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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “settembre 15, 2019”

Nola. Disservizio raccolta rifiuti, il sindaco Gaetano Minieri pronto a segnalare le inadempienze della ditta alla prefettura

Una città in balìa di carta e cartoni. Così si è svegliata Nola stamattina, con il corso Tommaso Vitale in particolare intralciato da una serie di ostacoli determinati dalla presenza di cartoni. Eppure ieri sera nessun divieto ne ha impedito la raccolta. Anzi. Subito scoppia la polemica sui social. Di chi è la colpa?

Un disservizio che alza un nuovo polverone e su cui il sindaco Gaetano Minieri non ci sta e così replica: “Abbiamo fatto enormi sacrifici per trovare i siti dove conferire l’organico ed il secco ma puntualmente mi ritrovo con una società che non rispetta quanto prevede il capitolato. Di certo non staremo a guardare. Farò personalmente dei controlli per monitorare la situazione sul territorio come controllerò a questo punto se la ditta ha i requisiti per poter operare con la verifica dei mezzi all’uso previsto. In caso di inadempienze segnalerò tutto in prefettura. Basta penalizzare i cittadini non rispettando i loro diritti”.

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Fantastico Weekend a Brescello con i Gigli di Nola, cronaca di Felice Paduano

Brescello – La luna piena, alta nel cielo, dietro la chiesa di Santa Maria Nascente ed il giglio dell’ortolano, guidato dai capi-paranza Carlo Fiumicino e Giovanni Pollicino, che ballava, in Piazza Matteotti, davanti a 600 nolani, tutti con le mani alzate, mentre il violino della Furino Band intonava una musica suggestiva che catturava il cuore di tutti i presenti, compreso quello del parroco, don Evandro Gherardi e del sindaco “civico” Elena Benassi.

Questa la bellisima ed indimenticabile scena che hanno vissuto, per circa un’ora, sabato sera, anche tutti quelli che sono arrivati da Nola, in treno, in auto o in bus, a partecipare al nuovo gemelaggio tra la città dei gigli, patrimonio Unesco e Brescello, paese di soli 5.600 abitanti, conosciuto in tutto il mondo per i film che vi hanno girato su Don Camillo e Peppone, il comunista del dopoguerra, tra cui due diretti da Julien Duvivier e due da Carmine Gallone ed ispirati ai romanzi di Giovannino Guareschi.

Una “notte magica” quella di sabato voluta in particolare da Carlo Fiumicino, un nolano benefattore, che, in pratica, dopo aver donato alla sua città originaria il parco giochi, già installato nella villa comunale, è stato l’anima organizzativa di una festa che sarà ricordata per sempre dai nolani come una delle più belle feste dei gigli, organizzate fuori dai confini comunali, anche grazie alla buona collaborazione della Pro Loco di Brescello, dell’associazione Mamma Nola e della nuova amministrazione guidata da Gaetano Minieri.

La festa, alla quale hanno partecipato anche centinaia di nolani, che vivono a Zurigo (Antonio Castaldo, detto lo svizzero), Milano, Bologna, Brescia, Verona, Padova e Torino (il mitico Tonino Nocillo della paranza Stella e grande amico di Peppe A Caciotta), è iniziata alle 18 con la santa messa officiata dal cardinale Francesco Coccopalmerio. Alle 19.30 lunga processione, onorata anche da due carabinieri con i pennacchi, dal sagrado della chiesa sino al Po con il Crocefisso (vi ricordate il Cristo parlante di un film di Peppone e don Camillo?), portato sulle spalle di sei nolani, tutti storici cullatori.

In testa la banda di Bagnolo-Correggio e tutte le autorità, sia locali che regionali.

Subito dopo uno strepitoso concerto di campane a cura dell’Unione Campanari Reggiani.

La notte magica della ballata del giglio è iniziata alle 22.

Spallette e marcette, tutte eseguite alla perfezione, che sono andate avanti sino alle 23 sotto gli occhi increduli anche dei numerosi indiani sik (quelli con il turbante), che, da queste parti, lavorano negli allevamenti locali delle mucche. Struggente, come se fosse stato eseguito in Piazza Duomo, il momento in cui è stata suonata l’Ave Maria.

Una valanga i nolani presenti in piazza. Tra questi il primo cittadino, Gaetano Minieri, il consigliere comunale Enzo Iovino, il professore Mimmo Lombardi, Leopoldo Santaniello, Vittorio Scafuro, i Cutolo, Guido e Gigi Pasciari, Filippo Palazzolo, De Lucia padre e tanti altri.

Alle 23, con i buoni pasti, tutti a cenare al ristorante allestito davanti al municipio, dove le volontarie emiliane hanno servito pasta corta al ragù a forma di piccoli gigli e piatti abbondanti di prosciutti e salami del posto.

L’ultima birretta o l’ultimo lambrusco con gli amici e poi, tutti a nanna negli alberghi del territorio, che, naturalmente, hanno registrato il tutto esuarito.

La festa è continuata anche domenica mattina, quando il giglio, accompagnato dalle nove bandiere, è stato portato in giro dai 120 collatori anche fuori dalla piazza.

Commenti di Minieri, del parroco e del sindaco.

“Un ponte ideale tra la cultura e la religiosità nolana e quella di Brescello, legata alla popolarità del paese di Peppone e don Camillo – osserva Gaetano Minieri – Per il momento i gemellaggi stanno andando bene. Speriamo che in futuro i forestieri si abituino a venire a vedere la festa a Nola”.

Positivi anche i giudizi di Don Evandro e della sindaca Benassi.

“Nola e Brescello sono unite, anche storicamente, da un forte legame religioso – dice il parroco – San Paolino difese i valori cristiani contro i turchi e gli invasori di Nola. Più o meno fece la stessa cosa il nostro patrono San Genesio, che, inviato a Brescello dal vescovo di Milano, Sant’Ambrogio, nelle nostre campagne combattè l’arianesimo”.

Sintetico il commento del sindaco.

“Una manifestazione bellissima e riuscita in tutti i particolari – sottolinea Elena Benassi – Ringrazio sia i miei concittadini che tutti i nolani per aver regalato a tutti i presenti due giorni di una festa, sia laica che religiosa, che non dimenticherò mai”.

di Felice Paduano

Nola. Tumore al seno: una passeggiata per la vita

Un percorso lungo 3 km che toccherà le principali piazze della città di Nola aperto a tutti: uomini, bambini ma soprattutto donne. Sul tavolo un obiettivo importante, la raccolta fondi da destinare alla BREAST UNIT dell’ospedale Cardarelli di Napoli, centro d’eccellenza di tutto il Sud d’Italia per la prevenzione e la cura del tumore al seno. Lo start domenica 22 settembre, a partire dalle 9.30 da Piazza Duomo. Un evento organizzato dall’associazione UNITED FOR LIFE di cui è presidente la nolana Angela Carbone, giovane mamma della città di Nola da sempre impegnata nel sociale per la lotta ai tumori al seno, che lo scorso anno concepì l’idea. Quella di domenica 22 settembre, infatti, è l’edizione numero 2 della “passeggiata non competitiva”, che porta il nome di EXPERT FOR LIFE, e segue il successo dello scorso anno con un assegno di 8.000,00€ consegnato direttamente nelle mani dei medici della BREAST UNIT dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Una somma importante raggiunta attraverso le donazioni dei tanti partecipanti a fronte dell’acquisto di un kit – “il kit per la vita” – composto da zainetto, t-shirt e cappellino, realizzati appositamente per l’occasione. Tutti i dettagli dell’iniziativa di quest’anno saranno illustrati lunedì 16 settembre nel corso della conferenza di presentazione in programma alle ore 19.00 nella chiesa dei Santi Apostoli in Via San Felice.

A Cimitile va in scena la bellezza della Speranza, Francesco Napolitano: “Un’occasione per conoscere uno dei siti storici più belli di tutto il Sud d’Italia”

Un percorso artistico che, nella bellezza, trova la sua connotazione. Giunge alla III edizione l’iniziativa dal titolo “Organizziamo la speranza” in scena oggi e domani nel complesso museale delle Basiliche Paleocristiane di Cimitile. L’evento, promosso ed ideato da Rachele Esposito Corcione con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Cimitile, intende promuovere e valorizzare il concetto di arte in ogni sua forma. L’edizione di quest’anno punta sulla fotografia con la mostra a cura di Giuseppe Ottaiano che, per l’occasione, presenterà anche il suo libro “Campania, bellezza del creato” di cui leggerà alcuni brani l’attore Gennaro Caliendo. Lo start è a partire dalle 18.30.

I lavori riprenderanno poi domani, domenica 15 settembre. Fitto il programma con inizio alle 10.30 con la visita guidata al complesso museale a cura dell’ A.I.D.O, l’associazione italiana per la donazione degli organi, e proseguirà nel pomeriggio con un focus sul rapporto tra vino ed archeologia a cura dell’archeologo Mario Cesarano. In chiusura un concerto con la degustazione di vini. L’evento è stato reso possibile con il contributo dell’imprenditore nolano Francesco Napolitano, che ha sostenuto parte dei costi, che così ha commentato l’iniziativa: “una grande opportunità per conoscere uno dei siti più belli del Sud d’Italia e, nel contempo, scoprire i luoghi poco conosciuti della Penisola attraverso un testo che mette in evidenza la bellezza di un Paese che ha tanto da offrire. Un’occasione – continua Francesco Napolitano – per apprezzare gli sforzi di quanti investono su questo territorio”.

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