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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “marzo 30, 2020”

Covid-19. L’archeoclub di Nola dona settemila euro all’ospedale “Santa Maria della Pietà”

Non si ferma la mano della solidarietà a Nola per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Il nuovo gesto d’amore arriva dalla sezione locale dall’Archeoclub presieduta da Flora Nappi, nota e stimata professionista della città.

Oltre settemila euro la cifra che il sodalizio nolano, impegnato nella valorizzazione e promozione della cultura nolana con particolare riferimento ai siti archeologici, donerà all’ospedale cittadino, il Santa Maria della Pietà.

Una somma raccolta nel tempo e che, in principio, era destinata al recupero dell’anfiteatro Nolano.
In queste ore la decisione.

Considerata la situazione drammatica che sta interessando l’intera Penisola, i soci hanno deciso all’unanimità di devolvere gli oltre 7000 euro al presidio ospedaliero.

Un impegno condiviso anche sui canali social generando ulteriori condivisioni ma soprattutto adesioni. Tante infatti le richieste di donazione pervenute finora che hanno indotto il club ad allargare l’obiettivo a quanti lo desiderano.

“Viviamo un profondo disagio sociale determinato da questa emergenza ed i numeri delle ultime ore non sono certo confortanti – spiega il presidente Flora Nappi – Siamo consapevoli che il nostro ospedale abbraccia un’utenza molto vasta per la quale tutti gli operatori sanitari non risparmiano energie nè tempo sottoponendosi a turni massacranti. Mettiamoli in condizione di poter lavorare in sicurezza e protezione. Ecco perché – continua Flora Nappi – l’importo devoluto servirà ad acquistare materiale specifico come mascherine FFP2 FFP3, tute idrorepellenti e visiere. I beni archeologici possono aspettare, i nostri medici in trincea decisamente no”.

Per chi volesse contribuire l’Iban è il seguente: IT73X0538740020000035277900

di Autilia Napolitano

Coronavirus, emergenza sociale: a Nola gara di solidarietà

Il sindaco Gaetano Minieri: “Grazie ai privati che ci stanno affiancando con azioni benefiche e ai tanti giovani per l’aiuto logistico e strutturale”.

Una rete di solidarietà che favorisca le fasce sociali più deboli nell’ottica di una programmazione proficua di intenti che rafforzi il sistema integrato di condivisione.

È quella che in poche ore si è instaurata a Nola, culla dei valori paoliniani di amicizia e fratellanza, a fronte di un’emergenza che in questi giorni dovrebbe raggiungere il picco in Campania.

E se da un lato l’emergenza Covid-19 continua a preoccupare, dall’altro Nola non si ferma e, tra restrizioni e privazioni imposte dal Governo e dalla Regione Campania, non si perde d’animo rispondendo agli appelli disperati, e spesso silenziosi, di quanti vivono il doppio dramma del Coronavirus: soli e senza risorse economiche a disposizione.

In poche ore il passa parola è diventato virale e tante sono state le iniziative messe in campo, a cominciare dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Minieri che, dopo aver garantito le mascherine protettive alla collettività, sta ora procedendo al reperimento di prodotti di genere alimentare da far pervenire ai nuclei familiari in difficoltà.

Ad annunciarlo lo stesso sindaco Minieri con un video sui social in cui evidenzia “quanto sia importante la rete di solidarietà realizzata con i privati ed il contributo fattivo di tanti giovani che, in modo spontaneo, si sono dichiarati disponibili a collaborare”.

Anche sul fronte mascherine Minieri precisa: “In questa prima fase abbiamo dato priorità a chi ne aveva maggiormente bisogno. Al momento sono terminate ma è già partito l’ordine del secondo lotto che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Da stamattina – aggiunge il sindaco – siamo al lavoro per l’espletazione delle pratiche relative ai fondi del Governo destinati ai bisognosi”.

In campo anche associazioni culturali e semplici cittadini.

Festa eterna con il progetto “Mamma Nola” fa sapere dai canali social che è a disposizione dei bisognosi così come Umberto Barone della Frimm e Paolino Piatti della pizzeria “Mille culur”. E poi anche le paranze dei Gigli e semplici cittadini in totale anonimato.

Intanto è partito il progetto del “carrello solidale” promosso dall’assessorato alle politiche sociali del comune di Nola guidato da Monica Zimmaro con il quale, attraverso una lista di attività commerciali che aderiranno, sarà possibile contribuire alla spesa solidale con l’acquisto di beni di prima necessità da aggiungere ad un apposito carrello da cui poi attingeranno i meno fortunati.

Insomma, una vera e propria maratona solidale che conferma la vocazione di Nola a città a misura di famiglia e dei valori cristiani.

di ra.na.

Sperone. La Caritas, operosa presenza e presidio di solidarietà

E’ una realtà associativa articolata e attivamente partecipata da un centinaio di volontari, quella costituita dalla Caritas, che, nel contesto cittadino, a Sperone, fa riferimento alla comunità parrocchiale di Sant’Elia profeta, la cui guida pastorale è affidata a don Reinaldo; una presenza operosa che si esprime da anni con una proficua testimonianza di impegno sociale in vari ambiti, per concorrere con le Istituzioni e altre associazioni alla crescita civile del territorio, facendo leva mirata ed orientata sulla pratica dei valori della solidarietà. Un impegno di volontariato, che viene assolvendo da anni con costanza e che la rendono uno dei più fattivi punti di riferimento della vita sociale locale.

Un ruolo pienamente osservato nell’attuale condizione d’emergenza sanitaria indotta dal covid19, ch’è anche e sempre più marcatamente emergenza sociale ed economica. Un percorso collaudato, lungo il quale il sodalizio di piazzale Sant’Elia si muove, per rendere concreti gli interventi della  sua mission , resi possibili e continuativi dalla generosità delle donazioni di tante famiglie e cittadini. Un percorso- va evidenziato- che la Caritas cittadina compie nel generale quadro di comunanza e solidarietà che si vive dappertutto nella società mondializzata e che, nel suo “piccolo-piccolo”, si manifesta in modo fattivo nel territorio dell’ Unione intercomunale del Baianese e dell’Alto Clanio con tante encomiabili iniziative  poste in campo e che fanno capo ad associazioni socio-culturali e di volontariato, famiglie, Azione cattolica, Forum giovanili, gruppi consiliari e movimenti politici,amministrazioni comunali e organismi di Protezione civile.

Ed ecco il prospetto delle linee con cui opera la Caritas cittadina. E’ un prospetto di valenza strutturale che fa comprendere al meglio possibile lo spirito di servizio con cui operano i volontari dell’associazione, di cui sono animatrici le professoresse Carla Napolitano e Anna Gesuele, con lunga ed incisiva esperienza nel mondo della Scuola e nel rapporto con le giovani  generazioni. Un prospetto di servizi specifici, con obiettivi di essenziale e particolare utilità.  Si va dalla consegna dei viveri di prima necessità e prodotti di igiene personale e della casa alla consegna di alimenti e indumenti per bambini della prima infanzia; dalla consegna dei pannoloni per anziani e ammalati all’ascolto e all’aiuto morale tramite telefono a persone sole, anziane e ammalate. E il servizio di ascolto e sostegno morale per via telefonica è di forte rilievo nel generare rasserenante empatia e umano conforto. E per i recapiti telefonici della Caritas, i numeri sono 3336397591 e 3345487196.

di Geo

M5S, Iovino: “Il mio impegno per i Comuni del Nolano, ecco quanto andrà alle famiglie indigenti”

Il deputato: “Primo stanziamento importante del Governo per distribuire aiuti alimentari”.

“Con l’ordinanza che stanzia 400 milioni ai Comuni per distribuire aiuti alimentari a chi ne ha bisogno, stiamo dando una risposta immediata a un fabbisogno reale di molte famiglie in stato di indigenza. C’è un problema sociale rispetto al quale dobbiamo agire con decisione e tempestività ed è quello che stiamo facendo. Nel mio territorio, mi sono messo a disposizione di ogni singolo amministratore per collaborare in ogni maniera. A cominciare dal mio comune di residenza, San Paolo Bel Sito, che riceverà 26 mila euro per finanziare l’acquisto di buoni spesa e per l’erogazione di generi alimentari. Così come tutti gli altri comuni dell’agro Nolano, a cui saranno destinate somme stanziate sulla base del reddito medio dei residenti e del numero di abitanti. A cominciare dalla stessa Nola, a cui andranno circa 295 mila euro, fino a territori più piccoli. Nessuno sarà lasciato indietro”. Così il deputato del Movimento 5 Stelle Luigi Iovino, che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato l’elenco delle cifre assegnate a ciascun Comune del Nolano.

“I fondi stanziati sono solo una prima risposta a un fabbisogno immediato di chi oggi ha difficoltà anche a fare una semplice spesa e rappresentano una parte di un pacchetto di misure sempre più consistente e che sta già coinvolgendo tutti i comparti, dai piccoli artigiani alle grandi imprese, a ogni singola filiera produttiva del nostro Paese. Stiamo gestendo come meglio non si potrebbe la peggiore emergenza dal dopoguerra ad oggi. Di fronte a questa azione non giovano le polemiche, ma serve l’unità di tutti”.

Di seguito l’elenco dei Comuni del Nolano e delle cifre assegnate per l’acquisto di generi alimentari o per comprare e distribuire direttamente generi alimentari e prodotti di prima necessità.

Camposano 48.793,70

Carbonara di Nola 23.313,98

Casamarciano 26.382,31

Cicciano 117.675,03

Cimitile 60.953,49

Comiziano 14.161,41

Liveri 13.988,40

Nola 294.623,27

Palma Campania 154.009,41

Roccarainola 66.502,26

San Paolo Bel Sito 26.945,65

San Vitaliano 55.352,91

Saviano 152.804,54

Scisciano 51.975,19

Tufino 32.540,29

Visciano 39.865,11

Autonomi e Partite Iva: le proposte al Governo per sopravvivere alla crisi del Coronavirus

In Italia, nelle settimane in cui il Coronavirus sta stringendo la sua morsa in tutto il mondo, la categoria che pagherà il prezzo più alto del lockdown è quella dei titolari di Partita Iva e in generale dei lavoratori autonomi. Il movimento Autonomi e Partite Iva, riunisce oltre 5 milioni di aderenti in tutta Italia e per bocca di Giuseppe Calvanese, coordinatore regionale della Campania, ha lanciato un allarme per le sorti di una fetta di popolazione definita “spina dorsale del paese”. Inoltre, il movimento ha formulato alcune proposte al Governo, finalizzate a garantire la sopravvivenza degli autonomi alla mazzata inferta dall’emergenza Coronavirus tra cui un “reddito di emergenza”.

Queste le parole di Calvanese che ha spiegato come i problemi per gli autonomi siano stati denunciati dal movimento anche prima dell’emergenza virus, situazione che ha peggiorato ulteriormente le cose: “Il nostro movimento nasce per dar voce a più di 5 milioni di partite iva esistenti sul territorio nazionale, autonomi, commercianti, professionisti, piccole e medie imprese, che non si sentono rappresentate dalle parti politiche tradizionali. Siamo da anni la categoria più tartassata e bistrattata, ancor prima dell’emergenza covid-19 abbiamo lanciato il nostro grido d’allarme a livello nazionale, manifestando i nostri malumori verso una classe dirigente miope e non lungimirante ai veri problemi che ci attanagliano, in primis una tassazione del 64% che impedisce una crescita imprenditoriale, limita gli investimenti e scoraggia l’iniziativa privata. Questa emergenza ha accentuato ancor di più le nostre problematiche, in quanto già a priori in assenza di tutele, ci ritroviamo dopo il decreto “cura Italia” da noi definito “distruggi Italia” in assenza di un vero aiuto per sostenere le enormi perdite da affrontare”.

Calvanese ha poi ribadito il ruolo centrale nella società degli autonomi e delle Partite Iva, spiegando poi che il movimento è nato come reazione alle politiche del Governo e volontà di autorappresentarsi: “Vogliamo ribadire che il tessuto economico nazionale è composto dal 93% proprio dalla nostra categoria. Siamo la spina dorsale di questo paese. Vogliamo ricordare inoltre le migliaia di aziende che hanno deciso di delocalizzare in parte o interamente la propria produzione oltre i confini, andando ad aumentare la disoccupazione e conosciamo tutti la disoccupazione a cosa porta, maggiore instabilità nella vita delle persone, minor potere di acquisto e quindi minore circolazione di economia liquida, minore benessere e minor numero di persone che accedono alle cure primarie e cosa molto grave l’aumento tasso di criminalità. Come coordinamento Regionale stiamo avvicinando tantissime persone, imprenditori, commercianti, professionisti, lavoratori autonomi e partite iva che sono stanche di essere ancora una volta calpestate da scellerate scelte politiche e finalmente abbiamo deciso di auto rappresentarci e far sentire la nostra voce sotto un unico movimento. Abbiamo ascoltato tante realtà produttive messe in ginocchio sia dell’emergenza virus e sia dal mancato sostegno da parte del governo centrale, che non ha tenuto conto della nostra reale posizione, ovvero con assenza di introiti e di liquidità non potranno mai adempiere a oneri fiscali e contributivi di cui sono state solamente prorogate e non azzerate”.

Spazio quindi alle proposte al Governo, per consentire agli autonomi e alle Partite Iva di fronteggiare adeguatamente la crisi: “Già da giorni abbiamo avanzato richieste concrete al governo centrale, cioè quattro punti fondamentali per rendere meno dolorosa la forzata immobilità economica di queste settimane, ovvero un “reddito di emergenza” di 1.000 euro, come indennità alimentare per mancati incassi da Coronavirus sino alla durata dell’emergenza, affitti a carico dello stato fino al mese di riapertura, azzeramento tributi e contributi ed acconti anno 2021 per necessario rilancio delle attività e agevolazione al credito bancario garantito dallo stato, con concessione di un credito fino a 35.000 a semplice richiesta alle attività chiuse per coronavirus. Richieste precise, dirette al premier e tutte le parti politiche, sono state stipulate anche dal coordinatore di Caserta Antonio Paone insieme a più di 100 imprenditori della provincia. Il coordinamento provinciale ribadisce che i decreti adottati, non sono efficienti per arginare le perdite derivate dall’emergenza ed in linea con la direzione nazionale, rimarcano tali punti ed aggiungono, per incentivare la riapertura di attività, in particolare del settore ristorativo e similari, un bonus reale e tangibile per far fronte a tutte le materie prime che purtroppo nel periodo di chiusura si deterioreranno. Convinti che queste misure,applicate, daranno respiro a tante persone e limiteranno le enormi perdite di queste settimane”.

di Fabrizio Ferrante

Covid-19. Il sindaco di San Giuseppe Vesuviano positivo

Vincenzo Catapano: “Guarirò e tornerò presto. La macchina amministrativa andrà avanti”.

Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, è positivo al Covid-19. Ad annunciarlo pochi minuti fa lo stesso primo cittadino del Vesuviano sulla sua pagina Facebook.

Una notizia che subito ha fatto il giro del web con condivisioni e commenti di rito, di solidarietà e vicinanza.

Come specificato da Catapano, le sue condizioni sono buone e, al momento, non destano preoccupazione. Nel lungo post, il pensiero della fascia tricolore va alla sua comunità che potrà contare comunque su aiuti e sostegni perchè, spiega Catapano, “continuerò a dare il mio contributo da casa. Grazie al vice sindaco Tommaso Andreoli, che mi sostituirà fisicamente, manderemo avanti tutta la macchina di aiuti e del sostegno, anche alimentare, per chi ne ha bisogno, che sarà ascoltato e preso in carico dai nostri servizi sociali”.

Ecco il post completo del sindaco:

Cari concittadini,
questa mattina ho ricevuto l’esito del tampone e, purtroppo, devo comunicarvi che sono risultato positivo al covid-19. Non ho sintomi particolari al momento e continuerò a lavorare da casa, come sono certo continueranno a fare tutti coloro i quali hanno collaborato con me e sono stati in stretto contatto con me, che dovranno essere sottoposti all’isolamento obbligatorio per 14 giorni.
Continuo a chiedervi di OSSERVARE RIGOROSAMENTE tutte le misure di prescrizione impartitevi, restando a casa e mantenendo distanze sociali.
Io continuerò a dare il mio contributo da casa, ma desidero rassicurarvi: grazie anche al vicesindaco Tommaso Andreoli, che mi sostituirà fisicamente, manderemo avanti efficientemente tutta la macchina degli aiuti e del sostegno, anche alimentare, per chi ha bisogno, che sarà ascoltato e preso in carico dai nostri Servizi Sociali.
Nulla da temere.
Guarirò, cari amici, e tornerò presto!
Insieme ce la faremo!“.

di ra.na.

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