ilc@zziblog

di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “febbraio 5, 2020”

ELEZIONI REGIONALI CAMPANIA, COME SI VOTERÀ E LE PRIMIZIE SULLE CANDIDATURE DELL’AREA NOLANA

Tra le sei regioni che andranno al voto nella prossima primavera ci sarà la Campania. Al momento non è stata ancora ufficializzata la data. Unica certezza dovrebbe esserci l’accorpamento come avvenuto cinque anni fa con il turno delle amministrative. Nel 2015 le elezioni regionali si sono svolte il 31 maggio. La legge elettorale della Regione Campania risale al 2009 poi modificata circa un mese prima dell’ultima tornata avvenuta nel 2015. Si tratta di un sistema proporzionale a turno unico. Viene eletto governatore il candidato che riesce ad ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari. Al fine di garantire la governabilità, a chi vince viene attribuito un premio di maggioranza del 60% dei 50 seggi a disposizione che vengono ripartiti su base provinciale. Per accedere alla ripartizione dei seggi i consiglieri sono eletti con criterio proporzionato su base di liste circoscrizionali e una lista per avere eletti deve superare la soglia dello sbarramento del tre per cento a meno che faccia parte di una coalizione che sia capace di ottenere almeno il 10% dei voti. Gli elettori campani possono effettuare il voto disgiunto – ovvero indicare un candidato governatore e poi volendo votare anche una lista che non l’appoggia. Le preferenze sono due per i consiglieri. In caso di espressione di due preferenze, una deve riguardare un candidato di genere maschile e l’altro candidato sempre della stessa lista di genere femminile pena l’annullamento della seconda preferenza. I seggi: Napoli 27 – Salerno 9 – Caserta 8 – Avellino 4 -Benevento 2. Anche a traguardo lontano non mancano i sondaggi che danno il governatore Vincenzo De Luca di poco in vantaggio su Stefano Caldoro, ovviamente sia la conferma di De Luca (la più probabile) che quella di Stefano Caldoro sono ancora in discussione. Dopo la vittoria di Iole Santella, neo governatore della Calabria, sembra che la Campania per il centro destra dovrebbe andare alla Lega, mentre la Puglia a Fratelli d’Italia con Fitto. Sicuramente al prossimo Consiglio regionale ci saranno candidati dell’area nolana. A tenere banco, al momento, è il Comune di Saviano con tre possibili nomi: Francesco Iovino, attuale consigliere comunale di Saviano e vice presidente della Città Metropolitana fedelissimo di Luigi De Magistris, Antonio Tufano, consigliere comunale di maggioranza del Comune di Nola che nel 2015 per meno di cinquecento voti non fu eletto nella lista del presidente Caldoro, voci lo danno vicino ad Italia Viva, il sindaco di Saviano, già consigliere regionale, è l’altro nome che circola per il centro destra. Anche l’attuale sindaco di Liveri Raffaele Coppola con oltre seimila preferenze ottenute nella precedente tornata elettorale sta valutando di tentare di nuovo la corsa per un seggio in Consiglio regionale, voci fino a qualche settimana fa lo davano in pole position con la lista del presidente De Luca. Un altro candidato eccellente dell’area nolana con il Pd è Massimiliano Manfredi. Felice Di Maiolo, attuale sindaco di Mariglianella e consigliere dell’area metropolitana è il candidato ufficiale del deputato Paolo Russo “Voce Libera”, l’associazione-corrente creata da Mara Carfagna. Anche l’ex vicesindaco di Nola Enzo De Lucia, molto vicino all’europarlamentare Aldo Patriciello, potrebbe essere della partita alle prossime regionali, infatti è uno dei promotori di una lista di appoggio al candidato presidente del centro destra e non è escluso che possa candidarsi in provincia di Caserta. Per Fratelli d’Italia si fa il nome di Carmela Rescigno. Scontatissime le riconferme delle candidature di Ermanno Russo per la sesta volta in Forza Italia e di Pasquale Sommese che è al lavoro per la formazione di una lista civica, al momento in via di definizione lo schieramento che sosterrà. Nel movimento 5 Stelle c’è la riconferma di Gennaro Saiello.

di ra.na.

Elezioni e Referendum, lo sport più popolare in Italia. Il costo del Referendum del 29 marzo è di circa 300 mln di euro

Il 2020 sarà un anno elettoralmente intenso per l’Italia. Il 26 gennaio scorso si è infatti votato per il rinnovo dei Consigli regionali dell’Emilia Romagna e Calabria. In tre domeniche consecutive tra febbraio e marzo si terranno tre elezioni suppletive in altrettanti collegi uninominali, uno per la Camera a Roma per sostituire Paolo Gentiloni che il 2 dicembre ha lasciato la Camera avendo assunto la carica di commissario europeo e due per il Senato a Napoli ed in Umbria. La prima supplettiva del 2020 si terrà a Napoli il 23 febbraio e servirà ad eleggere il nuovo Senatore che prenderà il posto del pentastellato Franco Ortolani deceduto il 23 novembre dell’anno scorso. Saranno chiamati alle urne la metà dei napoletani dal momento che il Collegio Uninominale in questione interesserà 14 circoscrizioni del Comune di Napoli, mentre in Umbria si voterà l’8 marzo per cercare la sostituta di Donatella Tesei eletta presidente della Regione Umbria lo scorso 27 ottobre. Domenica 29 marzo si voterà per la consultazione referendaria sulla riduzione del numero dei parlamentari, il quarto referendum costituzionale nella storia della Repubblica italiana. Il referendum non avrà quorum perché non si tratta di un voto abrogativo. La consultazione servirà per la conferma o meno della riforma che taglia il numero dei parlamentari dagli attuali 945 complessivi (Camera e senato) a 600 totali (200 senatori è 400 deputati). Se il risultato della consultazione sarà positivo, cioè i consensi superano i voti sfavorevoli, il Capo dello Stato promulgherà la legge. In caso contrario è come se la legge stessa non avesse mai visto la luce. E non finisce qui, perché il tour elettorale continuerà, anche se non è ancora certa la data (tra il 3 maggio e il 15 giugno) con i rinnovi di sei Consigli regionali: Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto. Si finisce con le elezioni amministrative in 1.082 Comuni di cui 102 sopra i 15.000 abitanti. Il solo costo del referendum, dall’esito quasi scontato, sarà di circa 300 mln di euro. Il referendum, pur scontato, serve soprattutto a rimandare l’entrata in vigore ufficiale della sforbiciata che era prevista per il 12 gennaio 2020. I Comuni dell’area nolana che andranno al voto sono Casamarciano, S. Paolo Belsito, Marigliano e Mariglianella.

di ra.na.

Navigazione articolo