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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “marzo 20, 2020”

Coronavirus – Il vescovo di Nola scrive ai sindaci, al personale ospedaliero e ai lavoratori del territorio diocesano

Parole di gratitudine e incoraggiamento sono quelle che il vescovo di Nola, Francesco Marino, scrive ai sindaci, al personale ospedaliero e ai lavoratori del territorio diocesano che, in questi giorni difficilissimi per l’intero Paese, sono in prima linea nel tentativo di contenere il diffondersi del contagio da Covid-19.

Lettere piene di paterna vicinanza e che lasciano trasparire la sofferenza di monsignor Marino per quanto sta accadendo. «A nome di tutti i sacerdoti – si legge nella lettera ai sindaci – assicuro la piena e totale corresponsabilità nel rispetto delle norme di sicurezza e la completa disponibilità a collaborare per la tutela della salute delle persone». «Le indicazioni fornite dalle Autorità civili in materia di prevenzione del contagio sono necessarie, – aggiunge inoltre il vescovo scrivendo ai lavoratori – e ogni cittadino (a maggior ragione ogni credente!) deve ottemperare ad esse per il bene proprio e per il senso di responsabilità verso la collettività».

Lettere piene di speranza e con uno sguardo rivolto al futuro: «Come Chiesa, – si legge nella lettera ai sindaci – sentiamo che il nostro compito in questo momento è soprattutto quello di essere “riserva di speranza” e punto di connessione di legami che non vanno persi o indeboliti, ma anzi rafforzati e resi più autentici. Ci avviamo a una Pasqua “senza popolo” che però, e non è un paradosso, sarà “popolare” più che in altre circostanze, perché siamo fino in fondo immersi nelle vicende della nostra gente».

Ai responsabili dirigenziali, ai medici, ai sanitari e al personale amministrativo degli ospedali presenti sul territorio, il vescovo si rivolge «con pudore, e senza voler sottrarre nemmeno un minuto di tempo al vostro prezioso lavoro. Nessuna immagine televisiva o del web – aggiunge – può minimamente restituire ciò che state davvero vivendo nelle corsie, a fianco a malati. Anche attraverso questa lettera e voi rivolta, chiedo con forza alle istituzioni preposte che vi siano forniti tutti gli strumenti e i dispositivi medici per lavorare e curare in condizioni di massima sicurezza. A voi chiedo di non arrendervi e di sentirvi sostenuti da tutti i cittadini. In questo momento voi siete la mano, il cuore e l’intelligenza di Dio a servizio della vita. Vi affido tutti all’intercessione di Maria, salute degli infermi».

Ai sindaci ricorda che questo «è un momento storico che rafforza l’alto senso vocazionale del servizio politico, è un tempo che ci riconsegna l’urgenza di un bene comune che solo insieme possiamo perseguire, con rinunce personali in previsione di un beneficio maggiore per tutti. A nome della Chiesa di Nola, vi ringrazio per quello che state facendo e per come lo state facendo, correndo rischi personali, per la vostra salute e per quella delle persone a voi più vicine. Ci insegnerà molto, questo tempo. Sicuramente l’idea di “comunità” ne uscirà cambiata. E nel mentre affrontiamo insieme questa fase emergenziale, non trascuriamo la necessità di pensare, sin da oggi, a un “dopo”. Un “dopo” che riguarda i rapporti umani e la loro riconfigurazione, i vincoli di solidarietà, la coesione sociale, il lavoro, l’economia».

Non nasconde le difficoltà del momento il vescovo di Nola, come si legge nella lettera ai lavoratori e alle lavoratrici: «Molti di voi – scrive – non possono rimanere in casa per salvaguardare la salute dei propri familiari e di sé stessi. Così come so che non è semplice evitare comportamenti che possono mettere a rischio la salute vostra e dei vostri cari. È possibile immaginare – continua – che per molti nulla sarà come prima. Giorno dopo giorno, ora dopo ora, comprendo il serio rischio che grava su molti lavoratori e molte lavoratrici. Mi rendo conto che l’impatto di questo periodo sul mondo del lavoro può diventare una carneficina sociale, per cui è importante un tempo di condivisione che ci invita ad esprimere solidarietà concreta anche nei confronti dell’occupazione», ma, citando il discorso tenuto a Nola, il 23 maggio del 1992 da Giovanni Paolo II e rivolto proprio agli imprenditori e ai lavoratori, monsignor Marino a « reagire con coraggio. L’emergenza sanitaria possa attivare anticorpi per una resilienza che permetta di sognare un nuovo tempo».

Casamarciano. Contenimento contagio da Covid-19, la comunità “si chiude”

Il sindaco Andrea Manzi: “Bisogna fare presto, via libera solo ai servizi essenziali”.

Un nuovo vademecum per frenare il rischio contagio da Covid19. Il provvedimento, che comprende otto punti, porta la firma del sindaco Andrea Manzi che, con una nuova ordinanza, dispone lo stop di una serie di attività con decorrenza da domani, venerdì 21 marzo, e fino al 3 aprile prossimo, salvo proroghe.

Questi i punti fissati nell’ordinanza:

– stop ai cantieri edili, sia pubblici che privati, su tutto il territorio comunale, ad eccezione solo di quelli di comprovata urgenza che, in caso di sospensione, potrebbero provocare uno stato di pericolo per l’incolumità personale e pubblica. In questo caso, il responsabile del cantiere dovrà rivolgersi alle autorità competenti, mettere nelle condizioni di sicurezza e protezione i dipendenti adottando ogni disposizione prevista, ed assicurare il termine dei lavori nel minor tempo possibile.

– stop agli spostamenti non necessari, pedonali o veicolari, se non per ottemperare all’acquisto di beni di prima necessità che, in ogni caso, devono essere effettuati nell’area attigua alla propria abitazione (distanza entro i 500 mt).

– stop di tutti gli esercizi commerciali autorizzati entro le ore 18, ad eccezione di supermercati, farmacie e parafarmacie.

– stop all’esercizio di vendita ambulante di qualsivoglia prodotto su tutto il territorio comunale con annessa sosta.

– stop all’apertura dei supermercati e di tutte le attività commerciali autorizzate per l’intera giornata di domenica 22 e domenica 29 marzo.

– stop di tutte le attività presso gli istituti scolastici, comprese quelle del personale Ata con chiusura totale al pubblico.

– stop all’accensione di fuochi d’artificio e di residui vegetali e/o di materiale agricolo.

– obbligo per gli amministratori di condomio a predisporre la sanificazione di tutti gli stabili presenti sul territorio comunale e di comunicare l’avvenuta certificazione all’ufficio tecnico del Comune.

“Non c’è più tempo – dichiara il sindaco Andrea Manzi – È necessaria una perentoria e severa azione di controllo su tutto il territorio comunale se vogliamo contenere il rischio contagio. Non dobbiamo attendere che si registri il “primo caso” per adottare eventuali misure, dobbiamo prevenire, e chiudere la comunità è l’unica soluzione in questo momento. Preciso che non si faranno sconti a nessuno – continua Manzi – chi trasgredisce paga. Non tollererò il furbetto di turno. Esigo rispetto e senso di responsabilità. Facciamolo ora che, forse, siamo ancora in tempo”.

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