradimento dei visitatori.

Oggi la cerimonia di consegna del riconoscimento. A Roma il presidente della Fondazione “Festa dei Gigli Raffaele Soprano ed il primo cittadino di Nola Geremia Biancardi che, davanti agli ospiti dello stadio di Domiziano, ha dichiarato: “Orgoglioso di ricevere a nome di tutti i cittadini di Nola, un’attestazione che segna l’ennesimo primato della nostra tradizione culturale che si tramanda da secoli grazie alle profonde radici religiose ed al culto di San Paolino”.

La Regione Campania ha vinto il Premio Italive 2014. La motivazione del riconoscimento è per aver realizzato la migliore gamma di eventi organizzati per l’animazione e la valorizzazione del territorio.

Il premio è stato ritirato oggi a Roma dall’assessore al Turismo e ai Beni culturali Pasquale Sommese, su delega del presidente Stefano Caldoro.

“Con questo premio – ha detto l’assessore Sommese – la Campania sbanca a Italive.it. Dopo il prestigioso riconoscimento nella sezione eventi folcloristici per la Festa dei Gigli di Nola, il premio generale di oggi conferma la nostra strategia vincente di aver puntato con decisione al turismo e ai beni culturali come unico grande volano di sviluppo per l’economia e l’occupazione della nostra regione. Abbiamo puntato con decisione i nostri sforzi verso questo obiettivo, nella consapevolezza che grandi eventi in siti di rilevante spessore, vere e proprie eccellenze culturali, rappresentano la risposta giusta per far crescere ulteriormente il turismo sul territorio regionale. Lavoriamo per fare sempre meglio”, ha concluso.

(red)

L’ANALISI DEL VOTO DELL’ASSESSORE REGIONALE PASQUALE SOMMESE

“Si è chiusa una campagna elettorale che, negli 8 comuni con oltre 15 mila abitanti della provincia di Napoli in cui si è votato, ha segnato in modo inequivocabile la nascita di una grande area centrista e popolare che ha raggiunto una sostanziale parità con le altre due forze maggiori, il Pd e Forza Italia, conquistando 3 sindaci (Gragnano, S. Antonio Abate e Somma Vesuviana), contro i 2 di Forza Italia, 1 del Pd e 2 civici (Pompei e Sant’Anastasia)”.

È quanto dichiara a ilc@zziblog l’assessore regionale al turismo e ai beni culturali Pasquale Sommese, analizzando il risultato elettorale delle amministrative appena concluse.

“Ncd-Udc ha ottenuto una percentuale del 12,95% – continua l’on. Sommese – diventata del 19% a Nola, dove la grande rimonta di Vitale solo per un soffio non ha raggiunto la vittoria finale. Altro che sconfitto! Questi i dati su scala provinciale. Per restare al Nolano, dove abbiamo ottenuto anche i sindaci di S. Gennaro Vesuviano e Roccarainola, gli amici Antonio Russo e Raffaele De Simone, avevo forte il convincimento che sarebbero arrivati questi importanti risultati quando ho visto che sul territorio, al solito, tradizionale modello perseguito da una cultura politica, fatto di personalizzazione, cattiverie e demonizzazione, puntualmente registrate anche nei commenti, si contrapponevano nuovi linguaggi e nuovi entusiasmi, con tanti giovani mossi solo dalla voglia di dare un senso nuovo alle istituzioni, fatto non più di padrinaggi o di scelte di appartenenza, ma di voglia di dare contributi alti e disinteressati all’amministrazione della cosa pubblica. Non potevo sottrarmi a dare sostegno a questo modello – chiosa l’assessore regionale – che infatti si è rivelato vincente. Il solco, scavato in questa competizione avrà i propri effetti nei prossimi anni, quando altri capiranno (capiranno?) che gli attacchi personali, l’individuazione dei nemici appartengono ad una stagione di inciviltà politica che sta scomparendo. Forse, travolti dalla ‘sindrome del riflesso condizionato’, arrivano a parlare di sanità dimenticandosi le condizioni a cui era giunto l’ospedale di Nola tra immobilismo e primari lontani dalle sale operatorie, carenze ataviche e lavori mai finiti. Solo grazie ai nuovi indirizzi che la Regione Campania ha messo in campo e all’attuale dirigenza si è avviata, pur in questo momento di grandi difficoltà economiche, una nuova stagione di rilancio e valorizzazione del presidio, come le inaugurazioni in programma nei prossimi giorni confermeranno. Purtroppo – afferma l’on. Sommese – sono costretto a derogare ad un principio che mi sono imposto da sempre per rispondere al demagogismo del parlamentare Russo, che parla di salute dei cittadini nolani dimenticando quanto poteva fare e non ha fatto per il territorio nolano da quell’autorevole incarico di presidente della Bicamerale sui Rifiuti. Oggi si lascia andare a giudizi in libertà, come un giovanotto di primo pelo che si affaccia alla politica e annuncia cambiamenti. Dov’era fino ad ora? Nella sua analisi del voto, mi attribuisce addirittura la responsabilità della sconfitta a Marigliano. C’è falso ed irriconoscenza in queste dichiarazioni. Tornando a Nola – conclude l’assessore regionale – buon lavoro al sindaco Biancardi con la sua squadra. Alla qualificata opposizione uscita dalle urne il compito di sostenere coerentemente i valori messi in campo e gli impegni assunti in campagna elettorale a fianco della città e dei cittadini. Ai tanti che hanno creduto in questa battaglia, la certezza che continueranno a lottare per il cambiamento”.

(red)

BIANCARDI RADDOPPIA E LEADERSHIP DEL CENTRO-DESTRA CONFERMATA A NOLA, NELLA CITTA’ BRUNIANA LA SINISTRA E IL CENTRO-SINISTRA RESTANO NEL CONO D’OMBRA

La volontà politica dell’elettorato, espressa nel primo turno del 25 maggio e nel ballottaggio dell’otto giugno, ha confermato il radicamento del centro-destra nel contesto sociale della città bruniana. Il dato è eloquente per se stesso. E non solo se si rapporta alla coalizione maggioritaria, che comporrà la compagine di governo locale per il quinquennio 2014-2019, incentrata su Forza Italia, Socialisti riformisti e formazioni civiche, rinnovando il mandato di sindaco per Geremia Biancardi, ma anche se si rapporta con la coalizione, che ha sostenuto la candidatura di “primo cittadino” per Domenico Vitale.

Una coalizione, quest’ultima, che nel primo passaggio della tornata è stata strutturalmente e dichiaratamente di centro-destra, calibrata sull’asse costituito da Nuovo Centrodestra, Unione di Centro e Fratelli d’Italia. Una configurazione da centro-destra “altro”, ma non affatto diverso e soprattutto neanche alternativo al centro-destra con trazione garantita dagli “azzurri”, connotando, invece, uno stato di separatezza… nella stessa casa per l’identica e conclamata comune visione politica. Coalizioni consenzienti nel… contrapporsi, per una campagna elettorale, che è risultata, però, più velenosa ed avvelenata di quanto era lecito attendersi per la… fisiologia tipica delle “amministrative”; coalizioni, già forti al nastro di partenza, tanto che la partita del ballottaggio è stata giocata dai rispettivi candidati-sindaci, essendo restati gli altri tre candidati-sindaci del tutto defilati dalla scacchiera del consenso dei cittadini.

destra e sinistra insieme per vitale!!!E con il ballottaggio, il profilo di centro-destra “altro” e pro-Vitale faceva registrare una relativa… mutazione nella struttura genetica originaria, in virtù della sottoscrizione degli apparentamenti, sia con la coalizione delle liste di centro-sinistra, che aveva sostenuto, il 25 maggio, la candidatura di sindaco per Franca Maria Tripaldi, sia con la coalizione delle “civiche” a favore dell’elezione a sindaco per l’ex-presidente del Consiglio, Arturo Cutolo, a sua volta amministratore di lungo corso, in rappresentanza di Forza Italia. Un’operazione, che, sul piano della stretta valutazione politica, non veniva condivisa da Fratelli d’Italia, che si dissociava ufficialmente dallo schieramento pro-Vitale, facendo appello al proprio elettorato per il sostegno alla conferma di Biancardi alla guida del governo cittadino, con il voto di domenica. Senza dire che la lista civica per Ambrosio sindaco e la lista del Movimento 5 Stelle, con candidato-sindaco, Vallone, si chiamavano fuori dal gioco degli apparentamenti, mentre malumori e perplessità all’interno del centro-sinistra e soprattutto sul versante della lista paritaria Pd-Città Viva erano espressi con dichiarazioni pubbliche di Maurizio Costagliola e Andrea Meo, sia per l’esito del primo turno che per l’accordo programmatico d’apparentamento sottoscritto pro-Vitale. Un quadro fluido per le variazioni e le variabili frastagliate, che alla luce delle risultanze del ballottaggio verosimilmente ha giovato ben poco, e certamente non secondo le aspettative, alla coalizione pro-Vitale, mentre la coalizione pro-Biancardi senza compiere manovre particolari ed accordi al di là del proprio perimetro politico, ha “capitalizzato” al meglio la piattaforma del consenso del primo turno, attestata oltre il 40 per cento. Una strategia, recepita dalla città, con i frutti conseguenti.

arturo cutoloD’altro canto, pur nella mutazione innescata dall’accordo programmatico siglato dalle tre coalizioni anti-Biancardi, lo schieramento pro-Vitale ha conservato inalterato l’intrinseco codice… genetico di centro-destra. Una condizione, che, estrapolata dai risultati delle urne, oggettivamente, si affianca alla coalizione pro-Biancardi, ribadendo e consolidando la leadership del centro-destra in città. Una posizione, per nulla estranea alla coalizione pro-Cutolo, formata da tre “civiche moderate”, il cui tessuto connettivo si presenta con prevalenti profili di centro-destra, al di là del rilevante consenso personale acquisito dallo stesso Cutolo, a conferma della personale capacità di interloquire efficacemente con la realtà sociale della città, con la gratificazione di oltre tremila voti.

E’ lo scenario, in cui il consenso per il centro-destra, inteso in senso lato, tocca, se non supera, la soglia dell’ 80%. Ed è la risultante, che, di converso, impone sia alla Sinistra, per la quale Sel e la stessa Città Viva hanno pagato dazio, senza acquisire neanche un seggio, ad onta dell’impegno profuso, sia al centro-sinistra, una seria riflessione e una rigorosa auto-critica, alla luce della “lezione” politica resa ben esplicita dall’esito della tornata amministrativa; riflessione ed auto-critica, per… cambiare verso e concorrere in maniera costruttiva al governo della città e del territorio. Un ruolo di servizio e d’impegno, che esige un’incisiva ed efficace capacità di progetto e d’idee, con cui uscire dall’angolo della marginalità, in cui la volontà dell’elettorato ha relegato la Sinistra e il centro-sinistra, che, va ricordato, negli anni ’90 sono stati determinanti in città per l’elezione di ben due parlamentari d’area, Masullo e Manganelli, nel collegio Nola-Marigliano, così come con per l’elezione di un altro parlamentare – Massimiliano Manfredi – nelle “politiche” del 2013. Di passaggio, è utile rilevare che nella neo-compagine consiliare, il Pd-Città Viva ha acquisito un solo seggio, per Luisa Marone; nella tornata del 2009, quando il centro-sinistra sostenne la candidatura a sindaco di Franco Ambrosio, alla guida del “cartello” delle “civiche” con matrice prevalente di centro-destra, acquisì due seggi. Quando si dice… eterogenesi dei fini, con passo indietro…

Mariafranca TripaldiIn questo contesto, per la Sinistra e il centro-sinistra si pone la stringente esigenza di trovare ed usare con razionalità la bussola del…cambiare verso, per dedicarsi realmente alla città e alla soluzione delle sue problematiche, rifuggendo da obsoleti schemi per i… massimi sistemi o per la demagogia facile da proporre in termini di propaganda spicciola, ma che non… pagano mai; raddoppiano, invece, gli impegni e gli oneri di responsabilità politica ed amministrativa per il centro-destra maggioritario nel governo locale, con quindici consiglieri e il sindaco, e per quello – absit… iniuria verbis – di complemento, ben folto sui banchi della minoranza, con cinque consiglieri. Non va dimenticato, d’altra parte, che la città, per la prima volta, ha “conosciuto”, con Biancardi sindaco, un ciclo di consiliatura quinquennale regolarmente concluso con il voto di maggio-giugno, dopo oltre vent’anni di amministrazioni ballerine, prive di coesione e minate da personalismi particolaristici, in stato permanente di conflittualità, da cui sono state segnate tutte indistintamente le rappresentanze partitiche, lasciando la città… senza guida reale e identificabile negli obiettivi politici, facendo prevalere “l’apparato dirigenziale della burocrazia del palazzo”. E’ un cospicuo investimento fiduciario, quello compiuto dai cittadini verso il centro-destra double face, da valorizzare con l’efficacia di scelte adeguate e di lunga visione per la città e il territorio.

Sono rilevanti le sfide, da cui è attesa Nola, già nell’immediato, a cominciare dalle opzioni e dalle opportunità socio-urbanistiche e di sviluppo economico, connesse con l’istituzione della Città metropolitana di Napoli, in dirittura d’arrivo a gennaio prossimo; tema forte, che, però, nella conclusa campagna elettorale è stato tenuto sotto-naftalina, in assordante… silenzio. E c’è tanto altro da porre in campo, per rimettere in sesto la città, che nel giro degli ultimi decenni s’è spogliata di quelle funzioni, che fino agli anni ’70 l’hanno animata sul piano sociale ed economico-produttivo. Funzioni smarrite, sulla cui analisi sarà possibile soffermarsi in altre, successive note.

di Geo

NOLA. BIANCARDI: “GRAZIE PER LA CONTINUITA’”. I VOTI SEZIONALI DEL BALLOTTAGGIO E LE CURIOSITA’

festa biancardi bis 1Un Biancardi emozionato quello di stamane al suo posto di lavoro.

“Un ringraziamento a tutti cittadini per aver scelto la continuità – ha esordito il primo cittadino – d’altronde dall’altra parte non c’era nessun progetto. La Città ha scelto il buon governo, l’efficienza e la trasparenza; continueremo a riqualificare la nostra Città con i tanti progetti già finanziati dalla Regione Campania in modo da attrezzare una Città moderna e con grosse prospettive di speranze per i nostri giovani. Basta – ha continuato Biancardi – con la politica dei due forni da parte di personaggi che siedono in Consiglio Regionale e chiedono continuamente solo vantaggi e visibilità personali ed al momento opportuno, in maniera non corretta, si coalizzano, a livello locale, contro di noi. Sono sicuro – ha concluso il sindaco – che il presidente Stefano Caldoro terrà conto di questo”.

Come è stato il voto del ballottaggio nelle trentotto sezioni cittadine.

CLICCA QUI [sez. 1-2-3-4 (centro storico); sez. 5 (via Saviano); sez. 6 (via Circumvallazione); sez.7 (via Feudo); sez. 8 (via San Paolo Belsito); sez. 9 (via Nazionale delle Puglie); sez. 10 (via Mario De Sena, via Cimitile); sez. 11 (via Polveriera); sez. 12 (via San Massimo); sez. 13 (via Mario De Sena); sez. 14 (via 7/bis); sez. 15 (via Madonna delle Grazie); sez. 16 (Gescal Stella); sez. 17 (Polvica); sez. 18 (via Giacomo Imbroda); sez. 19 (via Abate Minichini); sez. 20 (via Fonseca); sez. 21 (via A. Boccio, via Giovanni XXIII); sez. 22 (via A. Da Nola, piazza Risorgimento); sez. 23 (Gescal – via Seminario); sez. 24 (via Dei Mille, Gescal); sez. 25 (via Palma Nola-San Gennaro); sez. 26 (Cinquevie); sez. 27 (Piazzolla); sez. 28 (Piazzolla); sez. 29 (Piazzolla); sez. 30 (Piazzolla); sez. 31 (Piazzolla – via Vetrai); sez. 32 (Polvica); sez. 33 (via O. Augusto, via Tansillo); sez. 34 (via Circumvallazione); sez. 35 (Castel Cicala, via del Riposo); sez. 36 (Pizzone); sez. 37 (Gescal – via Seminario)].

CURIOSITA’. In 16 sezioni ha vinto Vitale, in 22 Biancardi; nelle due sezioni di Polvica Geremia Biancardi ha totalizzato 933 voti mentre Domenico Vitale 222; nelle sette sezioni di Piazzolla Biancardi 2.548, Vitale 1.348. Hanno votato il 65,84% degli aventi diritto per un totale di 18.874 elettori, di cui 9.284 (67,52%) maschi e 9.590 (64,24%) femmine. Geremia Biancardi ha superato i 400 voti in 5 sezioni (17-27-28-29-32), mentre la sezione dove Domenico Vitale ha ottenuto più voti è la 34 con 371 preferenze.

Fotogallery (clicca sulle immagini per ingrandire)

festa biancardi bis 2festa biancardi bis 3festa biancardi bis 4festa biancardi bis 5festa biancardi bis 6festa biancardi bis 7

di ra.na.

NOLA. IL “BIANCARDI BIS” E’ REALTA’

Il sindaco uscente, Geremia Biancardi, riconfermato alla guida della Città di Nola per il prossimo quinquennio.

Con 10.069 preferenze (54,18%) Biancardi vince il turno di ballottaggio, staccando Domenico Vitale di 1554 voti (Vitale si ferma a 8.515 preferenze – 45,82%).

E’ la prima volta nella storia della Città di Nola, dall’istituzione dell’elezione diretta del sindaco, che il primo cittadino uscente viene riconfermato.

Alla luce del risultato elettorale, il nuovo consiglio comunale di Nola sarà composto da:

MAGGIORANZA

– 10 consiglieri di Forza Italia

– 2 consiglieri di Centro Destra Nolano

– 2 consiglieri di Uniti per il Territorio

– 1 consigliere di Socialisti Riformisti Liberali

MINORANZA

– 4 consiglieri di Ncd-Udc

– 1 consigliere di Più Nola

– 1 consigliere di Partito Democratico

– 1 consigliere di Io sto con la Tripaldi

  • CANDIDATI A SINDACO ELETTI CONSIGLIERI: VITALE DOMENICO, CUTOLO ARTURO
  • VA DETRATTO UN SEGGIO AD UNA DELLE LISTE DELLA COALIZIONE, COME COMPOSTA AL PRIMO TURNO ELETTORALE PER IL CANDIDATO SINDACO TRIPALDI MARIA FRANCESCA
  • di ra.na.

NOLA. BALLOTTAGGIO, SEGUI LO SPOGLIO IN DIRETTA

Geremia Biancardi - Domenico Vitale

Geremia Biancardi – Domenico Vitale

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NOLA. BALLOTTAGGIO, FORZA ITALIA: “VERGOGNOSO, LA DIRIGENTE AMELIA LA ROCCA DIFFONDE FALSE NOTIZIE PER INVITARE A VOTARE VITALE”

“Sta circolando un messaggio riconducibile al dirigente scolastico dell’istituto Albertini, Amelia La Rocca, che invita a votare per il candidato sindaco Domenico Vitale, diffondendo notizie totalmente false. Tutto questo sta accadendo in questi minuti mentre sono in pieno svolgimento le operazioni di voto per il ballottaggio e nonostante la legge preveda il silenzio elettorale”.

La denuncia arriva dal coordinamento cittadino di Forza Italia che senza mezzi termini stigmatizza il grave comportamento del dirigente scolastico. Nel messaggio inviato a diversi cittadini La Rocca scrive: “Io voto Vitale. Solo per doverosa conoscenza vi informo che in caso di vittoria l’amministrazione Biancardi toglierà le aule della scuola media Bruno al liceo Albertini. Forse il mio sostegno a Mariafranca (Tripaldi, ndr) non piaceva”.

“Il comportamento del dirigente scolastico La Rocca – replica ancora il coordinamento cittadino di Forza Italia – è di una gravità assoluta che senza alcun rispetto per il proprio ruolo istituzionale diffonde notizie assolutamente false, continuando a fare propaganda elettorale anche in queste ore mentre si sta votando. Si tratta dell’ultimo atto di una campagna elettorale denigratoria e bugiarda messa in campo dai nostri avversari che non sanno più che cosa escogitare pur di vincere. In questo modo viene offesa l’intelligenza dei cittadini. Le dichiarazioni prive di qualunque fondamento di La Rocca si aggiungono alle strumentalizzazioni dei giorni scorsi sulla Gori e sulla paranza Trinchese. Siamo sicuri però che nonostante tutto gli elettori sapranno scegliere chi realmente ama la città”.

forza italia“Allo squallore non c’è mai fine – scrive sul suo profilo Facebook il sindaco uscente Geremia Biancardi – Non è assolutamente vero. La Provincia ha stipulato un contratto ancora in essere per compensare la carenza di aule alla Giordano Bruno. Domani mi recherò all’ufficio scolastico regionale per denunciare l’abuso di potere di un rappresentante delle istituzioni. Facciano i presidi oppure ci mettano la faccia senza utilizzare illegalmente ed impropriamente il ruolo che rivestono”.

Fonte: Comunicato Stampa “Coordinamento Forza Italia – Nola”

NOLA. BALLOTTAGGIO: SORTEGGIATO L’ORDINE DEI CANDIDATI A SINDACO SULLA SCHEDA ELETTORALE

il momento del sorteggio

(il momento del sorteggio)

Stamane si è riunita la commissione elettorale circondariale per definire, a mezzo pubblico sorteggio, l’ordine con il quale saranno riprodotti sulla scheda elettorale i nominativi dei due candidati sindaco Geremia Biancardi e Domenico Vitale in vista del ballottaggio di domenica 8 giugno.

Sulla scheda elettorale sarà riportato per primo il nominativo del candidato sindaco Geremia Biancardi con i simboli delle liste della sua coalizione (Forza Italia, Centro Destra Nolano, Uniti per il Territorio e Socialisti Riformisti Liberali Hyria), a seguire quella del candidato sindaco Domenico Vitale con le liste “apparentate” (Io sto con la Tripaldi, Partito Democratico – Città Viva, UDC-NCD, Fratelli d’Italia, Nola Mia, Centro Democratico, Più Nola, Alternativa Nolana e Lavor in Corso).

Tra i simboli che compariranno sulla scheda al fianco del candidato sindaco Domenico Vitale ci sarà anche quello di Fratelli d’Italia, nonostante che i rappresentanti regionali e locali del partito non abbiano condiviso l’apparentamento di Domenico Vitale con il PD, siglando nella giornata di ieri un accordo con Geremia Biancardi. La commissione elettorale circondariale ha spiegato infatti che, essendo stato sottoscritto l’apparentamento della coalizione di Domenico Vitale con le altre coalizioni dallo stesso Vitale nella qualità di candidato sindaco, i simboli della coalizione restano gli stessi del primo turno; tra l’altro quello di Fratelli d’Italia con la coalizione di Geremia Biancardi risulta essere un accordo esclusivamente politico e non tecnico come previsto dalla normativa vigente.

Il dirigente dell’ufficio elettorale comunica che per il turno di ballottaggio delle elezioni amministrative dell’8 giugno 2014 sono riconfermati i presidenti di sezione e gli scrutatori che hanno svolto tali funzioni per la tornata elettorale del 25 maggio scorso. In caso di impedimento gli interessati devono comunicarlo tempestivamente all’ufficio elettorale per la sostituzione.

Anche il distretto sanitario n. 49 di Nola in via Fontanarosa rende noto che il giorno 8 giugno presso lo stesso saranno funzionanti gli ambulatori per il rilascio della certificazione ai cittadini diversamente abili e non vedenti.

Si voterà dalle ore 7,00 alle ore 23,00 – a seguire lo scrutinio.

Nel precedente ballottaggio (bisogna andare indietro fino all’anno 2000), che fu vinto da Giuseppe Serpico con il 55,45%, gli elettori sono stati 27.323: votanti al primo turno 23.455 (85,84%); schede non valide (incluse le bianche) 1.082. Votanti al secondo turno: 17.929 (65,62%); schede non valide (incluse le bianche) 302.

di ra.na.

NOLA. ECCO COME SARANNO I “CONSIGLI” DI BIANCARDI E DI VITALE-TRIPALDI-CUTOLO

Probabilmente l’esecutivo che schiererà il nuovo sindaco di Nola per governare la città nel prossimo quinquennio (questo vale sia in caso di vittoria di Geremia Biancardi che di Domenico Vitale) sarà molto politico e poco tecnico, anche perché oltre alla quadratura del cerchio i due competitors alla carica di primo cittadino, anche se al momento nulla è ancora ufficialmente trapelato da ambo le parti riguardo alla composizione della giunta municipale, avranno già dovuto gettare le basi concrete per motivare e dare entusiasmo ai primi dei non eletti e a coloro – quest’ultimo caso interessa soprattutto Vitale – che verranno quasi certamente penalizzati dall’apparentamento.

Questa intanto dovrebbe essere la “nuova” assemblea cittadina all’indomani del ballottaggio dell’8 giugno, in caso di vittoria dell’uno o dell’altro candidato sindaco.

Composizione del consiglio comunale di Nola con Geremia Biancardi eletto sindaco:

Maggioranza:

10 consiglieri di Forza Italia: Cinzia Trinchese (1936 voti), Enzo De Lucia (1466 voti), Antonio Tufano (654 voti), Carmela De Stefano (608 voti), Laura Napolitano (566 voti), Roberto De Luca (552 voti), Michele Cutolo (492 voti), Rino Barone (489 voti), Angelo Siano (461 voti), Giancarlo Moccia (392 voti).

2 consiglieri di lista civica Centro Destra Nolano: Antonio Manzi (297 voti) e Salvatore Notaro (294 voti).

2 consiglieri di lista civica Uniti per il Territorio: Raffaele Giugliano (611 voti) e Carmine Pizza (458 voti).

1 consigliere di Hyria Socialisti Riformisti Liberali: Giuseppina La Marca (227 voti).

Minoranza:

5 consiglieri (compreso il candidato sindaco perdente Domenico Vitale) di UDC-NCD: Carmela Scala (754 voti), Francesco Pizzella (690 voti), Raffaele Parisi (584 voti), Erasmo Caccavale (415 voti); tutte le altre liste della coalizione di Vitale non ottengono seggi.

2 consiglieri di lista civica Io sto con la Tripaldi: Maria Franca Tripaldi (come candidato sindaco perdente al primo turno) e Umberto Bruno (161 voti).

1 consigliere di lista unica Pd – Citta Viva: Luisa Marone (239 voti).

1 consigliere di lista civica Più Nola: Arturo Cutolo (come candidato sindaco perdente al primo turno).

Composizione del consiglio comunale di Nola con Domenico Vitale eletto sindaco (N.B.: la composizione del civico consesso tiene conto dell’apparentamento Vitale-Tripaldi-Cutolo):

triplice 1Maggioranza:

8 consiglieri di UDC-NCD: Carmela Scala (754 voti), Francesco Pizzella (690 voti), Raffaele Parisi (584 voti), Erasmo Caccavale (415 voti), Emma Vecchione (383 voti), Veronica Caliendo (382 voti), Alberto Verani (341 voti), Rosa Balletta (286 voti).

1 consigliere di lista civica Nola Mia: Felice Mercogliano (400 voti), mentre le altre liste della coalizione di Vitale non ottengono seggi.

2 consiglieri di lista civica Io sto con la Tripaldi: Maria Franca Tripaldi (come candidato sindaco perdente al primo turno) e Umberto Bruno (161 voti).

2 consiglieri di lista unica Pd – Città Viva: Luisa Marone (239 voti) e Luigi Mauro (205).

2 consiglieri di lista civica Più Nola: Arturo Cutolo (come candidato sindaco perdente al primo turno) ed Enzo Iovino (805 voti).

Minoranza:

7 consiglieri (compreso il candidato sindaco perdente Geremia Biancardi) di Forza Italia: Cinzia Trinchese (1936 voti), Enzo De Lucia (1466 voti), Antonio Tufano (654 voti), Carmela De Stefano (608 voti), Laura Napolitano (566 voti), Roberto De Luca (552 voti).

1 consigliere di lista civica Centro Destra Nolano: Antonio Manzi (297 voti).

1 consigliere di lista civica Uniti per il Territorio: Raffaele Giugliano (611 voti).

In caso di vittoria di Geremia Biancardi le quote rosa saranno sette: Cinzia Trinchese, Carmela De Stefano, Laura Napolitano, Giuseppina La Marca, Carmela Scala, Maria Franca Tripaldi e Luisa Marone.

In caso di vittoria di Domenico Vitale le quote rosa saranno nove: Carmela Scala, Emma Vecchione, Veronica Caliendo, Rosa Balletta, Cinzia Trinchese, Laura Napolitano, Carmela De Stefano, Maria Franca Tripaldi e Luisa Marone.

Dopo Nola il comune più “presente” nel civico consesso bruniano è quello di Saviano con tre consiglieri: Carmela Scala, Erasmo Caccavale e Antonio Tufano. Pozzuoli è “presente” con Umberto Bruno.

Piazzolla di Nola: in caso di vittoria di Vitale avrà due consiglieri comunali, Raffaele Giugliano e Antonio Manzi, nel caso in cui fosse confermato primo eletto nella lista civica Centro Destra Nolano, mentre se dovesse vincere Geremia Biancardi i rappresentanti di Piazzolla nel civico consesso bruniano sarebbero 5 (Raffaele Giugliano, Antonio Manzi, Giuseppina La Marca, Carmine Pizza e Giancarlo Moccia).

Polvica di Nola invece avrà un solo consigliere comunale, Enzo De Lucia.

di ra.na.

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