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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “gennaio 23, 2016”

CARNEVALE NEL NOLANO: PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI A PALMA CAMPANIA, SAVIANO E NOLA

Il significato della parola Carnevale deriva dal latino “Carmen Levare” (eliminare carne) ed indica “uso”, in antico di banchettare subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.

Numerosi sono i festeggiamenti nel nolano, tante le manifestazioni, sfilate ed esibizioni, alcune anche itineranti (lacci d’amore di Taurano, Liveri, S.Paolo Belsito).

PALMA CAMPANIA (le Quadriglie), SAVIANO (Carri allegorici), NOLA (Mascherina d’Argento per bambini) entrati a pieno titolo nella tradizione carnavalesca regionale.

PALMA CAMPANIA – LE QUADRIGLIE: migliaia di persone si sfidano in una avvincente competizione musicale. Decine di concerti eseguiti dal vivo, centinaia di musicisti ingaggiati dalle migliori orchestre al comando di un MAESTRO (l’anno scorso tre donne) si sfidano in un avvincente canzoniere di brani noti. Sei le Quadriglie: Scusate il ritardo, Studenti, ‘A Livella, Gaudenti, Teglanum, Monelli.

Il programma: sabato 23 gennaio 2016 canzone d’occasione; domenica 31 gennaio Ratto del Gagliardetto; domenica 7 febbraio Sfilata delle Quadriglie dalle ore 15,30; lunedì 8 febbraio Passo delle Quadriglie ore 15,30; martedì 9 febbraio Martedì Grasso delle Quadriglie ore 16,00.

SAVIANO – Sfilata di tredici Carri Allegorici. I rioni affidatari: Rione S. Erasmo, PRS Tubazzo, Rione Sirico, Rione Teglie, Rione Cerreto Aliperti, Rione La Vittoria, Rione Croce, A.G.M., W La TV, Rione Terra, Rione Sena, Rione Capoccia, Associazione Prospettive Fressuriello.

Programma della 38° edizione:

I carri quest’anno saranno 12, uno in meno dell’anno scorso, per il gemellaggio tra i Comitati AGM e La Vittoria che avverrà domenica 31 gennaio.

Domenica 31 gennaio ore 16-21 Presentazione e Posizionamento dei 12 carri allegorici sul Corso Italia; 6° Raduno Artisti di Strada. Ore 21-24 Carnevale sotto le Stelle Piazzale Enrico De Nicola.

Sabato 6 febbraio ore 18-24 serate nei rioni Sirico, Sant’Erasmo, Capoccia, Associazione Quelli della Notte, Associazione W La TV; Associazione Giovanile La Teglia. Serata popolare in Piazza Vittoria.

Domenica 7 febbraio ore 9-10 Posizionamento dei carri sul circuito. Ore 10-24 Prima Sfilata dei 12 Carri e gruppi Mascherati.

Lunedì 8 febbraio ore 18-24: Serate Gastronomiche in tutti i rioni.

Martedì 9 febbraio ore 9-13 Posizionamento dei Carri sul Circuito; ore 15-24 Gran Sfilata di Carnevale.

Domenica 13 febbraio – 19° Edizione Coppa Carnevale Città di Saviano – Corsa ciclistica regionale.

NOLA: ad organizzare il Carnevale è la PROLOCO con il patrocinio del Comune di Nola e l’assessorato ai Beni culturali.

Programma:

Sabato 6 febbraio ore 10 esibizione in Piazza Duomo delle scuole cittadine; ore 18 Piazza Immacolata 1° Festa della Braciola e Migliaccio in onore della Maschera carnavalesca nolana “Fra Braciola”.

Domenica 7 febbraio ore 10 in Piazza Duomo tradizionale appuntamento con la Mascherina d’Argento – XVIII edizione.

Martedi 9 febbraio ore 18 sede PROLOCO in corso T. Vitale per premiazione 18° Mascherina d’Argento.

Mercoledì 10 febbraio ritorna la vecchia tradizione della “Quaresima”: un fantoccio raffigurante una vecchia brutta e magra vestita di nero in segno di lutto per la morte di Carnevale. Sotto la veste ci sarà una patata con dentro infilate sette penne di gallina che rappresentano le settimane mancanti dalla Quaresima alla Pasqua. Ogni settimana sarà tolta una penna fino a Pasqua.

di ra.na.

BAIANO. OBIETTIVO SULLA COESIONE SOCIALE E SUL FUTURO DEL TERRITORIO

DALL’UNIONE ALLA MUNICIPALITA’ UNICA DEI COMUNI DEL BAIANESE E DELL’ALTO CLANIO:

PERCORSO OBBLIGATO PER USCIRE DALL’IMMOBILISMO ED EVITARE LA MARGINALITA’

SVILUPPO PRODUTTIVO, ARTIGIANATO, URBANISTICA, PEREQUAZIONE DELLA FISCALITA’ LOCALE, AREA VASTA E PROGRAMMAZIONE 2014\2020 DEL POR CAMPANIA, REFERENDUM CONSULTIVO SULL’UNIFICAZIONE, LE “STORTURE” DELL’”ITALICUM” E IL “DIMEZZAMENTO” DELLA RAPPRESENTANZA PARLAMENTARE DELL’AREA, I TEMI AL CENTRO DEL CONVEGNO PROMOSSO E ORGANIZZATO DAL CIRCOLO SOCIO-CULTURALE “L’INCONTRO”, CON RELAZIONE-GUIDA DI PELLEGRINO PALMIERI. PROFICUO E ARTICOLATO DIBATTITO, CON GLI INTERVENTI DI PIETRO FOGLIA, GIA’ PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA, E DI MARCO SANTO ALAIA, PRESIDENTE DELL’UNIONE.

“Se siamo in quattro e per recarci a Napoli per lavoro , con gli stessi orari in fabbrica o in ufficio, utilizziamo l’auto personale ciascuno sarà impegnato per una spesa che vale dieci, con il costo complessivo di quaranta ogni giorno; se, però, tutti e quattro, a turno, utilizziamo una sola auto disponibile, la spesa da sostenere si riduce sensibilmente ed equivale ad un quarto di quella da affrontare, qualora ciascuno utilizzasse la propria auto”.

Il conto della… serva, semplificato, convincente e chiaro, ha “rappresentato” in chiave di sintesi il filo tematico della relazione dipanato da Pellegrino Palmieri, imprenditore attivo nel settore della meccanica di precisione con opificio nell’area industriale di Sperone e impegnato nella vita politica ed amministrativa ad Avella, del cui civico consesso fa parte sui banchi della minoranza per la coalizione del Centro-sinistra con capacità di proposte costruttive, ma anche incalzanti per senso critico verso la maggioranza; filo tematico, tracciato nel convegno svoltosi nei locali del Circolo socio-culturale “L’Incontro” e calibrato sulle ragioni politiche, che rendono necessario ed opportuno il passaggio “ Dall’Unione alla Fusione dei Comuni del Baianese e dell’Alto Clanio”, nel quadro degli indirizzi comunitari europei e nel ri-disegno complessivo dell’architettura delle Autonomie locali, alla luce della legge Delrio, con l’obiettivo puntato sulla razionalizzazione e sulla ri-qualificazione delle politiche di spesa pubblica, che permettono quelle economie di scala, per le quali le risorse della fiscalità siano in grado di rispondere alla domanda di servizi dei cittadini e delle comunità. E’ il percorso segnato dai contenuti della legislazione Bassanini – frequentemente citati e ancor più spesso disattesi- che si identificano con l’ economicità, l’ efficacia e l’ efficienza della gestione della “cosa pubblica”, in generale – e dei servizi collettivi, in particolare- rendendola virtuosa e funzionale al bene comune.

L’ Unione dei Comuni del Baianese e dell’Alto Clanio, definita nei mesi scorsi, con l’insediamento del Consiglio generale – evidenziava Palmieri- è certamente un utile strumento, che si rapporta soprattutto all’economicità gestionale della spesa, rispetto ai servizi associati da porre in atto; uno strumento politico-amministrativo, che sarebbe stato ben più valido, se fosse stato configurato almeno qualche decennio fa. E, in ogni caso, va considerato un’utile piattaforma, per guardare in prospettiva, delineando l’orizzonte, in cui inscrivere il futuro dell’area sul piano sociale ed economico-produttivo. E’ la prospettiva, i cui tempi- spiegava- sono ormai maturi per approdare alla Municipalità unica dei sei Comuni dell’attuale Unione. E’ un passaggio non più differibile, se si vuole che il territorio non resti relegato in una condizione di ristagno permanente, “aprendolo”, invece, alle politiche di sviluppo possibile, sulla direttrice delle aree già destinate agli insediamenti delle piccole e medie imprese, a Sperone e Avella ; aree che non vanno utilizzate solo come siti di delocalizzazione di opifici dai centri urbani, ma come aree che soprattutto devono essere costitutive di un organico disegno di crescita delle realtà aziendali sia quelle esistenti che quelle da attrarre, dando impulso alle attività artigianali.

E’ il disegno organico, che si può tracciare con coerenza, se si ha una visione compiuta del territorio non soltanto sui versanti dell’urbanistica intercomunale, ma anche delle sue potenzialità, ponendo in valore la posizione baricentrica dell’area rispetto agli altri contesti regionali , che fanno riferimento all’area metropolitana di Napoli, all’area casertana e all’area salernitana, in virtù del supporto di un’adeguata rete di collegamenti viari. E’ lo scenario, in cui l’inestimabile patrimonio storico-archeologico e monumentale di Avella costituisce il fattore attrattivo caratterizzante, incastonato nel bel contesto paesaggistico e naturalistico dei Monti Avella e del Parco del Partenio.

Di fatto, la Municipalità unica – espressione di circa 30 mila abitanti- nel connotarsi con una valenza di rappresentanza significativa e di forte caratura negoziale nei rapporti con le altre istituzioni e articolazioni dello Stato, assume una connotazione ancor più credibile e congrua nelle proposte progettuali strutturali e infrastrutturali a reale supporto della coesione sociale del territorio, da far valere in ambito regionale, ma soprattutto in ambito comunitario europeo. Come per dire che la qualità progettuale della Municipalità unica è ben più “recepibile” e recepita che non quella del singolo Comune, con popolazione che non supera i cinque mila abitanti. E’, in particolare, la “logica”, con cui si commisurano le funzioni delle cosiddette Aree vaste, delineate dalle politiche comunitarie di Bruxelles e Strasburgo. E sono proprio le Aree vaste, che aggregano pluralità di Comuni – specie se piccoli e medi- ad assumere lo status di soggetti a cui l’ Unione conferisce la titolarità “piena” sia d’interlocuzione diretta, sia e soprattutto per le proposte progettuali che siano mirate esclusivamente sulla promozione e sulla valorizzazione dei territori nella loro dimensione di omogeneità sul versante dell’identità e delle reali risorse utilizzabili per un armonico sviluppo; proposte progettuali, che, se definite con linearità nella visione degli interessi territoriali e sociali, sono ammissibili ai finanziamenti della programmazione comunitaria per il 2014 \ 2020, anche e soprattutto nell’ambito di sinergie tra l’intervento pubblico e l’intervento privato. E’ la “ piattaforma “, quella della Municipalità unica, che concorre non solo a potenziare al meglio le funzioni di progettualità che sono conferite all’ Area vasta, ma favorisce la formazione anche delle cospicue economie di scala determinate dall’unicità di funzionamento degli organi elettivi, dell’apparato burocratico con le connesse figure dirigenziali di settore.

LO “STATO” DELL’UNIONE ATTUALE E LA MUNICIPALITA’ UNICA 2.0
LA PEREQUAZIONE DELLA FISCALITA’ LOCALE

La Municipalità unica 2.0 prefigurata da Palmieri è la prospettiva che dà compiutezza al discorso politico da elaborare, per dare un profilo di concreto sviluppo sociale ed economico-produttivo all’area; profilo di crescita, che dia certezze di opportunità lavorative alle giovani generazioni, sollecitandone l’interesse a vivere il territorio, senza essere obbligate ad emigrare, come accade, nelle Regioni del Nord o nei Paesi dell’Ue, per avere un’occupazione dignitosa. Era- questo- il punto d’analisi, con cui l’avvocato Marco Santo Alaia, sindaco di Sperone e presidente dell’Unione intercomunale, introduceva il suo intervento. Ma se la Municipalità unica e l’ Area vasta inclusiva, a sua volta, dei sette Comuni dell’ Unione del Vallo di Lauro- disegnata dal Ptr della Campania e dal Ptcp di Avellino, in funzione del Sistema territoriale di sviluppo dell’Alto Clanio- costituiscono l’epilogo di un processo politico irreversibile, nei cui obiettivi Alaia si riconosce, è, tuttavia, necessario fare il “bilancio” dell’ Unione del Baianese e dell’Alto Clanio a pochi mesi dalla sua costituzione ufficiale, con l’insediamento del Consiglio generale.

E’ un “bilancio” ch’è ancora privo dell’assetto burocratico necessario per l’organizzazione degli uffici dell’ Unione, a cui i Comuni hanno conferito, secondo lo Statuto, la programmazione e la gestione associate dei servizi in materia di polizia locale, protezione civile, edilizia scolastica e catasto; servizi “minimi”, in verità, per i quali i singoli Comuni dovrebbero indicare il personale disponibile. Un adempimento da assolvere quanto prima e che, allo stato, è un limite, che, oggettivamente, frena e depotenzia il ruolo dell’Unione che risulta un contenitore senza…contenuti. E nella specificità della situazione in atto, il presidente Alaia ribadiva il principio- già espresso nel corso dell’insediamento del Consiglio generale dell’Unione- secondo il quale in progressione di tempo, i Comuni sono “chiamati” dalle disposizioni statutarie a conferire all’ Unione le restanti competenze e funzioni esercitate, realizzando di fatto la Municipalità unica. Una progressione che rischia di essere troppo lenta, mentre va accelerata, per non perdere gli appuntamenti con il Por 2014\2016.

Altro importante passaggio il presidente Alaia dedicava alla fiscalità locale, rispetto ai costi dei servizi ancora da associare; servizi, come quello dei rifiuti, che alcuni Comuni programmano e gestiscono in modo virtuoso, con costi contenuti, com’è nel caso del Comune di Baiano fin dagli anni ’90, e tendenzialmente destinati a forti ribassi entro il 2018, con l’adozione della tariffa puntuale, com’è nel caso del Comune di Sperone, che dispone anche di significativi avanzi di bilancio, non utilizzabili per i vincoli del Patto di stabilità, mentre altri Comuni non sono sempre declinano i modelli della…virtuosità. E con queste premesse, per dare corpo alla Municipalità unica diventa necessario porre in essere un percorso di allineamento di fiscalità perequativa in tutte le Municipalità, di cui il principio ispiratore non può che essere quello dell’economicità, coniugato con l’efficienza. E su questo versante si pone il capitolo-acqua, la cui tariffazione per la gestione in economia del Consorzio di “fatto”, a cui afferiscono Avella-Baiano-Sperone, è largamente contenuta- specie nei primi due Comuni- rispetto alla tariffazione praticata dall’Alto Calore nei Comuni di Mugnano del Cardinale, Quadrelle e Sirignano.

IL REFERENDUM PER LA FUSIONE DEI COMUNI: IL MODELLO-MONTORO
IL PROTAGONISMO RIFORMISTA DEI CETI AMMINISTRATIVI RESPONSABILI

Di particolare portata le riflessioni dell’ingegnere Pietro Foglia , già sindaco di Baiano e presidente del Consiglio regionale della Campania, che marcava il protagonismo riformista e riformatore, di cui sono interpreti i ceti politici ed amministrativi che nella Media e nell’Alta Irpinia hanno realizzato nell’arco degli ultimi anni attive Unioni intercomunali, destinate ad approdare alla Municipalità unica; protagonismo responsabile, che si esprime nella Città intercomunale dell’Alta Irpinia – di cui il Comune di Nusco è Ente capofila- già destinataria di importanti e cospicui investimenti comunitari europei, per attuare progetti di valorizzazione territoriale. E’ la linea, in cui si inserisce l’ Area vasta, di cui è fulcro il capoluogo provinciale, Avellino, con 31 Comuni dell’immediato circondario, e formalizzata con la sottoscrizione dello specifico protocollo d’intesa; Area vasta, che sarà aperta ad importanti sinergie con la provincia di Benevento. Ma il vero modello d’interazione istituzionale, esaltando i valori della democrazia rappresentativa – teneva a chiarire Foglia – è quello rappresentato dalla Municipalità unica realizzata con la Città della Valle dell’Irno, unificando i Comuni di Montoro Inferiore e di Montoro Superiore. E’ una realtà, che si è strutturata nel volgere della decorsa consiliatura, attraverso il referendum consultivo, indetto secondo la specifica legge della Regione-Campania ed in funzione delle delibere di richiesta referendaria a palazzo Santa Lucia e approvate dai civici consessi delle preesistenti due Municipalità. E’ una realtà, in cui spicca la filiera di dinamiche aziende agricole, specializzate soprattutto nella produzione tipica della cipolla ramata, con apertura verso i mercati regionali, nazionali e comunitari europei, mentre sul versante puramente amministrativa si fanno registrare importanti riduzioni e contenimenti nella fiscalità locale, a cui si correla una significativa progettazione in linea con gli indirizzi dell’Ue.

Per Foglia il processo che conduca alla Municipalità unica del Baianese e dell’Alto Clanio è la scelta prioritaria per la quale è necessario un fattivo impegno delle civiche amministrazioni e di tutte le espressioni della politica del territorio; e se nell’ambito dell’Unione così com’è configurata dovesse prevalere la modalità dello stop and go, per non cambiare nulla della condizione presente, diventerebbe scelta responsabile ed opportuna interpellare in via referendaria, secondo i crismi della normativa regionale, le comunità cittadine. E la Municipalità unica risulterà del tutto rappresentativa di quelle comunità che vi si riconoscono, nella consapevolezza sociale e politica della sua rilevanza per il futuro dell’area, che passa attraverso il modello dell’ “intercomunalità” proprio in ragione di quello che si sta registrando su tutti i territori della provincia di Avellino, mentre l’area della Città metropolitana di Napoli…è sotto casa, se non in…casa.

Altro elemento di riflessione focalizzato da Foglia – su cui concordavano sia Alaia che Palmieri- era incentrato sul “dimezzamento” della rappresentanza politica nel Parlamento nazionale, conseguente alla nuova mappa dei collegi elettorali, disegnata dall’”Italicum ”; “dimezzamento”, per il quale Avella e Sperone rientrano nel collegio dell’area nolano-vesuviana-pomiglianese e torrese-stabiese, mentre Baiano, Quadrelle, Sirignano, Mugnano del Cardinale rientrano nel collegio irpino-sannita. Una ripartizione contestata da Foglia, ma che resta un punto di non ritorno della nuova legge elettorale, che, in concreto, riduce ai minimi termini il “peso specifico” della rappresentanza del territorio nel Parlamento; “ peso specifico”- va detto in aggiunta- che, in realtà, non è stato mai di particolare valenza, a meno che non si intenda dare dignità civica…alle pratiche del clientelismo assistenziale. E senza dire che la conquista dei seggi parlamentari con il voto delle “politiche” del 2018 comporterà…”lotte” più che aspre tra i partiti e all’interno dei partiti.

Ed è proprio il “dimezzamento” della rappresentanza, imposto dall’”Italicum”- concludeva Foglia – a conferire urgenza attuativa al progetto della coesione intercomunale per la Municipalità unica e per l’approdo all’ Area vasta; un iter dovuto, per rapportarsi al meglio sia con il Por 2014\2020 sia con il Piano di sviluppo rurale, varati dalla Regione-Campania. Due campi d’azione, che richiedono competenze e conoscenze specifiche, ma soprattutto una congrua qualità progettuale. Una tematica- quest’ultima- già inserita nell’agenda degli appuntamenti de “L’Incontro”, con pubblico convegno, tra febbraio e marzo prossimi.

di Geo

COMUNE DI NOLA. ANTICORRUZIONE, LO STATO DELL’ARTE NELLE SCHEDE DELLA DOVETTO

Marilisa Dovetto

Marilisa Dovetto

La lettura delle schede compilate dal responsabile dell’anticorruzione Marilisa Dovetto, attuale segretario generale del Comune di Nola, per l’anno 2015 e pubblicate sul sito istituzonale dell’ente locale e visibili a tutti, forniscono un quadro abbastanza esaustivo del livello degli adempimenti ed obblighi di trasparenza attivati dall’ente di piazza Duomo e previsti nel piano triennale anticorruzione 2013-2015.

Innanzitutto dalle schede si evince che per il 2015 non è stato effettuato il monitoraggio per verificare la sostenibilità di tutte le misure obbligatorie e specifiche previste dal piano triennale anticorruzione 2013-2015. La motivazione è dovuta al fatto che il registro dei rischi (obbligatorio per il monitoraggio) è stato corredato solo a luglio del 2015, a seguito dell’archiviazione del procedimento sanzionatorio attivato dall’autorità anticorruzione. Inoltre la mancanza di dirigenti e l’affidamento al neo-segretario Marilisa Dovetto, insediatosi il 2 febbraio 2015, anche quale responsabile dell’anticorruzione, di tutte le aree e settori dell’ente locale in qualità di dirigente pro-tempore, ha di fatto impedito per tutto il 2015 l’espletamento del monitoraggio e dei relativi tavoli di concertazione. Nel 2015 (è scritto nelle schede) non si è verificato alcun evento corruttivo. Sono state inoltre attivate le procedure per la segnalazione da parte della società civile di fatti corruttivi che coinvolgono dipendenti nonchè di soggetti che intrattengono rapporti con l’amministrazione e con le società partecipate.

Il livello degli adempimenti per gli obblighi di trasperenza è attestabile intorno al 70% della totalità. “La parte non adempiuta – afferma il responsabile dell’anticorruzione – è dovuta all’impossibilità di aggiornamento quotidiano rispetto alle carenze di personale e alla loro poca informazione, dovuta alla impossibilità fisica di partecipare ai corsi di formazione in quanto non è possibile lasciare le postazioni di lavoro impresidiate. Nel 2015, anche se la misura era prevista dal piano triennale, non è stata fornita la formazione dedicata specificamente alla prevenzione della corruzione, i motivi sono rinvenibili sempre nello smisurato ed eccessivo carico di lavoro – continua il responsabile anticorruzione Marilisa Dovetto – in quanto dirigente pro-tempore di tre settori dell’ente. In ogni caso la formazione sarà attivata per tutto il 2016”.

Le unità di personale dipendente dell’ente di piazza Duomo sono 195: 4 dirigenti di cui uno a tempo indeterminato (Paolino Santaniello), due a tempo determinato (Stefania Duraccio e Luigi Maiello) e il segretario generale (Marilisa Dovetto). Nel 2015 – si legge nelle schede – è stata effettuata la rotazione del personale come misura di prevenzione del rischio corruzione e contemporaneamente l’ente è stato interessato da un processo di riorganizzazione avviato negli anni scorsi e conclusosi solo a fine 2015. Non sono state effettuate verifiche sulla vericidità delle dichiarazioni rese dagli interessati circa l’insussistenza di cause di inconferibilità ai sensi della legge n. 39/2013, anche se la misura era prevista dal piano triennale. “In ogni caso – afferma il responsabile anticorruzione – ritengo che sia necessario provvedere con cadenza periodica alla verifca delle inconferibilità, mentre le misure di incompatibilità (sempre previste dalle normativa vigente) non sono state adottate in quanto non previste dal precedente piano triennale”.

Sempre dalle schede si evince poi che per il 2015 non sono state attivate le misure per la raccolta delle segnalazioni di illeciti da parte dei dipendenti pubblici, anche se previste, sempre per mancanza di tempo e risorse umane. Nel 2015 non sono pervenute segnalazioni che prefigurano responsabilità disciplinari o penali legate ad eventi corruttivi ma – sempre nel corso del 2015 – sono stati avviati procedimenti disciplinari per fatti penalmente rilevanti a carico di sette dipendenti. Al momento sono ancora in corso e non hanno dato luogo a sanzioni. Infine nel 2015 è stato avviato anche un procedimento a carico di un dipendente per peculato (art. 314 c.p.).

di ra.na.

CICCIANO. GRANDE FESTA PER LA CONSEGNA DELLE BORSE AL MERITO NELLO STUDIO, IL LICEO STATALE “ENRICO MEDI” HA PREMIATO LE SUE ECCELLENZE

medi 3Scuola che promuove e diffonde i saperi e le conoscenze curriculari, ma anche Scuola aperta al territorio e soprattutto alla responsabile interazione con le famiglie. Sono i tratti che connotano il Liceo statale “Enrico Medi”, animato e vissuto da una comunità di 1200 giovani dell’area nolana e della Bassa Irpinia. Una comunità operosa e dinamica, che vive e segue con dedizione i percorsi formativi di Liceo artistico, Liceo linguistico e Liceo scientifico della bella e confortevole struttura di via Madre Teresa di Calcutta, modello di edilizia scolastica d’avanguardia con oltre 70 aule comprensive di laboratori, aule polifunzionali, palestre, una biblioteca ben strutturata con una dotazione libraria di qualificato profilo. Ed è una comunità di giovani, ai quali è dedicato un articolato ventaglio di offerta formativa che coniuga i profili della cultura umanistica con quelli della modernità e dell’innovazione scientifica e tecnologica.

medi 2Per il “Medi”, “Giornata” davvero speciale secondo consuetudine, quella dedicata alle sue eccellenze, rendendo onore al merito – appuntamento giunto alla sesta edizione – nel corso della quale sono stati premiati con borse di studio, per il valore di 250 euro ciascuna, gli alunni, che si sono distinti nell’anno scolastico 2014\2015 per impegno e per profitto nell’iter di apprendimento e cognitivo. Una manifestazione d’intensa partecipazione, che ha coinvolto l’intera comunità scolastica, con il personale docente e non docente del presidio culturale di via Maria Teresa di Calcutta, e le famiglie, mentre il parterre era formato da sindaci e amministratori di tutti i Comuni dell’area. A premiare gli studenti i sindaci – sfoggiando la fascia tricolore di rappresentanza istituzionale – dei Comuni di appartenenza. Un atto simbolico e di testimonianza civica, per rappresentare il legame tra territorio, famiglie ed istituzioni; legame, di cui la Scuola costituisce quell’afflato vitale, che nutre ed alimenta l’identità sociale del territorio, in cui i giovani si specchiano e ritrovano.

medi 4

La cerimonia di premiazione è stata preceduta dal confronto sui temi della biodiversità degli ecosistemi territoriali e della centralità della natura. Un confronto di riflessione, di cui sono stati protagonisti i parlamentari nazionali, Paolo Russo e Massimiliano Manfredi, il consigliere regionale Pasquale Sommese, l’avvocato Marco Santo Alaia, il medico Francesco Di Palma, l’avvocato Andrea Manzi, rispettivamente, sindaci di Sperone, Cimitile e Casamarciano, e la dottoressa Ornella Capezzuto, presidente del WWF – Campania. Ha coordinato il professore Gianni Amodeo. Gli onori di ospitalità sono stati resi dal sindaco Raffaele Arvonio e dal preside Pasquale Amato.

Raffinato e di alta qualità il buffet – ricco di prelibatezze dolciarie – curato dagli studenti e dalle studentesse dell’Ipsar “Carmine Russo”, attivo sul territorio da anni e tra i più prestigiosi della Città metropolitana di Napoli per i livelli di formazione professionale che sviluppa.

ALUNNI MERITEVOLI A.S. 2014/2015

1aa Maietta Felicia 8,25 Avellino 30/05/2000 AVELLA
1ba Cavallaro Miriana 7,92 Avellino 02/04/2000 COMIZIANO
1al Castaldi Milena 8,00 Avellino 24/01/2001 COMIZIANO
1bl De Negri Donatella 8,00 Pollena Trocchia 05/07/2000 SIRIGNANO
1a Napolitano Maria Felicia 7, 30 Avellino 30/12/2000 CICCIANO
1b Napolitano Italo 8,60 Avellino 12/12/2000 CAMPOSANO
1c Mauro Carmela 7,70 Nola 26/04/2000 NOLA
1d Nappi Ferdinando 7,80 Nola 23/08/2000 SAN PAOLO BEL
1e Miele Cristian 7,90 Napoli 27/10/2000 ROCCARAINOLA
1f De Falco Riccardo 7,90 Solofra 13/03/2001 BAIANO
1g Nappi Giuseppe 8,30 Napoli 31/05/2000 COMIZIANO
2aa Guerriero Raffaela 8,08 S.Gennaro Ves.no 19/04/1999 AVELLA
2ba Russo Giorgia 7,25 Sarno (SA) 06/10/1999 SAN PAOLO BEL
2al Ferrara Isabella 8,20 Nola (na) 23/09/1999 CIMITILE
2bl Biancardi Antonio 8,60 Sarno (sa) 16/12/1999 AVELLA
2a Colucci Carmen 8,50 Avellino 30/11/1999 SPERONE
2b Picciocchi Carmine 7,80 Napoli 08/10/1999 BAIANO
2c Passariello Angelo 9,00 Caserta 10/08/1999 CICCIANO
2d De Luca Benito 7,80 Sarno 15/07/1999 CICCIANO
2e Cassese Francesco 8,00 S.Gennaro Ves.no 30/07/1999 CASAMARCIANO
2f De Simone Vincenzo 7,40 Avellino 29/08/1999 ROCCARAINOLA
2f Rozza Raffaella 7,70 S.Gennaro Ves.no 29/04/2000 SIRIGNANO
2g Napolitano Chiara 8,50 Avellino 20/06/1999 AVELLA
2h Petillo Gennaro 9,20 Avellino 04/04/1999 CICCIANO
3aa Picciocchi Raffaella 8,67 Avellino 29/01/1999 SPERONE
3ba Corrado Matilde 8,58 Avellino 04/10/1998 SPERONE
3al Giordano Carmen 8,67 Nola 19/12/1998 AVELLA
3bl Russo Maria Pia 8,67 Avellino 01/06/1998 ROCCARAINOLA
3a Napolitano Noemi 8,73 Avellino 17/07/1998 SIRIGNANO
3b Napolitano Ciro 9,09 Avellino 06/06/1998 CAMPOSANO
3c De Canditiis Diego 8,09 Nola 07/08/1998 TUFINO
3d Napolitano Aniello 8,36 Nola 19/04/1998 COMIZIANO
3e Nappi Maurizio 8,09 S.Gennaro Ves.no 03/03/1998 NOLA
3f Iovino Felixia 9,09 Avellino 19/06/1998 CICCIANO
3g Meluccio Giuseppe 9,54 S.Gennaro Ves.no 19/03/1998 ROCCARAINOLA
3h De Stefano Francesco 8,63 Napoli 28/10/1998 CIMITILE
4aa Dragone Stefania 8,17 Sarno 17/07/1997 CICCIANO
4al Sorriento Simona 9,17 Avellino 01/10/1997 AVELLA
4a D’Avanzo Stefano 9,82 Avellino 24/04/1998 BAIANO
4b Russo Serena 8,45 Napoli 23/07/1997 ROCCARAINOLA
4c Sepe Francesca 8,36 S.Gennaro Ves.no 09/09/1997 CASAMARCIANO
4e Picciocchi Michele 9,09 Avellino 04/02/1998 SPERONE
4f De Capua Felicia 8,64 Avellino 18/08/1998 CAMPOSANO
4g D’Avanzo Antonio 8,82 Avellino 06/04/1998 COMIZIANO
4g D’Avanzo Marika 8,82 Avellino 06/04/1998 COMIZIANO
4h Petillo Teresa 9,20 Avellino 21/08/1997 CICCIANO

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(red)

COMUNE DI NOLA. GESTIONE PAGHE: SALTA LA GARA, AL VIA LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Revocata la gara con procedura negoziata per l’affidamento del servizio gestione paghe del personale dipendente del comune di Nola. L’ente di piazza Duomo si “affida” ad una manifestazione di interesse – con tanto di avviso pubblicato all’albo pretorio on line – al fine di garantire una maggiore partecipazione di ditte specializzate.

Dal palazzo fanno sapere che “l’affidamento esterno si ritiene necessario, considerato che all’interno del settore programmazione economica non vi sono risorse umane sufficienti per l’espletamento del servizio”. Il provvedimento di revoca della gara per il biennio 2016-2018 si è reso necessario perchè “alla scadenza del termine di presentazione delle offerte (30.12.2015) era pervenuta al protocollo comunale (n. 36330 del 30.12.2015) una sola offerta valida, e poichè la partecipazione di un solo concorrente non assicura all’ente il reperimento della migliore condizione di mercato, si è proceduto all’avviso esplorativo”. Alla scadenza dell’avviso per la manifestazione di interesse verranno individuati cinque operatori economici da invitare alla negoziazione, selezionati mediante sorteggio in seduta pubblica, qualora vengano presentate un numero di candidature superiore a cinque. L’importo è di € 75.000,00 oltre IVA e CPA. Nelle more dell’espletamento della procedura, e fino all’aggiudicazione definitiva, a svolgere il servizio sarà l’attuale società affidataria, DATA LINE CAMPANIA Srl di Saviano, alle stesse condizioni del contratto sottoscritto in data 23 luglio 2014.

di ra.na.

BAIANO. IL “GIORNO DELLA MEMORIA”, IN DUE APPUNTAMENTI AL CIRCOLO CULTURALE “L’INCONTRO”

shoah 2016_giorno della memoria_circolo l'incontro_baianoPer non dimenticare l’orrore della Shoah. Un dovere etico e civile, che interpella le coscienze degli uomini, non certo per l’esercizio autoconsolatorio della memoria puro e semplice, ma quale impegno da assolvere nella quotidianità, per costruire e realizzare le pratiche della Pace nella giustizia e nella libertà. Sono pratiche, che esulano dalla violenza, dalle arroganze discriminatorie dei poteri e da tutte le forme di guerre; pratiche ben ardue e difficili da osservare e attuare come la contemporaneità e il più recente passato continuano a palesare e a manifestare, sotto varie latitudini del Pianeta-terra, replicando il fluire dei corsi e dei ricorsi, secondo la chiave di lettura, con cui Gianbattista Vico rivisita la Storia. Ed è la Storia, che, pur auspicata quale Maestra di vita, non sempre ne assume le vesti né riesce a farsi ascoltare dagli uomini, tutti presi dalla sete di potere e dominio. E del resto non è affatto casuale che nella profondità di pensiero della cultura sapienziale delle comunità nostrane alberghi il motto: “ Munno è stato, munno è…”, quasi cristallizzando la condizione umana, sempre identica con se stessa, tranne che negli aspetti e nelle forme “esteriori”, nel mutare dei tempi. E’ il motto. Il cui significato che con diverse espressività linguistiche si ritrova nella molteplice varietà delle etnie e dei popoli del mondo intero…

Nel segno dell’impegno e del monito delle ragioni della Pace, si rinnovano le iniziative correlate con la sedicesima edizione del “ Giorno della memoria ”, che il Circolo socio-culturale “L’Incontro” e il Gruppo Fratres per la donazione del sangue propongono in proficua sinergia da anni. Il 27 gennaio- giornata canonica per la manifestazione evocativa in ambito mondiale- nei locali del sodalizio di via Luigi Napolitano sarà proiettato – alle ore 18,00- il film “Corri ragazzo corri ”, cui seguirà il dibattito di analisi e riflessioni sui contenuti del racconto filmico.

Domenica – 31 gennaio, alle ore 10,30, sempre nei locali del sodalizio – conversazione della professoressa Gaetana Aufiero sul tema “ La Shoah tra memoria e storia”, con sottotitolo “ Dal fanatismo ideologico nazista alla tragedia del genocidio degli ebrei e delle minoranze etniche”. Il filo conduttore sarà dato dalla lettura di brani estratti dal “ Mein kampf”, il manifesto del nazional-socialismo hitleriano, da “Se questo è un uomo” di Primo Levi, dal “ Diario di Anne Frank”. La lettura testuale sarà proposta dalla prof.ssa Diana Picciocchi, dal dottor Lucio Passio e da Maria Laura Conte, studentessa del Liceo classico statale “Giosuè Carducci” di Nola.

di Geo

Fra Braciola, la maschera nolana

Fra Braciola nell’interpretazione del prof. Antonio Di PalmaLa melodia della canzone “Fra Braciola” o Brasciola nella pronuncia vernacolare, fu composta nel 1894 da S. Gambardella sui versi di A. Califano e cantata dal famoso cantante Maldacea, che la fece conoscere al grande pubblico attraverso le feste di piazza, come allora avveniva. A quei tempi e fino agli anni Cinquanta, come ben ricordiamo, i testi delle canzoni erano diffusi altresì con i “canzonieri”, fogli volanti con i testi delle canzoni, venduti da ambulanti per pochi spiccioli ai passanti interessati. La canzone ebbe molto successo soprattutto a Nola dal momento che il singolare personaggio, ispiratore del testo, dichiara espressamente di essere nolano. Subito la sua figura di monaco sui generis fu considerata come una sorta di maschera nolana di Carnevale e come tale è rimasta nella pubblica opinione. L’allegro monaco diede anche il nome alla testata di un periodico pubblicato nella nostra città nel 1923, il “Fra Brasciola”, (Cfr. Avella L., Cronaca Nolana, Vol. VIII, pp. 904, 905). La struttura lessicale della canzone, di stampo macchiettistico, si avvale di una metrica cadenzata grazie alle rime baciate e ai quattro versi tronchi di ogni strofa, nonché di metafore e doppi sensi. Ne riportiamo i versi.

1
Io me chiammo Don Luca Scarola
nativo di Nola
ma me chiammano ‘o frate Braciola
‘o frate Braciola!
N’aggio fatte benedizione
Cu chistu curdone!
Mangio, bevo, passeo, spasseggio,
gioco, fumo e amoreggio.
L’auto munno addò sta?
Cchiù, cchiù, cchiù, cchià,
belli chiacchiere ossà,
tutt’ ‘avimm’ ‘a …sfucà.

2
‘O priore, ‘na maneca ‘e cato,
nu turzo munnato …
tene e fili e ‘na scarda ‘e nepota
ch’a capa l’avota.
Quanta vute aggio fatto ‘int’ ‘a cella,
pe’ stangiulella!
Tiene tiè nu juorno sferraje
E accussì le parlaje.
L’auto munno addò sta?
Cchiù, cchiù, cchiù, cchià,
belli chiacchiere ossà,
tutt’ ‘avimm’ ‘a …sfucà.

3
D’ ‘o commento p’ ‘o scandalo dato
me n’anno cacciato!
“Fra Brasciò”, ‘o priore m’ha ditto
“o t’ha spuse o si …fritto”.
Vi che sciorta me steva astipata
pe’ ‘na parlata.
Mo m’ha sposo e istruisco la prole
cu chesti parole.
L’auto munno addò sta?
Cchiù, cchiù, cchiù, cchià,
oj bello ‘e papà
tutt’ avimmo a … sfucà

Fra Braciola certamente doveva essere un “picuozzo”, come si definiscono dalle nostre parti i conversi laici, che non prendono i voti e sono utilizzati per le questue e in lavori e servizi nelle comunità conventuali. Dai referenti testuali se ne arguisce facilmente il carattere irriverente e buontempone, dedito più ai richiami dei sensi e alla bella vita, piuttosto che alle meditazioni del chiostro.

di Antonio Fusco

NOLA. “STRAGE” DI PLATANI IN CITTA’, LA DENUNCIA DI LEGAMBIENTE

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Circolo Legambiente di Nola “La Cicala” indirizzata agli amministratori della città bruniana per fermare la “strage” di platani sul suolo comunale.

In queste settimane i cittadini di Nola stanno assistendo ad una strage di alberi ad alto fusto posti ai margini di varie strade del centro urbano ad opera della ditta Marrone di Melito, incaricata dall’Assessorato all’Ambiente del comune a procedere alla potatura degli stessi.

Sono stati presi di mira, in particolare, i platani di via Seminario, via Madonna delle Grazie e via Vincenzo La Rocca che hanno subito “orrende mutilazioni”, radicali tagli completi delle chiome con tecniche di “capitozzatura” che li hanno ridotti ad elementi scheletrici, modificandone radicalmente forma e sagomatura.

In questo modo sono state inferte profonde ferite nel corpo vivo degli alberi che, non cicatrizzate, sono destinate a diventare. progressivamente, le porte d’ingresso per parassiti e contaminanti patogeni che, nel corso del tempo, provocheranno inesorabilmente la morte dei platani.

Si contravviene alle norme più elementari della corretta potatura professionale. Infatti, secondo gli esperti, quando si pota un albero si deve rispettarne la forma e le dimensioni. L’intervento si deve adeguare alla struttura della pianta senza pensare di cambiarla radicalmente. L’albero deve essere alleggerito del superfluo, contenuto lievemente e rinforzato, in modo che la luce possa raggiungerla in ogni punto. Bisogna ricordarsi sempre che la pianta è un essere vivente e deve essere rispettato, nella consapevolezza del suo pregio e valore estetico, nonchè della sua capacità di salvaguardia ambientale.

La migliore potatura… è quella che non si vede.

In particolare, secondo gli esperti, le operazioni di potatura dei platani sono da limitarsi al minimo indispensabile e devono essere effettuati con attrezzi disinfettati costantemente, anche ad ogni taglio, per evitare il rischio di diffusione di parassiti, sopratutto del cancro colorato del platano.

Queste azioni di potatura radicale appaiono tanto più gravi, allorquando si consideri che avvengono a carico di alcuni alberi, che, nello scorso mese di Luglio sono stati segnalati dal circolo Legambiente di Nola come alberi monumentali al Comune di Nola ed alla Regione Campania con specifica ed appropriata scheda redatta, secondo le indicazioni della legge nazionale n. 10 del 14.01.2013 art. 7.

Come alberi monumentali, i platani andavano tutelati e preservati da interventi inappropriati e non autorizzati da enti sovraintendenti, evitando il rischio d’incorrere in ecoreati e danni patrimoniali perseguibili dalla Corte dei Conti.

Invece il Settore Tutela Ambiente del Comune di Nola non ha preso in alcuna considerazione l’elenco delle 207 piante presenti nel territorio cittadino e segnalate dal circolo Legambiente di Nola come alberi monumentali, nè ha proceduto ad autonomo censimento, segnalando entro il 31 Dicembre scorso l’elenco completo degli stessi alla Regione Campania, come prevede la legge.

La tutela, salvaguardia e sviluppo del patrimonio arboreo in ambiente urbano è particolarmente importante, in questo periodo, nel nostro territorio che vede un costante e continuo aumento della concentrazione delle polveri sottili. Queste stanno provocando problemi sempre più seri alla salubrità dell’aria ed alle condizioni di salute dei cittadini.

Non basta regolare il traffico autoveicolare o imporre ferrei controlli alle caldaie e ciminiere, la principale alternativa alla difficile lotta alle polveri inquinanti è rappresentata dal miglioramento ed arricchimento del verde cittadino e del patrimonio arboreo collettivo pubblico e privato.

Gli alberi rappresentano dei filtri per l’aria, grazie al processo della fotosintesi clorofilliana che assorbe anidride carbonica e produce ossigeno. Essi trattengono, tramite le foglie e la superficie della pianta, una grande quantità di particolato che rendono inerte attraverso il loro metabolismo e neutralizzano con gli organismi che vivono nella terra a contatto con le radici della pianta.

Un albero ben gestito e curato, senza subire danni o distruzioni da cattive potature, è una grande centrale di assorbimento degli inquinanti. Più l’albero è grande e imponente, più l’opera di purificazione dell’aria avviene nel migliore dei modi. E’ stato calcolato che un albero di 15 metri d’altezza può assorbire 10 Kg di anidride carbonica ogni ora e rilasciare nell’atmosfera 6 Kg di ossigeno al giorno.

Eliminando alberi nei centri urbani si provoca, invece, un effetto fortemente negativo nella qualità della vita e della salute delle persone. Ecco perchè è indispensabile preservare l’integrità delle alberature storiche cittadine e degli alberi monumentali, oltre che tutelare i parchi e giardini storici.

Essi rappresentano i “veri polmoni verdi” per la lotta all’inquinamento.

Per tutti i motivi indicati il circolo Legambiente di Nola chiede:

1) la sospensione immediata delle operazioni di potatura degli alberi in ambiente urbano.

2) di conoscere il tipo di valutazione che è stato attribuito alle 207 segnalazioni di alberi monumentali, attraverso specifiche schede, effettuate dal circolo Legambiente di Nola e protocollate entro il 31.07.2015 al comune di Nola.

3) di conoscere i motivi per cui non è stato realizzato il censimento degli alberi monumentali nel territorio cittadino e pubblicato all’albo pretorio del comune l’elenco degli stessi alberi monumentali entro il 31.12.2015, come prevede la legge (anche alla luce del fatto che con determina dirigenziale n. 78 del 31.07.2015 è stato affidato alla ditta “C.R. Verde” di Melito il servizio di censimento delle alberate poste sul demanio e varie strutture, parchi e ville comunali).

Ad ogni buon conto, il Circolo Legambiente di Nola chiede un incontro per discutere delle problematiche poste nella presente, in particolar modo della pianificazione e regolamentazione del verde pubblico cittadino.

di Circolo Legambiente Nola “La Cicala”

Inquinamento San Vitaliano, Manfredi: “Importante segnale di attenzione da parte della Regione”

“La scelta del vicepresidente della Regione, Fulvio Bonavitacola di accogliere la richiesta mia e dei sindaci del territorio di incontro e di ascolto avvenuta tramite il sindaco di San Vitaliano è un segnale di grande importanza e di inversione di tendenza rispetto al passato”. A dichiararlo è il deputato Pd Massimiliano Manfredi in merito all’incontro di oggi sull’inquinamento per polveri sottili registrato dalle centraline negli ultimi mesi e oggetto di numerosi atti ispettivi a vari livelli istituzionali.

“La presenza di quasi tutti i sindaci del territorio al di là dell’appartenenza politica è la prova di una forte sinergia istituzionale a vari livelli e rappresenta l’unica strada possibile per dare risposte ai cittadini su un problema che vivono da mesi con incertezze sulla sua entità”.

“Ho apprezzato – ha aggiunto Manfredi – la scelta dei sindaci di svolgere i lavori con il coinvolgimento di cittadini e associazioni raccogliendo anche le loro istanze, grande prova di trasparenza e diffusione dell’informazione. Così come la necessità di stilare un cronoprogramma su medio e lungo termine proposto e condiviso anche da Bonavitacola”.

“Attuare il rilevamento della qualità dell’aria del territorio attraverso strutture mobili dell’Arpac ci consentirà di avere un dato più veritiero da incrociare con i rilevamenti di San Vitaliano, Marigliano e Casamarciano. Saremo in grado così di isolare dal dato dell’inquinamento atmosferico complessivo, cosa finora non avvenuta, quello specifico relativo al nostro territorio, così da apportare un piano d’azione in sinergia con sindaci e Regione”.

“Impensabile – ha concluso Manfredi – affrontare tale problematica a compartimenti stagni, per singoli Comuni. Ultime importanti novità affrontate da Bonavitacola e condivise la creazione di un Ato ideale dell’aria ed altre importanti iniziative sull’inquinamento come la bonifica e rimozione delle ecoballe e la costituzione autonoma degli Sto per il ciclo integrato dei rifiuti in Campania”.

(red)

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