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Archivio per il giorno “Mag 29, 2019”

NOLA. BALLOTTAGGIO 9 GIUGNO, SE VINCE GAETANO MINIERI POLVICA AVRÀ PER LA PRIMA VOLTA 3 CONSIGLIERI COMUNALI. ECCO I CONSIGLI COMUNALI IN CASO DI VITTORIA DI GAETANO MINIERI O CINZIA TRINCHESE

Ecco i quindici eletti al Comune di Nola, indipendentemente dall’esito del ballottaggio.

Coalizione GAETANO MINIERI:

3 Uniti per Nola – Tufano Antonio (661); Giugliano Raffaele (654); Barone Saverio detto Rino (624);

1 Più Nola – Iovino Vincenzo (797);

1 Nola Democratica – Mauro Paolino (285);

1 Nola in Movimento – Pizzella Francesco (446);

1 Nola 801 – De Lucia Antonio (201).

Coalizione CINZIA TRINCHESE:

3 Forza Italia – De Lucia Enzo (931); Mauro Anna Claudia (609); Arvonio Giuseppina (562);

3 Al Cuore di Nola – Parisi Raffaele (953); Carrella Giovanni Erasmo (574); Scala Carmela (498);

1 SiAmo Nola – Coppedo Carmine (216).

Movimento 5 Stelle, eletto il candidato sindaco Giuseppe Tudisco.

A questi eletti occorre aggiungere – all’esito del ballottaggio del 9 giugno – il premio di maggioranza alla coalizione vincente. Ovviamente è bene precisare che i conteggi sono fatti sui voti assegnati provvisoriamente alle liste. Dal pomeriggio la Commissione Centrale Elettorale presso il Tribunale di Nola è al lavoro per la verifica dei dati elettorali ed una eventuale variazione potrebbe incidere sulla assegnazione dei seggi.

IPOTESI A

Al ballottaggio vince GAETANO MINIERI

MAGGIORANZA

7 seggi UNITI PER NOLA (Tufano Antonio voti 661; Giugliano Raffaele voti 654; Barone Saverio voti 624; Napolitano Bruscino Lucianna voti 607; Notaro Salvatore voti 460; Siano Angelo voti 386; La Marca Rossella voti 377). 3 seggi PIÙ NOLA (Iovino Vincenzo voti 797; Cutolo Anna Francesca voti 418; Verani Alberto voti 352). 3 seggi NOLA DEMOCRATICA (Mauro Paolino voti 285; Buonaguro Alberto voti 267; Conventi Francesco voti 253). 1 NOLA IN MOVIMENTO (Francesco Pizzella voti 446).1 NOLA 801 (De Lucia Antonio voti 201).

MINORANZA

3 seggi FORZA ITALIA (De Lucia Enzo voti 931; Mauro Anna Claudia voti 609; Arvonio Giuseppina voti 562); 3 seggi AL CUORE DI NOLA (Parisi Raffaele voti 953; Carrella Giovanni Erasmo voti 574; Scala Carmela voti 498); 1 seggio SIAMO NOLA (Coppedo Carmine voti 216).

Occorre precisare che in questo caso il sindaco non eletto Cinzia Trinchese prenderà il posto della lista con cui è collegata. Quindi a “cedere” il posto alla Trinchese sarà la lista SiAmo Nola o Al Cuore di Nola.

1 seggio Movimento 5 Stelle Martone Vincenzo voti 255, oltre al candidato sindaco Giuseppe Tudisco.

IPOTESI B

A vincere il ballottaggio è CINZIA TRINCHESE

MAGGIORANZA

FORZA ITALIA 6 consiglieri: De Lucia Enzo (931); Mauro Anna Claudia (609); Arvonio Giuseppina (562); Foglia Alessia (355); Petillo Pasquale (352); Cutolo Michele (350); LEGA SALVINI 1 seggio: Annunziata Antonio (211); AL CUORE DI NOLA 6 seggi: Parisi Raffaele (953); Carrella Giovanni Erasmo (574); Scala Carmela (498); Napolitano Santa (440); Tuccillo Livia (413); Esposito Maria (342). SIAMO NOLA 2 seggi: Coppedo Carmine (216); Caliendo Maria (207).

MINORANZA

3 seggi UNITI PER NOLA: Tufano Antonio (661); Giugliano Raffaele (654); Barone Saverio (624); PIU’NOLA 1seggio: Vincenzo Iovino (797); NOLA DEMOCRATICA 1 seggio: Paolino Mauro (285); NOLA IN MOVIMENTO 1 seggio: Pizzella Francesco (446); NOLA 801 1 seggio: De Lucia Antonio (201).

Per il Movimento 5 Stelle verrebbe eletto solo il candidato sindaco Tudisco Giuseppe.

Anche in questo caso a far posto al sindaco non eletto Gaetano Minieri sarà la lista a cui è collegato.

In caso di vittoria al ballottaggio di Gaetano Minieri, la frazione di Polvica per la prima volta avrebbe tre consiglieri comunali: Enzo De Lucia, Arvonio Giuseppina e Martone Vincenzo.

di ra.na.

Nola. Per un’analisi in vista del ballottaggio del 9 giugno: in pole position Gaetano Minieri, l’ardua scalata di Cinzia Trinchese. Il Movimento 5 Stelle non dà indicazioni di voto

Sarà il verdetto della partita a due, tra Gaetano Minieri, ingegnere e imprenditore, e Cinzia Trinchese, architetto e già assessore e vice-sindaco dell’Ente di piazza Duomo, a definire l’assetto della compagine consiliare che amministrerà la città bruniana per il quinquennio 2019\2024; partita di ballottaggio in agenda il 9 giugno, rispetto alla quale Minieri può valersi del 48,71 in percentuale dei consensi personali acquisiti nel primo turno, pari a 10 mila e 659 voti, mentre le cinque liste della coalizione di riferimento hanno totalizzato 9 mila e 789 voti, pari al 45,75 in percentuale. E’ il prospetto a cui Trinchese risponde con il 40,84 in percentuale, pari a 8937 preferenze personali, mentre la coalizione, che ne sostiene l’elezione a sindaco, ha toccato la soglia di 9655 voti, pari alla percentuale del 45,08. Sono indicazioni numeriche, che fanno risaltare la significativa consistenza delle credenziali di Gaetano Minieri affidata al valore aggiunto di consensi personali superiore a quello espresso dalla coalizione di riferimento; credenziali, la cui portata cala, invece, per Cinzia Trinchese, per la quale è la soglia di consensi raggiunta dalla coalizione di supporto supera di circa cinque punti quella personale.

Si tratta di dati, quelli appena indicati, che hanno una valenza virtuale per le dinamiche, impreviste e imprevedibili, da cui sono caratterizzati, in genere, proprio i voti di ballottaggio, ma ben indicativi della volontà dell’elettorato. Uno scenario, in cui la dialettica politica, per le modalità con cui si è dispiegata nella campagna elettorale – piuttosto piatta e generica nei contenuti – ha premiato nei “numeri” due coalizioni, quella di Minieri e quella di Trinchese, radicate nel territorio e soprattutto strutturate con candidati-consiglieri già amministratori di lungo corso. E se le due coalizioni possono esibire i “numeri” pesanti e gratificanti espressi dalle urne, è innegabile, tuttavia, il riconoscimento di merito dato dagli elettori al Movimento 5 Stelle, che ha sostenuto la candidatura a sindaco di Giuseppe Tudisco, facendo corsa a sé, con una lista di giovani, per giunta, alla prima esperienza elettorale.

Il voto europeo

Un riconoscimento di credibilità, tradotto in oltre due mila voti con il 10,45 in percentuale. Ed è il fattore di positività che fa il paio con l’en plein realizzato proprio in città nelle “Europee” con oltre 7 mila voti, a conferma del trend già registrato il 4 marzo dello scorso anno; un dato, che va “letto”, a sua volta, nel più generale contesto dei Comuni dell’area nolana, in cui i “pentastellati” si sono confermati prima forza politica. Un dato omogeneo, quello incamerato dal M5S sull’intera area per l’elezione del Parlamento di Strasburgo, che fa evidenziare la forte capacità di proiezione e di identificazione con l’Europa comunitaria, i cui orizzonti sono ormai basilari ancoraggi per la società e per le nuove generazioni che siano in grado di tenere il passo con i tempi della globalizzazione e dell’innovazione tecnologica. E per le nuove generazioni l’esercizio compiuto della cittadinanza europea, coniugata con la conoscenza, le competenze tecnico-professionali, la padronanza d’uso delle lingue straniere è la polizza per guardare con fiducia verso il futuro.

Al di là di queste linee di valutazione, la cartina di tornasole sullo stato di “salute” delle due coalizioni premiate dal voto di domenica consegna altri interessanti sedimenti di analisi e … riflessione. E’ il caso di Uniti per Nola che ha totalizzato 3829 voti, pari in percentuale al 17,90 ed è la lista più votata nella coalizione per Minieri sindaco. E’ la lista, che, riproduce quella connotata dal logo Uniti per il territorio – con prevalente insediamento nel contesto della frazione di Piazzolla, che conta circa 8 mila abitanti – risultata decisiva nel 2014 per l’elezione a sindaco di Geremia Biancardi alla guida di una coalizione civica con prevalente matrice di centro-destra, il cui ciclo di governo cittadino si esaurì a maggio dello scorso anno, per la mancata approvazione del bilancio consuntivo del 2017, ponendo termine ad una serie di diatribe e traversie interne alla maggioranza.

Sul fronte opposto la lista trainante della coalizione per Trinchese sindaco è risultata Forza Italia con 3644 voti, pari in percentuale al 17,03. Ed è la lista largamente ancorata nella frazione di Polvica- poco più di tre mila abitanti- con “portatore di voti” per antonomasia, Enzo De Lucia, già vice-sindaco e assessore. E sul punto si ricorderà che una delle criticità che ha segnato – e logorato – l’esperienza del Biancardi-bis esauritasi prima della scadenza normale, è stata rappresentata dal dualismo Trinchese-De Lucia, in ordine alla rotazione negli incarichi di “vertice” nella Giunta di palazzo di città.

E, per chiudere il cerchio sulla possibile chiave di lettura del voto di domenica scorsa, in attesa del ballottaggio, merita di essere focalizzato, l’astensionismo, che nelle tornate amministrative, costituisce una verta e propria … anomalia. E che ha interessato a sorpresa Nola. Su circa 30 mila aventi diritto, i votanti sono stati circa 23 mila, pari al 77,41 in percentuale. Come dire che circa 7 mila cittadini non hanno ritenuto meritevole di attenzione le proposte politiche presentate dalle liste in competizione. Un dato che contrasta, però, con il voto europeo, che in città ha superato senza difficoltà la soglia dell’83% in linea con l’andamento generale di tutti i Paesi dell’Unione. E quelle di domenica scorsa sono state le elezioni europee che hanno fatto registrare l’indice di partecipazione popolare più alto rispetto a tutte le altre precedenti tornate. Eloquente segnale dell’ Europa che c’è. Una presenza di cui si avverte l’importanza, pur dovendone migliorare e riformare le funzioni e finalità. Ma irrinunciabile.

di Geo

Arte in vetrina con le creazioni di Anna Terracciano

Dai simboli più caratteristici della tradizione popolare napoletana alle figure rappresentative della cultura sicula. Ma non solo. Sul tavolo come in vetrina vere e proprie creazioni artistiche che, dalla perla al corallo, descrivono ogni volta uno spaccato storico diverso con richiami anche a personaggi di varie epoche. A realizzarle, mettendo in rete un sistema collaudato di sinergie e materiali di prima qualità, è Anna Terracciano, giovane imprenditrice del piccolo comune di Casamarciano che ha fatto della sua passione un vero e proprio brand insignito tra le eccellenze campane. “Annalù creazioni” è il marchio che rappresenta il suo amore per il bello e per l’arte. Venerdì 31 maggio nella sala eventi del Dubai Village di Camposano Anna Terracciano presenterà in anteprima i suoi lavori nell’ambito di una serata-evento che coniugherà musica e spettacolo. L’appuntamento è a partire dalle ore 19.30 e, come ha spiegato la stessa Anna “vuole essere un momento di condivisione con quanti, dal Nord al Sud, apprezzano la mia arte che, sull’originalità creativa ha fondato il suo brand conosciuto ormai in tutto lo Stivale. Un motivo di orgoglio – conclude Anna Terracciano – rappresentare il territorio nolano in circuiti sempre più prestigiosi”. All’evento parteciperà anche l’influencer Mayer Diaz.

L’archeologia dell’area nolana in una Rassegna Stampa, un volume con 194 articoli

Giovedì 30 maggio 2019 ore 18,00, via San Felice, 21, nella splendida cornice della chiesa dei Santi Apostoli, del XVI secolo, Luigi Fusco maresciallo della Guardia di Finanza in congedo, presenta il quarto volume della rassegna stampa sull’archeologia dell’area nolana dal 2014 al 2018. Un’opera originale, un paziente e certosino lavoro di ricerca che raccoglie 194 articoli delle principali testate giornalistiche delle quali 24 nazionali e locali, nonché quotidiani, riviste mensili e settimanali, per riportare in un grosso volume stampato dallo stesso autore. Sono trascorsi 20 anni dalla prima raccolta di notizie che riguardano l’archeologia dell’area nolana. Un ritratto di vita del territorio fatto di mille sfumature, di nuove prospettive, che restituiscono freschezza e vivacità alle immagini della memoria, che attraverso la raccolta delle testimonianze di chi ha saputo denunciare, suggerire, ammonire. L’impegno e la speranza di preservare le testimonianze del passato richiedono una maggiore consapevolezza dell’inestimabile valore del lascito. Alla presentazione del volume, edito dal Centro Studi Alcide De Gasperi, interverranno oltre all’autore, l’Arch. Gianluca Meo (presidente del Centro Studi), il Dott. Giuseppe Bianco (presidente della Pro Loco Nola città d’arte), il Prof. Pasquale Gerardo Santella, la Dott.ssa Antonia Solpietro, la Dott.ssa Angela Sorrentino. Coordinerà l’incontro il Prof. Giovanni De Angelis.

ELEZIONI EUROPEE, VINCE IL POPOLO E L’AMBIENTE

Alle elezioni europee, la Lega risulta essere primo partito in Italia. Con oltre il 34% dei consensi, con oltre 9 milioni di voti, il Carroccio salviniano ha raddoppiato i voti rispetto alle politiche del 4 marzo dello scorso anno. Una crescita esponenziale, tendenziale che lancia un messaggio inequivocabile: una larga fetta dell’elettorato italiano contesta la politica europeista. Guarda, con occhio scettico e truce, l’ Europa e preferisce affidarsi all’ Alberto da Giussano del XXI secolo, Matteo Salvini. Il capitano, come viene chiamato, tra le tante accuse rivoltegli e i demeriti che gli vengono attribuiti, ha avuto un’innegabile capacità: raccogliere consensi inimmaginabili, consensi che hanno fatto crescere il suo partito di quasi 30 punti rispetto alle europee di cinque anni fa. Ha saputo interpretare i malumori, i disappunti, la rabbia della media e piccola borghesia e se ne è fatto portavoce. Ha saputo stringere un ferreo legame con il popolo della rete, sapendosi abilmente presentare come un masaniello deciso, sicuro ma paterno che ben conosce la strada da percorrere. Tuttavia la vittoriosa Lega, appartenente all’Europarlamento ad una minoritaria famiglia euroscettica (ENF), dovrà fare i conti con i partiti europeisti che risultano essere la maggior parte. Il M5S, invece, crolla e si attesta intorno al 17%. Un dato sintomatico che riflette la delusione degli italiani per il partito grillino, partito relegato ad un ruolo di subalternità dinnanzi allo strapotere salviniano. Un dato, ancora, frutto di una campagna elettorale del tutto erronea ed inconcludente. Di Maio, infatti, nelle ultime settimane, ha teso sempre più la corda con il suo alleato-avversario, ha spesso alzato i toni, si è perso in infruttuosi scarichi di responsabilità. Pena: è stato bocciato e neppure il reddito di cittadinanza è valso parecchio. In questo modo Salvini, a buon diritto, farà maggiormente sentire la sua voce e batterà forti i pugni sulla scrivania del presidente del Consiglio Conte. Il Pd è in netta ripresa rispetto allo scorso anno, ma parlare di una vera vittoria è eccessivo. Zingaretti ha dimostrato di lavorare bene e difatti ha saputo riconquistare l’elettorato deluso dal renzismo, ma, avrà da guadagnare ancora quota se vuole puntare a Palazzo Chigi alle prossime elezioni politiche. Forza Italia non precipita anche se, con tanto di amarezza , non raggiunge la doppia cifra. Crescita sorprendente risulta essere quella di Fratelli d’ Italia, che, non solo supera il 4% ma si afferma intorno al 6%. Le elezioni italiane però non confermano il trend europeo. Certo è che i sovransiti e gli euroscettici avanzano e guadagnano posizioni importanti, ma si fermano dinnanzi ai Popolari e ai Socialisti che detengono pur sempre la maggioranza. Anzi, sorprendono in modo particolare i Verdi che gudagnano ben settanta seggi. Le elezioni europee, dunque, hanno ottenuto risultati eterogenei, variegati ma pare proprio che i due premi più importanti se li siano aggiudicati il popolo e l’ambiente.

di Francesco Di Palma

RIPARTIAMO DAL SANTO SPIRITO

Il 24 maggio u.s. abbiamo piacevolmente partecipato all’incontro promosso dall’Associazione MU.S.A. (Musei e Siti d’Arte) che ci informava dell’avvio di un procedimento, promosso dalla stessa, finalizzato ad acquisire un vincolo monumentale inerente l’intero complesso edilizio compreso tra via Mastrilli e via Merliano, più noto ai nolani come “Le carceri”, fino all’inizio dell’ottocento sede del Monastero di Santo Spirito ed oggi della Fondazione Festa dei Gigli.

Nel merito si tratta di sottoporre a tutela una discreta porzione di immobili al contorno delle parti già recentemente restaurate, che costituiscono solo una porzione del dismesso Convento, essendo state rinvenute, con l’approfondita e pregevole ricerca storico-documentale fatta dall’arch. Maurizio Barbato, significative tracce della intera originaria struttura conventuale. Indubbiamente un’altra importante testimonianza monumentale del nostra ricco passato, deformata per usi impropri e incompatibili. Uno per tutti: il refettorio ancora intatto nella sua struttura originaria, con la sua volta a botte e le aperture con lunette, una volta utilizzato come teatro Bellini e fino a poco tempo fa sede di un’officina meccanica.

La eventuale successiva apposizione del vincolo sarà valutata dal competente Ministero per i Beni Culturali, previa relazione dell’Organo periferico e garantirà la preservazione di tutti gli elementi strutturali e decorativi. Pur comportando limitazioni nell’uso degli immobili tutelati, tuttavia il provvedimento di tutela consente ai privati proprietari di accedere a specifici contributi per gli interventi. Naturalmente i lavori di recupero dovranno seguire le specifiche modalità del “restauro”, ma non incidono sulla piena disponibilità degli immobili da parte dei proprietari.

Insomma una “buona pratica” presentata dal Presidente Raffaele Soprano di MU.S.A. e con le relazioni di Maurizio Barbato, Tonia Solpietro e Mario Cesarano,che hanno contribuito alla conoscenza del bene, fornendo anche spunti di riflessione sul più generale stato di incuria che purtroppo caratterizza tanta parte del nostro patrimonio storico architettonico. Si è sollecitata una maggior cura ed attenzione al patrimonio monumentale ed anche al tessuto edilizio “minore”, quale parte sostanziale della memoria e della identità della nostra città. Dalla scomparsa del tipico disegno e delle finitura del basolato, alle continue alterazioni dei caratteri tipologici dell’edilizia civile, si sta progressivamente manomettendo un bene irriproducibile, fornito di valori originali, difficilmente reperibili nel panorama delle città medie regionali e nazionali.

Da qui la proposta di accrescere la consapevolezza di questa preziosa risorsa, su cui basare poi la rigenerazione della intera città, attraverso varie iniziative ed attività. In primis la formazione di specifiche professionalità preposte al controllo tecnico amministrativo degli interventi, la catalogazione del patrimonio di interesse storico-culturale, la diffusione della conoscenza dei beni a partire dalle nuove generazioni.

E questi argomenti sarebbero sicuramente un bel campo di prova per i nuovi amministratori che si affronteranno nel ballottaggio, auspicando che, nelle prossime discussioni sulle cose da fare e sugli impegni da assumere, trovino spazio una concreta attenzione alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale, riconoscendo che tale questione non richiede appartenenza politica, ma solo amore per le proprie radici e premura per il futuro dei nostri figli.

di Guido Grosso

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