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Archivio per il giorno “gennaio 11, 2020”

Nola. Insieme salviamo Sant’Angelo in Palco, nuova riapertura straordinaria con visita guidata di Meridies e tavola rotonda de “La Tenda dell’Incontro” con il vaticanista Saverio Gaeta

Le associazioni “Meridies” e “La Tenda dell’Incontro” hanno promosso stasera la riapertura del Complesso di Sant’Angelo in Palco a Nola.

Una raccolta fondi per il recupero del Complesso gestito dai frati francescani, per il quale l’associazione presieduta da Michele Napolitano, in sinergia con la responsabile del Museo Diocesano Antonia Solpietro, già nel corso del 2019 si è prodigata per la riapertura straordinaria con una serie di visite guidate che hanno riscosso un notevole successo di pubblico.

L’impegno di Meridies continua, incessante, anche stasera, con una nuova visita guidata a Sant’Angelo in Palco, che ha fatto registrare il sold out, e che apre nuovamente le porte del Complesso, con l’intento di rendere di nuovo fruibile la struttura, si spera quanto prima in maniera stabile.

In tal senso, forte è l’impegno anche dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Minieri, che fin dal suo insediamento ha ribadito la ferma intenzione di voler fare tutto quanto è nel suo potere per riaprire finalmente Sant’Angelo in Palco.

Nel corso della serata, dopo la Santa Messa officiata da Padre Carlo D’Amodio dell’Ordine provinciale dei francescani, si è tenuta una tavola rotonda con la partecipazione del vaticanista Saverio Gaeta, incentrata sulle figure celesti di San Michele Arcangelo e dell’Immacolata.

Prosegue intanto la raccolta fondi promossa dall’associazione “La Tenda dell’Incontro” presieduta da Lucia Casaburo, con iniziative il cui ricavato servirà per gli interventi di restauro e riapertura del Complesso.

Le foto dell’evento sono visibili su Facebook cliccando qui ⬇️⬇️⬇️

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di ra.na.

Nola. Ritornano le domeniche della salute Rotary, domani prevenzione del glaucoma con il dr. Carlo Gesualdo

TAR CAMPANIA, MERCOLEDÌ 8 APRILE 2020 UDIENZA DI MERITO PER L’ANNULLAMENTO DEL DISSESTO FINANZIARIO DEL COMUNE DI NOLA

È stata fissata per mercoledì Santo, 8 aprile 2020, l’udienza di merito per l’annullamento della dichiarazione di dissesto finanziario del Comune di Nola presentata da otto consiglieri di minoranza in carica e sei tra ex-amministratori, dirigenti ed ex-sindaco. I ricorrenti il 4 dicembre scorso hanno rinunciato alla sospensiva, chiedendo di andare direttamente al merito. Il ricorso sarà discusso dalla prima sezione del TAR, i nomi dei giudici del collegio non sono ancora noti. La pubblicazione della sentenza è prevista per giugno-luglio 2020. Il termine di sessanta giorni per la pubblicazione è ordinatorio, non perentorio. Al momento difficilmente è ipotizzabile una decisione, perché sul caso c’è poca giurisprudenza.

Intanto è stato pubblicato all’albo pretorio del Comune di Nola la richiesta di ammissione alla massa passiva dei creditori. I creditori hanno sessanta giorni di tempo per presentare la domanda, scaricabile dal sito web del Comune. La richiesta va fatta da chiunque ritenga di vantare un diritto di credito per fatti ed atti di gestione verificatisi entro il 31 dicembre 2019. Una volta definita la massa passiva e attiva, quest’ultima dovrà essere approvata dal Consiglio comunale. Entro il 29 gennaio il Comune è tenuto ad approvare il bilancio stabilmente riequilibrato, pena lo scioglimento del Consiglio comunale. Ieri mattina si è tenuta la conferenza dei capigruppo per decidere sui capi all’ordine del giorno e la data del Consiglio comunale.

di ra.na.

NOLA. VIA ABATE MINICHINI DIVENTA LA STRADA DELLA DANZA

Con l’apertura in programma domani, domenica 12 gennaio 2020, di una nuova scuola di danza in via Abate Minichini, l’omonima strada diventa a tutti gli effetti la “via della danza e del ballo”. In meno di cento metri tre scuole di danza.

Non c’è, ufficialmente, un censimento, ma si stima che su tutto il territorio cittadino ci siano oltre cinquanta scuole di danza e ballo; per lo più le scuole sono attrezzare per svolgere attività mista. Danza e ballo, anche se a volte usati come sinonimi, nascondono differenze importanti.

La danza è una forma d’arte del corpo che contribuisce a far conoscere se stesso interagendo con lo spazio, l’area, la musica a seconda delle figure prestabilite, mentre il ballo nasce più da “scuotamenti” del corpo che da leggiadria. Il ballo ha a che fare con l’ebbrezza, il caos, il piacere di sentirsi in sintonia con il proprio corpo. Il ballo può essere singolo ma anche di coppia, dove il contatto con l’altro diventa empatia, complementarietà nelle versioni da solo, liscio, latino, caraibico, folcloristico in cui circola gioia, divertimento, festa. Ritornando ai numeri, a Nola intorno alla danza e al ballo ruotano oltre tremila persone, a questo occorre aggiungere che sia il ballo che la danza sono sostenute economicamente anche come pubblico dalle famiglie, quindi considerando anche i genitori, il totale della popolazione che ruota intorno al sistema privato delle scuole di danza e ballo a Nola arriva a quasi cinquemila persone, circa il 17% della popolazione. Esempi visibili sono i saggi di fine anno a giugno al Teatro Umberto e a piazza Duomo durante il Giugno Nolano. Non a caso negli ultimi anni assistiamo a performance di ballerini durante il sabato dei Comitati.

Occorre dire che solo da qualche anno (2018) in Italia c’è stata l’istituzione di un elenco professionale degli insegnanti di danza presso l’ispettorato per l’istruzione artistica del Ministero dell’Istruzione. L’abilitazione all’insegnamento della danza deve essere certificata su base nazionale ed oggi in Italia può essere conseguita al termine di un percorso di studi presso l’Accademia Nazionale di Danza. Purtroppo in Italia abbiamo un esercito di giovani ballerini che non avendo sbocchi professionali aprono scuole di danza e ballo creando concorrenza e soprattutto spesso le famiglie iscrivono i propri figli senza avere nessuna garanzia che il lavoro sul corpo del futuro ballerino sia ben fatto.

di ra.na.

“Nola, capitale della cultura” per l’anno 2022?

Una grande opportunità per Nola e le sue antiche tradizioni. Per la Festa dei Gigli arriva una nuova occasione di promozione. Lo conferma la presenza del sindaco Gaetano Minieri all’inaugurazione della parata di “Parma 2020”.

All’evento, oltre la fascia tricolore, anche una rappresentanza dei giovani nolani. Una vetrina sicuramente importante ma anche lo strumento per avviare un nuovo percorso ed un dialogo per far sì che Nola diventi palcoscenico di nuovi progetti. Le idee ci sono, come le novità che il sindaco Minieri ci porterà al suo rientro, come lui stesso ha annunciato sui social. Che sia l’inizio del programma “Nola, capitale della cultura” per l’anno 2022?

di ra.na.

Don Alfonso Pisciotta è ritornato alla casa del Padre

Una triste notizia. Don Alfonso Pisciotta è ritornato alla casa del Padre. È stato un sacerdote pieno di zelo apostolico e ha amato la Chiesa tutta con cuore ardente. Salutava tutti e il sorriso è stata la sua arma vincente. Amava scherzare e sapeva anche chiedere scusa se commetteva qualche errore. Era per la giustizia e ha aiutato tante persone ad uscire da momenti esistenziali negativi. Che il Signore l’abbia in gloria.

di Lucio Maietta

La salma resterà presso l’abitazione in via San Luigi 5 a Lausdomini fino a domani alle 11.00, quando verrà trasferita nella chiesa di San Giorgio a Somma Vesuviana e Mons. Francesco Marino, Vescovo della Diocesi di Nola, celebrerà la messa esequiale a San Giorgio in Somma Vesuviana alle ore 16.00.

Capitale italiana della Cultura, edizione 2021. Capaccio-Paestum, Castellammare di Stabia, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida e Teggiano candidate all’ambita investitura: Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella inaugura domenica Parma2020

Matera ha vissuto il 2019 all’insegna della straordinaria esperienza di Capitale europea per la Cultura,  cedendo il testimone per il 2020 a Galway in Irlanda e a  Fiume, in lingua croata Rijeka, che s’affaccia sull’Adriatico nel cuore del Quarnaro, modello di città cosmopolita e plurietnica per antonomasia con un ragguardevole patrimonio di memorie storiche per lo più ancorate alla Mitteleuropa asburgica, specie sul versante delle relazioni con l’Ungheria, senza dire del fascino delle bellezze paesaggistiche e naturalistiche, che la rendono uno dei maggiori poli attrattivi dei flussi turistici europei. 

In stretta analogia e correlazione,  con le importanti e significative ricadute in positivo che per la “Città dei sassi” ha rappresentato nella dimensione europea l’anno appena trascorso, sia in termini di riscoperta che di ribalta internazionale, Parma si appresta, intanto, a vivere il 2020 all’insegna della Capitale italiana della Cultura, con un palinsesto composto da 500, tra eventi e manifestazioni di alto profilo, con l’attivo coinvolgimento delle associazioni, onorando e facendo conoscere al meglio e compiutamente il ricco patrimonio umano e artistico che vanta la città, tra le più evolute nel panorama nazionale ed europeo per la qualità di vita e le opportunità di crescita civile che offre. E’ una città- va evidenziato- che investe nove milioni di euro, in media annua, per gli avvenimenti d’interresse sociale e culturale, con larga partecipazione di attori privati  per una quota d’intervento economico che supera i cinque milioni. E con Parma l’obiettivo è  aperto su Piacenza e Reggio Emilia, in grado di fare sistema territoriale, dalla cultura all’enogastronomia.

La cultura batte il tempo è filo conduttore del palinsesto di Parma2020. E’ il tema che focalizza, da un lato, il senso dello scorrere del tempo e, dall’altro, l’esigenza di proporre un modello urbano di città e uno stile di vita che rendano l’uomo libero dalla pressione che proprio lo scorrere del tempo, incalzante e veloce, esercita nella quotidianità del vivere. E domenica, alle ore 12,00 al Teatro regio, cerimonia istituzionale di Parma2020, con ospite d’onore il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che in serata assisterà alla “prima” della Turandot di Giacomo Puccini.  

E con Parma che si fregia dell’investitura di  Capitale italiana della Cultura per l’anno in corso, è stato già diffuso il bando concorsuale di partecipazione per il 2021, secondo le disposizioni della legge Art bonus del 2014, messa a punto e proposta  dal Ministro per i beni, le attività culturali e il turismo,Dario Franceschini. Paese. Alla scadenza dei termini sono 44, le città italiane che hanno risposto al bando. 

Per la Campania, in competizione sei città, che si citano in ordine alfabetico, CapaccioPaestum, Castellammare di Stabia, GiffoniValle Piana, Padula, Procida e Teggiano; un ricco e  variegato panorama di sistemi urbani e  realtà socio-territoriali con cospicui patrimoni storico-archeologici e artistici, oltre che naturalistici e paesaggistici da esibire, vere e proprie credenziali di interessante e solido profilo, per poter competere alla pari con le altre città aspiranti all’investitura del riconoscimento di Capitale italiana della Cultura. Un’ investitura che genera per se stessa effetti a raggiera in termini di promozione e sviluppo turistico, per un importante opportunità di riscoperta e di valorizzazione dei territori che ne saranno gratificati. E tra le candidature spiccano quelle di Genova e de LAquila.

I dossier con progetti e programmi di manifestazioni ed iniziative, comprese le audizioni dei soggetti proponenti, saranno vagliati dalla competente commissione e la prima scrematura si registrerà il 30 aprile, quando sarà reso ufficiale l’elenco ufficiali dei primi dieci Comuni finalisti. Il successivo esame delle proposte progettuali permetterà alla commissione entro il 10 giugno di comunicare al Ministero dei beni e attività culturali la candidatura della selezionata, da insignire del titolo di Capitale italiana della cultura 2021, con provvedimento ufficiale del Consiglio dei Ministri. Considerevole la dotazione economica riconosciuta alla città prescelta. E’ pari ad un milione di euro, quale investimento di supporto all’attuazione del programma degli eventi presentato.    

di Geo

Nola. Scuola: Open day al Tommaso Vitale

Sono tante e tutte di qualità le offerte formative proposte dal I circolo didattico Tommaso Vitale. L’istituto di piazza Risorgimento a Nola, guidato dalla dirigente scolastica Silvana Sarnelli, aprirà le porte, per l’open day, sabato 11 gennaio dalle 10 alle 13.

Un’occasione per conoscere tutti i progetti messi in essere dal plesso che, accanto ad una qualificata formazione, associa una programmazione seria e determinante extra curriculare.

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