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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivi per il mese di “dicembre, 2015”

The Age of Aquarius

Guardando il cartellone dello spettacolo di fine anno, penso alla soddisfazione di chi ha organizzato l’evento e al divertimento di chi sarà davanti al palco. Leggo i nomi dei protagonisti, guardo i video nei quali invitano i propri fan al concerto, cerco su google di riempire le mie lacune e imparo nuovi tormentoni che, mea culpa, ho ignorato finora (più per la sfortuna di non beccare i canali giusti al momento dello zapping che per snobismo).

Delicata e difficile attività l’amministrazione. È un macigno da trascinare su per il pendio del tempo, tra mille ostacoli fatti di carte, permessi, bilanci, approvazioni, disponibilità, idee contrarie, rematori contrari, e quindi diplomazia e dialogo. Su tutti, lo sforzo di dover e voler compiacere fasce diverse della popolazione, scontentandone inevitabilmente altre.

Per cui è già tanto quando è ordinaria. Fare qualcosa che sia fuori dall’ordinario suonerebbe abbastanza utopico.

Riguardo il cartellone dello spettacolo di fine anno e penso all’occasione mancata. Che poi va nel solco delle continue occasioni mancate alle quali siamo abituati.

Quanto sarebbe stata più strana l’esibizione di un gruppo di jodel, più bizzarra la scelta di ospitare il monologo di un comico romagnolo, più strampalata la conduzione di un presentatore che non sta digerendo capitone e struffoli?

“Esterofilia”? È possibile. Del resto #lavorofuori.

Nasciamo tutti in un acquario piccolo e, strada facendo, cerchiamo di trasferirci, via via, in uno sempre più grande. Con l’orizzonte, magari, di poter nuotare un giorno nell’oceano. Attraversiamo tante piccole ere dell’acquario, sperando di trovare un acquario diverso e più grande in ogni era.

È un impegno continuo e a volte stressante. Ma, per quanto mi riguarda, autoimposto e vitale.

Continuando la metafora ittica, dovremmo lacerarci le carni per aprire nuove branchie che madre natura non ci ha dato.

Respireremmo di più e meglio, ci arriverebbe più sangue al cervello.

In questo, la politica deve darci una mano. Deve aiutarci ad aprire la morsa delle nostre certezze, spicconare il grumo consolidato delle nostre esperienze e stuprare selvaggiamente la nostra comfort-zone.

Clementino? Lo conosco. Ora fammi vedere qualcuno nuovo. I comici di Made in Sud? Visti. Quest’anno dammene qualcuno Made in Est.

Amministrazione, allargami la visuale, spostami i pilastri della conoscenza, tira un calcione alle piccole colonne d’Ercole che ho davanti al naso. Da ordinaria diventa straordinaria. Non sempre, qualche volta.

È una questione di budget? Un po’ di esperienza mi ha insegnato che è prima di tutto un atteggiamento mentale. Perché l’atteggiamento mentale è lo stampo che dà forma alle idee.

Nola città dei gigli. Ma non della musica dei gigli, altrimenti ospiteremmo gruppi folk e diventeremmo un polo catalizzatore di quel tipo di esperienze culturali.

Nola città dei gigli. Ma non della lavorazione del legno e della cartapesta, altrimenti saremmo inondati da artisti e artigiani di tutto il mondo e ci attesteremmo come luogo di incontro e di espressione di quel tipo di esperienze culturali.

“Se non riesci a uscire dal tunnel, arredalo”. Noi, piuttosto che uscire dal tunnel, lo arrediamo, ma non ci accorgiamo che stiamo perdendo la vista, continuando a crogiolarci nel brodino ristretto di una visuale molto molto chiusa.

Camminando in città, si sentono ogni tanto le nuove generazioni di sassofonisti che, dai loro appartamenti, si esercitano sullo strumento. Coltrane? Charlie Parker? Jazz, blues, pop-rock, soul, boogie woogie? Macché. L’orizzonte è un’asse di legno di dieci centimetri di spessore che percorre qualche centinaio di metri in 24 ore o poco più.

Charlie chi? No, no. Io un attent. Massimo due.

La tradizione (pronunciata con la zeta ipersonora) è un porto sicuro quando c’è un po’ di traffico marittimo. Se no è un pantano.

Ci sguazziamo dentro facendoci tanti complimenti l’un l’altro. Avremo poche piccole branchie per respirare ma abbiamo un sacco di braccia per darci tante pacche sulle spalle.

Guardo un’altra volta il cartellone del concerto di fine anno (è l’ultima, poi basta).

Che il 2016 ci porti il bisogno di sperimentare una cosa nuova ognuno dei suoi 366 giorni: un sapore, una canzone, una lingua, una terra o un mare o un cielo, una persona, un blog, una tecnologia (io ho appena scoperto l’e-book – che vergogna, nel 2015!), uno sport, un canale tv, un autore, un modo di allacciarci le scarpe.

Chissà che il 31 dicembre che seguirà questo non ci ritroviamo sul palco dei pesci di un altro acquario, magari tropicale.

E che, scambiandoci le solite pacche sulle spalle, non ci accorgiamo di avere una branchia in più. Ma anche due, va’.

di Sergio Esposito

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NOLA. DEPALMA: «LA “CONVERSIONE DEL CUORE” SIA ANCHE “CONVERSIONE ECOLOGICA”»

L’Ufficio diocesano per i Problemi sociali e il Lavoro, Giustizia e Pace, Salvaguardia del Creato guidato da don Aniello Tortora ha redatto una nota per esprimere il rammarico del Vescovo di Nola per le recenti notizie sui preoccupanti livelli di emissioni inquinanti nel nostro territorio.

Il vescovo di Nola, mons. Beniamino Depalma, ha affidato all’Ufficio per i Problemi sociali e il Lavoro, Giustizia e Pace, Salvaguardia del Creato guidato da don Aniello Tortora il compito di esprimere il proprio rammarico per le recenti notizie sui preoccupanti livelli di emissioni inquinanti nel nostro territorio. Rammarico che si aggiunge alla condivisione delle preoccupazioni di molti cittadini scossi da quanto appreso.

«Come Chiesa – si legge nella nota redatta da don Aniello – come cristiani siamo chiamati a rigenerare lo sguardo, uno sguardo che non può essere abituato allo scempio, ai rifiuti abbandonati, alla decadenza delle strutture, all’aria irrespirabile e alle colonne di fumo di varia natura: abituarsi è morire. Per questo come Chiesa, come abbiamo già fatto in passato, chiediamo a tutti un’assunzione di responsabilità: alle istituzioni, perché si adoperino seriamente per la tutela del territorio e informino correttamente i cittadini; ai cittadini, perché vigilino e allo stesso tempo assumano uno stile di vita rispettoso di se stessi e dell’ambiente».

Le parole espresse sulla cura della ‘casa comune’ da Papa Francesco e quelle del vescovo Depalma nell’omelia per l’apertura della Porta Santa della Cattedrale di Nola vengono ricordate nella nota non solo per sollecitare tutti ad una ‘conversione del cuore’ che sia anche ‘conversione ecologica’ ma soprattutto per invitare le comunità parrocchiali diocesane a ‘sporcarsi le mani’ perché la cura della ‘casa comune’ «divenga segno della comunione ecclesiale che stiamo sperimentando con il Sinodo».

(red)

“Trofeo Città di Nola”: appuntamento per il 3 gennaio 2016 con la gara podistica

fotoLa città di Nola inaugura il circuito regionale podistico con la gara del 3 gennaio. L’iniziativa, giunta alla II edizione, è organizzata dall’associazione sportiva dilettantistica “Atletica Nolana”, in collaborazione e col patrocinio dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi e con l’assessorato allo Sport retto da Carmela De Stefano.

Alle ore 08:40 ci sarà la benedizione del Vescovo di Nola Mons. Beniamino De Palma e, a fine gara, verranno premiati i primi 150 uomini e le prime 50 donne. Omaggio floreale a tutte le donne. Partenza alle 9 da piazza Duomo. La gara sarà articolata sulla distanza di 10 km, da percorrere su due identici giri da 5 Km ed è aperta a tutti gli atleti in regola con le norme sanitarie 2015/2016 (categorie All/Jun/Sen/Amat/Master) ed iscritti ad una associazione sportiva. Per gli atleti liberi, l’iscrizione sarà possibile previa presentazione di certificato medico agonistico, specifico, per atletica leggera. Le domande di iscrizione alla manifestazione dovranno pervenire a mezzo sito http://www.garepodistiche.it o all’indirizzo e-mail iscrizioni@garepodistiche.it su carta intestata della società di appartenenza a firma del responsabile societario corredate di tutti i dati anagrafici degli atleti, entro le ore 13,00 del 1° gennaio 2016, fino al raggiungimento di mille iscritti. Gli atleti liberi potranno iscriversi mediante invio del certificato medico a iscrizioni@garepodistiche.it ovvero al numero di fax 08251800869.

Il contributo di partecipazione, da versare al ritiro del pettorale, è di 5 € per gli atleti in possesso del chip personale e di 6 € per gli atleti che ne siano privi.

di Antonio Santella

BAIANO, LA TECNICA DEL BILIARDO DI SCENA ALL’”INCONTRO”

biliardo incontro 1ADOLFO DE GENNARO VINCE LA DECIMA EDIZIONE DEL TORNEO SOCIALE, CEDE DI MISURA STEFANO LITTO.

biliardo incontro 2Calma e… gesso. E’ il binomio che fa da base alla tecnica del biliardo, gioco fatto di geometrie che si disegnano sul panno verde del tavolo-lavagna riscaldato ad energia elettrica, per garantire la fluidità delle bilie. Una tecnica di autocontrollo e di calcoli mentali rapidi, per tracciare “giri di palla” efficaci, utilizzare al meglio possibile le sponde per le triangolazioni che permettono alla bilia in movimento di aggirare le imballature o di eseguire perfette carambole a giro largo o a giro stretto. Una tecnica di… nervi saldi, appunto di calma per neuroni ben connessi e senza disturbi di interferenze… esogene. E con la determinazione di mettere a segno i… punti giusti.

biliardo incontro 3Lo spettacolo a lunga sequenza è andata in scena per la decima edizione del Torneo sociale de “L’Incontro”, con il “cartellone” formato da due gironi per la selezione di qualificazione nel segno di una “maratona” di partite, protrattasi per oltre due mesi, fino all’epilogo, coinciso, come per tradizione, con le festività natalizie. Un percorso di tanto “fair play” tra i partecipanti, a far da filo conduttore dell’eccellente qualità di gioco sciorinata e tante emozioni, con significative smentite anche dei… pronostici più attendibili e partite “tirate”… all’ultimo birillo da abbattere nelle manche di “goriziana” e dell’”italiana”; partite che nelle qualificazioni e nelle fasi successive si sono prolungate fino a due ore, evidenziando l’elevato indice di competitività che il Torneo ormai esprime di edizione in edizione.

biliardo incontro 4Alla fase degli ottavi di finale, approdavano le coppie Luciano Mascheri – Stefano Litto; Lino D’Angelo – Mario Stefano Montella; Adolfo De Gennaro – Attilio Alfieri; Giovanni Bellavista – Antonio Guerriero. Lo screening tra gli otto, apriva le porte della semifinale per gli accoppiamenti formati da Stefano Litto – Mario Stefano Montella e Adolfo De Gennaro – Giovanni Bellavista. Una fase decisamente spettacolare, quella conclusiva, per onorare al meglio il Torneo sociale.

biliardo incontro 5Al rush finale, approdavano Adolfo De Gennaro… il “geometra” che misura al millimetro la traiettoria da imprimere alle bilie, e l’estroso Stefano Litto, quasi prediligesse ripetere sul tavolo-lavagna i fantasiosi dribblings che era solito inscenare sui campi di calcio da scattante giocatore “esterno” d’ala – sia in linea d’attacco che in linea difensiva – del Baiano… di mezzo secolo fa. Due belle manche giocate, quella della finale, “tirate” sia nella “goriziana” a 400 punti che nell’” italiana” a 80 punti. E l’appannaggio premiale gratificava Adolfo De Gennaro… il Grande geometra.

biliardo incontro 6Nell’Albo d’oro del Torneo sociale de “L’Incontro”, quello di Adolfo De Gennaro, si aggiunge ai vincitori delle precedenti edizioni: Luigi Fiordellisi e Lino D’Angelo con tre “en plein”, rispettivamente, Luciano Mascheri, due “en plein” e Paolino Albertini, un successo. “La decima edizione si è svolta e conclusa in modo degno e ben partecipato, come già nelle altre edizioni – dice Mario Stefano Montella, il “motore” logistico ed organizzativo… oltre che semifinalista della manifestazione, ma anche fresco… “reduce” dal successo di categoria nella gara podistica in quel di Roccarainola – con un livello di qualità di sicuro interesse, per i valori tecnici e per l’aspetto spettacolare. Su queste basi l’evento è destinato a crescere sotto il profilo attrattivo e partecipativo”. “Debbo compiacermi con tutti i partecipanti al Torneo – aggiunge Luciano Mascheri, ragioniere d’azienda per professione e di… biliardo – per il livello di padronanza che sono in grado di proporre. Lo spirito dell’iniziativa è e resta fortemente amatoriale – com’è giusto che sia, data la natura e i principi statutari del Circolo L’Incontro, ma la qualità non ha nulla di riduttivo rispetto agli standard dei professionisti della stecca”.

A far da corona la cerimonia di premiazione, con due ricchi cesti di prodotti tipici del territorio, destinati ai finalisti, tanti dolciumi e panettoni-Motta per tutti i partecipanti alla manifestazione. L’appuntamento è per l’edizione del 2016.

di Geo (Fotoservizio di Enrico Stago)

SAN VITALIANO, SUL PALCO DELL’AUDITORIUM VA IN SCENA IL DIFFICILE “MESTIERE” DI GENITORE

questi figli amatissimiAndrà in scena all’auditorium di San Vitaliano l’8, 9 e 10 gennaio prossimi la commedia di Roberta Skerl, “Questi figli amatissimi”, per la regia di Gennaro Caliendo.

Il Gruppo d’Arte Drammatica “Radici”, con gli attori Marianna De Micco, Vincenzo Caliendo, Serena Petrillo e Vincenzo d’Alessandro, calcherà il palco dell’auditorium di San Vitaliano, nell’ambito della Rassegna “Filippo d’Angerio” 2015/16, con una frizzante commedia sulla famiglia, tra amore, risate, situazioni comiche e nevrosi sul difficile e “mai concluso” mestiere di genitore. Perché i figli, se pur amati e ben guidati dai genitori, non sono poi così autonomi e “maturi” come sembrano.

LA TRAMA. Anna e Giulio sono una coppia di oggi con due figli ormai cresciuti. I due genitori, ancora giovani, cominciano a pensare un po’ a loro stessi. Ben presto, però, saranno costretti a rimboccarsi le maniche per risolvere le situazioni complicate dei figli.

(red)

NOLA. SMART CITY E INNOVAZIONE TECNOLOGICA, VELOTTI: “NASCE LA APP PER INFORMARE I CITTADINI SULLE INIZIATIVE DELL’AMMINISTRAZIONE”

giovanni velotti“A chi non ha più fiducia nella politica vorrei far conoscere questi giovani amministratori con i quali ho condiviso una grande esperienza formativa. Ricordo ancora il giorno in cui partecipai alle selezioni d’accesso al corso, volti nuovi con tanti accenti diversi, pugliese, umbro, laziale, molisano, parlavano di una Italia che ha voglia di ripartire con una generazione che vuole prendersi il proprio futuro. Una generazione pronta a catturare le opportunità di crescita che l’Europa può offrire ai nostri territori!“. Queste le parole del consigliere comunale di Nola Giovanni Velotti, al termine del Training Camp – Governi Locali & Politiche Europee – tenuto a Napoli dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani, in collaborazione con l’Università degli studi di Napoli Federico II.

Un corso di alta formazione durato tre mesi sulle Politiche Europee e destinato a 34 giovani amministratori locali, under 35, selezionati da tutta Italia, con la partecipazione di tanti esperti nel mondo dell’Università e della Politica.

“Oggi più che mai, per diventare dei buoni amministratori è necessario essere più consapevoli delle dinamiche europee per cogliere le possibilità che il territorio può offrire, sfruttando a pieno e in maniera razionale i diversi livelli di programmazione dei fondi messi a disposizione dal programma UE FESR 2014 – 2020. Nella Commissione Urbanistica e Lavori Pubblici di cui sono presidente – conclude Velotti – con tutti i commissari stiamo seguendo gli stimoli che provengono da queste nuove linee di programmazione dei fondi europei, portando avanti un programma legato alla Smart City e alla Innovazione Tecnologia. A breve ci sarà già un primo risultato: Nola sarà dotata di una App per smartphone per meglio informare i cittadini sulle iniziative dell’amministrazione e diventando in questo modo, il primo comune dell’Area Nolana Smart”.

(red)

DIVERTIRSI CORRENDO, NASCE LA ASD NOLA RUNNING

IMG_2422Divertirsi correndo. E’ lo spirito che anima la Asd Nola Running, l’associazione sportiva presieduta da Augusto Pesapane che, a soli due mesi dalla costituzione, è già punto di riferimento per molti sportivi dell’hinterland nolano.

Complice la passione per la corsa ma soprattutto una gran voglia di stare insieme e di competere in modo sano ed equilibrato. Circa settanta gli atleti finora iscritti: un team affiatato che ha costruito il suo vademecum associativo fondandolo sui valori legati all’amicizia e alla solidarietà. “Non c’è gara e non c’è evento a cui partecipiamo che non si chiuda con un brindisi beneaugurante”, chiosa il presidente Augusto Pesapane. Ironica la scelta del logo, simpatico ed intraprendente: un peperoncino con le scarpe da running ai piedi. Lo scorso 29 novembre dieci soci hanno partecipato alla maratona di Firenze riscuotendo un discreto successo. E il team è già a lavoro per gli impegni del 2016. Ad aprile la partecipazione al Festival dei diritti dei ragazzi organizzato dalla Curia vescovile e dall’assessorato alla pubblica istruzione del comune di Nola. A giugno una gara da 10 km. Questi sono solo alcuni dei progetti perchè, come spiega il vice presidente dell’associazione Michele Della Gala “tante sono le attività ancora in cantiere e che stiamo studiando nei minimi dettagli, per ora seguiamo il nostro motto: ‘… perchè noi ci divertiamo correndo e correndo… ci divertiamo…'”.

di ra.na.

NOLA. PARTE LA RIMONTA DEI DEMOCRAT: ENTRA LA TRIPALDI, PRONTI AD ADERIRE ALTRI CONSIGLIERI COMUNALI. IL 2016 “APRE” A NUOVI SCENARI AMMINISTRATIVI

brindisi pd nolaBrindisi col botto per i Democrat bruniani, che trovano sotto l’albero una new-entry, il consigliere di minoranza Maria Franca Tripaldi. Ad ufficializzare l’adesione al PD della candidata alla carica di sindaco di Nola alle scorse amministrative, il reggente del locale circolo Luigi Pappalardo, nel corso del brindisi di fine anno tenutosi ieri sera nella storica sede di via Tansillo.

Il tesseramento nazionale è stato prorogato fino al 31 gennaio prossimo, attualmente gli iscritti al circolo bruniano sono circa un centinaio. “Il 2016 – chiosa Pappalardo – sarà un anno intenso e carico di responsabilità. Sarà mio compito, appena dopo la chiusura del tesseramento, di organizzare il congresso locale in modo da riprenderci lo spazio politico che ci compete. Il nostro dovere è quello di fornire risposte concrete ai bisogni del territorio e supportare un numero sempre crescente di amministratori e giovani, che si adoperano incessantemente per il bene comune. A tal fine – conclude Pappalardo – chiedo ai consiglieri di opposizione di essere presenti sulle tematiche cittadine ma di non limitarsi alla sola discussione nelle sedi istituzionali”.

A brindare al nuovo anno tutta la dirigenza locale Democrat, insieme al deputato di riferimento del territorio Massimiliano Manfredi ed a molti giovani e numerosi amministratori locali tra cui Andrea Manzi, sindaco di Casamarciano, i consiglieri di minoranza bruniani Francesco Pizzella e Vincenzo Iovino e le candidate PD alle ultime Regionali Raffaella Mauro e Vera Buonomo. A spiccare l’assenza del consigliere comunale di Nola in quota PD Luisa Marone. Intanto l’adesione – che per la verità era già nell’aria da tempo – del consigliere Tripaldi al PD dovrà giocoforza ristabilire gli equilibri di gruppo in seno all’assemblea cittadina, determinando una “scelta” tra la stessa Tripaldi – che al momento è capogruppo della lista civica “Io sto con la Tripaldi” – e la Marone – attuale capogruppo PD – tra chi sarà il capogruppo PD in consiglio comunale a Nola, con conseguente riduzione del numero dei capigruppo da undici a dieci unità.

Attualmente i capigruppo in consiglio comunale a Nola sono: Maria Franca Tripaldi (Io sto con la Tripaldi), Luisa Marone (PD), Carmela Scala (NCD-UDC), Domenico Vitale (Nola Mia), Vincenzo Iovino (Più Nola), Arturo Cutolo (Lavor in Corso), Francesco Pizzella (gruppo misto), Franco Nappi (FI), Salvatore Notaro (Uniti per il Territorio), Antonio Annunziata (Centro Destra Nolano), Giusy La Marca (Hyria – Socialisti Riformisti Liberali).

Sembra intanto che il 2016 si candidi ad essere l’anno giusto per la rimonta dei Democrat bruniani nell’amministrazione attiva della città. Seguendo la scia della Tripaldi, infatti, rumors di palazzo danno per imminenti nuove adesioni al PD di altri consiglieri comunali e questo potrebbe non solo determinare un ulteriore ri-equilibrio in seno ai gruppi consiliari ma finanche aprire nuovi e finora inaspettati scenari politici e di intesa nel panorama amministrativo cittadino.

di ra.na.

IL “NUOVO VOLTO” DI NOLA PARTE DA PIAZZA GIORDANO BRUNO

VISTA DALL'ALTOSi è svolta ieri, nella Sala Medaglioni del Palazzo Vescovile, la manifestazione per la presentazione ai cittadini del progetto di “Riqualificazione della piazza Giordano Bruno”.

L’iniziativa intendeva promuovere un pubblico dibattito sull’idea progettuale, allo stato elaborata in fase definitiva, al fine di raccogliere suggerimenti per eventuali proposte migliorative/integrative da accogliere nella fase “esecutiva” ancora da svolgere da parte dei tecnici incaricati.

Il confronto con la cittadinanza era finalizzato al coinvolgimento in fase preventiva quanti interessati alle sorti della città e potrebbe costituire il primo passo verso la costituzione di un Urban Center, luogo fisico e virtuale, come proposto da Guido Grosso, uno degli autori del progetto in questione, dove far convergere le idee e le proposte per un disegno condiviso del futuro di Nola.

Insomma una “piazza aperta” in cui discutere nel concreto sulle possibili trasformazioni della città evitando, come è accaduto spesso nel passato, che soggetti esterni possano decidere sulle sorti di questo territorio, con interventi che poco rispondevano alle reali aspettative della collettività locale.

Intanto, nel merito del progetto illustrato sotto i vari aspetti architettonici, impiantistici e del verde, è emerso che l’intervento ha la finalità di accrescere il valore dello spazio sicuramente più bello di Nola. Parte strutturale della città storica esso è generatore di una parte importante della forma urbana e contenitore da sempre di funzioni di eccellenza, costituendo un luogo privilegiato della cultura materiale locale (genius loci). La sua valorizzazione è, quindi, presupposto necessario per la conservazione e la trasmissione dei valori fondanti di questa comunità.

I temi affrontati con l’ipotesi progettuale sono stati soprattutto:

– ricomposizione unitaria delle varie parti in cui è frammentato oggi l’invaso;

– alleggerimento del “peso visuale” delle sistemazioni superficiali ed a verde per la mise en valeur delle pregiate cortine edificate al contorno;

– estensione dei requisiti di piena accessibilità e praticabilità ad ogni sua parte.

In termini pratici la piazza sarà sistemata con un’unica pavimentazione in pietra lavica, senza più salti di livelli fra le sue parti, conservando solo il tracciato e la pavimentazione in basoli vesuviani dell’asse centrale di attraversamento, la cui quota determinerà il nuovo ed unico livello di calpestio dell’intero invaso.

Nella pavimentazione saranno inserite fasce in bronzo, che delimiteranno in modo discreto vari comparti “funzionali”, con al di sopra inserite scritte ricavate dai testi del filosofo nolano cui è dedicata. Per il verde si prevede la rimozione dei lecci antistanti la Reggia Orsini, sostituiti da quercus siliquastrum, essenze più leggere, con fioritura primaverili e spoglianti nel periodo invernale, che segneranno scenari mutevoli nel corso dell’anno, consentendo anche la piena visione della facciata del monumento, sicuramente tra i più suggestivi e significativi della città. I lecci esistenti saranno ricollocati parte nella stessa piazza, parte in altro sito, verosimilmente nella villa Comunale. La statua sarà ricollocata al centro dello spazio, attribuendole la posizione preminente che ha avuto storicamente.

Prevista anche una fontana a getti fuoriuscenti dal pavimento per arricchire la vitalità del luogo, che aspira ad essere un luogo di eccellenza per l’incontro e le nuove relazioni sociali.

Insomma una nuova metodologia di lavoro dell’Amministrazione comunale in grado di coinvolgere in fase preventiva quanti interessati alle sorti della città, in modo tale da produrre anche più estesi benefici nel governo del territorio e della città.

(red)

NOLA. AGGRESSIONI A SASHA E LEANDRA, DUE EPISODI CHE HANNO SCONVOLTO LA CITTA’ NEL 2015

vaclav briza sashaLe sconvolgenti aggressioni subite da Sasha e Leandra rappresentano senza ombra di dubbio i più inquietanti episodi che hanno segnato il nolano in quest’anno che sta per terminare, minando seriamente la serenità della comunità bruniana e dell’intero territorio.

Vaclav Briza, senzatetto di origine ceca, noto come Sasha, fu barbaramente aggredito la notte del 17 marzo scorso nei pressi della stazione FF.SS. da un “branco” di sette giovani, tutti di Nola, di cui quattro minorenni, che lo ridussero in fin di vita fratturandogli tra l’altro braccia e gambe. Dopo oltre tre mesi di permanenza nel reparto di ortopedia dell’ospedale di Nola, dove subì diversi interventi chirurgici, il povero Sasha lasciò il nosocomio bruniano per essere accolto in un centro specialistico, dove fu sottoposto ad una lunga e positiva riabilitazione. Nel settembre scorso è stato accolto in un centro della Caritas dell’area nolana. Nell’ultimo mese Sasha è ritornato a Nola. Spesso è solito trascorrere diverse ore, insieme ai suoi vecchi amici, in piazza Morelli e Silvati. Anche se si appoggia ancora ad una stampella, riesce a muoversi con una certa libertà. Attualmente di giorno frequenta la mensa fraterna di Nola in vico Duomo e di notte si appoggia al centro di via De Sena, gestito dall’associazione Civitas, che accoglie una quindicina di persone senza fissa dimora tra comunitari, extra-comunitari ed italiani.

Leandra Romano, giovane commercialista di Brusciano, la sera del 13 novembre scorso, mentre stava transitando per una delle strade più frequentate della città bruniana, fu violentemente aggredita da un giovane del posto, che non conosceva e che, sembra, l’avesse scambiata per un’altra persona. La ragazza fu ripetutamente colpita con un’accetta alla testa e alle spalle tanto da ridurla in fin di vita e in coma per oltre venti giorni nel raparto di rianimazione del secondo policlinico di Napoli. Tantissime le persone che presero parte alle fiaccolate di Nola e Brusciano, nate all’indomani della vile aggressione e che videro anche la partecipazione del vescovo di Nola Benianimo Depalma. Il giorno dell’Immacolata per Leandra inizia il vero e tangibile segnale della sua ripresa. Un vero miracolo. Riapre gli occhi e muove una gamba. Da alcuni giorni ha lasciato l’ospedale per iniziare la riabilitazione in una struttura specializzata di Telese.

di ra.na.

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