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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

NOLA. AGGRESSIONI A SASHA E LEANDRA, DUE EPISODI CHE HANNO SCONVOLTO LA CITTA’ NEL 2015

vaclav briza sashaLe sconvolgenti aggressioni subite da Sasha e Leandra rappresentano senza ombra di dubbio i più inquietanti episodi che hanno segnato il nolano in quest’anno che sta per terminare, minando seriamente la serenità della comunità bruniana e dell’intero territorio.

Vaclav Briza, senzatetto di origine ceca, noto come Sasha, fu barbaramente aggredito la notte del 17 marzo scorso nei pressi della stazione FF.SS. da un “branco” di sette giovani, tutti di Nola, di cui quattro minorenni, che lo ridussero in fin di vita fratturandogli tra l’altro braccia e gambe. Dopo oltre tre mesi di permanenza nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Nola, dove subì diversi interventi chirurgici, il povero Sasha lasciò il nosocomio bruniano per essere accolto in un centro specialistico, dove fu sottoposto ad una lunga e positiva riabilitazione. Nel settembre scorso è stato accolto in un centro della Caritas dell’area nolana. Nell’ultimo mese Sasha è ritornato a Nola. Spesso è solito trascorrere diverse ore, insieme ai suoi vecchi amici, in piazza Morelli e Silvati. Anche se si appoggia ancora ad una stampella, riesce a muoversi con una certa libertà. Attualmente di giorno frequenta la mensa fraterna di Nola in vico Duomo e di notte si appoggia al centro di via De Sena, gestito dall’associazione Civitas, che accoglie una quindicina di persone senza fissa dimora tra comunitari, extra-comunitari ed italiani.

Leandra Romano, giovane commercialista di Brusciano, la sera del 13 novembre scorso, mentre stava transitando per una delle strade più frequentate della città bruniana, fu violentemente aggredita da un giovane del posto, che non conosceva e che, sembra, l’avesse scambiata per un’altra persona. La ragazza fu ripetutamente colpita con un’accetta alla testa e alle spalle tanto da ridurla in fin di vita e in coma per oltre venti giorni nel raparto di rianimazione del secondo policlinico di Napoli. Tantissime le persone che presero parte alle fiaccolate di Nola e Brusciano, nate all’indomani della vile aggressione e che videro anche la partecipazione del vescovo di Nola Benianimo Depalma. Il giorno dell’Immacolata per Leandra inizia il vero e tangibile segnale della sua ripresa. Un vero miracolo. Riapre gli occhi e muove una gamba. Da alcuni giorni ha lasciato l’ospedale per iniziare la riabilitazione in una struttura specializzata di Telese.

di ra.na.

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