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Archivi per il mese di “marzo, 2016”

IL CICLO VIRTUOSO DEI VOUCHER-LAVORO E’ UNA REALTA’ PER LE ATTIVITA’ LAVORATIVE OCCASIONALI AL COMUNE DI NOLA

voucher-lavoro nolaE’ dall’inizio dell’anno che i trenta lavoratori selezionati per svolgere attività lavorative occasionali a mezzo voucher-lavoro hanno portato a termine numerosi lavori a costi contenuti nel settore del verde pubblico, cimiteriale, manutenzione stradale, espurgo caditoie, pitturazione, arredo urbano.

“Un successo senza precedenti – sottolinea il sindaco Geremia Biancardi – ormai si è creato, nonostante che i lavori siano occasionali, un vero ciclo virtuoso con un notevole risparmio di risorse per l’ente. I lavoratori percepiscono un voucher di € 7,50 netto per ogni ora di lavoro per un totale di 50 ore mensili. Sicuramente – conclude la fascia tricolore – per il futuro impegneremo molte più risorse per queste tipologie di lavoro”.

“Sono tutti lavori svolti nella completa legalità – afferma l’assessore alle Politiche sociali Michele Cutolo – con coperture previdenziali INPS ed assicurativa INAIL. Ormai – chiosa l’assessore Cutolo – si è creata una forte sinergia tra il gruppo dei lavoratori impegnati nei lavori, i responsabili del servizio e la squadra di manutenzione comunale”.

Entusiasti del lavoro svolto anche i responsabili del servizio. “Ho avuto la fortuna – sottolinea Carmine Minichini – di avere a disposizione persone valide. Tutti ottimi artigiani, negli ultimi tempi in difficoltà a causa della crisi economica. Grazie alla squadra che mi è stata affidata (11 persone) riesco ad eliminare mensilmente numerose criticità. Da alcuni giorni, insieme agli addetti della squadra di manutenzione comunale, stiamo pitturando e verificando l’impianto elettrico dell’aula consiliare, mentre la settimana scorsa è stato rimesso a nuovo l’ex-sede del distretto scolastico in via Boccio, che sarà la nuova sede del forum dei giovani”.

di ra.na.

NOLA. CONVOCATO PER MARTEDI’ 5 APRILE IL CONSIGLIO COMUNALE PER L’APPROVAZIONE DELLA VARIANTE URBANISTICA DELLA CASERMA CESARE BATTISTI: IL CONSIGLIERE PIZZELLA CHIEDE L’AUDIZIONE IN COMMISSIONE DEL DIRIGENTE ALL’URBANISTICA, PERPLESSITA’ ANCHE DA PARTE DEL CONSIGLIERE SIANO

giovanni velottiSi terrà il prossimo 5 aprile alle 17 la seduta di consiglio comunale, in sessione ordinaria di prima convocazione, presso il Complesso Monastico “Santa Chiara”, essendo inagibile l’aula consiliare per lavori di pitturazione, per la trattazione del seguente ordine del giorno: 1) variante urbanistica, ai sensi dell’art. 3 del regolamento regionale di attuazione per il governo del territorio n. 5/2011 per la valorizzazione dell’area della caserma Battisti, ai sensi dell’art. 24 del DL 66/2014 – approvazione; 2) regolamento per la stipula e gestione dei patti di gemellaggio, di amicizia e di fratellanza – approvazione; 3) approvazione del patto di amicizia fra la città di Pompei e la città di Nola.

Intanto stamane si è riunita di nuovo la commissione consiliare urbanistica, presieduta dal consigliere comunale Giovanni Velotti, per continuare la discussione sul I° capo all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, ovvero la variante urbanistica ai sensi dell’art. 3 del regolamento regionale per la valorizzazione della caserma Cesare Battisti.

Molto affollata la seduta di commissione consilare, presenti i consiglieri Giusy La Marca, Vincenzo Iovino, Raffaele Giugliano, Salvatore Notaro, Maria Esposito, Angelo Siano, Antonio Tufano, Raffaele Parisi, Francesco Pizzella, Antonio Annunziata, Carmine Pizza, Franco Nappi e il presidente Giovanni Velotti.

Inizialmente prende la parola il consigliere di minoranza Francesco Pizzella, il quale chiede l’audizione in commissione della dirigente all’urbanistica Stefania Duraccio per chiarire diversi punti. Nello specifico: 1) l’attuale destinazione urbanistica della caserma C. Battisti; 2) la compatibilità con il PCTP e la scadenza del provvedimento; 3) l’impatto urbanistico della variante, atteso che tale intervento andrà ad incidere sulla distribuzione degli standard urbanistici; 4) conoscere la proposta di deliberazione da approvare in consiglio comunale, corredata dai pareri tecnici.

A seguire il consigliere di maggioranza Angelo Siano, che manifesta alcune perplessità sull’approvazione del capo, in seguito alla comunicazione pubblicata (sul sito del comune il giorno prima) dal dirigente all’urbanistica Stefania Duraccio, con la quale annuncia che è stato adottato il Piano Territoriale di Coordinamento con deliberazione del sindaco Metropolitano n. 25 del 29 gennaio scorso.

Dall’adozione del Piano si applicano le norme di salvaguardia di cui all’articolo 10 della legge regionale 22 dicembre 2004 n. 16, come evidenziato anche nell’articolo 81 delle norme di attuazione, quindi occorre verificare innanzitutto la compatibilità dei titoli abilitativi e sono sospesi per dodici mesi tutti gli interventi edilizi in contrasto con la disciplina contenuta nei piani in corso di approvazione.

Infine il consigliere Angelo Siano pone in evidenza che, attualmente, essendo la variante stata adottata solo dalla giunta municipale con la delibera del 02.12.2015, ma non approvata, dall’unico organo deputato a farlo, il consiglio comunale, il provvedimento è sospeso a causa dell’entrata in vigore delle norme di salvaguardia.

Alla fine il presidente Giovanni Velotti ha riconvocato la commissione per domani, venerdì 1° aprile, alle 10 per l’audizione del dirigente all’urbanistica. Ufficiosamente dal palazzo fanno sapere che non ci sono problemi per l’approvazione.

di ra.na.

BAIANO. LUNGO I SENTIERI DELLA COLLINA DI GESU’ E MARIA, RINNOVATA LA FESTA CORALE ALL’EREMO DELLA MADONNA DEL SOCCORSO

Eremo 11E’ la cartolina identificativa di Baiano e della sua comunità, la collina di Gesù e Maria. Una cartolina, in cui il verde domina nel rincorrersi di secolari oliveti con le loro protettive chiome e i contorti e vigorosi tronchi plasmati dal vento, che, di tanto in tanto e nei mesi invernali, rimbalza con flussi vorticosi sui pendii dei Monti Avella e della collina stessa, riversandosi furente a valle, per conservarne inalterata, una volta placato, la salubrità dell’aria, per non dire delle limpide trasparenze delle atmosfere mattutine, in cui giocano e si scalzano a vicenda sghembe e polimorfe frange di bianco e di azzurro.

E’ una cartolina, attraversata negli ultimi anni da sfregi e lesioni, autentica e grave offesa a quel trionfo naturalistico che un tempo caratterizzava l’armonia dei colori di ”Gesù e Maria”, facendo risaltare l’incanto dei candidi terrazzamenti a secco in pietra viva, a tutela degli oliveti; terrazzamenti, ora quasi scomparsi, e che erano ben curati dalla mano del laborioso e tenace contadino per la raccolta autunnale delle prelibate olive, da cui si stillava- e si stilla ancora- olio di eccellente qualità e senza un’ombra di acidità, baciate com’erano- e sono- dal caldo sole e nutrite della linfa degli oliveti impiantati sul vivido e compatto strato di roccia calcarea.

Eremo 13Ma il fascino della collina di Gesù e Maria resta inalterato, ad onta di ingiurie e offese sul suo fatato profilo, condotte ignobilmente nella crassa ignoranza della storia locale e senza alcun rispetto per la bellezza armoniosa del paesaggio, bene comune di primaria importanza, per rendere, invece, consapevole omaggio …. all ’ avido dio del cemento, magari con le scartoffie burocratiche… fatte mettere a posto e oltraggiando ogni più elementare forma di buon senso. E’ il fascino emozionante che hanno vissuto tutti coloro che si sono concessi la tradizionale visita del Martedì del dopo Pasqua, all’ Eremo della Madonna del Soccorso, adagiato sul piccolo pianoro, sul quale fu costruito, secondo alcune fonti, nel ‘600. Un complesso di architettura sacra, che riserva sempre sorprese ed elementi di interesse per chi lo visita, per raccogliersi in meditazione e preghiera; elementi di cura nel sobrio arredo e nell’attenta manutenzione del sito, preziosa e pluriennale opera di Suor Costanza, con cui di recente collabora Suor Patrizia, che si divide tra la condizione eremitica e quella del lavoro di infermiera in una pubblica struttura ospedaliera di Napoli.

Una festa corale, quella di Martedì del dopo Pasqua, con momento centrale nella celebrazione eucaristica, officiata- sull’altare all’aperto- dal parroco don Fiorelmo Cennamo. Ed eccone il racconto fotografico, realizzato da Enrico Stago. Un racconto di raffinato pregio per la varietà delle immagini, che parlano, anzi “dicono” da sole quel che rappresentano, fondendo il sacro con la natura.

Eremo 1 Eremo 2 Eremo 3 Eremo 4 Eremo 5 Eremo 6 Eremo 7 Eremo 8 Eremo 9 Eremo 10 Eremo 12 Eremo 14

di Geo [Reportage fotografico di Enrico Stago]

NOLA. APPRODA IN CONSIGLIO COMUNALE IL CAMBIO DI DESTINAZIONE URBANISTICA DELLA CASERMA CESARE BATTISTI (EX ’48), IL 7 APRILE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO ALL’ANCE

app nola_velotti e biancardiE’ stata discussa in commissione urbanistica, presieduta dal consigliere comunale Giovanni Velotti (FI), la proposta di cambio di destinazione urbanistica della Caserma Cesare Battisti (ex ’48), attualmente di proprietà del demanio, già approvata dalla Giunta Municipale con delibera n. 210 del 02.12.2015.

“Il comune di Nola, in caso di dismissione del bene da parte dello Stato – sottolinea il presidente Velotti – ha un’opzione sia sull’area antistante (piazza d’Armi) che sulla Caserma Cesare Battisti. Poichè per la ristrutturazione della Caserma Cesare Battisti il comune avrebbe dovuto investire ingenti risorse, che attualmente non dispone, ha preferito non rinnovare l’opzione, mentre sono in fase avanzata con il Ministero della Difesa e Demanio Militare le trattative per il trasferimento al comune dell’area antistante. Il cambio di destinazione urbanistica della Caserma C. Battisti si rende necessario – chiosa Velotti – per inserire il bene nella pianificazione complessiva cittadina, premessa indispensabile per l’immissione del bene sul mercato. Con il cambio di destinazione d’uso il 10-15% di quanto si ricaverà dalla vendita arriverà direttamente nelle casse comunali”.

La nuova destinazione urbanistica dell’area proposta dalla Giunta comunale, che dovrà essere approvata dall’assemblea cittadina, sarà G2 (ovvero attrezzature collettive), quindi può essere destinata a qualsiasi uso, fatta eccezione di abitazioni residenziali.

Per l’area antistante (piazza d’Armi), ai sensi della legge n. 85/2010, il comune ha l’obbligo di presentare un programma di valorizzazione e, solo all’esito della valutazione positiva del Demanio, il bene sarà trasferito.

Intanto il 7 aprile prossimo presso l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) sarà presentato il progetto di dismissione per la Caserma C. Battisti di Nola. Non è escluso che il capo per il cambio di destinazione urbanistica della Caserma C. Battisti possa essere inserito già nel prossimo consiglio comunale. Per domani infatti è convocata la conferenza dei capigruppo per stabilire la data e i capi da discutere.

di ra.na.

NOLA. IL “CASO” DI O.A., COSTRETTO A VIVERE UNA VITA DA “SCOMPARSO” A 60 ANNI

A causa dello sfratto esecutivo ed allontanamento spontaneo dalla loro residenza abituale, diventano per l’ufficio anagrafe irreperibili. E’ il “caso” della famiglia di O.A., che insieme alla moglie ed una figlia, dal 24 febbraio 2015 per l’ufficio anagrafe del comune di Nola sono irreperibili, nonostante abbiano trovato temporaneo alloggio presso un’altra figlia, affittuaria di un appartamento in città.

O.A. è un signore di 60 anni, che ha vissuto gran parte della sua vita tra stenti e sacrifici per assicurare un futuro migliore ai figli. Purtroppo negli ultimi anni la crisi economica è stata con lui crudele, procurandogli la perdita del lavoro, unica fonte di sostentamento per la sua famiglia. Oggi è costretto a vivere una vita da “scomparso”, in quanto la cancellazione per irreperibilità comporta la perdita del diritto al voto. O.A. infatti è stato cancellato dalle liste elettorali a luglio 2015. A questo si aggiunge l’impossibilità di ottenere la certificazione anagrafica e i documenti di riconoscimento, oltreché la mancanza di rapporto con il territorio comunale. Attualmente O.A. non può fare domada di aiuto ai servizi sociali, né partecipare agli avvisi pubblici per nuove assegnazioni di edilizia economica e popolare. “Un’assurdità – sbotta O.A. – se morissi all’improvviso, non saprebbero dove seppellirmi”.

Tutto questo perchè manca il consenso da parte del proprietario dell’appartamento di cui è affittuaria la figlia. La nuova legge, entrata in vigore ad agosto del 2015, stabilisce nuove regole sulla residenza abituale e prevede, espressamente, un’autocertificazione di accettazione da parte del proprietario. A confermarlo anche la responsabile dell’ufficio anagrafe del comune, la dott.ssa Cavallaro. “Negli ultimi tempi sono in tanti a richiedere nuove residenze presso nuclei familiari – afferma la Cavallaro – ma purtroppo la legge sull’abusivismo dell’immobile ci impone che, in mancanza di consenso del proprietario, la richiesta non può essere accolta”.

di ra.na.

BAIANO, LA STRATEGIA PER LA COESIONE SOCIALE ED ECONOMICA DEL TERRITORIO: DALL’UNIONE VERSO LA MUNICIPALITA’ UNICA DEI COMUNI DELL’ALTO CLANIO

PER IL VARO DEL COMITATO CIVICO A SOSTEGNO DEL PROGETTO INDETTA L’ASSEMBLEA PRELIMINARE NEI LOCALI DEL CIRCOLO “L’INCONTRO” CON LA PARTECIPAZIONE DELLE RAPPRESENTANZE DI ASSOCIAZIONI, FORUM DEI GIOVANI E GRUPPI DI VOLONTARIATO SOLIDALE. E’ CONVOCATA PER GIOVEDI’ 31 MARZO ALLE ORE 18,00.

E’ noto. L’Unione dei Comuni del Baianese e dell’Alto Clanio per la programmazione e gestione associata di alcune tipologie di servizi – da quelli per la polizia locale a quelli catastali, da quelli per la rete scolastica a quelli della Protezione civile, anche se non ancora operativi- è diventata realtà a dicembre scorso. Un dato, che, per quanto significativo in ordine alle politiche di coesione sociale, è, tuttavia, limitato e di angusto orizzonte rispetto al futuro delle comunità locali e soprattutto delle giovani generazioni, che, in assenza di opportunità lavorative, da anni hanno intrapreso la fuga dal territorio, depauperandolo irreversibilmente nei valori e nel patrimonio civile di quelle vitali e vive risorse umane che sono peculiari dei giovani e che animano le comunità, assicurandone la continuità. E la ristrettezza di visuale si evidenzia ancora di più, se si considera l’ “ammagliatura” urbanistica ed edilizia diventata ben diffusa proprio negli ultimi anni e che costituisce l’elemento unificante e connotativo degli ambiti territoriali dei sei Comuni dell’Unione, al punto che non sono neanche più di percezione immediata le stesse distinzioni di confine tra l’uno e l’altro ambito. Una constatazione -questa-che già per se stessa “dovrebbe” far sviluppare una pianificazione intercomunale per il normale governo del territorio, almeno per gli indirizzi generali. E, invece, ciascuna delle attuali “Municipalità” procede a suo modo.

E’ lo scenario di un futuro senza prospettive, quello che si delinea, qualora perdurasse la “conservazione“ dell’attuale realtà, inchiodata com’è all’immobilismo politico-amministrativo e al ristagno produttivo in atto ormai da alcuni decenni, una volta esauritasi la “spinta” del corposo flusso di denaro pubblico per la ricostruzione del patrimonio abitativo e residenziale del dopo-terremoto dell’ 80; flusso di varie decine di miliardi di lire del “vecchio” conio e che avrebbe “dovuto” innescare opportunità d’investimenti produttivi, restate, invece, nel limbo degli auspici, e nulla di più. E’ un contesto statico, in cui la dipendenza dalle retribuzioni stipendiali nel lavoro pubblico prevale nella maggior parte dei nuclei familiari.

E la filiera dei lavoratori pubblici, si allunga in parallelo con quella del crescente numero di quanti… “beneficiano” di indennità pensionistiche, mentre le attività d’impresa e di artigianato, fulcro dell’economia reale, sono di piccolo cabotaggio, per lo più a conduzione familiare, con l’agricoltura resa marginale ed … occasionale “fonte” di reddito nella frammentazione della proprietà dei suoli, pur costituendo l’area la primigenia fonte della nocciolicoltura – questa è la terra della Nux abellana- nell’Europa mediterranea. Sono elementi e fattori, la cui oggettiva condizione si pone in stridente contrasto con le notevoli potenzialità da valorizzare, dal comparto storico-archeologico a quello enogastronomico per un territorio di sicuro pregio naturalistico e paesaggistico, incastonato nel Parco del Partenio e nel quale si incrociano assi viari e autostradali, oltre che la linea ferrata della Circumvesuviana con rapidi collegamenti con l’area metropolitana di Napoli, oltre che con gli ambiti provinciali di Caserta, Avellino e Salerno.

L’attuale quadro, al limite della … mummificazione da presepe, non è affatto incoraggiante. E, però, un primo, essenziale tassello di cambiamento verso un futuro di positiva evoluzione, può essere fissato sul piano istituzionale. E’ la chance che s’identifica con il varo della Municipalità unica incentrata sulla fusione \ accorpamento dei sei Comuni, che formano l’attuale Unione del Baianese e dell’Alto Clanio, che, a sua volta, è parte integrante del Sistema di sviluppo, disegnato dal Piano territoriale regionale della Campania una decina di anni fa per l’area che fa da cerniera tra la provincia di Avellino e l’area metropolitana, sul versante nolano. E’ un itinerario del tutto praticabile, che non interferisce né si sovrappone a quello intrapreso dall’Unione e, meno che meno, ne ha il carattere alternativo, semmai potrebbe costituire il probabile supporto o stimolo ad accelerare le finalità statutarie dell’Unione, ancora guscio vuoto.

montoro 3In questa direzione è indetta e promossa dal Circolo socio-culturale “ L’Incontro ” – giovedì 31 marzo, alle ore 18,00 nei locali del sodalizio in via Luigi Napolitano- l’assemblea preliminare per la formazione del Comitato civico intercomunale, funzionale al progetto della Municipalità unica del Baianese e dell’Alto Clanio; progetto, da porre in cantiere con iniziative e attività che forniscano alle comunità locali tutte le informazioni e conoscenze normative praticabili- dalla legge Del Rio alle disposizioni della legislazione della Regione-Campania, includendo le interessanti e incentivanti direttive comunitarie europee che valorizzano i territori- per tradurlo in concretezza istituzionale, puntando sull’esercizio della democrazia “dal basso”, attraverso i percorsi referendari consultivi, con cui cittadini e cittadine si pronunceranno sulla “conservazione” dell’esistente così com’è o sul possibile cammino d’innovazione e cambiamento, a cominciare dall’assetto istituzionale per l’organizzazione della vita sociale ed economica del territorio.

E’ un’assemblea preliminare con finalità le più inclusive possibili, quella di giovedì, aperta alle rappresentanze dell’universo associazionistico e dei gruppi di volontariato sociale del territorio; assemblea, alla quale seguiranno altre, incluse quelle con sindaci e amministratori locali, rappresentanze partitiche, per acquisire la maggiore chiarezza di idee sul progetto e sulle sue finalità, da tradurre in… concreta attuazione.

CRESCE IL TREND PER I NUOVI COMUNI CHE SI FONDONO
LOMBARDIA, EMILIA-ROMAGNA, TOSCANA APRI-PISTA
IN CAMPANIA, DOPO MONTORO, QUATTRO PROGETTI IN CORSIA

La scelta della Municipalità unica per fusione o\ accorpamento, che dir si voglia, costituisce un trend ormai in crescente espansione. E’ un processo, che corrisponde in pieno ai profili delle riforme costituzionali approvate, agli obiettivi della razionalizzazione e della riqualificazione della spesa pubblica da porre sotto controllo a tutt’arco, nel più generale ed articolato ammodernamento del sistema-Italia sul versante delle Autonomie locali, per tenere il passo dell’Europa e per restare in Europa. E, a darne efficace e incisiva testimonianza sono i Comuni di contesti evoluti e di economia che “tiene” ad onta della crisi perdurante, quali sono quelli della Lombardia, dell’Emilia-Romagna, della Toscana, con oltre 40 progetti di “fusione”, per ciascuna Regione; progetti in itinere di avanzata attuazione per la gran parte, mentre altri sono già approdati al sigillo conclusivo, assumendo persino una denominazione “nuova”. Da notare che in Emilia-Romagna nel 2015 i Comuni da 348 quali erano sono “scesi” a 334, nell’anno in corso e nel 2017 saranno 320, e l’obiettivo è fissato a…quota-300. Di rilievo e significativo, il progetto di Municipalità unica, che ruota sulla realtà di Montecatini – la rinomata stazione di turismo termale di livello internazionale- con l’obiettivo della ”fusione” con gli altri sette Comuni della Val di Nievole. E il nuovo Comune si chiamerà …. Valdinievole.

Sulla scia delle esperienze in atto nei Comuni di Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana si muovono altre realtà comunali in Liguria, Trentino, Piemonte e Marche. Nella specificità della Campania, la prima- e finora unica sperimentazione andata a buon fine-è quella di Montoro, la Città della Valle dell’Irno, con la “fusione” di Montoro Superiore e Montoro Inferiore. In itinere è il progetto di unificazione tra Nocera Inferiore e Nocera Superiore, con popolazione di oltre 70 mila abitanti; e sullo stesso tracciato sono a buon punto i progetti il nuovo Comune di Vallo di Diano, che “nascerà” dalla “fusione” di varie Municipalità, tra le quali Padula, Polla, Sala Consilina, Atena Lucana, con popolazione superiore ai 60 mila abitanti. Altro progetto di “fusione” coinvolge Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico, per una popolazione di circa 45 mila abitanti. E anche la penisola sorrentina punta alla “fusione”, con il progetto a cui hanno aderito Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Vico Equense e Sorrento, con oltre 85 mila abitanti. Il clou delle fusioni intercomunali si esprime nel progetto della Grande Firenze, con cui il capoluogo regionale della Toscana si salda con le Municipalità del suo circondario, per una popolazione di 650 mila abitanti.

Le ragioni del trend? Varie: dalla semplificazione e ridimensionamento degli organismi rappresentativi e amministrativi ai centri di spesa unificati, recuperando alle nuove Entità municipali sia le funzioni di programmazione per i territori sia la certezza di poter programmare congrui servizi per i cittadini, in ragione delle economie di scala che si realizzano. E sul versante economico, c’è altro ancora: si raddoppiano i contributi statali; è ammessa la deroga al patto di stabilità; è aperta la corsia preferenziale per la partecipazione ai bandi regionali, per non dire che delle possibilità di rapportarsi direttamente con l’Unione europea, con progettualità di sicura qualità a supporto della competitività dei territori e delle loro specificità produttive, per essere partecipi attivi della società mondializzata del Terzo Millennio.

di Geo

La cultura come strumento per contribuire a cambiare la visione della Disabilità e del Sociale

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La scrittura come mezzo di comunicazione e di integrazione Sociale. È questo il messaggio che UILM di Ottaviano intende lanciare attraverso l’organizzazione della VII edizione del Corso nazionale di Poesie dal titolo IO ESISTO.

Il concorso si prefigge, mediante l’espressione della poesia, di far emergere la Distrofia Muscolare come un qualcosa che vada al di là di una malattia genetica generativa. Tenendo viva la speranza di essere parte attiva di un mondo e di una cultura integri sempre più, evitando di cadere in ciò che identifichiamo come Crisi esistenziali!!!

Partecipare è semplice, collegati al nostro sito http://ioesisto.jimdo.com/bando-di-concorso-2016/

UILM di Ottaviano vi aspetta numerosi per la partecipazione e la Premiazione del concorso che si terra nel mese di giugno.

di Maria Rosaria Ricci

SCISCIANO. LA RAGNATELA DI VENERE: IL CAMPER DELLA SALUTE FA TAPPA IN PIAZZA XX SETTEMBRE IL PROSSIMO 9 APRILE

LA RAGNATELA DI VENERE: prevenire le Infezioni Trasmissibili Sessualmente, promuovere corretti stili di vita, innescare la consapevolezza di sé ai fini di una gestione ottimale dell’affettività.

Dopo la psicosi collettiva degli anni 80, il mondo occidentale sembra aver dimenticato l’HIV. Le statistiche, tuttavia, mostrano che l’AIDS che ne deriva costituisce una delle principali cause di malattie e morte tra gli adolescenti: negli Stati Uniti, ad esempio, da oltre 15 anni resta la sesta causa assoluta dei decessi tra i 15 e i 20 anni di età.

Come l’HIV, inoltre, anche le altre ITS o infezioni sessualmente trasmissibili – circa trenta, provocate da oltre venti diversi microrganismi – continuano a rappresentare una seria minaccia a causa della loro crescita, continua ed esponenziale, soprattutto tra i più giovani e infatti l’Organizzazione Mondiale della Sanità le considera uno tra i più seri problemi di salute pubblica, sia nei Paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo.

Due dati su tutti: un adolescente su quattro contrae una ITS dopo un rapporto sessuale e sono ben 340 milioni all’anno i casi di ITS nei soggetti in età fertile. Questo perché, come registrano le statistiche, tra i giovanissimi sono sempre più in aumento i rapporti occasionali, spesso associati al consumo di droghe o all’eccesso di bevande alcoliche o a sintomi depressivi. Nel mondo digitalizzato, infatti, complice la rete che ha travolto qualsiasi tabù, i giovani sanno tutto ma capiscono poco o niente, e sono davvero troppi quelli che vivono la propria sessualità e l’affettività ad essa collegata senza pensare alle conseguenze, dalle gravidanze indesiderate ad infezioni con esiti nefasti quali – oltre l’HIV – l’epatite C o la sifilide che nella fascia d’età 15/25, anche in Campania, stanno registrando un costante e sensibile aumento.

Ne discende la necessità di implementare informazione e prevenzione, nei confronti di tutte le fasce della popolazione.

Nasce così il Progetto “La ragnatela di Venere”, una formidabile sfida educativa rivolta non solo alla prevenzione, ma anche a fornire ai giovani gli strumenti per la piena consapevolezza di sé come unicum, in cui testa/cuore/corpo si esprimano in termini di valore producendo corretti stili comportamentali e relazionali.

Organizzata dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, con il contributo della Regione Campania – Dipartimento della salute (Riferimento: Decreto del Commissario ad Acta n. 105 del 01.10.2014 Regione Campania – Implementazione della rete nazionale dei centri territoriali per la prevenzione primaria e la diagnosi precoce delle infezioni da HPV Linea progettuale 13.2: “Affezioni da HPV ed altre infezioni trasmissibili sessualmente: Interventi di prevenzione primaria, secondaria e per la diagnosi precoce delle affezioni da HPV”), la campagna di informazione e prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili si avvale della direzione scientifica del Prof. Mario Delfino docente di dermato-venereologia presso la Federico II, e dell’apporto della Prof. Maria Triassi, direttore del Dipartimento universitario di Sanità pubblica, e della Prof. Gabriella Fabbrocini, componente del Consiglio Superiore di Sanità.

La Ragnatela di Venere si articola in programmi specifici e mirati: per le scuole, per i giovani in condizioni di limitazione della libertà personale (Cuori Ribelli), per gli adolescenti psicologicamente e/o socialmente a rischio affidati a strutture di accoglienza (Adolescenti in…forma), per il territorio (Camper della salute) e per il popolo del web (Giovani e salute, attraverso un uso educazionale del web e dei social).

Operativamente, dopo una fase preliminare di studio dei diversi contesti socio-territoriali, anche attraverso colloqui con i docenti/educatori e la somministrazione di questionari (anonimi, conoscitivi e valutativi), un team composto da specialisti dermato-venereologi e psicologi/psicoterapeuti, nonché esperti della comunicazione, incontra i giovani e procede alla comunicazione dei contenuti informativi ed educativi – sia con l’ausilio di supporti audiovisivi e/o cartacei, sia con modalità interattiva ed emozionale per tradurre la conoscenza in ambiti operativi – e ad attività di counseling.

“Circa la metà dei giovani approcciano alla relazione con l’altro sesso senza un’adeguata formazione alla gestione dell’affettività, spesso in modo disinvolto o ludico, senza cioè considerare il peso psicologico ed esistenziale che hanno le relazioni interpersonali, in particolare quelle amorose così dense di non poche conseguenze” spiega il Prof. Delfino, avvisando che “se è vero che le emozioni sono l’arcobaleno della vita, è altrettanto vero che la vita va difesa. Appare indispensabile, quindi, un forte impegno educativo che, senza demonizzazioni o terrorismo psicologico, stimoli la maturazione della sfera affettiva, ormai eccessivamente impoverita, e promuova sane abitudini relazionali e corretti stili di vita con particolare riguardo alla lotta alle dipendenze (alcol, fumo e droghe etc..)”.

Partita dalle scuole del capoluogo partenopeo la scora primavera, la campagna è arrivata con successo nei Comuni di Nola, Eboli, Battipaglia, Portici e in questi giorni toccherà i comuni di Scisciano e Terzigno per poi proseguire.

In particolare, domani 30 marzo, alle ore 10,30, presso l’aula consiliare del Comune di Scisciano, si terrà un incontro istituzionale con operatori del sociale e dell’informazione, coordinato dall’assessore alla cultura e pari opportunità Giovanna Napolitano, che ha reso possibile l’evento, e dal Prof. Mario Delfino. Il Camper della salute sarà quindi sabato mattina, 9 aprile, in piazza XX Settembre per l’attività i counseling con a bordo un team di specialisti in dermatologia, venereologia e psicologia, tra cui i dott. Orlando Zagaria e Raffaella Aruta.

(red)

NOLA. APPROVATO IL RENDICONTO 2015 DELLA PRO LOCO: TUTTE LE ENTRATE E SPESE, IL TESORIERE DEL PIANO: “L’ASSOCIAZIONE ‘VIVE’ GRAZIE AI CONTRIBUTI COMUNALI”. ISCRIZIONI 2016 IN SCADENZA AL 30 MARZO SU DISPOSIZIONE DELL’UNPLI

Pro Loco Nola e NuvlaLunedì 21 marzo scorso è stato approvato dall’assemblea ordinaria dei soci il consuntivo 2015 della Pro Loco Nola Città d’Arte. Presenti circa 30 soci.

Dalla relazione tecnica al rendiconto emerge che nel 2015 i soci iscritti alla Pro Loco di Nola sono stati 115. Il nuovo consiglio d’amministrazione è stato eletto a maggio del 2015 e risulta così composto: Carmelo Martinez (presidente), Giuseppe Bianco (vice-presidente), Antonio Del Piano (tesoriere), Carolina Cassese, Maria Grazia De Lucia, Giuseppina Lanzaro, Raffaele Napolitano e Giulia Nappi. Le funzioni di segretario sono affidate a Giovanni De Angelis. Revisori dei conti: Pasquale Serpico (presidente), componenti effettivi Felice Buonaguro e Guglielmo Del Piano.

Nel corso del 2015 la Pro Loco di Nola ha organizzato le seguenti manifestazioni: corso Informatore turistico dell’area nolana (gennaio-maggio); Mascherina d’Argento XVII edizione (febbraio); partecipazione Expo Milano (30 maggio); Info-Point UNIT (giugno); Melonata in piazza Duomo (15 agosto); ristrutturazione della sede e apertura biblioteca (settembre); Sagra di S. Felice del Tutero & Ombrello (14 e 15 novembre); Mercatini di Natale e S. Alfonso Maria de Liguori (dicembre); Manifestazioni Natalizie (dicembre).

Complessivamente la gestione ha generato il seguente flusso di entrate ed uscite: le prime (entrate) € 30.158,98 – le seconde (uscite) € 27.091,21, con un saldo attivo da riportare per il 2016 di € 3.067,77 di cui € 2.072,71 presso Cariparma Nola ed € 995,06 in cassa.

Andiamo a vedere nel dettaglio le entrate: disponibilità iniziale all’1/1/2015 € 5.132,56; contributo comune di Nola – anno 2013 € 20.000,00; quote sociali € 1.080,00; contributo EPT – anno 2012 € 1.278,77; contributo EPT – anno 2013 € 1.027,09; entrate Sagra S. Felice € 1.640,56.

Al Bilancio sono state registrate uscite per € 27.091,21, così suddivise: spese gestione sede € 4.257,44; spese bancarie € 321,70; acquisto attrezzature € 2.106,55; spese per acquisti materiali consumabili € 800,38; spese per materiale propagandistico € 424,56; spese per manifestazioni ed iniziative varie € 11.271,69; spese per ristrutturazione sede sociale € 4.169,00; gita sociale € 200,00; spese per iniziative e attività culturali esterne € 1.695,11; donazione cantina sociale Solopaca – Benevento raccolta fondi € 495,00; spese per acquisti digitali € 63,05; spese varie € 1.256,73.

Nel dettaglio. COSTI DI GESTIONE SEDE: spese utenza elettrica € 706,81; telefono € 756,33; acqua GORI € 160,80; spese per prestazioni occasionali collaboratori € 1.860,00; spese per pulizia sede € 464,00; spese per manutenzione sede € 309,50. COSTI DELLE MANIFESTAZIONI: corso Informatore turistico area nolana € 1.126,59; Mascherina d’Argento XVII edizione € 1.646,68; partecipazione Expo Milano € 1.069,00; Info-Point UNIT € 2.392,08; Melonata piazza Duomo € 1.099,86; Sagra S. Felice € 2.639,91; Mercatini di Natale e S. Alfonso Maria de Liguori € 797,90; Manifestazioni Natalizie € 589,67. CONTRIBUTI PER INIZIATIVE ED ATTIVITA’ CULTURALI ESTERNE (aboliti per l’anno 2016): festeggiamnti UNESCO € 500,00; ASCOM Luminarie Natalizie – 2014 € 600,00; Certame Bruniano € 320,00; Premio Lett. G. Bruno Libreria Guida € 275,11.

“Dall’analisi tecnica – sottolinea il tesoriere Antonio Del Piano – emerge che la sopravvivenza dell’associazione è legata esclusivamente ai contributi degli enti pubblici, in particolare del comune di Nola (oltre l’80%). Abbiamo notato – chiosa Del Piano – che le persone restìe finora all’interfacciarsi con la Pro Loco cominciano a riconoscerla come luogo di incontro e come centro di informazione turistica di promozione del territorio. Nell’ultimo anno – conclude Del Piano – è aumentata la richiesta di collaborazione verso la Pro Loco”.

Intanto il presidente della Pro Loco Nola Città d’Arte, Carmelo Martinez, ha precisato che “le iscrizioni per l’anno 2016, a seguito di espressa disposizione dell’UNPLI, termineranno mercoledì 30 marzo”. Fino allo scorso anno era possibile iscriversi alla Pro Loco di Nola dal 1° gennaio al 31 dicembre.

(red)

NOLA. AL VIA LO SPORTELLO CONTRO LE VIOLENZE SULLE DONNE, NOMINATE LE QUATTRO FIGURE PROFESSIONALI

E’ realtà lo sportello contro la violenza sulle donne presso l’Ambito n. 23, quattordici comuni dell’area nolana, avendo come obiettivo di far emergere il fenomeno della violenza sulle donne con figli minori e soprattutto a fare cerchio attorno a quelle donne che molto spesso hanno problemi a risollevarsi.

Lo sportello è attivo al secondo piano del palazzo di città in piazza Duomo, essendo Nola comune capofila dell’Ambito n. 23.

Il progetto è stato finanziato dalla regione Campania per un importo complessivo di € 78.526,63.

A gestire il progetto sarà l’Agenzia locale di sviluppo dei comuni dell’area nolana, che ha provveduto a contrattualizzare le figure professionali. Il ricorso all’Agenzia per le attività di assistenza tecnica è stato deciso dal coordinamento istituzionale nella seduta del 10 gennaio 2014.

Le figure contrattualizzate sono quattro: Simona Noviello, coordinatrice psicologa del progetto, Francesca Iavarone, assistente sociale, Enrichetta Manganiello, psicologa-psicoterapeuta e Luisa Sallusto, avvocato. Un’equipe ben affiatata, che sta già brillantemente operando.

L’importo che verrà corrisposto alle quattro figure professionali sarà di € 59.000,00 mentre per le attrezzature ed arredi sono stati spesi € 6.700,00, per spese di funzionamento € 3.496,00 ed € 9.420,63 per le altre spese di formazione e collaborazione con i servizi socio-sanitari.

Sarà attivata, inoltre, una linea telefonica fissa h24 in assenza del personale.

di ra.na.

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