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Archivio per il tag “festa dei gigli”

Nola. Gigli: È Luca De Risi il nuovo rappresentante della comunità nolana per la Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane, solo dieci associazioni su ventitré ammesse al voto. Raffaele Napolitano (Amici del Marciapiede): “Assurdo escludere dalle operazioni di voto alcune associazioni, la Festa è inclusione”

Luca De Risi, stimato avvocato del foro di Nola e già presidente della compagnia di San Paolino, fortemente impegnato nell’associazionismo locale, è il nuovo rappresentante della comunità nolana per la Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane. Luca De Risi subentra ad Antonio Napolitano, alla guida dell’associazione “Contea nolana”, per oltre tredici anni nel gruppo di lavoro della Rete.

La nomina all’avv. De Risi è stata conferita ieri sera nel corso di una riunione svoltasi nella sede della Pro Loco, convocata per discutere alcuni punti tra cui proprio l’individuazione del nuovo rappresentante. Al tavolo era presente anche la coordinatrice del progetto Unesco, Patrizia Nardi. Presenti inoltre diversi membri di sodalizi associativi, nati successivamente al progetto di candidatura della Festa dei Gigli e per tale motivo “esclusi” dalle operazioni di voto. Ad esprimere la preferenza (tre erano i candidati alla carica: Luca De Risi, Antonio D’Ascoli e Claudio Corcione) solo dieci associazioni su ventritrè registrate che, quando si avviò il progetto, aderirono al piano rientrando, di fatto, tra i soggetti sottoscrittori. Associazioni che ogni volta, quando era necessario da statuto, venivano interpellate e al momento del voto per il rinnovo della carica, invece, sono state escluse. Senza una comunicazione preventiva. Tra queste l’associazione nazionale Amici del Marciapiede.

“Faccio i miei migliori auguri al nuovo rappresentante, Luca De Risi, persona capace e dalle grandi doti aggregative e comunicative, ma al tempo stesso resto basito da tanta superficialità – chiosa Raffaele Napolitano, cerimoniere degli Amici del Marciapiede – La mia, come anche altre associazioni, non è stata ammessa al voto e ad oggi non ne conosco il motivo. La Festa va rivista sicuramente come del resto anche lo statuto del progetto Unesco. Trovo assurdo chiudersi alla comunità non considerando l’impegno evidente di realtà associative nella Festa con iniziative lodevoli, anche a favore dei ragazzi e della loro formazione, solo perchè al momento della sottoscrizione dell’atto, e parliamo di tredici anni fa, non erano ancora nate. La Festa è inclusione ma anche apertura. Sentiamo spesso rimarcare la necessità di aprirci al dialogo e al confronto coinvolgendo forze nuove e poi, nei fatti, non è così. Nessuna polemica, sia chiaro – continua Napolitano – solo una presa d’atto con l’invito ad essere collaborativi e propositivi nell’esclusivo interesse della comunità e della Festa. Auguri all’amico Luca De Risi con il quale, mi auguro, che venga intrapreso da subito un tavolo proficuo”.

(red)

Stella Academy: a Nola nasce l’accademia della Festa

Porta la firma dellle associazioni Paranza Stella e Caciotta Family il nuovo progetto che, nella Festa eterna, trova il suo principale motore. Il nuovo progetto sarà presentato domani, venerdì 25 ottobre, nella sede dell’ex convento di Santo Spirito di via Merliano. L’appuntamento è per le ore 18.30. Sarà lo stesso presidente del sodalizio promotore, Gerardo Cassese, dopo i saluti del sindaco Gaetano Minieri e dell’assessore alla cultura Annalisa Sebastiani, ad illustrare l’iniziativa che partirà da gennaio 2020. Un progetto ben strutturato rivolto ai bambini da 0 a 14 anni dividisi in due fasce d’età a cui sarà insegnato il valore della Festa ma anche le sue varie espressioni, a cominciare dalla lavorazione della cartapesta con visite guidate nelle botteghe d’arte. Ma non solo. Spazio alla musica con spartiti alla mano e come si lavora il legno. Una vera e propria fucina di formazione che – come spiega il capo paranza della Stella, Lello Guerriero – vuole essere un luogo di condivisione e socializzazione dove confrontarsi. Bisogna ripartire dai giovani – continua Lello – Perchè gli insegnamenti vanno trasmessi dalla tenera età. Solo così potremmo vivere un percorso più sano”.

A realizzare il logo dell’iniziativa, che già domani darà il via alle iscrizioni, il grafico Pasquale Conventi. La serata si concluderà all’insegna del divertimento con giochi ed animazione per i più piccoli.

di Autilia Napolitano

NOLA. FONDAZIONE FESTA DEI GIGLI, SI VA VERSO IL COMMISSARIAMENTO

Il passo indietro dei tre componenti di nomina sindacale della Fondazione Festa dei Gigli tra cui il presidente Lorenzo Vecchione non chiude ancora una stagione di infinite polemiche. A restare ancora in carica i due membri della Curia che comunque da soli non hanno numero legale per affrontare le tante problematiche ancora sul tappeto. Tanta carta bollata, mancanza di programmazione e rispetto delle regole rendono incerto il futuro dell’Ente. Il sindaco Gaetano Minieri nei prossimi giorni incontrerà il Vescovo Marino per discutere della questione e, solo all’esito dell’incontro, si inizierà a pensare al successore di Vecchione e alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione. Non è escluso che si arrivi ad un Commissariamento dell’Ente. Infatti lo statuto prevede che in caso di impossibilità di funzionamento (situazione attuale) il sindaco ove intenda proporre lo scioglimento del Consiglio di Amministrazione ne dà motivata comunicazione al Consiglio comunale di Nola. Lo scioglimento è disposto con delibera del Consiglio comunale. Con la delibera di scioglimento è nominato un commissario straordinario per l’esercizio dei poteri e delle attribuzioni del Consiglio di Amministrazione. Sono esclusi dalla nomina i membri del Consiglio disciolti. Il commissario straordinario è scelto tra persone di specifica e comprovata competenza, esperienza e di indiscussa moralità. Entro quarantacinque giorni dallo scioglimento si procede alla nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione. Il commissario straordinario resta in carica fino all’insediamento del Consiglio di Amministrazione. I membri del Consiglio di Amministrazione non possono esercitare a pena di decadenza, alcuna attività professionale neppure di consulenza nei confronti dei maestri di festa o dei responsabili delle paranze, né essere deputati, senatori, consiglieri regionali, provinciali, comunali in carica. A supporto dello Statuto c’è il regolamento fondamentale per la gestione della Festa.

di ra.na.

Nola. Fondazione Festa dei Gigli: il presidente Lorenzo Vecchione si dimette

Si dimette il presidente della fondazione Festa dei Gigli, Lorenzo Vecchione. L’ufficialità dovrebbe arrivare nelle prossime ore. La decisione – pare – sia arrivata nella serata di ieri al termine dell’incontro con i maestri di festa nell’aula consiliare preceduto dall’apertura delle buste per l’assegnazione del Giglio del Calzolaio. Due le domande presentate, anche se, di fatto, ne è una soltanto. Il secondo plico infatti conteneva semplici fogli in bianco. E mentre sui social gli aspiranti assegnatari esultano annunciando il cast, voci interne all’assise cittadina danno per certe le dimissioni di Vecchione. Una vicenda che è diventata già “caso” con tante questioni ad oggi irrisolte a cominciare dalle fideiussioni , alcune delle quali non ancora presentate e sottoscritte. E potrebbe diventare un nuovo caso anche l’assegnazione del Calzolaio. Sebbene ci sia stata una sola istanza, è necessario comunque procedere con la verifica dei requisiti. Chi lo farà? Di fatto il consiglio di amministrazione non solo è monco ma è soprattutto privo del numero legale per procedere, a seguito delle dimissioni di due consiglieri, Antonio Santella e Orlando Santaniello. Tanti sono gli interrogativi. Chi gestirà le imminenti questioni? E poi ancora, i rappresentanti nominati dalla Curia vescovile restano in carica o decadono? Il tutto mentre tra meno di 48 ore inizia ufficialmente l’evento 2020 con il passaggio delle prime bandiere, quelle del panettiere e dell’ortolano. Si attendono ora nuovi sviluppi con nuovi scenari che potrebbero cambiare il corso della kermesse.

di ra.na.

NOLA. APERTURA BUSTE ASSEGNAZIONE GIGLIO DEL CALZOLAIO, VERSIONE AUTUNNALE

Intervista al presidente della Fondazione Festa dei Gigli di Nola Lorenzo Vecchione e dell’unica aspirante maestra di festa del Giglio del Calzolaio 2020, Rinaldi Rosaria (firmataria Panico Anna). All’esito della verifica dei requisiti si procederà all’assegnazione. Dopo l’apertura delle buste c’è stato un proficuo confronto del presidente con i maestri di festa sulla problematica delle fideiussioni.

di ra.na.

Nola. Terremoto nella fondazione Festa dei Gigli: dimissioni di due consiglieri, giovedì 10 ottobre apertura delle buste per l’assegnazione del Calzolaio

Non trova pace la Fondazione Festa dei Gigli di Nola. Dopo i malumori degli ultimi mesi con ricorsi al Tar, sospensioni e revoche, si dimettono due consiglieri: Antonio Santella ed Orlando Santaniello. Un caos che ha generato non poche polemiche e che potrebbe spingere, già nelle prossime ore, il presidente Lorenzo Vecchione a seguire le stesse orme dei due consiglieri. Intanto giovedì 10 ottobre alle ore 18.30 nell’aula consiliare del municipio si terrà l’apertura delle buste per l’assegnazione del Giglio del Calzolaio dopo la revoca per mancanza dei requisiti.

In quella seduta sarà presente anche il presidente Vecchione che potrebbe chiarire alcuni aspetti di questa vicenda. In caso, invece, di dimissioni come si vocifera con insistenza, verrebbe a decadere il cda dell’organismo. In questo caso si aprirebbero nuovi scenari per l’individuazione dei successori.

Resta intanto ancora da sciogliere il nodo relativo alle fideiussioni che non tutti i maestri di festa hanno sottoscritto e presentato. Il tutto a pochi giorni dall’uscita delle Bandiere il cui inizio è fissato per domenica 13 ottobre.

di ra.na.

NOLA. RIAPERTURA DEI TERMINI PER IL GIGLIO DEL CALZOLAIO 2020, NON ACCENNANO A DIMINUIRE LE POLEMICHE SUL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA FONDAZIONE. DIMISSIONI ANCHE DAL GRUPPO CONSILIARE 801

Una nota dura quella del gruppo Uniti per Nola nei confronti dell’intero Consiglio di Amministrazione della Fondazione, sotto accusa l’assenza di programmazione e mancata chiarezza sulla questione delle revoche. A questo occorre aggiungere l’ulteriore richiesta di dimissioni dell’ex presidente Consiglio comunale Francesco Pizzella, attuale consigliere comunale ed autorevole esponente del gruppo Nola 801. Una situazione veramente imbarazzante per il Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Intanto è la stessa fondazione ad ufficializzare a firma del segretario Antonio Santella la riapertura dei termini per l’assegnazione del Giglio del Calzolaio 2020 – una riapertura fuori stagione essendo prossima la stagione dell’inizio del passaggio delle bandiere dal vecchio al nuovo maestro di Festa. Gli interessati potranno presentare secondo le modalità contenute nel regolamento Festa dei Gigli domanda in busta chiusa e sigillata indirizzata alla Fondazione Festa dei Gigli da depositare presso il Comando di Polizia Municipale di Nola entro e non oltre le ore 12,00 del giorno 10 ottobre. Sul sito del Comune sono state pubblicate le date dello scambio delle bandiere stabilite con riunione con i maestri di Festa il 6 settembre scorso. Ad iniziare domenica mattina 13 ottobre il Giglio del Panettiere a seguire domenica pomeriggio 13 ottobre Giglio dell’Ortolano; Sarto il 19 ottobre; Salumiere 20 ottobre pimeriggio; Beccaio 26 ottobre pomeriggio; Fabbro 27 ottobre mattina; Bettoliere 3 novembre mattina; Barca 8 dicembre mattina; Calzolaio da definire.

di ra.na.

FESTA DEI GIGLI NEL CAOS: UNITI PER NOLA CHIEDE LE DIMISSIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA FONDAZIONE FESTA DEI GIGLI. IN CASO CONTRARIO, PRONTI A SFIDUCIA IN CONSIGLIO COMUNALE

L’ edizione appena trascorsa della Festa dei Gigli ha segnato il punto più basso degli ultimi anni: Gigli che non hanno completato il percorso, disorganizzazione nella fruizione dell’ evento, ed orari, ancora una volta, gravemente disattesi. Lo svolgimento pomeridiano ha visto, inoltre, l’assenza totale di commissari di percorso, causando anche disorientamento tra le forze dell’ordine lasciati senza una guida. Per non parlare del mancato rispetto del regolamento: si è concesso, ad esempio, a botteghe non nolane di poter operare tranquillamente.

Molte ombre sussistono anche sull’ assegnazione delle macchine per l’anno 2020 e sulle sanzioni erogate per il 2019. In quest’ ultimo caso, infatti, pare che dopo essere state notificate ai responsabili delle infrazioni, siano state, non si sa bene con quale criterio, rinegoziate al ribasso. A quanto ci è dato sapere, inoltre, uno dei componenti del Consiglio di amministrazione (di nomina della Curia vescovile) non partecipa più ai lavori dell’organo ormai da svariati mesi.

Sulla nuova Festa non abbiamo ancora uno straccio di programmazione e chiarezza sulla questione delle revoche. Per settimane, ad esempio, bbiamo assistito all’ esposizione di striscioni di un Giglio che indicavano un maestro di festa diverso dall’ assegnatario senza che nessuno muovesse un dito. La frattura con la città sembra evidente. Siamo ormai a pochi giorni dall’inzio del rituale delle Bandiere e nessuna comunicazione ufficiale in merito alle date è stata formalizzata

Proprio per questo, pur evidenziando l’ impegno profuso in un compito così difficile, come gruppo consiliare Uniti per Nola chiediamo che la vicenda Fondazione dei Gigli sia oggetto di confronto in un prossimo Consiglio comunale.

A nostro giudizio, riteniamo che non vi siano più i presupposti affinché l’attuale consiglio di amministrazione prosegua la sua attività e per questo si chiede un atto di responsabilità con le dimissioni dei componenti. In caso contrario, per il rilancio dell’ ente da troppo tempo attanagliato da un forte immobilismo. il gruppo Uniti per Nola annuncia, sin da ora, che metterà in campo ogni iniziativa utile affinché si giunga ad una formale sfiducia. Ma siamo sicuri che non si arriverà a tanto e che il senso delle istituzioni e del bene comune prevarranno a favore di un nuovo percorso che veda componenti maggiormente operativi e attenti alle dinamiche organizzative, oltre che promozionali della Festa.

Nola. Il museo della Festa “fuori” dalla sala Ottaviano Augusto

Uno sfratto che fa rumore. Soprattutto sui social. Non aveva ancora una casa il “museo della Festa” che è stato “sfrattato”. A denunciarlo su Facebook è Antonio Napolitano, presidente dell’associazione Contea nolana che, lo scorso mese di giugno, aveva allestito, in occasione della Festa dei Gigli, una mostra d’arte monotematica nella sala Ottaviano Augusto all’interno del palazzo del parco urbano di via Merliano. Una mostra che, considerato anche il forte interesse registrato in città, è rimasta in esposizione per tutto il periodo estivo arricchendosi di nuovi pezzi negli ultimi giorni messi a disposizione dal maestro Leopoldo Santaniello. Fin qui nulla di male. Ma a qualcuno probabilmente non è andato giù l’eco positivo ed ecco che una semplice mostra diventa “il caso” che finisce in Procura con tanto di esposto. Chi ha autorizzato i locali? A che titolo è stata assegnata la gestione del salone ad un’associazione? Tanti interrogativi in cerca di risposta. L’episodio ha fatto il giro del web con l’inevitabile trasloco delle opere. “Ci addolora tutto questo – spiega Antonio Napolitano – anche perché non ho mai detto nè lasciato intendere di avere la gestione del salone. Anzi. Dopo tanti anni finalmente uno spazio inutilizzato prendeva forma grazie al contributo volontario di tanti appassionati nolani. Un luogo aperto a tutti intorno al quale sembra stava nascendo un progetto da parte dell’amministrazione comunale rivolto a tutte le associazioni cittadine. Una strumentalizzazione sterile su cui il sindaco, che ha sempre dimostrato sensibilità ed interesse comunitario, farà luce nell’ottica della trasparenza che finora ha sempre contraddistinto il suo operato”.

di ra.na.

Fantastico Weekend a Brescello con i Gigli di Nola, cronaca di Felice Paduano

Brescello – La luna piena, alta nel cielo, dietro la chiesa di Santa Maria Nascente ed il giglio dell’ortolano, guidato dai capi-paranza Carlo Fiumicino e Giovanni Pollicino, che ballava, in Piazza Matteotti, davanti a 600 nolani, tutti con le mani alzate, mentre il violino della Furino Band intonava una musica suggestiva che catturava il cuore di tutti i presenti, compreso quello del parroco, don Evandro Gherardi e del sindaco “civico” Elena Benassi.

Questa la bellisima ed indimenticabile scena che hanno vissuto, per circa un’ora, sabato sera, anche tutti quelli che sono arrivati da Nola, in treno, in auto o in bus, a partecipare al nuovo gemelaggio tra la città dei gigli, patrimonio Unesco e Brescello, paese di soli 5.600 abitanti, conosciuto in tutto il mondo per i film che vi hanno girato su Don Camillo e Peppone, il comunista del dopoguerra, tra cui due diretti da Julien Duvivier e due da Carmine Gallone ed ispirati ai romanzi di Giovannino Guareschi.

Una “notte magica” quella di sabato voluta in particolare da Carlo Fiumicino, un nolano benefattore, che, in pratica, dopo aver donato alla sua città originaria il parco giochi, già installato nella villa comunale, è stato l’anima organizzativa di una festa che sarà ricordata per sempre dai nolani come una delle più belle feste dei gigli, organizzate fuori dai confini comunali, anche grazie alla buona collaborazione della Pro Loco di Brescello, dell’associazione Mamma Nola e della nuova amministrazione guidata da Gaetano Minieri.

La festa, alla quale hanno partecipato anche centinaia di nolani, che vivono a Zurigo (Antonio Castaldo, detto lo svizzero), Milano, Bologna, Brescia, Verona, Padova e Torino (il mitico Tonino Nocillo della paranza Stella e grande amico di Peppe A Caciotta), è iniziata alle 18 con la santa messa officiata dal cardinale Francesco Coccopalmerio. Alle 19.30 lunga processione, onorata anche da due carabinieri con i pennacchi, dal sagrado della chiesa sino al Po con il Crocefisso (vi ricordate il Cristo parlante di un film di Peppone e don Camillo?), portato sulle spalle di sei nolani, tutti storici cullatori.

In testa la banda di Bagnolo-Correggio e tutte le autorità, sia locali che regionali.

Subito dopo uno strepitoso concerto di campane a cura dell’Unione Campanari Reggiani.

La notte magica della ballata del giglio è iniziata alle 22.

Spallette e marcette, tutte eseguite alla perfezione, che sono andate avanti sino alle 23 sotto gli occhi increduli anche dei numerosi indiani sik (quelli con il turbante), che, da queste parti, lavorano negli allevamenti locali delle mucche. Struggente, come se fosse stato eseguito in Piazza Duomo, il momento in cui è stata suonata l’Ave Maria.

Una valanga i nolani presenti in piazza. Tra questi il primo cittadino, Gaetano Minieri, il consigliere comunale Enzo Iovino, il professore Mimmo Lombardi, Leopoldo Santaniello, Vittorio Scafuro, i Cutolo, Guido e Gigi Pasciari, Filippo Palazzolo, De Lucia padre e tanti altri.

Alle 23, con i buoni pasti, tutti a cenare al ristorante allestito davanti al municipio, dove le volontarie emiliane hanno servito pasta corta al ragù a forma di piccoli gigli e piatti abbondanti di prosciutti e salami del posto.

L’ultima birretta o l’ultimo lambrusco con gli amici e poi, tutti a nanna negli alberghi del territorio, che, naturalmente, hanno registrato il tutto esuarito.

La festa è continuata anche domenica mattina, quando il giglio, accompagnato dalle nove bandiere, è stato portato in giro dai 120 collatori anche fuori dalla piazza.

Commenti di Minieri, del parroco e del sindaco.

“Un ponte ideale tra la cultura e la religiosità nolana e quella di Brescello, legata alla popolarità del paese di Peppone e don Camillo – osserva Gaetano Minieri – Per il momento i gemellaggi stanno andando bene. Speriamo che in futuro i forestieri si abituino a venire a vedere la festa a Nola”.

Positivi anche i giudizi di Don Evandro e della sindaca Benassi.

“Nola e Brescello sono unite, anche storicamente, da un forte legame religioso – dice il parroco – San Paolino difese i valori cristiani contro i turchi e gli invasori di Nola. Più o meno fece la stessa cosa il nostro patrono San Genesio, che, inviato a Brescello dal vescovo di Milano, Sant’Ambrogio, nelle nostre campagne combattè l’arianesimo”.

Sintetico il commento del sindaco.

“Una manifestazione bellissima e riuscita in tutti i particolari – sottolinea Elena Benassi – Ringrazio sia i miei concittadini che tutti i nolani per aver regalato a tutti i presenti due giorni di una festa, sia laica che religiosa, che non dimenticherò mai”.

di Felice Paduano

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