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BUON COMPLEANNO AL TRIBUNALE DI NOLA PER I SUOI PRIMI VENTI ANNI

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Il Tribunale di Nola ha festeggiato il suo primo ventennale di vita giudiziaria.

La proposta di legge per l’istituzione del Tribunale di Nola, sottoscritta da 24 parlamentari, fu approvata alla fine della X legislatura della Repubblica. L’approvazione definitiva avvenne l’11 febbraio 1992, insieme al Tribunale di Torre Annunziata. Inizialmente l’inaugurazione si sarebbe dovuta tenere il 12 ottobre 1993 ma fu rinviata al 14 aprile dell’anno successivo per consentire il completamento dei lavori di ristrutturazione della Reggia Orsini, scelta dal Consiglio Comunale di Nola come sede provvisoria – per cinque anni – in attesa del restauro della Caserma Principe Amedeo – nota come o’ 48 –, restauro purtroppo sospeso da anni per mancanza di fondi.

Una mostra fotografica, ricca di significati e di ricordi, lungo lo scalone della Reggia Orsini ha accompagnato i partecipanti al momento più significativo e centrale della cerimonia, svoltosi nel Salone delle Armi, gremito all’inverosimile. Presenti tanti rappresentanti dei Tribunali campani, avvocati, i sindaci dell’area con i gonfaloni dei trentaquattro comuni del comprensorio bruniano, i parlamentari Paolo Russo, Massimiliano Manfredi, Assunta Tartaglione ed il vicepresidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio.

“La cerimonia del ventennale è per noi un giorno non soltanto di commossa festa ma anche di raccolta per il nostro Foro – ha affermato il presidente dell’Ordine forense, Francesco Urraro –. Un momento di riflessione su noi stessi, sul nostro mondo, soprattutto sui valori che sono passati di generazione in generazione e che costituiscono le regole di una tradizione che a noi è stata consegnata da figure di grandi avvocati del passato”.

Il presidente vicario, Dario Raffone, ha portato il saluto del presidente del Tribunale, Giovanni Fragola Rabuano, impossibilitato a partecipare. “Non è questa la sede per aprire un quaderno di lamentazioni – ha dichiarato Raffone – questo presidio di legalità è in grave affanno per una serie di motivi che attengano alla natura del territorio. Purtroppo – ha proseguito Raffone – la carenza di organico continua ad essere un grave problema per la funzionalità del presidio. Basti pensare che per il Tribunale di Nola è previsto un organico amministrativo di 130 persone ma gli operatori effettivi sono appena 98. Abbiamo grosse difficoltà a tenere aperte le cancellerie. Un ringraziamento va agli avvocati per la loro capacità di ascolto e di sopportazione per i tempi di consegna delle sentenze”.

“Un’esperienza, quella del Tribunale di Nola, nata con una serie di ‘strafalcioni’ – ha affermato il procuratore Paolo Mancuso –; basti pensare che furono trasferiti da Napoli 90 mila procedimenti giudiziari, con risorse umane limitate. Un solo procuratore e 2 sostituti. Solo nel 2000 c’è stato un parziale adeguamento. Quegli errori – ha continuato Mancuso – sono stati solo oggi soddisfatti parzialmente con l’istituzione del Tribunale di Napoli Nord-Aversa. Cerchiamo di usare al meglio le forze che abbiamo, limitando gli sprechi. Di questo ringrazio pubblicamente l’intera struttura che nonostante le difficoltà riesce a controllare il territorio”.

“Con l’istituzione del Tribunale, venti anni fa, Nola veniva indicata come capoluogo del circondario – ha dichiarato il sindaco Geremia Biancardi –. Sono orgoglioso del risultato raggiunto, grazie alla caparbia e tenacia di un manipolo di avvocati. Sicuramente la Città di Nola, con l’istituzione del Tribunale, ha ricevuto un notevole indotto economico. Anche i costi però – ha proseguito la fascia tricolore bruniana – sono stati altrettanto notevoli. È infatti assurda la situazione in cui si trovano oggi i sindaci dei comuni rientranti nella competenza territoriale del Tribunale. Siamo costretti ad anticipare le spese per la manutenzione ordinaria e straordinaria per poi aspettare anni per ottenere i rimborsi da parte del Ministero della Giustizia. Purtroppo queste somme gravano sul bilancio comunale e Nola non può sopportare più tale peso. Ultimamente il Ministero – ha continuato il sindaco Biancardi – ha impegnato meno risorse per la manutenzione dei Tribunali e questo ha creato ulteriori disagi alle comunità locali. Un fatto di una assurdità inaudita. A Nola non esiste un progetto di edilizia giudiziaria, al momento non abbiamo ancora sottoscritto con il Ministero delle Infrastrutture il trasferimento di Piazza d’Armi, in quanto lo Stato vuole trasferire anche la Caserma Amedeo d’Aosta, i cui costi per la ristrutturazione dovrebbero gravare sulle casse comunali”.

Il presidente dei giovani avvocati, Giuseppe Visone, ha sottolineato come la sinergia tra gli uffici giudiziari e l’Ordine degli avvocati abbia portato la Procura di Nola a diventare un centro di eccellenza per quanto riguarda la digitalizzazione dei fascicoli giudiziari e le notifiche con posta elettronica certificata.

Il vicepresidente della Camera dei Deputati, Luigi Di Maio, ha portato il saluto del Parlamento e si è impegnato ad ascoltare con più attenzione gli operatori del settore, avere un occhio particolare alla qualità della legislazione. “Purtroppo – ha affermato Di Maio – ancora oggi si va avanti con decreti emergenziali dove si trova di tutto, mentre bisognerebbe dare più certezza del diritto, la cui mancanza rappresenta uno dei motivi di fuga degli imprenditori dall’Italia. Solo alla fine di questo percorso – ha continuato il vicepresidente Di Maio – si può parlare di quadratura dei conti”.

Al termine della cerimonia per il ventennale sono state consegnate le pergamene agli avvocati con quaranta anni di attività forense alle spalle, agli avvocati Silverio Serpico e Antonio Armano, decani del foro di Nola, il tributo per aver esercitato con impegno e dedizione la professione forense per cinquanta anni.

di Autilia Napolitano

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