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Archivio per il giorno “giugno 22, 2014”

NOLA. DEPALMA: “CHIEDO COESIONE E UNITA’ ALL’AMMINISTRAZIONE PER IL BENE DELLA CITTA'”

Foto di Annalisa Carbone

Foto di Annalisa Carbone

Con cinque minuti di anticipo sull’orario previsto, alle ore 12:55 esatte, gli otto obelischi e la barca erano posizionati nelle postazioni di piazza Duomo.

A seguire la benedizione del vescovo, Benianimo Depalma. “Oggi Nola festeggia il suo patrono – esordisce Depalma – anche la natura e il clima si unisce a noi e fa festa a Paolino, tuttavia vi chiedo un minuto di silenzio assoluto per i tanti comuni vicini a noi che, a causa delle avverse condizioni meteo dei giorni scorsi, oggi non fanno festa; molti sono disperati, il lavoro di un anno è andato perduto, quei comuni fanno parte della nostra comunità. A nome di Paolino – continua il presule – devo ringraziare la città di Nola, il sindaco, la fondazione, i maestri di festa, le paranze e soprattutto i giovani che sono il nostro futuro. Amici, se Paolino potesse parlare cosa direbbe alla città? Sicuramente ricorderebbe le quattro parole: Vangelo, Bellezza, Solidarietà, Amicizia. Le quattro parole che devono rendere bella la città come in questo momento. Vorrei che lo spettacolo di questa mattina potesse diventare spettacolo di tutto l’anno, sono convinto che è possibile. Stiamo combattendo contro l’inquinamento ambientale che distrugge la vita, ma c’è anche un altro inquinamento da combattere, quello etico e morale che è una conseguenza del primo. Paolino direbbe, state in guardia contro la malattia dell’illegalità e dell’usura, combattete contro la corruzione che oggi sta diventando un gigante. Ricordo una parola – incalza il vescovo – non è possibile rubare i soldi dello Stato, i soldi dello Stato appartengono al popolo, al bene comune, ai giovani. Chi si appropria dei soldi dello Stato impedisce il progresso economico. Paolino chiederebbe attenzione per i giovani e per le famiglie, i giovani non possono essere gli eterni invisibili, non possono diventare lo scarto della società. Accanto ai giovani difendiamo la famiglia, quando si distrugge la famiglia si distrugge il tessuto connettivo della società; oggi ci sono famiglie che non hanno niente, non riescono neppure a mettere il piatto a tavola. Alla nuova amministrazione – conclude Depalma – chiedo la coesione e l’unità; sono comprensibili le differenze, ma davanti al bene comune l’unità vale più del conflitto. Tutti vanno rispettati, ci interessa il bene della città, non le differenze culturali”.

di ra.na.

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