ilc@zziblog

di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “dicembre 1, 2017”

NOLA. BUCHE AL CIMITERO CAPOLUOGO CHE METTONO IN PERICOLO L’INCOLUMITA’ DI ANZIANI E BAMBINI

La pioggia caduta negli ultimi giorni ha provocato, o meglio, ha accentuato le numerose buche lungo i viali del cimitero del capoluogo, soprattutto nella parte nuova. Una situazione che va avanti da anni in quanto in quest’area non c’è stata mai un’adeguata manutenzione. In molti tratti manca l’asfalto ed in alcuni punti si sente il terreno che cede aprendo buche pericolosissime, lasciate senza protezione, che rappresentano un pericolo soprattutto per gli anziani ed i bambini.

“Basta un acquazzone e ci si ritrova nel pantano per giorni e giorni – chiosano i visitatori – In molti punti sono evidenti i segni di incuria nel silenzio più totale di chi è preposto ai controlli”.

La rabbia è che non sempre questi segni sono dovuti alla maleducazione dei visitatori. Non è giusto che un luogo sacro venga trattato così. Le foto inviateci parlano chiaro e non hanno bisogno di ulteriori commenti!

di ra.na.

(L’INTERVISTA) Nola. Riprende il mercato settimanale in piazza d’Armi, l'”atto di forza” dell’assessore Michele Cutolo decisivo per ridare dignità all’area

Dopo due settimane di stop, mercoledì 29 novembre c’è stata la ripresa dell’attività mercatale in piazza d’Armi. Abbiamo chiesto all’assessore alle attività produttive del Comune di Nola, Michele Cutolo, come è stata la ripresa e cosa è cambiato.

“Tutti gli operatori hanno fatto il proprio dovere sotto l’aspetto ambientale facendo la raccolta differenziata e posizionando i rifiuti nella loro postazione – esordisce l’assessore Cutolo – Tutto in linea secondo l’ordinanza, non c’era una carta fuori posto. Oggi – continua l’assessore Cutolo – sono soddisfatto di aver riportato alla normalità una situazione indecorosa per la Città e che metteva fortemente a rischio la salute delle persone ed in particolare di coloro che sono residenti in zona, oltre a ledere il decoro dell’intera città. Alle 14,45 gli operatori ecologici addetti alla pulizia di piazza d’Armi (in meno di un’ora) avevano già sistemato tutti gli scarti nell’autocompattatore. I box presenti in piazza d’Armi alla ripresa del mercato erano di meno, non per le avverse condizioni atmosferiche, ma perchè oltre 130 operatori non hanno fatto mercato perchè non in regola con i pagamenti; infatti dalle 6,30 del mattino c’è stato un controllo serrato della Polizia Municipale e del sottoscritto per verificare che ad entrare nelle proprie postazioni fossero solo coloro che erano in regola con i pagamenti. Posso dirvi che su 290 operatori solo 160 risultavano in regola. Al momento posizioneremo ogni mercoledì sui due lati della piazza dieci bagni chimici di cui uno su ogni lato per i diversamenti abili; questa sarà una situazione provvisoria perchè è mia intenzione – chiosa Cutolo – provvedere al posizionamento di un bagno ornamentale sul marciapiede principale di piazza d’Armi”.

Cosa cambierà nelle prossime settimane?

“Provvederemo alla sistemazione generale dell’area, soprattutto sulla viabilità interna – precisa Michele Cutolo – anche il parco giochi sarà riposizionato verso il centro del parcheggio. I bambini avranno un vero parco giochi senza roulotte e camion”.

C’è ancora chi si lamenta dei parcheggiatori abusivi, la segnaletica verticale ed orizzontale ed i divieti di transito non vengono rispettati dagli automobilisti con la complicità dei parcheggiatori abusivi creando disagi per i residenti di via XI Settembre 1943.

Anche su questo l’assessore è deciso.

“Chiederemo maggiori controlli alla Polizia Municipale”, afferma – deciso – Cutolo.

Un’ultima domanda assessore, perchè dopo trent’anni?

“Perchè in trent’anni nessuno ha avuto il coraggio di fare un atto di forza – chiarisce Cutolo – aldilà dell’atto di forza ho voluto dimostrare che quando c’è la volontà si può cambiare e si deve cambiare soprattutto quando a rischio è l’incolumità dei cittadini”.

di ra.na.

NOLA. DOPPIO FLOP DEL CONSIGLIO COMUNALE IN PRIMA E SECONDA CONVOCAZIONE DEL 30 NOVEMBRE E 1 DICEMBRE, I PRESENTI NELLE DUE SEDUTE ANDATE DESERTE

Doppia seduta deserta del Consiglio comunale del 30 novembre e 1 dicembre per mancanza di numero legale. In prima convocazione giovedì 30 novembre 13 assenti (Vincenzo Iovino, Arturo Cutolo, Domenico Vitale, Maria Franca Tripaldi, Luisa Marone, Francesco Pizzella, Carmela Scala, Emma Vecchione per la minoranza, Ines Miccio, Giancarlo Moccia, Pasquale Petillo e Laura Napolitano per la maggioranza) – 12 presenti (Michela Sommese, Maria Esposito, Angelo Siano, Franco Nappi, Antonio Tufano, Raffaele Giugliano, Giovanni Velotti, Raffaele Parisi, Rino Barone, Salvatore Notaro, Antonio Annunziata, Geremia Biancardi tutti di maggioranza). In seconda convocazione il numero dei presenti è stato di solo cinque consiglieri comunali (Rino Barone – presidente del Consiglio comunale, Giovanni Velotti, Pasquale Petillo, Laura Napolitano e Franco Nappi – capo gruppo di Forza Italia). Per essere valida la seduta in seconda convocazione occorreva la presenza di 1/3 + uno dei consiglieri (nove persone).

Un fatto insolito la doppia seduta deserta, non si registrava da oltre dodici anni. È doveroso chiarire che già ieri il sindaco Geremia Biancardi, in coda alla seduta andata poi deserta, sottolineò che nella giornata di oggi non poteva assicurare la sua presenza in Consiglio comunale perchè impegnato a Roma per un’importante riunione istituzionale.

Questi i capi che dovevano essere discussi in Consiglio comunale: 1) Revisione starordinaria delle partecipazioni – Ricognizione partecipazione da alienare – Determinazioni per l’alineazione; 2) Modifica dello Statuto della società partecipata Agenzia di Sviluppo Area Nolana; 3) Affidamento in house funzioni di Centrale di Committenza o Stazione Appaltante per l’acquisizione lavori, servizi e forniture all’Agenzia Locale; 4) Modifica regolamento della disciplina controlli interni; 5) Approvazione del regolamento per la promozione e l’incentivazione delle attività imprenditoriali.

di ra.na.

NOLA. DA OGGI, VENERDI’ 1 DICEMBRE, I NUCLEI FAMILIARI DISAGIATI POSSONO FARE DOMANDA PER IL REDDITO DI INCLUSIONE (REI), TUTTI I REQUISITI

Dal 1° gennaio 2018 sarà attivo il reddito di inclusione, che altro non è che una misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Tale reddito è condizionato alla valutazione della situazione economica e all’adesione di un progetto personalizzato di attivazione ed inclusione sociale e lavorativa.

Il reddito di inclusione viene concesso ai nuclei familiari in condizioni di povertà ed è composto da un benificio economico ed una componente di servizio alla persona identificata in un progetto personalizzato.

I requisiti per accedere: essere cittadini dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno; residenza continuativa da almeno due anni al momento della presentazione della domanda. Requisiti familiari: presenza di un componente minore di anni 18; presenza di una persona con disabilità e almeno un suo genitore, ovvero un suo tutore; presenza di una donna in stato di gravidanza accertata documentata da una struttura pubblica; presenza almeno di un lavoratore di età superiore o pari a 55 anni che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento ancge colletivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che abbia cessato da almeno tre mesi di beneficiare della disocuppazione. Requisiti economici: un valore ISEE in corso di validità non superiore ad € 6.000,00; un valore ISRE ai fini del reddito di inclusione non superiore ad € 3.000,00; un valore patrimoniale immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad € 20.000,00; ed un valore mobiliare non superiore ad € 6.000,00 aumentato di € 2.000,00 per ogni componente fino ad un massimo di €10.000,00.

Il reddito è concesso a decorrere dall’1° gennaio 2018; il beneficio economico è concesso per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi. Superato tale limite può essere rinnovato per non più di dodici mesi, solo dopo che siano trascorsi almeno sei mesi dalla data di cessazione del godimento della prestazione.

Il beneficio economico non può essere superiore all’ammontare annuo dell’assegno sociale € 5.824,80; sarà erogato mensilmente pari ad un dodicesimo del valore su base annua (al massimo € 485,40 mensile).

La domanda deve essere presentata presso i Comuni o altri punti di accesso identificati dai comuni stessi, sulla base di un apposito modello di domanda predisposto dall’INPS.

I comuni comunicano all’INPS entro quindici giorni lavorativi dalla data di richiesta del reddito di inclusione e nel rispetto dell’ordine cronologico tutte le informazioni contenute nel modello.

L’INPS, a sua volta, entro cinque giorni lavorativi dalla trasmissione della domanda verifica il possesso dei requisiti.

Il versamento del beneficio è disposto dall’INPS successivamente alla comunicazione dell’avvenuta sottoscrizione del progetto personalizzato e decorre dal mese successivo alla richiesta del beneficio.

Il beneficio è erogato per il tramite dalla Carta Acquisti ritirabile presso le Poste Italiane.

Il beneficio massimo mensile per un solo componente è di € 187,50 mensile; due componenti € 294,38 mensili; 3 componenti € 382,50 mensile; 4 componenti € 461,25 mensile; 5 o più € 485,40 mensile.

di ra.na.

Navigazione articolo