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Archivio per il tag “Partito Democratico”

Ambiente, Pd: “Sanare ritardo del ministero sulle tabelle riguardanti i parametri per la qualità delle acque per colture e uso irriguo”

Massimiliano Manfredi comizio finale Nola“Ci troviamo di fronte a un grave e preoccupante ritardo che riguarda il licenziamento delle tabelle che riguardano i parametri fondamentali di qualità delle acque destinate ad uso irriguo su colture alimentari e le relative modalità di verifica. Queste tabelle per acque e suoli sono entrate nel decreto 136/2013, che ha avviato una serie di interventi tra cui la mappatura dei terreni destinati all’agricoltura, per accertarne il livello di contaminazione e procedere alle operazioni di bonifica, grazie a emendamenti dei deputati Pd della commissione Ambiente e dovevano essere emanati entro 90 giorni dall’entrata in vigore del decreto stesso”. E’ quanto hanno dichiarato i deputati Pd Massimiliano Manfredi, Chiara Braga, responsabile Ambiente Pd ed Enrico Borghi, capogruppo in commissione Ambiente, oggi a seguito della risposta del ministro Galletti, in commissione, alla loro interrogazione dove chiedevano di dare urgentemente completa attuazione al dl 136/2013 con riferimento anche alla situazione grave alla cosiddetta terra dei fuochi tristemente nota per i continui roghi di rifiuti tossici smaltiti illegalmente dalla camorra nella zona.
“Il ministro –  spiegano i deputati Pd – ci ha informati che è stato già predisposto lo schema di Regolamento concernente i parametri fondamentali di qualità delle acque destinate a uso irriguo su colture alimentari e le relative modalità di verifica. E che è stato  trasmesso dalla competente Direzione Generale del Ministero all’Istituto Superiore di Sanità, all’ISPRA e al Centro Ricerche Agricoltura e che il Ministero è costantemente impegnato nell’ attività di  monitoraggio in ordine al predetto iter. Siamo tuttavia  – proseguono i deputati – in un grave ritardo di oltre un anno e mezzo che il ministero deve farsi carico di recuperare al più presto. Apprezziamo la volontà di pressione del ministero stesso ma come gruppo Pd monitoreremo costantemente la situazione è fra un mese riporremo la questione qualora non fosse conclusa. Riguardo il piano d’azione in Campania – concludono i deputati –  bene il programma del Comitato Interministeriale sull’adozione di interventi finalizzati alla tutela della salute, alla sicurezza, alla bonifica dei siti, nonché alla rivitalizzazione economica dei territori della cosiddetta terra dei fuochi. E siamo soddisfatti della trasmissione rapida di questo piano alla Cabina di regia per la programmazione del Fondo di sviluppo e coesione 2014-2020, ai fini del tempestivo esame del Cipe. Ci auguriamo che il finanziamento collegato venga approvato il prima possibile perché la situazione locale non ammette più ritardi”.
(red)
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BIANCARDI RADDOPPIA E LEADERSHIP DEL CENTRO-DESTRA CONFERMATA A NOLA, NELLA CITTA’ BRUNIANA LA SINISTRA E IL CENTRO-SINISTRA RESTANO NEL CONO D’OMBRA

La volontà politica dell’elettorato, espressa nel primo turno del 25 maggio e nel ballottaggio dell’otto giugno, ha confermato il radicamento del centro-destra nel contesto sociale della città bruniana. Il dato è eloquente per se stesso. E non solo se si rapporta alla coalizione maggioritaria, che comporrà la compagine di governo locale per il quinquennio 2014-2019, incentrata su Forza Italia, Socialisti riformisti e formazioni civiche, rinnovando il mandato di sindaco per Geremia Biancardi, ma anche se si rapporta con la coalizione, che ha sostenuto la candidatura di “primo cittadino” per Domenico Vitale.

Una coalizione, quest’ultima, che nel primo passaggio della tornata è stata strutturalmente e dichiaratamente di centro-destra, calibrata sull’asse costituito da Nuovo Centrodestra, Unione di Centro e Fratelli d’Italia. Una configurazione da centro-destra “altro”, ma non affatto diverso e soprattutto neanche alternativo al centro-destra con trazione garantita dagli “azzurri”, connotando, invece, uno stato di separatezza… nella stessa casa per l’identica e conclamata comune visione politica. Coalizioni consenzienti nel… contrapporsi, per una campagna elettorale, che è risultata, però, più velenosa ed avvelenata di quanto era lecito attendersi per la… fisiologia tipica delle “amministrative”; coalizioni, già forti al nastro di partenza, tanto che la partita del ballottaggio è stata giocata dai rispettivi candidati-sindaci, essendo restati gli altri tre candidati-sindaci del tutto defilati dalla scacchiera del consenso dei cittadini.

destra e sinistra insieme per vitale!!!E con il ballottaggio, il profilo di centro-destra “altro” e pro-Vitale faceva registrare una relativa… mutazione nella struttura genetica originaria, in virtù della sottoscrizione degli apparentamenti, sia con la coalizione delle liste di centro-sinistra, che aveva sostenuto, il 25 maggio, la candidatura di sindaco per Franca Maria Tripaldi, sia con la coalizione delle “civiche” a favore dell’elezione a sindaco per l’ex-presidente del Consiglio, Arturo Cutolo, a sua volta amministratore di lungo corso, in rappresentanza di Forza Italia. Un’operazione, che, sul piano della stretta valutazione politica, non veniva condivisa da Fratelli d’Italia, che si dissociava ufficialmente dallo schieramento pro-Vitale, facendo appello al proprio elettorato per il sostegno alla conferma di Biancardi alla guida del governo cittadino, con il voto di domenica. Senza dire che la lista civica per Ambrosio sindaco e la lista del Movimento 5 Stelle, con candidato-sindaco, Vallone, si chiamavano fuori dal gioco degli apparentamenti, mentre malumori e perplessità all’interno del centro-sinistra e soprattutto sul versante della lista paritaria Pd-Città Viva erano espressi con dichiarazioni pubbliche di Maurizio Costagliola e Andrea Meo, sia per l’esito del primo turno che per l’accordo programmatico d’apparentamento sottoscritto pro-Vitale. Un quadro fluido per le variazioni e le variabili frastagliate, che alla luce delle risultanze del ballottaggio verosimilmente ha giovato ben poco, e certamente non secondo le aspettative, alla coalizione pro-Vitale, mentre la coalizione pro-Biancardi senza compiere manovre particolari ed accordi al di là del proprio perimetro politico, ha “capitalizzato” al meglio la piattaforma del consenso del primo turno, attestata oltre il 40 per cento. Una strategia, recepita dalla città, con i frutti conseguenti.

arturo cutoloD’altro canto, pur nella mutazione innescata dall’accordo programmatico siglato dalle tre coalizioni anti-Biancardi, lo schieramento pro-Vitale ha conservato inalterato l’intrinseco codice… genetico di centro-destra. Una condizione, che, estrapolata dai risultati delle urne, oggettivamente, si affianca alla coalizione pro-Biancardi, ribadendo e consolidando la leadership del centro-destra in città. Una posizione, per nulla estranea alla coalizione pro-Cutolo, formata da tre “civiche moderate”, il cui tessuto connettivo si presenta con prevalenti profili di centro-destra, al di là del rilevante consenso personale acquisito dallo stesso Cutolo, a conferma della personale capacità di interloquire efficacemente con la realtà sociale della città, con la gratificazione di oltre tremila voti.

E’ lo scenario, in cui il consenso per il centro-destra, inteso in senso lato, tocca, se non supera, la soglia dell’ 80%. Ed è la risultante, che, di converso, impone sia alla Sinistra, per la quale Sel e la stessa Città Viva hanno pagato dazio, senza acquisire neanche un seggio, ad onta dell’impegno profuso, sia al centro-sinistra, una seria riflessione e una rigorosa auto-critica, alla luce della “lezione” politica resa ben esplicita dall’esito della tornata amministrativa; riflessione ed auto-critica, per… cambiare verso e concorrere in maniera costruttiva al governo della città e del territorio. Un ruolo di servizio e d’impegno, che esige un’incisiva ed efficace capacità di progetto e d’idee, con cui uscire dall’angolo della marginalità, in cui la volontà dell’elettorato ha relegato la Sinistra e il centro-sinistra, che, va ricordato, negli anni ’90 sono stati determinanti in città per l’elezione di ben due parlamentari d’area, Masullo e Manganelli, nel collegio Nola-Marigliano, così come con per l’elezione di un altro parlamentare – Massimiliano Manfredi – nelle “politiche” del 2013. Di passaggio, è utile rilevare che nella neo-compagine consiliare, il Pd-Città Viva ha acquisito un solo seggio, per Luisa Marone; nella tornata del 2009, quando il centro-sinistra sostenne la candidatura a sindaco di Franco Ambrosio, alla guida del “cartello” delle “civiche” con matrice prevalente di centro-destra, acquisì due seggi. Quando si dice… eterogenesi dei fini, con passo indietro…

Mariafranca TripaldiIn questo contesto, per la Sinistra e il centro-sinistra si pone la stringente esigenza di trovare ed usare con razionalità la bussola del…cambiare verso, per dedicarsi realmente alla città e alla soluzione delle sue problematiche, rifuggendo da obsoleti schemi per i… massimi sistemi o per la demagogia facile da proporre in termini di propaganda spicciola, ma che non… pagano mai; raddoppiano, invece, gli impegni e gli oneri di responsabilità politica ed amministrativa per il centro-destra maggioritario nel governo locale, con quindici consiglieri e il sindaco, e per quello – absit… iniuria verbis – di complemento, ben folto sui banchi della minoranza, con cinque consiglieri. Non va dimenticato, d’altra parte, che la città, per la prima volta, ha “conosciuto”, con Biancardi sindaco, un ciclo di consiliatura quinquennale regolarmente concluso con il voto di maggio-giugno, dopo oltre vent’anni di amministrazioni ballerine, prive di coesione e minate da personalismi particolaristici, in stato permanente di conflittualità, da cui sono state segnate tutte indistintamente le rappresentanze partitiche, lasciando la città… senza guida reale e identificabile negli obiettivi politici, facendo prevalere “l’apparato dirigenziale della burocrazia del palazzo”. E’ un cospicuo investimento fiduciario, quello compiuto dai cittadini verso il centro-destra double face, da valorizzare con l’efficacia di scelte adeguate e di lunga visione per la città e il territorio.

Sono rilevanti le sfide, da cui è attesa Nola, già nell’immediato, a cominciare dalle opzioni e dalle opportunità socio-urbanistiche e di sviluppo economico, connesse con l’istituzione della Città metropolitana di Napoli, in dirittura d’arrivo a gennaio prossimo; tema forte, che, però, nella conclusa campagna elettorale è stato tenuto sotto-naftalina, in assordante… silenzio. E c’è tanto altro da porre in campo, per rimettere in sesto la città, che nel giro degli ultimi decenni s’è spogliata di quelle funzioni, che fino agli anni ’70 l’hanno animata sul piano sociale ed economico-produttivo. Funzioni smarrite, sulla cui analisi sarà possibile soffermarsi in altre, successive note.

di Geo

NOLA. I PROGRESSISTI DEL PD E DI CITTA’ VIVA A SOSTEGNO DEL CAMBIAMENTO CON IL CANDIDATO SINDACO DOMENICO VITALE

destra e sinistra insieme per vitale!!!La lista Partito Democratico-Città Viva ha sottoscritto l’apparentamento tecnico e politico a sostegno del candidato sindaco Domenico Vitale al ballottaggio del prossimo 8 giugno.

L’accordo, siglato aldilà di ogni interesse di parte ed alla luce del sole, è stato raggiunto grazie alla condivisione di un programma teso al complessivo risanamento della città ed ha evidenziato la generale convergenza sui temi fondamentali del nostro impegno politico elettorale.

La trasparenza e l’efficienza amministrativa, la tutela ambientale, la gestione pubblica del servizio idrico, la difesa dei diritti di cittadinanza, il tema politico-istituzionale della Città Metropolitana e tutti gli altri punti programmatici potranno così avere la centralità dovuta nel dibattito e nell’agenda politica cittadina, supportati dal senso di responsabilità, di massima chiarezza e totale apertura mostrato nei confronti di Nola da parte del Partito Democratico cittadino, del candidato sindaco Vitale e di tutte le parti convenute in questo nuovo patto per la città.

La scelta, che si presenta coerente con la maggioranza che sostiene il governo nazionale presieduto da Matteo Renzi, può dar vita ad una proficua collaborazione anche al livello locale, tanto da consentire e promuovere il sostanziale miglioramento delle condizioni di vivibilità dei cittadini nolani.

Invitiamo pertanto i nostri elettori a sostenere questo nuovo progetto di cambiamento che, alla luce del risultato del primo turno, appare l’unico mezzo in grado di determinare l’avvio di un processo di rigenerazione rispetto alla fallimentare esperienza dell’amministrazione uscente.

Processo di rinnovamento a cui si aprirà lo stesso Partito Democratico di Nola, nel continuo tentativo di coinvolgimento nella passione e nell’impegno politico della parte migliore della città, rafforzando l’integrazione con i movimenti civici, le associazioni del territorio e i cittadini, perseguendo attraverso una propria crescita costante, l’affermazione ed il consolidamento dei fondamentali principi democratici e la rinascita di Nola.

(CS)

NOLA. COSTAGLIOLA: “IL DIRETTIVO LOCALE DEL PD SI DIMETTA IN BLOCCO, LA SMETTA DI USARE IL PARTITO PER SCOPI PERSONALI”

Maurizio Costagliola

Maurizio Costagliola

Continua a far discutere in città l’apparentamento Vitale-Tripaldi-Cutolo, in vista del ballottaggio di domenica 8 giugno, che decreterà chi tra il sindaco uscente e ricandidato, Geremia Biancardi, e il suo “collega”, professionalmente parlando (sono entrambi avvocati amministrativisti), Domenico Vitale guiderà la città bruniana per i prossimi cinque anni.

A destare meraviglia, anche tra gli “addetti ai lavori”, è stato soprattutto l’appoggio manifestato dal Partito Democratico (in lista unica con il movimento di alternativa progressista Città Viva, che nel 2009 corse in solitaria alle amministrative, con un proprio candidato sindaco, Luigi Conventi) al candidato sindaco Vitale, supportato dal Nuovo Centrodestra e dall’Unione di Centro, oltreché da Fratelli d’Italia (poi dissociatisi una volta concretizzata l’intesa per il ballottaggio con la coalizione di centrosinistra guidata dalla Tripaldi).

Lo stesso segretario provinciale dei democratici ha manifestato il suo disappunto sulla scelta “locale” di garantire l’appoggio per il ballottaggio al candidato sindaco Vitale. “Il forte dissenso di Carpentieri rispetto ai nuovi scenari politici nolani impongono che vengano presi al più presto seri provvedimenti”, chiosa Maurizio Costagliola, uno dei quattro candidati alle primarie del centrosinistra, che non è stato neppure direttamente interpellato (non sappiamo se lo siano stati gli altri candidati alle primarie, il capolista di PD-Città Viva Gianluca Napolitano e Francesco Passaro) per esprimere un parere in merito all’apparentamento.

“Il mio percorso – continua Costagliola – inizia con un’idea nella quale ho fortemente creduto fino all’epilogo di qualche giorno fa, quando per nuove logiche di potere si è concretizzato il tanto discusso apparentamento. La mia critica è rivolta prevalentemente al PD, un partito che all’indomani del voto, con supponenza ed arroganza, non valuta la sua del tutto marginale posizione nella politica della città, confermata dall’enorme divario tra i voti delle europee e delle amministrative”.

Costagliola in particolare contesta ai vertici dei democratici bruniani il “modus operandi” delle scelte fatte. “L’attuale direttivo – sbotta Costagliola – abbia la coerenza di dimettersi in blocco per fare spazio a nuove forze che possano realmente allinearsi al superlativo lavoro che il filone di Matteo Renzi sta concretizzando e non si arroghi il diritto di fare accordi che vanno a tradire la fiducia degli elettori, che attraverso le primarie hanno creduto in un nuovo modo di fare politica. Si parla – continua Costagliola – in merito all’accordo, di condivisione di programmi, tutto ciò mi fa sorridere se si pensa che si è svolta una campagna elettorale all’insegna della netta distinzione della coalizione ‘Nola che Cambia’ rispetto al gruppo guidato dall’avv. Vitale. Tutto ciò per avere qualche poltrona in più con la certezza che qualcuno stia utilizzando il partito per scopi personali e per fini che vanno oltre questa tornata elettorale. Non sono pochi i militanti ed i simpatizzanti del PD che hanno le mie stesse idee – sostiene Costagliola – quindi la nostra battaglia inizia adesso per la costruzione di una vera alternativa di centrosinistra che cambierà le sorti della nostra città. Ribadisco – conclude Costagliola – lo slogan che ha guidato la mia esperienza alle primarie, ‘Noi siamo quello che facciamo’, pertanto non sottometterò mai le mie idee ad altre becere logiche di potere”.

di ra.na.

NOLA. CUTOLO, TRIPALDI E VITALE LANCIANO LA SFIDA: “PER LA NOSTRA CITTÀ VOGLIAMO UN GOVERNO DI CAMBIAMENTO”

Pasquale Sommese e Domenico Vitale

Pasquale Sommese e Domenico Vitale

“Un governo di cambiamento per la città di Nola”. E’ questa la sfida che Domenico Vitale, Maria Franca Tripaldi e Arturo Cutolo, lanciano dopo la firma dell’apparentamento programmatico in vista del turno ballottaggio di domenica 8 giugno.

Una scelta che sarà viatico per effettuare le importanti scelte che il prossimo governo cittadino dovrà prendere per superare l’empasse che la cittadina bruniana sta vivendo in questo delicato periodo storico.

“Con la nuova alleanza UDC-NCD-PD-Centro Democratico, che sostiene il candidato sindaco Domenico Vitale, riproponiamo per la città di Nola lo schema di governo già presente a livello nazionale con Matteo Renzi, nella consapevolezza di un più solido rapporto di collaborazione e sinergia tra i vari livelli”, affermano Tripaldi, Cutolo e Vitale in una nota congiunta.

“Per la prima volta – afferma Vitale – viene sancita un’alleanza su programmi e idee, libera da condizionamenti esterni, vecchie logiche di spartizione e ambizioni personali. Per il bene di Nola e dei nolani non abbiamo esitato un istante in più a siglare l’intesa con le coalizioni di Cutolo e Tripaldi, anche a costo di sacrificare la nostra compagine che in caso di vittoria perderà seggi a favore degli alleati. Oggi la nostra priorità – conclude Vitale – è quella di assicurare alla città di Nola un governo di cambiamento negli uomini e nelle idee. Con il nostro successo elettorale vedremo finalmente un consiglio comunale rinnovato e libero da personaggi che lì siedono da troppo tempo, con risultati che sono sotto gli occhi di tutti”.

La coalizione, infine, invita i propri elettori, anche quelli più critici, a sostenere il progetto di cambiamento introdotto con tale accordo che, alla luce del risultato del primo turno, testimonia non solo la voglia di cambiamento di più della metà della città, ma senza dubbio appare l’unico in grado di rilanciare l’intera Nola, dopo una giunta che ha mostrato chiare testimonianze di cattiva amministrazione.

(CS)

MANFREDI: “FINALMENTE PD COMPATTO PER VINCERE NEL NOLANO-MARIGLIANESE-VESUVIANO”

“Per la prima volta nel nolano-mariglianese-vesuviano il Pd si dimostra competitivo per vincere e non per partecipare come successo negli ultimi vent’anni”.

E’ quanto dichiara il deputato Pd, Massimiliano Manfredi. “Nelle liste il Partito Democratico – continua Manfredi – è stato in grado di aprirsi e raccogliere la ricerca, l’innovazione  e apertura alla società civile voluta dagli elettori e spinta da Matteo Renzi. Il sostegno di Vincenzo De Luca a tutti i sindaci con la sua generosa presenza a Nola e a Sant’Anastasia e finalmente tutto il gruppo dirigente e le energie migliori del partito mostrano compatti la volontà di liberare il territorio oppresso da una cappa di potere clientelare. Motivo per cui sia alle Europee che alle Amministrative il Pd in queste aree #cambieràverso”.

(red)

NOLA. ACQUA PUBBLICA, MARIA FRANCA TRIPALDI: “MENTRE GLI ALTRI FANNO PROPAGANDA, IL NOSTRO IMPEGNO E’ CONCRETO”

Mariafranca TripaldiAcqua pubblica: con una nota la candidata a sindaco del centrosinistra Maria Franca Tripaldi mette i puntini sulle “i”.

“La battaglia per i beni comuni non si improvvisa. Ci fa piacere che in campagna elettorale si sveglino le coscienze e persino l’entusiasmo dell’ultim’ora del Movimento 5 Stelle. Fino a ieri non li avevamo mai visti, ma tutti sono i benvenuti. Come noto – precisa Maria Franca – dieci anni di battaglie e mobilitazioni non si inventano”.

“Fino a prova contraria – sottolinea la candidata sindaco – sono le liste della coalizione di ‘Nola che Cambia’ a presentare alla città i candidati che in questi anni hanno difeso l’acqua pubblica. È il nostro campo quello che esprime le competenze e la passione per trovare una soluzione reale e concreta”.

“La dichiarazione di adesione alla rete dei sindaci dell’ATO 3 per l’acqua pubblica (scritta peraltro da uno dei presentatori delle mie liste) l’ho firmata da tempo – rilancia battagliera la Tripaldi – Anzi, mentre gli altri fanno vuota propaganda la situazione si aggrava di giorno in giorno: il 31 marzo scorso il commissario straordinario Carlo Sarro, deputato di Forza Italia, ha deciso aumenti delle tariffe dell’acqua del 44% nel 2014 e del 68% nel 2015 (DELIBERA COMMISSARIALE N. 27/2014). I cittadini di Nola e di tutto il vesuviano, già in grande difficoltà economica, alla fine del mese di giugno si vedranno recapitare bollette ancora più salate, e tutto questo solo per salvare il carrozzone GORI e raccattare qualche voto per la campagna elettorale. Paolo Russo e Geremia Biancardi sono d’accordo con tutto questo? O pensiamo che la risposta possa arrivare da Arturo Cutolo, Domenico Vitale e Franco Ambrosio, che magari non sanno neppure di cosa parliamo? Se i nolani mi concederanno l’onore di essere il loro sindaco impugnerò immediatamente gli aumenti tariffari deliberati il 31 marzo”.

A dare man forte alla Tripaldi, interviene Giuseppe Di Palma, candidato di SEL nella lista civica “Io sto con la Tripaldi”: “Bisogna dire basta a questa gestione privatistica e fallimentare che ha visto solo l’aumento sconsiderato dei costi senza alcun miglioramento del servizio per i cittadini. E’ ora di applicare il referendum del 2011, di sciogliere la GORI s.p.a. e di passare ad una gestione pubblica, democratica, solidale e partecipata dell’acqua”.

io sto con la tripaldipd città viva tripaldiriformisti per nola tripaldi

(CS)

VIOLENZA DI GENERE: UN MALE DA ESTIRPARE CON LA CULTURA

Sezione di Brusciano

Si parlerà di violenza di genere domani, lunedì 28 aprile 2014, nella sezione del Partito Democratico di Brusciano. Al centro della discussione un tema assai delicato, che sarà affrontato con l’assistenza dell’avv. Maria Masi, del foro di Nola, esperta dell’argomento.

L’evento rientra nel progetto “Amore inviolato”, partito il 2 aprile scorso, e presentato dalla Commissione Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nola per la sensibilizzazione dei ragazzi al rispetto delle donne. Il programma si concluderà il 13 maggio prossimo. Nel progetto è previsto il coinvolgimento delle scuole di Brusciano, nelle quali sarà proiettato il film “La gabbianella ed il gatto” e saranno somministrati dei questionari a quiz ai ragazzi.

“Non bastano le pene e le condanne – commenta il segretario della sezione, Francesca Romano – l’educazione è il punto da cui partire per prevenire atti di violenza di genere. E’ necessario istruire i ragazzi su questi temi già da giovanissimi a scuola”.

L’appuntamento per l’inizio della manifestazione è per le ore 19.30 in via Semmola n. 19.

(CS)

NOLA. ELEZIONI, PD: “SIAMO LA NATURALE ALTERNATIVA ALLA GRANDE CONFUSIONE”

Il Partito Democratico nella Coalizione “NOLA che CAMBIA”, riscontrata la grande confusione che regna nel quadro politico cittadino in questa fase pre-elettorale, rivendica con forza ancora maggiore il proprio ruolo di naturale “ALTERNATIVA” alle compagini protagoniste della vita amministrativa della città di Nola.

I numerosi episodi di incomprensibile schizofrenia politica che si sono ripetuti nelle ultime settimane, fanno emergere inconfutabilmente le contraddizioni e la disgregazione presenti in quel blocco di potere corrispondente al Centro Destra nolano che ha graniticamente governato la nostra città negli ultimi cinque anni.

Abbiamo assistito con grande stupore al clamoroso disconoscimento di scelte assunte territorialmente da parte un Partito Politico nazionale, alle dimissioni di Consiglieri Comunali di maggioranza oramai a fine mandato, alla nomina di un Assessore a scadenza mensile raccattato da altre esperienze politiche, alla rinuncia di un candidato a Sindaco della prima ora per dare spazio ad una ulteriore operazione di mediazione lontana dai problemi reali della città, al volo pindarico di alcuni esponenti della stessa maggioranza alla ricerca spasmodica del “carro vincente” o della lista più funzionale alla propria rielezione. Abbiamo assistito, per puri fini elettorali, anche alla propaganda di visite gratuite senologiche in piazza, da parte di un assessorato che non ha né la conoscenza tantomeno la giusta competenza.

Tutto questo rende ancora più evidente la differenza sostanziale che intercorre tra i vari schieramenti, rende ancora più emblematica la distanza che c’è tra chi ha scelto un percorso di grande partecipazione e coinvolgimento democratico quali sono state le Primarie di NOLA che CAMBIA, e l’avvilente ripiegarsi su se stessi di chi continua ad ignorare la pressante richiesta di cambiamento ed innovazione politica che perviene dalla Città tutta.

Il Partito Democratico di NOLA si propone di essere anche in questi momenti di concitata attività elettorale, un punto di riferimento per tutti i cittadini nolani, i movimenti civici, i soggetti politici, che non riconoscendosi in chi ha governato Nola negli ultimi anni, si oppongono al sistema di gestione politica ed amministrativa che ha messo in ginocchio la nostra città rendendola l’ombra di se stessa.

Il futuro della nostra terra e dei nostri giovani passa attraverso la presa di coscienza che il contributo di ogni singolo nolano è necessario, passa attraverso la consapevolezza che la ricerca continua di temi e percorsi quanto più aperti e condivisi possibili sono la condizione indispensabile per ridare a Nola la dignità che la sua storia merita.

Una nuova visione della città, dei rapporti umani, civili e sociali che in essa si realizzano, è il tema fondamentale del nostro impegno politico ed elettorale, convinti che questo sia l’elemento sostanziale capace di dare nuova linfa culturale, politica ed economica ad un territorio per troppo tempo scenario solo di saccheggi e fallimenti.

Per questo crediamo nella nostra città, per questo crediamo in NOLA che CAMBIA, per questo crediamo in MARIAFRANCA TRIPALDI candidata Sindaco.

(CS)

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