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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “gennaio 27, 2016”

POLVICA DI NOLA. CONTENZIOSO “BARBELLA”, STORIA DI UN CALVARIO SENZA FINE

Sembra avviarsi a soluzione il contenzioso “Barbella”. La storia prende le mosse nel 2001, in piena emergenza rifiuti, con il sindaco Giuseppe Serpico. All’epoca furono requisiti complessivamente 42.748 mq. di suolo agricolo in località Barbella a Polvica di Nola, adiacente al Cis-Interporto e visibile anche dall’Asse Mediano, per la realizzazione di una piattaforma per il deposito di ecoballe.

L’occupazione sarebbe dovuta durare due anni, ma nei due anni non ci fu nè un atto di esproprio nè tantomeno fu realizzato il progetto predisposto dai tecnici comunali, il cui progetto generale fu approvato il 5 febbraio 2002 dalla Giunta Municipale, mentre il primo stralcio esecutivo fu approvato con delibera n. 56 dell’8 aprile 2003. Il fondo fu quindi utilizzato esclusivamente come deposito di rifiuti tal quale. A fine 2003, trascorsi i due anni di occupazione temporanea, iniziò la richiesta da parte dei proprietari (4 nuclei) della bonifica e la restituzione dei fondi. Da qui iniziano a nascere i contenziosi: atti di citazione, richieste di pagamento canoni e di acquisto dell’area mai andate a buon fine. Nel 2011 l’allora dirigente all’ambiente fu costretto, sempre su denuncia, a bonificare parte del terreno, circa 4.000 mq., oggetto dell’impianto di scolo dei rifiuti organici. I lavori furono affidati per un importo di € 22.004,07 + IVA alla società “Ecologia Ambientale” di Saviano. Nel 2006-2007 (sindaco Felice Napolitano), l’area – sempre detenuta dal comune di Nola – fu oggetto di un progetto per la costruzione di un impianto di compostaggio finanziato dalla regione Campania per oltre 5 milioni di euro, ma l’impianto non fu realizzato (nonostante l’approvazione del progetto esecutivo) per una sommossa dei cittadini di Polvica che ritenevano l’impianto inquinante. L’amministrazione comunale cercò di spostare l’impianto in un’altra zona della città (via Nola-S. Gennaro). La questione fu oggetto di accesissime proteste dei cittadini della zona, dove era stato proposto di allocare l’impianto, e il progetto fu accantonato definitivamente. Oggi, dopo anni di contenzioso, l’amministrazione comunale di Nola, con delibera di Giunta Municipale n. 6 del 15 gennaio 2016, approva il progetto di transazione proposto dal giudice della sezione civile del Tribunale di Nola nei confronti dei proprietari Isabella Napolitano e gli eredi Paolino Angelillo (gli atti sono visibili all’albo pretorio on-line del comune), detentori di 22.567,00 mq. di terreno. Il giudice, a fronte della somma di € 435.392,31 di cui € 81.217,37 per indennità di occupazione legittima comprensiva di interessi (due anni), € 171.319,53 per indennità illegittima, € 152.855,14 per perdita di produttività comprensiva di interessi legali (i proprietari in questione erano iscritti alla Camera di Commercio di Napoli come piccoli imprenditori agricoli) ed € 30.000,00 per rimozione dei rifiuti quantificata dal CTU ed a seguito dei rilievi di criticità fatti dal tecnico di parte del comune di Nola (arch. Giovanni Caliendo), il 24 luglio dell’anno scorso formulava alle parti una proposta conciliativa di € 350.000,00 e disponeva il rinvio dell’udienza al 16 febbraio prossimo. In seguito al parere favorevole sia dell’avvocato Ciancio, nominato dal comune, che del tecnico Giovanni Caliendo, l’amministrazione ha deciso di aderire alla transazione pagando la somma in tre annualità. C’è chi giura che la questione non è terminata del tutto e che probabilmente l’acquisto dell’intera area poteva essere la soluzione migliore.

di ra.na.

Successo per l’Open Day del III Circolo didattico di Acerra

openday acerraUna mattinata di festa all’insegna della formazione e della didattica. E’ quella organizzata dal III circolo didattico di Acerra guidato dalla dirigente scolastica Ione Renga, promotore dell’Open Day nei plessi “Giancarlo Siani” di via Madonnelle e “Don Lorenzo Milani” di via Grazia Deledda. Due appuntamenti formativi che hanno consentito alla folta platea composta da alunni e genitori di interagire per un giorno con il corpo docente in quella che si è rivelata una vera e propria full immersion di creatività e di innovazione. Laboratori didattici, rappresentazioni musicali ed animate, percorsi guidati: gli studenti hanno sfoggiato la loro arte mettendo in pratica le attività maturate in questi primi mesi scolastici. “Un momento importante per l’istituto – ha dichiarato la dirigente Ione Renga – che segna l’inizio di un percorso che vede coinvolti i nostri alunni in un progetto didattico di condivisione che punta a formare i ragazzi culturalmente non tralasciando però l’aspetto umano. In questo modo invogliamo i giovani all’approfondimento migliorandone l’apprendimento stimolando di continuo la loro mente. Un modo anche per premiare l’ impegno profuso, fondamentale per la loro crescita professionale nella società”. L’iniziativa è stata coordinata dalle collaboratrici Concetta Quatraro, Rosa Lafaiette e Iolanda Nappi.

(red)

Accade a… Nola, città d’arte e di cultura!

torta folliFacile, suggestivo, gratificante, di sicuro successo, fare cultura nel nome di Giordano Bruno. Ancora facile, ecc., farlo con Ottaviano Augusto. Un po’ più rischioso proporre libri e autori dell’area nolana e non. Certamente forzata e pretestuosa è la cultura della Befana calata dal tetto della casa cittadina.

Molto rischiosa, ma coinvolgente e stimolante, invece, è la cultura a cui si dedica da 15 anni Maria Pia Napolitano con l’associazione culturale, di cui è Presidente, “la festa dei folli”.

E’ rivolta a chi ha un concetto della cultura al di sopra dello scontato e del banale. E’ cultura innovativa, senza nessuna appartenenza d’area, capace di stuzzicare e incuriosire.

Cultura a 360 gradi, infatti, spazia tra le arti: organizzando, anche, un cineforum cui invita registi, attori, professionisti per discutere tutti insieme di tematiche attuali, sociali di pregnante interesse. Inoltre, organizza concerti LIVE, con musicisti di grande spessore e di vari generi musicali, incontri/presentazioni di libri di scrittori quali Maurizio de Giovanni, Stefano Piedimonte, Fabrizio Coscia e scrittrici come Antonella Ossorio, Patrizia Rinaldi, Carmen Pellegrino.

Senza dimenticare la formazione, cui tiene in modo particolare, con i corsi di dizione, il laboratorio teatrale per bambini e adulti, il corso di fotografia, di filmmaker, etc etc
Tutte le attività sono sempre accompagnate da un gustoso momento conviviale con prodotti tipici, locali e innaffiati da buon vino o dell’ottima birra artigianale.

Sabato 23 gennaio, Maria Pia, proprio per festeggiare i 15 anni dell’associazione, ha inaugurato la rassegna teatrale “VISIONI” proponendo uno spettacolo teatrale, presso l’elegante e accogliente sede, con la Compagnia del Futuro, gruppo di giovani di elevato talento, con il suo splendido e difficile lavoro teatrale “ULTIMO PRIMO GIORNO DI RE FERDINANDO VIII E LA FRAGILITÀ DELLA LUNA DI CARTAPESTA”. Opera teatrale scritta pensando a “Le memorie di un pazzo” di Nikolaj Vasil’evič Gogol’. (Lavoro segnalato tra l’altro anche dall’ F2MAGAZINE, rivista ufficiale della FEDERICO II di Napoli.)

Sala piena, pubblico di tutte le età, appunto interessati e incuriositi. Un caloroso e sincero augurio sono stati portati dal nostro Rettore nonché presidente del CRUI, Gaetano Manfredi e consorte la dott.ssa Concetta Del Piano, dal Sindaco di Cimitile, Francesco Di Palma, da Don Virgilio Marone e Pasquale Pizzini dell’Ufficio Scuola della Diocesi di Nola, dal consigliere nolano Enzo Iovino.

Un’ora di spettacolo con il fiato sospeso, chiuso con un fragoroso, liberatorio e prolungato applauso. Uno spettacolo scenograficamente scarno, ma ricco di elementi significativi.

Ivan, impiegato comunale, è convinto di essere stato incoronato Re di Spagna – oggi, come ieri, come sempre – e viene chiuso in manicomio. Il disturbo d’identità ogni giorno resetta la sua mente, facendogli vivere sempre un solo unico giorno: il primo – e quindi l’ultimo – da sovrano.

Perennemente innamorato della sua corona e della donna per cui è impazzito, forsennatamente impegnato nel suo progetto di salvare la luna, Ferdinando trova un amico e un validissimo alleato nel dottore che lo prenderà in cura.

Il dottore (interpretato dallo stesso attore) cercherà di aiutarlo usando metodi diversi da quelli convenzionali, agendo non sul “come” ma sul “perché”, suggerendo all’infermiera di somministrare cure e non bastonate. Attraverso il paziente, che si scoprirà essere paziente e dottore allo stesso tempo, anche l’infermiere vivrà una seconda rinascita.

Odioso, in principio, l’infermiere che si limita a suon di schiaffoni ad imbottirlo di medicinali e a farlo continuamente sobbalzare con lo scoppio di palloncini.

Giuste le musiche a sottolineare i vari momenti.

Tenero il finale quando il tetro infermiere, forse impietosito, si lascia andare ad una parvenza di comprensione, stempera il suo ghigno sino ad offrire al “suo re” il palloncino da far scoppiare.

Bello, veramente bello!

E infine, e non poteva mancare, la torta e il Brachetto d’Acqui per festeggiare i 15 anni di lavoro e impegno e l’avvenimento teatrale.

Brava Maria Pia, non è facile percorrere certe strade, ma le vecchie strade sono già state percorse, se c’erano dei successi sono già stati mietuti, se c’erano emozioni sono già state vissute. Abbiamo bisogno di qualcosa di nuovo, di qualcosa di meno scontato che se pur difficile da digerire possa poi lasciare quegli interrogativi che ci spingono a voler tornare per meglio capire.

di Luigi Pappalardo

NAPOLI. DIPLOMA ACCADEMICO DELLA SOCIETA’ NAZIONALE DI SCIENZE LETTERE E ARTI A GIORGIO NAPOLITANO, VENERDI LA CERIMONIA DI CONSEGNA

Giorgio Napolitano riceverà il Diploma Accademico della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli in qualità di Socio onorario. La cerimonia di consegna si terrà nel corso della seduta inaugurale dell’anno accademico 2016 che la Società ha in programma venerdì 29 gennaio, alle 17, nella propria sede, in via Mezzocannone, 8. L’adunanza si terrà a classi riunite.

La Società Nazionale di Scienze Lettere ed Arti in Napoli è un’antica istituzione la cui storia si snoda dal 1698, anno di fondazione dell’Accademia Palatina. Si articola in quattro Classi: Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche, Accademia di Scienze Morali e Politiche, Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti, Accademia di Scienze Mediche e Chirurgiche possiede una vasta biblioteca contenente libri e riviste provenienti da acquisti e da scambi nazionali ed internazionali e da donazioni. Prestigiosi membri delle Accademie sono stati, fra gli altri, Francesco De Sanctis, Benedetto Croce, Renato Caccioppoli.

La Società fa parte dell’Unione Accademica Nazionale – UAN che comprende le 12 principali Accademie italiane e che a sua volta fa parte dell’Union Académique Internationale – UAI istituita a Parigi nel 1919.

Presidente Generale della Società è Domenico Conte, Segretario Generale è Carlo Sbordone.

Nel corso dell’adunanza plenaria ci sarà la consegna dei Diplomi accademici e premi ai Soci Emeriti Guido Trombetti, Goffredo Sciaudone, Ernesto Catena e Felice D’Onofrio, e l’intervento del Socio Antonio Vincenzo Nazzaro sul tema: ‘L’impresa accademica della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli’.

(red)

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