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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “dicembre 15, 2015”

A BREVE SARANNO INAUGURATI A NOLA E PIAZZOLLA DUE PARCHI GIOCHI PER BAMBINI

cinzia trincheseL’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi ha avviato i lavori per l’installazione di due parchi giochi, uno al Rione Stella a Nola ed un altro nella frazione di Piazzolla.

I progetti, curati dall’assessore al decoro ed arredo urbano Cinzia Trinchese e dal delegato di Piazzolla Raffaele Giugliano, sono costati complessivamente € 60.550,32. Per la sola frazione di Piazzolla € 41.634,32, mentre per Nola € 18.916,00. La ditta affidataria dei lavori è PLAY Casoria di Brusciano.

“L’intento dell’amministrazione Biancardi, sensibile ai problemi dei più piccoli – afferma l’assessore al decoro ed arredo urbano Cinzia Trinchese – è sempre stato quello di creare luoghi in cui tutti i bambini potessero continuare il loro percorso formativo, socializzando anche fuori dall’ambiente scolastico, allo stato desiderato di assoluta libertà e per lo più all’aria aperta. Con la riapertura della Villa Comunale, che mi auguro possa avvenire al più presto – continua l’assessore Trinchese – sarà installato anche per questo spazio un attrezzatissimo parco giochi, quindi tra poco tutti i bambini, e non solo, potranno essere felici poichè avranno spazi a sufficienza per divertirsi, giocando e confrontandosi con i propri coetanei. Tutti e due i parchi saranno dotati di un’altalena per disabili. Sono convinta – conclude l’assessore Trinchese – che gli spazi saranno rispettati e controllati da tutti”.

“Il nostro impegno – esordisce Raffaele Giugliano, delegato della frazione di Piazzolla – va nella direzione di far stare bene i bambini, nonni e genitori. Con l’attrezzatissimo parco giochi, montato all’interno di piazza Tuccillo, abbiamo non solo riqualificato l’area ma anche creato spazi belli e stimolanti dove i più piccoli, insieme ai genitori, potranno trascorrere ore liete ed in massima sicurezza. I fondi per la realizzazione del parco – continua il delegato Giugliano – sono quelli assegnati alla Circoscrizione di Piazzolla con il bilancio 2015. Il parco ha un’estensione di circa 700 metri, con i due castelli fantasy, uno da dieci metri ed uno da quattro metri, due altalene di cui una per i disabili, sei giochi a molla (elefante, scooter, aereo, cavalluccio marino, motogip, pony), quattro tavoli da picnic, risulta essere il più attrezzato e grande parco giochi della città. La realizzazione del parco è frutto di una grande sinergia tra tutti i consiglieri di Piazzolla. I gufi sono rimasti delusi, questo sarà solo l’inizio perchè a breve partiranno altre opere pubbliche, che cambieranno il volto della nostra amata frazione”.

di ra.na.

NOLA. I COSTI DEL NATALE DI POLVICA

natale a polvicaE’ stata pubblicata la determina n. 219 dell’11.12.2015 relativa ai costi del Natale a Polvica.

L’organizzazione del cartellone natalizio, in programma nella frazione di Polvica dal 13 dicembre al 6 gennaio, è stato affidato alla ditta Hollywood Eventi & Animazioni di Rozza Maria Laura (Mugnano del Cardinale) per € 8.000,00 ridotto del 20% + IVA.

di ra.na.

Nola. Esposizione presepe nella comunità di Polvica e eventi collaterali

PRESEPAnche quest’anno è stato realizzato il presepe nella Chiesa San Vincenzo Ferreri, nella comunità delle frazioni di Polvica di Nola, San Felice e Roccarinola. L’opera che si estende per oltre sei metri lineari, è stata realizzata da Giuseppe Lettieri, Angelica De Lucia, Anna Principato, Michele Napolitano e con la collaborazione di Carmine Lettieri, Giuseppe De Stefano e Anna Lettieri. Ed è così che, per il quarto anno consecutivo, si è ricreata quell’atmosfera natalizia che non veniva riproposta da diversi anni.

Il lavoro è stato accolto con entusiasmo dal parroco della comunità di Polvica, Don Pasquale Ferrara, che ha apprezzato la fantasia e la creatività dei giovani e li ha ringraziati pubblicamente.

Il presepe è stato realizzato in cinque  giorni, stante la vastità e la complessità della materia trattata nei minimi particolari. Infatti, nel paesaggio composto da strade, capanne, ruscelli, montagne e tanto altro ancora, sono stati collocati ben duecento figure, principalmente pastori che rappresentano il simbolo principe dell’opera … a parte le presenze divine.

Contenti e soddisfatti del risultato, i giovani artisti ringraziano il parroco Don Pasquale che ha dato loro la possibilità di realizzare il presepe anche quest’anno, dove ci è voluto molto impegno e tanta fatica per portarlo a termine lavorando fino a notte inoltrata per porlo al più presto possibile alla visione della cittadinanza.

gruppo presepeAttualmente i giovani stanno organizzando una mostra sul tema, sempre nella chiesa San Vincenzo Ferreri con data di partenza 20 dicembre … e fino al 6 Gennaio 2016.  Coloro che fossero interessati possono portare il proprio presepe entro il 15 dicembre.

In programma anche l’evento/concorso “Presepe in famiglia” che consiste nell’esposizione fotografica dei presepi costruite nelle proprie abitazioni. La giuria visiterà i presepi dal giorno 20 Dicembre, li valuterà e stilerà la classifica dei primi tre classificati e conferirà ai più meritevoli, riconoscimenti o menzioni.

Le foto verranno esposte nei locali della parrocchia San Vincenzo Ferreri di Polvica di Nola a partire dal 23 Dicembre 2015 al 6 Gennaio 2016.

di Erika Sito

Casamarciano, pacchi dono per 30 famiglie in difficoltà

carmela de stefanoAssessore De Stefano: “Sarà un Natale di vera serenità per tutti”.

Un gesto di solidarietà sotto l’albero per trenta famiglie del paese. Il Comune di Casamarciano si avvicina al Natale mettendo in campo una serie di iniziative benefiche per le persone che hanno bisogno di una azione concreta di sostegno e vicinanza. Dopo la giornata Telethon in piazza Umberto I domenica scorsa, da lunedì 14 dicembre è stata avviata la settimana della raccolta alimentare, organizzata dall’associazione A.Ri.Ca. con il supporto dell’assessorato alle politiche sociali, che si concluderà sabato 19 dicembre. Per sei giorni i volontari dell’associazione distribuiranno nelle case, nei negozi e nei supermercati cinquecento pacchi che ciascuna famiglia potrà riempire con beni di prima necessità: non solo alimenti ma anche prodotti per la prima infanzia e per l’igiene personale e della casa. Le buste saranno poi ritirate e distribuite entro Natale ai trenta nuclei familiari del paese che si trovano in una condizione di disagio economico.

“Come ogni anno le nostre associazioni ed il Comune sono in campo per rendere le feste un momento di reale serenità anche per chi non è fortunato – spiega l’assessore alle Politiche sociali Carmela De Stefano – La raccolta alimentare organizzata da A.Ri.Ca. è un modo per mettere in pratica una solidarietà concreta e seria, fatta di gesti veri e non solo di belle parole. Ringraziamo i volontari e chi si spende anche durante le feste per dare forma ad un Natale sereno per tutti”.

(red)

BAIANO. LA RIFORMA SULLA “BONTA’” DELLA SCUOLA, IL PUNTO ALL’”INCONTRO”

DSCI0358LA QUALITA’ EDUCATIVA E LA MERITOCRAZIA, IL RUOLO PRIORITARIO DELLA DIDATTICA, LE SOLUZIONI PER IL PROBLEMA DEL PRECARIATO, LA RAGIONI DELLE CORRELAZIONI CON I SISTEMI DELL’EUROPA COMUNITARIA, LA SELEZIONE FORMATIVA DELLA CLASSE DOCENTE IN AMBITO UNIVERSITARIO E L’INADEGUATEZZA DEI LIVELLI STIPENDIALI SONO STATI I FILI CONDUTTORI DEGLI INTERVENTI DI MICHELE SORRENTINO, ANTONIO REGA, GIA’ DIRIGENTI SCOLASTICI, E DEL PROFESSORE ANTONIO CACCAVALE.

“Punto” di analisi e verifica sulla legge di riforma -contrassegnata dal logo “La buona scuola”- in relazione alla prima fase attuativa; “ punto”…fissato e “sviluppato” nei locali del Circolo socio-culturale “L’Incontro ”, sulla scia del pubblico convegno svoltosi ad aprile scorso nell’Aula consiliare del palazzo municipale, indetto e promosso dal sodalizio di via Napolitano e calibrato sul rapporto tra Scuola e territori nelle dinamiche della società globalizzata e della comunicazione elettronica diffusa, alla luce della riforma sotto i riflettori. Un approccio, quello di otto mesi fa, la cui bussola di orientamento era stata costituita dal motto – coniato e sviscerato da Aldo Masullo appena qualche mese prima in una conversazione nel Salone di rappresentanza del Seminario vescovile di Nola – secondo il quale “ gli adulti sanno, ma non possono, i giovani possono, ma non sanno ”; motto, mirato sulle ragioni ineludibili per la formazione di quel patto inter-generazionale ch’è di basilare funzione nei processi del cambiamento, quali sono quelli in atto nella società “liquida” tratteggiata da Zigmunt Bauman nel fotografare la contemporaneità, in cui corrono ormai in lungo e in largo le autostrade dell’Informatica, imbrigliando nel web…l’umanità. E nello stesso contesto l’interesse dei relatori evidenziò l’assoluta importanza degli adeguamenti dei programmi scolastici, con le connesse applicazioni di metodo, sugli assi prioritari d’insegnamento collegati con la formazione plurilinguistica, matematico-scientifica e tecnologica, in rapporto con “ l’Educazione ai principi della Costituzione “.

E con queste premesse l’ obiettivo sul primo step di riforma sulla “Bontà“ della scuola si è aperto a 360° con gli interventi di Antonio Rega e Michele Sorrentino, già dirigenti scolastici, e del professore Antonio Caccavale, giornalista ed attivamente impegnato nel volontariato civico per la cultura ecologica nell’area nolana, di cui è testimonianza la pubblicazione del significativo saggio che raccoglie i suoi articoli apparsi in circa venti anni su “Il Meridiano”, edizione cartacea, sulle vicende di Paenzano-1 e Paenzano-2 e sul sistema-Cdr\Stir di Tufino; uomini di scuola, nella quale hanno profuso quaranta anni di stimato lavoro professionale, al servizio dello Stato e delle comunità cittadine in cui hanno operato e cultori di legislazione scolastica.

LUCI E OMBRE DELLA RIFORMA NELLA RIDDA DI… ALTRE RIFORME
LA GENESI DEL FENOMENO DEL PRECARIATO E LE SUE CRITICITA’ SOCIALI

DSCI0357Penetrante e dettagliata, la ri-visitazione compiuta da Antonio Rega sui progetti di riforma attuati nella scuola nell’arco degli ultimi decenni, per sottolinearne la mutevolezza delle finalità e dei percorsi da praticare, fonte di quelle contraddizioni che, di fatto, hanno penalizzato e neutralizzato le ragioni di quell’organicità riformistica di ampio respiro che, invece, richiedeva – e richiede- il delicato settore della Scuola, presidio del futuro della società. Posti in risalto gli aspetti positivi della riforma del governo-Renzi , in ordine alle risposte da dare alla problematica del precariato e dato risalto all’alternanza scuola-lavoro che la riforma ha introdotto, Rega concentrava le sue riflessioni sull’inadeguatezza delle risorse economiche destinate al sistema-Scuola, sia sul versante organizzativo e per il potenziamento e miglioramento dell’edilizia scolastica che sul versante delle retribuzioni stipendiali ai docenti, che svolgono un lavoro complesso e difficile nel contatto diretto con le giovani generazioni in fase evolutiva.

E’ un lavoro, che si carica di particolare impegno nella scuola primaria. Altro passaggio era riservato al valore della meritocrazia, che la riforma prospetta con opportuna scelta d’indirizzo, anche se è arduo connetterla con la congruità valutativa rispetto alla qualità del lavoro didattico dei docenti. E resta di primario rilievo, per Rega, realizzare nell’ambito del curriculum degli studi universitari i processi di formazione dei docenti per il lavoro didattico.

DSCI0361Michele Sorrentino, a sua volta, concordava con Rega sulla positività della risposta generale data dalla riforma alla soluzione del problematica del precariato; problematica fatta di incertezze e travagli personali e familiari, con situazioni al limite della sostenibilità umana e psicologica e protrattesi per decenni. Al netto della positività della soluzione, posta in atto, Sorrentino, tuttavia, sollevava rilievi critici sulle modalità, per dir così, lassiste, con cui nel corso degli anni, anzi dei decenni, è stato reso possibile il formarsi in larga misura il fenomeno del precariato, senza alcun filtro di controllo e valutazione di selezione all’origine, tanto da renderlo fenomeno sociale grave e….immetterlo su una specie di binario “morto”, a cui la riforma ha dato una soluzione di necessità e che non poteva essere rinviata. E sul vizio d’origine della formazione del precariato Sorrentino faceva riferimento alla personale esperienza professionale, vissuta da direttore didattico di un Circolo didattico in Molise: nell’arco di due anni per i turni di supplenza che si rendevano dovuti da adottare, era stato più che congruo l’utilizzo della Dotazione organica aggiuntiva del Circolo con i nove docenti disponibili, senza far ricorso indebito a turni di supplenza in eccesso e…propedeutici al costituirsi del precariato.

Sull’intenzionalità della “Bontà ” della riforma Sorrentino non aveva riserve di carattere formale, dubbi, invece, forti sollevava sul versante dell’attuazione, di cui la somma ed esclusiva finalità sia la Scuola migliore possibile che promuova la formazione educativa e culturale delle nuove generazioni, nel rapportarsi ai tempi. E su questo piano il sistema- Scuola italiano non può che rapportarsi con i sistemi scolastici dell’Europa comunitaria, considerati i valori e le opportunità della cittadinanza europea, anche e soprattutto per l’integrazione e la piena inclusione lavorativi nei sistemi produttivi della società mondializzata.

L’ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: OPZIONE GIUSTA
I LIMITI ATTUATIVI NEL SUD

DSCI0360Su uno dei cardini della riforma, quello dell’alternanza tra scuola e lavoro, che è ben concepito, programmato e…gestito in Germania fin dal sedicesimo anno d’età, si soffermava Antonio Caccavale, che ha svolto la sua attività professionale anche negli Istituti scolastici italiani nei Cantoni svizzeri. Una ricognizione attenta, per sottolineare quanto e come siano educative e socialmente utili le buone pratiche lavorative in aziende, laboratori ed imprese di notoria qualità di programmazione e gestione, in grado di stimolare conoscenze e dare competenze; e sono le pratiche, in virtù delle quali si vive con la realtà un rapporto di autenticità diretto ed efficace.

C’è, tuttavia, il limite della realtà della scuola che opera nei contesti del Sud – evidenziava Caccavale- nei quali non solo c’è una ridotta presenza di aziende e imprese, che possano rendere concreto il rapporto con la scuola, nella vicendevole reversibilità, che promuova gli apprendimenti curriculari e il lavoro, ma non tutte sono in grado di esibire pubbliche certificazioni, per garantire un proficuo rapporto con la scuola stessa. E’ una condizione- spiegava Caccavale – che non si verifica nei contesti del Centro-Nord, in cui aziende e imprese fanno filiera e costituiscono solidi sistemi territoriali; un quadro che agevola- come già avviene per lunga consuetudine specie negli ambiti dell’Istruzione tecnica e dell’istruzione professionale- il fecondo legame con le istituzioni scolastiche.

Interessante, il prospetto statistico e certificato da pubblici Istituti nazionali e internazionali, che Caccavale illustrava, con riferimento ai livelli stipendiali per il personale docente; una comparazione tra la Germania, la Francia, il Regno Unito d’Inghilterra e l’Italia. Una comparazione, dalla quale deriva che, a parità di tempo d’orario lavorativo, il personale docente meno… retribuito è quello delle scuole del Bel Paese. Come per dire che lo Stato non vuole e non sa investire nella Scuola, vitalizzandola e potenziandola quale caposaldo del patrimonio dei valori umani e sociali, con cui si promuove il presente e si dischiudono gli orizzonti del futuro. Le pratiche di governo degli ultimi anni, con la crescente riduzione delle risorse, secondo una semplice “logica” economicistica non hanno giovato affatto alla Scuola.

A marcare le tematiche sviluppate, vivace e intenso il dibattito animato, in particolare, dal professore Giovanni Bellavista, dall’imprenditore Adolfo De Gennaro, dal professore Bernardo Colucci. La coordinazione è stata di Gianni Amodeo.

Intanto, domenica – 20 dicembre, alle ore 10,30- l’agenda della… conoscenza de “ L’Incontro ” configura la delicata tematica delle “Interdittive anti-mafia nella giurisdizione amministrativa ”. A trattarne – nei locali del sodalizio- sarà un illustre concittadino, il dottor Angelo Scafuri , presidente del Tribunale amministrativo regionale della Puglia. Magistrato di chiara preparazione culturale e limpida formazione giuridica, Scafuri ha percorso i gradi di una fulgida carriera professionale nei Tribunali amministrativi regionali della Campania e del Lazio come consigliere e come presidente di collegi giudicanti. E’ autore di testi pubblicati da riviste giuridiche specialistiche ed è tra gli autori di un volume collettaneo- a cui ha collaborato il presidente dell’Autorità dell’anticorruzione nazionale, Raffaele Cantone- proprio sulle Interdittive antimafia.

di Geo (Foto di Enrico Stago)

NOLA. NOTTE BIANCA, SABATO NEGOZI DEL CENTRO STORICO APERTI FINO A MEZZANOTTE

image1 (1)Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la notte dello shopping.

“NOTTE BIANCA”, sabato 19 dicembre i negozi del centro storico con le loro sfavillanti vetrine saranno aperti fino a mezzanotte.

Degustazioni, attrazioni, ed eventi allieteranno la serata in una magìa di luci e colori.

Inoltre mercoledì 23 e giovedì 24 dicembre i negozi del centro storico saranno aperti con orario continuato 09.00/20.00.

ASCOM CONFCOMMERCIO NOLA

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