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Baiano. I Gruppi delle armi ad avancarica e la giostra del Maio: spettacolari performance tra squilli di chiarine e rulli di tamburi. Con la festività di Santa Lucia, si rinnova la devozione delle “Messe ‘notte”

Erano davvero insoliti e gradevoli gli scenari offerti  dalle balconate e dalle finestre dei palazzi che si affacciano su corso Garibaldi, imbandierate di vessilli e festoni in giallo e rosso, i colori dell’energia del Sole e della Conoscenza che affranca dalla schiavitù della volontaria ignoranza, da un verso, e dell’ energia mentale e dell’ umana tenacia, dall’altro;  colorialfa, con i quali si identifica il Maio, simbolo del mito che si rinnova di anno in anno con i ciclici festeggiamenti che da novembre a febbraio segnano il territorio dell’ Unione intercomunale dellAlto Clanio. E’il mito che rende onore all’albero e alla cultura della vita che rappresenta per il pianetaTerra e tutte le  specie viventi che vi albergano.

Una giornata ben soleggiata, quella della domenica  che il mondo cristiano dedica alla venerazione dell’Immacolata concezione, ma vissuta dalla  comunità cittadina in modo del tutto speciale, con la calda ed entusiasta accoglienza riservata ai Gruppi folcloristici delle armi ad avancarica della Campania e del Molise che per la prima volta si sono ritrovati, a Baiano, per splendidi incontri e convergenze ravvicinate. Una contaminazione straordinaria e diffusa di sacro e profano, ma anche di distinte tradizioni e identità popolari, veicolate dai prestigiosi Trombonieri di Sant’ Anna, provenienti da Cava dei Tirreni, insieme con i Fucilieri di San Nicola, provenienti da San Giuliano, piccolo e caratteristico Comune del Molise, e con  gli eclettici Sbandieratori e Musici acrobatici  di Altavilla Irpina,  l’ Antico gruppo avancarica baianese e la Carabina

In mattinata, erano protagonisti della sfilata lungo corso Garibaldi  e delle performance di spari a salve di carabine e tromboni rivolti in basso o verso la bronzea aquila svettante  sul Monumento dei Caduti in guerra, mentre di pomeriggio e fino a sera  piazza Francesco Napolitano veniva trasformata  nel palcoscenico delle loro spettacolari  esibizioni, attraversate dall’acre e pungente odore della  polvere da sparo dispersa in aria dai colpi esplosi da carabine, schioppi  e fucili verso il cielo; esibizioni, magicamente ingentilite e ravvivate dalle piacevoli armonie delle squillanti chiarine e dei rulli dei tamburi, in sintonia con i passi cadenzati dei trombonieri e fucilieri – tutti impettiti nei loro costumi d’epoca indefinibile e incerta, ma di sicura fattura più o meno guascona, con colori  sgargianti e cappelli a forma conica di larga falda, impennacchiati da bianche piume al vento- a seconda delle posizioni geometriche e delle coreografie che gradualmente venivano disegnando sui “sampietrini” della piazza, con il prezioso racconto illustrativo, reso dalla voce narrante di Giusy De Laurentiis.

Una giostra emozionante e coinvolgente  di buon livello qualitativo, con il bel tocco di classe costituito in assoluto dalle compatte e geometriche figurazioni sciorinate dai  Trombonieri di Sant’Anna  tra gli applausi del pubblico, senza dire delle funamboliche … acrobazie degli Sbandieratori e Musici altavillesi; una giostra, promossa e ben organizzata dal Comitato -presieduto dall’imprenditore Salvatore Masucci– rappresentativo delle associazioni coinvolte nell’organizzazione dell’evento-clou del 25 dicembre, con il supporto economico assicurato dall’amministrazione comunale. E, a completarne le valenze attrattive, spiccava il dovizioso  prospetto informativo fornito dalla Mostra sulle armi ad avancarica, allestita nelle Sale dell’ex sede dell’ Associazione dei reduci di guerra. Un tuffo nella storia  e nelle modalità tecniche con cui si realizzavano i loro prototipi che appartengono all’archeologia dei sistemi d’arma e che si … replicano  su commissione e soltanto in forme di riproduzioni. Un’operazione d’interesse conoscitivo che di deve a Stefano Lippiello, armaiolo di lungo corso e grande passione.

… E dopo la Grande scelta  nei boschi d’Arciano compiuta il 24 novembre, la presentazione dei Mai d’Argento del 7 dicembre e la Giostra … dell’avancarica del Giorno dell’ Immacolata, e restano ancora da scrivere varie altre pagine nel Diario aperto del Natale cittadino, versione 2019  … mentre è in dirittura d’arrivo l’itinerario devozionale delle Messee notte che da domani- 13 dicembre con la festività dedicata a Santa Lucia– si officeranno sul far dell’alba, secondo le usanze della cultura contadina dei tempi andati, e fino alla giornata della Natività di Gesù, nel Santuario di Santo Stefano, patrono della comunità e protomartire della cristianità.

di Geo (Foto di Carmine Montella)

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