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VALORIZZAZIONE BENI CULTURALI. L’ASSESSORE SOMMESE INCONTRA SOPRINTENDENZE, INTANTO “MUORE” IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA

L’assessore regionale al turismo e ai beni culturali Pasquale Sommese ha incontrato oggi il direttore regionale dei beni culturali e paesaggistici della Campania Gregorio Angelini e i soprintendenti territoriali.

Al centro della riunione, l’esigenza espressa dall’assessore di realizzare un percorso unitario sui temi della valorizzazione dei beni culturali, materia concorrente tra lo Stato e la Regione. “Condividiamo – ha detto l’assessore Sommese al termine dei lavori – l’esigenza di valorizzare al meglio i luoghi simbolo della Campania, aprendoli alla fruizione pubblica ed ai grandi eventi, nel rispetto del loro decoro. E’ stata ribadita l’importanza che ciascuno svolga il proprio ruolo all’interno della programmazione regionale, confermando la comune esigenza di far confluire tutti gli sforzi nella medesima direzione e al servizio dei cittadini”, ha concluso Sommese. Nel corso del tavolo congiunto Regione/Soprintendenze si è condivisa la necessità di rendere continua e costante l’interlocuzione tra i rispettivi uffici anche con l’obiettivo di aggiornare l’accordo di Programma Quadro per la valorizzazione dei beni culturali, fermo al febbraio 2009, che necessita di una attualizzazione in vista dell’avvio della nuova programmazione di settore dei fondi europei 2014/2020.

Nell’area nolana intanto proprio in queste ore si registra la “morte” di uno dei beni culturali più importanti della Regione, il Villaggio Preistorico, interrato – come la Soprintendenza ha infine deciso asserendo fosse l’unica soluzione possibile per preservare almeno le capanne – dopo che per anni una falda acquifera ne aveva compromesso la sopravvivenza e gli organi istituzionalmente preposti alla tutela e alla salvaguardia di quella che la stampa mondiale definì la “Pompei della preistoria” (in primis il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Campania, proprietaria del sito, oltrechè la Soprintendenza) non erano stati in grado di approntare ed eseguire un concreto e fattibile progetto di salvataggio. Su quel campo sterrato dovrà ora sorgere un “palliativo” culturale: un parco archeologico da 650mila euro. Mentre l’originale resterà sepolto per sempre.

(Fonte foto Villaggio Preistorico interrato: ilgiornalelocale.it)

(red)

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