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Baiano. Costituzione, Giovani e Cooperazione nella società mondializzata: Auditorium “Giovanni XXIII”. Gran parterre per la Lectio magistralis del Rettore della Federico II, Gaetano Manfredi

Una testimonial del tutto speciale, Anastasiya Mamonova, diciottenne, matricolauniversitaria che ha appena superato  con la massima votazione la severa selezionein esami e titoliper l’ammissione di trenta tra cinquanta eccellenze ai corsi ordinari di Economia nella Scuola superiore meridionale di alta formazione e ricerca scientifica della Federico II che s’inaugurerà tra qualche mese con l’anno accademico 2019\2020;testimonial di compiuta cittadinanza comunitaria europea, connotata dall’importante storia della famiglia originaria dell’Ucraina e pienamente integrata nella vita comunitaria di Sperone, che, con la lettura e l’incisivo commento di alcuni passaggi del Discorso sulla democrazia, pronunciato da Pericle nel 431 a.C. ha fatto da introduzione – nell’Auditorium del “Giovanni XXIII”- alla manifestazione conclusiva, coordinata da Giusy De Laurentiis,  sul “Viaggio nella Costituzione”. Un programma, promosso ed organizzato dal Circolo  “L’Incontro” che si è venuto articolando da maggio dello scorso anno in dieci conversazioni \ lezioni, animate e proposte da uomini di cultura, della scuola, delle istituzioni, della  magistratura, della chiesa, delle professioni, della politica e del sindacato. Un percorso stimolante per la varietà dei contenuti caratterizzanti e mirato a promuovere il discorso pubblico per la crescita civile e il bene comune dei territori, com’era evidenziato negli interventi dei sindaci di Baiano e Sperone, Enrico Montanaro e Marco Santo Alaia, del preside Vincenzo Serpico e di Carlo Melissa sindacalista attivamente impegnato nel mondo universitario.

Su questa traccia s’innestava la Lectio magistralis sviluppata dal Rettore della Federico II- e presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane- Gaetano Manfredi sulle correlazioni tra Costituzione, Giovani e Cooperazione nella società mondializzata. Un discorso di lineari e ricche argomentazioni esplicative che si propone per sommi capi e che catalizzava l’attenzione e l’interesse del considerevole e attento uditorio  dell’Auditorium dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”. Rivisitata la valenza della Carta costituzionale, quale Manifesto del Patto sociale che è la piattaforma dello Stato repubblicano di democrazia parlamentare, Manfredi riprendeva il filo del Discorso di Pericle, per proiettarne gli aspetti più pregnanti sullo schermo dell’attualità e della società mondializzata del Terzo Millennio. Una realtà, in cui la rivoluzione  digitale, l’intelligenza artificiale, gli algoritmi costituiscono fattori di radicale cambiamento e costante  innovazione nelle dinamiche sociali e produttive, nei processi culturali e nelle visioni della vita nel segno della velocità.

E – sulla rapidità delle trasformazioni- Manfredi sottolineava il lungo cammino di tre secoli circa e attraversando otto generazioni compiuto  dall’invenzione dei caratteri mobili per la stampa, concepita e attuata nel ‘400  da Gutenberg, con la pubblicazione di testi su scala ridotta, prima che potesse tradursi in tecnologia applicata in grado di pubblicare copie di testi e libri in serie, come l’industria editoriale ultratecnologica pratica oggi, favorendo la circolazione delle conoscenze e delle idee come mai à avvenuto.  Un divario notevole per i nostri giorni, tenendo presente che i tempi dell’applicazione tecnologica nei più disparati campi sono ormai ristretti al minimo essenziale, una volta che le idee concepite ed elaborate abbiano acquisito validità sul piano dell’innovazione e della ricerca scientifica.

Merito, competenze, formazione e conoscenze

Pilastri della democrazia e della libertà

E’ un mondo -affermava Manfredi– che pone sfide impegnative per le giovani generazioni; sfide da affrontare con la congruità del merito, che si struttura con la formazione e le competenze, di cui le conoscenze sono il lievito e l’alimento necessari. E’ il merito, che si dispiega nell’esercizio delle qualità civiche della democrazia  dell’ Atene di Pericle, in cui “La legge assicura una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo i meriti dell’eccellenza, quando un cittadino si distingue, a preferenza di altri,è chiamato a servire lo Stato, non come atto di privilegio, ma come ricompensa al merito, la povertà non costituisce un impedimento”. E sotto questo profilo la Scuola, in tutte le sue articolazioni è chiamata ad assolvere una funzione primaria, che impegna lo Stato per politiche coerenti e investimenti adeguati, ma  interpella anche e direttamente insegnanti e docenti ad essere generosi\e  e coraggiosi\e  verso le nuove generazioni guardando al loro presente e al loro futuro; è la generosità e il coraggio che permettono di identificarne istanze e bisogni, comprendendone i linguaggi. E’ un dato basilare, quello dei linguaggi e della comunicazione-affermava Manfredi– sottolineando, per di più, come non sia affatto vero che le giovani generazioni siano indifferenti o estranee alla partecipazione alla vita politica e dello Stato. Sono,invece, gli schemi di linguaggio e  i modelli di rappresentazione  con cui vengono presentate ad essere estranei al loro sentire e pensare. Il fenomeno- Greta Thunberg è la testimonianza,invece, tangibile e reale di un modo di fare e vivere la politica, di cui sono protagoniste proprio le giovani generazioni, mobilitandosi da un capo all’altro del mondo per il loro futuro e quello della Terra

Altri temi di rilevante significato, posti sotto la cartina di tornasole dal Rettore Manfredi  erano calibrati, in particolare, sui poteri di condizionamento sociale che sono in grado di esercitare le piattaforme multimediali, sui versanti della promozione pubblicitaria e consumistica  come – ed ancor più- sulla formazione della rappresentanza e della rappresentazione della politica. E se  gli apparati della multimedialità sempre più sofisticati costituiscono ormai un fattore strutturalmente intrinseco e assolutamente irrinunciabile per la società contemporanea e con cui convivere, diventa fondamentale promuovere la conoscenza critica per la libera formazione di idee e visioni politiche. Una sfida aperta e complessa a fronte dei colossi societari che gestiscono e controllano le piattaforme digitali, che può essere vinta nel segno della libertà e dell’etica della responsabilità , se nella rete si sviluppano e diffondono i valori della cooperazione e comunitari, andando oltre le connessioni onetoone, che favoriscono e esasperano gli egoismi e i particolarismi individuali, negazione della società aperta.

di Geo (foto di F. Barlotti)

Baiano. “Viaggio nella Costituzione”, Lectio magistralis del Rettore della Federico II, Gaetano Manfredi all’Auditorium della Scuola media dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”

Costituzione, Giovani e Cooperazione nella società mondializzata.

Sono i nuclei tematici della Lectio magistralis che svilupperà  il Rettore della Federico II, Gaetano Manfredi– sabato 19 alle ore 18,00- nell’Auditorium della Scuola media “Parini” dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, operante nei plessi di Baiano e Sperone; Lectio che conclude il “Viaggio nella Costituzione”, l’itinerario di conoscenza e divulgazione dei principi ispiratori della Carta fondante  dello Stato repubblicano, nell’architettura della democrazia parlamentare. Un itinerario – promosso e organizzato dal Circolo socio-culturale “L’Incontro”- che è stato scandito ed animato da conversazioni \ lezioni, di cui sono state protagoniste figure rappresentative delle istituzioni, della cultura, della politica, dei sindacati,delle imprese, della religione, della scuola, della giustizia amministrativa e degli Enti locali.

A far da chiave di volta dell’itinerario, un’ampia e articolata  ricognizione sui profili e sui contenuti della Costituzione calata nella dimensione della contemporaneità attraversata in modo  pervasivo ed irreversibile dalle istanze delle costellazioni internazionali, in cui si riconoscono popoli e governi, superando i perimetri degli Stati nazionali generati dall’idealismo romantico dell’800. Un proficuo cammino di  ricognizione che ha impegnato e coinvolto l’ex- presidente del Consiglio dei ministri e leader della Democrazia cristiana, Ciriaco De Mita, il presidente del Tribunale amministrativo regionale della Puglia, Angelo Scafuri, gli ex-parlamentari Franco Manganelli e Gianfranco Nappi, impegnati da sempre nella pubblicistica e nella saggistica sociologica e politica, Felice Casucci, docente di Diritto privato comparato nell’Università del Sannio, l’avvocato di Stato e commissario straordinario di Città della Scienza di Napoli, Giuseppe Albano, don Franco Iannone, docente alla Facoltà di Teologia dell’Italia meridionale nella città partenopea, i presidi  Vincenzo Serpico, Luigia Conte, Anna Maria Silvestro, Giuseppina Ambrosino e Pasquale Amato, il segretario regionale della Filcams-Cgil della Campaania, Raffaele Lieto, il segretario nazionale di PMI International, dottor Salvatore Guerriero, il sindaco di Sperone, l’avvocato Marco Santo Alaia, la consigliera per le pari opportunità della provincia di Avellino, l’avvocata Vincenza Luciano, l’assessore al bilancio del Comune di Casamarciano, Francesco Buono, artefice dell’attuazione del  “bilancio partecipativo”,il dottor Antonio Tulino, l’avvocato Almerigo Pantalone, i professori Andrea Canonico e Clemente Vaccaro.   

Una proficua e interessante esperienza per le comunità del territorio, che sabato sarà suggellata dalla Lectio magistralis del Rettore Gaetano Manfredi, intellettuale operoso e di larghe aperture sociali, con attenta capacità di ascolto e attenzione ai problemi reali delle giovani generazioni e dei territori. Una visione del presente e del futuro, quella di Manfredi,  di cui è  testimonianza di chiara concretezza l’impegno profuso per l’istituzione della Scuola superiore meridionale della Federico II -che viene attivata con l’anno accademico 2019\2020- seguendo di qualche anno  il varo del Polo universitario dIngegneria, realizzato a San Giovanni a Teduccio, il grande quartiere di Napoli  rigenerato  e  diventato, a sua volta, il grande incubatore delle eccellenze dell’ imprenditoria privata internazionale nei settori dell’informatica e della multimedialità.

di Geo

Avellino. Palazzo Caracciolo: “via libera” alla Fondazione Sistema Irpinia con 24 Distretti turistici, prende forma e concretezza il progetto voluto dal presidente Biancardi

Significativo punto di svolta con il voto di approvazione per lo Statuto e l’Atto costitutivo della Fondazione Sistema Irpinia; voto espresso dal Consiglio provinciale di Avellino, aprendo la corsia per attuare l’importante progetto di promozione e valorizzazione dei territori dei 118 Comuni della provincia di Avellino, coniugando turismo e cultura. Un progetto, fortemente sostenuto dal presidente dell’amministrazione dell’Ente di palazzo Caracciolo, l’avvocato Domenico Biancardi, con ampia condivisione e convergenza delle forze politiche e delle parti sociali d’Irpinia

Cuore del progetto, lanciato dieci mesi fa da Biancardi -nel quadro delle linee programmatiche annunciate all’atto dell’insediamento alla guida della Provincia- il varo della piattaforma digitale, con cui veicolare, diffondere e comunicare tutte le attività e iniziative che si svolgono sui territori, per farne riscoprire tradizioni,usi e costumi. Un’azione di sinergia, che faccia rete sistematica, per dischiudersi a prospettive d’interesse e richiamo regionali,nazionali ed europee, in grado di favorire lo sviluppo di un’organica programmazione di attività ed eventi di qualità, proiettata, al di là della ristretta dimensione localistica e campanilistica. E l’obiettivo è mirato sulla programmazione, che faccia conoscere le molteplici positività e capacità attrattive dell’Irpinia,dalla mappa dei Santuari e complessi monastici ai Castelli e alla rete museale, dalle eccellenze dell’enogastronomia alle bellezze naturalistiche e paesaggistiche che s’incrociano nei Parchi regionali del Partenio e dei Monti Picentini con tante opportunità di escursionismo, dalle tipicità colturali alle aree d’interesse storico-archeologico di Avella, Mirabella Eclano, della Civita di Atripalda, dAriano Irpino e dell’Abbazia del Goleto. Un largo ventaglio di opportunità che stimolano e alimentano il turismo che concorre a far lievitare la crescita economica dei territori. 

Alla Fondazione Sistema Irpinia – partecipata dalla Provincia- aderiscono Confindustria, Camera del Commercio, l’Unione nazionale delle Pro Loco,  associazioni di categorie produttive. Il Sistema sarà articolato in 24 Distretti  secondo criteri di omogeneità e peculiarità specifiche dei territori; Distretti, la cui funzionalità ricalca il modello del Siat già realizzato nella città di Avella, in linea con gli obiettivi della legge regionale sul turismo della Campania, ancora disattesa in larga parte. E per l’operatività dei Distretti è prefigurata l’assunzione di due laureati in Beni culturali o Marketing territoriale.

E, a far  da viatico per la Fondazione, deliberata dal Consiglio provinciale, una variazione di bilancio, che vale circa un milione di euro. Servirà ad integrare lo stanziamento di due milioni e 600 mila euro, per realizzare il programma di interventi, mirati a riqualificare la monumentale struttura, migliorando e potenziando la fruibilità pubblica del bel Castello di Gesualdo,  ch’è di proprietà dell’Ente di palazzo Caracciolo.

Il magnifico complesso castellare assumerà un nuovo look coerente con l’originaria linea architettonica ed è destinato a costituire un autentico polo di manifestazioni ed eventi musicali di caratura internazionale, secondo gli obiettivi sia della Fondazione che dell’ amministrazione comunale, guidata dal sindaco Edgardo Pesiri, valorizzando al meglio il ricco e splendido cartellone di spettacoli ed eventi musicali che di anno in anno viene proposto. Un back ground già di notevole rilevanza- che rende omaggio al fine compositore di madrigali, Carlo Gesualdo, principe di Venosa, vissuto nel ‘600, tra le più prestigiose figure dell’arte musicale italiane e mondiali- incorporando e catalizzando tutte le peculiarità di rappresentare in pieno il Sistema Irpinia in ambito mondiale.    

La Fondazione prende la propria fisionomia con la piattaforma digitale e i 24 Distretti da configurare, facendo uscire dal proprio guscio e dalle sue molteplici sfaccettature l’Irpinia, per una congrua ed incisiva politica turistica. Un importante segnale.

di Geo

Baiano. All’“Incontro” nonni, nonne, nipoti e famiglie in Festa

Metti un agricoltore, un cestaio, un falegname e un maestro-muratore che vantano l’orgoglio e la dignità di un rinomato e lungo corso di vita dedicata interamente al lavoro intrapreso fin da ragazzi e che hanno già varcato- più o meno serenamente- la soglia degli … ottanta. E falli dialogare a loro agio e alla meglio – grazie al virtuoso sostegno di Carlo Melissa, disinvolto e perspicace Gran cerimoniere”- con la vivace e spigliata … “brigata” della quinta classe della sezione C della del plesso delle “Elementari” dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII”, diretto dal prof. Vincenzo Serpico, e ti si squaderna  in bella e significativa mostra uno dei momenti-clou che hanno segnato la seconda edizione della Festa dei Nonni, svoltasi nei locali del Circolo socio-culturale “ LIncontro”.     

Un dialogo duttile e franco, con cui Giovanni Scafuri, Luciano Perna, Stefano Candela e Michele Estatico estraevano dallo  scrigno dei ricordi personali e familiari, variegate e vive testimonianze di vita reale, con spunti di racconti e aneddoti, aprendo utili finestre di conoscenza sulla quotidianità del “loro lavoro”, sulle modalità con cui veniva eseguito e sulle modeste retribuzioni che si ottenevano “a settimana di fatica” conclusa o quando si tiravano le somme dell’annata agraria per l’andamento dei raccolti, dedotti gli eventuali oneri per i canoni dei contratti di fitto, di mezzadria e di soccida. Era davvero corposo lo spaccato di vita comunitaria che veniva disegnato dalle risposte date a domande e … provocazioni ben poste dalle ragazze e dai ragazzi della … “brigata”, guidata dalle insegnanti Carmela Gaglione e Liliana Guerriero. Un’interessante successione di notizie, elementi e indicazioni,  per far riscoprire e … ricordare il significato e i valori dei Mestieri di ieri, con il chiaro messaggio – lanciato dai Nonni alle ragazze e ai ragazzi-  dell’importanza da riservare alla propria formazione educativa, per costruire la vita personale e di cittadini nella dignità che solo il lavoro dà. E’ il messaggio affidato al “Non ti scordar di me” dalle corolle di vivido e scintillante azzurro- il mitico e leggiadro Myosotis, il caratteristico fiore con ascendenza etimologica di arioso greco classico che sta per “Orecchie di topo”, tanto magnificato da Plinio il Vecchio e ancor di più prediletto dai romantici degli inossidabili sentimenti d’amore imperituro, simbolo della Festa dei Nonni–  rappresentato nei rapidi schizzi disegnati dalla … “brigata” sui  fogli affissi alle pareti della location dell’evento che ha coinvolto le Nonne, in primo luogo, figli e figlie con i nipoti  per una gioiosa ed animata atmosfera familiare.

Le composizioni poetiche, gli inni e i canti  nella briosa recitazione e piacevole interpretazione  delle ragazze e dei ragazzi, con il contrappunto dell’esibizione canora “speciale” di Armando Peluso e Ciro Grossi conferivano il tocco finale al dialogo tra Nonni e nipoti. E, poi, veniva reso onore al ricco buffet  di tipicità locali e dolciarie.

Un plauso più che meritato ai Nonnipromotori dell’iniziativa, Carlo Melissa, Ciro Grossi, Gaetano Palmese, con Felice Brandolino e Romeo Lieto in cabina di regia. L’appuntamento, intanto, è già fissato per la terza edizione, il 2 ottobre 2020, magari in una più ampia e diversa ambientazione, alla luce dell’ampia e coinvolgente partecipazione delle famiglie, con cui si è connotata la manifestazione, bella per schiettezza e semplicità. Un autentico ed amplificato replay della prima edizione.

di Geo

Baiano. Arcieri in parata, domenica al Palasport “Italo Picciocchi”

Tiro con larco, pratica sportiva che muove i primi passi spediti e sicuri a livello amatoriale, ma con chiare promesse e premesse di rapida crescita e diffusione in Campania, come attestano le fiorenti realtà associative presenti nell’area metropolitana di Napoli e nelle province di Caserta e Salerno. Fermenti e attrazione di uno sport – per tutte le età- che vive di destrezza, alta concentrazione mentale ed abilità, con i forti connotati che ne contrassegnano il pacifico  spirito olimpico dei nostri giorni. Uno sport di nobili tradizioni, le cui origini riconducono ai tempi lontani dei miti e della mitologia degli arcieri intemerati …. e senza paura, la cui esemplarità di Gran giustiziere e protettore dei poveri rifulge in terra anglosassone nel leggendario Robin Hood, l’Arciere della Foresta di Scherwood che si batteva negli anni del cupo Medioevo contro i soprusi,le violenze e l’oppressione dei potenti.  

E domenica – naturalmente senza alcun legame con appassionanti leggende e  strepitosi miti del passato- ad inizare dalle ore 11,00  spettacolare esibizione dimostrativa, a Baiano, al Palasport “Italo Picciocchi”, in via Olmo,  con protagonisti gli Arcieri  gli Archers – della Campania. Una manifestazione promossa ed organizzata dalla locale Associazione sportiva dilettantistica Archers, presieduta da Marcello Foria. Una realtà, quella di The Sniper Archers, che dal 2016- anno di fondazione e affiliazione alla Federazione italiana del tiro con larco– che già vanta importanti risultati sportivi, con il secondo posto conquistato da Massimo Foria nelle finali del campionato italiano outdoor per la categoria dell’Arco compound a Lignano Sabbiadoro, mentre Maria Teresa Rastiello è salita, a Cagliari, sul podio di vincitrice nella Coppa Italia delle Regioni, anch’essa per la categoria dell‘Arco compound.

A formare il team degli “arcieri” baianesi sono dieci atleti distribuiti nelle categorie senior e master, che si valgono di istruttori specializzati nel Tiro con larco olimpico e nel Tiro con larco compound. E sulla scia  del team già incalzano una decina di ben promettenti ragazzi e ragazze che seguono i corsi di preparazione per diventare provetti  “arcieri” dalla mira infallibile. 

“E’ uno sport che entusiasma e interessa- dice Antonio Colucci, tra gli animatori del progetto “The sniper archers”- con il solo limite della carenza d’ impianti sul territorio. Per la preparazione e i corsi di formazione possiamo avvalerci   della palestra della Scuola media dell’I.C.”Giovanni XXIII” solo per alcune ore, di sabato, grazie alla disponibilità del dirigente scolastico, il professore Vincenzo Serpico. Ma l’impegno e la passione da cui siamo animati superano le oggettive difficoltà da affrontare”.

di Geo

Nola. Palazzo di città: Galasso, assessore al bilancio: riordinare i conti, sfida difficile e severa, che si supera con il responsabile impegno istituzionale e della comunità

“Lo stato deficitario dell’Ente di piazza Duomo è notoriamente di carattere patologico per inadeguatezze tecniche ed organizzative- afferma l’assessore al bilancio e ai tributi, Antonio Galasso– che si sono accentuate con lo stato di quiescenza, in ragione della cosiddetta quota-100, raggiunto da addetti e funzionari, che hanno ridimensionato  il personale in servizio negli uffici comunali. E’ uno stato deficitario che va contenuto e ridimensionato al massimo possibile, per approdare  in tempi ristretti a quello di carattere fisiologico, recuperando in efficienza ed in via primaria la capacità di entrata dei tributi, quale corrispettivo delle politiche di spesa per i servizi, forniture e prestazioni a favore dell’amministrazione.

 E’ il percorso obbligato e senza alternative, non solo per evitare tassativamente di incorrere nel giro vizioso dei debiti fuori-bilancio con relativi contenziosi, ma anche e soprattutto per l’osservanza dei vincoli imposti dalla stato di dissesto finanziario in cui versa l’Ente; vincoli, che non ammettono deroghe all’onerosa  pressione della fiscalità locale e tenendo ben ferma la convinzione, per la quale i conti in ordine sono garanzia di affidabilità e fiducia , specie nell’ambito pubblico e quando si gestisce il denaro dei cittadini.

 Di certo- conclude Galasso– la sfida è severa e richiede impegno e spirito di servizio costante. Ma è una sfida che l’amministrazione è in grado di superare, se si determinano le condizioni della maggiore condivisione di responsabilità possibile”.

Intanto, si attende la nomina dei tre, tra magistrati ed esperti, che formeranno la Commissione preposta alla liquidazione straordinaria per programmare e gestire le attività previste per la gestione e l’”azzeramento” del dissesto, in funzione dell’integrale risanamento economico e finanziario dell’Ente di piazza Duomo. E con l’insediamento a palazzo di città della Commissione- che potrebbe richiedere tempi lunghi-si potrà aprire la procedura d’accesso al Fondo di rotazione, con cui lo Stato anticipa risorse economiche funzionali a garantire la stabilità dell’amministrazione. E’ un’anticipazione che va restituita in rate semestrali, una volta realizzato l’obiettivo programmato del recupero della normalità dei conti.

di Geo

Nola. Si vara il bando per l’”esternalizzazione” del servizio di riscossione coattiva

E’ il primo passo per il risanamento economico dell’Ente di piazza Duomo. La storiaccia dellevasione dal pagamento della Tari: soltanto il 40% delle utenze domestiche e non domestiche è in regola con il pagamento dei tributi dovuti per il servizio che lamministrazione fornisce allintera cittadinanza.

Chiudere il bizzarro e deplorevole capitolo delle mancate riscossioni dei tributi comunali e tracciare, nel contempo, la linea di demarcazione per porre in atto  il sostanziale cambio di passo nel presente e per il futuro.

 Sono le coordinate di priorità assoluta con immediatezza applicativa cerchiate in rosso nell’agenda dell’amministrazione-Minieri, per il riordino generale del quadro economico-finanziario dell’Ente di piazza Duomo; riordino inderogabile e necessario, per restituire normalità alla gestione amministrativa in tempi congrui e rapidi. Un percorso tutto in salita, che rappresenta un impegno politico e di coesione nell’assunzione di responsabilità, a fronte degli oneri, vincoli e obblighi posti dalla dichiarazione di dissesto finanziario, deliberato lo scorso agosto e diventato atto dovuto, alla luce dei pareri della competente commissione consiliare e del Collegio dei revisori dei conti.

 Un provvedimento, le cui componenti  sono imputabili alla sistematica evasione dal pagamento dei tributi locali e alla mole dei debiti fuori-bilancio con i correlati contenziosi. E, per capirne la portata, basterà ricordare che la Tari– la tassa per il servizio rifiuti- da anni vieni pagata soltanto dal 40%  dei titolari delle utenze domestiche e non domestiche, mentre il 60%  dei titolari, pur a ruolo, preferisce la comoda evasione dall’obbligo. Come dire  che c’è un’ampia parte di cittadinanza che utilizza il servizio pagato regolarmente  solo da altri concittadini, tenendo presente che il servizio al 100%  è reso all’intera cittadinanza. Un dissesto che fa risaltare carenze  tecniche ed organizzative nei settori della macchina gestionale dell’Ente di piazza Duomo, ma anche di controllo e indirizzo politico; carenze che … sono state a lungo tollerate.

 E su questo versante, gli uffici preposti sono impegnati nella messa a punto del bando per l’”esternalizzazione” del servizio di riscossione dei tributi evasi con l’ingiunzione coattiva, con l’organizzazione della gara affidata alla Centrale unica di committenza, ch’è l’Agenzia di sviluppo intercomunale dellarea nolana. E’ il meccanismo che permetterà di chiudere in via definitiva la partita con il “modus operandi” del passato, per aprire un percorso di normalità, da coniugare con gli obblighi derivanti dal dissesto che già tengono la soglia della fiscalità cittadina su alti parametri; percorso di normalità, che richiede l’efficiente e ben strutturata l’operatività dell’Ufficio tributi, il cui personale è stato ridotto in notevole misura per effetto del pensionamento di alcuni funzionari; personale che conta attualmente solo due funzionari, mentre ne sarebbero necessari almeno altri due addetti. E proprio le garanzie dell’operatività piena dell’Ufficio costituisce la condizione basilare, per segnare la svolta, a servizio della città che supera i 35 mila abitanti.

di Geo

Cicciano. La Corte dei Conti approva il Piano di riequilibrio per il risanamento economico

Piena affidabilità per le scelte dell’amministrazione, guidata dal sindaco Giovanni Corrado, per il rientro dal predissesto. La linearità d’impostazione giuridico – legale e la congruità del percorso programmato per rimettere in ordine i conti comunali recepite dalla Magistratura contabile e di controllo. Gli oneri fiscali che gravano oggi sui cittadini percorso obbligato per il ripristino della normalità domani.

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      Il “via libera” della sezione regionale della Corte dei Conti della Campania al piano di riequilibrio pluriennale proposto segna un importante passaggio nell’agenda politica dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giovanni Corrado. E’ la formalizzazione ufficiale del percorso già in atto, in funzione della fiscalità locale con aliquote di necessità maggiorate e la relativa riduzione dei servizi,  con l’obiettivo puntato sul riordino e sul risanamento economico dell’Ente di corso Garibaldi; un percorso oggi oneroso e di sacrificio, funzionale al ripristino della normalità, ma del tutto vantaggioso per la cittadinanza domani.

    Il provvedimento della Magistratura contabile segue il giudizio positivo, espresso dai competenti uffici del Ministero delleconomia e della finanza e della stessa Corte dei conti, in ordine ai prospetti di controdeduzioni e integrazioni documentali, proposte a marzo scorso dall’amministrazione su specifiche osservazioni sollevate da due organi di controllo; prospetti messi a punto con impegno laborioso e meticoloso dagli uffici del competente settore amministrativo, diretto dalla dott.ssa Luisa Ardolino e in collaborazione con la dott.ssa Angela Lapetina, e con il coordinamento dell’Ufficio di segreteria, diretto dalla dott.ssa Matilde Esposito. Un lavoro di ricognizione attento e rigoroso a fronte  delle articolate e complesse richieste di chiarimenti formalizzate proprio dal Mef e dai Magistrati contabili che hanno setacciato l’intera gestione economica  dell’Ente, con i correlati deliberati consiliari degli ultimi anni. Un’operazione ricognitiva, quella degli organi di controllo, che ha interessato l’intero assetto della “macchina” burocratica e l’organizzazione degli uffici comunali, rilevandone criticità e disfunzioni ora rimosse.

     Il piano – approvato a maggioranza in Consiglio comunale a novembre dello scorso anno- contempla l’annullamento dello squilibrio di bilancio pari a tre milioni e 400 mila euro, con accantonamenti annuali – distribuiti nella durata di dieci anni- per oltre trecento mila euro. Ed è interessante il capitolo dei debiti fuori-bilancio ufficialmente riconosciuti in sedute consiliari in più  “tranche” e che ammontano in complesso a due milioni. Un quadro debitorio che sarà azzerato in tempi rapidi, data la disponibilità delle coperture necessarie. Una prospettiva, per la quale ai creditori sono state già notificate le date di liquidazione di quanto è loro dovuto.

    In questo quadro, per garantire e favorire la piena normalità della gestione economica dell’amministrazione si colloca, tuttavia, l’esigenza di conferire l’adeguata valorizzazione del patrimonio immobiliare di cui dispone l’Ente di corso Garibaldi; un’esigenza particolarmente marcata dalle osservazioni dello stesso Ministero dell’economia e della finanza. Un’esigenza, recepita dal piano che diventa- ed è- una scelta politica obbligata di buona e corretta gestione. E’ un patrimonio costituito da una trentina di cespiti, per lo più suoli agrari di eccellente redditività, dislocati nei territori comunali di Nola e Camposano; cespiti per i quali l’amministrazione incamera canoni del tutto irrisori rispetto al reale valore dei cespiti.

di Geo

Baiano. Quaderni dell’ambiente: ecco, “Avellana 4” per la biodiversità e la salvezza delle api

E’ un impegno di sicuro interesse sociale e all’insegna della solidarietà, quello che svolge l’associazione “La Piccola cometa Alessia Bellofatto”, promuovendo iniziative culturali, artistiche ed editoriali dedicate all’infanzia e all’adolescenza, tra le quali spicca la ”Fiera del libro e dei fumetti”, attrattiva ed eccellente kermesse di eventi musicali e mostre con filo conduttore la presentazione di testi di narrativa, saggistica e poesia; un appuntamento, che si svolge da anni nella consueta ambientazione degli ambulacri che incorniciano il bel chiostro del seicentesco Convento dei Frati minori e dell’omonima piazza, ad Avella. E’ un ventaglio di attività, in cui si inseriscono i proficui rapporti con il pianeta-Scuola per eventi ludici e di cultura ambientale con dirette esperienze ” di campo”.

In questo quadro si colloca con rilievo particolare, la pubblicazione -a cadenza annuale in elegante veste a colori- dei “Quaderni dell’ambiente”, per la collana intitolata “Avellana” in omaggio e onore alla storicità del territorio, di cui l’italica Abella\Avella fondata dagli osci, è simbolo; un percorso iniziato nel 2016, in coincidenza con l’ormai canonico appuntamento della Festa della Nocciola-Sagra di qualità e che con l’edizione 2019 della Festa si è arricchito del quarto Quaderno appunto “Avellana 4”, con progetto grafico, realizzazione e impaginazione di Saverio Belloffato, ispiratore ed animatore de “La Piccola cometa”. Un’operazione che si realizza grazie al sostegno di piccole e medie imprese attive sul territorio, che riconoscono il valore e lo spirito di servizio dei “Quaderni” verso le comunità locali, per stimolarne il pubblico dibattito su tematiche e problematiche d’attualità.

La Biodiversità e l’appello a “Salvare le api dal rischio di estinzione” sono i fili tematici di “Avellana 4”, a cui fanno da introduzione la composizione poetica di Carmine Montella nelle cadenze locali del dialetto napoletano, intitolata L’ ape melissa” e l’articolo Felice D’Anna, presidente della Pro Loco organizzatrice della Festa della Nocciola, che rivisita il significato del marchio di Sagra di qualità attribuito in ambito nazionale all’evento che onora la Nocciola, quale tipicità colturale da tutelare e valorizzare nella naturalità del ciclo biologico, per garantirne in continuità la funzione di leva dell’economia del territorio.

Di valenza medico-scientifica, l’articolo di Patrizia Gentilini – oncologa ed ematologa con pluridecennale esercizio della professione nell’Ospedale civile di Forlì, attivamente impegnata in ambito nazionale nell’associazione Isde-Medici per l’ambiente, con una qualificata e importante produzione divulgativa, affidata a saggi e audiovisivi a sostegno della Prevenzione primaria per il contrasto alle patologie tumorali- focalizza l’importanza dell’agricoltura senza chimica quale veicolo e cardine della sana alimentazione. Sotto analisi mirata il cibo non salutare e prodotto in modo non sostenibile, fonte di rischio globale per l’umanità e il pianeta-terra. E va ricordato che Patrizia Gentilini fu ospite della 26.ma edizione della Festa della Nocciola, sviluppando con dettagli scientifici un’ ampia relazione sugli effetti devastanti sulla comun salute di tutte le specie viventi, generati dall’ uso incontrollato di erbicidi e pesticidi in agricoltura. E’ l’uso incontrollato e “selvaggio”- evidenziò- che determina la formazione delle “ discariche chimiche” in espansione capillare e progressiva per quanto invisibile che avvelenano i suoli e le falde acquifere, contaminando le produzioni agricole, rese di scarsa qualità.

“Avellana 4” si arricchisce ed integra con testi dedicati all’apicoltura quale sistema produttivo e volano di attività che nel panorama italiano coinvolge ed impegna sempre più giovani imprenditori, con formazione culturale medio – alta. Un articolato prospetto sulla varietà delle api nel mondo e sulla loro funzione di sentinelle della bio-diversità sempre più compromessa e aggredita dai cambiamenti climatici. Un itinerario di testi e documenti , tra cui si colloca lo stralcio del saggio di chi scrive queste note, che rivisita “ Le Città delle api a rischio. Dalla poesia di Virgilio alle sfide dell’uomo tecnologico per la tutela della Terra. La biodiversità e il caleidoscopio dei sensi della vita”.

A caratterizzare “Avellana 4 ” non solo le schede dedicate al Parco regionale del Partenio, ma anche lo ..stimolante repertorio di alcune pregiate “ Ricette alla Nocciola” che identificano l’arte culinaria e dolciaria regionale e nazionale, con particolare riferimento per le tradizioni del territorio e delle sue eccellenze di ristorazione. E va da sé che sono Ricette, presentate dettagliatamente e illustrate all’insegna della Nocciola di Avella a denominazione comunale d’origine, il marchio che ne tutela la biotipicità con lo specifico disciplinare.

Eccole. “Insalata di riso con frutta secca”, “Crostata alle nocciole”, “Linguine con aglio orsino e nocciola alla mortadella”, “Fusilli al ferretto con ragù di cinghiale, cioccolato fondente e nocciole Avellane”, “Fettucce di Gragnano alla crema di pomodori, capperi e nocciole”, “Insalata gratinata di radicchio, nocciole e scamorza”, “Rotelle di pollo,nocciole e prosciutto di Praga”, “Pesce spada con granella di nocciole”, “Involtini di carne alla nocciola”, “Roccocò”, “Bocconcini di nasello alla nocciola e salvia”, “Torta soffice al miele con nocciole e rum”, “Carciofi ripieni di nocciole e erbe aromatiche al cartoccio”, “Salmone in padella al sesamo e nocciola”. Ricette per tante pietanze e prodotti di pasticceria … da gustare. C’è solo l’imbarazzo della…scelta.

di Geo

Baiano. Cultura, popolarità, intrattenimento, ecco la Sagra di qualità: il Grande omaggio alla Nocciola, regina dell’arte culinaria e dolciaria

Sono assurti ad emblemi pienamente rappresentativi della ventottesima edizione della Festa della Nocciola ch’è stata appena affidata all’archivio della memoria delle “Buone cose”, in cui si specchiano il vero genius loci e il senso dell’autenticità della piccola comunità cittadina. E’ la simbologia che s’identifica, per un verso, con i caratteristici pennoni dai lunghi bianchi vessilli che sono stati innalzati in piazza Francesco Napolitano e, per l’altro verso, con l’artistica torre mobile con il sottostante banco di mescita installata al centro di piazza Santo Stefano, gli uni e l’altra attraversati dai caratteri cubitali del logo della Pro Loco, su cui di sera si sono rincorsi spettacolari e colorati giochi di luce, ora soffusi, ora intensi e scintillanti, quale segno di cordiale saluto e calda accoglienza. Un’impronta di novità, realizzata con felice intuizione estetizzante, facendo lievitare la polarizzazione attrattiva dell’ambientazione che ha fatto da sfondo e … palcoscenico all’evento, con il cuore logistico ed organizzativo pulsante, come sempre, negli spazi della bella e ben frequentata Villa comunale con i suoi lindi viali e curate aiuole, l’impianto sportivo polivalente e tribuna, il parco giochi dei bambini, l’elegante chalet e il verdeggiante,rasserenante patrimonio arboreo, generoso e incommensurabile polmone d’ossigeno.

Tre le giornate dell’evento- dal 13 al 15 settembre- vissute con grande animazione e partecipazione di famiglie, bambini e bambine, giovani e meno giovani, all’insegna della popolarità e del sano intrattenimento che sono i tratti distintivi della Festa della Nocciola, fin dalla prima edizione, quale opportunità e momento di aggregazione comunitaria. Una mission costantemente osservata di anno in anno, facendo approdare la Festa al conferimento del marchio di Sagra di qualità nella cerimonia ufficiale, svoltasi lo scorso 22 luglio scorso a Palazzo Madama, con l’intervento della presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati; riconoscimento di prestigio, che colloca la manifestazione tra le ventuno che figurano nella speciale top ten nazionale, con cui l’ Unione delle Pro Loco italiane mira a far riscoprire e valorizzare i piccoli-grandi tesori delle tradizioni culturali ed enogastronomiche identificative della storia e delle vocazioni dei territori del Bel Paese, sotto tutte le latitudini, dal Nord al Sud.

Una selezione – quella superata dalle 21 Sagre di qualità del circuito nazionale – rigorosa e rapportata a criteri mirati su territorialità, storicità e validità di proposta, aprendo percorsi di conoscenza, che sono anche itinerari d’incontro e promozione delle eccellenze imprenditoriali dei territori, per le quali Feste e Sagre di qualità costituiscono una significativa ed importante vetrina espositiva; itinerari, che si alimentano d’interessanti opportunità, per fare intessere relazioni, sviluppare comuni iniziative, favorire quella coesione in cui vive il senso dell’Italianità, inteso quale patrimonio di cultura materiale e immateriale, parte integrante della civiltà europea ed occidentale.

A bilancio sociale che si chiude, il dato di certezza che emerge netto segna la piena conferma della bontà del modello, con cui la Festa della Nocciola, indetta ed organizzata dalla Pro Loco si è venuta strutturando e consolidando in questi anni, meritando quel riconoscimento di Sagra di qualità, che costituisce un punto di partenza per ulteriori e ancor più gratificanti obiettivi; e il primo, puntuale riscontro è giunto proprio con l’edizione appena conclusa, in virtù delle risposte venute dalle oltre dodicimila presenze- tra visitatori e degustatori- che l’hanno vissuta, con allegria e gioiosa partecipazione, a fronte di un’offerta d’intrattenimento decisamente …. variegata. Affollate le due aree dedicate all’arte culinaria e alla pasticceria d’eccellenza locali, con le prelibate pietanze e specialità -servite ai tavoli open air e all’ombra degli alberi- integralmente basate sulla Nocciola, la classica Avellana, la Regina del territorio; interessante l’area dei gazebo e degli stand che hanno ospitato in rassegna le produzioni tipiche del territorio e i manufatti dell’artigianato locale e regionale; super- frequentata l’area dedicata alla musica, ai balli e canti folk, agli spettacoli; attraente l’area delle mostre tematiche, specie quella riservata al Parco del Partenio, con il pregevole corredo di fotografie artistiche e curata dal dottor Stefano Lanziello; e, per completare,poi spazio alla mini-fiera del libro e al Focus sull’importanza della biodiversità e sul mondo delle api, di cui si è dato conto in un altro testo su queste colonne.

Un impegno davvero notevole, in cui la “macchina” organizzativa della Pro Loco si è … superata per puntualità ed efficienza, dagli addetti all’enogastronomia a quelli preposti alla logistica e ai servizi. Un lavoro vero e proprio, all’insegna della gratuità del volontariato civico ch’è la cifra forte della manifestazione. Uno scenario, in cui una menzione particolare meritano i ragazzi e le ragazze dell’Istituto comprensivo cittadino “Giovanni XXIII”, che, come nell’edizione 2018, hanno svolto il ruolo di attenti e meticolosi “Vigilantes”, per garantire al meglio possibile il servizio di raccolta differenziata. Ed ha funzionato senza sbavature e … infrazioni in tutta l’area della kermesse.

“ La Pro Loco- spiega il presidente Felice D’Anna- secondo il suo stile ha profuso tutta se stessa per il successo dell’iniziativa. Il trend migliorativo sul piano della qualità della manifestazione è stato ribadito e confermato, rendendo omaggio al riconoscimento di Sagra di qualità conferito alla Festa della Nocciola. Il sostegno dell’amministrazione comunale, dell’Ente Parco del Partenio, dell’Unione provinciale di Avellino e regionale delle Pro Loco della Campania, come dei cittadini, delle imprese e delle associazioni ci stimola e ci onora. Ed è una testimonianza che attesta e riconosce lo spirito di servizio che intendiamo rendere alla comunità e al territorio”.

di Geo

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