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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “agosto 27, 2019”

Nola. Il dissesto finanziario, cinque anni per il cambiamento di rotta

La discontinuità con il passato si articolerà in cinque anni disponibili, per completare l’integrale risanamento economico e finanziario dell’Ente di piazza Duomo, rimettendolo in sesto con la normalità e la trasparenza degli atti. In arrivo, la commissione di liquidazione straordinaria per il piano di azzeramento delle criticità e  insolvenze delle gestioni che hanno determinato il deficit. Per centrare l’obiettivo-risanamento, di anno in anno saranno sottoposti a monitoraggio rigoroso del Ministero dell’Interno i bilanci che l’amministrazione approverà per la fase che si apre. 

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Il verdetto era stato scritto. Ed è stato confermato dal voto -a maggioranza- del Consiglio comunale, che ha formalizzato il dissesto finanziario dell’Ente di piazza Duomo, ed è il primo che si registra nella storia amministrativa della città, ormai proiettata verso il traguardo dei 34 mila abitanti. Un atto deliberativo che ha concluso l’iter apertosi circa un mese fa con la specifica proposta “licenziata” dalla Giunta, corroborata sia dal parere consultivo della Commissione bilancio che dal parere tecnico del Collegio dei revisori dei conti; atto, i cui effetti costituiscono l’elemento caratterizzante per la civica amministrazione, eletta con il ballottaggio dell’11 giugno, la discontinuità di gestione economica e finanziaria e, più in generale, politica rispetto al passato. Una discontinuità, per la quale entro cinque giorni, a far data dall’esecutività del provvedimento, va trasmessa al Ministero dell’Interno e alla Procura regionale della Corte dei Conti della Campania la relazione dell’organo di revisione economico-finanziaria, che fa supporto alla dichiarazione di dissesto per l’Ente di piazza Duomo. E, a cura dello stesso Ministero, seguirà sulla Gazzetta ufficiale la pubblicazione dell’atto deliberativo, per estratto, insieme con il decreto del Presidente della Repubblica di nomina della commissione straordinaria di liquidazione, che dovrebbe essere formata da tre componenti.

E’ una funzione delicata e complessa, quella che eserciterà la commissione, per cristallizzare le criticità ed insolvenze che hanno innescato la formalizzazione del dissesto, essendo chiamata ad elaborare e a mettere a punto il piano delle relativa estinzione, puntando sull’azzeramento della situazione che ha creato il deficit;  piano che contempla anche l’ elenco dei beni immobili – case e terreni- del cospicuo patrimonio disponibile dell’Ente da porre in vendita.  Un percorso operativo a se stante, calibrato sul passato di gestione economico-finanziaria dell’Ente, per realizzarne il risanamento obbligato e obbligatorio nell’arco di cinque anni. E, a sua volta, per il Consiglio comunale si apre la corsia, per dir così, della nuova  vita finanziaria, che si sviluppa su binari predefiniti e inderogabili. Sono due itinerari paralleli, ma distinti, per quanto convergenti nell’obiettivo di assicurare all’amministrazione della città i crismi della trasparenza e della normalità, evitando le trappole delle gestioni squilibrate che finiscono per creare sperequazioni sociali, gravando duramente sulla comunità cittadina e soprattutto sui contribuenti che adempiono regolarmente i propri doveri nell’osservanza della fiscalità locale e generale.

E’ una gestione, quella che si prospetta per il quinquennio 2019\2024, che di necessità sarà rigida, tenendo presente che i bilanci di anno in anno saranno vagliati e monitorati dal Ministero dell’Interno; un’azione di verifica, per accertare il rispetto degli obblighi da osservare, per uscire dalla condizione deficitaria, primo tra tutti il contrasto all’evasione dal pagamento dei tributi locali che insieme con il capitolo del contenzioso, superiore a 36 milioni di euro soltanto in conto capitale, e con il capitolo dei debiti fuori-bilancio costituisce la compatta pietra angolare del dissesto, i cui numeri parlanti si leggono nella relazione economico-finanziaria del dottor Giovanni Fusco, dirigente del Settore finanziario, e del dottor Salvatore Fattore, dirigente facente funzione del Servizio bilancio e tributi. E, per inquadrare soltanto in parte il senso della portata a cascata dei debiti fuori bilancio, sarà utile considerare che tra luglio scorso e il corrente mese ne sono stati rinvenuti e attestati per atto dovuto cinque per il valore di oltre un milione di euro.

Un quadro che richiede senso di responsabilità e spirito di coesione dell’intera compagine consiliare, come opportunamente evidenziato dall’assessore al bilancio, Antonio Galasso. E il deliberato di affidare ad una società specializzata di settore il servizio di riscossione coattiva dei tributi locali va nella giusta direzione della normalità. E’ davvero scandalo civile, volendo esemplificare, dover rilevare che per le utenze del servizio-rifiuti, solo il 40% in ruolo risulti in regola con i tributi da versare, a fronte del tasso di evasione ch’è pari al 60%. Uno sproposito di malizia, per non dire altro, con cui tanti cittadini si fanno beffa dei concittadini, contribuenti onesti. Una beffa tanto più onerosa ed offensiva per i cittadini della normalità, se soltanto si consideri che la gestione del servizio integrato d’igiene urbana grava sull’Ente di piazza Duomo per oltre 24 milioni di euro, in durata quinquennale. Un onere che si sostiene con il pagamento delle specifiche tassazioni. E nella “onorata categoria“ di quanti si fanno beffa dei contribuenti in regola rientrerebbero perfino titolari di utenze non domestiche che per i servizi elettrici versano pagamenti annui con cifre di decine di migliaia di euro, che denotano significative attività produttive. Ma  per i servizi d’igiene urbana … preferiscono essere inadempienti.

di Geo

Rifiuti. Stop termovalorizzatore di Acerra, stamattima vertice in Regione. Andrea Manzi: “No al sito di stoccaggio nel Nolano. Missione compiuta in silenzio operoso”

“Marigliano non ospiterà alcun sito di stoccaggio. Scongiurato il pericolo di una nuova mortificazione ambientale per il territorio nolano. Missione compiuta in silenzio operoso”. È la soddisfazione espressa dal sindaco di Casamarciano e presidente dell’Ato 3 Rifiuti Andrea Manzi, al termine della conferenza dei servizi tenutasi questa mattina in Regione e che ha visto la partecipazione della città metropolitana di Napoli, delle province e delle rispettive società provinciali per la raccolta rifiuti. All’ordine del giorno l’emergenza determinata dallo stop del termovalorizzatore di Acerra. Definiti i siti di stoccaggio temporanei: Casalduni, Caivano, San Tammaro e Polla.

“Obiettivo raggiunto, così come mi era stato chiesto anche dal sindaco di Marigliano Antonio Carpino e da alcuni consiglieri del consiglio di amministrazione dell’Ato3. Un impegno forte determinato dalla convinzione che il Nolano non può, nè deve, subire scelte inopportune e di questo ringrazio l’assessore regionale Bonavitavola che ha intercettato le nostre esigenze dimostrando sensibilità oltre la competenza inaugurando, di fatto, un nuovo sistema istituzionale incentrato sulla collaborazione leale. Ed ecco arrivare i primi risultati. Scongiurato questo serio rischio – aggiunge Manzi – lavoreremo da subito per altre questioni altrettanto importanti, a cominciare dal potenziamento dello Stir di Tufino con le polveri sottili. In sinergia, e lavorando tutti nella stessa direzione, possiamo farcela”.

Nola. Antonio Tufano di “Uniti per Nola” rinuncia all’indennità di consigliere comunale

A meno di 24 ore dal via libera del consiglio comunale alle procedure di dissesto, arriva il primo provvedimento. La firma è di Antonio Tufano del gruppo “Uniti per Nola” che questa mattina, con una nota inviata al sindaco Gaetano Minieri, al segretario generale Enza Fontana ed al responsabile del settore finanziario Giovanni Fusco, ha annunciato la rinuncia all’indennità di consigliere comunale per tutto il periodo del suo mandato.

“Un impegno preso in campagna elettorale – spiega Tufano – e che voglio onorare nel rispetto di quanto annunciato nei confronti dei cittadini e non solo dei miei elettori. La campagna elettorale è finita – aggiunge – ora bisogna lavorare per Nola ed il territorio. Oggi più che mai sento il dovere di intraprendere azioni che possano andare incontro alle esigenze della città in questo difficile momento”.

Tufano, come si ricorderà, è stato il primo eletto all’ultima tornata elettorale della lista “Uniti per Nola” con oltre 600 preferenze.

Giovane professionista del Nolano, è stato tra i fondatori del gruppo lavorando con laboriosità e costanza al progetto che ha sostenuto Minieri alle ultime amministrative.

di ra.na.

Nola. Si dimette Rino Barone dalla carica di presidente del consiglio comunale

Barone: “Motivi esclusivamente personali e lavorativi non collegati a ragioni politiche”.

Sono di carattere esclusivamente personale e lavorativo i motivi che hanno spinto Rino Barone a dimettersi dalla carica di presidente del consiglio comunale di Nola. Ragioni che lo stesso Barone ha tenuto a precisare in una lettera inviata al sindaco Gaetano Minieri ed al segretario generale Enza Fontana.

“Sopraggiunti motivi personali e lavorativi mi impediscono di svolgere al meglio l’incarico conferitomi – spiega Barone – Decisione personale che, tengo a precisare, non ha in alcun modo motivazioni di carattere politico o amministrativo – prosegue – ma presa solo ed esclusivamente nel massimo rispetto della funzione esercitata. Ringrazio quanti hanno contribuito con il loro voto alla mia elezione facendomi ricoprire per ben due volte la carica di presidente del consiglio”.

Un impegno che continuerà da consigliere comunale, con la stessa passione e dedizione non collegato necessariamente a cariche istituzionali.

“Sono certo – continua – che chi mi sostituirà sarà sicuramente all’altezza del ruolo. Auguro a tutti noi buon lavoro in questo difficile momento per la nostra città”.

di ra.na.

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