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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “gennaio 16, 2020”

SEMINARIO / Work shop 18 gennaio 2020 ore 17,30 – Tra passioni e mestieri: Quali prospettive per le professioni Mediche e Sanitarie (Nola, Chiesa dei SS Apostoli)

SEMINARIO / Work shop 18 gennaio 2020 ore 17,30 – Tra passioni e mestieri: Quali prospettive per le professioni Mediche e Sanitarie (Nola, Chiesa dei SS Apostoli)

LE IDEE DI FONDO – Il Concept
La professione Medica sta facendo una nuova rivoluzione: la tecnologia è entrata prepotente nello svolgimento delle cure, negli interventi, ma anche nella diagnostica, nella capacità preditittiva.
Ma al centro di tutto crediamo che rimanga l’incontro tra persone: il Medico e la persona. La persona ha un nucleo unitario che non può ridursi a più pezzetti da curare, seppur in maniera iperspecialistica. In particolare la persona che soffre. La vicenda del malato è anche quella, molto spesso dei familiari. Tutto questo, pensiamo ha a che fare – crediamo – anche con quello che si chiama “vocazione”. Il medico, si diceva è una vocazione: ancora è così? Ovvero come si sceglie di fare il medico. Quali sono le motivazioni che conducono ad indirizzarsi alla professione medica o sanitaria?

L’Associazione Lab Work aps, attiva sul territorio sui temi del Lavoro e dell’Orientamento, della Solidarietà e dell’Ambiente, s’interroga con un nucleo di professionisti altamente qualificati sul FUTURO DELLE PROFESSIONI MEDICHE E SANITARIE.

E’ un momento di svolta, per l’Italia e per la sanità. Mancano e mancheranno sempre più i medici in Italia (circa 16.500 specialisti a partire dal 2025 dice l’ANAAO – Assomed, Associazione Medici Dirigenti).

Una carenza causata da molteplici fattori: Il mantenimento di un numero chiuso non strettamente correlato ai fabbisogni, l’improvviso pensionamento di centinaia di medici, da “quota cento”. Strutture non più adeguate. La crescita della domanda di cura e salute in una popolazione che aumenta l’età media, ma non corrispondentemente la qualità della vita, soprattutto al SUD.

In un futuro non troppo lontano, si rischia di mettere in grave pericolo il DIRITTO ALLA SALUTE, almeno nelle forme fin qui conosciute.

Bene l’intesa Stato-Regioni, ma le misure adottate appaiono per lo più “provvedimenti tampone” (come l’opzione a restare in servizio fino a 70 anni) presi – come di sovente accade – in una logica emergenziale, che taglia fuori i giovani.

Come tale criticità possono diventare una opportunità, soprattutto per i giovani in cerca di lavoro stabile e qualificato? Lasciando la vecchia idea del medico come “un lavoro per pochi”, una sorta di casta.

Il work shop del 18 gennaio 2020 intende interrogarsi su tutto questo. Vuole proporre, stimolare riflessioni, analizzare i dati di contesto e sul lavoro. Ascoltare le testimonianze di medici arrivati, sui loro inizi, sulle scelte, sulle prospettive e le articolazioni della professioni medica. E poi ancora, come si accede alle facoltà mediche? Quale è la preparazione richiesta per superare i test? La formazione che si può e si deve cominciare a coltivare sin da ora per capire se questa è la propria strada per il proprio futuro.

“Tra poco serviranno i medici in Italia. Una situazione che rischia di compromettere gravemente il diritto alla Salute – afferma Arcangelo Annunziata, direttore di ‘Soluzioni Centro di Alta Formazione’ – Allo stesso tempo viene negato il diritto allo studio di tanti giovani che vorrebbero intraprendere la professione medica e ne sono impediti causa una legislazione sul numero chiuso di oltre 30 anni fa, al di fuori cioè di qualsiasi valutazione circa i fabbisogni. Questo work-shop effettuato anche grazie al contributo d’insigni professionisti del territorio, vuole costituire un momento di riflessione su tutto questo ed anche una reale occasione di Orientamento per i Giovani che stanno concludendo il proprio ciclo di studi della Scuola Media Superiore in direzione di una professione prestigiosa che rimane per molti versi una vocazione”.

Dopo i saluti istituzionali di Annalisa Sebastiani, assessore all’istruzione e cultura del Comune di Nola, Maria Grazia De Lucia, consigliere della locale Pro Loco, e Vito Barone, presidente del Rotary club Nola-Pomigliano, introduce i lavori Luisa Addeo, presidente dell’associazione Lab Work APS. A seguire, interventi di Rossella Miccio, presidente Emergency, Luigi Caliendo, direttore UOC Cardiologia Utic Ospedale di Nola, Antonio Falcone, cardiologo e presidente AMCI, Arcangelo Annunziata, direttore di “Soluzioni – Centro di Alta Formazione”, Guido Lombardi, medico chirurgo Ospedale di Nola, Leonida Monda, endocrinologa e specialista in Scienze dell’Ambiente, nonché docente di Fisiologia. Conclusioni affidate al Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi.

Open day al primo circolo didattico Tommaso Vitale di Nola

Open day al primo circolo didattico Tommaso Vitale di Nola. L’istituto di piazza Risorgimento guidato dalla dirigente scolastico Silvana Sarnelli ha aperto le porte alle famiglie ma soprattutto ai tanti bambini intervenuti per conoscere l’offerta formativa in corso del plesso e nell’anno scolastico 2020/2021.

Ricca ed interessante la pianificazione come ci spiega nel video la dirigente Silvana Sarnelli.

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