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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “dicembre 10, 2017”

Totoelezioni, politica nolana nel caos

Si avvicinano sempre di più le elezioni politiche di marzo e crescono le fibrillazioni per il totocandidature nell’area nolana. Complici le incognite della nuova legge elettorale e il controverso panorama politico nazionale, in Campania si prevede un Natale al cardiopalma per i parlamentari uscenti e i tanti aspiranti a uno dei 60 seggi in palio a Montecitorio o 29 a Palazzo Madama. Nelle segreterie dei partiti (i pochi ancora sopravvissuti alle tempeste degli ultimi anni) si studia affannosamente il meccanismo del Rosatellum e la composizione dei nuovi collegi elettorali. La contestata legge che sostituisce l’Italicum prevede un sistema misto in cui un terzo dei parlamentari è eletto in collegi maggioritari uninominali e i due terzi con il proporzionale in collegi plurinominali con listini bloccati senza possibilità di poter esprimere preferenze. Il Rosatellum non prevede un premio di maggioranza, dà la possibilità ai partiti di coalizzarsi ma ogni singola lista per poter eleggere rappresentanti deve superare la soglia di sbarramento nazionale del 3%.

Ma veniamo alla composizione dei collegi maggioritari uninominali: il nuovo sistema richiama sostanzialmente alla Camera quelli già delineati dal Mattarellum per il Senato nel 1993. Infatti, il Consiglio dei Ministri ha decretato che alla Camera il collegio di Nola è composto dai seguenti Comuni: Boscoreale, Boscotrecase, Camposano, Carbonara di Nola, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Liveri, Nola, Ottaviano, Palma Campania, Poggiomarino, Roccarainola, San Gennaro Vesuviano, San Giuseppe Vesuviano, San Paolo Bel Sito, Saviano, Striano, Terzigno, Tufino, Visciano.

Mentre al Senato il collegio si allarga verso Portici, includendo anche Cercola, Massa di Somma, Pollena Trocchia, San Giorgio a Cremano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant’Anastasia, Somma Vesuviana.

Questo vuole dire che sia alla Camera che al Senato l’area geografica nolana sarà spaccata in due tronconi e la città di Nola non voterà insieme al mariglianese e al pomiglianese, sia per quanto riguarda la parte maggioritaria sia quella proporzionale. Infatti, nel più vasto collegio plurinominale proporzionale il collegio di Nola sarà associato a quelli di Portici, Torre del Greco e Castellammare di Stabia con listini bloccati da 4 nomi e 6 deputati da eleggere, mentre al Senato addirittura Nola finirebbe in un’enorme circoscrizione che andrebbe da Portici fino a Sapri, includendo la parte meridionale della città metropolitana di Napoli e tutta la provincia di Salerno.

Ma il colpo di scena è dietro l’angolo, nel parere appena espresso dalla Commissione Affari costituzionali del Senato si chiede di aggregare il collegio uninominale 03 (Acerra Pomigliano) al collegio uninominale 02 (Nola). “Per tradizione e condizione socio-economica – scrivono i senatori – i due collegi sono naturalmente affini, anche considerando che condividono la stessa diocesi e lo stesso tribunale”. Ora toccherà al Consiglio dei ministri decidere sul da farsi.

Il tutto con buona pace dei deputati uscenti del territorio, Paolo Russo e Massimiliano Manfredi. Il primo dovrà vedersela nel collegio di Pomigliano-Acerra-Marigliano con il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, mentre il secondo è alla ricerca di un collegio sicuro a Napoli, sua città di residenza, dove Renzi è in forte difficoltà elettorale e ha già da tempo lanciato la candidatura simbolica di Paolo Siani, fratello del giornalista Giancarlo ucciso dalla camorra. Sia Russo che Manfredi potrebbero assicurarsi una rielezione tranquilla alla testa di un listino proporzionale, ma in Forza Italia e Pd le acque sono perennemente agitate.

Quindi chi si contenderà la vittoria per rappresentare il collegio di Nola?

Il Movimento 5 Stelle punta su un nome delle professioni: l’uomo giusto sarebbe Francesco Urraro, appena riconfermato presidente dell’Ordine degli Avvocati di Nola, e già benedetto da Di Maio in persona. A sbarrargli la strada potrebbe essere Carmine Sautariello, giovane avvocato societario, figlio d’arte (il padre Francesco già provò la strada per Montecitorio nel 1994 candidandosi con il Patto per l’Italia, la sfortunata alleanza centrista tra Segni e i Popolari di Martinazzoli), a cui però le alte sfere del Movimento avrebbero garantito un posto sicurissimo in un listino bloccato, probabilmente in un’altra regione. Al Senato sembra scontata la ricandidatura del senatore porticese uscente Sergio Puglia, molto ben voluto anche dai grillini del meetup della città bruniana.

Nel centrodestra Forza Italia guarda ai sindaci: certamente a Geremia Biancardi, che ha trovato numerosi sostenitori fuori e dentro al partito, ma tra gli amministratori azzurri è forte la competizione. Molto quotato il primo cittadino di Ottaviano, Luca Capasso, arrivato al termine del suo primo mandato amministrativo, così come l’ex sindaco di San Giuseppe Vesuviano, Antonio Agostino Ambrosio. Outsider il giovane sindaco di Liveri, Raffaele Coppola, mentre non resta a guardare il consigliere regionale Severino Nappi, certo di un posto in lista. Si aprono però importanti spiragli per le quote rosa, visto che la legge prevede che ciascuno dei due sessi non possa rappresentare più del 60% dei candidati di un listino bloccato e che ciascuno dei due sessi non possa rappresentare più del 60% dei capilista nei listini di un singolo partito. In vista il nome del vicesindaco di Nola, Cinzia Trinchese, che potrebbe spiazzare tutti puntando sul grande salto a Roma, senza dimenticare le altre quote rosa presenti nell’amministrazione comunale. Al Senato prende il volo, invece, il nome di Emilio Montemarano, già consigliere comunale a Napoli con la Margherita, figlio del potente ras della sanità campana ed ex presidente dell’Arsan. Intanto, si muove anche Fratelli d’Italia che punta sul nome di Carmela Rescigno, consigliera comunale di opposizione a Camposano, un tempo con i Verdi, oggi vicina al deputato uscente Edmondo Cirielli e prima eletta in provincia di Napoli alle primarie interne di Fdi per eleggere i delegati al congresso nazionale, ma anche sulla new entry Emma Vecchione, consigliera di minoranza a Nola eletta con Ncd-Udc. Nel partito della Meloni compare pure l’evergreen Vincenzo Napolitano, che ha abbandonato gli ambientalisti del Sole che ride, la sua lista civica “Per Nola” e poi Italia dei Valori per diventare dirigente a Roma dei nuovi “patrioti”. Anche la Lega di Salvini potrebbe avere un suo candidato sotto i Gigli, grazie all’insolito accordo stretto con il Movimento sovranista di Alemanno e Storace: tra i papabili Mimmo Manganiello, volto noto delle candidature alle amministrative con un passato nei partiti della destra radicale e nell’Udeur.

Nel centrosinistra calma apparente, sembrerebbe scontata la candidatura del democratico Massimiliano Manfredi ma in tempi di vacche magre le grandi manovre sono all’orizzonte. A scalpitare anche Mario Casillo, capogruppo in consiglio regionale del PD, pronto a indicare uno dei suoi fedelissimi della zona vesuviana. Al Senato partita aperta, con un candidato radicato sul territorio il PD può avere buone chance di vittoria sugli avversari. Da monitorare.

Per il raggruppamento di “Liberi e Uguali” col presidente del Senato Grasso potrebbe toccare al responsabile territoriale Luigi Napolitano, già candidato sindaco a Casamarciano, oppure spazio alle donne con Mariafranca Tripaldi, consigliera comunale a Nola, che, chiusa l’esperienza della sua lista civica e abbandonata l’area renziana nel coordinamento cittadino del Partito Democratico, potrebbe rappresentare i bersaniani.

A sinistra, intanto, comincia a prendere piede anche il progetto della lista “Potere al popolo”, intorno a cui si stanno raccogliendo le adesioni di cittadini e attivisti estranei ai partiti tradizionali.

di Miao

Al via oggi il Natale a Piazzolla di Nola, Giugliano: “È la sinergia a rendere questo periodo particolarmente attrattivo e bello”

Inizia oggi il Natale a Piazzolla. È coinvolgente e variegato il programma di eventi che da oggi e fino all’arrivo del nuovo anno animeranno la popolosa frazione.

Dai momenti puramente riservati ai bambini con tanto divertimento ed animazione, ai mercatini ed ai saggi curati dagli alunni delle scuole. Spettacoli per tutti che, accanto alle proposte dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi ed organizzate dall’assessorato alla Cultura retto da Cinzia Trinchese, affianca eventi disposti da associazioni e mondo scolastico.

“È la sinergia a rendere questo periodo particolarmente attrattivo e bello – sottolinea il delegato della frazione Raffaele Giugliano – I momenti che ci vedranno protagonisti nelle prossime settimane sono tanti e richiamano tutti lo spirito del Natale in un clima di solidarietà e festa. Colgo l’occasione per invitare i cittadini alle singole iniziative in attesa di brindare insieme al 2018 che, sono certo, ci regalerà nuove e stimolanti idee”.

di ra.na.

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