ilc@zziblog

di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

IL SENSO DELLA MEMORIA

IMG_1534 (1)In occasione delle celebrazioni per il 70° anniversario della Resistenza italiana, gli studenti di alcune classi quinte dell’ I.T.C.G  “Masullo Theti” di Nola, coordinati  dalle docenti Titti Falco, Elena Sivestrini, Raffaella Ferrara, Grazia Della Gala ed Angelina De Stefano, sotto la guida del Dirigente scolastico Prof.ssa Anna Maria Silvestro, hanno dato vita ad un progetto didattico incentrato sui valori della Resistenza italiana.

Il percorso ha toccato alcuni degli avvenimenti che hanno avuto luogo dal 1943 al 1945, con particolare attenzione ad  episodi della Resistenza locale e a storie meno note, come quella degli IMI, Internati militari italiani, soldati italiani catturati dai nazisti dopo l’8 Settembre e deportati nei lager in Germania.

Il momento culminante di tale progetto, è stato l’incontro-dibattito, svoltosi nell’Auditorium dell’Istituto, martedì 26 Gennaio 2016, con lo storico  Guido D’Agostino, presidente dell’Istituto Campano della Resistenza “Vera Lombardi” di Napoli. A coordinare l’evento, invece, è stata la dott. ssa Carmela Maietta, giornalista de “Il Mattino”.

IMG_1561 (1)Gli alunni tutti, con l’ausilio delle loro docenti, nei mesi precedenti, si sono mobilitati nella ricerca di reperti storici, al fine di dar vita ad una mostra sulla storia della Resistenza, con  risultati che sono andati oltre le più rosee aspettative. Oggetti bellici, attestati di guerra, medaglie al valore, distintivi d’onore, foto e lettere dal fronte, proclami, bandi e giornali della Resistenza e nazi-fascisti, nonché una preziosa lettera scritta dal maresciallo Pietro Badoglio ed inviata a Roberto Farinacci. Reperti tutti ricchi soprattutto di valore affettivo perché appartenenti ai familiari di alunni e docenti, a nonni e bisnonni, che hanno direttamente partecipato alla II guerra mondiale e alla Resistenza.

Per ogni oggetto presentato all’incontro, gli alunni hanno preparato singole didascalie, citandone la fonte, ricostruendone la storia e l’utilizzo. Inoltre, il progetto è stato arricchito da lavori cartacei preparati dalle classi coinvolte. In particolare gli alunni, guidati dalle loro docenti di Storia, hanno approfondito diversi nuclei tematici: la V A s.i.a. si è occupata della cronaca dell’eccidio di Nola dell’11 settembre 1943; la V C s.i.a. ha analizzato i fatti che accaddero a Nola dopo l’eccidio, soffermandosi sulla storia dei presidi militari locali e su alcuni nolani d’eccezione, come il generale Antonio Sorice e il partigiano Giovanni Fiumara; la V A afm  ha ricostruito la storia della Villa di Montesano, nel 1943-45 sede dell’archivio di Napoli  dato alle fiamme dai nazisti in ritirata; la V B afm, infine, ha approfondito l’esperienza di prigionia degli IMI, protagonisti di una “resistenza senza armi” tra le più coraggiose di tutta la II guerra mondiale.

IMG_1554 (1)Significativo ed emozionante il filmato che alunni e docenti hanno realizzato per raccogliere le esperienze  di sopravvissuti e testimoni oculari, tra cui quelle della prof.ssa Spizuoco e della prof.ssa Masucci, che hanno ricordato la fucilazione degli 11 ufficiali italiani trucidati a Nola, ma anche quella straziante di Alberto Liguori, figlio di uno degli ufficiali uccisi. Ma sicuramente la più emozionante è stata la testimonianza di Angelo Russo, sopravvissuto alla deportazione nei lager nazisti, che ha partecipato direttamente all’incontro raccontando a tutti noi la sua incredibile storia.

Prezioso per la riuscita dell’evento il contributo di Mira Bifulco, ex alunna del Masullo, che ha curato il montaggio e le riprese del filmato.

L’obiettivo chiave del progetto è stato quello di coinvolgere noi giovani, per farci capire l’importanza della memoria, partendo proprio da quei valori su cui si è formata la nostra Resistenza e da cui è nata  la nostra Costituzione.

IMG_1521 (1)“Teniamoci cara la nostra democrazia e soprattutto le nostre radici – ha affermato il professore D’Agostino – non c’è niente di più efficace del rendere protagonisti gli studenti, facendo conoscere loro la storia del luogo in cui vivono. Oggi ho assistito – ha continuato lo storico- ad una gioventù che ha voglia di conoscere, di sapere. Mi ha sempre colpito questa inclinazione naturale degli alunni di questo Istituto nel portare a termine progetti come questo con così grande determinazione”.

La partecipazione di tutti gli studenti è stata significativa. È importante che conosciamo la storia del nostro Paese, tanto affascinante, quanto drammatica.

È infatti compito dei giovani, non interrompere la catena della conoscenza e della memoria, ma custodirla e trasmetterla come un dono prezioso da difendere ad ogni costo.

di Ilaria De Luca – V B afm (Fotoservizio di Mira)

*************************************

NOLA. MOSTRA DOCUMENTALE SULLA RESISTENZA AL “MASULLO-THETI”

*************************************

IL FARO DELLA COSTITUZIONE NELL’INDIRIZZO DI SALUTO DI ANNAMARIA SILVESTRO, DIRIGENTE SCOLASTICO

*************************************

IMG_1474 (1)Saluto tutti i presenti e ringrazio per la partecipazione.

I miei personali saluti e di tutta la comunità scolastica al professore Guido D’Agostino presidente dell’Istituto Campano della Resistenza “Vera Lombardi”.

Ho l’onore e il piacere di averLa qui.

Un caro saluto alla dottoressa Carmela Maietta giornalista nota per la sua sensibilità e disponibilità verso la città e il territorio.

Quest’incontro, questa importante ed emozionante Mostra, tanto studio, impegno e cura da parte dei docenti… e gli alunni delle classi… per la celebrazione dei settanta anni degli eventi che determinarono la nascita della democrazia e la formazione dello Stato repubblicano, ma anche per ricordare gli orrori e le sofferenze generate dall’evento più tragico del Ventesimo secolo: la seconda guerra mondiale.

La Resistenza è uno spaccato drammatico della storia, ma soprattutto la Resistenza nel nostro Paese è qualcosa di socialmente sconvolgente con l’intreccio di tre forme di guerre: patriottica, civile e di classe.

La Resistenza è stata guerra di contrasti interni tra il Regno del Sud e la Repubblica di Salò, scontri ideologici e concezioni di vita.

Non citerò, la Resistenza a Nola, le lotte e gli scontri sanguinanti, l’Eccidio nolano e i le generalità delle vittime immolate; per questo avremo il piacere di ascoltare la voce del professore D’Agostino.

Ho pensato, invece, di esprimere qualche riflessione sulla bellezza e la forza della Costituzione.

Per il costituente Giuseppe Dossetti la Costituzione Italiana è un’opera umana come una poesia, una sinfonia, un tempio scritta no da un singolo pensatore, poeta o giurista ma da una assemblea di 556 deputati eletti dal Paese che lavorarono insieme dal giugno 1944 al gennaio 1948.

Questa Carta ancora oggi è un capolavoro di ideali, bella e forte.

Come dopo un violento temporale si vede a volte l’arcobaleno, e l’aria tersa consente di vedere le montagne in lontananza come se fossero vicine, cosi dopo l’immensa tragedia della guerra i sopravvissuti riuscirono a vedere e disegnare le linee fondamentali di una società di liberi ed eguali, capaci di vivere nel rispetto di regole utili a guidare ed ispirare il Paese.

Una sfida, quella che lanciarono anche a nome delle future generazioni.

I costituenti vollero costruire un edificio di principi e di norme che si reggesse non sull’onnipotenza dello stato e neppure di un popolo sovrano ma sulla dignità di ogni persona, della libertà, della partecipazione, dell’uguaglianza, della solidarietà’, della giustizia e della democrazia.

Questi sono i messaggi forti di fiducia e di speranza, di intese e impegno di tutti, per iniziare a vivere e a scrivere una nuova storia, con nuovi atteggiamenti, nuovi comportamenti, nuove leggi per un’Italia democratica capace di orientarsi sui valori di verità, di bellezza, di forza interiore di rispetto ma non di sudditanza, di coraggio e di amore che pure erano venuti alla luce sotto la dittatura e durante la guerra.

Il senso del mutamento di epoca e di cultura lo troviamo anche racchiuso in alcune lettere dei condannati a morte della Resistenza.

Cito quella di uno studente diciannovenne Giacomo Ulivi: “Tutto noi dobbiamo rifare, dalle case alle ferrovie, dall’industria ai campi di grano ma soprattutto dobbiamo rifare noi stessi, dobbiamo convincerci e prepararci a convincere, non a sopraffare gli altri ma neppure a rinunciare”.

Lo studente aveva colto il senso della Costituzione: la partecipazione, la condivisione, il rispetto.

La Scuola non può fare miracoli, ma ha il dovere di riconoscere la fonte della sua legittimazione e di rendere i giovani consapevoli della bellezza e della forza della costituzione per affrontare i cambiamenti che stiamo già vivendo.

Scrive Pietro Calamandrei: “Il Parlamento formula i diritti del cittadino, la Magistratura e la Corte Costituzionale difendono e garantiscono questi diritti ma la coscienza dei cittadini è creata dalla scuola, dalla scuola dipende la legalità futura e il funzionamento della magistratura, cioè, come sarà la coscienza e la competenza di quegli uomini che saranno domani i legislatori, i governanti, i giudici, i cittadini del nostro Paese”.

Navigazione ad articolo singolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: