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Nola. Si vara il bando per l’”esternalizzazione” del servizio di riscossione coattiva

E’ il primo passo per il risanamento economico dell’Ente di piazza Duomo. La storiaccia dellevasione dal pagamento della Tari: soltanto il 40% delle utenze domestiche e non domestiche è in regola con il pagamento dei tributi dovuti per il servizio che lamministrazione fornisce allintera cittadinanza.

Chiudere il bizzarro e deplorevole capitolo delle mancate riscossioni dei tributi comunali e tracciare, nel contempo, la linea di demarcazione per porre in atto  il sostanziale cambio di passo nel presente e per il futuro.

 Sono le coordinate di priorità assoluta con immediatezza applicativa cerchiate in rosso nell’agenda dell’amministrazione-Minieri, per il riordino generale del quadro economico-finanziario dell’Ente di piazza Duomo; riordino inderogabile e necessario, per restituire normalità alla gestione amministrativa in tempi congrui e rapidi. Un percorso tutto in salita, che rappresenta un impegno politico e di coesione nell’assunzione di responsabilità, a fronte degli oneri, vincoli e obblighi posti dalla dichiarazione di dissesto finanziario, deliberato lo scorso agosto e diventato atto dovuto, alla luce dei pareri della competente commissione consiliare e del Collegio dei revisori dei conti.

 Un provvedimento, le cui componenti  sono imputabili alla sistematica evasione dal pagamento dei tributi locali e alla mole dei debiti fuori-bilancio con i correlati contenziosi. E, per capirne la portata, basterà ricordare che la Tari– la tassa per il servizio rifiuti- da anni vieni pagata soltanto dal 40%  dei titolari delle utenze domestiche e non domestiche, mentre il 60%  dei titolari, pur a ruolo, preferisce la comoda evasione dall’obbligo. Come dire  che c’è un’ampia parte di cittadinanza che utilizza il servizio pagato regolarmente  solo da altri concittadini, tenendo presente che il servizio al 100%  è reso all’intera cittadinanza. Un dissesto che fa risaltare carenze  tecniche ed organizzative nei settori della macchina gestionale dell’Ente di piazza Duomo, ma anche di controllo e indirizzo politico; carenze che … sono state a lungo tollerate.

 E su questo versante, gli uffici preposti sono impegnati nella messa a punto del bando per l’”esternalizzazione” del servizio di riscossione dei tributi evasi con l’ingiunzione coattiva, con l’organizzazione della gara affidata alla Centrale unica di committenza, ch’è l’Agenzia di sviluppo intercomunale dellarea nolana. E’ il meccanismo che permetterà di chiudere in via definitiva la partita con il “modus operandi” del passato, per aprire un percorso di normalità, da coniugare con gli obblighi derivanti dal dissesto che già tengono la soglia della fiscalità cittadina su alti parametri; percorso di normalità, che richiede l’efficiente e ben strutturata l’operatività dell’Ufficio tributi, il cui personale è stato ridotto in notevole misura per effetto del pensionamento di alcuni funzionari; personale che conta attualmente solo due funzionari, mentre ne sarebbero necessari almeno altri due addetti. E proprio le garanzie dell’operatività piena dell’Ufficio costituisce la condizione basilare, per segnare la svolta, a servizio della città che supera i 35 mila abitanti.

di Geo

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