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Archivio per la categoria “festa dei gigli”

Fantastico Weekend a Brescello con i Gigli di Nola, cronaca di Felice Paduano

Brescello – La luna piena, alta nel cielo, dietro la chiesa di Santa Maria Nascente ed il giglio dell’ortolano, guidato dai capi-paranza Carlo Fiumicino e Giovanni Pollicino, che ballava, in Piazza Matteotti, davanti a 600 nolani, tutti con le mani alzate, mentre il violino della Furino Band intonava una musica suggestiva che catturava il cuore di tutti i presenti, compreso quello del parroco, don Evandro Gherardi e del sindaco “civico” Elena Benassi.

Questa la bellisima ed indimenticabile scena che hanno vissuto, per circa un’ora, sabato sera, anche tutti quelli che sono arrivati da Nola, in treno, in auto o in bus, a partecipare al nuovo gemelaggio tra la città dei gigli, patrimonio Unesco e Brescello, paese di soli 5.600 abitanti, conosciuto in tutto il mondo per i film che vi hanno girato su Don Camillo e Peppone, il comunista del dopoguerra, tra cui due diretti da Julien Duvivier e due da Carmine Gallone ed ispirati ai romanzi di Giovannino Guareschi.

Una “notte magica” quella di sabato voluta in particolare da Carlo Fiumicino, un nolano benefattore, che, in pratica, dopo aver donato alla sua città originaria il parco giochi, già installato nella villa comunale, è stato l’anima organizzativa di una festa che sarà ricordata per sempre dai nolani come una delle più belle feste dei gigli, organizzate fuori dai confini comunali, anche grazie alla buona collaborazione della Pro Loco di Brescello, dell’associazione Mamma Nola e della nuova amministrazione guidata da Gaetano Minieri.

La festa, alla quale hanno partecipato anche centinaia di nolani, che vivono a Zurigo (Antonio Castaldo, detto lo svizzero), Milano, Bologna, Brescia, Verona, Padova e Torino (il mitico Tonino Nocillo della paranza Stella e grande amico di Peppe A Caciotta), è iniziata alle 18 con la santa messa officiata dal cardinale Francesco Coccopalmerio. Alle 19.30 lunga processione, onorata anche da due carabinieri con i pennacchi, dal sagrado della chiesa sino al Po con il Crocefisso (vi ricordate il Cristo parlante di un film di Peppone e don Camillo?), portato sulle spalle di sei nolani, tutti storici cullatori.

In testa la banda di Bagnolo-Correggio e tutte le autorità, sia locali che regionali.

Subito dopo uno strepitoso concerto di campane a cura dell’Unione Campanari Reggiani.

La notte magica della ballata del giglio è iniziata alle 22.

Spallette e marcette, tutte eseguite alla perfezione, che sono andate avanti sino alle 23 sotto gli occhi increduli anche dei numerosi indiani sik (quelli con il turbante), che, da queste parti, lavorano negli allevamenti locali delle mucche. Struggente, come se fosse stato eseguito in Piazza Duomo, il momento in cui è stata suonata l’Ave Maria.

Una valanga i nolani presenti in piazza. Tra questi il primo cittadino, Gaetano Minieri, il consigliere comunale Enzo Iovino, il professore Mimmo Lombardi, Leopoldo Santaniello, Vittorio Scafuro, i Cutolo, Guido e Gigi Pasciari, Filippo Palazzolo, De Lucia padre e tanti altri.

Alle 23, con i buoni pasti, tutti a cenare al ristorante allestito davanti al municipio, dove le volontarie emiliane hanno servito pasta corta al ragù a forma di piccoli gigli e piatti abbondanti di prosciutti e salami del posto.

L’ultima birretta o l’ultimo lambrusco con gli amici e poi, tutti a nanna negli alberghi del territorio, che, naturalmente, hanno registrato il tutto esuarito.

La festa è continuata anche domenica mattina, quando il giglio, accompagnato dalle nove bandiere, è stato portato in giro dai 120 collatori anche fuori dalla piazza.

Commenti di Minieri, del parroco e del sindaco.

“Un ponte ideale tra la cultura e la religiosità nolana e quella di Brescello, legata alla popolarità del paese di Peppone e don Camillo – osserva Gaetano Minieri – Per il momento i gemellaggi stanno andando bene. Speriamo che in futuro i forestieri si abituino a venire a vedere la festa a Nola”.

Positivi anche i giudizi di Don Evandro e della sindaca Benassi.

“Nola e Brescello sono unite, anche storicamente, da un forte legame religioso – dice il parroco – San Paolino difese i valori cristiani contro i turchi e gli invasori di Nola. Più o meno fece la stessa cosa il nostro patrono San Genesio, che, inviato a Brescello dal vescovo di Milano, Sant’Ambrogio, nelle nostre campagne combattè l’arianesimo”.

Sintetico il commento del sindaco.

“Una manifestazione bellissima e riuscita in tutti i particolari – sottolinea Elena Benassi – Ringrazio sia i miei concittadini che tutti i nolani per aver regalato a tutti i presenti due giorni di una festa, sia laica che religiosa, che non dimenticherò mai”.

di Felice Paduano

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Gigli, Nola a Brescello grazie a Carlo Fiumicino

Nola a Brescello. Sembra essere questo lo slogan delle ultime ore che sta accompagnando centinaia di nolani in trasferta nel paese di don Camillo e Peppone. L’occasione è ghiotta ed interessa la sfera dei Gigli. Un obelisco, infatti, da diversi giorni è in esposizione nella piazza principale della piccola cittadina ed oggi e domani danzerà portando una ventata di novità e folklore nolano in provincia di Reggio Emilia. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno di un giovane nolano residente a Brescello, Carlo Fiumicino, che ne ha sostenuto i costi coadiuvato da alcune associazioni cittadine. Un momento di gioia e festa accolto con grande entusiasmo dal popolo nolano, reduce lo scorso giugno da una cocente delusione determinata dallo svolgimento di una Festa a suon di ritardi e stravolgimenti di regole con percorsi accorciati. Una sorta di riscatto e lo conferma la massiccia presenza dei nolani che, anche sui social, non perdono occasione per far sentire la loro gioia.

Intanto in città non si placa il malumore per la recente revoca del Giglio del Calzolaio ai maestri di festa, mentre a Cimitile il sindaco Nunzio Provvisiero sospende per cinque anni la festa che avrebbe dovuto vedere l’esibizione di tre gigli domani. Una scelta determinata da presunti disaccordi sfociati in litigi su cui il primo cittadino pare abbia voluto mettere un punto fermo con lo stop. Un segnale forte che, invece, non sembra voler arrivare da Nola con continui e ripetuti rinvii e ricorsi al Tar a rallentare ancor di più la macchina organizzativa. Per fortuna che c’è Brescello a rendere gli animi più sereni.

di ra.na.

REGOLAMENTO FESTA DEI GIGLI: REGOLA O CHIMERA?

di maurizio barbato

http://www.mauriziobarbato.it

Sono sempre più frequenti le richieste di regole per contenere le degenerazioni che su più fronti oggi caratterizzano la Festa dei Gigli. Istanze che provengono da tanti cittadini che lamentano gli aspetti oramai fuori controllo della Kermesse e che non riconoscono più i caratteri di tradizione e di fede tipici del cerimoniale. 

Decibel elevatissimi, orari sballati, scarsa qualità nelle costruzioni delle macchine da festa e dei rivestimenti, testi musicali non sempre appropriati, costituiscono argomenti che, dalle piazze ai social, animano il confronto fra cittadini e fra addetti ai lavori.

Ma, a ben vedere, una norma finalizzata a tenere la festa sui propri binari c’è ed è vigente : “Il regolamento della Festa dei Gigli”. Tuttavia sull’onda emotiva di un sentimento per il quale nella festa tutto è consentito, il regolamento è assolutamente ignorato oltre che essere sconosciuto nei contenuti.

Il dato che emerge, sfogliando le pagine del regolamento, riguarda le numerose responsabilità poste in capo al maestro di festa e che si riferiscono proprio ai temi oggetto della querelle sulle regole. 

Il neo assegnatario, con la concessione, assume obblighi giuridici ed economici davvero rilevanti. Le responsabilità sono disparate e vanno dal cantiere per la costruzione delle macchine da festa, alle dimensioni della struttura, ai decibel degli impianti, ai tempi di esposizione dello striscione, fino ad arrivare ai ritardi della processione.  Il Maestro di festa

  • è obbligato ad osservare scrupolosamente le dimensioni e le osservazioni tecniche dell’elaborato redatto dall’ ing. Arienzo, pena la non collaudabilità della macchina;
  • è tenuto ad attenersi alla rigorosa osservanza dei requisiti acustici delle sorgenti sonore, pena una sanzione pecuniaria sino alla concorrenza di Euro 3.000,00;
  • è responsabile dei danni procurati a terzi con la macchina da festa sia durante la processione che durante lo stazionamento nel sito di costruzione;
  • è tenuto a non ostacolare, ritardare o comunque pregiudicare il regolare svolgimento della processione della propria e/o altrui macchina da festa ;
  • è tenuto a uniformarsi agli indirizzi e alle normative dettate sia dalla Fondazione che dal Comune di Nola;
  • è obbligato a rivolgersi per la costruzione della macchina e per la realizzazione del rivestimento – esclusivamente– ad una delle botteghe artigiane operanti nel territorio di Nola da un tempo non inferiore a 12 mesi;
  • è tenuto a non pubblicizzare, per un tempo superiore a giorni dieci, la assegnazione della concessione in proprio favore mediante striscioni aerei e murali; 
  • è tenuto ad osservare l’orario di partenza  nel pomeriggio e ad osservare l’orario di conclusione della festa dei gigli fissato – improrogabilmente – per le ore 06,00.

E’ noto che la maggior parte degli obblighi sopra elencati, contenuti nel regolamento, sono sistematicamente disattesi.

Pochi, invece, sempre in riferimento al regolamento, i doveri dell’Ente o della Fondazione che si risolvono essenzialmente in attività dispositive, di controllo e di sanzione. Eppure tante sono le condizioni al contorno, alcune evidenti, che andrebbero gestite, non solo per mitigare gli innumerevoli compiti del maestro di festa, ma anche per valorizzare e  favorire un miglior godimento del cerimoniale ai visitatori. E’ insostenibile, ad esempio, la presenza delle auto nei luoghi in cui sostano i Gigli o anche durante le celebrazioni di rito come le processioni delle bandiere o altri eventi.

Probabilmente il flop del regolamento va ricercato proprio nella forbice che divide il maestro di festa dall’istituzione in quanto configura una sorta di sterile meccanismo controllato-controllore. Non si ravvisano nel testo, infatti, momenti di collaborazione e copartecipazione, anche economica, che ne legittimerebbero maggiormente il controllo. Su aspetti volti a garantire la sicurezza e a preservare la tradizione, quali: gestione delle emergenze; qualità nella costruzione della macchina da festa; uso di materiali tradizionali per i rivestimenti, sarebbe auspicabile, infatti, un intervento decisivo ed il contributo da parte dell’istituzione pubblica. A tal proposito, intervenire sugli orari ha una valenza, tra l’altro, sulla sicurezza della festa dato che dopo un certo orario del lunedì mattina non vi è possibilità da parte della protezione civile di garantire eventuale assistenza a situazioni di emergenza.

Tale stato delle cose genera confusione, da un lato, sul ruolo del maestro di festa che tende ad esercitare la propria funzione in assoluta indipendenza ignorando gli obblighi ai quali è tenuto, dall’altro, sul ruolo dell’istituzione che risulta incapace di garantire il controllo ed il rispetto delle proprie disposizioni sia perché non condivise sia perché non riconosciute.

Il risultato è una sorta di equilibrio instabile in cui prende il sopravvento l’improvvisazione e l’adattamento a schemi che non appartengono alla processione dei Gigli di Nola.

Gigli di Nola: “fuori” Michele Greco dallo staff del Salumiere. “Frattura” nel team del Calzolaio

Nuovo ciclone mediatico sulla Festa dei Gigli di Nola. È trascorso esattamente un mese da quella che è stata definita la peggiore edizione della processione pomeridiana degli obelischi e della Barca che un nuovo boomerang si abbatte sull’evento 2020. Tra sospensioni, multe e fideiussioni da incassare, nuovi problemi appaiono all’orizzonte. È di ieri sera sui social la notizia del “cambio musica” da parte dei maestri di festa del Giglio del Salumiere che, dopo la stretta di mano con Michele Greco a sancire l’accordo per la Festa 2020, fanno dietrofront e cooptano Franco Forino, “fresco libero” dagli impegni con il Calzolaio. Di rottura insanabile infatti si parla anche in quest’ultima corporazione con uno staff che, a poche settimane dall’assegnazione, non trova la quadra e manda, pare, all’aria tutto il team con tanto di musica, cantanti e paranza. A piedi resterebbero dunque la Mondiale e Felice Parisi mentre Franco Forino avrebbe trovato spazio tra le braccia del Salumiere. Ancora da definire il nuovo staff sebbene voci di corridoio danno per certa la discesa in campo di una paranza di Cimitile. Una possibilità tutta da verificare con il regolamento alla mano.

Immediate le reazioni su Facebook con manifestazioni di disaccordo e di intolleranza nei confronti di una Fondazione che non monitora lasciando tutto alla (buona) sorte. Critiche forti anche contro il “sistema Gigli” con “pacchetti preconfezionati” imposti e con addetti ai lavori pronti a svendersi pur di esserci e di non uscire dal giro. Uno scenario imbarazzante in cui cerca con affanno di farsi spazio la comunità che, tra buoni propositi e qualche proposta anche valida, stenta a trovare il suo posto per dare voce ad una Festa che non trova pace.

di ra.na.

NOLA. NOTIFICATI DECRETI DI ASSEGNAZIONE GIGLI 2020. COSA CAMBIA RISPETTO ALL’ASSEGNAZIONE DI DOMENICA 30 GIUGNO?

Sono stati notificati tramite i messi comunali i decreti di assegnazione ai nuovi maestri di Festa 2020 dei Gigli ; si tratta di una concessione per un anno per allestire, costruire, ed organizzare la kermesse delle macchine da festa in onore di S. Paolino per l’anno prossimo. 9 i decreti otto relativi alle corporazioni ed uno alla Barca. ORTOLANO – Al Maestro di Festa Ambrosino Francesco residente alla via Feudo n. 147-Paranza Pollicino. SALUMIERE – al Maestro di Festa Paollillo Lucia – residente via Circumvallazione – Paranza Trinchese. BETTOLIERE – Maestro di Festa Raffaele Meo residente via S. Massimo 27-Paranza Stella. PANETTIERE – Maestro di Festa Notaro Antonio residente in via Casilino 165-Paranza FT. BARCA – Maestro di Festa Cantalupo Raffaele, residente in via A. Minichini 42-Paranza Impero Nolano. BECCAIO – Maestro di Festa Liberti Giovanna, residente in via A. Laterizio 147-Paranza Volontari. CALZOLAIO – Maestro di Festa Caccavale Stefania residente a Nola via Giovanni Merliano – Paranza Mondiale. FABBRO – Maestro di Festa De Lucia Francesco Paolo residente a Nola via G. Imbroda 165 paranza Insuperabile. SARTO – Maestro di Festa Nappi Cherubina – residente in via On. Francesco Napolitano 45-paranza Orgoglio Nolano. Due i cambi rispetto alle assegnazioni delle 24,00 di domenica 30 giugno ;il Panettiere originariamente assegnato a Luigi Franzese ed a seguito di rinuncia del maestro di Festa passa al firmatario Antonio Notaro, mentre la successiva ed improvvisa rinuncia dell’originario maestro di Festa del Sarto Criscuolo Francesco il Sarto viene assegnato alla seconda classificata Nappi Cherubina aprendo probabilmente le porte alla Festa della paranza Orgoglio Nolano. Ovviamente tutto legittimo rispetto al vigente regolamento, anche se non sono mancati rumors. Intanto stasera il gruppo associazioni Nolane ha indetto una riunione per affrontare le diverse tematiche che hanno caratterizzato (così si legge sui social) in maniera negativa l’ultima edizione della festa. Servirà la riunione della sola COMUNITÀ a far ripartire la festa patrimonio immateriale dell’umanità?

di ra.na.

NOLA. NOTIFICATI AI MAESTRI DI FESTA E CAPI PARANZA DEL SALUMIERE E PANETTIERE DUE AVVISI DI PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

Sono stati notificati due avvisi di procedimento disciplinare per i gravi fatti verificatisi durante la processione dei Gigli di domenica 30 giugno;il primo al maestro di Festa e capo paranza del Giglio del Salumiere rispettivamente Angelo Corcione residente a Piazzolla in via Castellamare 21 e Giuseppe Chiaravalle residente a Casamarciano nonché al maestro di Festa e capo paranza del Giglio del Panettiere Anna De Girolamo e Antonio Franzese per mancato adempimento dell’obbligo di organizzare e condurre in processione le rispettive macchine da festa e dell’abbandono delle stesse da parte delle paranze incaricate rallentando la processione e creando gravi danni di immagine della Festa. Entro cinque giorni dalla notifica i responsabili hanno l’obbligo di presentare alla Fondazione le proprie controdeduzioni. Decorso il predetto termine la Fondazione”potrà “(così si legge nell avviso disciplinare) procedere all’irrogazione della sospensione di due anni dal relativo albo delle paranze per la Franzese, nonostante l’ammissibilità di colpa ed il relativo rammarico e delusione del responsabile oltre all’escussione della fideiussione nella misura di euro 1.000,00 nei confronti della maestra di festa De Girolamo Anna, mentre per il Giglio del Salumiere sospensione di cinque anni della paranza e della escussione per il maestro di Festa (Corcione Angelo) di euro 1.500,00 per aver cambiato il percorso durante la mattina percorrendo via Flora nonostante il divieto della Fondazione ed euro 3.000,00 per aver ostacolato la processione.

di ra.na.

Nola. Il flop della Festa dei Gigli 2019: intervista esclusiva ad Antonio Piccolo, nolano doc che vive ad Istanbul

La spalla di Antonio Piccolo non manca mai all’appello, sotto il Giglio portato dalla paranza Fantastic Team, il giorno della Ballata. Nolano doc, amante vero della Festa Eterna, Tonino – che da anni vive e lavora ad Istanbul in Turchia come guida turistica – molla tutto e viene a Nola, perché per lui la Fede e la devozione a San Paolino sono una cosa seria. Lo abbiamo intervistato in esclusiva. Ecco il suo commento a caldo sul flop della Festa dei Gigli 2019.

Gigli di Nola: clamoroso flop della Festa tra ritardi e “scorciatoie”

Il sindaco Gaetano Minieri: “Chiedo scusa alla città per questo spettacolo vergognoso. Chi doveva garantire la riuscita della manifestazione non ha fatto prevalere il buonsenso. Ora rimbocchiamoci le mani”.

Tra fischi, sgomento, rabbia e delusione, cala il sipario sull’edizione 2019 della Festa dei Gigli di Nola. Un’edizione che resterà nella storia e di certo non per bellezza e folklore. Tutt’altro. Qualche ravvisaglia c’era già stata in occasione dei Gigli spogliati con un’evidente difficoltà di alcune paranze a trasportare la propria Macchina. Eppure nessun provvedimento è stato preso lasciando alla “sorte” il destino di una Festa, ahi noi, già scritto purtroppo. Uno scenario assurdo con performance lente, ripetitive e monotone in attesa che si liberasse lo spazio per poter danzare. Il risultato è sulle bocche, è soprattutto sulle bacheche Facebook di ogni nolano. La festa termina alle dodici e trenta di questa mattina nonostante due Gigli non abbiano completato il percorso utilizzando scorciatoie, seppur autorizzate, per impedire il peggio. E così Salumiere e Panettiere accorciano le distanze evitando l’ultimo tratto della processione, via San Paolino, vico Piciocchi e corso Tommaso Vitale. Solidarietà da parte del popolo barrese ed in particolare dell’Insuperabile che soccorre il Salumiere mettendo le proprie spalle sotto l’obelisco. Lacrime per il comitato del Panettiere che non riesce a gestire il percorso. Un brutto palcoscenico su cui è intervenuto il sindaco Gaetano Minieri che subito si è portato sul posto alla ricerca di collaborazione invocando il buon senso civico. L’appello di Minieri agli ultimi quattro Gigli di limitare girate e performance viene accolto e la Festa inizia a camminare.
“Grazie ai Nolani che hanno dimostrato di voler bene alla Festa rinunciando al proprio spettacolo, venendo incontro alle mie richieste – si sfoga il sindaco Minieri sul suo profilo Facebook – nonostante non abbia io colpe, chiedo scusa alla città e fin da ora mi assumo la responsabilità che ciò non avvenga più. Sono amareggiato – continua Minieri – chi conosceva la situazione lavorando a questa edizione non ha fatto prevalere il buon senso. Non sono un tecnico della Festa ma chiedo a tutti gli appassionati di collaborare, di unirsi per migliorare tutto ciò che va migliorato. Rimbocchiamoci le mani e mettiamo al lavoro. Subito”.

di ra.na.

Nola. Festa dei Gigli, la benedizione in piazza Duomo del vescovo Marino alla Città

Nola. San Paolino benedice i Gigli in piazza Duomo

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