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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

POLVICA AVVOLTA NELLE POLVERI SOTTILI, APPELLO DEI CONSIGLIERI COMUNALI ENZO DE LUCIA E GIUSEPPINA ARVONIO

“In gioco è la salute di tutti”, è il grido d’allarme dei consiglieri comunali di Forza Italia di Nola per la problematica delle polveri sottili. Un fenomeno particolarmente grave nel nolano (127 sforamenti nel 2015 – 78 nel 2016 – 104 nel 2017 – 122 nel 2018 – 78 fino a giugno 2019, a fronte di 35 sforamenti previsti dalla legge). Un’emergenza senza risposte da anni. Le uniche a tenere alta l’attenzione sono le associazioni ambientaliste tra cui Medici per l’Ambiente, Civitas e Diocesi di Nola.

“L’aria a Polvica – sottolineano i due consiglieri – soprattutto di sera è pesante, si respira un cattivo odore proveniente dall’area industriale e dal depuratore che non funziona. La frazione è avvolta da una cappa di polveri sottili, probabilmente proveniente dalle cave del comune di Roccarainola e San Felice a Cancello. Un’emergenza ambientale con gravi conseguenze per la salute dei cittadini”. L’ex assessore ai LL.PP. nonché vicesindaco e delegato di Polvica per circa un decennio, Enzo De Lucia, ricorda che grazie al suo impegno fece installare dall’Arpac due centraline (ora scomparse), una mobile di ultima generazione davanti alla circoscrizione e una fissa sul tetto dell’Istituto M. Fiore, quest’ultima una scuola costruita dopo il duemila in un’area a rischio inquinamento tra le cave e l’area industriale. I due consiglieri di minoranza chiedono un incontro urgente ad horas con il sindaco di Nola, l’assessore all’ambiente, le associazioni ambientali del territorio, il delegato di Polvica per la richiesta di una nuova valutazione di impatto ambientale al fine di ristabilire i normali livelli dell’aria. Una problematica che da qualche decennio non riesce a fare passi avanti. Alcuni giorni fa in commissione consiliare ambiente fu discussa l’istituzione delle consulte tra cui quella ambientale proprio per monitorare e sensibilizzare le istituzioni a tutti i livelli. Alla proposta del presidente Pizzella di accorciare i tempi per l’istituzione della consulta – con la contestuale discussione in Consiglio comunale della modifica statutaria e istituzione della consulta – i commissari pur essendo tutti d’accordo, decisero di trasferire il verbale alla commissione affari generali dov’è in corso una rivisitazione generale dello statuto allungando i tempi della nascita del nuovo organismo. Purtroppo anche in politica vale il detto “non si può avere la botte piena e moglie ubriaca”.

di ra.na.

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