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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “luglio 9, 2018”

Miss Italia: a Nola la prima finale regionale

A Nola la prima finale regionale di Miss Italia. Ad ospitare l’importante tappa del concorso di bellezza che nei prossimi mesi incoronerà la reginetta dello Stivale è Casa Caldarelli, il noto locale della città dei Gigli sito in via Croce del Papa, a pochi passi dall’anfiteatro romano. L’appuntamento è mercoledì 11 luglio a partire dalle ore 21. In passerella oltre 40 aspiranti miss selezionate dal referente di zona Franco Amodeo, che si contenderanno, a suon di sorrisi e simpatia, le fasce in palio per accedere alle fasi successive del concorso  E proprio mercoledì una delle ragazze in gara conquisterá il titolo di miss “Casa Caldarelli” che le consentirá di andare direttamente in finale. La serata, condotta dallo showman Erennio De Vita, prevede in scaletta anche momenti musicali e di intrattenimento.

“Casa Caldarelli apre le porte alla bellezza ospitando uno degli eventi più prestigiosi legati al mondo della moda e dello spettacolo – spiegano i titolari del locale in una nota – Una iniziativa che va a rafforzare il nostro brand che nella qualitá e nel ricercato ha identificato il suo marchio. E chissà che, proprio da qui, uscirà la nuova Miss Italia. Noi ce lo auguriamo”.

SCUOLA, RIDUZIONE DI CATTEDRE IN CAMPANIA, INIZIATIVA DEL PRESIDENTE DE LUCA

Il Presidente Vincenzo De Luca nei giorni scorsi ha scritto al ministro dell’Istruzione Marco Bussetti segnalando alcune delle criticità che potrebbero verificarsi in Campania con l’apertura del prossimo anno scolastico 2018/2019. In particolare nella lettera è stata sottolineato il rischio della riduzione delle cattedre nell’ambito del riparto nazionale, relativo sia all’organico “di diritto” che a quello “di fatto”. Il ministro Bussetti, rispondendo al Presidente De Luca, ha confermato che “in base a criteri ben ponderati”, in Campania è prevista una riduzione di 321 posti, con una compensazione parziale di un incremento di 149 docenti presso l’istruzione professionale. A fronte del decremento di alunni in Campania è stato rappresentato al ministro, di considerare la necessità di considerare l’attivazione del “tempo prolungato”, complementare all’iniziativa della Regione Campania che anche nel prossimo anno scolastico proseguirà nel progetto “Scuola Viva”, con l’apertura fuori orario degli istituti scolastici nell’intero territorio regionale. L’esigenza primaria per la Campania è garantire il diritto allo studio considerando nei criteri anche l’importanza di non sguarnire la platea dei docenti impegnati nel loro fondamentale ruolo sociale e culturale. “Riteniamo sia importante – ha dichiarato il Presidente De Luca – rilanciare le iniziative per non ridurre le cattedre, a cominciare dall’estensione del tempo pieno. Occorre proseguire in uno sforzo straordinario contro la dispersione scolastica, a cominciare da Scuola Viva. Ma è importante considerare nei criteri di riparto la condizione sociale reale, spesso drammatica nei nostri territori. In questo chiederemo il supporto anche dei gruppi parlamentari campani”. 
Il Ministro dell’Istruzione, illustrando i criteri che hanno portato al riparto, si è detto disponibile a ogni chiarimento. Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori contatti tra Regione e Ministero.

AREA NOLANA. CRITICITA’ AMBIENTALI, ASSEMBLEA DEI SINDACI DELL’AGENZIA INTERCOMUNALE DI SVILUPPO

E’ convocata per domani- martedì 10 luglio, alle ore 15- nella struttura di via Marchese d’Ossa Trivice, a Camposano, l’assemblea dei sindaci dei 18 Comuni dell’Agenzia di sviluppo dell’area nolana. Si focalizzerà il quadro generale delle criticità ambientali del territorio, con riferimento al dopo mega-incendio che- a San Vitaliano – ha devastato parte della filiera aziendale di Ambiente Spa, specializzata nel trattamento e nel recupero dei rifiuti differenziati. L’assemblea fa seguito all’audizione con la Commissione sanità del Consiglio regionale della Campania, nel corso della quale sono state sollevate importanti e dettagliate questioni che attendono esaurienti e trasparenti risposte di ordine tecnico-scientifico e amministrativo rispetto alla realtà di un’area variamente e gravemente martoriata nel corso degli anni.
Una situazione rappresentata con chiarezza dai sindaci, ponendo sotto la cartina di tornasole sia i profili dell’emergenza ambientale scattata il 10 giugno con il rogo divampato di via Ponte delle Tavole nell’azienda e posta con immediatezza sotto controllo con lo spegnimento del fronte di fuoco divampato, sia rispetto all’attuale stato esistente e, più ancora, di prospettiva per il territorio stressato da criticità decennali che hanno minato, se non tutto compromesso, la naturalità delle matrici ambientali in un contesto che, per giunta, è ad alto indice di antropizzazione.
D’altro canto,non è affatto un caso se oltre dieci anni fa l’intera area sia stata inserita nel programma dei territori la cui bonifica è dì interesse nazionale, in connessione con l’ambito del Litorale domitio-flegreo. E’ un’area ch’è stata attraversata da lunga scia di criticità, di cui l’incendio di Ambiente Spa non solo è l’ultima “piazzata” nel disonore della cronaca, ma anche tra le più inquietanti, se rapportata all’assetto logistico dell’impianto ritenuto tra i meglio strutturati nel settore per le linee operative e la funzionalità, appena inaugurato qualche anno fa. E il tasso di criticità fu attestato oltre dieci anni fa dalla ricognizione aerofotogrammetria dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che accertò nel sottosuolo dell’intera piana di Boscofangone, fino alla profondità addirittura di 40 metri, la presenza di agenti e metalli ad elevato indice di tossicità per le falde acquifere e il suolo.
Nell’audizione di giovedì scorso, nel Palazzo della Regione del Centro direzionale di Napoli, è stato rappresentato con netta e nuda evidenza il quadro della realtà, in funzione delle giuste e ragionate preoccupazioni prospettate dai sindaci che vivono la realtà del territorio in modo diretto, testimoniando le istanze delle comunità cittadine per il diritto alla qualità dell’ambiente e alla tutela della salute. E proprio nei quesiti proposti sono stati evidenziate delicate e fondate questioni amministrative e giuridiche, senza nulla concedere ad allarmismi di maniera e alla demagogia strumentale e inconcludente. Un’impronta di competenza, preparazione e serietà istituzionale, quella conferita dai sindaci nell’audizione,rispetto all’intera problematica da affrontare, che concerne- va ribadito- la specificità delle conseguenze dell’ incendio di Ambiente Spa, guardando, però, alle generali condizioni di sofferenza ambientale in cui versa all’intera area nolana.

L’AZIONE DELL’AMMINISTRAZIONE DI SAN VITALIANO
CARPINO CHIEDE LA RIMOZIONE DELLE ECOBALLE DAL SITO DI BOSCOFANGONE

In questo scenario merita rilievo l’attività dell’amministrazione comunale di San Vitaliano, guidata dal sindaco Pasquale Raimo, che nell’audizione ha sollecitato per l’intera area l’attivazione di “un’indagine continua nel medio e lungo periodo per la verifica della qualità dell’aria e l’effetto degli agenti inquinanti- polveri sottili, ossido d’ozono, benzene- in relazione alla loro futura ricaduta”. E tra i provvedimenti firmati da Raimo, va evidenziata l’ordinanza che fa obbligo ad Ambiente Spa di predisporre- a proprie spese ed entro 30 giorni a far data dalla notifica dell’atto- la messa in sicurezza dei luoghi dell’incendio, la dettagliata relazione tecnica sulla caratterizzazione dei rifiuti trattati, oltre che i riscontri delle indagini ambientali esperite e gli interventi previsti e attuati per il risanamento del sito di via Ponte delle Tavole.
Atti dovuti secondo la normativa in materia ambientale ed assunti con incisiva tempestività dall’amministrazione di San Vitaliano, mentre l’avvocato Antonio Carpino , sindaco di Marigliano, non si nasconde la complessità e la delicatezza delle problematiche esistenti, che vanno affrontate con una strategia definita e condivisa; una strategia, che prevede, tra l’altro, il riesame di tutte le autorizzazioni rilasciate per gli impianti del trattamento dei rifiuti, verificando se ne sussista la permanenza di tutti i presupposti di legge. Un riesame a cui Carpino collega la rimozione delle ecoballe stoccate da oltre dieci anni nella piana di Boscofangone nel territorio comunale. Doveva essere un sito di durata provvisoria per qualche anno poco più, poco meno.
Continua a fare, invece, oscena mostra di sé con tutti i costi che comporta, come avviene per altri analoghi siti disseminati per su vari territori, in cui sono stoccati ancora cinque milioni di tonnellate di ecoballe; costi di manutenzione, vigilanza e fitti particolarmente onerosi a carico della fiscalità regionale e nazionale.

di Geo

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