ilc@zziblog

di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Nola. Palazzo di città: aspettando il dissesto economico, occhio alle sanzioni

La linea di demarcazione che scinde ieri da oggi … domani

L’arduo dilemma del Consiglio comunale: radicale risanamento per obbligo dovuto e irrevocabile o rinvio per tempi migliori, confidando nellimprobabile recupero delle cadenze soft del Piano di riequilibrio più apparenti che concrete

======================

Il passaggio non è agevole. Di certo, sono traumatici e diretti gli effetti che saranno generati in automatico, fin dall’immediatezza dell’approvazione della dichiarazione ufficiale del dissesto economico. Ed eccone per sommi capi il prospetto. In primo piano, si disegnano le balze del girone in cui  si ritrovano i creditori che vedranno congelati per altro lungo tempo gli attesi e sperati pagamenti per i crediti che vantano, sperando nella stabilizzazione economica dell’ Ente; stabilizzazione che può essere favorita, però, dalla transazioni a largo ribasso accettate dai creditori persoperperso. In parallelo, si profila il girone del personale burocratico e dirigenziale esposto al ridimensionamento d’organico, senza dire della riduzione dei servizi e l’incremento ulteriore della fiscalità comunale, che già grava ai livelli massimi  sui contribuenti della normalità civica e responsabile.

 E poi scatteranno inevitabili a stretto giro di tempo, nei confronti di coloro che saranno riconosciuti  responsabili del dissesto- amministratori e dirigenti che siano- sanzioni di ordine pecuniario, con il sequestro cautelativo dei beni patrimoniali a pareggiare in equivalente la portata dei danni prodotti alle “casse economiche” comunali, oltre che  il divieto ad assumere cariche pubbliche, essendo escluso drasticamente l’esercizio dei diritti di elettorato passivo per dieci anni; sanzioni, decretate e fatte eseguire dalla Corte dei Conti.

        Lo start, tuttavia, della linea di demarcazione da tracciare, innestandovi la dichiarazione del dissesto, chè il fallimento tout court, risiede nel deliberato di approvazione che spetta al Consiglio comunale, insediatosi qualche mese fa; un’assemblea che nella misura di circa il 50 % dei componenti, tra maggioranza e minoranza, appartiene ai pregressi cicli amministrativi, con potenziali  responsabilità nel dissesto, avendo occupato, a seconda delle convenienze di circostanza, sempre i banchi di maggioranza, pur provenendo per elezione  dai banchi di minoranza, abbandonati al … loro destino di marginalità con il classico salto di quaglia. E’ decisamente una cospicua e corposa parte dell’assemblea che dovrebbe votare per l’ autocapestro. Davvero arduo immaginare una scelta di così esplicita autocondanna, dichiarando le proprie inadeguatezze di pubblico ruolo, confermando il pubblico tradimento verso il mandato fiduciario conferito dai cittadini.  

E’ davvero una situazione complicata e confusa di scorie e detriti vari. Un contesto – s’è lecito concedersi comparazioni simili- che non riuscirebbe neppure a smuovere la capillare operosità dell’ultra … “rivoluzionaria scopa di don Abbondio” di proficua e inesauribile memoria manzoniana, a cui allude con profondo acume storico e i consueti graffi d’ironia Luciano Canfora, filologo classico di grande caratura, nell’omonimo saggio pubblicato a settembre scorso, ispirato da ben altre e più rilevanti tematiche. E’ l’operosità della “scopa della storia”, per rappresentare l’irreversibile vigore innovativo e rivoluzionario delle migrazioni del Terzo Millennio, un po’ come la  pestespazzatrice del romanzo di don Lisander che liberò con certezza  il curato dai suoi … nemici.

    In realtà, la vicenda con cui deve misurarsi la GiuntaMinieri non arriva dagli spazi siderali. Scaturisce,invece e tanto per dire, dall’evasione ad oltre il 50 % dei tributi locali e alla mancata riscossione dei canoni di fitto e indennità del cospicuo patrimonio immobiliare- tra case, palazzi e terreni agricoli di prima classe-che appartiene all’Ente di piazza Duomo; senza dire dell’ingente massa di contenziosi, che valgono alcune decine di milioni e per i quali è da mettere in preventivo, secondo l’inevitabile consuetudine e la scontata assuefazione, neppure a dirlo la sicura “perdita giudiziale” a carico dell’amministrazione comunale. E, come se non bastasse, il banco-mat che manda in riscossione debiti fuori bilancio, non conosce interruzioni. Uno scenario squallido, che svilisce una città ricca di suo per risorse e patrimonio materiale  da curare e amministrare soltanto con normalità, insignita del marchio-Unesco  per il suo eccellente patrimonio di cultura immateriale nel panorama del folclore mediterraneo

Va da sé, intanto, che politica, partiti, movimenti,  gruppi che, pur sono soliti non risparmiarsi nel formulare rivendicazioni di ogni genere, chiedendo e ottenendo consensi elettorali, si tengono ben alla larga dalla problematica-dissesto che impegna il “Primo cittadino” e la Giunta con ragionevole e comprensibile assillo. Allo stato, le loro … loquacità e perspicaci attitudini a discettare di “ tutto e di più sui massimi sistemi duniversale intendere” sono “raccolti” in religioso silenzioso e sono in latitanza dai social net work  che, in genere, prediligono spesso occupare.

E’ tempo di fresche e spumeggianti vacanze … al mare, possibilmente.

di Geo

Annunci

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: