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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “settembre 23, 2019”

A.A.A. CERCASI AVVISO PUBBLICO SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE COMUNE DI NOLA, I GIOVANI CHIEDONO IL MOTIVO DELLA MANCATA PUBBLICAZIONE SUL SITO WEB DELL’ENTE LOCALE

Scade il 10 ottobre 2019 la domanda di partecipazione al servizio civile per l’anno 2019-2020. Ad oggi tutti gli Enti attuatori hanno pubblicato sul sito web i progetti e gli avvisi pubblici, Nola no. Gli aspiranti candidati (operatori volontari) dovranno produrre domanda di partecipazione indirizzata direttamente all’Ente che realizza il progetto prescelto esclusivamente attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet, smartphone all’indirizzo domandaonline.serviziocivile.it

Le domande trasmesse con modalità diverse non saranno prese in considerazione. È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto ed un’unica sede, da scegliere tra i progetti riportati nella piattaforma DOL. Gli enti titolari di progetti pubblicano sulla home page dei propri siti internet, oltre all’elenco dei progetti di propria competenza, anche una scheda sintetica per ciascun progetto che riporti le informazioni essenziali per orientare il giovane alla scelta. Per l’ammissione alla selezione è richiesto al giovane il possesso dei requisiti visibili sempre sul sito web dell’Ente tra cui avere compiuto il diciottesimo anno di età e non aver superato il ventottesimo anno di età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda. I giovani che appartengono ai corpi militari e alle forze dell’ordine, o che abbiano prestato o stiano prestando servizio civile nazionale universale, oppure abbiano interrotto il servizio prima della scadenza prevista o che abbiano in corso con l’ente di un rapporto di lavoro o collaborazione retribuita a qualsiasi titolo, non possono partecipare all’avviso pubblico. L’avvio del servizio dovrà in ogni caso avvenire entro il 30 aprile del 2020. Ad ogni giovane prescelto sarà assegnato per dodici mesi un mensile di € 439,50. Per il Comune di Nola, a tutt’oggi non v’è traccia sul sito istituzionale di un avviso pubblico relativo al servizio civile anno 2019 – 2020, né gli uffici preposti sanno dare spiegazioni. Ritardo o altro? Questo è il mistero. La presentazione dei progetti del servizio civile nazionale per l’anno 2019 doveva essere fatta entro il 18 gennaio scorso. All’epoca il Comune era retto dalla commissione straordinaria a causa dello scioglimento del consiglio comunale avvenuto l’8 maggio 2018. Un situazione inspiegabile che al momento penalizza e preoccupa i giovani. Dalle ricerche effettuate all’albo pretorio sembra che sia stato fatto un affidamento per la presentazione del progetto, sempre per venti unità, ad una società specializzata nel settore U.DI.CON., la stessa che operò le selezioni per il progetto del servizio 2018, precedentemente affidataria dei progetti era la società AMESCI.

di ra.na.

TRAGEDIA SFIORATA QUESTA NOTTE ALL’AREA ASI DI NOLA

Un nubifragio breve ma molto intenso, alle quattro di questa notte, si è abbattuto sull’intero Agro nolano. Una vera e propria bomba d’acqua che non ha provocato danni ingenti soltanto perché a quell’ora nessuno era in strada. A Nola tuoni e fulmini hanno illuminato a giorno diverse zone. È stata una notte insonne per molti; alberi e rami caduti hanno invaso la sede stradale creando disagi al traffico in diversi punti della Città. Tanti gli interventi dei vigili del fuoco, il più grave alla Gescal di via Seminario per la caduta di marmi da alcuni fabbricati. Sul posto anche i vigili urbani guidati dal tenente Paolino Maddaloni che hanno immediatamente transennato le zone a rischio. Tragedia sfiorata nell’area ASI di Nola per la caduta di un palo dell’illuminazione pubblica su un furgone antistante la ditta trasporti ABACO. Sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri. Ancora inadeguata la manutenzione stradale dell’agglomerato ASI NOLA-MARIGLIANO nonostante il rifacimento dell’asfalto della zona di accesso di qualche anno fa. Per non parlare della manutenzione della pubblica illuminazione. A quando un biglietto da visita migliore per quanti raggiungono l’agglomerato industriale per motivi di lavoro ogni mattina?

di ra.na.

S.O.S. SCUOLA INFERMIERISTICA, APPELLO AL SINDACO DI NOLA E AI VERTICI AZIENDALI ASL NAPOLI 3 SUD

A rischio chiusura la scuola infermieristica presso l’Ospedale di Nola, da qualche mese trasferita al Seminario Vescovile di Nola. Un trasferimento resosi necessario in quanto la struttura della Colonia Elioterapica – nonostante gli interventi di riqualificazione non più di due anni fa – ha presentato delle ulteriori carenze per le quali è stato ordinato lo sgombero dall’ufficio tecnico dell’Asl che per la continuazione dell’attività didattica ha dovuto prendere in fitto dei locali del Seminario avendo utilizzato i locali della scuola per il Sert (la cui collocazione in altri posti avrebbe creato enormi problemi). L’Ospedale di Nola sta vivendo un momento difficile. Non ne parla più nessuno della Colonia Elioterapica abbandonata a se stessa, dei terreni intorno (oggetto di quale destinazione?) e di tutta l’approssimazione che vive la struttura dell’Ospedale. Non esiste un progetto, un programma ed una cronologia degli interventi. Un ufficio tecnico assente o meglio inadeguato. Oggi si spera tanto nel cambiamento, grazie alla nomina del nuovo direttore generale Gennaro Sosto, ingegnere, 50 anni, che si è occupato di gare ed appalti, e dei direttori sanitari aziendale Gaetano D’Onofrio proveniente dal Policlinico e dal riconfermato direttore amministrativo Giuseppe Esposito, dirigente Gru (responsabile risorse umane). La città è fiduciosa e spera anche nell’impegno del sindaco Gaetano Minieri in qualità di massima autorità sanitaria che dovrebbe vigilare sulla rapida e concreta realizzazione degli interventi soprattutto per la mancanza di altre forze politiche sul territorio, perché se il MIUR (Ministero ricerca universitaria) non riconosce soddisfacenti i requisiti del Seminario potrebbe anche revocare la convenzione del polo didattico di Nola con la Federico II. E questo potrebbe essere l’ennesimo colpo mortale per la città. Una scuola infermieristica istituita nel 1996 – ben 23 anni fa – grazie all’impegno del primario Ferdinando Avella; 135 allievi che oltre a fare la parte teorica, partecipano attivamente alle vicende dell’Ospedale in quanto hanno l’obbligo di fare una quota parte delle loro attività sul campo ed alla fine rappresentano una forza lavoro ed affiancano i dipendenti nelle attività di assistenza e vengono retribuiti dalla scuola.

di ra.na.

L’incontro ravvicinato di G. Bruno con un UFO

Giordano Bruno, alla fine del Cap. I del libro “De immenso et innumerabilibus seu de universo et mundis”, dopo  aver affermato che nello spazio etereo, oltre agli astri ed ai grandi mondi, esistono altri esseri viventi sotto forme di velocissime sfere ignee, chiamate dal volgo “travi di fuoco”, ci documenta, con inconfutabile evidenza  di averne vista una da ragazzo, durante la sua  permanenza a Nola, come si desume dall’esplicito testo del  seguente periodo:

“Erat  autem illa  sphaera seu ut dicunt trabs, vere  animal, quam ego semel vidi, recto enim motu cum quasi abraderet    tecta Nolae urbis; debuisset in montem Cicadae   impingere,  quem sublato   corpore superavit” ( Era invero una sfera o, come la chiamano tutti, una trave, un vero essere vivente, quella che io infatti vidi una volta quasi abradere con un moto rettilineo i tetti della città di Nola; avrebbe dovuto urtare contro la collina di Cicala, che  superò dopo aver sollevato in alto il suo corpo).  

L’oggetto volante, osservato dal filosofo nolano e da lui considerato senza ombra di dubbio un essere animato in grado di effettuare movimenti autonomi e spostamenti razionali (vere animal ), dopo aver quasi toccato nel suo moto rettilineo radente i tetti della città di Nola, per evitare la collisione con il colle di Cicala, fu costretto a correggere la rotta orizzontale, sollevandosi verticalmente (sublato corpore)  superando l’improvviso ostacolo rappresentato dal modesto rilievo.

Non sappiamo se gli ufologi siano a conoscenza di questa eloquente citazione, che testimonia l’avvistamento di un Unidentified flying object, un oggetto volante non identificato o UFO, neologismo formato con le iniziali delle tre parole inglesi.

La descrizione che ci fornisce il filosofo risulta sorprendentemente conforme alle testimonianze oculari riportate nella moderna letteratura ufologica, che assegna a questi strani e velocissimi corpi una forma tondeggiante (sphaera ) oppure affusolata come un sigaro (trabs ); questi, inoltre, secondo quelli che dicono di  averli visti, si sposterebbero seguendo un moto rettilineo (recto motu), con virate laterali e verticali, a linea spezzata, proprio come fa l’oggetto misterioso avvistato dal Bruno, che di sicuro non è da identificare con un meteorite, il quale, quando precipita sulla terra, presenta un moto parabolico dall’alto in basso, lascia una lunga traccia luminosa, non si sposta orizzontalmente e non corregge la sua rotta in un movimento verticale ascendente per evitare collisioni con le  alture.

         Dal contesto si arguisce anche che il fenomeno, proprio come succede ai giorni nostri, non doveva essere insolito se i contemporanei del Filosofo erano soliti chiamare (ut dicunt) questi corpi volanti travi di fuoco, vedendo in essi una sagoma allungata a sigaro (trabs).

         In relazione al pensiero del filosofo, l’inequivocabile periodo latino, riportato testualmente, ci offre un’interessante notizia, dal momento che l’avvistamento della singolare quanto razionale sfera volante, deve avergli suggerito l’esistenza di altri esseri intelligenti, che vivrebbero nello spazio cosmico e capaci di pilotare macchine volanti.

    Bruno non ci dice quanti anni aveva quando avvistò il misterioso oggetto guidato razionalmente, né da che posto lo vide. Per quanto riguarda l’età non poteva avere più di quattordici anni, quando partì alla volta di Napoli e non fece più ritorno nella città natia; quindi doveva essere fanciullo o appena ragazzo. L’avvistamento avvenne di giorno e da una posizione elevata se, come afferma, riusciva a vedere i tetti della città di Nola e tutto il costone del colle di Cicala. Come abbiamo verificato, la visione contemporanea dei tetti di Nola e dell’intero colle, oltre che da Sant’ Angelo in Palco, poteva essere possibile anche dalla limitata zona elevata di villa Montanara, prima che le lunghe fabbriche terrazzate del Convento dei Cappuccini, ostacolassero in quella direzione la vista di tutto il declivio della collina.  

    La falesia calcarea su cui sorgono il Convento dei Cappuccini e la villa Montanara faceva parte ai tempi del Bruno di un villaggio, chiamato San Giovanni del Cesco, formato da una manciata di povere case dislocate sopra il costone roccioso e lungo l’erta stradina, in parte a gradoni, che dall’attuale Via Arno conduce al piazzale elevato del convento francescano. Nel dialetto nolano nel passato era chiamato “cesco” uno strapiombo o un alto burrone.

Gli storici hanno accertato che la casa natia del Filosofo era ubicata proprio nella contrada Cesco, ma, nonostante siano stati notati nel passato ruderi murari affioranti in qualche punto, non ne hanno potuto fissare con estrema sicurezza l’esatta ubicazione. 

    Volendo supporre che Bruno abbia visto l’Ufo dai paraggi della casa paterna questa, nei ristretti limiti geografici della borgata del Cesco, doveva occupare una posizione elevata, presso due chiese: l’antichissima cappella intitolata alla Santa Croce, abbattuta e riedificata nelle fabbriche del Convento Francescano, e quella  di San Giovanni, costruita presso il ciglio del precipizio.  

(Rielaborazione ridotta di un testo già pubblicato sul quotidiano di Avellino Opinione Irpinia  Oggi, 9 agosto 1996, e riproposto sul mensile Il Meridiano, anno IX, n. 5/26, maggio 2002).

di Antonio Fusco

Expert for life: raccolti dodicimila euro

È di dodicimila euro l’importo raggiunto con ‘Expert for life’, la passeggiata di 3 km non competitiva promossa dall’associazione ‘United for life’ di cui è presidente la giovane nolana Angela Carbone. L’annuncio ieri mattina ai medici della Breast Unit dell’ospedale Cardarelli di Napoli a cui sarà devoluto l’assegno. Una cifra importante frutto dell’impegno e della solidarietà di oltre duemila persone che hanno acquistato il kit che comprendeva zainetto, maglietta, cappellino,braccialetto e materiale ingormativo. L’arancio il colore scelto anche per questa seconda edizione. Lo start ieri mattina con un lungo serpentone partito da piazza Duomo e che, dopo aver toccato diversi punti del centro storico, si è ritrovato nella chiesa dei Santi Apostoli. Qui, alla presenza dei dottori della Breast Unit, centro di eccellenza del Sud d’Italia per la prevenzione e la cura del tumore al seno, è stato dato l’annuncio del traguardo raggiunto.

“Sono felice, grazie a quanti hanno reso possibile tutto ciò, a cominciare da Expert Parente – commenta Angela Carbone – Questa è un’iniziativa che nasce da una storia vera, la mia. Ho lottato con tutte le mie forze contro il cancro ed anche se sono ancora in cura, continua il mio impegno per la sensibilizzazione alla prevenzione. Oggi sono qui in rappresentanza di tutte quelle donne che stanno vivendo un momento particolare della loro vita ma anche per quelle amiche che non ce l’hanno fatta e che ho visto lasciare prematuramente questa vita”.

Gli obiettivi: la donazione che sarà fatta alla Breast Unit dell’ospedale Cardarelli di Napoli servirà, come hanno spiegato i medici, a coprire una borsa di studio per la presenza nel centro di una psicologa. Una figura necessaria per il supporto emotivo delle pazienti ma anche delle famiglie e del personale che vi opera. Lo scorso anno l’iniziativa, che raggiunse ottomila euro, consentì il supporto di una dietologa.

“Figure come queste – fanno sapere i medici – sono indispensabili nel nostro centro perché consentono di monitorare lo stato di salute delle pazienti che necessita continuamente di cure ma soprattutto di uno stile alimentare adeguato così come il supporto morale risulta di notevole importanza per affrontare il lungo e non facile percorso. Grazie ai nolani e ad Angela per tutto l’amore e la tenacia”.

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