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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

RESIDENTI DI VIA A. MINICHINI E VIA S. FRANCESCO A NOLA SUL PIEDE DI GUERRA, “BASTA DISAGI”

Marciapiedi off-limits ai pedoni “sfrattati” da continui ostacoli che li costringono a fare slalom in mezzo al traffico (sosta selvaggia, occupazione suolo pubblico di esercizi commerciali, erbacce e rami di vegetazione selvaggia che occupano la sede stradale ed impediscono il passaggio anche agli automezzi pubblici). È questa la drammatica situazione nella quale versano tante zone di Nola.

I casi più eclatanti in via S. Francesco dove la sosta selvaggia h24 delle auto la fa da padrona da anni ed i pedoni sono costretti a camminare al centro della strada con grave pericolo per la propria incolumità. Oramai i mezzi della denuncia e della segnalazione all’URP (Ufficio relazioni con il publico) di Nola non conta. L’incivilta’ di chi non rispetta le norme del codice della strada e di chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane va combattuta con i controlli quotidiani della Polizia Municipale e le sanzioni.

Un’altra strada impraticabile per i pedoni è via A. Minichini. È di alcuni giorni fa -dopo anni di abbandono – l’intervento di manutenzione della segnaletica stradale che non garantisce la sicurezza dei pedoni per la totale assenza delle strisce pedonali e non da chiare informazioni agli automobilisti per orientarsi all’interno della rete stradale cittadina. Ciliegina sulla torta gli alberi da frutta (fico) incolti e pericolosi lungo il muro perimetrale della Caserma Cesare Battisti letteralmente pendono sul manto stradale, ostruendo la visuale e il passaggio pedonale creando non pochi disagi alla viabilità. A nulla sono valse le segnalazioni e denunce dei residenti all’Urp. Una situazione assurda se si pensa che circa tre anni fa furono spesi decine e decine di migliaia di euro per la potatura degli alberi adiacenti le casermette del ’48 di proprietà comunale. “L’amministrazione comunale – sottolineano i residenti – deve garantire la sicurezza dei cittadini. È inconcepibile passeggiare e doverci spostare da un marciapiede all’altro dovendoci misurare con vegetazione selvaggia con muri e tetti pericolanti, tavolini degli esercizi commerciali oltre ad escrementi che rendono luridi e impraticabili i marciapiedi”. Altra questione, non ultima, è quella dei piccioni che negli ultimi tempi sta diventando un dramma per Nola.

di ra.na.

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