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Nola, crisi rifiuti rientrata. Il Sindaco Gaetano Minieri: “Da domani il servizio di raccolta riprenderà regolarmente”

“Da domani, lunedì 12 agosto, l’umido sarà raccolto. Crisi rientrata. Ringrazio quanti hanno avuto fiducia e pazienza rispettando gli inviti ad essere collaborativi, a cominciare dai miei concittadini che cercherò sempre di tutelare impegnandomi a risolvere ogni volta le criticità che si presenteranno”. Ad annunciarlo è il sindaco di Nola Gaetano Minieri in riferimento alla delicata situazione che in questi giorni sta interessando tutti i comuni, in affanno per lo smaltimento dei rifiuti organici. “In attesa di procedere nei prossimi mesi all’affidamento del servizio con apposita gara, visto che la legge ce lo consente, abbiamo proceduto con l’affidamento temporaneo. I cittadini prima di tutto. Un impegno che terrò sempre ben a mente”.

di ra.na.

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FERMO DEL TERMOVALORIZZATORE DI ACERRA A SETTEMBRE

DICHIARAZIONE DEL VICE PRESIDENTE E ASSESSORE ALL’AMBIENTE DELLA REGIONE FULVIO BONAVITACOLA.

Su convocazione dell’Assessore all’Ambiente, si è svolto questa mattina in Regione un incontro per affrontare le criticità di gestione dei rifiuti per il fermo per manutenzione del Termovalorizzatore di Acerra nel prossimo mese di settembre.

Hanno partecipato i rappresentanti delle Province e Città metropolitana di Napoli, delle cinque società provinciali e dei sette Enti d’ambito operanti nel ciclo dei rifiuti in Campania.

Ha partecipato all’incontro, per rivolgere un breve saluto, il Presidente della Regione Vincenzo De Luca.

“L’incontro – ha dichiarato il Vice Presidente e Assessore all’Ambiente Fulvio Bonavitacola – si è svolto in un clima di fattiva collaborazione fra tutti i soggetti interessati ed ha registrato i positivi esiti delle gare per il trasporto fuori regione dei rifiuti che non potranno essere conferiti all’impianto di Acerra. Il quantitativo dei rifiuti di cui si prevede l’evacuazione è nettamente superiore al fabbisogno determinato dal fermo di settembre. Questo consente di ridurre al massimo le superfici di stoccaggio temporaneo e la durata del deposito, che si prevede non superiore a due mesi a decorrere dall’ultimo giorno di chiusura del Termovalorizzatore, previsto per il 12 ottobre prossimo. Le società provinciali hanno già individuato i siti necessari. Per la città metropolitana di Napoli, in sostituzione delle originarie previsioni di siti a Giugliano ed Acerra, è stato dato mandato alla società SAPNA di prevedere soluzioni alternative tenendo conto di tre criteri : pronta utilizzabilità di aree già utilizzate per deposito temporaneo; prossimità agli Stir ove vengono prodotti i rifiuti; ubicazione in territori che non sono già gravati da particolari carichi di stoccaggio. Nella prossima settimana la SAPNA procederà a tali individuazioni, mentre in quella successiva saranno espletati i sopralluoghi degli organi competenti in materia ambientale e di prevenzione incendi. In esito a tale attività istruttoria, lunedì 26 agosto presso gli uffici della Regione si terrà una Conferenza di servizi conclusiva per l’approvazione del programma definitivo di evacuazione e dei siti temporanei di stoccaggio. Se ciascuno continuerà a fare la sua parte ci sono tutte le condizioni per superare senza problemi le difficoltà causate dal fermo del Termovalorizzatore a settembre”.

Nola. Caldo estremo, boom di blatte al rione Gescal

Generalmente con il caldo si assiste al ritorno di blatte e scarafaggi che fuoriescono dai tombini e prendono d’assalto strade e marciapiedi. Sono gli insetti più temuti dell’estate e quest’anno si sta registrando una vera e propria invasione anche nel comune bruniano, specie in alcuni rioni.

Capita sempre più spesso nel Rione Gescal di Nola che la gente si veda piombare in testa questi sgraditi insetti o che se li trovi in casa o addirittura nelle culle dei figli, come accaduto ieri sera.

Non bisogna assolutamente sottovalutare il problema in quanto questi animali sono anche portatori di diverse malattie perché diffondono microrganismi patogeni che compromettono le condizioni igienico-sanitarie di uomini e animali. I residenti sono disperati e ci hanno inviato una serie di fotografie, che abbiamo preferito omettere, inserendo quelle di carattere generale.

Questi odiosi insetti che salgono dalle tubature direttamente dalle fogne, lo fanno perché l’accumulo dei detriti nelle fogne riduce l’ossigeno in circolo e quindi tentano di raggiungere la superficie per sopravvivere.

Ecco quindi alcuni consigli utili raccolti per eliminare o tenere lontani blatte e scarafaggi oltre alla disinfestazione comunale:

Effettuare la pulizia delle tubature almeno una volta a settimana, tappare gli scarichi durante la notte per evitare la fuoriuscita degli insetti.

Disinfettare gli ambienti con creolina o ammoniaca, iniettare negli scarichi efficaci disinfettanti, applicare veleni negli angoli e nelle fessure. Verificare l’integrità delle reti delle zanzariere e installarle su tutte le finestre.

Gettare creolina nei tombini davanti alle case, alle attività commerciali e nei cortili.

Sturare il sistema fognario.

Utilizzare sabbia di diatomee (innocua per le persone, letale per le blatte) o bustine di erba gatta negli spazi in cui si concentrano le blatte.

Diluire del sapone nell’acqua da spruzzare sugli insetti.

di Rione Gescal – Nola

Rifiuti, modifica legge regionale – Autonomia per gli Enti d’Ambito

Andrea Manzi: “Siamo ad una vera svolta. Da oggi i comuni inadempienti potranno essere commissariati e sostituiti nella gestione dagli Eda”.

“Se i territori non provvederanno ci penserà l’Eda. Finalmente siamo ad una svolta importante nella gestione integrata dei rifiuti. Con la modifica della legge regionale nr. 14 del 26 maggio 2016 richiesta da tutti i presidenti degli Enti d’Ambito che ha ridisegnato il sistema di governance del ciclo dei rifiuti, i comuni avranno finalmente una forte incidenza nella definizione e nella gestione dei rifiuti in Campania. Questo significherà una maggiore autonomia ma anche una maggiore responsabilità che, in caso di inosservanza o inadempienza, potrà essere sostituita direttamente dagli Eda”.

Ad annunciarlo è il sindaco di Casamarciano e presidente dell’Ato 3 Campania Andrea Manzi all’indomani delle integrazioni apportate alla legge regionale con le quali agli Enti d’Ambito viene conferita capacità decisionale.

“Siamo ormai in fase di decollo – aggiunge Manzi – Importante sarà il ruolo dei sindaci. I comuni devono rendersi conto di essere protagonisti consapevoli, partecipi e propositivi nella gestione del ciclo dei rifiuti. In caso contrario potranno essere commissariati. Un bel risultato a cui ho lavorato tanto, frutto del lavoro sinergico portato avanti insieme a tutti i presidenti degli Eda che conferisce pieni poteri ad un organismo, l’Ente d’Ambito appunto, finora piuttosto limitato nel suo ruolo”.

COMUNE DI NOLA, AVVIATI INCONTRI CON L’ARPAC PER LA PULIZIA DEI REGI LAGNI

Con due anni di ritardo rispetto ad alcuni comuni dell’area nolana, tra cui Scisciano e Saviano, anche il Comune di Nola sottoscrivera’ un protocollo di intesa con l’Arpac per il decespugliamento, la rimozione dei rifiuti, dei detriti e della sabbia che ostacolano il deflusso dell’acque degli alvei; a carico del Comune il solo costo del trasporto dei detti rifiuti presso gli impianti di trattamento.

Le condizioni degli alvei che attraversano il Comune di Nola risultano sempre più critiche. Uno stato di degrado, abbandono e di incuria che nel tempo ha creato enormi disagi ed a nulla sono valse le proteste e le preoccupazioni dei residenti, cadute sempre nell’indifferenza totale delle istituzioni. Uno scaricabarile assurdo. Occorre ricordare che la manutenzione dei Regi Lagni è di competenza del Consorzio di Bonifica del Volturno, servizio affidato dalla Regione Campania. Solo negli ultimi anni il Consorzio è intervenuto in alcune situazioni di emergenza. Spesso la causa principale delle esondazioni non è l’evento meteorologico ma la mancata manutenzione dei Regi Lagni aggravata da una totale assenza di pulizia dei canaloni ostruiti da una fitta vegetazione e dai rifiuti di ogni genere. La scelta del protocollo di intesa con l’Arpac è maturata anche per evitare il ricorso a somme urgenze che aggravano le casse dell’Ente per i notevoli ritardi nei rimborsi da parte della Regione.

di ra.na.

RIFIUTI A NOLA, ANCORA DISAGI NELLA RACCOLTA DELL’UMIDO

Non c’è tregua ai disagi a Nola per la raccolta dell’umido. I rifiuti organici vengono raccolti a singhiozzo. Disagi causati dall’impossibilità di conferire l’organico della Città – circa 120 tonnellate a settimana – nell’impianto di smaltimento di Benevento, affidatario dal 1 luglio del servizio per un anno. Giovedì della scorsa settimana c’è stato il nuovo sequestro dell’impianto situato nella zona industriale di Ponte Valentino per inosservanza delle prescrizioni imposte nell’autorizzazione integrata ambientale e per emissioni di esalazioni maleodoranti. Il sequestro è stato operato dai carabinieri del Noe di Napoli insieme all’Arpac e ai carabinieri forestali di Benevento. Le forze dell’ordine attraverso accertamenti e denunce hanno verificato la cattiva gestione dei rifiuti a causa di carenze strutturali e gestionali dell’impianto. Una situazione grave che ha mandato di nuovo in tilt in Città la raccolta dell’umido. Questa mattina molte zone del Centro storico compreso il Corso Tommaso Vitale si presentavano invase dall’umido non rimosso. Un disagio notevole per i cittadini e gli esercizi commerciali aperti.

“Stiamo lavorando – fanno sapere dall’ufficio ambiente insieme al sindaco Minieri – ad una situazione alternativa evitando speculazioni al rialzo dei prezzi degli operatori del settore cercando di individuare un altro impianto, idoneo ed affidabile, dove poter conferire la frazione umida. Sicuramente all’attuale ditta affidataria della frazione umida sarà revocato il contratto stipulato agli inizi di luglio per dodici mesi. Procederemo immediatamente allo svincolo delle somme, circa un milione centomila euro, per espletare una nuova gara. Nelle more, oltre due mesi, affideremo mensilmente in via diretta il servizio per evitare che i rifiuti vengano messi a riserva in attesa del conferimento su piattaforma. Non è escluso che si possa arrivare anche alla sospensione del servizio dell’umido per alcuni giorni”.

di ra.na.

REGI LAGNI, IL SINDACO DI NOLA GAETANO MINIERI: “NO ALLA NEGLIGENZA DELLA REGIONE CAMPANIA”

Un impegno costante e frenetico h24 del sindaco di Nola Gaetano Minieri, non al mare come qualcuno pensava, ma nelle zone dei Regi Lagni a rischio esondazione per l’allerta meteo di 36 ore diramata dalla Protezione civile. Si cerca con tutti i mezzi di evitare problemi idrogeologici alle Comunità a rischio. L’attenzione alla manutenzione dei Regi Lagni è alta. Con nota inviata alla Regione Campania una decina di giorni fa è stata richiesta – evitando di continuare a giocare a scaribarile – alla stessa responsabile della manutenzione la rimozione entro venti giorni dei rifiuti, inerti, vegetazione infestante in tutte le zone a rischio – a tal riguardo è stato allegato alla nota un dettagliato elenco – al fine di ottenere un efficiente funzionamento del sistema di deflusso delle acque bianche che sia in grado di contenere in caso di piogge abbondanti detriti e sterpaglie solitamente trascinate a valle creando disagi e allagamenti fino al centro storico come via dei Cipressi, via Taranto e via Boccio. In caso di mancata ottemperanza nei termini i lavori saranno affidati con somma urgenza in danno nei confronti della Regione.

di ra.na.

Ato 3 Rifiuti, sì al bilancio. Il presidente Andrea Manzi: “Ora al lavoro per scongiurare l’emergenza”

L’assemblea dell’Ato 3 Rifiuti approva all’unanimità il bilancio ed il presidente Andrea Manzi porta a casa un risultato importante per l’ente d’ambito. Un esito reso possibile grazie al lavoro intenso degli amministratori del consiglio di amministrazione e all’efficienza della struttura amministrativa del comune di Casamarciano di cui Manzi è anche sindaco (è il primo Ato della Regione Campania dei 7 che approva il bilancio per il biennio 2019/2021).

“Esprimo grande soddisfazione per il risultato incassato – dichiara il presidente Andrea Manzi – e ringrazio tutti gli amministratori che hanno partecipato all’assemblea. Ringrazio altresì il direttore generale, l’avv. Angelone ed il collegio dei revisori nella persona del presidente Marilena De Simone. Ringrazio tutti i sindaci dell’Ato che, con voto unanime, hanno approvato il bilancio dandoci fiducia. Un risultato sicuramente positivo che arriva a ridosso di un momento particolarmente delicato – continua Manzi – con il serio rischio di un’emergenza alle porte che ci preme scongiurare. Motivo per il quale intendiamo dare da subito una mano alla regione Campania per affrontare alcune criticità legate al fermo del termovalorizzatore di Acerra annunciato per fine agosto e per 35 giorni. Un impegno a cui non vogliamo sottrarci nonostante non siamo ancora operativi. La tutela del territorio prima di tutto” – conclude Manzi.

Allarme rifiuti – il sindaco e presidente dell’Ato 3 rifiuti Andrea Manzi: “Nessun valzer delle responsabilità, occorre un’azione sinergica ed incisiva per impedire il collasso ambientale”

“Nessuna critica sterile e pretestuosa nei confronti della Regione Campania quanto piuttosto una riflessione collettiva tra Eda e la stessa Regione sulla prima fase di attuazione della legge. È evidente che i comuni vivano una grossa difficoltà ogni volta che devono fare una gara, sopportando costi insostenibili in assenza di economie di sistema, ma è pur vero, e lo voglio sottolineare, che gli Ato al momento non sono operativi e che la Regione svolge un ruolo supplente sulla programmazione degli impianti e sulle gare. Questa situazione di incertezza ed approssimazione non giova a nessuno, soprattutto ai cittadini. Credo sia necessaria un’inversione di rotta per evitare il rischio di ritrovarci veramente, ed a breve, con un’emergenza seria alle porte alla luce anche dell’annunciata chiusura a fine agosto del termovalorizzatore di Acerra per 35 giorni che metterà in ginocchio non pochi comuni e di questo so che ne è consapevole soprattutto la Regione“.

Risponde così il sindaco di Casamarciano Andrea Manzi, e presidente dell’Ato 3 Rifiuti, all’articolo pubblicato su un noto quotidiano in cui è stata riportata, in minima parte, la lettera riservata che lo stesso Manzi ha inviato lo scorso 12 luglio al presidente della Regione Vincenzo De Luca e all’assessore all’ambiente Fulvio Bonavitacola per sollecitare interventi risolutivi sul “caso rifiuti” oltre a colmare lacune ed a correggere il dettato legislativo consentendo così l’operatività concreta del sistema Ato.

“Nessuna operazione di scaricabarile delle responsabilità – continua Manzi con un chiaro riferimento, nell’articolo, sia alla Regione che alla Sapna – ma una mera constatazione circa lo stato dell’arte e lo scarso impegno delle società provinciali che già svolgono male l’ordinaria amministrazione e non si stanno dimostrando all’altezza nel prevedere e coordinare le emergenze conosciute in largo anticipo, forse consapevoli di un indirizzo politico chiaro del nostro organismo che non intende continuare a dare fiducia. Inoltre – continua Manzi –  ridurre il mio appello ad una semplice questione di compensi significa voler banalizzare una situazione, quella del sistema “rifiuti“, che necessita invece di un chiaro ed incisivo intervento sinergico tra le istituzioni. Certo, però, non può passare l’idea che il tutto alla fine ricada sempre sui sindaci, sugli amministratori locali e su un organismo come quello che rappresento che non solo, allo stato, non ne è responsabile sul piano formale ma, per come più volte chiarito – conclude Manzi – non è operativo”.

IL DISSEQUESTRO DELL’IMPIANTO DELLA SOCIETÀ SEIF DI BENEVENTO FA SPERARE IN UNA NORMALIZZAZIONE DELLA FRAZIONE UMIDA DEL COMUNE DI NOLA

Disco verde per la società SEIF di Benevento, affidataria del servizio di smaltimento della frazione organica del Comune di Nola. I problemi all’impianto, sequestrato una decina di giorni fa dai carabinieri forestali di Benevento perché operava al di fuori dei titoli autorizzativi dell’attività violando i limiti di gestione indicati dalla Regione, sembra siano stati risolti.

Il responsabile all’ambiente del Comune fa sapere che già da domani, sabato 20 luglio, la situazione potrebbe normalizzarsi per la frazione organica. Ancora critica la situazione agli STIR per l’indifferenziato a causa delle file interminabili degli autocompattatori che per lo sversamento devono fare una sosta di oltre 36 ore. Con la società SEIF di Benevento il Comune di Nola ha sottoscritto all’inizio di luglio un contratto per lo sversamento nell’impianto di 140 tonnellate a settimana, sufficiente a garantire l’effettivo recupero della frazione organica dell’intera Città.

di ra.na.

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