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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “maggio 14, 2019”

La banalità della dimenticanza. Un Nolano al servizio dello Stato e delle libertà democratiche: Luigi De Sena, il  Meridionalista dal volto gentile e l’impegno per la legalità

49^ Corso di Vice Commissari di P. S. (1968)

49^ Corso di Vice Commissari di P. S. (1968)

“Vogliamo dedicare un premio internazionale a Luigi De Sena per non disperdere né la memoria né l’opera del Prefetto. Il premio a lui intitolato vuole essere un premio non banale, estivo, ma carico di contenuti. Deve avere un valore culturale, intendendo la cultura quale esempio di una figura guida qual era De Sena. Il premio è articolato in tre categorie: una dedicata agli studenti, una dedicata ai calabresi che si sono caratterizzati per la lotta alla criminalità organizzata e infine una dedicata a persone e Istituzione che a livello nazionale abbia inciso nel contrasto alla criminalità organizzata”.

Sono le parole pronunciate da Vincenzo Olita, presidente di Società libera ed autore del prezioso saggio intitolato “Illusione della libertà. Certezza della solitudine. Senza bisogno di voler sembrare  nuovo” pubblicato da Rubbettino editore, nel cui filo tematico si dipana la lucida e attenta anamnesi della società italiana segnata dal precario senso dello Stato; anamnesi che prospetta le ragioni della riaffermazione e del rinnovamento dello spirito e delle funzioni di guida, che spettano alle Istituzioni repubblicane, coniugando la concreta diffusione e la reale osservanza  delle libertà democratiche e della giustizia garantite e propugnate dalla Costituzione, anticorpi strutturali e di contrasto mirato sia sulla pervasiva ramificazione sociale della criminalità economica organizzata che sulle inadeguatezze degli apparati della pubblica amministrazione e dei servizi collettivi  verso le istanze dei cittadini.

Le pregnanti affermazioni di Vincenzo Olita vogliono connotare- e certamente connotano- quella particolare valenza testimoniale che mira a conservare e propagare il senso degli ideali e dell’impegno civico professati e praticati da Luigi De Sena, il Superpoliziotto e il Superprefetto di Reggio Calabria, senatore della Repubblica. Ma soprattutto “il meridionalista dal volto gentile”. E’ la valenza affidata al Memorial premiale istituito in onore di Luigi De Sena– a due anni dalla scomparsa avvenuta il 31 agosto del 2015– e  celebrato per la prima edizione proprio il 31 agosto del 2017  e con la successiva, nella stessa giornata del 2018, mentre è in cantiere la terza edizione di agosto 2019. Eventi, che sono stati già vissuti- e ancora lo saranno- con intensa coralità di partecipazione popolare e di giovani nell’ambientazione del Parco di San Giovannello che la città di Reggio Calabria ha dedicato e intitolato, con la sobria e pregevole stele,  alla Memoria del Meridionalista dal volto gentile.

 Esemplarità civica e istituzionale da affidare ai giovani

Un’ambientazione simbolica ed eloquente in sé e per sé, dal momento che il Parco è stato allestito- nel bello che lo connota con le aiuole in fiore e il prato ben curato- quale  rappresentazione e metafora della rigenerazione civile e culturale di quella Reggio Calabria, di cui è stato autorevole prefetto dal 2005 al 2007, anzi il SuperPrefetto. Ed era giunto a Reggio, all’indomani dell’assassinio di Francesco Fortugno,  vice presidente della Regione-Calabria. Un delitto politico per opera della ‘ndrangheta ed inscenato il 16 ottobre a Locri all’interno del seggio elettorale, in cui erano in corso le “Primarie” del centro-sinistra. E la mission  istituzionale e socio-politica  conferitagli contemplava l’esercizio dei più ampi poteri praticabili per l’attuazione del programma straordinario di sicurezza dei territori e del contrasto alle ‘ndrine che formano la fitta ragnatela della ‘ndrangheta violenta e pericolosa per quanto potente nella struttura economica per la vastità  gestionale dell’ampio ventaglio delle attività illecite che controlla in ambito territoriale, con crescenti proiezioni e insediamenti criminali negli scenari nazionali e internazionali. Una mission che De Sena assolse con la professionalità che gli era peculiare e con capillari risultati nella repressione delle ‘ndrine  attive nella Locride, così come già aveva avuto modo di operare nel contrasto ai clan di mafia, operanti in Sicilia. Poi l’impegno politico, con l’elezione a senatore della Repubblica nel 2008, in rappresentanza dell’Unione di centro-sinistra.

Luigi De Sena era nato a Nola nel 1943 e si colloca in quella  lunga, larga e fitta schiera di giovani laureati del Sud, che,una volta superati i rigorosi e selettivi concorsi per accedere nelle articolazioni dell’amministrazione pubblica, sono stati- e sono- la colonna portante dell’apparato dello Stato. Ed aveva superato nel 1968 in modo brillante le prove d’esame, per accedere agli organici della Polizia di Stato, frequentandone il 68.mo corso. E con lui superò le stesse prove, anche il dottor Giuseppe Podda– anch’egli nato nella città bruniana dove vive e risiede- che, tuttavia, svilupperà la sua carriera di civil servant  prima a Roma nell’allora Ministero del Turismo e, successivamente, nei vertici dirigenziali dell’amministrazione della RegioneCampania.

I progressivi passaggi di carriera di Luigi De Sena nella PolStato coincidono con le complesse e drammatiche vicende che hanno attraversato la vita italiana tra la fine degli anni ’ 60 e l’intero arco degli anni ’70 con propaggini negli iniziali anni ’80. Sono i tormentati anni del terrorismo politico, in cui il “brigatismo rosso” e lo “stragismo nero” aggrediscono i pilastri della democrazia repubblicana e parlamentare, restandone duramente respinti e sconfitti dallo Stato e, prima ancora, dalla coscienza civile del popolo. Da investigatore di rigorosa competenza e alto profilo, Luigi De Sena approda ad incarichi importanti, esercitando le funzioni di vice-capo della Polizia di Stato, assumendo in progressione la direzione della Criminalpol, la direzione centrale per i servizi tecnico-logistici e la gestione patrimoniale del Dipartimento di pubblica sicurezza.

Pagine di vita impegnata ed operosa da uomo delle istituzioni, quella di Luigi De Sena, che aveva con Nola, forti legami con la cura delle amicizie della sua generazione. Una generazione, quella cittadina e dell’intera area nolana, che aveva avuto un ancoraggio di forte caratura culturale, costituito da quel laboratorio di idee e di confronto qual è stato il Circolo della Federazione universitari dei cattolici italiani, animato da don Filippo Menna, perspicace e dotto cultore di studi filosofici; Circolo che apriva i battenti nel prospetto della monumentale Chiesa dell’Immacolata, affacciandosi -tra gli anni 50 e ’70– su piazza Giacomo Matteotti. E gli anni giovanili di Luigi De Sena come quelli di tanti suoi coetanei sono stati vissuti con un proficuo impegno sociale e nello sport  in città. Il Circolo “Lello De Mita” n’è una proficua testimonianza.

Un’esemplarità civica e istituzionale– nutrita di fatti e azioni a servizio del Bene comune  che parla da sola, quella del “Meridionalista dal volto gentile”. E che ha molto da dire alla Nola degli ultimi decenni segnati da molteplici turbolenze nella vita politica ed amministrativa e dalle note traversie che hanno segnato il territorio per i condizionamenti esercitati dai clan di camorra. Un’esemplarità paradossalmente ignorata, quasi misconosciuta. E che va resa patrimonio etico e sociale- soprattutto– delle giovani generazioni.

La dimenticanza delle virtù civili è banalmente miserevole. E nulla costruisce per il bene della società.

di Geo

Avella. SHANGHAI, SIAL 2019: l’Azienda Sodano presente alla Grande Fiera dell’Asia

Sono testimonial delle eccellenze produttive operanti sui territori sia nel comparto agro-alimentare e della frutta secca che nel settore dei vini e degli alcolici. Sono le piccole e medie imprese che puntano ad inserirsi attivamente nell’internazionalizzazione dei mercati, potendo avvalersi dei supporti e del coordinamento programmati dalla Regione-Campania, per stimolare e suscitare efficaci e ben praticabili opportunità di sviluppo sociale nel quadro dell’economia sana e realmente produttiva.

Una loro significativa e selezionata rappresentanza, con le rispettive filiere di produzioni, sarà presente negli stand del Shanghai News International Expo Centre, la maxi-struttura super-moderna e avveniristica della megalopoli cinese che conta circa 28 milioni di abitanti. Una presenza, quella delle aziende campane, che s’innesta nel Sial edizione 2019, su cui domani,14 maggio si alzerà il sipario, per essere calato il 16 maggio. E il Sial, per intenderci, costituisce il Salone leader dell’intera Asia per l’agro-alimentare e la produzione di vini e alcolici. Una mega-rassegna unica nel genere che coinvolge espositori provenienti da 70 Paesi e visitatori che provengono da 95 Paesi. Numeri forti e robusti, per far risaltare le valenze dell’evento.

Nel novero delle aziende della Campania presenti al Sial di Shanghai, figura l’azienda agricola, di cui è titolare Francesco Sodano, giovane imprenditore, con eccellente formazione di cultura economica e gestionale. Una realtà produttiva, con prevalente conduzione famigliare ed attiva ad Avella – come altre in piena fase di sviluppo- che opera sui mercati regionali e nazionale nel segno del Food Made in Italy ed ora guarda verso i mercati internazionali. Una scelta ponderata e una sfida nello stesso tempo. Sono,questi, i capisaldi della cultura d’impresa.

Al Sial l’azienda avellana, che rappresenta la Campania, per il comparto della frutta secca presenterà le sue rinomate produzioni tipiche, di cui l’ingrediente di base ed esclusivo è la Nocciola, l’Avellana regina del territorio. E non solo, ma anche Noci, Castagne, farine e pasta in purezza. Sono le produzioni di alta qualità dedicate all’ industria dolciaria e alla pasticceria raffinata, con la varietà dei semi-lavorati e la gustosa crema alla nocciola, versante “Mortarella”. E, va da sé, che la materia prima è integralmente fornita da suoli agrari dell’azienda nel contesto dell’intero territorio naturalmente vocato per la corilicoltura.

Per dare, tuttavia, compiutezza di significato all’esperienza che l’azienda si appresta a vivere a Shanghai, si ritiene utile e interessante pubblicare la dichiarazione di commento, con cui Francesco Sodano puntualizza l’intervento che ha sviluppato l’altro giorno nella Palestra della Scuola primaria “Don Ennio Pulcrano” a Sperone, nel corso della cerimonia del Premio “Galante Colucci” per il conferimento de “I Mai d’Argento” ai ragazzi e alle ragazze delle Scuole medie del territorio e ai quali si è rivolto direttamente. Eccola.

“Oggi solo 15 giovani su 100 fanno il lavoro che facevano i loro nonni. E ciò accade, perché il più delle volte nel passaggio generazionale non si innova, allineando la propria Azienda con il cambiare del tempo. Si temporeggia con il timore di scontentare qualcuno e si dimentica che proprio il fattore-Tempo rappresenta una delle più grandi sfide.

Questa è la riflessione che ho voluto sottolineare per ragazzi presenti nella palestra delle Scuole Elementari del Comune di Sperone per la cerimonia del conferimento dei Mai d’Argento. L’ho fatto, perché credo che da iniziative e manifestazioni del genere si debba ripartire per il rilancio dei nostri territori. Bisogna riacquisire consapevolezza dell’enorme bagaglio di risorse e di tradizioni che ci circondano. Impegno, dedizione e consapevolezza devono divenire le parole d’ordine di questa nuova fase e la famiglia, la scuola, le Istituzioni e le Associazioni ne devono essere i primi animatori ed assertori. Onorato dell’invito, onorato del riconoscimento ed onorato della stima. Un grazie speciale a tutti i promotori dell’evento: Associazione Maio Sant’Elia Profeta, Associazione Maio Santo Stefano Baiano, Associazione Socio-Culturale “L’Incontro“, Comune di Sperone, Comune di Baiano, Comune di Avella, Comune di Mugnano del Cardinale, Comune di Sirignano, Comune di Quadrelle”.

di Geo

CERIMONIA D’INTITOLAZIONE DEL PARCO GIOCHI DI PIAZZOLLA DI NOLA ALLA MEMORIA DEL MARESCIALLO MAGGIORE DELLA GUARDIA DI FINANZA LUIGI CORTILE

Particolarmente toccante e suggestiva stamane la cerimonia d’intitolazione del parco giochi di Piazzolla di Nola, alla memoria del Maresciallo Maggiore della Guardia di Finanza Luigi Cortile, Medaglia d’Oro al Merito Civile.

Grande successo di pubblico ma soprattutto larghissima partecipazione e protagonismo degli alunni delle Dirigenti Maria Iervolino e Concetta De Crescenzo.

La cerimonia è stata organizzata dal Comune di Nola, rappresentato dal Commissario Straordinario, la Dott.ssa Anna Manganelli, con la lapide benedetta dal Vescovo di Nola, Sua Eccellenza Mons. Francesco Marino.

La stessa è stata coordinata dal Dott. Grilletto Antonio.

All’evento hanno partecipato Autorità civili, ecclesiastiche e militari tra cui il Gen. D. Virgilio Pomponi, Comandante Regionale Campania della Guardia di Finanza di Napoli, Dott.ssa Annamaria Lucchetta, Procuratore della Repubblica di Nola, il Gen. B. Gianluigi D’Alfonso Comandante Provinciale Guardia di Finanza Napoli, il Direttore del Polo Mantenimento Pesante Sud E.I. – Brigadier Generale Pietro Barbera, il Primo Dirigente del Commissariato di Polizia di Nola – Dott. Emilio Basile, il Comandante del Gruppo Guardia di Finanza Nola – Cap. Rosario Pepe, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Nola – Cap. Alberto Degli Effetti, l’Isp.Sup. Giovanni Grimaldi – Comandante Polizia Stradale di Nola, il Comandante della Polizia Locale – Col. Luigi Maiello, unitamente al proponente della cerimonia stessa – Col. Enrico Amorino – Presidente Onorario dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Saviano, intitolata alla memoria del Ten. Vittorio Narni Mancinelli, decorato al Valor Militare nonché dei nipoti diretti di Luigi Cortile.

Nell’ambito della predetta cerimonia, si sono esibiti vari alunni dell’Istituto Comprensivo “Bruno-Fiore” e dell’Istituto Comprensivo “G. Mameli” i quali hanno eseguito canti, poesie letture e l’Inno Nazionale. Omaggiando così la memoria del Maresciallo Maggiore della Guardia di Finanza Luigi Cortile originario, come accennato, di Piazzolla di Nola e insignito della Medaglia d’Oro al Merito Civile per aver salvato numerose vite umane durante la seconda guerra mondiale.

Nato a Piazzolla di Nola l’8 aprile 1898, Luigi Cortile si arruolò nella Regia Guardia di Finanza il 21 febbraio 1917 ed il 1° ottobre dello stesso anno, in piena guerra mondiale, fu mobilitato con l’XI battaglione operante nei balcani, presidiando un tratto di frontiera.

Al termine del conflitto, conseguito il grado di Sottobrigadiere, fu assegnato presso la Legione di Genova, impiegato in servizi di volante.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, fu trasferito presso la Brigata di Clivio (VA) impegnata sia per assicurare controlli di polizia militare, sia per debellare il “contrabbando di guerra” al confine con la Svizzera.

In seguito all’occupazione tedesca, il Maresciallo Cortile entrò a far parte dell’organizzazione umanitaria, riconducibile a Don Gilberto Pozzi, parroco di Clivio (VA), particolarmente attiva in favore dei profughi ebrei e dei perseguitati.

In merito, Luigi Cortile fu tratto in arresto dai tedeschi, nella stessa Clivio, l’11 agosto 1944, per aver agevolato il passaggio “dall’Italia alla Svizzera e viceversa della corrispondenza diretta ad internati e da questi alle loro famiglie”. Inizialmente tradotto presso il carcere di Varese, morì nel campo di sterminio di Mathausen il 9 gennaio 1945.

Alla memoria dell’eroico Maresciallo è stata concessa, con D.P.R. datato 16 giugno 2006, la medaglia d’oro al merito civile, e tre anni dopo la materiale consegna dell’onorificenza, la Guardia di Finanza ha deciso d’intitolare alla memoria dell’eroe nolano anche un’unità del proprio servizio navale, esattamente il Guardacoste “G207” della c.d. “classe Buratti”.

A Nola torna la ‘Partita del Cuore’

Appuntamento insieme a Luca Sepe per sabato 18 maggio, ore 18, presso il PalaMerliano, per la sfida di volley tra magistrati e la selezione Regionale U15 Fipav Campania.

NOLA. Tutto pronto per la seconda edizione de ‘La Partita del Cuore’. Sabato 18 maggio, ore 18, a Nola presso il Palazzetto dello Sport ‘Merliano’è in programma la partita di volley tra la squadra della Associazione Nazionale Magistrati e la selezione Regionale under 15 Fipav Campania. L’evento, organizzato dalla società di volley del Nola Città dei Gigli in collaborazione con la libreria Bibì & Cocò, vedrà la partecipazione di Luca Sepe di Radio Kiss Kiss che animerà l’intera manifestazione. L’evento vedrà l’intervento della Professoressa Concetta Quintarelli, ricercatrice del dipartimento di Onco-Ematologia Pediatrica e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma. L’acquisto dei biglietti in prevendita sarà possibile presso la sede della libreria a Nola, in corso Tommaso Vitale.

La “partita del cuore” sarà l’evento che darà il via alla seconda edizione di “Officina per la Vita”, manifestazione benefica organizzata dalla libreria ‘Bibì & Cocò’ di Nola con l’obiettivo di raccogliere fondi in favore della fondazione Bambino Gesù, che sostiene le attività dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Dal 18 al 25 maggio i bambini saranno protagonisti di una serie di eventi e iniziative, il cui ricavato verrà devoluto totalmente alla Fondazione.

Lunedì 20 maggio appuntamento presso il teatro della parrocchia Maria S.S. della Stella con la compagnia teatrale ‘Pipariello’, che metterà in scena la rappresentazione ‘I ragazzi della stella C. Martedì 21 invece sarà presente in libreria l’autore Maurizio De Giovanni per un incontro con i più piccini, mentre il giorno seguente sarà La Casa dei Conigli ad organizzare il laboratorio ‘Magiche proiezioni’. Giovedì in scena lo spettacolo per bambini ‘Dalla parte del lupo’ (Il Teatro nel Baule), mentre venerdì spazio al laboratorio ‘Il vulcano in libreria’ (Scienza Semplice). Si chiude sabato 25 maggio con il mercatino dei libri usati gestito dai bambini ‘Happy Book Market’.

“Le tante persone che passano attraverso certe terribili esperienze – spiega Carmela Cassese, una delle organizzatrici di Officina della Speranza – possono testimoniare l’impegno, il sacrificio e la grande disponibilità delle numerose professionalità che operano al servizio dei bambini. Per noi, per loro, l’ospedale del Bambin Gesù resta un’isola della speranza. Con la nostra iniziativa intendiamo alimentare concretamente questa speranza. Gli ottimo risultati raggiunti l’anno passato, l’entusiasmo di tanti che hanno contribuito a questo progetto, ci ha spinto a riproporre nuovamente questa iniziativa, che mi auguro, anno dopo anno possa crescere e coinvolgere sempre più presone”.

“E’ doveroso – conclude Stefania Stefanile, l’altra organizzatrice de ‘L’Officina della Speranza’ – ringraziare tutti i nostri partner e sponsor, è grazie a loro che è stato possibile coprire in via diretta le varie spese in modo da poter destinare l’intero ricavato delle manifestazioni alla Fondazione. Rispetto alla prima edizione si è riusciti ad ampliare la rete solidale, coinvolgendo numerose realtà che hanno in pieno sposato la nostra causa”.

Casamarciano. Ambiente e sicurezza: installate telecamere in due punti critici del paese con il progetto “Terra dei Fuochi”

Un sistema tecnologicamente avanzato, che consentirà un’opera di forte contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in via Cimitero ed in località Campocavallo. È il progetto di videosorveglianza “Terra dei Fuochi” promosso dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Andrea Manzi che ha visto l’installazione di telecamere fisse in questi due punti del paese per prevenire e sanzionare chi proverà a depositare rifiuti nelle strade oltre a rafforzare il piano di sicurezza. Il sistema è già attivo da alcuni giorni ed è stato reso possibile grazie al contributo di trentamila euro messo a disposizione dal fondo di sviluppo e coesione della Regione Campania attraverso un bando a cui il comune di Casamarciano ha partecipato. Poco più di ventiduemila euro invece la restante quota necessaria a coprire l’importo complessivo del progetto (cinquantaduemila euro) messa a disposizione dal Comune.

“Un ottimo passo in avanti, ma è necessario continuare ad investire fortemente sulla tutela dell’ambiente e sui controlli – spiega il sindaco Andrea Manzi  – I primi risultati sono già visibili e di questo ringrazio gli uffici preposti che con impegno e determinazione svolgono un’attenta attività. Ma gli sforzi che stiamo compiendo in questo senso vanno accompagnati da una crescita complessiva sotto il profilo sociale e culturale. Bisogna capire che tali questioni riguardano l’intera comunità ed i cittadini devono sentire il dovere di collaborare alla tutela dell’ambiente”.

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