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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

NUOVA STANGATA IN ARRIVO PER I CONTRIBUENTI NOLANI, ADDIZIONALE IRPEF COMUNALE PIÙ ALTA IN ITALIA

Altra stangata in arrivo dal prossimo 1 gennaio 2020 per i contribuenti nolani con l’aliquota di compartecipazione dell’addizionale IRPEF che con l’approvazione del bilancio di previsione 2019 approvato entro il 31 marzo scorso dal commissario straordinario Anna Manganelli fissata all’0,8% indistintamente per ogni cittadino senza alcuna previsione agevolativa in relazione alle diverse fasce di reddito. Fino al 2018 il Comune di Nola applicava l’addizionale IRPEF per fasce di reddito da 0 a 15 mila euro si applica a l’0,2%; da 15 mila a 28 mila l’0,4%; da 28 mila a mila a 75 mila l’0,6%; oltre 75 mila l’0,8%. Dal prossimo 1 gennaio tutti pagheranno l’0,8% aliquota unica. Un esempio un pensionato o dipendente con un reddito di 15 mila euro all’anno pagava di addizionale IRPEF 30,00 euro all’anno ovvero mensilmente 2,5 euro; dal prossimo anno lo stesso contribuente ne pagherà 120,00 euro all’anno, 10,00 euro al mese. Una differenza di ben 90,00 euro e così per redditi superiori. L’aumento, anche in questo caso, rientra in quelle misure necessarie a superare le condizioni di squilibrio finanziario emerso con l’approvazione del rendiconto 2017 per oltre 37 milioni di euro. Continueranno a versare lacrime e sangue i contribuenti nolani. Basti pensare che l’aliquota massima dell’addizionale Irpef comunale la paga in Italia il comune di Roma con l’0,9%, ma con una soglia di esenzione a 12mila euro, per cui tutti coloro che hanno un reddito al di sotto di 12 mila euro non si applica l’addizionale irpef, al Comune di Nola non c’è nessuna esenzione, quindi in percentuale l’aliquota Addizionale Irpef nolana risulta una delle più alte in Italia. Dal bilancio di previsione 2019 si prevede un incasso di 2milioni e seicentomila euro rispetto ai 900 mila che si incassavano quando l’imposta veniva calcolata per fasce di reddito. Oltre all’addizionale IRPEF comunale ogni contribuente è tenuto a pagare anche l’aliquota addizionale irpef regionale. La Campania è una delle nove regioni che ha deciso l’aliquota unica dello 2,03%, anche in questo caso, la più alta in assoluto rispetto alle altre 8 regioni di cui sei (Veneto, Valle d’Aosta, Trento, Sicilia, Sardegna, Bolzano) 1,23% e due 1,73% Abruzzo e Calabria.

di ra.na.

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