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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Nola _ Covid-19. L’altra faccia del virus: tra sciacallaggio e rischio furti, su WhatsApp gli “audio del terrore”

Tra dati giornalieri, bollettini ansiolitici da far perdere il sonno anche al Pisolo più accanito, news e fake news non si ferma la mano degli sciacalli dinnanzi ad un’emergenza mondiale che rischia di mettere in ginocchio non solo l’economia del Paese ma intere famiglie, tra rischio contagio e difficoltà gestionali ordinarie.

Dal 21 febbraio scorso, ad oggi, abbiamo assistito a tanti scenari diversi, in continua evoluzione, spesso anche alterati e falsati pur di fare audience mediatico o semplicemente irrompere aggiungendo ansia all’agitazione.

Ma veniamo a Nola. Tra annunci di contagi e catene di contagi, “decessi” non veritieri ed estranei sia ai diretti interessati che ai familiari, s.o.s di tamponi positivi per personale addetto a reparti specifici di supermercati cittadini, a far da padrona a Nola è il virus del terrorismo psicologico che, nello sciacallaggio appunto, trova il suo veicolo di diffusione.

Ma c’è di più. In queste ore, tra le tante segnalazioni social, ne arriva un’altra che sta facendo il giro del web: ignoti (ma potrebbero essere anche semplici cittadini chi può dirlo) si troverebbero nei pressi di piazza Giordano Bruno e “travestiti” da personale autorizzato alla sanificazione domiciliare si intrufolerebbero, per giunta armati stando al post, nelle abitazioni private per mettere a segno il colpo con il serio rischio per il malcapitato di turno di prendere qualche ceffone e percosse.

Tra il vero, il verosimile ed il falso, in questi giorni, la rete che separa i singoli casi è davvero sottile, complice anche uno stato emotivo piuttosto altalenante e variabile di sentimenti.

Si rischia di incappare nella nota fiaba di “Al lupo Al lupo” con il serio rischio, però, che la situazione che stiamo vivendo non è per nulla fiabesca e se avremo qualche possibilità di salvarci dal Coronavirus restando a casa e rispettando le regole, non è escluso che potremo restarci sotto per altre condizioni legate ad altra natura come l’infarto.

Ed a pagare, come sempre, sono i più deboli e chi, nel dubbio, diventa complice di un sistema malato facendo “viaggiare” di cellulare in cellulare audio WhatsApp del tutto infondati con tanto di “non so se è vero”.

Si salvi chi può.

di Autilia Napolitano

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