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TURISMO, SOMMESE: “OTTIMI RISULTATI DI PASQUA, ORA TUTTI A FARE PROPRIA PARTE”

“L’ulteriore aumento dei turisti a Pasqua a Napoli e in Campania è l’ennesima conferma della bontà del lavoro svolto con la programmazione messa in campo dalla Regione. I dati ci dicono che otteniamo un grande successo in termini di affluenza. Ma non dobbiamo mai essere paghi”. Così l’assessore regionale al Turismo e ai Beni culturali Pasquale Sommese.

“Il trend positivo – sottolinea Sommese – cresce anche rispetto ai numeri già buoni dello scorso anno. E con esso la consapevolezza che sul turismo e sulla cultura bisogna puntare in modo deciso per lo sviluppo e l’occupazione sui nostri territori. La Regione ha fatto tutto quello che era necessario, a partire dalla nuova legge sul turismo. Ora tocca ai Comuni, alle Sovraintendenze, ciascuno per la sua parte. Nessuno può sottrarsi alle proprie incombenze. Bisogna offrire più servizi, più accoglienza, più innovazione tecnologica per competere sul mercato internazionale e per trasformare questa tendenza in andamento stabile e definitivo. Le Autonomie devono investire nel settore, perché il turismo è una opportunità unica per crescere. Noi continuiamo a lavorare sul versante della mobilità con il progetto Campania Express, che legherà in tempi veloci il Cilento con la Penisola Sorrentina e l’Area Flegrea, e in sinergia con il Ministero sul programma ‘Valore Cultura’ per fare di Napoli una città europea e la Campania riferimento per l’intero Mediterraneo. Tutti insieme – conclude l’assessore – ognuno per le sue competenze, per rendere stabili in via definitiva questi straordinari risultati”.

(CS)

REGIONE CAMPANIA E FESTA DEI GIGLI DI NOLA VINCONO IL PREMIO ITALIVE 2014, L’ASSESSORE PASQUALE SOMMESE: “ULTERIORE RICONOSCIMENTO PER SCELTA STRATEGICA TURISMO E BENI CULTURALI”

italive gigli nolaMiglior evento folkloristico del Paese. La festa dei Gigli conquista il premio Italive 2014, promosso da Codacons, Coldiretti ed Autostrade per l’Italia, grazie al gradimento dei visitatori.

Oggi la cerimonia di consegna del riconoscimento. A Roma il presidente della Fondazione “Festa dei Gigli Raffaele Soprano ed il primo cittadino di Nola Geremia Biancardi che, davanti agli ospiti dello stadio di Domiziano, ha dichiarato: “Orgoglioso di ricevere a nome di tutti i cittadini di Nola, un’attestazione che segna l’ennesimo primato della nostra tradizione culturale che si tramanda da secoli grazie alle profonde radici religiose ed al culto di San Paolino”.

La Regione Campania ha vinto il Premio Italive 2014. La motivazione del riconoscimento è per aver realizzato la migliore gamma di eventi organizzati per l’animazione e la valorizzazione del territorio.

Il premio è stato ritirato oggi a Roma dall’assessore al Turismo e ai Beni culturali Pasquale Sommese, su delega del presidente Stefano Caldoro.

“Con questo premio – ha detto l’assessore Sommese – la Campania sbanca a Italive.it. Dopo il prestigioso riconoscimento nella sezione eventi folcloristici per la Festa dei Gigli di Nola, il premio generale di oggi conferma la nostra strategia vincente di aver puntato con decisione al turismo e ai beni culturali come unico grande volano di sviluppo per l’economia e l’occupazione della nostra regione. Abbiamo puntato con decisione i nostri sforzi verso questo obiettivo, nella consapevolezza che grandi eventi in siti di rilevante spessore, vere e proprie eccellenze culturali, rappresentano la risposta giusta per far crescere ulteriormente il turismo sul territorio regionale. Lavoriamo per fare sempre meglio”, ha concluso.

(red)

L’ANALISI DEL VOTO DELL’ASSESSORE REGIONALE PASQUALE SOMMESE

“Si è chiusa una campagna elettorale che, negli 8 comuni con oltre 15 mila abitanti della provincia di Napoli in cui si è votato, ha segnato in modo inequivocabile la nascita di una grande area centrista e popolare che ha raggiunto una sostanziale parità con le altre due forze maggiori, il Pd e Forza Italia, conquistando 3 sindaci (Gragnano, S. Antonio Abate e Somma Vesuviana), contro i 2 di Forza Italia, 1 del Pd e 2 civici (Pompei e Sant’Anastasia)”.

È quanto dichiara a ilc@zziblog l’assessore regionale al turismo e ai beni culturali Pasquale Sommese, analizzando il risultato elettorale delle amministrative appena concluse.

“Ncd-Udc ha ottenuto una percentuale del 12,95% – continua l’on. Sommese – diventata del 19% a Nola, dove la grande rimonta di Vitale solo per un soffio non ha raggiunto la vittoria finale. Altro che sconfitto! Questi i dati su scala provinciale. Per restare al Nolano, dove abbiamo ottenuto anche i sindaci di S. Gennaro Vesuviano e Roccarainola, gli amici Antonio Russo e Raffaele De Simone, avevo forte il convincimento che sarebbero arrivati questi importanti risultati quando ho visto che sul territorio, al solito, tradizionale modello perseguito da una cultura politica, fatto di personalizzazione, cattiverie e demonizzazione, puntualmente registrate anche nei commenti, si contrapponevano nuovi linguaggi e nuovi entusiasmi, con tanti giovani mossi solo dalla voglia di dare un senso nuovo alle istituzioni, fatto non più di padrinaggi o di scelte di appartenenza, ma di voglia di dare contributi alti e disinteressati all’amministrazione della cosa pubblica. Non potevo sottrarmi a dare sostegno a questo modello – chiosa l’assessore regionale – che infatti si è rivelato vincente. Il solco, scavato in questa competizione avrà i propri effetti nei prossimi anni, quando altri capiranno (capiranno?) che gli attacchi personali, l’individuazione dei nemici appartengono ad una stagione di inciviltà politica che sta scomparendo. Forse, travolti dalla ‘sindrome del riflesso condizionato’, arrivano a parlare di sanità dimenticandosi le condizioni a cui era giunto l’ospedale di Nola tra immobilismo e primari lontani dalle sale operatorie, carenze ataviche e lavori mai finiti. Solo grazie ai nuovi indirizzi che la Regione Campania ha messo in campo e all’attuale dirigenza si è avviata, pur in questo momento di grandi difficoltà economiche, una nuova stagione di rilancio e valorizzazione del presidio, come le inaugurazioni in programma nei prossimi giorni confermeranno. Purtroppo – afferma l’on. Sommese – sono costretto a derogare ad un principio che mi sono imposto da sempre per rispondere al demagogismo del parlamentare Russo, che parla di salute dei cittadini nolani dimenticando quanto poteva fare e non ha fatto per il territorio nolano da quell’autorevole incarico di presidente della Bicamerale sui Rifiuti. Oggi si lascia andare a giudizi in libertà, come un giovanotto di primo pelo che si affaccia alla politica e annuncia cambiamenti. Dov’era fino ad ora? Nella sua analisi del voto, mi attribuisce addirittura la responsabilità della sconfitta a Marigliano. C’è falso ed irriconoscenza in queste dichiarazioni. Tornando a Nola – conclude l’assessore regionale – buon lavoro al sindaco Biancardi con la sua squadra. Alla qualificata opposizione uscita dalle urne il compito di sostenere coerentemente i valori messi in campo e gli impegni assunti in campagna elettorale a fianco della città e dei cittadini. Ai tanti che hanno creduto in questa battaglia, la certezza che continueranno a lottare per il cambiamento”.

(red)

LE ANALISI DEL VOTO DI PAOLO RUSSO (FI) E MASSIMILIANO MANFREDI (PD), MARIA FRANCA TRIPALDI INTANTO RESETTA LE “AMICIZIE VIRTUALI” SUL NOTO SOCIAL NETWORK FB

Mariafranca TripaldiA quarantotto ore dall’esito del ballottaggio continua il silenzio elettorale da parte della triade Vitale-Tripaldi-Cutolo, l’unica ad essere più attiva quantomeno a resettare sul noto social network Facebook le “amicizie virtuali” (anche quelle elettorali) è Maria Franca Tripaldi, non si capisce perché se delusa dal risultato e/o perché ritenute scomode e/o poco interessanti.

Molti si chiedono quale sarà il futuro della triade Vitale-Tripaldi-Cutolo; non manca chi pensa che nel giro di qualche mese le cose possano cambiare. Non sono pochi infatti quelli che credono in un ravvedimento politico da parte di qualche membro, non è escluso che qualche altro possa abbandonare la nave; tutte ipotesi da verificare.

Intanto, fatta eccezione dell’assessore regionale Pasquale Sommese, il grande sconfitto di questa tornata elettorale amministrativa (Nola-Marigliano-Torre del Greco) ancora in rigoroso silenzio stampa, l’on. Paolo Russo (FI) in un articolato editoriale pubblicato sul suo sito internet ha espresso il suo pensiero sulla tornata elettorale nei comuni di Napoli e provincia.

“A Nola – scrive Russo – quello che ha perso di meno è stato proprio Vitale: si è ‘bevuto’ una storiella che non c’era. Gli hanno detto che sarebbe stato possibile vincere mettendo insieme un’armata brancaleone priva di collante politico ed animata non da una critica al governo degli ultimi 5 anni, peraltro saldamente condiviso dai suoi partner della prima ora, semmai da rivendicazioni personali e di potere. Ovviamente ha perso perché ha creduto, mosso da quella non doma velleità, a giocolieri e funamboli. Ha perso Arturo Cutolo che ha offerto il suo sacrificio e due anni di indefesso lavoro teso a denigrare tamburellando quotidianamente e sollecitando i più torbidi sentimenti di avversione personale e non politica: in 18 anni il mio Arturo non aveva mai cambiato bandiera, negli ultimi due ne ha cambiate quattro da Sciolta civica a Nola Più passando per Fli e Fc. Ha perso Mariafranca Tripaldi che in un battibaleno ha bruciato il tesoro di credibilità che aveva costruito negli anni di battaglie tutte apprezzabili e talvolta condivisibili. Ha perso il mio collega Manfredi che pur di battere, non il centrodestra, ma il nostro modello di buongoverno ha costretto la povera Tripaldi ad allearsi con quelli che rappresentavano la parte peggiore del centro destra. Gli poteva bastare la sconfitta del più alto spread tra voto europeo ed amministrativo: il Pd dal 26 al 7%. Ha preferito incassarne un’altra travolgendo quel che resta del Pd a Nola in una sconfitta storica. Ha perso Sommese, che da assessore regionale prima di là e poi di qua ha continuato a ballare a cavallo di maggioranze tutte diverse senza spiegare. A Roma col Pd, in Regione Campania contro il Pd, sui territori oggi si e domani no… Pensava, e lo capisco, che sarebbero bastate blandizie, promesse e talvolta minacce (politiche!) per garantirsi il voto di medici conculcati nella libertà ed utilizzati, da una gestione fallimentare dell’Asl, come merce di scambio, dimenticando che gli ospedali non servono per fare primari e trasferimenti, ma per curare poveri pazienti: le Asl non nascono per bandire concorsi per invalidi in piena campagna elettorale (a proposito la Regione intervenga prima che intervengano altri!) , semmai per occuparsi della salute dei nostri concittadini. Il risultato a Torre e soprattutto a Nola è servito! A Marigliano il successo del primo turno netto e secco, tanto da garantirci la maggioranza in consiglio comunale ha allentato la tensione degli ultimi giorni e Sorrentino\Renzi (sic!) ha prevalso. Sono certo che Marigliano ha perso una grande occasione e, come preannunciato, chi ha votato Sorrentino (i consapevoli e gli ignari) ha raggiunto il risultato di una situazione di assoluta ingovernabilità della nostra comunità che ora rischia di essere presto trascinata di nuovo al voto. A Somma Vesuviana un derby tutto nel centrodestra dovrà indicare come le soluzioni condivise vanno trovate prima ed in chiave politica. A Torre se solo avessimo aiutato Ciro per tempo a costruire la coalizione avremmo vinto e subito al primo turno. Tutto serva da insegnamento: non si vince come una lotteria od un palio, si vince per servire e meglio il prossimo”.

Anche l’on. Massimiliano Manfredi (PD) sul dopo-elezioni amministrative dal suo profilo di Facebook scrive: “Se dovessi usare il vecchio linguaggio della politica potrei dire che le amministrative non sono andate male perché non governavamo in alcun comune uscente ed io in particolare non avendo sostenuto all’ultimo congresso provinciale l’attuale gruppo dirigente non ho alcuna responsabilità. Credo – continua Manfredi – che la fase nuova aperta da Matteo Renzi ci impone uno sforzo straordinario per portare all’interno del PD in maniera stabile, tutte le energie che ci hanno dato fiducia alle ultime europee consentendoci, dopo oltre dieci anni, di essere il primo partito al SUD”.

L’esito dei ballottaggi poco felice per il partito di Manfredi è dovuto essenzialmente alla politica “ambigua” delle alleanze nei comuni della provincia di Napoli, caso emblematico è quello di Nola.

di ra.na.

TURISMO E CULTURA, NOLA FUORI DAI FINANZIAMENTI REGIONALI PER IL FESTIVAL DELLA FILOSOFIA

no fondi regionali turismo a nolaPubblicate sul Bollettino Ufficiale Regione Campania le proposte progettuali beneficiarie del finanziamento regionale per la selezione delle iniziative turistiche di risonanza nazionale ed internazionale da tenersi sul territorio regionale nella sessione “1 giugno 2014 – 31 gennaio 2015”. Nola resta ancora una volta fuori dai contributi regionali.

Le direttive per la definizione di un programma di eventi da tenersi in Campania nel periodo “settembre 2013 – gennaio 2015”, articolate in quattro sezioni da quattro milioni di euro cadauna per un importo complessivo di sedici milioni di euro e successivamente incrementato di altri quattro milioni di euro, furono approvate dalla giunta regionale con deliberazione n. 197 del 21 giugno 2013.

I progetti ammessi per la seconda sessione sono stati 127; soltanto 37 sono risultati beneficiari dei finanziamenti.

Sul podio al primo posto si piazza il comune di Sorrento con un contributo di 240 mila euro per il progetto “Notte per Caruso, il mare, dalle notti d’estate alle notti d’autunno”; al secondo posto troviamo il comune di Salerno con il “Premio Charlot” per 218 mila euro; terzo posto al comune di Pollica per “Cilento, un modo di vivere” con 300 mila euro di finanziamento.

I progetti dell’area nolana e vesuviana ammessi al finanziamento sono il Premio Cimitile, Tra Ager Nolanus e Valle del Clanis, Archeologia, Arte e Letteratura per 250 mila euro presentato dal comune di Cimitile; Pomigliano Jazz-Festival in Campania per 300 mila euro presentato dal comune di Pomigliano d’Arco; Vesuviando Arte Cultura all’ombra del Vesuvio per 300 mila euro presentato dal comune di San Giuseppe Vesuviano; Borghi e Castelli in Scena – Percorsi tra tradizioni Arte e Cultura (tra i comuni partecipanti ci sono alcuni dell’area nolana e lauretana) per 300 mila euro.

Il progetto presentato dal comune di Nola, “Festival Internazionale nelle terre di Bruno”, ammesso ma non finanziato in quanto si è classificato al 72° posto.

Ancora una volta la Città di Nola resta al palo, non vedendosi riconosciuti i fondi regionali per la valorizzazione turistica e culturale del territorio, con grave ripercussione sul tessuto sociale ed economico; ai cittadini e ai mancati turisti non resta che consolarsi con il progetto del comune di Pollica nel Cilento (Acciaroli-Pioppi), meta preferita dai nolani e non solo per le vacanze estive.

di ra.na.

VITALE: “FRATELLI D’ITALIA SI NASCONDE DIETRO UN DITO: IL LORO E’ IL CLASSICO SALTO DELLA QUAGLIA”

Pasquale Sommese e Domenico Vitale

Pasquale Sommese e Domenico Vitale

“È assurdo parlare di accordi disattesi, da parte di Fratelli d’Italia: volersi nascondere dietro un dito è il cercare la più facile delle scappatoie per una situazione che per il partito era diventata poco conveniente”.

Così il candidato sindaco Domenico Vitale replica alla conferenza stampa di Fratelli d’Italia, tenutasi l’altro giorno alla presenza del sindaco uscente Biancardi ed alcuni onorevoli di zona.

“Trovo assolutamente inconcludente e fuori luogo l’intervento del sindaco Biancardi: la presa di posizione degli esponenti di Fratelli d’Italia è dettata dalla mera perdita di chance: noi certamente non siamo venuti meno ai nostri accordi e alle nostre linee programmatiche, fortemente ribadite con l’apparentamento stretto con i colleghi Arturo Cutolo e Maria Franca Tripaldi. Evidentemente proprio la condivisione di questo progetto ha creato dissapori all’interno di Fratelli d’Italia che, quando ha visto sfumare il proprio seggio all’interno del prossimo consiglio comunale, ha scelto di fare il più classico ‘salto della quaglia’ e tentare l’approccio con Forza Italia”.

“La cosa paradossale – continua Vitale – è che le linee programmatiche, che secondo una loro fantasiosa ricostruzione non erano più condivisibili perché stravolte da alcuni componenti della nostra coalizione, sono state esattamente riportate nell’accordo siglato tra Forza Italia e Fratelli d’Italia; leggo, dunque, pura ipocrisia nelle parole pronunciate da Vassallo e Rispoli, con il mero intento di voler denigrare la nostra coalizione che pensa ad unirsi non sulle beghe, ma sulle idee, sui programmi per amministrare Nola. La mia candidatura è nata dal basso, con l’obiettivo di concorrere, assieme agli altri, a realizzare un’alternativa vera ad un sistema di potere ormai anchilosato. Oggi in campo ci sono due programmi e due modelli di governo della città. Purtroppo per loro uno dei due è stato sperimentato ed è fallito”.

In chiusura, l’avvocato Vitale vuole precisare un ultimo punto: “L’attacco rivolto all’assessore Sommese non fa onore a coloro che, in altri comuni impegnati al voto, stanno condividendo le stesse linee politiche. Attendiamo fiduciosi e con serenità il risultato che l’8 giugno darà a Nola l’alternativa che la città vuole”.

(CS)

NOLA. BALLOTTAGGIO, RISPOLI (FRATELLI D’ITALIA): “APPOGGEREMO GEREMIA BIANCARDI, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE STEFANO CALDORO DOVRA’ TENERE CONTO DI COME STA OPERANDO L’ASSESSORE PASQUALE SOMMESE”

Si è tenuta questo pomeriggio, presso la nota caffetteria Gallucci in via Cimitile a Nola, la conferenza stampa di Fratelli d’Italia per chiarire i motivi dell’appoggio del partito, nella fase di ballottaggio, al candidato sindaco del centrodestra Geremia Biancardi.

Presenti tra gli altri il coordinatore regionale FDI Luigi Rispoli, il responsabile della locale sezione FDI Antonio Vassallo ed il componente del comitato provinciale Leonardo Napolitano, oltreché il deputato FI Paolo Russo e il candidato sindaco del centrodestra Geremia Biancardi.

“Fratelli d’Italia non è stato scaricato dalla coalizione del candidato di centrodestra Domenico Vitale – ha affermato Rispoli – appena ci siamo accorti del cambiamento di rotta dello stesso, che al ballottaggio ha scelto di apparentarsi con il Partito Democratico, diventando di fatto candidato del centrosinistra, abbiamo chiesto all’on. Paolo Russo un incontro per verificare se c’erano ancora le condizioni per continuare la nostra competizione elettorale nel centrodestra a Nola. Quello che è avvenuto a Nola – ha continuato il coordinatore regionale FDI – potrà avere ripercussioni anche a livello regionale, infatti chiederemo al presidente della Giunta regionale, Stefano Caldoro, di tenere conto di come l’assessore regionale Pasquale Sommese, in maniera incoerente, stia precostituendo scenari politici diversi da quelli attuali sia a livello locale che regionale. Il presupposto principale della nostra politica – ha concluso Rispoli – è quello di dare impulso a quelle sane politiche per garantire alla città di Nola una seria e concreta prospettiva di sviluppo”.

“Ringrazio i rappresentanti politici di Fratelli d’Italia per la scelta di appoggiare la nostra coalizione – ha dichiarato il candidato sindaco del centrodestra Geremia Biancardi – perché gli alleati del primo turno, come sono soliti fare, hanno cambiato le regole del gioco in corso d’opera. L’assessore regionale Pasquale Sommese – ha continuato Biancardi – come al solito, appena prova a fare politica, fa pasticci e mette a repentaglio tutto quello di buono che le altre forze politiche del centrodestra riescono a costruire. Solleciteremo il presidente Caldoro affinché adotti provvedimenti nei confronti dell’assessore Sommese”.

Alla fine dell’incontro è stato siglato l’accordo che si baserà sulla condivisione di importanti punti programmatici per lo sviluppo della città di Nola, tra cui rispetto per l’ambiente, difesa dei beni comuni, valorizzazione dei beni archeologici e delle tradizioni locali.

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di ra.na.

NOLA. CUTOLO, TRIPALDI E VITALE LANCIANO LA SFIDA: “PER LA NOSTRA CITTÀ VOGLIAMO UN GOVERNO DI CAMBIAMENTO”

Pasquale Sommese e Domenico Vitale

Pasquale Sommese e Domenico Vitale

“Un governo di cambiamento per la città di Nola”. E’ questa la sfida che Domenico Vitale, Maria Franca Tripaldi e Arturo Cutolo, lanciano dopo la firma dell’apparentamento programmatico in vista del turno ballottaggio di domenica 8 giugno.

Una scelta che sarà viatico per effettuare le importanti scelte che il prossimo governo cittadino dovrà prendere per superare l’empasse che la cittadina bruniana sta vivendo in questo delicato periodo storico.

“Con la nuova alleanza UDC-NCD-PD-Centro Democratico, che sostiene il candidato sindaco Domenico Vitale, riproponiamo per la città di Nola lo schema di governo già presente a livello nazionale con Matteo Renzi, nella consapevolezza di un più solido rapporto di collaborazione e sinergia tra i vari livelli”, affermano Tripaldi, Cutolo e Vitale in una nota congiunta.

“Per la prima volta – afferma Vitale – viene sancita un’alleanza su programmi e idee, libera da condizionamenti esterni, vecchie logiche di spartizione e ambizioni personali. Per il bene di Nola e dei nolani non abbiamo esitato un istante in più a siglare l’intesa con le coalizioni di Cutolo e Tripaldi, anche a costo di sacrificare la nostra compagine che in caso di vittoria perderà seggi a favore degli alleati. Oggi la nostra priorità – conclude Vitale – è quella di assicurare alla città di Nola un governo di cambiamento negli uomini e nelle idee. Con il nostro successo elettorale vedremo finalmente un consiglio comunale rinnovato e libero da personaggi che lì siedono da troppo tempo, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

La coalizione, infine, invita i propri elettori, anche quelli più critici, a sostenere il progetto di cambiamento introdotto con tale accordo che, alla luce del risultato del primo turno, testimonia non solo la voglia di cambiamento di più della metà della città, ma senza dubbio appare l’unico in grado di rilanciare l’intera Nola, dopo una giunta che ha mostrato chiare testimonianze di cattiva amministrazione.

(CS)

VITALE: “GESTIONE E FUNZIONAMENTO DELL’OSPEDALE SANTA MARIA DELLA PIETA’, POLEMICA STERILE”

Domenico Vitale Sindaco“Nelle esternazioni dell’onorevole Russo noto un che di scomposto, una sorta di nervosismo al limite dello scorretto; devo dire che la cosa è fonte per me quasi di compiacimento, soprattutto pensando alla pochezza dei contenuti e delle congetture espresse. Ho l’impressione che probabilmente la crescente preoccupazione sull’esito non più scontato della prossima tornata elettorale sia causa di questo discutibile atteggiamento”.

Vuole commentare così Domenico Vitale l’attacco diretto alla sua persona dall’onorevole Paolo Russo, deputato di FI, che domenica aveva rilasciato commenti poco lusinghieri verso la sua candidatura.

“Concetti, considerazioni ed argomentazioni, peraltro opinabili, che non ho nessuna difficoltà a definire da vecchia politica, legati a logiche di clientelismo che non mi appartengono. Personalmente, infatti, sono estraneo a questo modo di intendere la politica e la competizione elettorale stessa; dobbiamo abbandonare queste discussioni di basso profilo ed avviare una seria riflessione sullo stato di estrema difficoltà in cui versa il Santa Maria della Pietà; peraltro ad oggi nessun confronto è stato possibile con il candidato della coalizione sostenuta dall’on. Russo il quale ha sistematicamente evitato di partecipare ai dibattiti televisivi”.

Continua Vitale: “Ad oggi la struttura dell’Ospedale è sicuramente sottodimensionata sia dal punto di vista strutturale che organizzativo, soprattutto considerando la domanda sempre emergente da parte della popolazione, sia per quanto riguarda l’ordinarietà che la straordinarietà dell’emergenza ambientale che sta caratterizzando la nostra area. E’ ingeneroso che le professionalità del Santa Maria della Pietà siano criticate, entrando nel merito delle loro nomine, quando sono praticamente impossibilitate ad espletare la loro attività secondo i dogmi della professionalità per carenze che derivano da una passata gestione amministrativa. Il nostro auspicio è che tutta la struttura sia in condizione di fornire alla popolazione un’assistenza ospedaliera omogenea ed adeguata alla domanda di salute proveniente dal nostro territorio; la mia attenzione ed il mio impegno sono rivolti ai reali bisogni dei miei concittadini, non alla ricerca di facili consensi o peggio ancora alla creazione di clientele, che francamente vorrei relegate a retaggio di una politica ormai morta”.

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(CS)

VALORIZZAZIONE BENI CULTURALI. L’ASSESSORE SOMMESE INCONTRA SOPRINTENDENZE, INTANTO “MUORE” IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA

L’assessore regionale al turismo e ai beni culturali Pasquale Sommese ha incontrato oggi il direttore regionale dei beni culturali e paesaggistici della Campania Gregorio Angelini e i soprintendenti territoriali.

Al centro della riunione, l’esigenza espressa dall’assessore di realizzare un percorso unitario sui temi della valorizzazione dei beni culturali, materia concorrente tra lo Stato e la Regione. “Condividiamo – ha detto l’assessore Sommese al termine dei lavori – l’esigenza di valorizzare al meglio i luoghi simbolo della Campania, aprendoli alla fruizione pubblica ed ai grandi eventi, nel rispetto del loro decoro. E’ stata ribadita l’importanza che ciascuno svolga il proprio ruolo all’interno della programmazione regionale, confermando la comune esigenza di far confluire tutti gli sforzi nella medesima direzione e al servizio dei cittadini”, ha concluso Sommese. Nel corso del tavolo congiunto Regione/Soprintendenze si è condivisa la necessità di rendere continua e costante l’interlocuzione tra i rispettivi uffici anche con l’obiettivo di aggiornare l’accordo di Programma Quadro per la valorizzazione dei beni culturali, fermo al febbraio 2009, che necessita di una attualizzazione in vista dell’avvio della nuova programmazione di settore dei fondi europei 2014/2020.

Nell’area nolana intanto proprio in queste ore si registra la “morte” di uno dei beni culturali più importanti della Regione, il Villaggio Preistorico, interrato – come la Soprintendenza ha infine deciso asserendo fosse l’unica soluzione possibile per preservare almeno le capanne – dopo che per anni una falda acquifera ne aveva compromesso la sopravvivenza e gli organi istituzionalmente preposti alla tutela e alla salvaguardia di quella che la stampa mondiale definì la “Pompei della preistoria” (in primis il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Campania, proprietaria del sito, oltrechè la Soprintendenza) non erano stati in grado di approntare ed eseguire un concreto e fattibile progetto di salvataggio. Su quel campo sterrato dovrà ora sorgere un “palliativo” culturale: un parco archeologico da 650mila euro. Mentre l’originale resterà sepolto per sempre.

(Fonte foto Villaggio Preistorico interrato: ilgiornalelocale.it)

(red)

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