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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “gennaio 9, 2017”

WEEKEND NERO A NOLA. BLACK-OUT IDRICO E SCANDALO OSPEDALE, CITTA’ PARALIZZATA

pronto soccorso nola 1Ospedale e Gori: Nola finisce nella “rete” dell’informazione che conta. Tg5, Tg1, TG3, Studio Aperto, Repubblica, Il Mattino nazionale. Un weekend nero per la città dei Gigli in queste ore sulla cresta dell’onda dei media nazionali. Peccato però che a venir fuori non è stata l’immagine di una città bella, solare e sorridente inserita con la millenaria tradizione legata a San Paolino nel circuito mondiale dell’Unesco. Ad emergere è stata la rabbia, la noncuranza, lo squallore di una realtà insabbiata da tanti anni, troppi.
Ci ha pensato il Santa Maria della Pietà con lo scandalo delle barelle e dei pazienti curati a terra ad inserire Nola nella “black list” dei comuni out. Se a questo aggiungiamo lo stop idrico di oltre 36 ore senza alcun preavviso, la vergogna si triplica. Non ci stanno i cittadini, stanchi di essere presi in giro che così replicano: “Altro che guasto improvviso, ormai la mancanza di acqua è un ritornello ricorrente che si verifica almeno un paio di volte ogni mese. Innanzitutto – continuano i cittadini – in alcune zone per diverse ore al giorno la mancanza di acqua è cronica, per non parlare della pressione bassa e del calcare che crea problemi agli elettrodomestici e soprattutto alle caldaie del metano”.
emergenza-idrica-nola-autobotte-goriIl colmo si è raggiunto nella giornata di ieri, domenica, quando sulla home page del sito della GORI è comparsa la comunicazione che annunciava un guasto improvviso con la relativa interruzione di acqua. Inizialmente il disagio sarebbe dovuto rientrare entro le 16 di ieri. Poi un nuovo comunicato posticipava la ripresa dell’erogazione alle 8 di questa mattina. Poi alle 12. Comunicazioni a singhiozzi con l’installazione di servizio sostitutivo con autobotte in via della Repubblica – angolo via dell’Amicizia – Installazione di fontanine in via Bari, senza specificare la località; ebbene la comunicazione veniva inserita nella Home page dalla Azienda con ben dodici ore di ritardo dalla effettiva mancanza dell’acqua; un mistero all’italiana che certamente non ha fatto bene all’immagine dell’azienda. “Bene ha fatto il sindaco Geremia Biancardi – rimarcano i cittadini – ad ordinare la chiusura delle scuole per oggi e a tenerci informati sulla questione direttamente sui social mentre qualche amministratore ci ha riso sù chiamando in causa mister Felicità. Altro che comiche. Quì c’è da piangere”.
Non solo acqua. Anche il mancato ritiro dell’umido da una settimana sta creando disagi notevoli alla popolazione; infatti da quando è stato chiuso il sito dell’Eco Transider di Gricigliano d’Aversa (metà settembre dell’anno scorso) il conferimento dell’umido è diventato un incubo per il Comune di Nola. Gli autocompattattori pieni della frazione organica impediscono anche la rimozione dalle strade dei rifiuti indifferenziati aggravando la situazione. “Ma tanto che ce ne importa – chiosano i cittadini – Basta accendere la tv o andare al cinema e riderci sù”.
di ra.na.

Il vescovo Beniamino Depalma, dopo le notizie emerse sulla stampa, ha visitato oggi pomeriggio il reparto di Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria la Pietà di Nola

ben osp 1“Sono vescovo qui da 17 anni – ha detto Depalma – e da 17 anni la politica fa le stesse promesse: reparti nuovi, personale, barelle. Poco o pochissimo è stato realizzato. Non intendo partecipare al triste gioco della criminalizzazione dei medici di questa struttura. La politica non agisca, a danno avvenuto, con soluzioni buone solo a strappare un titolo di giornale. Lavorino insieme per risolvere in modo strutturale problemi che vengono rinviati sulla pelle dei cittadini e dei malati”.

Il vescovo Beniamino Depalma, dopo le notizie emerse sulla stampa, ha visitato oggi pomeriggio il reparto di Pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria la Pietà di Nola. Dopo aver salutato medici e infermieri al lavoro, nonché i pazienti assistiti, monsignor Depalma ha chiesto un colloquio ai dirigenti del presidio sanitario per chiarimenti circa quanto accaduto nelle scorse notti.

“Sono vescovo qui da 17 anni – ha detto Depalma all’uscita dal Santa Maria la Pietà – e da 17 anni la politica fa le stesse promesse: reparti nuovi, personale, barelle. Poco o pochissimo è stato realizzato. Sono state necessarie immagini pubblicate sui social network per risvegliare le coscienze della politica nazionale e regionale. Tuttavia, non intendo partecipare al triste gioco della criminalizzazione dei medici di questa struttura di Pronto soccorso. Li ho visti salvare troppe vite umane per arrivare alla conclusione che sia loro la colpa delle scene che abbiamo visto. Le colpe partono dai vertici delle istituzioni e del sistema sanitario, che non vedono le enormi difficoltà dell’ospedale di Nola nel rispondere con pochi mezzi a una platea di circa 500mila cittadini. La politica non agisca, a danno avvenuto, con soluzioni buone solo a strappare un titolo di giornale. Lavorino insieme, amministratori pubblici, manager e medici per risolvere in modo strutturale problemi che vengono rinviati sulla pelle dei cittadini e dei malati”.

(red)

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