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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “Mag 20, 2019”

W l’Europa. Del cambiamento

Un solo grido per infiammare le truppe: andiamo in Europa, ma per cambiarla.

Detta così viene il sospetto che non tutto sia andato per il verso giusto. Qualcuno dev’essersi accorto che nella nostra amata Europa sono aumentati i poveri (non esageriamo, solo alcune decine di milioni) e, più o meno altrettanti, sono scivolati dalla tranquillità dello status di ceto medio verso la soglia della povertà (oh, il campionato ha le sue regole). Quisquiglie e pinzillacchere, vuoi mettere a confronto il fatto che da circa tre quarti di secolo l’Europa vive in pace e che intere generazioni hanno avuto per la prima volta il piacere di vivere così a lungo un periodo di pace?

D’accordo, abbiamo esportato la guerra in altri continenti ed abbiamo impegnato i nostri soldati a misurarsi, di volta in volta, con un estenuante esercizio di “guerra e pace”. E allora? Vuoi mettere qualche piccolo incidente, che pure c’è stato, con i vantaggi che ne abbiamo tratto in termini economici (di cui, indirettamente, abbiamo finito col usufruirne tutti) tratti dalla vendita di armi (democratica, senza preferenze) e con la difesa degli interessi delle compagnie nazionali di idrocarburi). E dai, mica noccioline, parliamo di una fetta di PIL.

E, comunque (con buona pace delle anime belle), resta il fatto indiscutibile che tanti cittadini europei sono vissuti senza le angosce, i drammi ed i lutti della guerra, che sono stati da sempre l’elemento connotativo della vita e della storia degli europei. Tutto merito delle intuizioni degli Schuman e degli Spinelli? Oddio, ad essere onesti bisogna ammettere che dopo la seconda guerra mondiale (e dopo le imposizioni di carattere militare inflitte alla Germania) l’asse geopolitico del globo si è trasferito alquanto lontano dall’Europa. Via, “qualcosa è cambiato”; anzi, tutto è cambiato, adesso siamo tutti contro la guerra: ci contentiamo, ma con passione, di misurarci con la guerra commerciale.

Vabbè, lasciamo stare questa storia dell’equazione Unione europea= pace, che, obiettivamente, non si mantiene in piedi da sola e veniamo al sodo. Andiamo in Europa e cambiamola, d’accordo (così, non va troppo bene). Certo non dispiacerebbe che ci diceste anche qualcosina su cosa cambiare e, soprattutto, con il consenso (le necessarie alleanze) di chi (le regole per modificare i trattati le conosciamo tutti, non serve ripeterle). Per esempio, quando voi dite “Wisegrad”, perché non spiegate ai vostri elettori che state parlando di Paesi entrati in Europa sotto la spinta potente degli Stati Uniti, palesemente interessati a costituire un cordone “sanitario” intorno alla Russia? E, con l’occasione, chiarite che la mancata opposizione dell’Europa è da porre in qualche relazione con l’interesse economico della Germania, che, in quanto primo partner commerciale di quei Paesi, continua a bilanciare sul piano economico l’impossibile supremazia sotto il profilo militare?

Parenti e amici cari (come si dice dalle mie parti), la verità è che la politica internazionale è un gioco terribilmente complesso, del quale è meglio che sappiate il meno possibile. Continuate a trastullarvi con le stronzate e le menzogne di Salvini, Zingaretti, Di Maio e compagnia bella e con il codazzo di “maitres a penser” da loro assoldati per drogarvi sulle televisioni e sui giornali, adombrando fiere battaglie finalizzate al celebre assunto gattopardesco. Del resto, per lorsignori, l’altrettanto celebre motto di maestro Pangloss (viviamo nel migliore dei mondi possibili) più che una teoria, è l’applicazione del felice esercizio del loro modus vivendi. Intendiamoci: di tutti, più o meno insieme, di sicuro appassionatamente.

di Eduardo Quercia

Casamarciano. Cure termali: trasporto gratuito per Contursi Terme

Da questa mattina e per quindici giorni i cittadini di Casamarciano potranno effettuare, con trasporto gratuito in pullman, le cure termali presso lo stabilimento “Forlenza” di Contursi (Sa). L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Manzi con l’assessore alle politiche sociali Carmela De Stefano e consentirà di offrire a quanti ne hanno fatto richiesta, rispondendo ai requisiti del bando, un servizio utile che, come ha spiegato il sindaco Manzi “allevierà le patologie senili ed alimenterà lo spirito di una terza età che ha diritto ad utilizzare servizi, condividendo momenti di sana vita sociale”. “Un impegno per questa amministrazione – continua Manzi – che guarda sempre più all’inclusione e alla coesione sociale”.

“Veniamo incontro alle esigenze della nostra comunità – aggiunge l’assessore delegato Carmela De Stefano – Questo è uno di quei servizi necessari perché ci permette di dare un aiuto concreto a chi, anziani soprattutto, non ha modo di raggiungere gli stabilimenti e sbrigare tutte le incombenze burocratiche per usufruire delle cure. Creiamo opportunità e continueremo a farlo. Questo infatti è solo il primo di una serie di appuntamenti rivolti alla terza età. A breve uscirà anche il bando per un soggiorno culturale che sarà una nuova occasione di confronto, svago ed alternativa alla routine”.

Officina della speranza: domani a Nola lo scrittore Maurizio De Giovanni. Continua la gara di solidarietà per la fondazione Bambin Gesù di Roma

Maurizio De Giovanni, il noto scrittore de “I Bastardi di Pizzofalcone” e de “Il commissario Ricciardi” sarà domani a Nola, ospite della libreria Bibì&Cocò nell’ambito degli appuntamenti della rassegna “Officina della speranza” promossa da Carmela Cassese e Stefania Stefanile per raccogliere fondi da destinare alla fondazione Bambin Gesù di Roma che sostiene le attività dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’appuntamento è per le ore 18 nel salone della sede di corso Tommaso Vitale. L’incontro con l’autore è solo uno dei tanti eventi che, per una settimana intera, vedrà Nola impegnata in una vera e propria gara di solidarietà. Lo start c’è stato sabato scorso con “la partita del cuore” organizzata dalla società di volley del Nola Città dei Gigli, tra la squadra dell’associazione Nazionale Magistrati e la selezione Regionale under 15 Fipav Campania.
“Un impegno per favorire la ricerca, per tenere alta l’attenzione su temi importanti, per donare speranza ed aiutare quanti vivono un momento delicatissimo della propria vita – spiega l’imprenditore nolano Francesco Napolitano, per il secondo anno consecutivo tra i sostenitori del progetto – Oggi più che mai è necessario fare rete, creare le giuste sinergie per alimentare il sistema virtuoso di idee che, nella condivisione e nella coesione sociale, trova la sua principale identità. Ecco perchè saremo sempre al fianco di chi, come noi, fa del sociale la sua missione”.

Gli eventi continueranno mercoledì 22 maggio con la Casa dei Conigli che, dalle 18 organizzerà il laboratorio “Magiche proiezioni“ presso la libreria Bibì&Cocò. Giovedì invece andrà in scena lo spettacolo per bambini “Dalla parte del lupo” (Il Teatro nel Baule), mentre venerdì spazio al laboratorio ‘Il vulcano in libreria” (Scienza Semplice). L’ultimo appuntamento sabato 25 maggio con il mercatino dei libri usati gestito dai bambini “Happy Book Market”.

APPELLO AL VOTO CONSAPEVOLE PER LE ELEZIONI EUROPEE DEL 26 MAGGIO

Vincere la tentazione dell’astensione e recarsi alle urne per votare un’Europa che abbia a cuore l’uomo, tutto l’uomo, «in quanto persona dotata di una dignità trascendente», come ricordò papa Francesco in occasione della sua visita al Parlamento europeo del 25 novembre 2014.

Questo l’invito che il Settore pastorale Carità e Giustizia della Diocesi di Nola e la Consulta diocesana delle aggregazioni laicali (Cdal) hanno voluto rivolgere ai cittadini del territorio chiamati alle urne il prossimo 26 maggio, per il rinnovo del Parlamento europeo.

«Il testo – ha sottolineato il vicario per la Carità e la Giustizia, don Aniello Tortora – mira a ridestare l’attenzione su un voto importante al pari di quello, coincidente, per le amministrative comunali. Non possiamo, oggi, non dirci cittadini europei. Non possiamo non impegnarci per un’Europa democratica, solidale, custode della pace, capace di sognare in grande per tutti i suoi stati membri. È un voto per l’Europa del futuro e della speranza, un voto soprattutto per i giovani, di oggi e di domani».

Si raccomanda nel messaggio di verificare le intenzioni di movimenti politici, liste e candidati approfondendo i programmi in merito a sviluppo della democrazia e della partecipazione in Europa, tutela della vita umana, fenomeni migratori, diritto d’asilo, solidarietà e accoglienza, governo dell’economia e della finanza, cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile, modelli sociali per lavoro, welfare, educazione, formazione e ricerca, diritti umani e libertà religiosa, governo dell’innovazione tecnologica.

«Ritengo necessario – ha scritto il vescovo Marino nell’introduzione al messaggio – che la comunità cristiana della diocesi di Nola si prepari con consapevolezza e responsabilità al voto europeo del 26 maggio. Per questo motivo ho chiesto al settore pastorale ‘Carità e giustizia’ e alla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali di elaborare un documento che aiuti la riflessione. Come dice il testo, occorre interpretare questo imminente voto con ‘senso della Storia’, ovvero comprendendone tutte le implicazioni e conseguenze. Da parte mia, sottolineo la centralità dell’Europa in ogni sogno e progetto di pace e libertà per il mondo intero».

Diocesi di Nola

Settore Carità e Giustizia
Consulta diocesana delle aggregazioni laicali

APPELLO AL VOTO CONSAPEVOLE PER LE ELEZIONI EUROPEE DEL 26 MAGGIO

«Ritengo necessario che la comunità cristiana della diocesi di Nola si prepari con consapevolezza e responsabilità al voto europeo del 26 maggio. Per questo motivo ho chiesto al settore pastorale ‘Carità e giustizia’ e alla Consulta diocesana delle aggregazioni laicali di elaborare un documento che aiuti la riflessione. Come dice il seguente testo, occorre interpretare questo imminente voto con ‘senso della Storia’, ovvero comprendendone tutte le implicazioni e conseguenze. Da parte mia, sottolineo la centralità dell’Europa in ogni sogno e progetto di pace e libertà per il mondo intero» (+ Francesco Marino, vescovo di Nola)

L’imminente voto per il Parlamento europeo, previsto domenica 26 maggio, rappresenta, agli occhi di molti osservatori, un bivio importante che interroga il futuro delle democrazie occidentali. Alla forte attenzione degli addetti ai lavori, tuttavia, non corrisponde – questa è la sensazione – un’analoga attenzione da parte dei cittadini, delle comunità e dei territori. Dove il voto europeo coincide con le amministrative comunali, queste ultime coprono ogni spazio e raccolgono tutte le attenzioni. Ma anche dove elezioni europee e comunali non coincidono, sembra esserci scarsa consapevolezza del significato del voto del 26 maggio che coinvolgerà circa 400 milioni di cittadini di 28 Paesi.

Si vota per il Parlamento europeo. Si vota per l’Europa che è e che sarà. La campagna elettorale che si sta svolgendo in Italia è, come al solito, tutta rivolta a questioni interne, alle battaglie tra partiti e leader che non riescono a lanciare uno sguardo che vada oltre lo Stivale e oltre l’attimo presente. Il primo appello che ci sentiamo di rivolgere è quindi quello di vincere la ‘guerra interiore’ contro tutte quelle motivazioni – comprensibili ma non legittime – che potrebbero spingere verso l’astensione. Occorre andare al voto, occorre esprimersi, occorre scegliere. Forse mai come questa volta lo ‘starsene a casa’ è un rifugio troppo comodo.

Nella sua visita al Parlamento europeo del 25 novembre 2014, Papa Francesco sintetizzò in poche parole il senso profondissimo della storia dell’Europa dal dopoguerra a oggi: il Papa rivolge un «incoraggiamento a tornare alla ferma convinzione dei Padri fondatori dell’Unione europea, i quali desideravano un futuro basato sulla capacità di lavorare insieme per superare le divisioni e per favorire la pace e la comunione fra tutti i popoli del Continente. Al centro di questo ambizioso progetto politico vi era la fiducia nell’uomo, non tanto in quanto cittadino, né in quanto soggetto economico, ma nell’uomo in quanto persona dotata di una dignità trascendente».

Un’Europa che abbia l’uomo al centro è possibile. L’uomo, ogni uomo, ossia ogni uomo e donna, adulto, giovane e bambino, che in questo Continente ha le sue radici o che in questo Continente cerca un futuro diverso e migliore. Un’Europa che, mettendo al centro la dignità dell’uomo e la fiducia nell’uomo, rifiuta l’idea che il nostro diventi il Continente delle grandi paure anziché delle grandi speranze. «State attenti – ha detto pochi giorni fa il Papa a un Convegno della diocesi di Roma – , perché il fenomeno culturale mondiale, diciamo almeno europeo, dei populismi cresce seminando paura. Ma nella città c’è anche tanto bene, perché ci sono luoghi positivi, luoghi fecondi: lì dove i cittadini si incontrano e dialogano in maniera solidale e costruttiva, ecco che si crea un tessuto connettivo dove persone e gruppi condividono diverse modalità di sognare la vita, immaginari simili, e si costituiscono nuovi settori umani, territori culturali invisibili». Il Papa, nel 2014, agli europarlamentari raccomandò in particolare la cura di un bene delicato, prezioso e irrinunciabile, la democrazia: «Mantenere viva la realtà delle democrazie è una sfida di questo momento storico, evitando che la loro forza reale – forza politica espressiva dei popoli – sia rimossa davanti alla pressione di interessi multinazionali non universali, che le indeboliscano e le trasformino in sistemi uniformanti di potere finanziario al servizio di imperi sconosciuti. Questa è una sfida che oggi la storia vi pone».

Di recente, anche i nove vescovi europei delle nove diocesi frontaliere di Germania, Francia, Belgio e Lussemburgo (Augusta, Treviri, Liegi, Nancy, Metz Namur, Troyes, Verdun e Lussemburgo) hanno ritenuto doveroso lanciare un loro appello declinato su due assi portanti, futuro e dialogo, e su sei sfide: solidarietà, diplomazia al servizio della pace, tutela della vita, ambiente, questione migratoria, lavoro. «Per risolvere questi problemi – sottolinea il documento dei nove vescovi frontalieri – i Paesi dell’Unione europea devono restare aperti al dialogo con le loro rispettive diversità». Un’apertura che non significa perdere la propria identità: «Al contrario, ciascun popolo con la propria ricchezza culturale permette all’altro di scoprire una parte dell’identità europea». «Siamo convinti – scrivono in conclusione i nove vescovi – che la solidarietà e la collaborazione tra le Nazioni sia la risposta più fruttuosa che possiamo dare alle attuali questioni europee. Pieni di fiducia e speranza in questa comunità di destini, crediamo che i giorni bui lasceranno il posto a una nuova alba, purché ognuno sia consapevole della propria responsabilità e non si sottragga al proprio dovere».

Raccogliendo inoltre istanze avanzate da reti italiane ed europee, diverse a forte impronta ecumenica, è possibile anche indicare alcuni criteri per il voto sia sul fronte dei partiti e dei candidati (la verifica dei movimenti politici che si presentano nella propria circoscrizione, la lettura dei programmi, il controllo dei curricula, il gruppo a cui i partiti nazionali si iscriveranno nel Parlamento europeo) sia sul fronte dei contenuti. Da questo punto di vista, si può declinare un invito a verificare le intenzioni di movimenti politici, liste e candidati sui seguenti punti:

sviluppo della democrazia e della partecipazione in Europa
tutela della vita umana
fenomeni migratori, diritto d’asilo, solidarietà e accoglienza
governo dell’economia e della finanza
cambiamenti climatici e sviluppo sostenibile
modelli sociali per lavoro, welfare, educazione, formazione e ricerca
diritti umani e libertà religiosa
governo dell’innovazione tecnologica

I credenti non si sottraggano al dovere di votare, votare con coscienza e consapevolezza e, se così possiamo dire, con ‘senso della Storia’, assumendo pienamente l’importanza di queste elezioni e rifuggendo da quei sentimenti di leggerezza e scetticismo che accompagnano i momenti di espressione democratica.

NOLA. AMMINISTRATIVE 2019: CINZIA TRINCHESE A PIAZZOLLA, INCONTRO ITINERANTE CON I CITTADINI

“Garantiremo il nostro impegno per venire incontro alla domanda di dignità che arriva forte dai cittadini di Piazzolla” così Cinzia Trinchese ha aperto l’incontro itinerante di domenica 19 Maggio in tre punti della frazione di Nola ad una settimana esatta dal voto per il rinnovo del Consiglio Comunale e l’elezione del Sindaco.

Un momento di confronto sereno con i cittadini al quale hanno partecipato anche numerosi candidati della coalizione che appoggiano la candidatura a sindaco di Cinzia Trinchese.

Presenti Maria Esposito; Antonio Manzi, Luigi Sorrentino, Carmela Scala, Federico Di Giacomo; Maurizio Barbato, Angelo Romano, Carla Martino, Giancarlo Moccia, Antonio Ciniglio, Antonio Alfieri, Enrico De Falco, Livia Tuccillo, Vincenzo De Feo, Ines Miccio, Mario Caccavale, Antonio Manzi, Francesca Panico e Francesco Auriemma.

Da tutti un elogio a Cinzia Trinchese per la buona politica che rappresenta, per le capacità dimostrate durante il suo mandato precedente e per gli ottimi risultati ottenuti quale assessore alla Cultura del comune di Nola.

L’appuntamento itinerante si è aperto alle 10.00 alle Cinquevie con la partecipazione dei cittadini della zona. Un incontro amichevole, tra sorrisi e applausi di augurio per il buon esito della campagna elettorale.

“Noi – ha detto Trinchese – non vi facciamo promesse che non possono essere mantenute. Teniamo a cuore l’intero territorio cittadino e abbiamo messo su un programma “smart” che prevede, anche per Piazzolla e le altre nostre periferie, interventi immediatamente realizzabili. Ciò che possiamo garantirvi è il nostro impegno per migliorare la qualità della vita di tutti i nostri concittadini. Tutte le altre promesse irrealizzabili sono fumo negli occhi e valgono meno di zero. Riguardo la questione fogne – ha poi aggiunto Trinchese -, è un disagio che i cittadini tutt’ora vivono ma che sarà presto superato. Alla base infatti non vi è nessuna mancanza, come qualcuno vuole far credere, da parte delle amministrazioni precedenti, ma solo una questione vincolante dovuta all’interdittiva antimafia che ha colpito la ditta che si è aggiudicata i lavori. Un impedimento di natura burocratica che sarà presto automaticamente risolto facendo scorrere la graduatoria e riassegnando i lavori alla ditta successiva”.

L’incontro itinerante è poi proseguito in Via Costantinopoli per concludersi poco prima di ora di pranzo nei pressi di Villa Albertini.

L’ASSOCIAZIONE AMICI DEL MARCIAPIEDE DI NOLA PIANGE LA SCOMPARSA DI GIOVANNI STORACE

L’associazione nazionale ‘Amici del Marciapiede’ di Nola è in lutto per la scomparsa di una delle anime più attive, Giovanni Storace, uno dei soci fondatori del sodalizio nato negli anni ’80. Insieme ai soci Giacomo Abbate, Vincenzo Campanella, Francesco Grilletto e Angelo Verani curava in modo impeccabile e con grande passione gli eventi dell’associazione. Uomo semplice con immense doti di umanità, il suo nomignolo – “‘o direttore” – era legato alla sua attività lavorativa per oltre quaranta anni presso una nota azienda nazionale dei dolciumi. Sempre in prima fila a dare idee per organizzare gli eventi dell’associazione: Calici sotto le Stelle e convivio di S. Paolino a giugno; commemorazione Eccidio di Nola a settembre; Festa della Pasta ad ottobre; presentazione Calendario dell’associazione e Befana Solidale a dicembre. Un autentico figlio di Nola, devoto a S. Paolino, ed un grande appassionato e protagonista della Festa dei Gigli. Giovanni riposa in pace. Ci mancherai. Alla famiglia le più sentite condoglianze di tutti i soci e dalla redazione de ilc@zziblog. Le esequie oggi, lunedì 20 maggio 2019 alle 15,30 nella Chiesa di S. Biagio a Nola.

di ra.na.

Nola. Il legittimo impedimento per maternità, storia di un successo. Se ne discute oggi al Salone delle Armi della Reggia Orsini

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