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Archivio per il giorno “luglio 7, 2014”

NOLA. PROCLAMAZIONE ELETTI, IOVINO ANNUNCIA UN’OPPOSIZIONE CALDA

proclamazione cc nola 7 7 14 foto 1Alle 10:40 di stamane, lunedì 7 luglio 2014, l’ufficio centrale elettorale del comune di Nola, presieduto dal dott. Giuseppe Sepe, in conformità ai risultati accertati, ha proclamato gli eletti alla carica di consigliere comunale, salve le definitive decisioni del consiglio comunale.

proclamazione cc nola 7 7 14 foto 3Ad affiancare il rieletto sindaco uscente Geremia Biancardi nella maggioranza dell’assise cittadina ben dieci consiglieri di Forza Italia: Cinzia Trinchese, Enzo De Lucia, Antonio Tufano, Carmela De Stefano, Laura Napolitano, Roberto De Luca, Michele Cutolo, Saverio Barone detto Rino, Angelo Siano e Giancarlo Moccia. Nella maggioranza anche i consiglieri comunali Salvatore Notaro ed Antonio Manzi per il Centro Destra Nolano, Raffaele Giugliano e Carmine Pizza per Uniti per il Territorio e Giuseppina La Marca per Riformisti Socialisti Liberali Hyria.

proclamazione cc nola 7 7 14 foto 2Per l’opposizione risultano eletti: quattro consiglieri comunali di NCD-UDC (Carmela Scala, Francesco Pizzella, Raffaele Parisi, Emma Vecchione) + il sindaco perdente Domenico Vitale. Arturo Cutolo ed Enzo Iovino per Più Nola. Maria Franca Tripaldi (Io sto con la Tripaldi) e Luisa Marone (Partito Democratico).

Diversi consiglieri presenti alla proclamazione, il primo in assoluto è stato il riconfermato consigliere Raffaele Giugliano di Uniti per il Territorio, presente dalle 9, poi i neo consiglieri comunali Carmela De Stefano (FI), Laura Napolitano (FI), Raffaele Parisi (NCD-UDC), Giancarlo Moccia (FI), Salvatore Notaro (Centro Destra Nolano), Emma Vecchione (NCD-UDC).

Chi si aspettava grosse novità dalla proclamazione è rimasto deluso. A parte il “dilemma d’Hondt” tra l’ingresso in assise di Enzo Iovino o di Umberto Bruno, che alla fine ha dato ragione alla lista Più Nola, consentendo a Iovino di poter continuare il suo impegno politico nel civico consesso, un’altra novità (anticipata da ilc@zziblog) è arrivata dalla verifica delle preferenze: è risultata infatti eletta nell’NCD-UDC Emma Vecchione, che “scalza” l’ex assessore alla P.M. Erasmo Caccavale. Nel Centro Destra Nolano il candidato Salvatore Notaro è risultato il più votato, mentre in prima lettura il più eletto era stato Antonio Manzi. Non sono escluse altre novità (non evidenziate perché al momento riguardavano posizioni non eleggibili).

proclamazione cc nola 7 7 14 foto 6È stata notata alla proclamazione l’assenza di Domenico Vitale, Maria Franca Tripaldi ed Arturo Cutolo. Molto festeggiato l’ex consigliere comunale di FI Andrea Manzi, dimessosi nella precedente consiliatura per divergenze con il coordinamento cittadino bruniano ed in rappresentanza della mamma Luisa Marone, eletta nelle fila del PD.

“La nostra sarà un’opposizione tenace – ha affermato Carmela Scala – istituiremo un osservatorio per impedire scelte scellerate calate dall’alto, come avvenuto per il passato. Non ci dispiacerà di dialogare e confrontarci su problematiche relative al bene comune”.

proclamazione cc nola 7 7 14 foto 4“Faremo un’opposizione vigile ed attenta – ha dichiarato Enzo Iovino – posso già da adesso affermare che in consiglio comunale farà caldo anche in pieno inverno, invito quindi il sindaco Biancardi a non mettere nel cassetto l’abbigliamento estivo”.

proclamazione cc nola 7 7 14 foto 5Cinzia Trinchese ed Enzo de Lucia, i più votati in assoluto (la prima con 1.961 preferenze ed il secondo con 1.461), hanno dichiarato: “Noi ci crediamo, continueremo a dare il massimo per risolvere i problemi della nostra città. Le voci di nostre divergenze sull’assegnazione delle deleghe sono assolutamente infondate, siamo un unico gruppo, o meglio un’unica squadra che in consiglio comunale e nell’esecutivo darà il massimo per completare le tante opere pubbliche già finanziate dalla regione Campania”.

“Oltre alle deleghe assessoriali ci saranno anche le deleghe su questioni specifiche – ha infine chiarito il sindaco Geremia Biancardi – quindi ogni consigliere comunale avrà l’agibilità per poter operare nell’interesse della città, a tal fine solleciterò costantemente anche il presidente del consiglio comunale affinché il lavoro delle commissioni consiliari permanenti sia funzionale, esclusivamente, agli ordini del giorno dei consigli comunali”.

Le donne in consiglio comunale sono otto: Cinzia Trinchese (FI), Carmela De Stefano (FI), Laura Napolitano (FI), Giuseppina La Marca (Socialisti-Hyria) per la maggioranza; Carmela Scala (NCD-UDC), Emma Vecchione (NCD-UDC), Maria Francesca Tripaldi (Io sto con la Tripaldi) e Luisa Marone (PD) per l’opposizione.

Il più giovane consigliere comunale è Raffaele Parisi (classe 1986), mentre Carmela De Stefano (classe 1984) risulta la consigliera più giovane.

Il consigliere più anziano è Carmela Scala (classe 1952); l’età media del consiglio comunale è di 44 anni.

Entro tre giorni il sindaco provvederà alla notifica della proclamazione agli eletti; entro 10 giorni convocherà il primo consiglio comunale che sarà presieduto dal consigliere più anziano (Cinzia Trinchese per aver ottenuto 1.961 preferenze). La data più probabile sarà quella del 21 luglio, i capi all’ordine del giorno saranno: convalida degli eletti; giuramento del sindaco; elezione presidente del consiglio; comunicazione della giunta comunale; relazione linee programmatiche; nomina commissione elettorale.

Dalla data della convalida degli eletti scatteranno i 20 giorni di diffida per l’approvazione del consuntivo 2013.

di ra.na.

IL MURO DEL “DISPETTO”

Il muro come ostacolo

Il valore ideologico del muro ha determinato ripercussioni sociali e politiche tali da segnare i corsi della memoria storica. Restano solo testimoni di cultura, quelli di difesa e protezione, come le mura delle citta’ greche o dei castelli medioevali, rimangono invece, nel pieno delle loro funzioni i moderni muri del novecento, quelli di separazione: il muro di Belfast, quello Israelo-palestinese. Essi rappresentano i simboli di una civilta’ ancora incapace di vivere nella tolleranza delle diversita’, politiche e religiose. GUARDA I MURI NELLA STORIA

Il Muro del “Dispetto”

Anche Piazzolla ha avuto il suo muro, e’ caduto sotto i colpi di uno stridente martello pneumatico, poco tempo fa, in piena campagna elettorale. Colpevole, secondo alcuni, di ostruire la panoramica veduta della piazza, un po’ come la siepe di Leopardi  “all’ ultimo orizzonte il sguardo esclude”. Povero muro, inaugurato appena cinque anni fa, insieme all’ultima meraviglia dell’architettura contemporanea, e’ stato sacrificato agli altari della patria per appagare la schizofrenia nevrotica di sedicenti personaggi. Sulle sue ceneri e’ stata eretta una informe ringhiera di ferro che nulla aggiunge ai piaceri della vista.

Corre voce in paese, voce di popolo, che il muro sia stato abbattuto per fare un “dispetto” a qualcuno. Questa e’ veramente una cattiveria, non possiamo mai credere che solerti amministratori si mettano a sprecare denaro pubblico solo per farsi un dispetto. E poi, con quei soldi cosa avrebbero potuto fare? Sistemare qualche strada? Magari riparare un marciapiede? Forse qualche luce in più?… No no meglio abbattere il muro.

di piazzollafutura

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