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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per la categoria “I pensieri graffianti del gatto Silvestro”

NOLA. DISCO VERDE PER LA GIUNTA TECNICA A TEMPO, GLI AVVOCATI VINCENZO SCOLAVINO ALL’AMBIENTE E ANNALISA SEBASTIANI ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE E BENI CULTURALI. LA MINORANZA STA PREPARANDO RICORSO AL TAR PER ANNULLAMENTO DELIBERA DI DISSESTO

Sarà una Giunta tecnica a tempo fino al 31 marzo 2020. Ieri sera alla riunione di maggioranza tutti i gruppi della coalizione Minieri hanno dato il via libera per il completamento dell’esecutivo. Domani sarà il sindaco Gaetano Minieri ad annunciare in Consiglio comunale i nomi di Vincenzo Scolavino all’Ambiente ed Annalisa Sebastiani alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali, due giuristi molto stimati del foro bruniano. Per la presidenza del Consiglio sarà una questione tutta interna al gruppo “Uniti per Nola”. A contendersi la poltrona una terna: Raffaele Giugliano, Salvatore Notaro e Angelo Siano. Ottime possibilità per Salvatore Notaro di essere eletto al primo scrutinio. Anche la presidenza del Consiglio dovrebbe essere a termine. Il nome del presidente arriverà in tarda serata, durante la riunione per la sottoscrizione da parte dei gruppi consiliari di maggioranza del documento programmatico-tecnico dell’accordo. Le deleghe alle frazioni dovrebbero andare a Raffaele Giugliano – Piazzolla, mentre novità assoluta per Polvica che vedrebbe il debutto di un nolano doc Enzo Iovino. Dopo oltre trenta anni Polvica non avrà un delegato in loco. Gli altri capi all’ordine del giorno riguarderanno la ratifica della variazione di bilancio per € 1.586.500,00 a seguire la presa d’atto della nomina del nuovo collegio dei revisori per il triennio 2019-2022. Tre membri estratti a sorte dalla prefettura di Napoli nella seduta del 7 agosto 2019, due irpini ed un salernitano.

Intanto la minoranza sta valutando di ricorrere al TAR CAMPANIA per l’annullamento della delibera che ha dichiarato il dissesto in quanto ritiene che ci siano discordanze nella predisposizione degli atti relativi al dissesto. In caso di esito favorevole da parte del TAR rimarrebbe in piedi la mancata approvazione della salvaguardia degli equilibri di bilancio all’ordine del giorno del Consiglio del 26 agosto e quindi secondo alcuni esperti il Consiglio comunale rischierebbe lo scioglimento. Un’ipotesi tutta da verificare.

di Miao

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NOLA. AD UN PASSO DAL CIELO, LUNEDÌ DISCO VERDE PER LA GIUNTA TECNICA?

È lunedì il giorno della verità per il completamento dell’esecutivo bruniano. Oer le 17 è stato convocato un incontro di maggioranza nel quale ogni rappresentante delle liste della coalizione Minieri si esprimerà sulla proposta del sindaco di completare la Giunta con tecnici di sua fiducia. È quasi certo, a meno di ripensamenti dell’ultima ora, che il sindaco avrà disco verde da tutti i gruppi. Al completamento dell’esecutivo occorre nominare l’assessore all’Ambiente e l’assessore alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali. Top secret sui nomi, anche se circolano indiscrezioni. Sul sesso il primo sarà un uomo, mentre il secondo una donna. In pole per l’assessorato all’Ambiente un noto avvocato in città, mentre per l’assessorato alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali una rosa di nomi di professioniste nel settore scolastico e del mondo delle professioni. La presidenza del Consiglio andrà al gruppo Uniti per Nola (7 rappresentanti in consiglio comunale) ed in pole resta, al momento, Lucianna Napolitano Bruscino. Mercoledì 18 sapremo di più.

di Miao

NOLA. ANCORA LONTANA LA SOLUZIONE PER IL COMPLETAMENTO DELL’ESECUTIVO, MERCOLEDÌ 18 SETTEMBRE I CAPIGRUPPO CONVOCANO IL CONSIGLIO COMUNALE

Riprendono stasera gli incontri di maggioranza per dipanare la matassa spigolosa per la definizione dell’esecutivo per la nomina dei due assessori all’Ambiente, Beni Culturali e Pubblica Istruzione. Dal nulla di fatto della settimana scorsa a scenari tutti aperti di questa sera. Non è escluso che si possa trovare una soluzione se a prevalere sarà il buonsenso, anche se al momento dietro l’angolo c’è il “vuoto”. Solo chiacchiericci di mestiere. Ancora forte è il dilemma tra giunta tecnica o politica, unica certezza non ci sarà nessun mix. In caso di mancato accordo si riparte daccapo, ovvero saranno azzerati gli accordi siglati tra i gruppi a luglio. Una ripartenza da zero, molto pericolosa e con tante incognite, sicuramente creerà confusione e nuovi scenari. Al momento tutti i gruppi fatta eccezione di qualche voce fuori dal coro sono d’accordo sull’esecutivo tecnico, a condizione che il sindaco dia certezza sui tempi ed obiettivi.

Intanto ieri si è tenuta la conferenza dei capigruppo presieduta dal consigliere Paolino Mauro, essendo dimissionario il presidente Rino Barone, ed ha fissato per mercoledì 18 settembre alle ore 9,30 la data del Consiglio comunale con all’ordine del giorno elezione del presidente del consiglio, ratifica variazione di bilancio (molto interessante), su proposta della Giunta Municipale, presa d’atto nomina Revisori dei conti e rimodulazione Commissioni consiliari. A questo punto poiché la riunione di stasera potrebbe essere ancora interlocutoria, non è escluso che il Consiglio comunale slitti di qualche settimana. A preoccupare è la rielezione del presidente del Consiglio comunale in caso di una non condivisione all’unanimità sulla soluzione dell’esecutivo. In pole position per la nomina a presidente del Consiglio comunale resta al momento un rappresentante di Uniti per Nola (i nomi più accreditati sono Lucianna Napolitano Bruscino, Angelo Siano e Salvatore Notaro).

di Miao

ANCORA NULLA DI FATTO PER IL COMPLETAMENTO DELL’ESECUTIVO. PRECISAZIONE DELLA LISTA CIVICA “PIÙ NOLA”

Nuovo aggiornamento della riunione di maggioranza per dipanare la matassa bizzosa della definizione dell’esecutivo ;al completamento della Giunta mancano le nomine di due assessori all’ambiente e alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali. L ‘aggiornamento della riunione di ieri pomeriggio, si è reso necessario per assenza di alcuni delegati ufficiali delle liste civiche della coalizione, alcune erano ben rappresentate da seconda e terze fila. Nessuna frattura sottolineano unanimemente i rappresentanti ufficiali delle liste civiche di maggioranza;chiediamo solo di conoscere il progetto politico del sindaco compreso gli obiettivi e i tempi. Massima condivisione sull’esecutivo tecnico concordato ;al momento ci inizia a preoccupare la poca operatività della Giunta e il mancato completamento dell’esecutivo;non possiamo vivere alla giornata senza una chiara programmazione. Sia ben chiaro sottolineano i rappresentanti di “Più Nola” non bisogna perdere di vista che la maggioranza assoluta dieci, undici consiglieri eletti nella coalizione Minieri sono di estrazione di centro destra e spesso la voglia di prevaricazione per acquisire consensi in contesti in cui non si è protagonisti non aiuta a creare un clima sereno. Il nostro obiettivo concludono i rappresentati di Nola Più è il bene comune.

di Miao

NOLA. ESECUTIVO COMUNALE: MATASSA NON COMPLESSA MA BIZZOSA, RIPARTE LA MACCHINA AMMINISTRATIVA CON DUE FUNZIONARI A SCAVALCO

Non sono ancora pronti i due nomi che mancano per completare la mini-giunta varata il 18 luglio all’esordio della nuova consiliatura. A confermarlo è anche il sindaco che non va oltre il “sto valutando”.

Negli ultimi giorni si sono intensificati gli incontri di maggioranza, domani nuovo incontro per dipanare una matassa non complessa ma bizzosa. È stata pubblicata all’Albo pretorio la delibera di dichiarazione di dissesto finanziario approvato nel corso del consiglio comunale del 26 agosto scorso insieme agli atti di indirizzo per l’esternalizzazione – fase coattiva delle entrate comunali. Appena esecutiva, la delibera di dissesto sarà inviata alla Procura, Corte dei Conti e Ministero degli Interni sezione Enti Locali per la nomina dell’organismo straordinario di liquidazione (OSL).

A spingere sull’acceleratore per il completamento dell’esecutivo anche i rappresentanti comunali delle liste civiche di maggioranza (Nola democratica, Nola in Movimento, Nola 801) che ieri in un incontro al palazzo comunale hanno invitato il sindaco a chiudere al più presto la giunta tecnica (come unanimamente deciso). All’interno della maggioranza c’è chi spinge ancora per una soluzione politica. Un rebus abbastanza spigoloso, ultimamente, cresciuto di intensità anche a seguito delle dimissioni del presidente del consiglio comunale Rino Barone.

Intanto il sindaco Gaetano Minieri, molto fiducioso sulla responsabilità e consapevolezza della sua squadra, sta iniziando a far ripartire la macchina amministrativa. A giorni arriveranno due nuovi funzionari a scavalco a cui saranno affidati poteri dirigenziali nel settore ambiente, architetto Massimo Nicola da Frignano, e dott. Zanfardino alle potiche sociali, funzionario regionale.

di Miao

“Dissesto sì, dissesto no”, tormentone dell’estate nolana

Dissesto sì, dissesto no: è stato questo il tormentone dell’estate nolana. Ma le ferie d’agosto ormai stanno finendo e domani, lunedì 26 agosto, alle ore 10 si terrà l’attesa seduta di consiglio comunale. I cittadini sono pronti e Radio Piazza già ha diffuso i primi bollettini: non ci sono molti dubbi sull’esito, il dissesto verrà approvato dalla maggioranza senza particolari scossoni e la neoeletta amministrazione potrà continuare in tranquillità il suo cammino. Proprio in queste ore si sta svolgendo il vertice dei gruppi di maggioranza alla presenza del sindaco Minieri, dopo settimane costellate da voci di corridoio e rumors da spiaggia. Convocata in extremis anche la commissione bilancio, presieduta da Antonio De Lucia (Nola 801), un’ora e mezza prima dell’inizio del consiglio. Solo la presentazione di un emendamento credibile e sostenibile, che dovrà ottenere il parere favorevole dei dirigenti e del collegio dei revisori, potrà sovvertire la situazione, in caso contrario non ci sarà alternativa. Qualche timido mal di pancia può emergere in “Uniti per Nola” (non più tanto uniti), ma quasi sicuramente rientrerà in tempo per il voto. Per stemperare gli animi potrebbe essere presentata una proposta di inversione dell’ordine del giorno, iniziando la discussione con l’esternalizzazione della riscossione dei tributi. Mal che vada c’è la seconda convocazione del consiglio, già fissata per martedì.

Difficilmente arriverà un “aiutino” dalle opposizioni. Gli otto consiglieri della minoranza di centrodestra hanno già presentato una diffida per provare a bloccare la proclamazione del dissesto e daranno battaglia in aula, provando a mettere sul banco degli imputati dirigenti e giunta per i mancati accertamenti tributari relativi al 2014, che – a loro dire – avrebbero potuto portare al mantenimento degli equilibri finanziari del piano pluriennale di riequilibrio. Un tentativo (molto tardivo) nel provare una difesa d’ufficio anche per l’operato di Forza Italia e alleati. Corre voce che l’ex sindaco Biancardi sia comunque pronto a denunciare il “procurato dissesto”. In tanti aspettano le sue dichiarazioni da oltre un anno. Si vedrà. Dal Movimento 5 Stelle ancora nessuna reazione ma si registra ancora una volta un forte scollamento tra gli attivisti: la base vorrebbe unirsi alla battaglia per la trasparenza e il rilancio economico messo in campo dall’amministrazione Minieri ma dal consigliere Giuseppe Tudisco non arrivano rassicurazioni né chiarimenti. Silenzio di tomba.

Intanto, il balletto politico nolano continua sul fronte elezioni regionali, in attesa di conoscere gli sviluppi sulla crisi di governo nazionale. Il centrodestra cerca la rivincita in primavera e il candidato sindaco sconfitto, Cinzia Trinchese, si preparerebbe a scendere in campo con la Lega di Salvini, forte anche della sua posizione di quota rosa. Troverà sul suo percorso la candidatura dell’ex vice sindaco con fascia tricolore, Enzo De Lucia, che farà di tutto per rispettare l’accordo pre-elettorale che gli assicurava un posto in lista con Forza Italia, nonostante la situazione si sia notevolmente ingarbugliata con la probabile presenza di un altro fedelissimo dell’area vicina a Paolo Russo, il sindaco di Mariglianella Felice Di Maiolo, consigliere azzurro alla Città Metropolitana pronto al grande salto al Centro direzionale.

Nel Partito Democratico è pronto a misurarsi l’ex parlamentare Massimiliano Manfredi, in stretto contatto con la consigliera regionale dem Bruna Fiola (figlia dell’influente presidente della Camera di Commercio di Napoli) e probabilmente accompagnato anche da un’altra presenza femminile nolana già impegnata alle ultime amministrative. Dai banchi del consiglio comunale potrebbero riprovare il passaggio in Regione pure Francesco Pizzella, in una lista civica del centrosinistra, e Antonio Tufano, probabilmente nel nuovo soggetto politico centrista allestito dall’anziano leader Ciriaco De Mita, la cui collocazione è ancora imponderabile. Li terremo d’occhio.

di Miao

Nola. Giunta Minieri: l’acqua bolle in pentola ma al momento si profila un esecutivo senza il botto

Si avvicina la prima seduta del consiglio comunale, prevista per giovedì 18 luglio, ma gli equilibri nella nascitura amministrazione Minieri non sono ancora ben definiti. I vertici della nuova maggioranza sono ormai convocati a ritmo quotidiano, ogni pomeriggio, ma le divergenze tra i gruppi restano, i malumori e i mal di pancia pure. Come è difficile il cambiamento a Nola.

Al centro delle trattative la composizione della giunta e l’elezione del presidente del consiglio comunale, accompagnata dalla definizione delle commissioni consiliari e dalle nomine dei consiglieri delegati per le frazioni di Piazzolla e Polvica.

Per la presidenza del consiglio comunale almeno tre i pretendenti: il favorito Vincenzo Iovino (Più Nola) insiste sottolineando il suo peso elettorale di candidato più votato della coalizione uscita vincente dalle urne, nelle ultime ore in aumento le possibilità per Antonio De Lucia (Nola 801) molto vicino alle posizioni del sindaco o, in ultima battuta, potrebbe spuntarla il veterano Francesco Pizzella (Nola in movimento). A reclamare il prestigioso incarico anche i rappresentanti di Uniti per Nola, che rinuncerebbero solo in cambio della possibilità di poter indicare tre assessorati.

Ma sulle nomine in giunta è bagarre, manca forse il coraggio di una svolta profonda. Da più parti emerge la proposta di garantire piena discontinuità e un profilo tecnico-politico, escludendo i consiglieri eletti dalla rosa dei possibili sette assessori. Una linea che sembra passata, ma non va giù proprio a tutti. Qualche fan della vecchia politica propone di spolverare l’antico ‘manuale Cencelli’ per dirimere le questioni numeriche.

Il neosindaco Minieri punta sul nome del fedelissimo avvocato Ruggiero Iovino per le deleghe alla gestione delle risorse umane e agli affari generali, mentre sono a rischio rappresentanza le liste Nola 801 e Nola in Movimento, una delle due potrebbe restare fuori dalla giunta.

Tra i probabili nomi in circolazione: il ritorno nell’esecutivo di Arturo Cutolo, indicato da Più Nola, che spinge anche per nominare il rappresentante del Comune nel Consorzio dell’area ASI. Al momento da fonti vicine a Uniti per Nola sembrano ridursi al lumicino le possibilità di Franco Nappi, che insieme ad Antonio Tufano rappresenta la lista nelle trattative, così come è definitivamente abbandonata l’ipotesi di Carmine Pizza. Probabile, invece, la nomina di un importante ex amministratore di lunga esperienza, mentre sono in calo le speranze per l’ex consigliere Andrea Manzi. Tra le donne in pole Antonella Caccavale e Luana Maddaloni, entrambe candidate non elette di Uniti per Nola. Insiste per un posto in giunta Francesco Pizzella, che potrebbe alla fine cedere in favore di Michele Pollicino, primo dei non eletti di Nola in Movimento. Se dovesse toccare indicare un nome a Nola 801 si fanno strada Michele Ciniglio e Mariangela Saulino, che in alternativa potrebbe optare per un coinvolgimento nella Fondazione Festa dei Gigli. Da Nola democratica un forte impulso di discontinuità col passato e la proposta di una giunta di alto profilo: dai suoi ranghi vengono fuori i nomi di alcune donne come Giusy La Marca, Nunzia Muto e Fiorella Loria (quest’ultima in fortissima ascesa) e non è escluso che possa rivestire anche la fascia da vice sindaco, tra gli uomini favorito Francesco Conventi, probabilmente alle politiche sociali, che ha chiesto la nomina nel coordinamento istituzionale dell’ambito sociale NA 23. Alberto Buonaguro potrebbe essere consigliere delegato per Polvica, mentre su Piazzolla si fa da tempo il nome di Raffaele Giugliano, che porta in dote anche l’elezione della piazzollese Rossella La Marca in consiglio comunale.

Tante ancora le discussioni e i confronti da portare a termine, nelle prossime ore si vedrà.

Nel frattempo il sindaco sta operando per il riordino della macchina amministrativa, dopo l’addio del comandante della polizia municipale Maiello e l’imminente fine dell’incarico del dirigente del piano sociale di zona Giuseppe Bellobuono, non è escluso che a breve possa essere nominato, ex art.110, il nuovo dirigente all’ufficio tecnico a scavalco per tre giorni a settimana.

Silenzio totale tra le fila dell’opposizione, assente anche alla proclamazione degli eletti in consiglio. Si attendono anche le scelte dei gruppi di centrodestra per quanto riguarda le nomine da fare nella prima seduta dell’assemblea cittadina, per esempio il componente nella commissione elettorale, il vicepresidente del consiglio (di prassi spetta all’opposizione, anche se nell’ultima consiliatura fu indicato dalla maggioranza), il presidente della commissione controllo e garanzia (si farà avanti la candidata sconfitta Cinzia Trinchese o lascerà lo scranno ai 5 stelle?).

Dopo l’indigesta batosta elettorale di giugno, già si pensa all’ipotetica rivincita dell’anno prossimo sul piano regionale. In fibrillazione Forza Italia per il caso di Alessia Foglia, che da prima non eletta è scivolata sotto di due posizioni nei dati comunicati dalla commissione elettorale del Tribunale, superata da Pasquale Petillo e Michele Cutolo. In tanti cercano di difendere le posizioni acquisite per restare a galla in vista delle regionali alla luce della probabilissima candidatura di Enzo De Lucia, che dovrà comunque vedersela con lo storico consigliere regionale Ermanno Russo e l’astro azzurro Felice Di Maiolo, sindaco di Mariglianella vicino alla scadenza di mandato. Anche la Lega punterà su un nome di rilevo territoriale, che sicuramente non sarà Luciano Parisi dopo i deludenti risultati alle amministrative. Non è escluso che sia proprio Cinzia Trinchese a tentare la scalata tra le fila del Carroccio di Salvini. Ma anche Antonio Tufano è già impegnato in campagna elettorale (pur non avendo ancora annunciato la sua collocazione) e si susseguono le voci su Francesco Pizzella e la discesca in campo dell’ex parlamentare Massimiliano Manfredi nel PD.

di Miao

Nola. Partita a razzo la campagna elettorale, tra bocciature di liste e manifesti abusivi. Il più gettonato è il candidato riempilista

Bocciatura sonora per le due liste ricusate per irregolarità dalla commissione elettorale mandamentale, entrambe a sostegno della candidatura a sindaco di Cinzia Trinchese. Respinto dalla seconda sezione del Tar Campania anche il ricorso presentato per la riammissione della lista Idea – Popolo e libertà, capeggiata dall’imprenditore Felice Mercogliano, fino a poche settimane fa coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia.

La sentenza del tribunale amministrativo conferma il provvedimento della commissione competente, respingendo il ricorso presentanto dai legali Domenico e Gabriele Vitale. Nette le motivazioni del verdetto: mancanza del numero minimo dei candidati previsti dalla legge, l’incerta identificazione di una candidata e la mancanza di dichiarazioni di accettazione per alcune candidature.

Nessun dubbio nemmeno per l’altra lista respinta, riportante il simbolo della vecchia Democrazia Cristiana, per la quale non è stato nemmeno presentato ricorso.

Il progetto della Trinchese prosegue, dunque, azzoppato ma forte della presenza di sette liste. Non tutte puntano alla conquista di un seggio al palazzo di città, ma almeno quattro potrebbero essere in partita. Qualche polemica all’interno della coalizione per la scelta della Trinchese di inaugurare in piazza Clemenziano il suo comitato elettorale scegliendo solo i simboli delle sue due liste civiche. Malumori in Forza Italia e Lega, che restano comunque i principali azionisti e riferimenti della Trinchese, placati solo in parte con la benedizione e le foto di riappacificazione al festante comitato elettorale di Enzo De Lucia e Giusy Arvonio: stavolta il feudo di Polvica punta a eleggere ben due consiglieri comunali per contare ancora di più, strappando in caso di vittoria la fascia tricolore di vicesindaco e assessorati chiave.

Buona la partenza di Gaetano Minieri, che ha invece scelto di uscire con tutta la coalizione al completo: tanta curiosità e grande partecipazione popolare all’iniziativa di apertura della campagna elettorale in piazza Giordano Bruno, una tale folla ad una manifestazione politica non si vedeva da qualche anno. Calendario fitto di impegni: prossime iniziative pubbliche nelle piazze di Piazzolla e Polvica, ma anche una ricca serie di incontri con associazioni e gruppi di cittadini in giro per la città, nonché nei rioni popolari della Gescal e della Stella.

Partita a razzo la campagna elettorale, non mancano nemmeno stavolta due storici protagonisti: il manifesto abusivo e il candidato riempilista. L’affissione abusiva in città regna putroppo incontrastata e, nonostante la regolare assegnazione degli spazi elettorali effettuata dalla commissione straordinaria, non risultano essere state elevate sanzioni ai responsabili né tantomeno deaffissi gli abusi. Entrambe le cose vanno fatte urgentemente per garantire la regolarità della campagna. In alcune aree periferiche abbondano manifesti e striscioni su cancelli, inferriate, balconi, locali commerciali, quasi tutti dello stesso candidato. Chi li ospita rischia una multa fino a mille euro, ma forse non è correttamente informato. Anche le maxi affissioni sui tabelloni 6 x 3 non sono ammesse dalla legge durante la campagna elettorale e perfino un candidato del Movimento 5 stelle è caduto in errore. Sarebbe auspicabile che tutti i candidati e le liste sottoscrivessero pubblicamente un patto di non belligeranza per il rispetto degli spazi elettorali, evitando di sprecare inutilmente risorse economiche, imbrattare i muri cittadini e produrre altri cumuli di rifiuti per strada. Finora i candidati della lista ‘Nola democratica’ si sono autonomamente impegnati a evitare affissioni personali. Speriamo lo facciano subito tutti, sarebbe un bel segnale per una città già martoriata da troppi problemi.

Intanto, è in corso anche la tradizionale sagra del riempilista. Un ruolo romantico, una figura quasi eroica, che per fortuna (di qualche volpone) continua a esistere. Infatti, per ogni lista depositata saranno eletti solo i primi in relazione ai voti raccolti e all’eventuale premio di maggioranza spettante alla coalizione del sindaco vincente. L’art. 51 della costituzione recita che tutti i cittadini possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza, purtroppo questo non vale per i poveri riempilista. Allora ci si chiede quale sarà il premio che spetterà a ogni riempilista? Visibilità o altro? Mai come in questa tornata elettorale si sono riscontrate grandi difficoltà per coloro che si sono impegnati per realizzare le liste di supporto nel trovare candidati disponibili. Giornate di magra per i galoppini di turno alla ricerca spasmodica dei soldatini da zero voti, che sono incappati in parecchi errori. Alcuni abbastanza paradossali come la presentazione in lista della moglie con il cognome del marito: meraviglia delle meraviglie, la moglie incredula avrebbe esclamato di essere un ‘unicum’ col marito. Così come non è mancato il riempilista per ottenere l’aspettativa elettorale di 30 giorni dal posto di lavoro, senza nemmeno ricordare in quale lista fosse stato inserito. Candidati poco consapevoli ma felici di aver partecipato alla gara (giocata dagli altri) e magari di poter raccontare un giorno ai nipoti “Io quella volta c’ero”.

di Miao

Nola al voto, tra balletti e liste last-minute… nemmeno l’ombra del “cavallo bianco” della politica nolana

Ore frenetiche per la chiusura delle liste in vista delle elezioni amministrative nolane del 26 maggio. Continuano senza sosta balli e balletti, abbondano i naufraghi alla ricerca di un posto al sole (e in lista), crescono le liste raccogliticce last-minute. Famiglie spaccate e candidati tirati per la giacchetta di qua e di là pronti per il ritiro, senza esclusione di colpi. Pochi i cavalli di razza in corsa, tanti brocchi e una caterva di asini travestiti da purosangue. Di cavalli bianchi nemmeno l’ombra sotto i Gigli. Ricompattato (almeno apparentemente) il centrodestra con la vecchia amministrazione Biancardi sulla candidatura a sindaco di Cinzia Trinchese, radio piazza registra forti difficoltà nella Lega per la composizione della compagine padana. Tra i seguaci di Salvini, già orfani dell’abbandono del responsabile comunicazione Giuseppe Santoro, non scenderà in campo il coordinatore cittadino Luciano Parisi e nemmeno i dirigenti Mimmo Bellobuono e Peppe Esposito. Nome sicuro è quello del consigliere uscente Antonio Annunziata, mentre Carmela Scala e Giovanni Velotti attendono con patemi d’anima sull’uscio. Probabile disco verde per l’avvocatessa Maria Caliendo, parente di un noto e stimato professionista di Nola. Alcuni aderenti leghisti hanno abbandonato il Carroccio perché in contrasto con l’accordo politico precedentemente siglato con la Trinchese che aveva garantito sulla completa rottura con i ‘dinosauri’ di Forza Italia. Per l’ex vicesindaca e assessora confermata la presenza della lista dei berlusconiani con i big uscenti, Enzo De Lucia in testa, con Attilio La Marca, Alessia Foglia, figlia dell’assessore sanpaolese Rino, Giancarlo Moccia, Laura Napolitano, Pasquale Petillo, Ines Miccio, mentre non è ancora pervenuto Michele Cutolo, che si ritrova in famiglia numerosi sostenitori della parte avversa. Il segugio Rino Barone, nonostante le voci in giro, sembra che non abbandonerà l’ovile.

Sempre più irritato Paolo Russo che pensava di correre da solo con Guido Lombardi per poi apparentarsi in un eventuale ballottaggio, ma la ferrea e risolutiva decisione del capogruppo regionale Cesaro e del senatore Carbone hanno imposto una coalizione unita.

Nelle due civiche della Trinchese numerosi nuovi ingressi con gli uscenti Maria Esposito e Antonio Manzi.

Ci sarà, come preannunciato, ‘Idea’ capeggiata dall’imprenditore Felice Mercogliano, così come ‘Alleanza Riformisti’ del socialista Mario Simonetti, con parecchi candidati non residenti, e la new entry Domenico Manganiello che propone addirittura due liste neoborboniche: Lega Sud Ausonia e Meridionalisti Vesuviani. Probabile l’intervento della famiglia Borbone per trovare candidati riempilista in giro per l’ex Regno.

Dopo lunga e attenta riflessione non si ricandiderà Carmela De Stefano, che ha scelto di stare alla finestra lontana dalla confusione.

In rialzo le quotazioni di Gaetano Minieri, dato da radio piazza in testa nei sondaggi. ‘Uniti per Nola’ rimane compatta con Raffaele Giugliano, Lucianna Bruscino Napolitano, Angelo Siano, Salvatore Notaro, Antonio Tufano, Michela Palmese, Carmine Pizza e numerose new entry. In costante crescita la lista progressista ‘Nola democratica’, al cui interno spiccano Gianluca Napolitano, Nunzia Muto, Francesco Conventi, ‘Nola in Movimento’ è condotta da Francesco Pizzella e Maria Balletta, ‘Nola 801’ a trazione piazzollese con Angelo La Magna, Michele Ciniglio, oltre al nuovo ingresso di Francesco Maggio, ‘Nola più’ riconfermerebbe le punte di diamante Arturo Cutolo e Enzo Iovino con importanti innesti centristi.

Sui grillini di Giuseppe Tudisco ancora poche notizie, liste blindate ma pare che ci saranno giovani appartenenti a famiglie vicine all’ex amministrazione. Si prevede un forte voto disgiunto, a pagarne le conseguenze forse sarà il centrodestra, che tutto sembra fuorché coeso e unito. Staremo a vedere, la politica è volatile.

di Miao

Nola al voto, basta un poco di zucchero e la pillola va giù

È finita prima di cominciare la breve storia del ‘sindaco cullatore’ Guido Lombardi. Con una durissima dichiarazione sulla sua pagina Facebook è stato lo stesso chirurgo ad annunciare la fine della sua avventura denunciando gli autori dell’agguato: “Personaggi squallidi che non sanno cosa significi avere un valore. Povera Nola mia, in che mani sei capitata. Ma prometto che finchè avrò fiato, cercherò in ogni modo di ingannare il tuo destino. È mio compito. Noi medici siamo abituati a non arrenderci mai. Ma esigo l’aiuto di tutti”. Dopo giorni di corrida, Grande Fratello, repliche del commissario Montalbano, a mezzo passo nel centrodestra nolano è sbocciata improvvisamente la boccia e tornata la coesione smarrita un anno fa con lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale, a causa della mancata approvazione del bilancio. Ma la coerenza è tutta un’altra cosa. Messa da parte l’etica politica e personale, si va avanti tutti insieme appassionatamente verso un progetto che ricorda molto la canzoncina di Mary Poppins: “Basta un poco di zucchero e la pillola va giù, tutto brillerà di più…”.
È bastato un tavolo di coalizione tra Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia per far scomparire livori, veti, menzogne e ritrovare l’unità perduta sul nome di Cinzia Trinchese candidata a sindaco, già vicesindaco, assessore e consigliere comunale di maggioranza per un decennio. La Lega di Salvini andrà con il simbolo, nella partita anche il movimento Idea, capeggiato dall’imprenditore Felice Mercogliano, due civiche, il gruppo dei socialisti riformisti di Mario Simonetti e in dirittura d’arrivo l’accordo finale con Domenico Manganiello (Lega Sud Ausonia), che ritira la sua candidatura autonoma a sindaco e anche le sue famose dodici liste in preparazione da mesi. Il suggello dell’accordo potrebbe essere un comizio di Silvio Berlusconi in piazza a Nola per lanciare la sua campagna personale per le europee, sarebbe la prima volta in assoluto per il Cavaliere nella città dei Gigli.
Prevista la definizione in forma scritta (forse davanti a un notaio amico) un patto di consiliatura, che verrà verificato passo dopo passo ogni sei mesi. Per dare una (momentanea) imbiancatura politica l’eventuale giunta potrebbe essere formata in prima battuta eclusivamente da assessori esterni, ma non è esclusa la ricerca di personalità adeguate anche negli scavi archeologici. Perfino in quelli di Pompei. Sarà presentato alla città un vicesindaco nuovo di zecca, forse un addio alla fascia tricolore per Enzo De Lucia, che rimane al momento silente. Probabilmente non si ricandiderà in prima persona, ma i suoi fedelissimi hanno già tutti il posto in lista pronto a sostegno della ritrovata pax Trinchesiana.
L’ufficialità della candidatura Trinchese arriverà nelle prossime ore, quasi sicuramente dopo la processione di Gesù morto. Puntuale e immediato il comunicato stampa del neocoordinatore di Forza Italia, Paolino Santaniello, oggi in pensione dopo un’intera carriera da dirigente di altissimo livello del Comune di Nola: dalle sue parole è evidente che gli azzurri ritorneranno alla lista di partito abbandonando ogni progetto civico, mascherato e non. Mistero sul programma dello schieramento e sulle motivazioni politiche da presentare agli elettori: che collante è stato usato per far rinascere la passione?
Resta compatta la coalizione a sostegno dello sfidante Gaetano Minieri. Continua il lavoro di definizione dei candidati e cucitura delle sei liste.
Piccoli fermenti in ‘Uniti per Nola’ ma le solite cassandre per ora sono smentite: il gruppo resta forte, coeso e sta ampliando il raggio d’azione alla ricerca di nuovi bacini di consensi tra Piazzolla e Saviano. Nel mondo moderato serpeggia qualche dubbio: cosa succederà adesso? quale quaglia salterà dall’altro lato? Nel centrosinista si rinserrano i ranghi per provare a chiudere una partita che sarà all’ultimo voto.
Lo scenario complessivo prevede quindi non più cinque o sei candidati a sindaco ma una più semplice sfida a due con l’outsider del Movimento 5 stelle. Grazie all’interessamento dei vertici pentastellati regionali l’attesa certificazione è arrivata, Giuseppe Tudisco dovrebbe essere il candidato ma manca certezza su una lista al cui interno non è schierato alcun attivista del meetup locale. Silenzio stampa dalla base. Non è escluso, dunque, che i candidati possano ridursi all’ultimo minuto addirittura a due se il movimento 5 Stelle scegliesse di ritirarsi dall’agone. Non si hanno più notizie della civica Officina Nola 2.0 e i seguaci del Risveglio di Raffaele Soprano, che proponevano la creazione di un quarto polo, magari in compagnia grillina. Dissolte come la neve a ferragosto, e i (pochi) candidati disponibili si sono già riposizionati e sparpagliati.

di Miao

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