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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

COMUNE DI NOLA, È DISSESTO

LA GIUNTA GUIDATA DAL SINDACO GAETANO MINIERI DELIBERA LA PROPOSTA AL CONSIGLIO COMUNALE DI DICHIARARE IL DISSESTO DELL’ENTE.

È di ieri pomeriggio la prima giunta della nuova amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Minieri. Il primo atto deliberato è stata la proposta al Consiglio comunale di dichiarare il dissesto dell’Ente previa acquisizione della relazione dei Revisori dei Conti. Un esordio amaro ma resosi necessario per la mancata salvaguardia degli equilibri di bilancio fino a ieri messi in discussione da buona parte degli ex-amministratori. Per la convocazione del Consiglio si aspetta la diffida della Prefettura, che probabilmente arriverà nella prima decade di agosto e dopo ci saranno venti giorni di tempo per la convocazione dell’assemblea comunale. Un’Assise cittadina che vedrà, quasi sicuramente, all’ordine del giorno due capi: 1) Mancata salvaguardia degli equilibri di bilancio; 2) Proposta al Consiglio comunale del dissesto di cui all’art. 246 del Tuel.

Con la dichiarazione di dissesto viene nominato da Roma con DPR un Organismo Straordinario di Liquidazione di tre persone che gestiranno la massa attiva di liquidazione. Saranno autorizzati a transigere al 40% tutti i debiti fino al 31 dicembre 2018. Tutto quello che il Comune incassera’ per gestione antecedente al 31 dicembre 2018 servirà a pagare i debiti pregressi. In mancanza di risorse il Comune dovrà procedere ad un piano di alienazione dei beni e per eventuali altre risorse potrà accedere ad un mutuo. Tutta la procedura avrà una durata di cinque anni. Nel momento in cui viene dichiarato il dissesto del Comune, sindaco, giunta e consiglio resterebbero in carica ma verrebbero coadiuvati da una commissione designata dal Ministero degli Interni. La commissione si occuperebbe del disavanzo pregresso (fino al 31 12 2018) mentre l’amministrazione gestirebbe l’ordinario con un nuovo bilancio. L’ente dissestato è tenuto ad approvare un bilancio, basato principalmente sull’elevazione delle proprie entrate al livello massimo consentito dalla legge, per Nola le aliquote sono già al massimo. La dichiarazione di dissesto produce tre ordini di effetti nei confronti dei creditori, la gestione ordinaria dell’Ente e gli amministratori locali. Le conseguenze sugli amministratori sono limitate a quelli che la Corte dei Conti eventualmente individua come responsabili del dissesto, imputando loro i danni per dolo o colpa grave, nei cinque anni precedenti. Gli amministratori ritenuti responsabili non possono ricoprire per un periodo di cinque anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali o di rappresentante di tali enti locali o di rappresentante di tali enti presso istituzioni, organismi ed enti pubblici e privati, quando valutate le circostanze e le cause che hanno determinato il dissesto si accerti che questo è diretta conseguenza delle azioni od omissioni per le quali l’amministratore è stato riconosciuto responsabile.

di ra.na.

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