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Archivio per il giorno “luglio 31, 2019”

ANCORA CRITICITÀ NEI CONTI, IL COMUNE DI NOLA VERSO IL DISSESTO

Dr. Salvatore Fattore

Un’amara relazione tecnico-finanziaria del dirigente del settore amministrativo finanziario Giovanni Fusco e del dirigente facente funzioni del servizio Bilancio e tributi Salvatore Fattore sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio per l’esercizio 2019 mette fine al pre-dissesto ed apre le porte al dissesto.

Il Comune non supera la prima verifica del piano di riequilibrio. Al 31 luglio il testo unico obbliga i Comuni a verificare se esiste il pareggio di bilancio. Dai controlli effettuati – come si evince dalla relazione dei responsabili finanziari – per riportare il bilancio in riequilibrio occorrono ulteriori stanziamenti per € 2.619.412,78 di cui € 428.961,78 per spese correnti, per ulteriori debiti fuori bilancio € 1.012.371,59, aumento contenzioso € 906.202,50 ed € 271.876,8 per adeguamento fondo crediti di dubbia esigibilita’. A questo occorre aggiungere uno squilibrio di cassa di € 2.920.072,78 dovuto a pagamenti per € 12.504.805,05 ed incassi di € 9.584.732,27.

Ciò sta a significare che la capacità di riscossione dell’Ente non è assolutamente migliorata, permane un basso tasso di riscossione non solo dei tributi ma di tutte le entrate comunali. Basti pensare alla elevata morosità per fitti attivi non riscossi. A questo si aggiungono le note dei responsabili dei settori Urbanistica Anaclerio Gustavo, LL.PP. Bernando Arienzo e Ambiente Giovanni Peduto, che evidenziano il mancato rispetto delle previsioni di bilancio dovute essenzialmente alla carenza del personale per cessazione di rapporti lavorativi (pensionamenti) e spostamenti. Allo stato subiranno contrazioni le previsioni relative agli oneri concessori e condono edilizio (oltre il 25% di quello previsto in bilancio, mentre dal settore ambiente fanno sapere che difficilmente potranno essere recuperati € 500.000,00 per i rinnovi concessioni cimiteriali, rallentamento dovuto alle poche risorse del settore tutte impegnate da settimane per la gestione dell’emergenza rufiuti (che presumibilmente durerà ancora a lungo). Anche il contenzioso legale ha raggiunto il valore di € 36.142.888,21 rispetto ai € 31.000.000,00 di quattro mesi fa. Il contenzioso continua a minare le fondamenta dell’equilibrio di bilancio con la continua generazione di debiti fuori bilancio e passività latenti dalla consistenza incerta. Per cui è concreta (conclude la relazione) la fase di auto-accertamento della situazione di dissesto determinata dalla sussistenza di una situazione debitoria per cui i mezzi di cui si dispone non consentono di farvi fronte validamente. Con il dissesto si pone fine alle gestioni economiche squilibrate e si obbliga l’Ente ad applicare i principi di buona amministrazione al fine di non aggravare la posizione debitoria.

di ra.na.

Ordine degli Avvocati di Nola, il Tar conferma Visone presidente

Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Nola, Avvocato  Domenico Visone, a maggior chiarimento delle dolorose vicende che hanno riguardato l’Ordine presieduto e che hanno visto il sovvertimento del risultato del suffragio elettorale, comunica che il TAR Campania – Sezione di Napoli, nella persona del Presidente della Sezione VIII, ha sospeso, giusto decreto emesso in data odierna e pronunciato sul ricorso RG 3245/2019, la delibera consiliare assunta dal COA in data 25/26.07. 2019, più esattamente nella parte del deliberato in cui è stato riaperto il verbale dal Consigliere Anziano, dopo che i lavori erano stati chiusi da Visone stesso.

L’adito Giudice Amministrativo, sollecitato su istanza del presidente Visone e dei Consiglieri del COA Giuliana Albarella, Francesco Boccia, Gian Vittorio Sepe, Salvatore Travaglino e Maria Viscolo, ha, altresì, sospeso, oltre alla delibera, ogni successivo atto adottato, ivi compresa la convocazione del COA, in sessione straordinaria, disposta per il giorno 01.08.2019.

Il rispetto dovuto, da parte di questo Presidente e dei Consiglieri tutti proponenti il ricorso, nei confronti delle decisioni, adottate ed adottande dall’investita Magistratura Amministrativa, impone la necessaria cautela nelle delicate e successive fasi che involgono l’attività del COA, al cui interesse primario di buon funzionamento, trasparenza e legalità – per conto di tutti gli iscritti – questa Presidenza si è sempre ispirata ed ha sempre agito.

“Continuerò la mia battaglia, senza infingimento alcuno, a disposizione dell’intera Classe Forense Nolana, che mi onoro di rappresentare”, dichiara Domenico Visone.

COMUNE DI NOLA, È DISSESTO

LA GIUNTA GUIDATA DAL SINDACO GAETANO MINIERI DELIBERA LA PROPOSTA AL CONSIGLIO COMUNALE DI DICHIARARE IL DISSESTO DELL’ENTE.

È di ieri pomeriggio la prima giunta della nuova amministrazione guidata dal sindaco Gaetano Minieri. Il primo atto deliberato è stata la proposta al Consiglio comunale di dichiarare il dissesto dell’Ente previa acquisizione della relazione dei Revisori dei Conti. Un esordio amaro ma resosi necessario per la mancata salvaguardia degli equilibri di bilancio fino a ieri messi in discussione da buona parte degli ex-amministratori. Per la convocazione del Consiglio si aspetta la diffida della Prefettura, che probabilmente arriverà nella prima decade di agosto e dopo ci saranno venti giorni di tempo per la convocazione dell’assemblea comunale. Un’Assise cittadina che vedrà, quasi sicuramente, all’ordine del giorno due capi: 1) Mancata salvaguardia degli equilibri di bilancio; 2) Proposta al Consiglio comunale del dissesto di cui all’art. 246 del Tuel.

Con la dichiarazione di dissesto viene nominato da Roma con DPR un Organismo Straordinario di Liquidazione di tre persone che gestiranno la massa attiva di liquidazione. Saranno autorizzati a transigere al 40% tutti i debiti fino al 31 dicembre 2018. Tutto quello che il Comune incassera’ per gestione antecedente al 31 dicembre 2018 servirà a pagare i debiti pregressi. In mancanza di risorse il Comune dovrà procedere ad un piano di alienazione dei beni e per eventuali altre risorse potrà accedere ad un mutuo. Tutta la procedura avrà una durata di cinque anni. Nel momento in cui viene dichiarato il dissesto del Comune, sindaco, giunta e consiglio resterebbero in carica ma verrebbero coadiuvati da una commissione designata dal Ministero degli Interni. La commissione si occuperebbe del disavanzo pregresso (fino al 31 12 2018) mentre l’amministrazione gestirebbe l’ordinario con un nuovo bilancio. L’ente dissestato è tenuto ad approvare un bilancio, basato principalmente sull’elevazione delle proprie entrate al livello massimo consentito dalla legge, per Nola le aliquote sono già al massimo. La dichiarazione di dissesto produce tre ordini di effetti nei confronti dei creditori, la gestione ordinaria dell’Ente e gli amministratori locali. Le conseguenze sugli amministratori sono limitate a quelli che la Corte dei Conti eventualmente individua come responsabili del dissesto, imputando loro i danni per dolo o colpa grave, nei cinque anni precedenti. Gli amministratori ritenuti responsabili non possono ricoprire per un periodo di cinque anni, incarichi di assessore, di revisore dei conti di enti locali o di rappresentante di tali enti locali o di rappresentante di tali enti presso istituzioni, organismi ed enti pubblici e privati, quando valutate le circostanze e le cause che hanno determinato il dissesto si accerti che questo è diretta conseguenza delle azioni od omissioni per le quali l’amministratore è stato riconosciuto responsabile.

di ra.na.

COMUNE DI NOLA, AVVIATI INCONTRI CON L’ARPAC PER LA PULIZIA DEI REGI LAGNI

Con due anni di ritardo rispetto ad alcuni comuni dell’area nolana, tra cui Scisciano e Saviano, anche il Comune di Nola sottoscrivera’ un protocollo di intesa con l’Arpac per il decespugliamento, la rimozione dei rifiuti, dei detriti e della sabbia che ostacolano il deflusso dell’acque degli alvei; a carico del Comune il solo costo del trasporto dei detti rifiuti presso gli impianti di trattamento.

Le condizioni degli alvei che attraversano il Comune di Nola risultano sempre più critiche. Uno stato di degrado, abbandono e di incuria che nel tempo ha creato enormi disagi ed a nulla sono valse le proteste e le preoccupazioni dei residenti, cadute sempre nell’indifferenza totale delle istituzioni. Uno scaricabarile assurdo. Occorre ricordare che la manutenzione dei Regi Lagni è di competenza del Consorzio di Bonifica del Volturno, servizio affidato dalla Regione Campania. Solo negli ultimi anni il Consorzio è intervenuto in alcune situazioni di emergenza. Spesso la causa principale delle esondazioni non è l’evento meteorologico ma la mancata manutenzione dei Regi Lagni aggravata da una totale assenza di pulizia dei canaloni ostruiti da una fitta vegetazione e dai rifiuti di ogni genere. La scelta del protocollo di intesa con l’Arpac è maturata anche per evitare il ricorso a somme urgenze che aggravano le casse dell’Ente per i notevoli ritardi nei rimborsi da parte della Regione.

di ra.na.

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