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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il tag “I pensieri graffianti del gatto Silvestro”

Verso le Amministrative – Saviano prende fiato e… ricomincia

Saviano prende fiato e… ricomincia. È tempo di incontri, di telefonate al vetriolo, di strette di mano, di nervi saldi o poca lucidità. Nella famosa partita delle formazioni, fino ad oggi poche certezze ma buone, ossia quelle dei candidati alla carica di sindaco.

Espressione del gruppo Buglione è, al momento, Felice Ambrosino, ma pare che già le carte si possano rimescolare per far posto alla già sindaca, oggi consigliere comunale, Rosa Buglione.

La scelta “Rosa” deriverebbe da un ricercato e più alla pari confronto, con l’altra donna candidata alla stessa carica, espressione della famiglia Tufano ed altri amministratori di vecchia data; parliamo di Virgilia Strocchia, già candidata nel passato, espressione proprio della famiglia Buglione, che oggi la vedremmo quindi avversaria dei vecchi patrocinanti.

Nel frattempo sta prendendo forma un nuovo contenitore, in verità, pochi giorni fa anche presentato, denominato “Saviano al Centro”, costruito dal già presidente del consiglio, in quota gruppo Buglione, Leonardo Perretta.

Perretta, con l’ausilio di persone ricercate della società civile, pare si stia contenendo la candidatura con l’avvocato Vincenzo Simonelli, anch’egli promotore del medesimo progetto.

Il PD cerca casa… Il suo più illustre rappresentante Franco Nardi, candidato alla scorsa tornata, non è detto non ci riprovi, scegliendo ancora la strada della lista di partito senza alleanze.

I giovani amministratori uscenti, invece, non sembrano aver gradito di doversi accomodare a “tavole già apparecchiate”, trovando nella figura del dott. Gregorio Corcione, anch’egli uscente e nipote del compianto sindaco Carmine Sommese, la misurata continuità tra l’amministrazione passata ed il prossimo futuro, probabilmente perché provati da esperienze non soddisfacenti e in ribellione alle casate.

Insomma tra vecchie conoscenze e nuovi volti, Saviano oggi cerca quell’affidabilità che il suo sindaco sembra essersi portato via. “Carmine” era una certezza, professionale, politica e inannzitutto umana. Se i candidati saranno stati bravi a recepire i suoi insegnamenti in politica come nella vita, a Saviano, dopo la lunga notte, potrebbero intravedersi le luci dell’alba.

di Miao

LE ELEZIONI REGIONALI IN CAMPANIA SI TERRANNO IL 13 E 14 SETTEMBRE?

Ancora incertezza sul fronte elettorale. Le elezioni si sarebbero infatti dovute tenere in primavera ma sono slittate a causa dei Covid-19. In Campania l’unica candidatuta certa è quella di De Luca nel centro sinistra, tutti gli altri (centro destra, Movimento 5 Stelle e società civile) ancora da decidere. Per De Luca disco verde alla sua candidatura. A gennaio scorso questa decisione non era affatto scontata, erano diversi i candidati per le scelte nella gestione della pandemia. E proprio il suo impegno ne ha fatto un personaggio social. Resta però il nodo delle alleanze; non è escluso che la candidatura di Sergio Costa vada lentamente sfumandi con il crescere della leadership di De Luca nei sondaggi. Al momento per il movimento 5 Stelle resta in piedi una candidatura di Valeria Ciarambino, fedelissima di Gigi Di Maio, opzione che non trova i favori dell’ala 5 stelle vicino a Roberto Fico. In alto mare la candidatura di Stefano Caldoro ma le spallate della lega di Salvini sia a livello Nazionale che Locale ne hanno ridimensionato di molto la candidatura. Una ampia fetta dei partiti è di società civile e potrebbe affasciarsi intorno al giudice napoletano Catello Maresca. I candidati dell ‘area nolana. A rischio Antonio Tufano, al momento senza casacca, lui vorrebbe gareggiare con De Luca, ma il terreno è in salita. L’ attuale sindaco di Nola Gaetano Minieri, al momento lo tiene in un cantuccio, fuori gioco senza possibilità di trovare spazio. Massimiliano Manfredi è la pedina vincente di De Luca dell’area nolana; per la lista di Italia Viva in vantaggio al momento la coppia dei nuovi coordinatori Giovanni Corrado, sindaco di Cicciano e Giuditta Simonetti assessore di Palma Campania, moglie dell’ impiegato al Museo nolano Angelo Martino, pronto a rimpiazzare Giovanni Corrado. Iovino Francesco fino a qualche giorno fa braccio destro del Sindaco di Napoli De Magistris. Attualmente Iovino Francesco è consigliere comunale di Saviano. Un ‘altra candidatura possibile con De Luca presidente è Raffaele Coppola, sindaco di Liveri. Per il centro destra è sicura la corsa di Carmela Rescigno con Fratelli d’ Italia, mentre per Forza Italia è in vantaggio per il suo ventennio il mariglianese Ermanno Russo, eterno cugino di Paolo Russo. Il Sindaco di Mariglianella Felice Di Maiolo giocherà con Paolo Russo mentre Enzo De Lucia cercherà una collocazione in casa Praticiello. Non è escluso che possa trovare alloggio a Caserta. Pasquale Sommese cercherà una sistemazione in una lista civica.

di Miao

Nola. Minieri dimissionario, amministrazione senza bussola

La politica in città s’intreccia con uno strano rebus, difficile da leggere e da sciogliere. Le dimissioni date dal sindaco Gaetano Minieri sono cadute nel mezzo delle complicate vicende dell’emergenza sanitaria del Covid-19, nel passaggio dalla Fase 1 alla Fase 2, quando l’amministrazione è chiamata a dare il massimo dell’impegno per decisioni politiche che siano in grado di dare risposte alla città in grande affanno. Nel compiere la scelta di dimettersi, a neanche un anno dall’elezione, Minieri non ha fatto mistero dello stato d’isolamento, in cui è venuto a trovarsi, ad emergenza scoppiata, rendendo manifesti i limiti della maggioranza con assessori, incarichi e deleghe di sua fiducia, per quella che a luglio è stata presentata come una soluzione tecnica, a prescindere delle indicazioni dei gruppi della coalizione di maggioranza, per favorire un rodaggio più facile dell’amministrazione.

Dalla maggioranza era atteso un apporto più fattivo e di proposta, ma non c’è stato né prima né dopo l’arrivo dell’emergenza, con i tanti problemi posti dal confinamento e dal distanziamento sociale. Era atteso, volendo toccare un tasto particolare e di sicuro interesse per Nola, un apporto innovativo per le politiche culturali con iniziative di programmazione alternativa, una volta diventata evidente l’impossibilità di programmare e gestire l’organizzazione della Festa dei Gigli che richiede tempi lunghi e impegni complessi, alla luce dell’importanza che la Festa rappresenta per la città e la sua economia. Doveva essere un apporto da mettere a punto fin da subito dando un risvolto positivo all’emergenza. Ma è mancato. Un’occasione perduta messa in evidenza anche dal gruppo di opposizione consiliare che avrebbe voluto, probabilmente, delle finestre culturali di compagnia e di interesse durante tutto il periodo di lockdown.

di Miao

Da Nola a Palazzo Santa Lucia, passando per Saviano… La quarantena non ferma lo scacchiere politico, tra rimpasti e riposizionamenti

A Nola la politica locale resta in fermento, anche durante la quarantena. Trattative (e dissidi) in corso nella maggioranza che sostiene il sindaco Gaetano Minieri per la formazione della nuova giunta. L’accordo, nell’aria da un mese e rinviato a causa dell’emergenza Covid-19, è quasi sottoscritto: dell’attuale giunta “tecnica” resterebbe solo il nome (fortemente voluto dal sindaco) del vicesindaco e assessore al Personale, Ruggiero Iovino, nell’ultimo periodo molto attivo e presente nella riorganizzazione del Palazzo di città, ma potrebbe esserci anche il colpo a sorpresa con il salvataggio dell’assessore al Bilancio, Francescantonio Galasso, l’uomo che dovrebbe portare le casse comunali fuori dalle secche del dissesto.

Sul piano politico, tre assessori (2 donne e 1 uomo) dovrebbero essere indicati da Uniti per Nola (tra i nomi quasi sicuri spiccano finora Antonella Caccavale, indicata da Antonio Tufano, e Angelo Siano), un nome ciascuno da Più Nola (potrebbe essere proposto ancora una volta Ferdinando Giampietro) e Nola Democratica (arriverà una sorpresa). Alla presidenza del consiglio comunale ore contate per Lucianna Bruscino Napolitano (che intanto continuerà ad avere occhi per la Fondazione Festa dei Gigli) che dovrà lasciare l’incarico in favore del ritorno dell’ex Francesco Pizzella (appena entrato nel gruppo consiliare di Nola Democratica per rafforzare la sua posizione) o per Vincenzo Iovino (leader di Più Nola), forte della medaglia di consigliere di maggioranza più votato alle amministrative nello scorso anno. L’ultimo nome femminile per la giunta, invece, spetterà farlo a chi rinuncerà alla presidenza: se toccherà a Nola Democratica potrebbe essere una delle prime non elette in lista (Giusy La Marca o Nunzia Muto), altrimenti Più Nola sosterrà (a tempo determinato) una donna indicata dal consigliere Alberto Verani, sempre più impegnato per appoggiare la rielezione di Carmine Mocerino alla Regione. Per l’incarico di vicesindaco non si fanno ancora proposte, caduta ormai la pregiudiziale di Uniti per Nola, al cui interno la posizione di Rino Barone sembra sempre più isolata e secondaria, così da indurlo a trovare rifiugio di tanto in tanto all’ombra di Paolino Santaniello, già superdirigente comunale in pensione e ispiratore della linea politica dell’opposizione di centrodestra. Definitivamente fuori dai giochi la civica Nola 801, che si è liquefatta come un gelato al sole, sotto i colpi della rottura tra il consigliere eletto Antonio De Lucia, che cerca un ruolo da protagonista politico e resterà presidente della commissione consiliare Finanze, con il promotore Michele Ciniglio.

Per la suddivisione delle deleghe potrebbero sorgere ulteriori ostacoli e qualche trappola, visto che Uniti per Nola chiede con forza l’incarico per i Lavori pubblici e anche la pesante (e simbolica) delega ai Beni culturali, ambita anche dagli altri partner di coalizione, in particolare anche da Più Nola (che vorrebbe pure Ambiente e Urbanistica).

Tra un gelato e una sanificazione, le notizie però sono poche e confuse, perfino Radio Piazza è muta e ha interrotto le trasmissioni, per la prima volta dal dopoguerra, costretta all’isolamento domiciliare. Azzerato il confronto nei partiti, la cui presenza politica è da tempo scomparsa in città, anche le numerose liste civiche non se la passano meglio. Non si contano più le lamentele, le ripicche via social, gli scontri, più o meno silenziosi, tra candidati, sostenitori e promotori delle civiche, aggravata dalla mancanza di dialogo con i consiglieri eletti. Ci sarebbe tanto da riflettere, ma chi di dovere lo farà? La sensazione, spiacevole, è che i 24 eletti nell’assemblea cittadina siano a malapena rappresentanti di se stessi, come 24 microscopici partitini senza riferimento reale con la vita della comunità. Se scompare la democrazia e il coinvolgimento nelle scelte amministrative di chi ha messo la spalla sotto al Giglio, rischia di venire meno tutto il resto. Vale soprattutto per quelle forze che oggi hanno il compito di amministrare la città in una fase molto difficile.

Una situazione che si complica ulteriormente con l’avvicinarsi delle elezioni regionali: non si terranno a fine luglio, come voleva il governatore De Luca (che vive un inatteso momento d’oro, dopo una legislatura poco brillante), ma probabilmente nel mese di ottobre.

Il candidato territoriale di punta del PD sarà Massimiliano Manfredi, già deputato, che correrebbe con il beneplacito del fratello ministro Gaetano e del livello provinciale del partito, con la benedizione del segretario nazionale Zingaretti. Ma non sarà l’unico nell’area del centrosinistra. In lizza c’è il consigliere comunale Antonio Tufano, che troverebbe spazio in una civica d’ispirazione moderata o tra i renziani di Italia Viva, sempre e comunque disposto a correre anche in un altro schieramento. Ancora una volta Saviano farà da ago della bilancia per le vicende locali, anche in vista delle regionali. Nella cittadina del Carnevale è battaglia per la successione, dopo la tragica e improvvisa scomparsa del sindaco Carmine Sommese. Dopo la figuraccia a reti unificate sugli assembramenti, sembra fuorigioco il vicesindaco facente funzione, Carmine Addeo.

Non è esclusa la discesa in campo di Angelo Tufano, in prima persona o a sostegno del figlio Antonio (che a questo punto rinuncerebbe alla corsa per uno scranno regionale) o addirittura di Luisa Franzese, potente direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, zia di Francesco Iovino, vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli e interessato anch’egli al salto in Regione, ma in difficoltà per le sue poco conciliabili posizioni politiche, con la sinistra di De Magistris a Santa Maria La Nova, col PD di De Luca al Centro direzionale e col centrodestra a Saviano: con chi sta realmente? In queste situazioni confuse viene fuori spesso il terzo incomodo, potrebbe essere la volta buona per vedere sindaco a Saviano il medico Vincenzo Fuschillo, spinto dalla mamma Carmela Scala, da 25 anni consigliere comunale a Nola. Ancora non si hanno notizie, invece, sulla posizione di Francesco Nardi, l’imprenditore reduce dalla secca sconfitta alle ultime amministrative savianesi nel 2017, suocero della primadonna dell’opposizione nolana, Cinzia Trinchese, tentata dalla corsa per la Regione sotto il simbolo leghista di Alberto da Giussano, ma che preferirebbe non lasciar tramontare l’idea di riconquistare i cuori di Nola.

E, infatti, il centrodestra – ancora intontito dalla sconfitta del giugno 2019 – è in procinto di fare passi avanti nella città bruniana. Cerca elementi di sopravvivenza politica Enzo De Lucia, che nutre speranza per una candidatura tutta casertana, sostenuto dall’europarlamentare di Forza Italia (rieletto per la quarta volta) e ras della sanità privata meridionale, Aldo Patriciello. Ma non è escluso che De Lucia si possa far spazio con la Meloni in Fratelli d’Italia (in rialzo nei sondaggi), dopo il dolcetto offerto dal sindaco di San Paolo Belsito, Manolo Cafarelli, per l’incarico ottenuto nel Consorzio Asi. Paolo Russo, al momento, sta perorando la causa del cugino Ermanno, consigliere regionale “eterno” dal lontano 1990, ma vede con estremo favore l’ipotesi del sindaco uscente di Mariglianella (e capogruppo alla Città Metropolitana), il fedelissimo Felice Di Maiolo.

Tutte da decifrare e leggere sotto l’ombrellone le mosse di Pasquale Sommese, che, dopo una legislatura sui banchi dell’opposizione, cerca posto in una lista vicina a De Luca, ma non è detto che possa lasciare lo scranno a favore del primogenito.

di Miao

NOLA. DISCO VERDE PER LA GIUNTA TECNICA A TEMPO, GLI AVVOCATI VINCENZO SCOLAVINO ALL’AMBIENTE E ANNALISA SEBASTIANI ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE E BENI CULTURALI. LA MINORANZA STA PREPARANDO RICORSO AL TAR PER ANNULLAMENTO DELIBERA DI DISSESTO

Sarà una Giunta tecnica a tempo fino al 31 marzo 2020. Ieri sera alla riunione di maggioranza tutti i gruppi della coalizione Minieri hanno dato il via libera per il completamento dell’esecutivo. Domani sarà il sindaco Gaetano Minieri ad annunciare in Consiglio comunale i nomi di Vincenzo Scolavino all’Ambiente ed Annalisa Sebastiani alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali, due giuristi molto stimati del foro bruniano. Per la presidenza del Consiglio sarà una questione tutta interna al gruppo “Uniti per Nola”. A contendersi la poltrona una terna: Raffaele Giugliano, Salvatore Notaro e Angelo Siano. Ottime possibilità per Salvatore Notaro di essere eletto al primo scrutinio. Anche la presidenza del Consiglio dovrebbe essere a termine. Il nome del presidente arriverà in tarda serata, durante la riunione per la sottoscrizione da parte dei gruppi consiliari di maggioranza del documento programmatico-tecnico dell’accordo. Le deleghe alle frazioni dovrebbero andare a Raffaele Giugliano – Piazzolla, mentre novità assoluta per Polvica che vedrebbe il debutto di un nolano doc Enzo Iovino. Dopo oltre trenta anni Polvica non avrà un delegato in loco. Gli altri capi all’ordine del giorno riguarderanno la ratifica della variazione di bilancio per € 1.586.500,00 a seguire la presa d’atto della nomina del nuovo collegio dei revisori per il triennio 2019-2022. Tre membri estratti a sorte dalla prefettura di Napoli nella seduta del 7 agosto 2019, due irpini ed un salernitano.

Intanto la minoranza sta valutando di ricorrere al TAR CAMPANIA per l’annullamento della delibera che ha dichiarato il dissesto in quanto ritiene che ci siano discordanze nella predisposizione degli atti relativi al dissesto. In caso di esito favorevole da parte del TAR rimarrebbe in piedi la mancata approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio all’ordine del giorno del Consiglio del 26 agosto e quindi secondo alcuni esperti il Consiglio comunale rischierebbe lo scioglimento. Un’ipotesi tutta da verificare.

di Miao

NOLA. AD UN PASSO DAL CIELO, LUNEDÌ DISCO VERDE PER LA GIUNTA TECNICA?

È lunedì il giorno della verità per il completamento dell’esecutivo bruniano. Oer le 17 è stato convocato un incontro di maggioranza nel quale ogni rappresentante delle liste della coalizione Minieri si esprimerà sulla proposta del sindaco di completare la Giunta con tecnici di sua fiducia. È quasi certo, a meno di ripensamenti dell’ultima ora, che il sindaco avrà disco verde da tutti i gruppi. Al completamento dell’esecutivo occorre nominare l’assessore all’Ambiente e l’assessore alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali. Top secret sui nomi, anche se circolano indiscrezioni. Sul sesso il primo sarà un uomo, mentre il secondo una donna. In pole per l’assessorato all’Ambiente un noto avvocato in città, mentre per l’assessorato alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali una rosa di nomi di professioniste nel settore scolastico e del mondo delle professioni. La presidenza del Consiglio andrà al gruppo Uniti per Nola (7 rappresentanti in consiglio comunale) ed in pole resta, al momento, Lucianna Napolitano Bruscino. Mercoledì 18 sapremo di più.

di Miao

NOLA. ANCORA LONTANA LA SOLUZIONE PER IL COMPLETAMENTO DELL’ESECUTIVO, MERCOLEDÌ 18 SETTEMBRE I CAPIGRUPPO CONVOCANO IL CONSIGLIO COMUNALE

Riprendono stasera gli incontri di maggioranza per dipanare la matassa spigolosa per la definizione dell’esecutivo per la nomina dei due assessori all’Ambiente, Beni Culturali e Pubblica Istruzione. Dal nulla di fatto della settimana scorsa a scenari tutti aperti di questa sera. Non è escluso che si possa trovare una soluzione se a prevalere sarà il buonsenso, anche se al momento dietro l’angolo c’è il “vuoto”. Solo chiacchiericci di mestiere. Ancora forte è il dilemma tra giunta tecnica o politica, unica certezza non ci sarà nessun mix. In caso di mancato accordo si riparte daccapo, ovvero saranno azzerati gli accordi siglati tra i gruppi a luglio. Una ripartenza da zero, molto pericolosa e con tante incognite, sicuramente creerà confusione e nuovi scenari. Al momento tutti i gruppi fatta eccezione di qualche voce fuori dal coro sono d’accordo sull’esecutivo tecnico, a condizione che il sindaco dia certezza sui tempi ed obiettivi.

Intanto ieri si è tenuta la conferenza dei capigruppo presieduta dal consigliere Paolino Mauro, essendo dimissionario il presidente Rino Barone, ed ha fissato per mercoledì 18 settembre alle ore 9,30 la data del Consiglio comunale con all’ordine del giorno elezione del presidente del consiglio, ratifica variazione di bilancio (molto interessante), su proposta della Giunta Municipale, presa d’atto nomina Revisori dei conti e rimodulazione Commissioni consiliari. A questo punto poiché la riunione di stasera potrebbe essere ancora interlocutoria, non è escluso che il Consiglio comunale slitti di qualche settimana. A preoccupare è la rielezione del presidente del Consiglio comunale in caso di una non condivisione all’unanimità sulla soluzione dell’esecutivo. In pole position per la nomina a presidente del Consiglio comunale resta al momento un rappresentante di Uniti per Nola (i nomi più accreditati sono Lucianna Napolitano Bruscino, Angelo Siano e Salvatore Notaro).

di Miao

ANCORA NULLA DI FATTO PER IL COMPLETAMENTO DELL’ESECUTIVO. PRECISAZIONE DELLA LISTA CIVICA “PIÙ NOLA”

Nuovo aggiornamento della riunione di maggioranza per dipanare la matassa bizzosa della definizione dell’esecutivo ;al completamento della Giunta mancano le nomine di due assessori all’ambiente e alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali. L ‘aggiornamento della riunione di ieri pomeriggio, si è reso necessario per assenza di alcuni delegati ufficiali delle liste civiche della coalizione, alcune erano ben rappresentate da seconda e terze fila. Nessuna frattura sottolineano unanimemente i rappresentanti ufficiali delle liste civiche di maggioranza;chiediamo solo di conoscere il progetto politico del sindaco compreso gli obiettivi e i tempi. Massima condivisione sull’esecutivo tecnico concordato ;al momento ci inizia a preoccupare la poca operatività della Giunta e il mancato completamento dell’esecutivo;non possiamo vivere alla giornata senza una chiara programmazione. Sia ben chiaro sottolineano i rappresentanti di “Più Nola” non bisogna perdere di vista che la maggioranza assoluta dieci, undici consiglieri eletti nella coalizione Minieri sono di estrazione di centro destra e spesso la voglia di prevaricazione per acquisire consensi in contesti in cui non si è protagonisti non aiuta a creare un clima sereno. Il nostro obiettivo concludono i rappresentati di Nola Più è il bene comune.

di Miao

NOLA. ESECUTIVO COMUNALE: MATASSA NON COMPLESSA MA BIZZOSA, RIPARTE LA MACCHINA AMMINISTRATIVA CON DUE FUNZIONARI A SCAVALCO

Non sono ancora pronti i due nomi che mancano per completare la mini-giunta varata il 18 luglio all’esordio della nuova consiliatura. A confermarlo è anche il sindaco che non va oltre il “sto valutando”.

Negli ultimi giorni si sono intensificati gli incontri di maggioranza, domani nuovo incontro per dipanare una matassa non complessa ma bizzosa. È stata pubblicata all’Albo pretorio la delibera di dichiarazione di dissesto finanziario approvato nel corso del consiglio comunale del 26 agosto scorso insieme agli atti di indirizzo per l’esternalizzazione – fase coattiva delle entrate comunali. Appena esecutiva, la delibera di dissesto sarà inviata alla Procura, Corte dei Conti e Ministero degli Interni sezione Enti Locali per la nomina dell’organismo straordinario di liquidazione (OSL).

A spingere sull’acceleratore per il completamento dell’esecutivo anche i rappresentanti comunali delle liste civiche di maggioranza (Nola democratica, Nola in Movimento, Nola 801) che ieri in un incontro al palazzo comunale hanno invitato il sindaco a chiudere al più presto la giunta tecnica (come unanimamente deciso). All’interno della maggioranza c’è chi spinge ancora per una soluzione politica. Un rebus abbastanza spigoloso, ultimamente, cresciuto di intensità anche a seguito delle dimissioni del presidente del consiglio comunale Rino Barone.

Intanto il sindaco Gaetano Minieri, molto fiducioso sulla responsabilità e consapevolezza della sua squadra, sta iniziando a far ripartire la macchina amministrativa. A giorni arriveranno due nuovi funzionari a scavalco a cui saranno affidati poteri dirigenziali nel settore ambiente, architetto Massimo Nicola da Frignano, e dott. Zanfardino alle potiche sociali, funzionario regionale.

di Miao

“Dissesto sì, dissesto no”, tormentone dell’estate nolana

Dissesto sì, dissesto no: è stato questo il tormentone dell’estate nolana. Ma le ferie d’agosto ormai stanno finendo e domani, lunedì 26 agosto, alle ore 10 si terrà l’attesa seduta di consiglio comunale. I cittadini sono pronti e Radio Piazza già ha diffuso i primi bollettini: non ci sono molti dubbi sull’esito, il dissesto verrà approvato dalla maggioranza senza particolari scossoni e la neoeletta amministrazione potrà continuare in tranquillità il suo cammino. Proprio in queste ore si sta svolgendo il vertice dei gruppi di maggioranza alla presenza del sindaco Minieri, dopo settimane costellate da voci di corridoio e rumors da spiaggia. Convocata in extremis anche la commissione bilancio, presieduta da Antonio De Lucia (Nola 801), un’ora e mezza prima dell’inizio del consiglio. Solo la presentazione di un emendamento credibile e sostenibile, che dovrà ottenere il parere favorevole dei dirigenti e del collegio dei revisori, potrà sovvertire la situazione, in caso contrario non ci sarà alternativa. Qualche timido mal di pancia può emergere in “Uniti per Nola” (non più tanto uniti), ma quasi sicuramente rientrerà in tempo per il voto. Per stemperare gli animi potrebbe essere presentata una proposta di inversione dell’ordine del giorno, iniziando la discussione con l’esternalizzazione della riscossione dei tributi. Mal che vada c’è la seconda convocazione del consiglio, già fissata per martedì.

Difficilmente arriverà un “aiutino” dalle opposizioni. Gli otto consiglieri della minoranza di centrodestra hanno già presentato una diffida per provare a bloccare la proclamazione del dissesto e daranno battaglia in aula, provando a mettere sul banco degli imputati dirigenti e giunta per i mancati accertamenti tributari relativi al 2014, che – a loro dire – avrebbero potuto portare al mantenimento degli equilibri finanziari del piano pluriennale di riequilibrio. Un tentativo (molto tardivo) nel provare una difesa d’ufficio anche per l’operato di Forza Italia e alleati. Corre voce che l’ex sindaco Biancardi sia comunque pronto a denunciare il “procurato dissesto”. In tanti aspettano le sue dichiarazioni da oltre un anno. Si vedrà. Dal Movimento 5 Stelle ancora nessuna reazione ma si registra ancora una volta un forte scollamento tra gli attivisti: la base vorrebbe unirsi alla battaglia per la trasparenza e il rilancio economico messo in campo dall’amministrazione Minieri ma dal consigliere Giuseppe Tudisco non arrivano rassicurazioni né chiarimenti. Silenzio di tomba.

Intanto, il balletto politico nolano continua sul fronte elezioni regionali, in attesa di conoscere gli sviluppi sulla crisi di governo nazionale. Il centrodestra cerca la rivincita in primavera e il candidato sindaco sconfitto, Cinzia Trinchese, si preparerebbe a scendere in campo con la Lega di Salvini, forte anche della sua posizione di quota rosa. Troverà sul suo percorso la candidatura dell’ex vice sindaco con fascia tricolore, Enzo De Lucia, che farà di tutto per rispettare l’accordo pre-elettorale che gli assicurava un posto in lista con Forza Italia, nonostante la situazione si sia notevolmente ingarbugliata con la probabile presenza di un altro fedelissimo dell’area vicina a Paolo Russo, il sindaco di Mariglianella Felice Di Maiolo, consigliere azzurro alla Città Metropolitana pronto al grande salto al Centro direzionale.

Nel Partito Democratico è pronto a misurarsi l’ex parlamentare Massimiliano Manfredi, in stretto contatto con la consigliera regionale dem Bruna Fiola (figlia dell’influente presidente della Camera di Commercio di Napoli) e probabilmente accompagnato anche da un’altra presenza femminile nolana già impegnata alle ultime amministrative. Dai banchi del consiglio comunale potrebbero riprovare il passaggio in Regione pure Francesco Pizzella, in una lista civica del centrosinistra, e Antonio Tufano, probabilmente nel nuovo soggetto politico centrista allestito dall’anziano leader Ciriaco De Mita, la cui collocazione è ancora imponderabile. Li terremo d’occhio.

di Miao

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