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Archivio per il giorno “giugno 1, 2019”

SARÀ LA COMMISSIONE DI STABILITÀ DEL MINISTERO AD AUTORIZZARE IL COMUNE DI NOLA IN PREDISSESTO AD ASSUMERE NUOVO PERSONALE, TUTTE LE FIGURE PROFESSIONALI IN ENTRATA AL COMUNE DI NOLA DAL 2016 PER MOBILITÀ OBBLIGATORIA – VOLONTARIA E CONCORSI

Attualmente l’organico al 1 gennaio 2019 è di 168 unità. Nel 2019 sono previsti dieci pensionamenti di cui (ad oggi) tre per riposo anticipato con “quota 100”, il primo in assoluto ad usufruire del regime “quota 100” è il dipendente Giovanni Annunziata con profilo professionale di istruttore amministrativo categoria C con decorrenza 1 agosto 2019 (determina dirigenziale pubblicata all’albo pretorio il 27 febbraio 2019) e sette per limiti di servizio o di età. Al 31 dicembre l’organico sarà ridotto a 158 unità, ma si prevedono un’altra decina di unità che opteranno per “quota 100”. Con delibera del Commissario straordinario Anna Manganelli n. 15 del 15 febbraio scorso è stata rideterminata la nuova dotazione organica dell’Ente in 235 unità al fine di potere accedere al fondo di rotazione per assicurare la stabilità all’Ente in pre-dissesto. L’amministrazione comunale potrà assumere solo se ottiene il nulla osta dalla commissione di stabilità del Ministero. Una situazione che creerà problemi in termini di efficienza dei servizi, a meno che l’Ente non provveda ad esternalizzare i servizi, ma con un piano di risanamento di oltre un milione e seicentomila euro all’anno per venti anni tutto diventa problematico. Intanto al Comune di Nola negli ultimi tre anni tra mobilità obbligatoria, volontaria, comando ed assunzioni da concorsi sono arrivati ben 24 unità. Per mobilità obbligatoria 3 unità: dirigente servizi finanziari Fusco Giovanni (decorrenza 1 giugno 2016); Santaniello Giuseppina (istruttore amministrativo 15 settembre 2016); Vuotto Maria Cristina (15 settembre 2016). Quindici mobilità volontaria: Isernia Gennaro – direttivo tecnico (01.12.2016); Albanese Antonio – agente di polizia locale (01.11.2017); Faiella Letizia – agente di polizia locale (01.11.2017); Ferraro Santo – agente di polizia locale (01.11.2017); Iannuzzi Adolfo Francesco – operaio specializzato; Nunziata Aniello Alfredo – geometra; Rega Pietro – geometra; Buonaguro Antonietta – istruttore amministrativo; Profeta Gaetano – istruttore amministrativo; Altobelli Elvira – istruttore amministrativo; Casaburro Antonio – operaio; Del Pietro Rocco – operaio; Luigi Marciano – istruttore amministrativo; Castaldo Novella Margherita – assistente sociale; Annunziata Francesco risultato idoneo alla selezione di mobilità, ma non assunto. Cinque per concorsi pubblici: Peduto Giovanni – direttivo tecnico; D’Ambrosio Giusy – direttivo tecnico; per scorrimento graduatoria Stanzione Adele – direttivo tecnico; Milena Alfieri – istruttore a tempo determinato; Franco Angelino – istruttore a tempo determinato; 1 Comando – Squadrito Antonio – istruttore tecnico. Le relative determine di assunzione sono tutte visibili negli archivi dell’albo pretorio del Comune.

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OLTRE UN MILIONE DI EURO LA CONTROVERSIA TRA CONSORZIO DI BONIFICA DEL VOLTURNO E COMUNE DI NOLA PER CANONI DI DEPURAZIONE NON PAGATI

Il Consorzio di Bonifica del Bacino del Volturno richiede al Comune di Nola oltre un milione di euro per mancata riscossione dei canoni della depurazione. L’ingiunzione di pagamento è pendente presso la Commissione Tributaria Regionale in quanto la sentenza della Commissione Provinciale Tributaria che dichiarava il difetto di giurisdizione ritenendo la materia di competenza del giudice ordinario è stata impugnata dal Consorzio di Bonifica del Volturno. Attualmente sulla vicenda (tutta italiana) pendono due giudizi uno al giudice ordinario presso il Tribunale di S.Maria Capua Vetere e l’altro presso la Commissione Tributaria Regionale. Per tale controversia il Comune ha dato mandato all’ avvocato Andrea Amatucci per un importo complessivo di € 5.000,00 oltre spese vive documentate, analogo compenso è stato liquidato all’avvocato per il giudizio innanzi alla commissione tributaria provinciale di Caserta. Anche in questo caso una sentenza sfavorevole per il Comune potrebbe avere conseguenze gravi per la già pesante situazione finanziaria.

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EFFETTI COLLATERALI DEL PIANO DI REQUILIBRIO FINANZIARIO PLURIENNALE COMUNE DI NOLA: SOSPENSIONE DELLE ASSUNZIONI PER MOBILITÀ VOLONTARIA DI FRANCESCO ANNUNZIATA, ANTONELLA NATALIZIO E CASTALDO NOVELLA MARGHERITA

Oltre alla cessazione del rapporto di lavoro dei quattro dirigenti a tempo determinato (Stefania Duraccio, Luigi Maiello, Fausto Mauriello e Giuseppe Bellobuono) alla sospensione delle procedure concorsuali in corso di n. 5 unità lavorative con profilo professionale di direttivo D, di n. 2 istruttori contabili di categoria C, n. 6 unità di agenti di polizia locale, n. 2 istruttori tecnici e n. 2 (a tempo determinato categoria D) ambito servizi sociali – uno esperto in programmazione socio-sanitaria ed un altro referente della comunicazione, arrivano le sospensioni delle assunzioni per mobilità volontaria non formalizzata con l’atto di assunzione di Francesco Annunziata (dirigente di ruolo nel Comune di Acerra), Antonella Natalizio (impiegata di ruolo Asl Na1) e Castaldo Novella Margherita (dipendente di ruolo Comune di Marano). La sospensione anche in questo caso degli idonei alla mobilità si è resa necessaria in quanto dal conto consuntivo approvato con delibera del Commissario straordinario Anna Manganelli n. 56 del 6 novembre dell’anno scorso è emerso un disavanzo tecnico di oltre 33 milioni di euro per cui avendo l’Ente fatto ricorso al fondo di rotazione ha dovuto obbligatoriamente riditerminare la dotazione organica che ha mutato di fatto l’assetto organizzativo; la riduzione del personale con la riduzione delle dirigenze da 6 a 3 con un risparmio di oltre 300mila euro all’anno non permette di assumere. Comunque i tre soggetti interessati alla mobilità, a seguito di mancato transito nei ruoli dell’amministrazione comunale di Nola, conservano il ruolo presso l’Ente di provenienza.

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SONO 316 I PERMESSI A COSTRUIRE RILASCIATI DAL COMUNE DI NOLA DAL 2016 AL 30 MAGGIO 2019

Ilc@zziblog ha pubblicato tutti i permessi a costruire rilasciati dal Comune del 2016(92);2018(103);mancano all’appello quelli 2017(81),mentre di quelli del 2019 (40)fino ad oggi non c’è nessuna pubblicazione nella sezione trasparenza degli atti. Ovviamente è giusto precisare che i permessi a costruire 2019 sono stati pubblicati regolarmente all’Albo pretorio, ma oggi non siamo in grado di risalire al singolo permesso in quanto è visibile (seconda la normativa vigente) all’Albo solo per quindici giorni. Ecco l’elenco di permessi a costruire dell’anno 2017. 5 gennaio Bernardo Aniello – Campagnuolo Francesca-via. Pignatelli 14;5gennaii Santella Paolino-via Feudo;5 gennaio Vacchiano Saverio Paolo Vincenzo-via Circumvallazione ;23 gennaio – De Sena Felice – via Liberatore ;23 gennaio- Romano Gennaro e Tommaso – via Costantinopoli ;30 gennaio – Giugliano Rachele-via De Siervo;39 gennaio – Peluso Paolino – via G. Verdi;6 febbraio Di Palma Generoso e Amato Giorgina – via Verdi;8 febbraio – Napolitano Leonardo e Scafuro Fortuna – via S. Massimo ;8 febbraio – Vecchione Vincenzo – via S. Liberatore n. 51;16 febbraio Movisid spa rappres. De Giovanni Enrico – via Boscofangone zona Asi;16 febbraio – De Rosà Vincenzo–via Polvica ; 16 febbraio – DiPalma Carmine-via XXSettembre ;22 febbraio Tufano Annamaria – via degli Albertini ;27 febbraio-Caliendo Giovanni – via Cosenza;27 marzo – Sperandeo Silvana-via S. Francesco II traversa ;27 marzo-Manfredi Antonio e Giuseppe-via Croce del Papa ; 30 marzo – La zara Paolino – via Polveriera ; 11 APRILE-MA. FRA srl Rapp. La Marca Francesco – via Parrocchia;11 aprile-De Luca Raffaella – via P. Micca ;12 aprile – Peluso Service Group srk/Peluso Felice-via Nazionale delle Puglie /Bracciolla ;7 giugno-Istituto Autonomo Case Popolari – Masseria Sarnella ;7 giugno-Esposito Giovanni – Galeota Lanza Italia – via De Siervo Località San Martino;7 giugno-Sepe Ferdinando – via Castellamare ;7 giugno-Asl Napoli 3 Sud-Ospedale di Nola-via Seminario ;19 giugno – La Marca Michele-viaNazionale delle Puglie loc. Bosco ;19 giugno-Annunziata Rosanna-“via Nazionale delle Puglie loc Bosco ;22 giugno – Vassallo Paolino – via Bari 79;22 giugno-Maddaloni Carmine-Trav. CARD L. Sasso 18;30 giugno Masullo Lucia -” via Mozzillo;10 LUGLIO-GE. CA legumi Spa rappr. Casillo Angelo – via Boscofangone zona Asi ;13 luglio-D S Smith Packing Italia S.pa-via Boscofangone zona Asi;13Luglio-Formisano Marianna – Località Mascia;19 luglio-Napolitano Domenico-Tra. Croce del Papa 9;19 luglio-Giuliano Carmela-Masseria De Siervo ;24 luglio-Ca. Group srl da Casillo Angelo Aniello-via Boscofangone zona Asi;24 luglio-Luminelli Salvatore – via Nola-San Gennaro;24 luglio-Fenap Officine Riunite srl – via Boscofangone zona Asi;1 agosto-Lettieri Giuseppe – via Duschessa Marigliano ;4 Agosto Manzi Maria Rosà-via T. Tasso 11;4Agosto La Marca Giuseppina – via Nazionale delle Puglie Loc. Bosco ;9 agosto Galmar srl di Galeotafiore Maria Grazia – via SS7 BIS km 51,500;9 agosto – Campagnuolo Matteo – via Comunale Arienzo 2;9 agosto-Napolitano Case srl unipersonale – via On. Francesco Napolitano ;10 agosto-Ferrara Pasqualina – viaLecce;17 agosto – Auriemma Antonietta – via dei Cipressi ;17 agosto – Frattura Am e Castri Concezione – via Comunale Torricelli53;29 agosto-Esposito Mario/Esposito Filomena – via G. Cesare 7;12 settembre Vitale Rosà-via Parrocchia;12 settembre-De Sena Anna-via Feudo66;18 settembre – Costruzioni Bruniane srl/Ambrosino Fs-via S. Massimo;27 settembre – Orlando Vincenzo e Orlando Grazia-via Fonseca76;27 settembre-Del Piano Maria Giuliana – via S. Francesco n. 34/36;27 settembre-DeLuca Clemente – via S. Vincenzo 9;27 settembre-Vetrano Maria Rosaria – via S. Paolo Belsito 131;5 ottobre-Pizzella Francesco-Commissario ad acta-via Nazionale delle Puglie;5 ottobre-D’alia Francesco – Allocco Erminia-viaSarnella;5 ottobre – Bernardo Aniello Campagnuolo Francesca – viaPolvica;24 ottobre-De Stefano Aniello VIASS7 BIS n. 57;24 ottobre – Aprile Antonietta – Loc. Pizzo Croce ;24 ottobre – De Fillipis Attilio/TrincheseAngela-viaCircumvallazione Parco Mimose;24 ottobre-Caccavale Francesco-Via Madonna delle Grazie 42;27ottobre Gradito Carmelina – via Capua 11;6 novembre – De Luca Clementina – via Boscofangone 144;6 novembre-De Sena Ruggiero – via A. Vespucci ;6 novembre-Lauri Rosanna-via del cacciatore;2 settembre – Vecchione Luisa – via. De Sena 251;10 novembre-Esposito Rosà-Masseria Facenda ;10 novembre-Sommese Mario-via Croce del Papa ;21 novembre Varchetta Pasquale Nunziata Francesca-bias. Paolo Belsito ;21 novembre Torino Maria Fiorentina – via Parrocchia;21 novembre-Cozzolino Francesco – via Saviano loc. Radicale ;30 novembre-Sodano Valentina – via Saviano;30 novembre-De Feo Maria Carla e Monica-via dei Mille 40;4dicembre La Marca Giovabattista – via Saviano ;4 dicembre-Napolitano Carmela e Lucia – via. P. A. Mastrilli 41;12 dicembre-Manzi Angela-via Circumvallazione ;12 dicembre – Valentino Antonietta e Carmela-via S. Massimo;18 dicembre-Franzese Francesco-via Seminario.

di ra.na.

OpenDay #ProLocoNola, domani nella sede sociale di Corso Tommaso Vitale

Nola. Domani inaugurazione parco giochi in Villa Comunale

Tutto pronto per l’inaugurazione del parco giochi a misura di bambino in programma domani a Nola. L’iniziativa è promossa dall’associazione Festa Eterna e dalla corporazione del Giglio del Beccaio 2012. Vi aspettiamo in villa comunale a partire dalle ore 10.30 con tanto divertimento ed animazione per i più piccoli.

Per l’occasione saranno anche consegnate le tre borse di studio del concorso “Mamma Nola”.

Baiano. Costituzione e libertà religiosa: all’”Incontro” dialogo di don Franco Iannone e Franco Manganelli

Dallo Statuto albertino alla Costituzione che fissa l’assetto dello Stato laico ed aconfessionale, affermando il primato sia delle libertà civili e di coscienza, sia della pluralità delle confessioni religiose, quali fattori basilari dell’umana promozione e armoniosa convivenza tra uomini e popoli. E’ l’itinerario di evoluzione ed emancipazione  sociale -percorso in oltre un secolo e mezzo di storia civile e politica- che segna l’approdo alla democrazia aperta, affrancata dall’ordinamento giuridico che conferiva alla religione cattolica il riconoscimento di  religione di Stato, con tutti i correlati effetti normativi e regolatori della sfera dei diritti personali, inter-personali e civili.

Era il riconoscimento, che costituiva uno dei principi dello Statuto albertino presidio del Regno sardopiemontese e recepito  quale ordinamento dello Stato unitario, con la proclamazione del Regno d’Italia il 17 marzo del 1861, mentre Roma – dopo la presa di Porta Pia il 20 settembre del 1870–  ne sarà dichiarata capitale a gennaio del 1871, innescando la “Questione romana”, per la quale lo Stato nazionale appena formatosi non era riconosciuto dalla Chiesa cattolica -che conservava   forti e marcate prerogative nell’esercizio del potere temporale- nella sua pienezza d’autonomia politica e di compiuta legittimazione.

Si configurò  così la condizione di separatezza che sarà superata e risolta l’11 febbraio del 1929 con i Patti Lateranensi -sottoscritti da Mussolini e dal cardinale Gasparri– che sancivano la reciprocità di riconoscimento per ruoli e funzioni distinti  tra Stato e Chiesa e la connessa disciplina dei loro rapporti. Era l’intesa bilaterale che, tra le altre norme concordatarie e disposizioni di convenzione finanziaria, confermò per la religione cattolica il riconoscimento di religione di Stato che, a sua volta, pur conservando la forma monarchica, si era, intanto, venuto strutturando, in sostanza, nelle articolazioni della diarchia monarchica e fascista.

Poi, c’è la grande svolta della storia nazionale, con l’avvento dello Stato repubblicano e democratico plasmato e modellato dalla “Carta” del 1948 che regola la materia religiosa negli artt. 7 e 8;  e se l’art. 7 recepisce i Patti Lateranensi, assimilandoli alle disposizioni costituzionali, con la conferma della religione cattolica quale religione di Stato, l’art. 8 delinea, invece e compiutamente, la visione della nuova società pluralistica e democratica, affermando la libertà desercizio di tutte le confessioni religiose. E’ il tassello di fondamentale costituzionalità che s’integra e completa  nel 1984   con l’Accordo di Villa Madama, firmato da Craxi e dal cardinale Casaroli; è il tassello della sostanziale modifica dell’art. 7  in ordine alla componente della ricezione dei Patti Lateranensi e con la conseguente abolizione del principio della religione di Stato.

La modifica fu attuata senza far ricorso alle complesse procedure di revisione costituzionale, ma solo seguendo l’applicazione di una legge ordinaria, dal momento che i Patti Lateranensi  con la ricezione nell’art. 7 erano stati assimilati per rango alle norme costituzionali, senza averne, tuttavia, la natura strutturale. Era il profilo  formale dell’osservanza di una legge ordinaria, quello a cui corrispondeva- e corrisponde- non solo il “senso della storia”, ma anche e soprattutto la  volontà politica di dare compiutezza operativa alla pregnanza dei valori della Costituzione nella vita sociale, senza dire dei nuovi scenari aperti nella Chiesa cristiana e cattolica per impulso  di Giovanni XXIII, il Papa della  “Populorum progressio” e del Concilio Vaticano II

 

  Laicità e religione: modello francese e modello italiano   

Teologia del popolo e l’apertura del cristianesimo cattolico

 

Proficuo e interessante, sullo sfondo delle coordinate proposte per sommi capi, si dipanava il dialogo sul rapporto tra Costituzione e libertà religiosa sviluppato da Franco Manganelli, scrittore e saggista, uomo di scuola e già parlamentare della Repubblica, e da don Franco Iannone, parroco della Chiesa dellAnnunziata di Quadrelle, teologo e direttore dell’Istituto superiore di Scienze religiose della Diocesi di Nola; dialogo coordinato con la consueta e incisiva efficacia dall’avvocatessa Giusy De Laurentiis, per la “stazione” di turno del  “Viaggio nella Costituzione” promosso dal Circolo “ L’Incontro”.

Sulla scia di articolate riflessioni, Manganelli focalizzava, in particolare, i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica, evidenziandone l’indipendenza e l’autonomia nel proprio ordine, secondo i postulati della Costituzione; e nel marcare il rapporto tra laicità e religione, sottolineava i tratti distintivi del modello francese, per il quale non sussiste alcuna compatibilità tra l’ una e l’ altra, configurandosi la laicità con caratteri irreligiosi, antireligiosi, antichiesastici o anticlericali. Con diverse connotazioni- sottolineava Manganelli– si atteggia il modello italiano, per il quale tra laicità e religione corrono legami di compatibilità, nell’ambito, però, di condizioni e paradigmi specifici, per i quali la religione non va concepita né vissuta quale fonte di comando sacrale, né nella dimensione clericale, dedita alla cura degli interessi del clero riconosciuto come ceto di rango superiore, né in quella fondamentalista, quale ispiratrice e modello della società basata su testi sacri, né in quella integralista, che  contempla e postula nelle norme religiose l’esclusiva e assoluta matrice della società, della politica e della cultura.

Posto in rilievo, il ruolo della Chiesa impegnata per il bene spirituale dei fedeli e quello della Comunità politica impegnata per il bene comune temporale dei cittadini, Manganelli prospettava la rilevanza della distinzione tra il profano e il sacro; una distinzione, in virtù della quale la religione semina e diffonde quegli ideali e valori di vita con la parola detta, scritta e ritualizzata  che la fede raccoglie e fa propri praticandoli nella realtà sociale. E sotto questi aspetti, il Cristianesimo non costituisce un progetto di società alternativo, bensì una risorsa, di cui una testimonianza significativa è data dall’ amoreagape lasciato in eredità da Gesù. E’ l’ “ amore  espansivo e non possessivo”, che attraversa e annulla la separazione tra gli esseri e permette loro- spiegava Franco Manganelli– di dimorare l’uno accanto e dentro l’altro nella solidarietà attiva. E così il comportamento dei credenti cristiani non interviene a fianco degli stili di vita già esistenti e osservati, come per aggiungerne- o imporne- uno nuovo o alternativo e migliore, ma si dispiega come fermento, risorsa, generando lo “stile di stili”.

Tra i temi analizzati da don Franco Iannone di rilievo la correlazione tra amoreagape e la trascendenza della dignità della persona umana, ch’è intrinseca e connaturata con la concezione cristiana della vita. Un passaggio, che faceva emergere gli orizzonti disegnati dal Concilio Vaticano II con cui la Chiesa si è aperta alle profonde dinamiche che regolano la società; orizzonti che s’inscrivono in quella fede autentica, evocata spesso da Papa Francesco e che “ implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo, di trasmettere valori, di lasciare qualcosa di migliore dopo il nostro passaggio sulla terra”.

In questa luce, don Franco Iannone tratteggiava aspetti significativi della Teologia del popolo affermatasi  sulle tracce della Teologia della liberazione che si è venuta diffondendo in America Latina, soprattutto nel XX secolo, veicolando i valori e la spiritualità, con cui il Cristianesimo cattolico può  concorrere alla diffusione e alla pratica del Bene comune e all’emancipazione di uomini e popoli in moto ascensionale dal “basso”, facendo leva sui principi del Vangelo e della fede che li rende vivi e concreti. Una capacità di concorso e di potenziale supporto, che non conosce frontiere e chiusure, connaturata e intrinseca com’è all’ecumenismo cristiano.

di Geo

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