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di ra.na. & co… contro "il sistema" della camorra dell'usura e della violenza, è un blog indipendente, nato dall'idea di persone libere che hanno a cuore le sorti della loro terra, l'Area Nolana

Archivio per il giorno “giugno 21, 2014”

NOLA. GIGLI 2014, FOTO

giglio dell'ortolano - piazza collegio

giglio dell’ortolano – piazza collegio

giglio del salumiere - piazza immacolata

giglio del salumiere – piazza immacolata

giglio del bettoliere - piazza villa

giglio del bettoliere – piazza villa

giglio del panettiere - piazza clemenziano

giglio del panettiere – piazza clemenziano

barca - piazza principe umberto

barca – piazza principe umberto

giglio del beccaio - vicolo duomo

giglio del beccaio – vicolo duomo

giglio del calzolaio - piazza marco clodio marcello

giglio del calzolaio – piazza marco clodio marcello

giglio del fabbro - piazza paolo maggio

giglio del fabbro – piazza paolo maggio

giglio del sarto - piazza giordano bruno

giglio del sarto – piazza giordano bruno

Foto: © ra.na.

NOLA. VADO A VEDERE I GIGLI “VESTITI”…

In queste sere di Giugno, come tradizione vuole, ho cercato di uscire di casa per vedere i gigli “vestiti” ma un tempaccio del genere non l’avevo mai visto.

Comunque, tra tuoni, fulmini, grandinate e piogge intense mi sono avventurato per le strade di Nola alla ricerca del primo obelisco.

Arrivato a piazza P. Maggio, ne ho visto uno…non so che giglio fosse, visto che non c’era scritto e osservandolo attentamente, sono rimasto attonito, tra lo stupore e la meraviglia, nel vedere giganteschi tabelloni pubblicitari incorniciare il giglio stesso. Se il giglio fosse stato più “determinante” nell’impatto artistico-pubblicitario, forse poteva anche starci ma l’unica cosa degna di nota, sono stati i dipinti nel primo e secondo pezzo che distogliendo lo sguardo dal resto (specialmente gli angioletti “alieni” nel piedistallo di fattura “toys”) hanno dato modo di sopportarlo interamente.

Un poco intristito mi sono allontanato e passo passo, sono arrivato a piazza collegio…maaaadooonna miiiaaa, cosa vedono i miei occhi?…in giglio con delle fotocopie stampate, incollate in bella vista…ma com’è possibile? Dov’è finita l’arte? CHI LO HA PERMESSO? Ho abbassato lo sguardo e con la vergogna nel cuore mi sono allontanato, con la speranza di vedere di meglio ma dopo pochi passi, senza ancora essermi ripreso dallo sconforto, mi sono imbattuto in un autentico giglio “barresizzato” sempre senza nome e senza contenuti, sia nella squallida realizzazione che con dei…non saprei, quadri? Booh, che nell’insieme era penoso, senza la minima responsabilità di aver lesionato l’anima degli osservatori…non si fa, non si fa…via di qua e dal vicoletto antistante la scuola elementare mi incammino verso piazza G. Bruno, li comincio a rincuorarmi…un poco meglio degli altri…anzi diciamo meno peggio ma di un grigiore che ti mette tristezza, in compenso però si integra benissimo col tempaccio che ci perseguita.

Da lontano dietro al vicolo dei quartieri verso piazza Clemenziano, scorgo una cima, vado. Lo osservo da una posizione di comodità…l’obelisco è bellissimo sia nei contenuti che nella realizzazione. Un’opera d’arte in tutta la sua interezza…raramente in una realizzazione non ci sono critiche…ma qua siamo di fronte all’arte, quella vera e quello che affermo è talmente vero che anche la firma del costruttore è un’opera d’arte…mai vista così. Poco più avanti, a piazzetta Immacolata, vedo un giglio non illuminato e vista la realizzazione ed il contenuto, non so se è spento per mascherare le “pecche” di una pochezza strutturale…maah…no comment.

Scendo il corso e arrivo alla villa…una borda appoggiata al palazzo…che tristezza. Mi sembra sia il Bettoliere, famoso per la sua rovinosa caduta…Non c’è commento, ma neanche dopo.

Ad un tratto, una folla di giovani osservano incantati la Barca…li non ci vuole il nome…Stupenda, mi si è accapponata la pelle. Di una semplicità accattivante che ti porta indietro nel tempo…mi sono emozionato, bene anche la realizzazione.

Poi mi sono portato verso il vico Piciocchi e…STUPORE…era da tempo che non si vedeva un giglio così ben rappresentato dal progettista e così ben lavorato dal costruttore, una cosa veramente bella al punto che anche se ti avvicini, la lavorazione è perfetta nella sua interezza. Manca però anche qua il nome del giglio. La speranza è di avere in un futuro prossimo una commissione che valuterà, con un gruppo di esperti d’arte, l’ammissibilità o meno di un “VESTIMENTO”, almeno nel rispetto della dignità, sia dell’arte che della città.

di Ernesto Santaniello

PERCORSO STORICO DEI GIGLI: “RECORD”, “NUMERI” E “CACCIATE” – PARTE SECONDA (GIRATA CARCERI E VICO PICIOCCHI)

(Premessa: prima di iniziare a ricordare le imprese, le cacciate e i “record” che negli ultimi 25/30 anni hanno entusiasmato gli amanti dei Gigli (e delle Paranze) nei quattro punti “storici” del percorso (Piazza Duomo, Caparossa, Carceri e Vico Piciocchi) mi corre l’obbligo di precisare che con il presente articolo e il seguente “elenco” non si vuole assolutamente fare una valutazione di tipo “tecnico” delle sotto-elencate esibizioni (pur volendo, non credo assolutamente di aver i “titoli” adatti per poterlo fare!), bensì una semplice e banale “esposizione numerica” delle stesse. Sin d’ora mi scuso con i Maestri di Festa e i Paranzari per qualche eventuale (e non voluta) dimenticanza.

(…segue) Alla tradizionale Girata delle Carceri, invece, il “record” di girate effettuate (andando “avanti e indietro”) spetta al Giglio del Fabbro 2010 (paranza Volontari) con ben sette girate; a seguire il Calzolaio dello stesso anno (6 girate) e il Sarto 2008 con 5 girate (entrambi trasportati dalla Paranza San Massimo). Tanti sono i Gigli e le paranze che hanno eseguito la girata delle Carceri a due a varretiello, salendo direttamente il Pesalo Alpino (qualcuna addirittura arrivando fino a Piazza Calabrese, altre arricchendo l’esibizione con girate “sparse” lungo il tragitto); altre paranze, invece, una volta eseguita la classica girata di 180 gradi hanno continuato a girare, eseguendo un’altra rotazione completa (Paranza Castagnini nel 1993 col Giglio del Sarto e nel 1996 col Panettiere) o addirittura due (Volontari nel 1994 col Sarto). Sempre di Castagnini si ricordano anche le volte che è andato a girare alle carceri a marcia indietro, eseguendo poi una girata completa di 360 gradi: la prima volta nel 1988 col Giglio del Calzolaio, esibizione ripetuta anche nel 1991 (sempre col Calzolaio), nel 1994 (col Giglio del Panettiere) e nel 2005 (col Sarto, anche se, in questo caso, lo stesso Castagnini era al comando della paranza Barrese Formidabile); per la cronaca non tutte queste esibizioni hanno avuto un esito finale positivo (Sarto 1993 e 2005). Abbiamo inoltre assistito all’esibizioni di alcuni gigli che hanno effettuato la tradizionale Girata delle Carceri partendo da Piazza Paolo Maggio: Panettiere 1998 (Paranza Volontari), Sarto 2009 (Paranza barrese Insuperabile, che per la cronaca eseguì due volte la Girata delle Carceri ritornando indietro dopo aver effettuato la prima e terminando l’esibizione con un’altra girata finale di 360 gradi), Sarto 2010 (paranza Barrese la Mondiale, che addirittura dopo la prima girata tornò nuovamente a Piazza Paolo Maggio, per poi ritornare nuovamente alle Carceri effettuando una seconda girata) e Sarto 2013 (Paranza San Massimo, che è partito da Piazza Paolo Maggio direttamente a due a varretiello, per poi salire, senza posare, il pesalo Alpino ed effettuare una girata finale al termine della salita)! Da ricordare anche le esibizioni (simili) del Calzolaio 2007 (paranza Barrese Insuperabile) e del Calzolaio 2009 (Volontari) che eseguirono entrambi la Girata delle Carceri per due volte (andando avanti e indietro), ma a differenza degli altri, dopo la prima girata sono arrivati fin su il Pesalo Alpino per poi girare e tornare nuovamente alle carceri, eseguire la seconda girata e poi tornare nuovamente sul Pesalo Alpino (il tutto, ovviamente, a due a varretiello)! Indimenticabili, infine, le due “chicche” regalataci dalla paranza Volontari nel biennio 1996/1997: nel primo anno (col Giglio del Beccaio) arrivarono davanti al portone delle carceri “a spalletta” eseguendo prima una rotazione di 90 gradi per poi eseguire la classica girata di 180 gradi, mentre nel 1997, col Giglio dell’Ortolano, effettuarono la girata delle Carceri con sole 40 persone, esibizione tentata invano di “migliorare” sia dal Calzolaio dello stesso anno (Paranza Stella, 38 persone)che dal Beccaio del 1998 (Paranza San Massimo, 36 persone) ma entrambe senza successo!

Nel Vico Piciocchi, infine, degne di nota sono state le esibizioni del Calzolaio 1991 (Paranza Castagnini) che attraversò lo strettissimo vicolo, tra lo stupore generale, a mezzo passo (esibizione poi ripetuta in seguito da più paranze, tra cui lo stesso Castagnini nel 1993, col Giglio del Sarto), quella dell’Ortolano 1997 (Paranza Volontari che “replicò” quanto già fatto alle Carceri attraversando il vicolo con sole 40 cullatori) e quella del Calzolaio dello stesso anno (paranza Stella) che fece il Vicolo a marcia indietro (esibizione poi ripetuta, con poco successo, dalla stessa paranza Stella nel 2005 col Giglio del Salumiere). Infine da ricordare è senza dubbio l’esibizione del Sarto 1989 (paranza Barrese Insuperabile) che, dopo aver effettuato il Vicolo Piciocchi una prima volta, alzò, girò il Giglio e lo attraversò per una seconda volta (nel senso di marcia inverso)!

di Giuseppe Santoro

NOLA. DIRETTA DEI GIGLI SU CAPRI EVENT

Anche quest’anno Capri Event garantirà la diretta no stop della Festa.

Si inizierà alle 10 del mattino di domani, domenica 22 giugno, per proseguire fino alle 13. Dopo la benedizione dei Gigli e della Barca da parte del Vescovo, piccola pausa pranzo. Alle 16 la maratona televisiva riprenderà di nuovo fino al mattino inoltrato del lunedì per seguire tutte le fasi salienti della processione pomeridiana degli obelischi.

Immagini inedite, interviste, aneddoti, testimonianze. Appassionati della tradizione, O “Juorn cchiu bell” è un appuntamento a cui non potete proprio mancare. Una diretta per raccontare una delle feste più belle del mondo che da quest’anno si fregia del sigillo Unesco quale bene immateriale dell’umanità.

A  condurre la diretta no stop della Festa saranno, come sempre, Autilia Napolitano ed Antonio d’Ascoli.

La diretta no stop della Festa dei Gigli di Nola è solo su Capri Event – Canale 271 e 618 del digitale terrestre e in streaming su http://www.caprievent.it

(red)

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