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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “dicembre 16, 2017”

E se l’ospedale di Nola mostrasse segni di eccellenza?

Seguo da anni le vicissitudini dell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola. Sia perché membro di una associazione cittadina sia per i tanti amici coinvolti.

Quando crolla la controsoffittatura di una camera operatoria per infiltrazioni di acqua o quando le camere operatorie stesse o la struttura dell’emodinamica, sono parzialmente utilizzate per carenza di personale, o quando si manifesta una qualsiasi delle tante disfunzioni organizzative e sanitarie del nostro ospedale, siamo tutti profondamente colpiti e indignati, e tutti i mezzi di informazione locali e non riportano con evidenza tali negative peculiarità.

Allo stesso modo bisognerebbe dare il giusto risalto quando gli stessi coinvolti dimostrano poi professionalità, competenza e giusto attaccamento alla loro professione e al loro lavoro.

Oggi, in una sala di Villa Minieri Eventi in Nola, si è tenuto un convegno organizzato da specialisti di alcuni reparti del nostro ospedale.

Il tema era gli espianti di organi realizzati da uno staff costituito da medici di differenti reparti ospedalieri. Oltre alla Rianimazione ed Anestesia, sono coinvolti i reparti di Neurologia, Cardiologia, Chirurgia e altri. Uno staff che ha realizzato diversi interventi, durante l’anno che si chiude, con grande successo.

Quindi anche questo è l’ospedale di Nola, una struttura che necessita ancora di tante risorse e tante professionalità per svolgere appieno il suo compito. Una struttura che, rivolgendosi ad una utenza di circa 600 mila persone, ha bisogno di essere inserito in un piano ospedaliero di più ampio respiro, con maggiori spazi e più personale medico e paramedico. Le professionali già presenti devono esser maggiormente incentivate e motivate avendo acquisito il giusto spirito di abnegazione e sacrificio manifestato in eventi tragici non troppo lontani nel tempo. Malgrado certa pubblicità non ha certamente aiutato questi professionisti, le immagini di ricoverati per terra hanno colpito tutti, nessuno ha mai potuto mettere in discussione l’impegno e la dedizione del personale coinvolto. Perciò se le disfunzioni tecniche organizzative hanno fatto il giro dei media nazionali, sarebbe giusto anche sottolineare i risultati positivi che con tanti sacrifici vengono raggiunti.

Mi ha colpito la scarsa risonanza e diffusione che tale evento ha riscontrato. Se cade una pietra è giusto rimarcare l’evento, se l’evento è di rilevanza professionale è giusto dargli la stessa risonanza.

La presenza del governatore De Luca, anche in veste di Commissario per la Sanità Campana, che ha voluto portare il suo saluto ai convenuti, è servito a rimarcare tale successo. Ha criticato quando c’era da criticare, ha riconosciuto il merito quando si è manifestato.

Non ha nascosto le difficoltà del momento, non soltanto dell’ospedale di Nola, ma ha comunicato che l’impegno profuso a tutti i livelli nella sanità campana ha fatto registrare un cambio di atteggiamento da parte di chi deve effettuare il compito di controllo. Maggiore fiducia si trasformerà in più opportunità e investimenti.

Alta partecipazione, elevata professionalità, impegno per il futuro. Ci sono tutti gli elementi per traguardi ambiziosi al servizio della comunità.

di Luigi Pappalardo

Nola. Torna la Grande cena di Ruperto, prenota ora!

Mercoledì 20 dicembre, ore 20.30 presso il salone dell’Istituto alberghiero Carmine Russo di Cicciano si terrà la Grande cena di Ruperto, un appuntamento imperdibile per i seguaci della chiocciolina rossa, simbolo del cibo buono, giusto e pulito made in Slow Food.

Menù della serata

Antipasto | Alunni e docenti dell’Istituto Alberghiero
Omaggio all’Arte del pizzaiuolo napoletano – Patrimonio Unesco

Primo | Stefano Parrella, Osteria La Lanterna
Risotto con baccalà, mela annurca e moscato di Baselice

Secondo | Angelo Fabozzo, Ristorante Clanio
Eggs & bacon, broccoli, crema all’aglio dolce e alici di menaica

Dessert | Fabio Vacchiano, Pasticceria Tiffany
Panettone artigianale con crema Noccioro

La grande cena di Ruperto
Giovedì 20 dicembre, ore 20.30
Istituto alberghiero “Carmine Russo” via Giordano Bruno (I traversa), Cicciano

La cena vede protagonisti i migliori prodotti del territorio, selezionati e preparati da cinque cuochi proposti dall’associazione. Considerata la ridotta disponibilità di posti, la prenotazione è obbligatoria.

Contributo partecipazione alla cena (inclusa iscrizione annuale a Slow Food): 25 euro adulti; 10 euro giovani under 30.

Per prenotazioni: info@nolaslow.it, tel. 360517261 – 3289024494

Franco Arminio
Scrittore, poeta, documentarista, si autodefinisce “paesologo”. È nato e vive a Bisaccia, in alta Irpinia, fondatore della Casa della paesologia a Trevico, direttore artistico del Festival “La Luna e i Calanchi” di Aliano, il paese in cui Carlo Levi al confino ambientò “Cristo si è fermato a Eboli”. Appassionato cultore delle aree interne e cantore dei paesaggi rurali, collaboratore di quotidiani e riviste, la sua ultima raccolta «Cedi la strada agli alberi, poesie di amore e di terra» ha venduto oltre 15mila copie, diventando un caso editoriale. È in uscita il nuovo lavoro “Cartoline dai morti (2007-2017)”.

Angelo Fabozzo
Nato nel 1985, sin da piccolo è appassionato di cucina e comincia a girare tra i fornelli della storica trattoria degli zii, mentre il padre lo vorrebbe nella sua tipografia.
Terminati gli studi comincia la sua carriera professionale in giro per l’Italia.
Il grande chef Bruno Barbieri lo sceglie come capopartita all’Arcade di Villa del Quar a Verona e poi lo porta a Londra nel Cotidie.
Ritorna nella sua terra e apre “Tabernola il Clanio”, un 12 posti grazie al quale riesce ad ottenere numerosi riconoscimenti. Da alcuni mesi ha preso il via la nuova avventura di “Clanio Ristorante” ad Aversa.

Azienda agricola Maietta
L’azienda a conduzione familiare nasce negli anni ’40 ad Avella per mano di Raffaele Maietta, che in modo lungimirante iniziò, come vivaista corillicolo e coltivatore di nocciole, un’attività all’epoca considerata marginale. Oggi il nipote continua il percorso, proponendo una nocciola a filiera corta, trasformando direttamente il raccolto in prodotti artigianali e semilavorati di qualità per pasticceria.

Locanda San Vincenzo
La Locanda San Vincenzo di via Duomo, già nota col nome di Mensa fraterna, è una realtà storica del territorio della Diocesi di Nola. Animata da numerosi volontari attivi tutto l’anno, la struttura offre gratuitamente una media di 150 pasti giornalieri a singoli e famiglie in difficoltà, sia a cittadini italiani che di altre nazionalità. Il centro garantisce anche servizi igienico sanitari e di relazione sociale ai senza fissa dimora.

Il Premio
Nasce per segnalare il lavoro di quanti difendono, promuovono ed arricchiscono il patrimonio enogastronomico del territorio nolano e della Campania, contribuendo a frenarne il progressivo impoverimento. Tre le categorie professionali premiate: produttori agricoli, cuochi e comunicatori, intesi questi ultimi come giornalisti, scrittori o ricercatori. Ad esse si aggiunge la sezione “Slow Life”, dedicata a personalità pubbliche, buone pratiche ed esperienze sociali che contribuiscono a promuovere i principi della qualità della vita e della salvaguardia dell’ambiente, diventando autentici esempi da imitare.

NOLA. AMMINISTRAZIONE BIANCARDI, PD: “CHE VERGOGNA!”

Questo è il manifesto che il Circolo PD di Nola ha affisso in Città.

Si riferisce ai mancati Consigli Comunali del 30 novembre e 01 dicembre 2017, dove all’ordine del giorno, tra l’altro, erano inserite la problematica delle partecipate e della modifica allo statuto dell’Agenzia Area Nolana, con l’affidamento in house della funzione di Centrale di committenza e appaltante per l’acquisizione lavori. Argomenti importanti per la Città, meno per la maggioranza Biancardi.

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PARTITO DEMOCRATICO

Circolo “Vincenzo La Rocca” – Nola

Che vergogna!

Avete disertato due sedute consecutive del Nostro Consiglio Comunale impedendone lo svolgimento. E gli argomenti erano importanti!

Vi siete presentati in dodici alla prima seduta e, cosa ancora più grave, in cinque quando ne servivano almeno otto, alla seconda.

E’ un messaggio trasversale? Rivolto a chi?

Ancora una volta giocate sulla pelle dei cittadini per i vostri personali interessi.

Cosa intendete spartirvi questa volta?

L’ultimo patto non vi ha soddisfatto? Eppure l’avete sottoscritto poco tempo fa. E fino alla scadenza del vostro sciagurato e vergognoso incarico, quanti altri patti sottoscriverete?

Quanta è profonda e grande la vostra fame di potere e prebende?

E la Città muore coperta di rifiuti e disservizi.

La percentuale della raccolta differenziale si è ridotta del 10%;

La Gori ci toglie la pessima acqua con il vostro sostegno e non realizza nè potenzia le infrastrutture degli impianti;

Bastano normali acquazzoni invernali per allagare interi quartieri;

Il traffico ci riempie i polmoni di scarichi tossici e il vostro cervellotico piano traffico continua a mietere vittime;

Chiudete il mercato settimanale, privando la Città e i cittadini di un servizio, soltanto perché non siete in grado di gestirne le conseguenze.

La ZTL? Ma ne conoscete il significato? Abbiate almeno l’umiltà di recarvi presso chi queste cose le sa fare e le fa da anni, per imparare.

E pensate che basta mettere un albero di Natale in piazza per rendere più vivibile questa Città? Chiamare saltimbanchi e marionette, con qualche petardo, per renderla più bella? Ma in che mondo vivete? Questa è la Nola che avete realizzato, una Città di negozi chiusi, giovani e professionisti che scappano.

La colpa è nostra che vi abbiamo votato?

Rimedieremo!

Aspettiamo con impazienza le elezioni del 2019, a meno che per la vergogna o perché non riuscirete a sottoscrivere nessun’altro patto, non ve ne andiate prima, restituendoci quella dignità che con voi abbiamo perduto.

(Comunicato Stampa – PD NOLA)

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